Domenico.
>Salve a tutti.
>Purtroppo la settimana scorsa ho distrutto la mia Opel Astra e dovrň
>disturbare il portafogli per l'acquisto di una nuova auto (veramente se
>trovassi un buon usato....). Premetto che utilizzo l'auto al 90% per lavoro
>e l'altro 10% per la famiglia. Secondo voi posso acquistarne una e
>immatricolarla come autocarro per recuperare un po' di IVA e detrarre la
>spesa dagli introiti in sede di dichiarazione dei redditi?
>C'č qualc'uno che ha auto immatricolate come autocarro.
>Grazie colleghi.
si, mi pare tu possa farlo... ma attento agli studi di settore
+' beni hai +' devi alzare il fatturato.
--------------------------------------------------
Stef@no
Reply: wz...@freemail.it togli z,y,4
> Salve a tutti.
> Purtroppo la settimana scorsa ho distrutto la mia Opel Astra e dovrň
> disturbare il portafogli per l'acquisto di una nuova auto (veramente se
> trovassi un buon usato....). Premetto che utilizzo l'auto al 90% per lavoro
> e l'altro 10% per la famiglia. Secondo voi posso acquistarne una e
> immatricolarla come autocarro per recuperare un po' di IVA e detrarre la
> spesa dagli introiti in sede di dichiarazione dei redditi?
> C'č qualc'uno che ha auto immatricolate come autocarro.
Io. Mi č capitata la stessa cosa nel 2002(5 milioni di danni, con torto,
su un valore commerciale di 12 milioni). Ho approffittato della "3Monti"
(..) e ho comprato un Marengo (autocarro con 4 posti omologati), in
pratica una Marea Week end con griglia tipo " trasporto cani" verso il
portabagagli.
Anch'io faccio un uso 90% lavoro 10% personale (ma c'č l'auto di mia
moglie anche, e non faccio cmq molti (Km 22000 annui, che per un diesel
non sono molti). Per gli studi settore, ho fatto simulazioni, il valore
dei beni strum. non č cosě terribile come pensavo, imparagonabile al costo
dei dipendenti o assimilati (col c..... che assumo qualcuno !!).
Scarico anche l'intera spesa gasolio (schede carburanti cum grano salis!)
Poi c' č sempre qualche condono ...spiace dirlo, ma ho cercato di fare
sempre le cose perbene, congruenti, potevo sbattermene ed essere allo
stesso punto. Ma č un altro discorso.
Saluti
Silvio
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Premetto che utilizzo l'auto al 90% per lavoro
>e l'altro 10% per la famiglia. Secondo voi posso acquistarne una e
>immatricolarla come autocarro per recuperare un po' di IVA e detrarre la
>spesa dagli introiti in sede di dichiarazione dei redditi?
No. Lo puoi fare solo se la usi ESCLUSIVAMENTE per lavoro.
>C'è qualc'uno che ha auto immatricolate come autocarro.
Un collega con cui collaboro ha un fuoristrada (2 posti), con
scaffalatura per l'attrezzatura per i rilievi installata in modo
permanente, che usa ESCLUSIVAMENTE per lavoro. Inoltre possiede
un'altra auto per il tempo libero e la famiglia.
Il fuoristrada è immatricolato come autocarro (con i conseguenti
vantagi fiscali).
>Grazie colleghi.
Prego
Mauro (BZ)
Premetto che utilizzo l'auto al 90% per lavoro
O.K.!
> e l'altro 10% per la famiglia.
MAI!... DI DOMENICA!
felix
Devi usarla al 100% per lavoro
Secondo voi posso acquistarne una e
> immatricolarla come autocarro per recuperare un po' di IVA e detrarre la
> spesa dagli introiti in sede di dichiarazione dei redditi?
> C'č qualc'uno che ha auto immatricolate come autocarro.
Puoi farlo ma non puoi piů portare nessuno con te in macchina.
> Grazie colleghi.
prego
>
> Domenico.
>
>
Domenico.
AUTOCARRI D'AZZARDO
C'è chi immatricola station wagon, monovolume e fuoristrada facendoli
classificare come autocarri. Così il "popolo della partita I.V.A." ne trae
benefici enormi. Ma i rischi non sono da meno. E nessuno lo dice.
E' vero che ora è possibile immatricolare come autocarro un 'autovettura
di un certo tipo (station wagon, monovolume o fuoristrada) senza perdere
la possibilità di ospitare passeggeri anche sui posti posteriori? E' vero
che questa immatricolazione consente a imprenditori, artigiani e
professionisti di ottenere sostanziosi vantaggi fiscali? Sono leciti
questi vantaggi? E infine: ci sono problemi a utilizzare su strada questo
"autocarro" anche nel tempo libero? Sono le domande che i nostri lettori
ci hanno posto più di frequente negli ultimi mesi: in questo periodo la
pubblicità (vedere le immagini in apertura) e le proposte dei commercianti
di veicoli hanno avviato un vero e proprio passa parola, soprattutto tra
il "popolo della partita I.V.A.", sempre in cerca di soluzioni per pagare
meno tasse sui loro redditi di lavoro autonomo. E in effetti per i loro
risparmi fiscali in gioco sono di decine di milioni
Quanto potreste risparmiare?
Ma i "finti autocarri" allettano anche tutti gli altri automobilisti,
perché consentono anche di risparmiare un po' su assicurazione e bollo. Le
risposte alle domande di tutti si possono sintetizzare così: oggi esistono
effettivamente veicoli immatricolati come autocarri conservando 4 o 5
posti, anche tra i modelli che vanno più di moda: basta spendere 2-3
milioni di lire per far installare una semplice paratia tra i sedili
posteriori e bagagliaio. Ma chi utilizza questi veicoli anche nel tempo
libero infrange leggi fiscali e talvolta anche il Codice della Strada, per
cui rischia pesanti sanzioni. Ecco perché.
Che il trattamento fiscale degli autocarri fosse molto più favorevole
rispetto a quello destinato alle autovetture lo sapevano in molti ( come
vedremo più avanti, il bollo è più leggero e i lavoratori autonomi possono
risparmiare sia sull'I.V.A. all'acquisto sia sulle imposte dei redditi),
ma quasi nessuno faceva immatricolare la propria vettura come autocarro:
il cambio di categoria comportava una serie di pesanti modifiche al
veicolo, tra cui quella più proibitiva era l'asportazione dei posti
posteriori ( gli autocarri potevano ospitare al massimo tre persone, in
una sola fila di sedili). Tutto è cambiato alla fine del '98, quando anche
in Italia è stata recepita la direttiva europea 98/14 sui tipi di
carrozzeria dei veicoli: la nuova norma consente di omologare autocarri
con sedili anche su più file, ponendo solo tre condizioni:
1. I posti non devono essere più di sei;
2. La massa dei passeggeri trasportabili deve essere inferiore alla
portata del bagagliaio;
3. Nel caso in cui l'autocarro derivi da un'autovettura, questa deve
essere una "due volumi", una station wagon o una monovolume ( lettera del
Dipartimento dei trasporti terrestri Prot. N.3441 - 4103/B del 16 ottobre
2000).
Partendo da queste condizioni, alcune Case e alcune aziende specializzate
nella trasformazione di veicoli hanno fatto i calcoli per vedere quali
vetture potessero essere omologate anche in versione autocarro: come
stabilisce la direttiva 98/14, hanno attribuito a ogni passeggero
trasportato un peso di 68 Kg e, moltiplicando questo valore per il numero
totale dei posti a sedere, si sono accorte che quasi sempre si otteneva un
risultato superiore alla massa degli oggetti trasportabili, che rendeva
ancora impossibile la trasformazione. Ma la differenza era lieve, per cui
bastava togliere solo uno o al massimo due posti per far rientrare il
veicolo nelle condizioni per essere considerato come autocarro. Ecco
perché, come si vede nella tabella a fianco, le monovolume e le grosse
fuoristrada a 7 posti nella versione autocarro possono ancora ospitare 5
persone, mentre le altre vetture trasformabili scendono generalmente da 5
a 4 posti.
Attenzione, però: il risultato dei calcoli sulle masse non è sufficiente
per consentire la trasformazione in autocarro. La circolare n.100 emanava
il 27 ottobre '98 dalla Motorizzazione ( che oggi si chiama Dipartimento
dei trasporti terrestri) stabilisce che l'operazione è possibile solo
sulle vetture per le quali la Casa o un allestitore indipendente ha
omologato anche una versione autocarro. "Quattroruote" ha così
interpellato Case e allestitori, per ricavare l'elenco qui a fianco. Dalle
verifiche non è tuttavia emerso un quadro chiaro e definitivo: le
complicate norme di omologazione non consentono di dare certezze, tanto
che alcune pratiche sono temporaneamente bloccate dal Dipartimento dei
trasporti terrestri. E' il caso, per esempio, delle Sport Utility Sangyong
“MJ”, di cui il costruttore sta cercando di omologare la versione
autocarro. Nonostante il blocco, però, qualche concessionario della Casa
coreana dà per scontato che la trasformazione sia già possibile: la
Prestige Car di San Zeno Naviglio (BS), che fa parte della rete della
Sangyong, evidenzia in alcune proprie inserzioni che è "possibile
omologare autocarro".
Il fisco è generoso
I vantaggi più importanti che derivano da questa classificazione sono di
natura fiscale e riguardano le imprese, gli artigiani professionisti,
sulle cui autovetture le norme tributarie sono generalmente molto
restrittive: le auto non possono essere “scaricate le tasse”,
contrariamente a quasi tutti gli altri beni strumentali (cioè quelli che
servono al contribuente per svolgere la propria attività). Rispetto a
questi ultimi, gli svantaggi principali delle autovetture sono due:
1- il recupero di tutta l’I.V.A. pagata sull’acquisto dei beni strumentali
sulle autovetture si riduce quasi sempre al 10% dell’imposta;
2- la deduzione dal reddito imponibile di tutti i costi sostenuti per
comprare e utilizzare le vetture si limita normalmente a 17.5 milioni di
lire per le spese d'’acquisto e al 50----5 di quelle di esercizio.
Questi limiti non esistono per i veicoli classificati come autocarri, che
quindi godono di recupero integrale dell’I.V.A. e deduzione dei costi al
100%. Con un risparmio di parecchi milioni di lire, come si vede nella
tabella.
Bollo e assicurazione più leggeri
Gli autocarri offrono poi altri vantaggi, di cui possono fruire tutti gli
automobilisti: il bollo e l'assicurazione costano meno. Il bollo degli
autocarri, infatti, non è commisurato alla potenza del motore, ma alla
portata del veicolo ed è calcolato con parametri molto meno penalizzanti.
Per esempio, una delle vetture più economiche trasformabili in autocarro,
la Fiat "Marea JTD 110", è gravata da un bollo di 405.000 lire, che
scendono a circa 60.000 (l'importo esatto dipende dalla regione di
residenza del proprietario) in caso di trasformazione in autocarro. Le
differenze crescono se si esaminano vetture più potenti: per alcuni grossi
fuoristrada e monovolume, il bollo arriva anche a un milione di lire, ma
con la versione autocarro non si superano quasi mai le 100.000.
I costi dell'assicurazione RC auto scendono del 20% circa, ma è molto
difficile indicare cifre precise: le Compagnie utilizzano parametri di
tariffazione troppo variegati. Il trattamento più favorevole è dovuto al
fatto che la maggio parte dei danni causati dagli autocarri riguarda le
cose e non le persone, per cui i risarcimenti che le compagnie devono
erogare sono tendenzialmente più convenienti.
Ma rischiate grosso
Di tutti questi vantaggi può beneficiare legittimamente solo chi usa il
veicolo in modo conforme alle complicate leggi italiane. Chi non lo fa
rischia molto.
Il fisco si riprende tutto. La piena detraibilità dell’I.V.A. e la
completa deducibiltà dalle imposte sul reddito sono accordati solo per i
beni utilizzati esclusivamente per l’attività dell’impresa, dell’artigiano
o del professionista, secondo il cosiddetto principio di inerenza. Qualora
la guardia di finanza o gli uffici delle entrate scoprano (per esempio, in
base a documenti di viaggio, testimonianze eccetera) che in realtà il bene
viene usato anche a scopi privati, i benefici fiscali si azzerano.
L’automobilista dovrà così:
- versare di nuovo l’I.V.A. che aveva indebitamente recuperato ( articolo
19 del DPR 633/72, interpretato in modo molto rigido dalla Corte di
giustizia europea, con la sentenza del 17 maggio scorso che ha bocciato i
ricorsi C322 e C323 presentati nel ’99):
- pagare la differenza tra le imposte calcolate sul reddito pieno e quelle
versate in precedenza, che erano state calcolate sui guadagni depurati da
tutti i costi di acquisto e uso del veicolo (articolo 75 del DPR 917/86);
- restituire gli eventuali incentivi fiscali accordati per i propri
investimenti in beni strumentali (per esempio, in base alla “ Legge
Visco”).
Questi problemi non si pongono per le autovetture, che il fisco presume
siano usate in parte del lavoro e in parte per il tempo libero (è per
questo che ne limita la detraibilità e la deducibilità).
Vi appiedano per un mese. Secondo l’articolo 54, comma 1, lettera d del
Codice, gli autocarri sono “veicoli destinati al trasporto di cose e delle
persone addette all’uso o al trasporto delle cose stesse”. Ciò significa
che un autocarro si può utilizzare solo per trasportare e che non c’è
alcun vincolo legato alla natura di questi ultimi: non è quindi detto che
debbano essere attrezzati da lavoro, si possono caricare anche
attrezzature sportive o per il tempo libero. Inoltre, quando il veicolo
viaggia vuoto, si può sempre dichiarare che ci si sta recando a caricare
qualcosa. Ma nell’abitacolo non possono prendere posto persone che non
hanno nulla a che fare con gli oggetti trasportati: lo ribadisce la nota
Prot. N. M/2413-38 redatto dal Ministero dell’interno il 28 gennaio ’99.
Come si fa a capire se una persona è addetta o no al carico? “Occorre
vedere caso per caso – dicono alla Direzione centrale della polizia
stradale – ma ci sono situazioni in cui è evidente che il conducente sta
violando l’articolo 54: per esempio, quando trasporta bambini, anziani o
disabili”.
Chiunque usi un autocarro in modo improprio viene punito in base
all’articolo 82, comma 8 del Codice, che prevede:
- una multa di 127.020 lire;
- la sospensione della carta di circolazione per un mese.
Quest’ultima sanzione è molto pesante, anche perché colpisce con effetto
immediato: il documento viene subito ritirato. Così anche chi viene
multato ingiustamente resterà appiedato, in attesa che il suo eventuale
ricorso venga accolto.
L’assicurazione non paga.
Dall’uso improprio dell’autocarro possono derivare serie conseguenze
assicurative: in caso d’incidente, la Compagnia potrebbe negare il
risarcimento dei danni ai passeggeri che secondo il Codice non avrebbero
potuto prendere posto sul veicolo.
Cambierà la legge
Presto i vantaggi dell’autocarro potrebbero svanire anche per legge. Le
modifiche al Codice della strada approvate dal Parlamento, infatti,
prevedono una riforma della classificazione dei veicoli, che dovrebbero
finalmente rispecchiare solo le loro caratteristiche tecniche stabilite
dalle direttive europee e non anche le esigenze del fisco italiano (cui
sono dovuti gli attuali limiti posti dall’articolo 54, citato prima). Se
ciò avverrà, sugli autocarri leggeri potrà prendere posto chiunque. Ma si
assottiglieranno le entrate fiscali, per cui il Ministero delle Finanze
inasprirà il carico fiscale sugli autocarri.
Il concessionario sorvola
Tutti questi rischi non sono da sottovalutare. E infatti alcune Case hanno
dato alle proprie reti di vendita istruzioni corrette, anche se trascurano
i rischi fiscali: “Quattroruote”, per esempio, è in possesso delle note
diramate dalla Mitsubishi e dalla Seat. Ma, recandoci in incognito in
alcune concessionarie del Nord di varie Case, abbiamo verificato che
nessuno avverte spontaneamente il potenziale cliente che potrebbero
esserci problemi e che qualcuno non ne parla nemmeno di fronte alla
richiesta di informazioni specifiche: per esempio, un venditore della
Rover di Padova ha ammesso che le leggi sono complicate, ma ha tagliato
corto dicendo che “io stesso giro con un fuoristrada-autocarro”. Alla
Nissan di San Zeno Naviglio (BS) si sono detti certi che la possibilità di
usare gli autocarri in modo illimitato era stata messa nero su bianco da
un giornale; più coscienziosi, a pochi metri di distanza, alla “Romano
Classic”, dove ci hanno consigliato di sentire un commercialista. Il più
corretto è stato un addetto della Mitsubishi di Corsico (MI), che alla
nostra domanda su possibili vincoli alla circolazione ci ha risposto che
ci sono.
In ogni caso, la frase che abbiamo sentito più di frequente sulla
possibilità di usare gli autocarri senza limiti è stata: “Non saprei se è
lecito, ma lo fanno tutti”. Sarà anche vero. Ma se nei prossimi mesi i
controlli fiscali e quelli su strada dovessero inasprirsi sarebbero guai.
> Il dilemma più che altro è questo: Se ho un incidente di domenica al
mare...
> l'assicurazione paga? Posso andare al mare con qeull'auto?
> Grazie.
>
> Domenico.
la polizia, la finanza, i carabinieri, se ti fermano per un controllo con i
famigliari in vacanza, o al mare a mangiare il pesce la domenica con i figli
piccoli possono arrivare anche al sequestro per uso improprio del veicolo,
oltre poi al recupero dell'Iva e dell'irpef non corrisposta.
Ovviamente l'assicurazione non pagherà se tu magari chiedi un risarcimento
per i trasportati che siano famigliari, considera che le assicurazioni meno
pagano + sono contente.
Su QUATTRORUOTE (si scrive maiuscolo, non voglio urlarlo) sono stati spesso
pubblicati articoli al proposito, e sconsigliano caldamente
l'immatricolazione in tal senso. Ovvio che invece i concessionari a volte
minimizzano il problema, sia perchè non sono responsabili di quello che
tufarai dell' "autocarro", sia perchè se non te lo vendono loro (a prezzo
maggiorato per il costo del kit di trasformazione o della diversa
immatricolazione), te lo vende un loro concorrente......
io non l,o farei, anche perchè mi pare che ora con il nuovo codice della
strada si siano inasprite le sanzioni, ed anche i controlli sono maggiori
per la maggior diffusione di questi veicoli.
A meno che non si abbia una società a disposizione a cui intestare
l'autocarro, allora tutto cambia ed è più che regolare.
mauro
mauro
>
"Salimbeni Studio 3897 - PG" <andedo...@inwind.it> ha scritto nel
messaggio news:GRnda.21285$7y3.7...@twister1.libero.it...
> Salve a tutti.
> Purtroppo la settimana scorsa ho distrutto la mia Opel Astra e dovrò
> disturbare il portafogli per l'acquisto di una nuova auto
be' , pensa positivo , era peggio spenderli per qualche protesi
( toccatevi pure dove volete :-) )
>(veramente se trovassi un buon usato....). Premetto che utilizzo l'auto al
90% per lavoro
> e l'altro 10% per la famiglia. Secondo voi posso acquistarne una e
> immatricolarla come autocarro per recuperare un po' di IVA e detrarre la
> spesa dagli introiti in sede di dichiarazione dei redditi?
Allora , come avrai dedotto dalle risposte ottenute , come al solito in
materia fiscale
in Italia c'è parecchia confusione , o meglio , le cose sono sempre poco
limpide.
L'autocarro prevede un uso esclusivo da parte di una attività.
Chiaro quindi che se lo usi una domenica per fare una scampagnata con la
famiglia
sei off-limit.
Per contro , chi mai ha visto la domenica mattina squadre della finanza
appostate
per fermare e controllare gli autocarri ?
Mi risulta che il 60 % ( piccola indagine tra venditori di auto che
conosco )
dei fuoristrada nuovi circolanti oggi sia immatricolata così , tra l'altro a
5 posti .
A proprosito , non è vero che non puoi portare nessun'altro in macchina ,
piuttosto quello
è un problema assicurativo di terzi trasportati.
Inoltre nessuno saprà dirti ( prova a chiedere ad un commercialista
tributario ) nell'eventualità
che succedesse , quale potrebbe essere la sanzione in cui incorri.
Aggiungo che potresti comunque detrarre le spese al 50% ( uso
promiscuo )tagliando la testa al toro
e rimanendo dalla parte del sicuro e del giusto .
> C'è qualc'uno che ha auto immatricolate come autocarro.
forse non sai , adesso esiste anche l'immatricolazione " uso ufficio "
tipica dei grandi monovolume
( mercedes , renault espace , ecc. ) ma le considerazioni sono sempre le
stesse.
Io giusto la settimana scorsa avevo trovato un buon usato del genere (
chrysler voyager ) , il mio
commercialista mi ha sconsigliato l'acquisto . Motivo ? " ..e se ti fermano
la domenica...ecc.ecc. "
alla mia replica " e allora , che succede ?Sono un libero professionista , e
se il mio ufficio è apertto ? "
la risposta è stata abbastanza vaga ...ed il mio è anche un bravo
commercialista .
Il fatto è che non ci sono precedenti ( questa già la dice lunga ) e quindi
non si sa quali sanzioni
potrebbero applicarti , a parte una generica evasione fiscale per la parte
di tributi non pagati per le
indebite detrazioni di cui hai usufruito .
E poi c'è lo spauracchio di accertamenti vari sui dieci anni precedenti
"...e vuoi che non ti trovino qualcosa ? "
Magari una registrazione sbagliata , un acconto non fatturato ...cari miei
,è che noi sbagliamo a non fare le cose in grande.
Come ha affermato il nostro premier , non è vero che manca il lavoro , basta
lavorare in nero.
Le Società che c'entrano? I soci delle società possono mangiare il pesce con
la famiglia?!?!
E' una battuta ovviamente. Cosa cambia per le socità?
Grazie.
Domenico.
Grazie a tutti per le delucidazioni... ci penser0' un po' su. Vi faro'
sapere.
Domenico.
>potrebbero applicarti , a parte una generica evasione fiscale per la parte
>di tributi non pagati per le
>indebite detrazioni di cui hai usufruito .
E ti pare poco?
geom. Alessandro ROSSI
>Le Societą che c'entrano? I soci delle societą possono mangiare il pesce con
>la famiglia?!?!
Le societa' hanno auto aziendali e sono immatricolate per uso
promiscuo, non come autocarri. Cambia solo l'uso.
geom. Alessandro ROSSI
> la polizia, la finanza, i carabinieri, se ti fermano per un controllo con i
> famigliari in vacanza, o al mare a mangiare il pesce la domenica con i figli
> piccoli possono arrivare anche al sequestro per uso improprio del veicolo,
> oltre poi al recupero dell'Iva e dell'irpef non corrisposta.
Sono stato fermato 2 volte di domenica dai carabinieri, a fianco c'era mia
moglie: controllo di routine, patente e libretto, poi via.
La prima volta ero sulla litorale tirrenica a sud di Grosseto, a 400
chilometri da casa ed era luglio...., la seconda, di sera, a pochi Km da
casa.
Fosse stata la P.Stradale, la cosa forse era diversa. La GdF, le poche
volte ch l'ho vista, ferma autotreni o furgoni. Sono andato fino a Roma un
week end nessun problema (con 4 persone). Certo non mi farò trovare in
montagna con gli sci sul tettuccio, non giro col seggiolino portabimbi
(non ho figli) e la domenica... non è vietato lavorare!
Saluti
Silvio
PS andare a casa dei clienti la domenica a portare il conto e (al
limite..ma proprio al limite..!!) riscuotere, è lavoro o passatempo?
Puoi portare solo soci o collaboratori č questo che intendevo!
La tua famiglia non puoi portarala!
Quindi non porti nessuno!
> Il dilemma piů che altro č questo: Se ho un incidente di domenica al
mare...
> l'assicurazione paga?
NO!
>Posso andare al mare con qeull'auto?
Puoi andare dove vuoi ma per lavoro (casa abbastanza facile da dimostrare) e
senza famiglia al seguito (molto piů complicato nasconderli una volta
fermato dalla polizzia)!
> PS andare a casa dei clienti la domenica a portare il conto e (al
> limite..ma proprio al limite..!!) riscuotere, č lavoro o passatempo?
un passatempo , se pagano
:-/
ciao
"Alessandro R." <mer...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:k67e7vk7qd0vnr8g8...@4ax.com...
> On Tue, 18 Mar 2003 11:23:24 GMT, "Salimbeni Studio 3897 - PG"
> <andedo...@inwind.it> wrote:
>
> >Le Società che c'entrano? I soci delle società possono mangiare il pesce
Sì , se ci pensi su .
In fin dei conti paghi quello che avresti già dovuto versare .
Quello che volevo evidenziare è che a parte le possibili sanzioni
dettate dal codice della strada , in materia tributaria pare non ce ne
siano.
E comunque non è così semplice dimostrare che hai compiuto un abuso.
Ti faccio un esempio terra terra :
Mia moglie ha un piccolo fuoristrada imm. autocarro ed è coltivatore diretto
.
Domenica c'erano da legare le ultimi viti , quindi siamo andati nella vigna
( il podere
è distante da dove risiediamo ) e dico siamo perchè avevamo con noi i nostri
due bambini.
( quattro anni e sette mesi ) I nonni non ci sono , baby sitter disponibili
nemmeno.
Era una bella giornata e quindi sono stati all'aria aperta mentre noi due
lavoravamo.
Ora , nel caso ci avvesse fermato la GdF , cosa ci contestava ?
E' illegittimo portarsi i figli appresso al lavoro ? e dove stra scritto ?
Voglio dire , ci vuole del coraggio a sequestrare un mezzo e lasciare a
piedi una famiglia.
Soprattutto se non sei sicuro di poterlo fare.
Ciao
>Ora , nel caso ci avvesse fermato la GdF , cosa ci contestava ?
L'utilizzo *illegittimo* del mezzo.
>E' illegittimo portarsi i figli appresso al lavoro ? e dove stra scritto ?
Chiedilo alla tua compagnia assicurativa cosa ti paga in presenza di
un sinistro (e per sinistro intendo incidente grave con lesioni ai
terzi trasportati).
>Voglio dire , ci vuole del coraggio a sequestrare un mezzo e lasciare a
>piedi una famiglia.
Non e' un problema che si pone l'Autorita'.
Se vai a 200 all'ora dove c'e' il limite dei 130, la patente te la
ritirano subito (se vieni fermato)... non frega niente a nessuno se tu
con l'auto ci lavori.
>Soprattutto se non sei sicuro di poterlo fare.
Mah, il problema e' che queste incertezze le abbiamo noi (o quantomeno
chi utilizza gli autocarri, io la macchina - Zafira 7 posti - ce l'ho
come privato e quando vedo un posto di blocco non me la faccio sotto).
Provate a chiedere delucidazioni alle forze dell'ordine.
geom. Alessandro ROSSI
"Alessandro R." <mer...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:rr6h7v47nr0jqfoeb...@4ax.com...
> L'utilizzo *illegittimo* del mezzo.
>
> >E' illegittimo portarsi i figli appresso al lavoro ? e dove stra scritto
?
> Chiedilo alla tua compagnia assicurativa cosa ti paga in presenza di
> un sinistro (e per sinistro intendo incidente grave con lesioni ai
> terzi trasportati).
guarda , stai parlando con la persona meno adatta.
L' anno scorso un tir impazzito ha decimato la famiglia di mia moglie , più
quella di amici .
Il risultato è che il camionista era assicurato per un massimale di 1
milardo ( no comment ) ,
l'indennizzo non è nemmeno bastato per le spese mediche dei sopravvissuti
.Ed era tutto regolare ...
cmq , nel nostro caso è assicurato il conducente , i familiari ed i terzi
trasportati
da quel punto di vista non c'è problema , credo .
> >Voglio dire , ci vuole del coraggio a sequestrare un mezzo e lasciare a
> >piedi una famiglia.
>
> Non e' un problema che si pone l'Autorita'.
> Se vai a 200 all'ora dove c'e' il limite dei 130, la patente te la
> ritirano subito (se vieni fermato)... non frega niente a nessuno se tu
> con l'auto ci lavori.
certo , anche perchè hai commesso una chiara e grave infrazione
intendevo dire che ...
> >Soprattutto se non sei sicuro di poterlo fare.
> Mah, il problema e' che queste incertezze le abbiamo noi
mica vero.
Guarda , l'ho chiesto a Carabinieri , Stradale e Gdf.
Ce le hanno pure loro le incertezze , nessuno mi ha dato una risposta chiara
e netta .
Anzi esponendo il caso di cui sopra ( reale , tra l'altro ) sono stati tutti
...possibilisti.
E ritengo che con la paura di commettere un grave errore preferiscano
sorvolare .
Insomma , sequestrare un mezzo che circola senza assicurazione è un dato di
fatto incontestabile , ma decidere su due piedi l'interpretazione di un
insieme fumoso
di norme ed esporsi ad un ricorso / querela ...è diverso.
Fine ot .
Cmq è stato un costruttivo confronto ...o no ?
Ciao
--
Giacomo
Togli Topog per rispondere
> Scusate, ma questo non è it.discussioni.geometri?
Infatti l'argomento sollevato - auto e fisco - è riferito alla specifica
ns figura.Cercare di ridurre le spese non è argomento d'interesse per la
categoria?
Silvio