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APE con impianto termico non manutenuto

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niki33

unread,
Jan 24, 2017, 4:24:46 AM1/24/17
to
Ciao a tutti, dovrei certificare un immobile che intendo vendere. Questo
immobile si trova in Veneto ed e' sfitto da quasi un anno, con tutte le
utenze staccate, quindi non viene fatta la manutenzione caldaia. Il mio
certificatore mi propone di far finta che l'impianto non ci sia e quindi
di simularlo, per ottenere una ape con validita' 10 anni. Secondo voi e'
la procedura giusta? Non si rischiano problemi a dicharare un impianto
assente anche se presente? Grazie

niki33

unread,
Jan 24, 2017, 4:26:35 AM1/24/17
to
Aggiungo che comunque l'immobile e' da ristrutturare ed e' sicuramente
in classe G

niki33

unread,
Jan 24, 2017, 5:45:32 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 11:19, www.studiomirano.it ha scritto:
> lui rischia di sicuro

Ma le regole a riguardo non contemplano un caso simile?
Ovvero: giusto per uno che usa l'impianto e non fa i controlli periodici
vedersi decadere l'ape al 31/12. Ma se l'appartamentto e' vuoto, senza
utenze, da ristrutturare... per essere in regola dovrei riattivare tutte
le utenze e far venire una volta all'anno il manutentore con relativi
costi o rifare l'ape ogni anno?
Veramente assurda sta cosa.

Aladino

unread,
Jan 24, 2017, 6:18:36 AM1/24/17
to
www.studiomirano.it <a...@a.com> wrote:

> l'APE serve per vendere o affittare.......perchè devi rifarlo ogni anno ?
Perché scade il 31 dicembre dall'anno successivo al mancato rispetto sui
controlli di efficienza... (+o-, non ricordo la frase esatta).
Comunque, se l'impianto è scollegato *non c'è nessun obbligo* di
controllo, pertanto non si ha un mancato rispetto e pertanto l'APE non
scade.

--
Per contattarmi, togliere -NOSPAM- dall'indirizzo.
To contact me, remove -NOSPAM- from address.

niki33

unread,
Jan 24, 2017, 6:24:16 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 12:02, www.studiomirano.it ha scritto:
> l'APE serve per vendere o affittare.......perchè devi rifarlo ogni anno ?

Perche' di questi tempi non so se riesco a vendere in un anno... e poi
riesco a fare il primo ape con i controlli sul libretto caldaia scaduti?

niki33

unread,
Jan 24, 2017, 6:25:24 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 12:18, Aladino ha scritto:
> Comunque, se l'impianto è scollegato *non c'è nessun obbligo* di
> controllo, pertanto non si ha un mancato rispetto e pertanto l'APE non
> scade.

Scollegato significa contatore gas chiuso con sigilli o tubo del gas
fisicamente staccato?

Apteryx

unread,
Jan 24, 2017, 6:53:02 AM1/24/17
to
premesso che conta anche la normativa locale

di prassi se hai libretto di impianto dura 10 anni, se non c'è dura sino
al 31/12 dell'anno in corso

vistop che devi vedndere che senso ha falsificare il documento?

forse è meglio che cambi certificatore, forse per incapacità sta
cercando la via più breve

le sanzioni per gli ape sono molto elevate, non credo che siano state
mai applicate ma mica vorrai essere il primo?

Aladino

unread,
Jan 24, 2017, 8:17:24 AM1/24/17
to
niki33 <nik...@no.spam> wrote:

> Scollegato significa contatore gas chiuso con sigilli o tubo del gas
> fisicamente staccato?
Basta che non ci sia un contratto di fornitura, o che manchi la
corrente. Di fatto sei impossibilitato a fare il controllo di
efficienza, e secondo me (ma informalmente anche gli addetti della
regione), questo ti libera dall'obbligo dei controlli e di conseguenza
dalla possibilità di non rispettarli.
Ma c'è da dire che questa è un interpretazione (IMHO di bon senso) non
scritta, e non è impossibile che un domani possa essere contestata.


--
Per rispondere, togliere -NOSPAM- dall'indirizzo.

Aladino

unread,
Jan 24, 2017, 8:21:48 AM1/24/17
to
niki33 <nik...@no.spam> wrote:

> Perche' di questi tempi non so se riesco a vendere in un anno... e poi
> riesco a fare il primo ape con i controlli sul libretto caldaia scaduti?
Riporta nelle note dell'APE il perché non sono stati fatti i controlli.
Avvisa il committente che al 99% non ci saranno problemi, ma come detto
sopra, non puoi garantire che un domani qualcuno possa contestare la
validità dell'APE.

Jonny

unread,
Jan 24, 2017, 9:00:44 AM1/24/17
to
Bisogna anche dire che per fare l'APE adesso è necessario che l'impianto sia accatastato al CIRCE.
Per cui:
1) Ti tieni l'APE che hai visto che è necessario ristrutturare
2) Ti fai accatastare l'impianto, anche se non funzionante, basta avere il codice del catasto impianti.
3) APE senza impianto io non lo farei, visto che nel precedente APE l'impianto c'era e l'impianto in realtà c'è.

Jonny

niki33

unread,
Jan 24, 2017, 9:50:23 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 14:21, Aladino ha scritto:

> ma come detto
> sopra, non puoi garantire che un domani qualcuno possa contestare la
> validità dell'APE.

Questo succede perche' il legislatore e' mediamente un incompetente e
non studia a fondo la materia prima di scrivere le regole.
Tra l'altro il mio caso non mi pare cosi' infrequente.

niki33

unread,
Jan 24, 2017, 9:52:00 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 15:00, Jonny ha scritto:
> Bisogna anche dire che per fare l'APE adesso è necessario che l'impianto sia accatastato al CIRCE.
> Per cui:
> 1) Ti tieni l'APE che hai visto che è necessario ristrutturare

Non ce l'ho un APE

> 2) Ti fai accatastare l'impianto, anche se non funzionante, basta avere il codice del catasto impianti.

Ok ma cosi' l'ape dura un anno...


Tigers

unread,
Jan 24, 2017, 9:55:29 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 12:53, Apteryx ha scritto:
> Il 24/01/2017 10:24, niki33 ha scritto:
>> Ciao a tutti, dovrei certificare un immobile che intendo vendere. Questo
>> immobile si trova in Veneto ed e' sfitto da quasi un anno, con tutte le
>> utenze staccate, quindi non viene fatta la manutenzione caldaia. Il mio
>> certificatore mi propone di far finta che l'impianto non ci sia e quindi
>> di simularlo, per ottenere una ape con validita' 10 anni. Secondo voi e'
>> la procedura giusta? Non si rischiano problemi a dicharare un impianto
>> assente anche se presente? Grazie
>
> premesso che conta anche la normativa locale
>
> di prassi se hai libretto di impianto dura 10 anni, se non c'è dura sino
> al 31/12 dell'anno in corso

Secondo me state dimenticando la FAQ del MISE §2.7:
"Si può emettere un APE senza che ci siano il libretto di impianto e un
valido rapporto di controllo di efficienza energetica?
Cosa occorre fare quando l’impianto è sprovvisto di libretto di impianto
e/o non c’è un rapporto di controllo di efficienza energetica ancora
valido?"

"Emettere un APE senza allegare il libretto di impianto comprensivo
dei relativi allegati, tra cui anche un valido rapporto di controllo di
efficienza energetica, significa dichiarare che l’impianto è stato ed è
esercito dal responsabile in violazione di quanto previsto dal
D.lgs.192/05 e dal DPR 74/2013 per cui è applicabile la sanzione
amministrativa prevista dall’art. 15 dello stesso D.lgs. 192/05 e s.m.i.
Nell’APE, tra l’altro, nei casi in cui è istituito il catasto regionale
degli impianti termici, va indicato, nella quarta pagina, il codice del
catasto regionale dell’impianto termico che implica la regolare
registrazione e dotazione del libretto di impianto e dei relativi allegati.

All’atto dell’emissione dell’APE, se necessario, occorre quindi far
redigere il libretto di impianto e dotarlo degli allegati richiesti
compreso un valido rapporto di controllo di efficienza energetica. Solo
nel caso che l’impianto sia distaccato dalla rete del gas o dichiarato
dismesso o disattivato (al catasto degli impianti termici se operante)
può mancare il rapporto di controllo di efficienza energetica in corso
di validità.
La decadenza dell’APE in caso di non rispetto della periodicità dei
controlli di efficienza energetica si riferisce, quindi, ad un evento
successivo alla data di emissione.
In aggiunta a quanto sopra indicato si precisa che in assenza di
impianti per la climatizzazione invernale e produzione di acqua calda
sanitaria, dovendo redigere l’APE e non essendo previsti libretti di
impianto, la validità massima dell’APE è di dieci anni.


Poi ognuno si regoli come vuole, ma io senza libretto e prova fumi non
emetto APE (anche perche' senza quelli non c'e' il numero di
registrazione al catasto energetico che si "deve" (sottolineo la parola
usata: non "va allegato" o "si allega" ma si DEVE) indicare.

Manca solo che per quella miseria che mi danno per gli APE debbo
beccarmi una sanzione perche' non c'era il libretto o peggio trovarmi un
acquirente 6 mesi dopo che bussa alla porta per rompermi le balle...


--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it - Skype: se proprio vuoi contattarmi chiedi...

Apteryx

unread,
Jan 24, 2017, 10:00:00 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 15:55, Tigers ha scritto:
> Poi ognuno si regoli come vuole,

qui catasto energetico non esiste, regole particoalri neppure, e le faq
del mise non sappiamo che farcene

Apteryx

unread,
Jan 24, 2017, 10:01:04 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 14:17, Aladino ha scritto:
> Basta che non ci sia un contratto di fornitura, o che manchi la
> corrente.

anche se non c'è stata mai la prima accensione

Apteryx

unread,
Jan 24, 2017, 10:01:33 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 12:24, niki33 ha scritto:
> Perche' di questi tempi non so se riesco a vendere in un anno...

l'ape lo fai il giorno prima di firmare il compromesso

Apteryx

unread,
Jan 24, 2017, 10:03:43 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 15:50, niki33 ha scritto:
>
> Questo succede perche' il legislatore e' mediamente un incompetente e
> non studia a fondo la materia prima di scrivere le regole.
> Tra l'altro il mio caso non mi pare cosi' infrequente.


veramente questo succede perché ci sono le persone come te,

le regole sono semplici è che a te non interessa rispettarle

non ho capito in che regione è l'ìmmibole, considera che potresti avere
ulteriori adempimenti

Aladino

unread,
Jan 24, 2017, 10:46:33 AM1/24/17
to
Tigers <x...@yyy.com> wrote:

> Solo
> nel caso che l'impianto sia distaccato dalla rete del gas o dichiarato
> dismesso o disattivato (al catasto degli impianti termici se operante)
> può mancare il rapporto di controllo di efficienza energetica in corso
> di validità.
E cosa fai se semplicemente non c'è un contratto di fornitura e/o la
corrente elettrica? Niente APE? Registrare l'impianto al catasto
energetico per poi dichiararlo dismesso?
IMHO (e non solo), si rientra nella casistica dell'impianto disattivato.
Del resto, l'APE non deve essere *senza costi per il cittadino*?! ;-/
E adesso si pretende che magari lo stesso cittadino faccia un contratto
gas e luce solo per fare i controlli di efficienza di un impianto che
non viene utilizzato?!

Pietro

unread,
Jan 24, 2017, 11:01:08 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 10:24, niki33 ha scritto:
non capisco tutte ste menate.
Aspetta di avere il preliminare e poi quando devi andare dal notaio, 3
giorni prima fai fare verifiche e libretto caldaia e relativo ape.
Che ci vuole???

niki33

unread,
Jan 24, 2017, 11:04:02 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 16:03, Apteryx ha scritto:
> veramente questo succede perché ci sono le persone come te,
>
> le regole sono semplici è che a te non interessa rispettarle

No, le regole non sono semplici, sono demenziali nel mio caso.
Cioe' per stare nella legge dovrei riattivare tutte le utenze su un
immobile che gia' devo svendere e che non uso, che mi costerebbero non
meno di 500 euro di fisso all'anno, compresa la tassa rifiuti
(l'alloggio si presume abitato se ci sono i contratti di fornitura) piu'
altri 100 euro di controllo caldaia piu' imu seconda casa. Il tutto per
cosa? Per certificare il nulla visto che so gia' che e' in classe G e ci
rimarra' in eterno fino a ristrutturazione, altro che ape che scade il
31/12...
Secondo me te ragioni come i nostri burocrati, vedi solo il tuo
orticello e non capisci la gamma di situazioni in cui si puo' appplicare
una legge.
Verrebbe veramente da prendere una ruspa, o meglio ancora, mettere un
cartello 'ABBANDONATO', e arrangiatevi tutti.

niki33

unread,
Jan 24, 2017, 11:07:42 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 17:01, Pietro ha scritto:
> non capisco tutte ste menate.
> Aspetta di avere il preliminare e poi quando devi andare dal notaio, 3
> giorni prima fai fare verifiche e libretto caldaia e relativo ape.
> Che ci vuole???

Ma te sai che l'ape e' obbligatorio anche solo per pubblicizzare
l'immobile con sanzioni di qualche migliaio di euro?
No, non lo sai, come molti altri che ho letto qua dentro, e la cosa mi
pare abbastanza grave.
Se non lo pubblicizzo, come lo vendo?

Tigers

unread,
Jan 24, 2017, 11:16:01 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 15:59, Apteryx ha scritto:
> Il 24/01/2017 15:55, Tigers ha scritto:
>> Poi ognuno si regoli come vuole,
>
> qui catasto energetico non esiste, regole particoalri neppure,

Pazienza, non mi pare cambi la sostanza.

> e le faq
> del mise non sappiamo che farcene

Le FAQ del MISE chiariscono semplicemente quello che la Legge gia' dice.
Ovviamente sei libero di pensare che la legge dica un'altra cosa e che
il MISE (che quella legge l'ha scritta) ne sa meno di te quando scrive
le sue FAQ.

Sono sicuro che in caso di contestazione saprai convincere tutti.

Tigers

unread,
Jan 24, 2017, 11:23:21 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 17:07, niki33 ha scritto:
> Il 24/01/2017 17:01, Pietro ha scritto:
>> non capisco tutte ste menate.
>> Aspetta di avere il preliminare e poi quando devi andare dal notaio, 3
>> giorni prima fai fare verifiche e libretto caldaia e relativo ape.
>> Che ci vuole???
>
> Ma te sai che l'ape e' obbligatorio anche solo per pubblicizzare
> l'immobile con sanzioni di qualche migliaio di euro?

Certo che lo sappiamo. Sappiamo anche che tranne rari casi le sanzioni
sono di fatto inapplicate.

> No, non lo sai, come molti altri che ho letto qua dentro, e la cosa mi
> pare abbastanza grave.

Piu' o meno grave del voler far finta che l'impianto non c'e'?

> Se non lo pubblicizzo, come lo vendo?

Non e' obbligatorio quindi non e' stato dato per scontato. Capita.

La FAQ del MISE in ogni caso mi pare abbastanza chiara: il rapporto di
controllo lo puoi omettere se l'impianto e' scollegato, il libretto no.
Ed il significato di tutto questo non mi pare proprio stia
nell'ignoranza del legislatore: il libretto e' ed era un obbligo di
legge da molto prima dell'APE e la sua presenza serve anche a stimolare
la messa a norma degli impianti (che per quelli a gas ricordiamolo e'
obbligatoria e non si risolve con la semplice installazione del
magnetotermico e differenziale come per l'elettrico).
Se l'impianto non e' stato messo a norma e' fuorilegge ed il legislatore
vorrebbe evitarlo.

Che poi sia senza senso risistemare un impianto destinato ad essere
smantellato posso anche concordare, ma questa non e' miopia del
legislatore, ma omissione di chi quell'impianto doveva metterlo a norma
e non l'ha fatto.
In Italia pero' si preferisce pretendere che il legislatore metta una
pezza sul fatto che non si sono rispettate le leggi.

Aladino

unread,
Jan 24, 2017, 11:25:44 AM1/24/17
to
Pietro <non...@dico.it> wrote:

> Aspetta di avere il preliminare e poi quando devi andare dal notaio, 3
> giorni prima fai fare verifiche e libretto caldaia e relativo ape.
> Che ci vuole???
Che l'APE è obbligatorio farlo per mettere in vendita il fabbricato. Se
no diamo ragione a quelle agenzie che si inventano gli IPE per poi far
fare il certificato a preliminare firmato.
L'APE dovrebbe essere un elemento di valutazione degli immobili, in modo
che i possibili acquirenti valutino anche il consumo energetico. In
molti casi, non frega niente, in alcuni casi però potrebbe fare la
differenza. E comunque la legge dice che è da fare.

Aladino

unread,
Jan 24, 2017, 11:38:59 AM1/24/17
to
Tigers <x...@yyy.com> wrote:

> il libretto e' ed era un obbligo di legge da molto prima dell'APE e la sua
> presenza serve anche a stimolare la messa a norma degli impianti
Peccato che esiste anche la gente che perde il libretto. E non sempre è
una colpa così ovvia: libretti di genitori/parenti morti di cui uno
eredita la casa (o una quota), inquilini che a stento pagano l'affitto e
quando se ne vanno si portano via anche il libretto, ecc...

> In Italia pero' si preferisce pretendere che il legislatore metta una
> pezza sul fatto che non si sono rispettate le leggi.
Il problema è che si fanno leggi che poi nessuno si prende la briga di
far rispettare. E in questo caso non ci vorrebbe molto: per ogni
contratto di fornitura di gas, gasolio, ecc... bisogna riportare il
codice dell'impianto che viene alimentato, se no niente combustibile (e
così vedi se non li registrano, gli impienti). Se per l'impianto viene
richiesta una fornitura e non si è in regola con i controlli... sanzione
automatica. Tra l'altro, monitorando le forniture di combustibili, si
potrebbe avere uno studio molto più accurato sui consumi.

DGE

unread,
Jan 24, 2017, 11:43:24 AM1/24/17
to
adesso i libretti sono dematerializzati almeno in piemonte
DGE

niki33

unread,
Jan 24, 2017, 11:57:42 AM1/24/17
to
Il 24/01/2017 17:23, Tigers ha scritto:
> Certo che lo sappiamo. Sappiamo anche che tranne rari casi le sanzioni
> sono di fatto inapplicate.

Un po' come sul rettilineo con limite 50 in cui tutti sfrecciano al
doppio. Poi una mattina il vigile si alza con la luna storta, si piazza
con l'autovelox e fa una strage.

> Piu' o meno grave del voler far finta che l'impianto non c'e'?

Siamo li', ma e' sempre un'idea di un certificatore :-)

> La FAQ del MISE in ogni caso mi pare abbastanza chiara: il rapporto di
> controllo lo puoi omettere se l'impianto e' scollegato, il libretto no.
> Ed il significato di tutto questo non mi pare proprio stia
> nell'ignoranza del legislatore: il libretto e' ed era un obbligo di
> legge da molto prima dell'APE e la sua presenza serve anche a stimolare
> la messa a norma degli impianti (che per quelli a gas ricordiamolo e'
> obbligatoria e non si risolve con la semplice installazione del
> magnetotermico e differenziale come per l'elettrico).
> Se l'impianto non e' stato messo a norma e' fuorilegge ed il legislatore
> vorrebbe evitarlo.

Forse non ci siamo capiti, nel mio caso e' tutto in regola con il
libretto, l'appartamento fino a un anno fa era affittato e mi accertavo
personalmente che venisse fatta la manutenzione caldaia perche' gli
inquilini se ne fregavano. Solo che l'ultima manutenzione e' stata fatta
oltre un anno fa. Alla scadenza non l'ho rifatta perche' mancavano e
mancano tutt'ora tutte le utenze, e mancano perche' mi sembra assurdo
spendere soldi su un immobile che non uso, e' legittimo? Quindi con la
manutenzione non sono in regola, e quindi in teoria niente ape.
Sperando di essermi spiegato, sarei nel lecito far registrare al catasto
impianti (nel Veneto c'e') che l'impianto e' inattivo e farsi dare
un'ape di 10 anni? Ma il certificatore ha accesso a questo catasto impianti?

> Che poi sia senza senso risistemare un impianto destinato ad essere
> smantellato posso anche concordare, ma questa non e' miopia del
> legislatore, ma omissione di chi quell'impianto doveva metterlo a norma
> e non l'ha fatto.
> In Italia pero' si preferisce pretendere che il legislatore metta una
> pezza sul fatto che non si sono rispettate le leggi.

Secondo me la cosa piu' semplice era mettere di default tutte le
abitazioni in classe G se non diversamente certificato... ma dove sta il
senso nello spendere soldi per certificare una classe G?
Ancora piu' semplice: lo scopo e' il risparmio energetico? Tassi di piu'
i combustibili fossili senza mettere altre gabelle come l'ape, poi vedi
come la gente corre ad abbassare il termostato o a rendere efficiente la
casa.

Apteryx

unread,
Jan 24, 2017, 12:57:18 PM1/24/17
to
Il 24/01/2017 17:38, Aladino ha scritto:
> Il problema è che si fanno leggi che poi nessuno si prende la briga di
> far rispettare.

a brevissimo arriverà la certificazione della caldaia

e ovviamente per tutti sarà l'ennesimo balzello

Apteryx

unread,
Jan 24, 2017, 1:01:03 PM1/24/17
to
Il 24/01/2017 17:15, Tigers ha scritto:
> Il 24/01/2017 15:59, Apteryx ha scritto:
>> Il 24/01/2017 15:55, Tigers ha scritto:
>>> Poi ognuno si regoli come vuole,
>>
>> qui catasto energetico non esiste, regole particoalri neppure,
>
> Pazienza, non mi pare cambi la sostanza.
>
>> e le faq
>> del mise non sappiamo che farcene
>
> Le FAQ del MISE chiariscono semplicemente quello che la Legge gia' dice.
> Ovviamente sei libero di pensare che la legge dica un'altra cosa e che
> il MISE (che quella legge l'ha scritta) ne sa meno di te quando scrive
> le sue FAQ.
>
> Sono sicuro che in caso di contestazione saprai convincere tutti.

la realtà è un'altra e lo sai bene anche te



Aladino

unread,
Jan 24, 2017, 1:28:47 PM1/24/17
to
Apteryx <apt...@k12.au> wrote:

> a brevissimo arriverà la certificazione della caldaia
> e ovviamente per tutti sarà l'ennesimo balzello

In un certo senso lo è: si fanno nuove leggi, perché non si è in grado
di far rispettare quelle che ci sono. Cosa serve la certificazione, se
si facesse bene il controllo di efficienza? Peccato che spesso trovo
libretti e relativi rapporti con dati palesemente errati. Potenza
nominale al posto di quella al focolare, dati mancanti a gogo, che
poi... il nuovo libretto: tutto tranne quel che serve per fare l'APE.
Peccato che poi a rimetterci sono i soliti diligenti, mentre chi se ne
frega, continua allo stesso modo.
E' come alcune strade da queste parti: c'era il limite 90... pochi lo
rispettavano. Adessi hanno messo 70 (in un tratto quasi rettilineo hanno
messo un 50 che poi hanno dovuto togliere... era il colmo: 70
sull'incrocio e poco dopo 50 per 2-3 km senza incroci)... credi che chi
non rispettava il 90 ora rispetti il 70?!

Apteryx

unread,
Jan 25, 2017, 4:19:15 AM1/25/17
to
Il 24/01/2017 19:28, Aladino ha scritto:
> In un certo senso lo è: si fanno nuove leggi, perché non si è in grado
> di far rispettare quelle che ci sono.

purtroppo in italia alcune cose nascono sfigate, la colpa è proprio del
sistema: sottoculturati che comprano caldaie, sottoculturati che le
installano, sottoculturati che fanno gli ape

il risultato non poteva essere peggiore

> Peccato che poi a rimetterci sono i soliti diligenti, mentre chi se ne
> frega, continua allo stesso modo.

i diligenti son rimasti fregati da un file di excel


Tigers

unread,
Jan 25, 2017, 5:53:12 AM1/25/17
to
No, non lo so e dalla tua risposta non sembrava. Spiegamela.

Tigers

unread,
Jan 25, 2017, 6:03:24 AM1/25/17
to
Il 24/01/2017 17:57, niki33 ha scritto:
> Il 24/01/2017 17:23, Tigers ha scritto:
>> Certo che lo sappiamo. Sappiamo anche che tranne rari casi le
>> sanzioni sono di fatto inapplicate.
>
> Un po' come sul rettilineo con limite 50 in cui tutti sfrecciano al
> doppio. Poi una mattina il vigile si alza con la luna storta, si
> piazza con l'autovelox e fa una strage.

E la colpa dove sta secondo te? In chi ha messo i limiti "sbagliati"? Ed
il modo per far cambiare i limiti sbagliati qual e'?


>> Piu' o meno grave del voler far finta che l'impianto non c'e'?
>
> Siamo li', ma e' sempre un'idea di un certificatore :-)

Peccato che poi le responsabilita' non saranno solo sue.

>
>> La FAQ del MISE in ogni caso mi pare abbastanza chiara: il rapporto
>> di controllo lo puoi omettere se l'impianto e' scollegato, il
>> libretto no. Ed il significato di tutto questo non mi pare proprio
>> stia nell'ignoranza del legislatore: il libretto e' ed era un
>> obbligo di legge da molto prima dell'APE e la sua presenza serve
>> anche a stimolare la messa a norma degli impianti (che per quelli a
>> gas ricordiamolo e' obbligatoria e non si risolve con la semplice
>> installazione del magnetotermico e differenziale come per
>> l'elettrico). Se l'impianto non e' stato messo a norma e'
>> fuorilegge ed il legislatore vorrebbe evitarlo.
>
> Forse non ci siamo capiti, nel mio caso e' tutto in regola con il
> libretto, l'appartamento fino a un anno fa era affittato e mi
> accertavo personalmente che venisse fatta la manutenzione caldaia
> perche' gli inquilini se ne fregavano. Solo che l'ultima manutenzione
> e' stata fatta oltre un anno fa. Alla scadenza non l'ho rifatta
> perche' mancavano e mancano tutt'ora tutte le utenze, e mancano
> perche' mi sembra assurdo spendere soldi su un immobile che non uso,
> e' legittimo? Quindi con la manutenzione non sono in regola, e quindi
> in teoria niente ape.

Fallo scollegare: l'APE sara' legittimo fino al 31/12 dell'anno di
emissione. L'anno dopo dovresti rifarne uno identico se vuoi continuare
a tenere in vendita l'appartamento... E' assurdo, me ne rendo conto.

> Sperando di essermi spiegato, sarei nel lecito
> far registrare al catasto impianti (nel Veneto c'e') che l'impianto
> e' inattivo e farsi dare un'ape di 10 anni? Ma il certificatore ha
> accesso a questo catasto impianti?

Ho usato pochissimo quello Veneto, ma mi pare proprio di si'. In
Lombardia l'accesso e' libero col C.F. del gestore dell'impianto.


>> Che poi sia senza senso risistemare un impianto destinato ad
>> essere smantellato posso anche concordare, ma questa non e' miopia
>> del legislatore, ma omissione di chi quell'impianto doveva metterlo
>> a norma e non l'ha fatto. In Italia pero' si preferisce pretendere
>> che il legislatore metta una pezza sul fatto che non si sono
>> rispettate le leggi.
>
> Secondo me la cosa piu' semplice era mettere di default tutte le
> abitazioni in classe G se non diversamente certificato... ma dove sta
> il senso nello spendere soldi per certificare una classe G?

All'inizio era stato cosi', ma era una cazzata forse peggiore: pur di
non pagare l'APE finiva tutto in G con una semplice dichiarazione.
Inoltre anche in classe G ci sono grosse variazioni sul consumo annuo e
senza un calcolo anche fatto male diventa impossibile avere un quadro
del patrimonio immobiliare, che e' un'altro degli obiettivi.

> Ancora
> piu' semplice: lo scopo e' il risparmio energetico? Tassi di piu' i
> combustibili fossili senza mettere altre gabelle come l'ape, poi
> vedi come la gente corre ad abbassare il termostato o a rendere
> efficiente la casa.

Vero in parte, il tuo e' un discorso un po' populista. Chi sta in
affitto (e paga il riscaldamento) cosa dovrebbe fare? Migliorare a sue
spese l'immobile del padrone di casa? Stare al freddo?

Io penso che l'APE sia un primo passo, tutt'altro che perfetto (a volte
dal calcolo escono cose improponibili) ma almeno e' un passo. Cercare di
scansarlo perche' fa comodo non ha senso.

Tigers

unread,
Jan 25, 2017, 6:11:58 AM1/25/17
to
Il 24/01/2017 17:38, Aladino ha scritto:
> Tigers <x...@yyy.com> wrote:
>
>> il libretto e' ed era un obbligo di legge da molto prima dell'APE e
>> la sua presenza serve anche a stimolare la messa a norma degli
>> impianti
> Peccato che esiste anche la gente che perde il libretto. E non sempre
> è una colpa così ovvia: libretti di genitori/parenti morti di cui
> uno eredita la casa (o una quota), inquilini che a stento pagano
> l'affitto e quando se ne vanno si portano via anche il libretto,
> ecc...

Prendi un libretto prestampato e lo ricompili. Il numero di catasto
energetico (dove istituito) ce l'hai gia', nessun problema particolare.
Sempre che tu non abbia voglia di contestare la cosa agli inquilini a
cui tu avevi affidato tutto in regola (capisco che possa essere
complicato se si ha fretta).

>> In Italia pero' si preferisce pretendere che il legislatore metta
>> una pezza sul fatto che non si sono rispettate le leggi.
> Il problema è che si fanno leggi che poi nessuno si prende la briga
> di far rispettare.

Quindi la tua soluzione e' che anche chi vorrebbe cercare di farle
rispettare deve smettere?

> E in questo caso non ci vorrebbe molto: per ogni
> contratto di fornitura di gas, gasolio, ecc... bisogna riportare il
> codice dell'impianto che viene alimentato, se no niente combustibile
> (e così vedi se non li registrano, gli impienti). Se per l'impianto
> viene richiesta una fornitura e non si è in regola con i controlli...
> sanzione automatica. Tra l'altro, monitorando le forniture di
> combustibili, si potrebbe avere uno studio molto più accurato sui
> consumi.

Anche qui discorso molto semplice sulla carta. Poi cosa fai, lasci al
freddo i condominii? O anche la povera gente che non ha i soldi per
rifare l'impianto?
Inoltre col catasto impianti grossomodo la strada che stanno prendendo
e' quella.

L'APE e' uno strumento imperfetto finche' vogliamo ma c'e' e ce lo
dobbiamo tenere.

Pietro

unread,
Jan 25, 2017, 6:44:39 AM1/25/17
to
Il 24/01/2017 17:25, Aladino ha scritto:
> Pietro <non...@dico.it> wrote:
>
>> Aspetta di avere il preliminare e poi quando devi andare dal notaio, 3
>> giorni prima fai fare verifiche e libretto caldaia e relativo ape.
>> Che ci vuole???
> Che l'APE è obbligatorio farlo per mettere in vendita il fabbricato. Se
> no diamo ragione a quelle agenzie che si inventano gli IPE per poi far
> fare il certificato a preliminare firmato.
> L'APE dovrebbe essere un elemento di valutazione degli immobili, in modo
> che i possibili acquirenti valutino anche il consumo energetico. In
> molti casi, non frega niente, in alcuni casi però potrebbe fare la
> differenza. E comunque la legge dice che è da fare.
>

se gli serve l'ape fa disattivare l'impianto.poi fa l'ape e per un anno
è apposto.
dal 1° gennaio dell'anno prossimo, se non ha venduto dal punto di vista
dell'ape non cambia nulla e non fa altro che rifarne uno uguale.
Però secondo me la fate troppo grande sta cosa....

Jonny

unread,
Jan 25, 2017, 8:36:23 AM1/25/17
to
Caro sig. niki33 nel novembre 2015 avevo lo stesso problema tuo ed ho chiesto a infoe...@regione.veneto.it, questa era la domanda:

"Devo redigere l’APE di un appartamento sfitto da 2 anni, con contatore di enel acqua e gas sigillati da 2 anni. Ha il libretto di impianto di tipo vecchio e non è possibile redigere il libretto nuovo (in quanto la caldaia non funziona) e registrarlo su CIRCE per avere il codice impianto.

Come devo regolarmi?
Redigo l’APE come se l’appartamento fosse senza impianti?"

Questa è stata la risposta:
"Buonasera,
il Responsabile dell'impianto, proprietario o occupante, deve mettersi in regola provvedendo a far registrare il Libretto di impianto in CIRCE, poi potrà avere i codici del catasto ed emettere l'A.P.E. ciò è sempre possibile, veda anche le FAQ al seguente indirizzo:

http://www.regione.veneto.it/web/energia/prestazione-energetica-degli-edifici

Regione del Veneto
Sezione Energia
infoe...@regione.veneto.it"

Se poi devi ristrutturare e rifare l'ape, la norma non contempla questo caso, per cui se vuoi essere in regola devi fare l'APE adesso e rifarlo dopo.

Pietro

unread,
Jan 25, 2017, 10:25:40 AM1/25/17
to
cosal'altro potevano rispondere vista la normativa?

niki33

unread,
Jan 25, 2017, 10:28:40 AM1/25/17
to
Il 25/01/2017 12:03, Tigers ha scritto:
> E la colpa dove sta secondo te? In chi ha messo i limiti "sbagliati"? Ed
> il modo per far cambiare i limiti sbagliati qual e'?

Il problema sono soprattutto i controlli, ma sarebbe troppo lunga,
rimaniamo in tema.

> Fallo scollegare: l'APE sara' legittimo fino al 31/12 dell'anno di
> emissione. L'anno dopo dovresti rifarne uno identico se vuoi continuare
> a tenere in vendita l'appartamento... E' assurdo, me ne rendo conto.

Qui ho trovato una nota interessante, ovvero se l'impianto risulta
dismesso al catasto, si fa l'ape con impianto simulato e validita' 10
anni. Quando l'impianto viene riattivato la validita' dell'ape e'
condizionata ai controlli periodici. Questa dovrebbe essere la cosa piu'
logica e di buon senso, no? Quindi mi basterebbe chiamare il mio
manutentore e dirgli di dismettere l'impianto, al limite stacco il tubo
del gas.
Quindi quello che mi aveva proposto il mio certificatore non e' poi
cosi' campato in aria.

http://forum.edilclima.it/viewtopic.php?t=21689#p143998

> All'inizio era stato cosi', ma era una cazzata forse peggiore: pur di
> non pagare l'APE finiva tutto in G con una semplice dichiarazione.

Questo significa che il mercato se ne frega dell'ape, sia compratori che
venditori, e meno male che doveva essere proprio quello lo scopo della
legge, ovvero far vendere di piu' le classi A mettendole in risalto e
penalizzare le G.
Il fatto e' che la classe energetica dell'edificio e' gia' incorporata
nel prezzo, perche' uno prima di sborsare cifre a 5 zeri si informa.
Occorre qualcosa di tangibile per incentivare il risparmio energetico,
dove sta la convenienza di spendere 10000 euro per risparmiare 300 euro
all'anno in riscaldamento?

> Vero in parte, il tuo e' un discorso un po' populista. Chi sta in
> affitto (e paga il riscaldamento) cosa dovrebbe fare? Migliorare a sue
> spese l'immobile del padrone di casa? Stare al freddo?

Cambia casa, gli inquilini se ne vanno quando gli pare. Quindi il
proprietario che vede la sua casa sempre meno appetibile e' costretto ad
abbassare il canone o a migliorare l'efficienza energetica.
Il tutto senza leggi ingarbugliate, carte bollate e burocrazia varia.
Basta guardare la benzina: da noi costa un botto e infatti le auto sopra
i 2000 di cilindrata sono una minoranza. Negli Usa sono la norma, tanto
anche se sprecano mica gli costa granche'.

niki33

unread,
Jan 25, 2017, 10:34:17 AM1/25/17
to
Il 25/01/2017 14:36, Jonny ha scritto:
> Questa è stata la risposta:
> "Buonasera,
> il Responsabile dell'impianto, proprietario o occupante, deve mettersi in regola provvedendo
> a far registrare il Libretto di impianto in CIRCE, poi potrà avere i codici del catasto ed
> emettere l'A.P.E. ciò è sempre possibile, veda anche le FAQ al seguente indirizzo:
>
> http://www.regione.veneto.it/web/energia/prestazione-energetica-degli-edifici
>
> Regione del Veneto
> Sezione Energia
> infoe...@regione.veneto.it"
>
> Se poi devi ristrutturare e rifare l'ape, la norma non contempla questo caso, per cui se
> vuoi essere in regola devi fare l'APE adesso e rifarlo dopo.

Ti ringrazio, ma nel mio caso il libretto e la registrazione al catasto
ci sono, solo che i controlli sono scaduti. Dovrei far dichiarare
l'impianto dismesso e poi procedere con impianto simulato.

http://forum.edilclima.it/viewtopic.php?t=21689#p143998

DGE

unread,
Jan 25, 2017, 10:43:42 AM1/25/17
to
Infatti l'APE al momento nelle compravendite che ho seguito come tecnico
dei miei clienti non interessava a nessuno e neppure negli immobili
recenti, serve solo a dare un ""lavoro"" per fare redigere APE vendere
diritti regionali e software
DGE

niki33

unread,
Jan 25, 2017, 11:02:44 AM1/25/17
to
Il 25/01/2017 16:57, www.studiomirano.it ha scritto:
> stai facendo tutti questi problemi per l'APE, che NON è una tua
> responsabilità bensì del certificatore............quando non ti fai
> nessun problema sul fatto che se vendi un edificio NON scaldato, questo
> non può essere agibile ( vedi DM del 75) ........ricordati di
> specificarlo in atto a questo punto perchè quella sì, è una tua
> responsabilità

ok grazie, ma comunque quell'immobile e' da rivoltare come un calzino e
io lo vendo come "da ristrutturare"

Pietro

unread,
Jan 25, 2017, 11:07:55 AM1/25/17
to
allora se lo vendi coma da ristrutturare vale lo stesso discorsco anche
per gli impianti (elettrico oltre che termoidraulico) e quindi fai un
ape con un impianto fittizio. perchè tanto qullo che c'è ancdra buttato
via tutto.

Apteryx

unread,
Jan 25, 2017, 12:09:07 PM1/25/17
to
Il 25/01/2017 16:28, niki33 ha scritto:
> Questo significa che il mercato se ne frega dell'ape, sia compratori che
> venditori, e meno male che doveva essere proprio quello lo scopo della
> legge, ovvero far vendere di piu' le classi A mettendole in risalto e
> penalizzare le G.

del consumo energetico non frega un cazzo a nessuno

il calore dentro casa è troppo soggettivo

le classi A interessano solo sul nuovo e neppure tanto perché
l'abitazione si sceglie per estetica finiture, posizione, servizi e
compagnia bella

non metto in dubbio che uno di merano o di bra prentenda casa
certificata casaclima ecc ecc, ma la media degli italiani cerca altro

e poi c'è che l'italia è un paese fortemente legato alle preeesistenze
edilizie con un patromonio immobiliare vecchissimo spesso sul quale non
è possibile intervenire

> Basta guardare la benzina: da noi costa un botto e infatti le auto sopra
> i 2000 di cilindrata sono una minoranza. Negli Usa sono la norma, tanto
> anche se sprecano mica gli costa granche'.

non è questione di benzina, è questione di fisco inteso soprattutto come
controlli di congruità, ad esempio il governo monti di fatto ha
cancellato le auto sopra i 2500cc

l'unica cosa che si può fare è accettare la legeg e rispetatrla, così
come facciamo con la segnaletica stradale (almeno in alcune parti di italia)

castore

unread,
Jan 25, 2017, 1:22:35 PM1/25/17
to
Il 25/01/2017 16.57, www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>
>> Ti ringrazio, ma nel mio caso il libretto e la registrazione al catasto
>> ci sono, solo che i controlli sono scaduti. Dovrei far dichiarare
>> l'impianto dismesso e poi procedere con impianto simulato.
>>
>> http://forum.edilclima.it/viewtopic.php?t=21689#p143998
>
>
> stai facendo tutti questi problemi per l'APE, che NON è una tua
> responsabilità bensì del certificatore............quando non ti fai
> nessun problema sul fatto che se vendi un edificio NON scaldato, questo
> non può essere agibile ( vedi DM del 75) ........ricordati di
> specificarlo in atto a questo punto perchè quella sì, è una tua
> responsabilità
>
>
>

scusa ma questa non la sapevo: quindi mia zia che si scalda ancora con
la stufa a legna ed abita nella casa che hanno costruito i miei
trisnonni (e ristrutturata nel 1942 per fare il bagno interno) non può
essere agibile??

eppure di situazioni simili ne conosco almeno un altra, insomma, non
sono poi così rare in campagna .......

Tigers

unread,
Jan 26, 2017, 2:18:17 AM1/26/17
to
Si vede che le hanno costruite prima del 1975. O prima del 1934, quando
hanno "inventato" l'agibilita'.
Cmq un edificio con una stufa a legna e' scaldato.

Aladino

unread,
Jan 27, 2017, 12:23:13 PM1/27/17
to
Aladino <borgob...@SPAM-alice.it> wrote:

> Peccato che spesso trovo libretti e relativi rapporti con dati palesemente
> errati.
Come volevasi dimostrare: un nuovo cliente (avevo fatto l'APE al
precedente proprietario), ha sostituito la caldaia con una nuova a
condensazione:
- Rendimento termico utile a Pn max: 28.00%
... oh: stamapto! Non compilato dall'idraulico sul posto :-/
- Codice catasto... manca.
Nel rapporto di controllo:
- Pot. termica nominale max al focolare: 28kW
- Pot. termica nominale utile: 28kW
Peccato che secondo la scheda tecnica di 28 c'č solo la potenza massima
per l'ACS. :-(
Certificazione dell'installatore:
- Portata termica: 28kW
- Potenza termica; 24kW
... su una caldaia a condensazione?!
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