Il tema di come mettere in conto al cliente le spese catastali ᅵ stato
dibattutto svariate volte anche su questo newsgroup.
Nel 2010 inviai un quesito al contact center dell'agenzia delle entrate
che riporto qui di seguito:
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Testo richiesta informazioni:
Geom. libero prof.: problema rimborso spese anticipate per conto cliente
inserite in fattura ex art.15 dpr 633/72 con all. ricevute...Es.:..1)
marche da bollo (tabaccaio firma ricevuta di acquisto su mia carta
intestata)..2) ricevute catastali (la presentazione di una pratica
catastale comporta il pagamento dei 'tributi speciali catastali 886T'
e 'imposta di bollo 456T', la ricevuta viene rilasciata a nome del
tecnico)..3) bollettini postali a favore del servizio di tesoreria del
comune per diritti di segreteria, effettuato da me a nome del
cliente....Le ricevute devono essere intestate al cliente o possono
essere intestate anche al professionista che le ha sostenute? Visto il
caso 2) catastale, dove la ricevuta e` intestata al professionista. E'
corretto per i tre casi esempio.
Testo risposta:
Gentile contribuente,
le spese anticipate in nome e per conto dei clienti non concorrono a
formare la base imponibile IVA del professionista. In particolare il
rimborso e' escluso dal campo di applicazione IVA, ai sensi dell' art.
15, co. 1, n. 3, D.P.R. 633/1972.
Come tra l'altro precisato con R.M. 22/05/1989 prot. 550494, con R.M.
16/01/1978 prot. 360393 e con la Circolare 23/02/1976, n. 11, perchᅵ
possano essere escluse dalla base imponibile dette spese devono essere:
-) in nome: le spese devono trovare specifico riscontro in un documento
intestato al cliente o integrato con il nome del cliente;
-) per conto: deve trattarsi di spese che il professionista ha sostenuto
per conto del cliente e non di spese sostenute
per poter eseguire la prestazione. A titolo di esempio nella su
menzionata prassi si citano le spese sostenute da notai e avvocati per
l'acquisto di marche da bollo e diritti sostenuti specificatamente per la
pratica del cliente. Si ritiene corretto il modo di operare indicato nel
quesito.
La presente risposta non ᅵ resa a titolo d'interpello ordinario, ai sensi
dell'art. 11 della legge n. 212/2000, bensᅵ a titolo di assistenza al
contribuente, ai sensi della circolare ministeriale 18.05.2000 n. 99/E,
priva, pertanto, di effetti vincolanti per l'Amministrazione.
Cordiali saluti.
La presente risposta non ᅵ resa a titolo di interpello ordinario ai sensi
dell'art.11 della legge n.212 del 2000, bensᅵ a titolo di assistenza al
contribuente ai sensi della Circolare Ministeriale n.99/E del 18/05/2000.
Avvertenza: Si prega di non rispondere a questa e-mail in quanto
inoltrata da una casella di posta di servizio non abilitata a ricevere
messaggi.
Agenzia delle Entrate
Centro di Assistenza Multicanale
di Venezia
Contact Center
IL DIRETTORE
Giancarlo Enzo
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Ne deduco che le spese catastali con ricevuta Sister a nome del
professionista ᅵ eseguita PER CONTO del cliente (non a nome), e non di
spese sostenute per poter eseguire la prestazione.
Quindi io personalmente ho sempre messo in spese esenti IVA le ricevute
catastali, le marche da bollo ed i bollettini diritti di segreteria.
Ciao
geoNick
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