La fiscalizzazione resta in un limbo non sanato e non da demolire
ma è solo una pezza e soldi a pioggia ai comuni.
vi metto cosa ha messo un comune in una fiiscalizzazione nella determina:
La fiscalizzazione, infatti, è una sanzione, dunque non produce anche
effetti sananti sull’abuso.
In tal senso si è pronunciata la giurisprudenza: “ non equivale ad
una sanatoria, atteso che non
integra una regolarizzazione dell'illecito, ed in particolare non
autorizza il completamento delle
opere, considerato che le stesse vengono tollerate, nello stato in cui
si trovano, solo in funzione
della conservazione di quelle realizzate legittimamente” (Cass. Pen.,
sent. 13978/04).
E’ da dire, però, che nella prassi, la fiscalizzazione è spesso
considerata equipollente ad una
sanatoria: ad esempio anche gli immobili fiscalizzati, al pari di quelli
sanati, sono liberamente
trasferibili. Ad ogni modo, la fiscalizzazione è la procedura
cui l’Amministrazione deve
obbligatoriamente attenersi nella definizione di pratiche edilizie per
le quali non sia stata richiesta
o non sia accoglibile l’istanza di sanatoria proposta dal privato e,
parimenti, non sia attivabile il
rimedio dell’ordine di demolizione. Con ciò il Comune assolve al proprio
obbligo di controllo
sull’attività edilizia ex art. 27 DPR 380/2001.