Aladino <borgob...@SPAM-alice.it> wrote:
> OK, mi sa che chiedo la rettifica e aspetto di vedere cosa mi
> rispondono.
Ormai pensavo quasi che mi avessero cassato la richiesta, ed ero sul
punto di procedere senza rettificare la mappa con la speranza di poter
inserire poi la planimetria corretta. Ma dalla risposta del catasto
(pervenuta stamane), dubito fortemente che mi accetterebbero le
planimetrie corrette:
<
https://dl.dropboxusercontent.com/u/4228522/Risposta.pdf>
Leggendo le varie circolari, credo che la strada principale sarebbe:
- Frazionamento del mappale 187 (contiguo a quello del mio cliente,
pertanto da farsi a firma del confinante);
- Accatastamento della particella derivata (sempre a carico del
confinante)... non mi è chiaro se devo ripresentare anche il 187, la cui
planimetria sembra corretta;
- Vendita al mio cliente della particella derivata dal frazionamento e
da sempre utilizzata da quest'ultimo;
- Accorpamento nuova particella al mappale 185;
- Presentazione planimetria 185 corretta.
Spesa presumibile, tra frazionamenti, atti, ecc... 5000euro
Strada alternativa (ne indico l'unica che mi viene in mente, spero che
qualcuno me ne possa indicare una migliore):
- Accatastamento mappale 187 suddiviso in subalterni, individuando la
porzione usata dal mio cliente con un subalterno;
- Accatastamento del mappale 185 come porzione, indicando con un
tratteggio la parte di abitazione che non fa parte del mappale;
- Nella vendita che è intenzionato a fare il mio cliente (se mai troverà
un acquirente in una situazione del genere), si indica come porzione
usucapita il sub. del 187 utilizzato dal mio cliente.
- In base all'atto, l'acquirene accatasta graffando il 185 alla porzione
del 187. La mappa non viene modificata. Spesa prevista, compreso
accatastamento per l'eventuale acquirente... diciamo 1500 euro.
Voi cosa ne pensate? Che strada prendereste (anche alternativa a quelle
indicate)?
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