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Rettifica di mappa o cos'altro?

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Aladino

unread,
May 13, 2016, 4:35:53 AM5/13/16
to
In una pratica già di suo complicata per una sanatoria, che
catastalmente spero di poter inserire come modesta entità, mi ritrovo
una difformità sulla mappa che credo mi bloccherebbe la presentazione
delle planimetrie corrette. Vi chiedo, secondo voi, quale è la strada
più veloce ed economica per venirne a capo... ovviamente presentando
planimetrie che possano essere dichiarate conformi alla realtà. Siccome
tutto il lavoro è legato ad un preventivo fatto ad un agenzia
immobiliare, che non posso ritrattare, e già per la sanatoria e i
capricci del tecnico comunale mi sono "mangiato" la pratica, devo
venirne fuori rimettendoci il meno possibile (evitando compunque
porcherie che possano dare problemi in futuro). Tramite qusto link:
https://www.dropbox.com/s/k0o69z00plfgrus/Rettifica.pdf?dl=0
potete vedere una sovrapposizione tra l'estratto di mappa (linee blu),
in cui la sagoma del fabbricato coincide con la planimetria dello stesso
(credo che ce l'abbiano fatto stare a forza), ma non con la realtà (in
begie in sottofondo) e con la planimetria del fabbricato contiguo. In
rosso e giallo gli ampliamenti e le rettifiche interne alla proprietà.
In verde tratteggiato la linea con la quale penso di dover rettificare
la mappa (almeno nel tratto 7-8-9-9%) per poter presentare le
planimetrie conformi. Traslato di lato, la planimetria del fabbricato
contiguo.
Purtroppo ho già richiesto l'estratto per l'aggiornamento... comunque le
strade che vedo sono: istanza per rettifica della mappa (anche se così
mi tocca rifare l'estratto), basata sul fatto che trattasi di fabbricati
di costruzione remota, e che l'accatastamento del vicino risulta
abbastanza vicino alla realtà, oppure lascio stare la mappa (tranne che
per gli ampliamenti) e presento planimetrie corrette indicando con un
tratteggio il confine di mappa difforme (7-9%).
Che dite? Almeno una delle due la ritenete percorribile? Alternative,
tenendo conto di quanto sopra?

--
Per rispondere, togliere -NOSPAM- dall'indirizzo.

Aladino

unread,
May 13, 2016, 5:18:03 AM5/13/16
to
In una pratica già di suo complicata per una sanatoria, che
catastalmente spero di poter inserire come modesta entità, mi ritrovo
una difformità sulla mappa che credo mi bloccherebbe la presentazione
delle planimetrie corrette. Vi chiedo, secondo voi, quale è la strada
più veloce ed economica per venirne a capo... ovviamente presentando
planimetrie che possano essere dichiarate conformi alla realtà. Siccome
tutto il lavoro è legato ad un preventivo fatto ad un agenzia
immobiliare, che non posso ritrattare, e già per la sanatoria e i
capricci (o le incomprensioni) del tecnico comunale mi sono "mangiato"
la pratica, devo venirne fuori rimettendoci il meno possibile (evitando
compunque porcherie che possano dare problemi in futuro). Tramite qusto
link:
<https://www.dropbox.com/s/k0o69z00plfgrus/Rettifica.pdf?dl=0>
potete vedere una sovrapposizione tra l'estratto di mappa (linee blu),
in cui la sagoma del fabbricato coincide con la vecchia planimetria
dello stesso (credo che ce l'abbiano fatto stare a forza), ma non con la
realtà (in begie in sottofondo) e con la planimetria del fabbricato
contiguo. In rosso e giallo gli ampliamenti e le rettifiche interne alla
proprietà. In verde tratteggiato la linea con la quale eventualmente
vorrei rettificare la mappa (almeno nel tratto 7-8-9-9%) per poter

sconosciuto?

unread,
May 13, 2016, 8:36:48 AM5/13/16
to
Il 13/05/2016 11:18, Aladino ha scritto:

> Che dite? Almeno una delle due la ritenete percorribile? Alternative,
> tenendo conto di quanto sopra?
>
le mappe pre-raster come sono? all'impianto c'era già il fabbricato?

io chiederei la rettifica della mappa, oppure presenterei planimetria
corretta ma senza la linea tratteggiata del confine "difforme", al
massimo specificando in relazione che comunque la sagoma è compatibile
con l'edificio contiguo (che presenterà la stessa "difformità" in mappa)

Aladino

unread,
May 13, 2016, 10:25:13 AM5/13/16
to
www.studiomirano.it <a...@a.com> wrote:

> ma il rosso da 2,24 mq e il giallo da 0,34 mq, non rientrano pienamente
> nella tolleranza di mappa ? Si parla di 30-40 cm a giudicare dallo
> spessore del muro.....
Sì, ma visto che ci sono, non mi costa nulla rettificare questa parte.
Della correttezza della mia pianta sono piuttosto sicuro.

> al massimo può esserci il problema col rettangolo 7-8-9-9%
Infatti è a quello che mi riferisco, quando parlo di rettifica. Non
molto tempo fa mi hanno fatto storie per un confine che in mappa aveva
una piega, in realtà c'è una recinzione rettilinea da almeno 10 anni
(comunque dell'età del recinto non se n'è parlato), con planimetrie
esistetnti con il confine in base alla recinzione. Io ho solo fatto un
ampliamento sul fabbircato, sempre in modesta entità, senza toccare la
sagoma del lotto, ma mi hanno respinto le planimetrie perché non
conformi alla mappa. Alla fine mi hanno fatto indicare la proprietà in
base alla mappa, e tratteggiare la posizione del muro di recinzione. In
un primo momento volevano che frazionassi il mappale e facessimo la
cessione al vicino. Al che ho detto che non è possibile che 10 anni fa
hanno accettato una cosa, e adesso la stessa non va più bene... e che
l'ampliamento per una tettoia venga a costare più per sistemare i casini
catastali che per le opere. Perché così facendo danno ragione quelli che
fanno senza dire niente a nessuno e se ne fottono.
Qui secondo me la cosa è più delicata, perché comunque devo modificare
la planimetria anche nel suo contrno... e non vorrei trovarmi che dopo
il pregeo fatto senza rettifica, mi blocchino il docfa perché le
planimetrie non sono coerenti.

Aladino

unread,
May 13, 2016, 10:27:15 AM5/13/16
to
sconosciuto? <n...@mail.it> wrote:

> io chiederei la rettifica della mappa, oppure presenterei planimetria
> corretta ma senza la linea tratteggiata del confine "difforme", al
> massimo specificando in relazione che comunque la sagoma è compatibile
> con l'edificio contiguo (che presenterà la stessa "difformità" in mappa)
OK, mi sa che chiedo la rettifica e aspetto di vedere cosa mi
rispondono.

Aladino

unread,
Jun 14, 2016, 5:47:50 AM6/14/16
to
Aladino <borgob...@SPAM-alice.it> wrote:

> OK, mi sa che chiedo la rettifica e aspetto di vedere cosa mi
> rispondono.
Ormai pensavo quasi che mi avessero cassato la richiesta, ed ero sul
punto di procedere senza rettificare la mappa con la speranza di poter
inserire poi la planimetria corretta. Ma dalla risposta del catasto
(pervenuta stamane), dubito fortemente che mi accetterebbero le
planimetrie corrette:
<https://dl.dropboxusercontent.com/u/4228522/Risposta.pdf>

Leggendo le varie circolari, credo che la strada principale sarebbe:
- Frazionamento del mappale 187 (contiguo a quello del mio cliente,
pertanto da farsi a firma del confinante);
- Accatastamento della particella derivata (sempre a carico del
confinante)... non mi è chiaro se devo ripresentare anche il 187, la cui
planimetria sembra corretta;
- Vendita al mio cliente della particella derivata dal frazionamento e
da sempre utilizzata da quest'ultimo;
- Accorpamento nuova particella al mappale 185;
- Presentazione planimetria 185 corretta.
Spesa presumibile, tra frazionamenti, atti, ecc... 5000euro

Strada alternativa (ne indico l'unica che mi viene in mente, spero che
qualcuno me ne possa indicare una migliore):
- Accatastamento mappale 187 suddiviso in subalterni, individuando la
porzione usata dal mio cliente con un subalterno;
- Accatastamento del mappale 185 come porzione, indicando con un
tratteggio la parte di abitazione che non fa parte del mappale;
- Nella vendita che è intenzionato a fare il mio cliente (se mai troverà
un acquirente in una situazione del genere), si indica come porzione
usucapita il sub. del 187 utilizzato dal mio cliente.
- In base all'atto, l'acquirene accatasta graffando il 185 alla porzione
del 187. La mappa non viene modificata. Spesa prevista, compreso
accatastamento per l'eventuale acquirente... diciamo 1500 euro.

Voi cosa ne pensate? Che strada prendereste (anche alternativa a quelle
indicate)?
--
Per contattarmi, togliere -NOSPAM- dall'indirizzo.
To contact me, remove -NOSPAM- from address.

Aladino

unread,
Jun 14, 2016, 6:37:40 AM6/14/16
to
www.studiomirano.it <a...@a.com> wrote:

> che dalla risposta avuta dal catasto, ritengo siano corretti.
La palnimetria del mio cliente è sbagliata, e segue la mappa. Furbizia o
errore, non lo so. Io gli ho fatto fare la sanatoria per un fabbricato
accessorio di cui aveva l'autorizzazione, ma era stato realizzato in
modo incompleto e con delle piccole difformità per cui non è stata
presentata variante. Come non è stato mai dato il F.L. e la variazione
catastale. Fatta la sanatoria, devo presentare le planimetrie, e e mi
sembra assurdo non rettificare anche questa difformità. Però la cosa si
sta complicando molto...

Aladino

unread,
Jun 14, 2016, 8:39:17 AM6/14/16
to
www.studiomirano.it <a...@a.com> wrote:

> quindi gli atti e l'urbano confermano il terreni.........
>
> difficile allora dire che lui abbia "la proprietà" di quei
> triangolini.......
La planimetria del confinante rispecchia la realtà dei fatti.
>
> prova a immaginare che invece di pochi mq fossero di centinaia di mq,
> come ragioneresti ?
Beh, sarebbe sicuramente meno giustificabile come errore. E la parte in
discussione giustificherebbe anche il costo di una casua di usucapione.
Nel mio caso, già si tratta di un immobile difficile da vendere (i paesi
ne sono pieni di cartelli "VENDESI"). Già ha dovuto sorbirsi una
sanatoria per opere regolarmente autorizzate (il tecnico ha chiuso
l'attività lasciando l'autorizzazione nell'oblio)... Insomma, vorrei
evitare ulteriori mazzate sul cliente.
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