Il 09/02/2017 11:00,
www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>
>> Certo che esiste una differenza catastalmente parlando, ma rispetto
>> alle discussioni solite: qui il BCNC non esiste proprio per il
>> catasto. Ed in modo legittimo, dato che una volta non interessava a
>> nessuno che fosse costituito e nessuno l'ha mai fatto.
>>
>
> non è proprio che NON esiste, non esiste nella sua definizione di
> BCNC, ma esiste in quanto parte comune, seppur non censita.
Non ciurlare nel manico: se non e' censito per il catasto non esiste.
POI se vuoi distinguiamo quello che non esiste legittimamente (un
vecchio BCNC come questo) o non legittimamente (un BCNC che dovrebbe
esistere ma non e' stato inserito (e' il caso che mi e' capitato 2
settimane fa: avevo in mano il DOCFA che lo costituiva e compariva
nell'EP ma non appariva in visura).
> la mia osservazione era comunque sulla questione di mettere nello
> stesso docfa una u.i.u. ordinaria che soppressa genera un
> BCNC..........
>
> i docfa in cui si costituiscono contemporaneamente u.i.u. ordinarie
> e BCNC di solito sono docfa di N.C.,
Di solito. E poi qui si sta costituendo per un FRF, non e' che sono
unita' che nascono oggi dal nulla.
Ma per dire niente ti vieta di prendere un cortile fino ad oggi
esclusivo di un'unita' e trasformarlo in BCNC (se sei proprietario di
tutto) o viceversa e lo fai con un normale DOCFA di variazione.
> e se ci fate caso, nel modello
> D hanno previsto dei righi apposta in cui inserirli (non vengono
> riportati nel quadro U classico, ma poco più sotto). Ci sarà un
> perchè..................
>
> cmq sia ai fini pratici (purtroppo) queste considerazioni sono
> (spesso ma non sempre) poco rilevanti
Chiaro, si fa accademia magari, pero' lo trovo utile per chiarire alcuni
concetti che poi si applicheranno con piu' frutto in altri casi davvero
complicati.