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Termini per ritiro concessione edilizia

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Vitruvio

unread,
Sep 5, 2003, 6:40:24 AM9/5/03
to
Buongiorno!

Il mio dubbio č il seguente: se la concessione edilizia non viene
ritirata, per quanto tempo il comune č tenuto a tenere "accesa" la
pratica in questione?
Saluti da Vitruvio

Alessandro R.

unread,
Sep 5, 2003, 7:01:52 AM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 10:40:24 GMT, R...@gente.it (Vitruvio) wrote:

>Il mio dubbio è il seguente: se la concessione edilizia non viene
>ritirata, per quanto tempo il comune è tenuto a tenere "accesa" la
>pratica in questione?

Ma hai gia' pagato gli oneri oppure no?

geom. Alessandro ROSSI

Vitruvio

unread,
Sep 5, 2003, 8:04:35 AM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 13:01:52 +0200, Alessandro R.
<mer...@despammed.com> wrote:

>Ma hai gia' pagato gli oneri oppure no?

No, ma ciò è ininfluente ai fini della risposta.
Saluti da Vitruvio

Massimo Ghio

unread,
Sep 5, 2003, 8:21:13 AM9/5/03
to
> Il mio dubbio è il seguente: se la concessione edilizia non viene
> ritirata, per quanto tempo il comune è tenuto a tenere "accesa" la
> pratica in questione?

Sulla comunicazione per il ritiro dell'ultima concessione che ho chiesto
c'era scritto 15gg, ma secondo me la puoi ritirare anche parecchio tempo
dopo. E anche qui come al solito paese che vai, ............
--
Massimo Ghio
E-mail massim...@liberox.itx togliendo tutte le ics


Alessandro R.

unread,
Sep 5, 2003, 8:57:44 AM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 12:04:35 GMT, R...@gente.it (Vitruvio) wrote:

>No, ma ciò è ininfluente ai fini della risposta.

Quindi conosci gia' la risposta.

geom. Alessandro ROSSI

Vitruvio

unread,
Sep 5, 2003, 9:08:11 AM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 14:57:44 +0200, Alessandro R.
<mer...@despammed.com> wrote:


>Quindi conosci gia' la risposta.

Se avessi saputo la risposta, non avrei fatto la domanda, se non ho
esposto bene il quesito, chiedi chiarimenti, se non sei in grado di
rispondere non è una tragedia, ma se non riesci a capire di che parlo
, sarebbe opportuno tacere.
Saluti da Vitruvio

Maci

unread,
Sep 5, 2003, 9:42:49 AM9/5/03
to
"Vitruvio" <R...@gente.it> ha scritto nel messaggio
news:3f5867fa...@news.tiscali.it...

Sul TU non ci sono termini; sono previste le solite sanzioni in caso ritardo
del versamento dei contributi rispetto ai termini fissati nel permesso di
costruire.
Teoricamente quindi il comune non potrebbe "sotterrare" la pratica, almeno
fino a quando non variano le norme urbanistiche.
Non ho altre esperienze dirette, anche se mi č capitato di vedere richieste
dal comune ai privati per concordare l'archiviazione della pratica.

Maci


ghost dog

unread,
Sep 5, 2003, 10:03:59 AM9/5/03
to

"Vitruvio" <R...@gente.it> ha scritto nel messaggio
news:3f5867fa...@news.tiscali.it...
> Buongiorno!
>
> Il mio dubbio è il seguente: se la concessione edilizia non viene
> ritirata, per quanto tempo il comune è tenuto a tenere "accesa" la

> pratica in questione?
> Saluti da
> Vitruvio

In tutti i comuni in cui finora ho presentato pratiche mi danno tempo un
anno per dare l'inizio lavori, e tre anni per terminare i lavori stessi,
quindi in totale quattro anni.
I comuni possono poi concedere proroghe di 6 mesi,1 anno o più se
opportunamente motivati per la fine dei lavori.
I termini devono essere indicati sul Permesso di costruire che ti arriva
dopo l'approvazione della pratica o sulla domanda di accettazione della
DIA
Se ti interessano gli articoli a cui fare riferimento dimmelo che vado a
spulciare qualche pratica.
GD


Vitruvio

unread,
Sep 5, 2003, 10:15:20 AM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 14:03:59 GMT, "ghost dog" <gh...@nospam.com>
wrote:

>In tutti i comuni in cui finora ho presentato pratiche mi danno tempo un
>anno per dare l'inizio lavori, e tre anni per terminare i lavori stessi,
>quindi in totale quattro anni.

Questo è pacifico, come è pacifico che quei tempi decorrono dal
momento del ritiro, ma se la concessione non viene notificata e
nessuno si presenta a ritirarla?
Saluti da Vitruvio

Alessandro R.

unread,
Sep 5, 2003, 11:44:51 AM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 13:08:11 GMT, R...@gente.it (Vitruvio) wrote:

>Se avessi saputo la risposta, non avrei fatto la domanda, se non ho
>esposto bene il quesito, chiedi chiarimenti, se non sei in grado di
>rispondere non è una tragedia, ma se non riesci a capire di che parlo
>, sarebbe opportuno tacere.

E' possibile alzare il culetto dalla sedia dell'ufficio e andare a
chiedere ad un tecnico dell'UTC?
E' possibile che non hai rapporti umani con l'UTC?
E' possibile che non venga notificata la C.E.?
E' possibile che se non si ritira la C.E. si paghino gli interessi di
mora sugli oneri?
E' possibile che fino a quando non varia il PRG la C.E. non viene
revocata?

E' possibile???

geom. Alessandro ROSSI

ghost dog

unread,
Sep 5, 2003, 12:52:49 PM9/5/03
to

"Vitruvio" <R...@gente.it> ha scritto nel messaggio
news:3f589997...@news.tiscali.it...

Non avevi parlato di mancata notifica.
E' un bel caso, ma non credo che faccia la differenza, anche perchè sono
atti che vengono pubblicati, quindi credo che l'assenza della notifica
non influisca. Infatti le notifiche arrivano in posta semplice e non con
raccomandata o con notifica del messo comunale.
Credo, a questo punto, che sia più indicato un avvocato.
Ciao, GD

PS
Facci sapere, x favore, come finisce la faccenda, è molto interessante


Vitruvio

unread,
Sep 5, 2003, 1:12:38 PM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 17:44:51 +0200, Alessandro R.
<mer...@despammed.com> wrote:

>E' possibile alzare il culetto dalla sedia dell'ufficio e andare a
>chiedere ad un tecnico dell'UTC?

Certo come per il 99 % dei casi esposti sul N.G.

>E' possibile che non hai rapporti umani con l'UTC?

non vedo perchè dovrei andare a scomodare i "rapporti umani con
U.T.C." in presenza di un NG ove la maggior parte dei colleghi, se a
conoscenza della materia di cui si tratta nel thread si prodigano a
rispondere in omaggio al manifesto dello stesso, e non solo

>E' possibile che non venga notificata la C.E.?

se non fosse possibile non avrei posto la domanda

>E' possibile che se non si ritira la C.E. si paghino gli interessi di
>mora sugli oneri?

è possibile si, perchè al ritiro della concessione devi presentare la
prova del pagamento degli oneri, ergo se non la ritiri non li paghi,
oppure dalle tue parti se uno decide di non costruire più e lascia
morir la pratica, dopo 1, 10, 20 anni gli arriva la cartella
esattoriale e lo costringono a pagare?


>E' possibile che fino a quando non varia il PRG la C.E. non viene
>revocata?
>

Tutto è possibile, l'unica cosa certa invece è che quando uno non è
in grado di rispondere, deve lurkare ed imparare, e non postare giusto
per togliere la polvere dai tasti, tralaltro riempendo lo schermo di
frasi senza senso.
Lunedì, (uno dei giorni di apertura dell'U.T.C. unitamente al
Mercoledì ed al Giovedì) andrò a verificare personalmente lo stato
della pratica, certo di trovare risposte.

Dici che sarà possibile??

Saluti da Vitruvio

Gianni

unread,
Sep 5, 2003, 1:25:34 PM9/5/03
to
Non esiste una norma che impone al comune di archiviare la pratica.
Potrebbero nel tempo sussistere delle variazioni delle norme urbanistiche
per cui un permesso di costruire ad un certo punto non può essere più
rilasciato.

Alcuni comuni nelle lettere di comunicazione di approvazione del progetto
definiscono un termine in giorni. Spesso questo termine è scelto a
discrezione del dirigente e non trova riscontro neanche in un regolamento
dell'ente.

In definitiva, se tu ritieni che le norme urbanistiche possano cambiare in
peggio per te nell'immediato, allora ritira il permesso, magari paghi a rate
gli oneri. Altrimenti ti conviene rinviare il tutto a babbo morto.
Come ho già letto in qualche messaggio, ti posso confermare che, nonostante
il comune abbia definito un termine per la presentazione dei documenti per
il rilascio, a distanza di tempo, anche nell'interesse dell'ufficio che non
deve ricreare da zero una nuova pratica, presenti i documenti e ti
rilasciano la concessione.
Tuttalpiù possono richiederti una dichiarazione d'atto di notorietà per
l'attualizzazione del titolo a suo tempo prodotto oppure un nuovo importo
degli oneri concessori.
(In comune è stata rilasciata una concessione nel 2002 con istruttoria
effettuata nel 93, a normativa urbanistica invariata. Per gli oneri è stato
fatto il conteggio just in time ed è stato spedito il tutto con una
dichiarazione d'atto di notorietà attestante la proprieta alla data odierna)

Che te ne pare?

Ciao.


"Vitruvio" <R...@gente.it> ha scritto nel messaggio

news:3f5867fa...@news.tiscali.it...
> Buongiorno!
>
> Il mio dubbio è il seguente: se la concessione edilizia non viene
> ritirata, per quanto tempo il comune è tenuto a tenere "accesa" la

Vitruvio

unread,
Sep 5, 2003, 1:35:06 PM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 17:25:34 GMT, "Gianni" <giannit...@email.it>
wrote:


>Che te ne pare?

Mi pare doveroso ringraziarti, unitamente a tutti quelli che hanno
dato il loro parere, da professionisti.

Lunedě posterň i risultati della mia visita all'U.T.C. buon fine
settimana.


Saluti da Vitruvio

Gianni

unread,
Sep 5, 2003, 1:34:45 PM9/5/03
to
Mi viene un dubbio leggendo le altre risposte. Si parla di notifica o non.
Voglio precisare che la concessione edilizia, ora permesso di costruire, nel
momento in cui viene firmata dal dirigente diventa a tutti gli effetti di
legge un atto amministrativo perfetto.
Tuttavia, questo atto amministrativo diventa efficace dal momento
dell'avvenuta pubblicazione e notifica all'interessato.
Se questa fase č avvenuta allora la concessione si trova in corso di
validitą.
Per quello che mi pare di capire dalla richiesta di Vitruvio invece
l'intenzione č quella di non trasmettere nulla al comune e quindi di non
pagare gli oneri per attendere tempi migliori (altrimenti se uno paga gli
oneri la concessione la intende ritirare come minimo).
Ho capito bene la domanda?


Alessandro R.

unread,
Sep 5, 2003, 1:43:44 PM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 17:12:38 GMT, R...@gente.it (Vitruvio) wrote:

>Tutto è possibile, l'unica cosa certa invece è che quando uno non è
>in grado di rispondere, deve lurkare ed imparare, e non postare giusto
>per togliere la polvere dai tasti, tralaltro riempendo lo schermo di
>frasi senza senso.

Risposta patetica quasi quanto chi l'ha scritta.
Dai, insegnami la professione sommo eminente del sapere.
Sono pronto ad assimilare tutta la Treccani ed il bon-ton che ti
trasuda da tutti i pori.
Illuminami... insegnami a spolverare la tastiera correttamente...
aiutami a non riempire lo schermo di frasi senza senso... e pace in
terra agli uomini di buona volonta'!
Saluti geometra Vitruvio.

geom. Alessandro ROSSI

Alessandro R.

unread,
Sep 5, 2003, 2:25:59 PM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 17:35:06 GMT, R...@gente.it (Vitruvio) wrote:

>Mi pare doveroso ringraziarti, unitamente a tutti quelli che hanno
>dato il loro parere, da professionisti.

Prego!

>Lunedě posterň i risultati della mia visita all'U.T.C. buon fine
>settimana.

Ma scusa: al lunedi' non sei in cattedra alla Sapienza di Roma??? Gli
alunni protrebbero averne a male di questa tua assenza.
Come fai a conciliare la professione con un hobby?

geom. Alessandro ROSSI

Vitruvio

unread,
Sep 5, 2003, 4:44:29 PM9/5/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 17:34:45 GMT, "Gianni" <giannit...@email.it>
wrote:

>quindi di non
>pagare gli oneri per attendere tempi migliori (altrimenti se uno paga gli
>oneri la concessione la intende ritirare come minimo).
>Ho capito bene la domanda?

Chi a suo tempo commissionņ il progetto, presentņ tutta la
documentazione necessaria, di conseguenza la pratica percorse tutto
l'iter, con parere favorevole della commissione edilizia.
L'ultima comunicazione pervenuta al cliente comunicava quanto sopra,
invitando il richiedente al versamento degli oneri.
Per vari motivi il richiedente decise di non ritirare la concessione
e quindi mi chiedevo (non potendo oggi chiederlo presso l'u.t.c. della
mia cittą poichč chiuso) che fine potesse aver fatto questa pratica,
tutto qua, Lunedģ svelerņ l'arcano.......

Saluti da Vitruvio

Dniko

unread,
Sep 5, 2003, 6:18:25 PM9/5/03
to
Io personalmente ho ritirato la Concessione Edilizia per la realizzazione di
casa, dopo ben 1 anno e 1/2 dalla notifica, facendo semplice richiesta all'
U.T.C., per il ricalcolo degli oneri (aumentati nel frattempo di circa
l'80% ).
Al Comune, il tecnico comunale, rispondendo al quesito, non ha parlato di
alcun termine per il ritiro della C.E., sempre che nel mentre non siano
cambiate le norme urbanistiche, la concessione viene rilasciata.
Nella notifica pervenuta, che ho sottomano, non vi è alcuna indicazione
circa tali termini.

A parer mio, non essendoci alcuna regolamentazione nazionale a tal
proposito, i comuni gestiscono arbitrariamente, quindi non resta che fare
visita all' Ufficio tecnico del comune.

Saluti

Geom. Domenico Mastronardi


Vitruvio

unread,
Sep 8, 2003, 3:53:52 AM9/8/03
to
On Fri, 05 Sep 2003 16:52:49 GMT, "ghost dog" <gh...@nospam.com>
wrote:

>PS


>Facci sapere, x favore, come finisce la faccenda, è molto interessante

Bene bene, torno ora da una proficua visita all' U.T.C.
La concessione edilizia, non ritirata, mantiene la sua validità sinchè
non viene revocata mediante apposito atto Sindacale di decadenza della
stessa, come specificato nella Decisione del Consiglio di Stato n°
3612 del 26 Giugno 2000, che ha invalidato il provvedimento di di
semplice annulllamento attuato d'ufficio ai sensi del R.E.ed una
L.R.che prevedeva il "ritiro della concessione entro 60 gg", posto di
seguito i tratti salienti.

"Secondo l'appellante, (l'Amministrazione Comunale), il richiedente .
non avrebbe avuto interesse ad impugnare il provvedimento di
annullamento della concessione, in quanto questa era già decaduta, o
comunque era improduttiva di effetti, perché l'interessato non aveva
ritirato il relativo documento nel termine di sessanta giorni dalla
data del suo rilascio, come espressamente stabilito dall'art. 15 della
legge regionale 26 aprile 1979, n. 18.

Il motivo è infondato.

"La norma è evidentemente diretta a dare certezza al termine di
validità della concessione edilizia ai fini di una puntuale
individuazione del termine di inizio dei lavori di costruzione, non a
sanzionarne la decadenza per il mancato ritiro del titolo nel termine
da essa fissato.
In ogni caso, la decadenza avrebbe dovuto formare oggetto di un
apposito provvedimento sindacale, che ne avesse accertato i
presupposti rendendone operanti gli effetti, come richiesto dalla
giurisprudenza amministrativa per tutti i casi di decadenza di
concessioni edilizie (Cfr. da ultimo, Sez. V, 15 giugno 1998, n. 834).
Nel caso in esame, infine, la concessione edilizia è stata ritenuta
operante dalla stessa amministrazione comunale, che, per l'appunto,
l'ha annullata."

Di conseguenza mi ritrovo con un progetto giacente in comune dalla
bellezza di tre anni, ed una concessione per il cui perfezionamento è
sufficiente una domandina in bollo con allegati i nuovi calcoli degli
oneri, seguiti dal regolare versamento, essendo prassi consolidata di
questa 'Amministrazione, tenere tali pratiche "nel limbo" per 5 anni,
salvo chiaramente variazioni dello strumento urbanistico.

Ora, a parte il grosso vantaggio per il mio cliente che sta
acquistando l'area con progetto approvato (ora posso affermarlo)
risparmiandosi una bella attesa/spesa per la presentazione e
approvazione ex novo, inseguito da uno sfratto, la cosa è imho molto
interessante per chi intende effettuare la medesima operazione, senza
essere costretto a concludere le compravendite sotto la spada di
Damocle della decadenza della concessione.

Di conseguenza oggi ho imparato una cosa nuova, utile a me, e spero ad
altri, tranne a chi (beato lui) sa già tutto


Saluti da Vitruvio

Maci

unread,
Sep 8, 2003, 8:58:58 AM9/8/03
to
"Vitruvio" <R...@gente.it> ha scritto nel messaggio
news:3f5c3584...@news.tiscali.it...

> On Fri, 05 Sep 2003 16:52:49 GMT, "ghost dog" <gh...@nospam.com>
> wrote:
> Bene bene, torno ora da una proficua visita all' U.T.C.
> La concessione edilizia, non ritirata, mantiene la sua validità sinchè
> non viene revocata mediante apposito atto Sindacale di decadenza della
> stessa, come specificato nella Decisione del Consiglio di Stato n°
> 3612 del 26 Giugno 2000, che ha invalidato il provvedimento di di
> semplice annulllamento attuato d'ufficio ai sensi del R.E.ed una
> L.R.che prevedeva il "ritiro della concessione entro 60 gg", posto di
> seguito i tratti salienti.
>

Molto interessante.
Domanda: ma se l'avviso di emanazione di concessione conteneva dei termini
per il pagamento degli oneri di urbanizzazione (dalle mie parti normalmente
30 gg.) non è che oggi ti chiedono di pagare le sanzioni ex art. 3 LN 47/85
(o equivalente disposizione del TU). E' chiaro che sarebbe un colpo
bassissimo ma mi piacerebbe sapere se hanno qualche giustificazione al
riguardo.

Maci


Vitruvio

unread,
Sep 8, 2003, 10:48:43 AM9/8/03
to
On Mon, 8 Sep 2003 14:58:58 +0200, "Maci"
<toglifino...@casanovaebroggi.it> wrote:

>Domanda: ma se l'avviso di emanazione di concessione conteneva dei termini
>per il pagamento degli oneri di urbanizzazione (dalle mie parti normalmente
>30 gg.)

Sinora in tutte le notifiche di avvenuta concessione che ho avuto per
le mani, quindi anche di lavori non miei, il pagamento degli oneri
doveva essere effettuato contestualmente al ritiro, senza indicazione
di termini, non ho mai visto una concessione rilasciata senza
pagamento degli oneri, a meno che non fosse concessa la rateizzazione,
ma a quel punto oltre alla quota pagata si deve presentare copia della
fidejussione, altrimenti la concessione te la sogni.
Non so che dirti a volte sembra veramente che ogni Comune possa fare
come meglio crede.


Saluti da Vitruvio

Gianni

unread,
Sep 10, 2003, 7:03:13 PM9/10/03
to
Che io sappia le cose vanno così: prima paghi, o tutto, o la prima rata +
polizza fidejussoria, poi hai la concessione.

Ciao.


"Vitruvio" <R...@gente.it> ha scritto nel messaggio

news:3f5c954...@news.tiscali.it...

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