On 12 Feb, 16:37, borgobello...@SPAM-alice.it (Aladino) wrote:
> Aladino <borgobello...@SPAM-alice.it> wrote:
> > Qualcuno conosce un software del genere?
>
> Ho provato anche Therm 6.3, sono anche riuscito a immettre la struttura
> che mi intrssava... ma quello che non capisco è se e come si possa
> ottenere il psi del ponte termico.
> Inoltre la lingua (inglese) non semplifica l'uso, e la libreria dei
> matriali non è che sia molto completa...
>
> --
> Per rispondere, togliere -NOSPAM- dall'indirizzo.
Mi permetto di segnalare il nostro software di calcolo agli elementi
finiti Mold Simulator 2
http://www.dartwin.it/software/mold-simulator/,
molto più semplice da usare di Therm.
Consente di lavorare sui file dxf e fa il calcolo del PSI in 5/10
minuti (a seconda del disegno e dopo una decina di calcoli fatti per
acquisire dimestichezza).
Certo non è gratis, ma tenuto conto che anche il tempo costa, con 380€
(+IVA) della versione LITE si ottiene la verifica termica del giunto:
PSI interno o esterno (anche per locali confinanti con ambienti non
riscaldati!), andamento temperature e flussi in ogni punto, isoterme,
calcolo U per gli strati non omogenei ecc.
E' importante precisare che spesso si confonde il "software ad
elementi finiti" vero e proprio con l'abaco elettronico, ma sono cose
molto diverse.
Un software ad elementi finiti ha un motore di triangolazione che
effettua il calcolo su una qualsiasi sezione sottoposta a
modellazione. Affinche il calcolo sia valido il software deve essere
validato secondo la ISO 10211.
Molti software sono applicativi che consentono la consultazione di un
database di calcoli già fatti ed eventualmente la parametrizzazione
dei risultati, ma non eseguono l'analisi agli elementi finiti. Sono
cioè degli atlanti elettronici.
La differenza sostanziale è che un software agli elementi finiti può
eseguire il calcolo su una qualsiasi sezione, con qualsiasi
composizione di strati, omogenei o non omogenei, di qualsiasi spessore
e forma.
Un abaco informatico non può che presentare solo gli schemi già
calcolati che contiene. Inoltre non può dare il valore della
trasmittanza termica lineare nel caso di ambienti confinanti con
locali non riscaldati perchè in questo caso il calcolo del PSI prevede
di determinare prima come si separano i flussi di calore tra i vari
ambienti e le variabili sarebbero infinite. Pochi sanno che il valore
del PSI in questo caso è legato alle temperature dei locali.
Non vengono inoltre date indicazioni sull'andamento del rischio di
condensa e muffa al variare delle condizioni ambientali come previsto
dall'appendice nazionale della ISO 13788.
In definitiva è importante non confondere i software che fanno i
calcoli "in tempo reale" con i software che mostrano calcoli già fatti
e memorizzati.
Piero Berlanda
www.dartwin.it