Il 19/01/2017 12:51,
www.studiomirano.it ha scritto:
>
>>
>> Tra l'altro se il notaio nel fare l'atto precedente avesse fatto notare
>> che mancava il BCNC in banca dati avremmo risolto il problema allora, ma
>> ovviamente il SIGNOR notaio non si spinge a tanto: ha fatto la visura
>> dei 2 sub da vendere dicendo che c'era la parte comune sub 3 e via.
>>
>
>
> ecco...ma i BCNC li fai citare obbligatoriamente in atto? Non li intendi
> compresi "nelle utilità comuni fino ad ora godute...ecc..." ?
Decide il SIGNOR notaio, non io.
> mi spiego: quando compri un alloggio in condominio, sull'atto non vi è
> scritto "compresi i diritti sulla scala condominiale BCNC sub. XXX"
>
> pensiamo anche ad esempio alle corti partita 2 del NCT
Nel caso specifico era stato indicato che venivano compravendute
compresa la quota della corte comune particella XXX/3 (notare la finezza
di non chiamarla "subalterno 3".
Personalmente sono combattuto se essere d'accordo con te sul non citarlo
(tanto come dici tu il BCNC non e' intestato e segue le proprieta'
originali) o se citarlo perche' in fondo rende tutto piu' chiaro, magari
con una formula che indichi che potrebbe non essere la sola ed unica
parte comune.
Considerando che a fare fede e' l'atto sarebbe da non citare, cosi' non
si da' all'EP un valore che non dovrebbe avere (ma che il catasto stesso
cita nelle circolari), considerando che tanto poi il notaio lo allega
all'atto facendolo diventare ufficiale (come meglio rappresentato nella
planimetria catastale allegata...) sarebbe invece da citare.