Il 19/05/2016 17:41,
www.studiomirano.it ha scritto:
Beh, questo mi pare ovvio, e' quel che succede dopo che qui e' in
discussione: se metto un modesto ufficio privato (tipo quello che credo
molti di noi abbiano) in un A/7 (senza togliere gli attacchi della
cucina) ho variato la DESTINAZIONE d'uso od ho variato solo l'USO?
Una volta ho avuto una discussione con un tecnico comunale su cosa fosse
o non fosse DESTINAZIONE d'uso. Secondo lui cose come "soffitta",
"cantina" o "deposito" non sono destinazioni d'uso, ma solo nomi di
locali accessori, e la loro destinazione dipende da quella dell'edificio
principale a cui sono asserviti, quindi un "deposito" accessorio ad
abitazione ha destinazione d'uso residenziale e se annesso ad uffici ha
destinazione ufficio e cosi' via.
Non siamo pero' riusciti a trovare una quadra su cosa sia destinazione
d'uso e cosa no.
Perche' un capannone isolato ad uso "deposito" in zona artigianale
allora che cos'e'? (secondo lui non lo potevo fare).
> esatto.......per quello scrivo "IN TEORIA"
> ma se ci pensi bene IN TEORIA potrebbe anche non essere così...........
>
> è un pò come il discorso della conformità della planimetria catastale,
> che in realtà all'AdE interesserebbero solo le variazioni che
> influiscono sulla rendite, e invece ormai si fa nuova planimetria anche
> solo se sposti di 10 cm un muro
Avevano fatto circolare apposta per dire che non potevano essere
respinte questo tipo di pratiche proprio per quello.
> ( e poi non si fa se riqualifichi tutto ma non sposti muri...........)
Quello pero' e' sbagliato da sempre se la ristrutturazione ti porta ad
un cambio di classe. Stupidi i comuni a non pretenderlo.
--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
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