Argh! I famosi "figli di polietilene".. gran bastardi... :-)))))
> come barriera al
> vapore, e poi su questi ci vorrà l'intonaco interno.
> Credete che ci siano problemi a intonacare
> sul polietilene?
M i i i..... La vedo DURA!! ;-)
Magari una bella rete, prima... ma.. la vedo dura uguale!
Altra cosa che non comprendo: hai fatto un isolamento interno.. per POI
mettere una barriera al vapore (più interna)?
Ma.. non era meglio metterla PRIMA dell'isolamento? :-\
Andrà a finire che tratterà l'umidità e l'isolante s'impregnerà... e addio
mariuccia! :-)))
--
Ciao da MioMao!
____________________
http://www.gaem.it
http://www.casapagina.it
>M i i i..... La vedo DURA!! ;-)
>Magari una bella rete, prima... ma.. la vedo dura uguale!
azz, lo temevo
>Altra cosa che non comprendo: hai fatto un isolamento interno.. per POI
>mettere una barriera al vapore (più interna)?
No, le cose sono andate in maniera diversa: l'impresa sta mettendo
l'intonaco isolante, e il termotecnico oggi mi ha detto che bisogna
mettere una barriera al vapore perchè dai suoi calcoli altrimenti si
forma condensa nele pareti interne.
>Ma.. non era meglio metterla PRIMA dell'isolamento? :-\
>Andrà a finire che tratterà l'umidità e l'isolante s'impregnerà
Eh... il termotecnico così disse. Qualunque suggerimento su altre
modalità per risolvere il problema è ben accetto...
La barriera al vapore va SEMPRE messa nel lato caldo dell'isolante,
cioè nella faccia dell'isolante rivolta verso l'interno. Eventualmente la
si può spostare ancor più verso l'interno, MAI metterla più esterna dello
isolante.
Questo perchè si deve evitare nel modo più assoluto che il vapor acqueo
che si trova all'interno degli ambienti (che, in iverno, sono a temperatura
più alevata
dell'esterno) condensi bagnando l'isolante che a sua volta perderebbe
efficenza.
Siccome il vapor acqueo condensa quando attraversa uno strato ad una
determinata
temperatura più bassa, occorre mentenerlo a temperatura costante uguale alla
temperatura interna. Per far questo occorre evitare che vada a contatto con
strati
freddi della chiusura verticale, per cui si mette la barriera al vapore
"sulla faccia
calda dell'isolante", in quanto è l'isolante stesso che abbatte la
temperatura e
porta a condensa il vapor acqueo.
Tutto questo si studia con il diagramma di Glaser, abbastanza semplice e
intuitivo...
Ciao
Cristian
intonacare sul polietilene, anche mettendo reti a non finire
non mi sembra fattibile.
Saluti
Davide Pasina
ciao Gianfranco
Uhm ... questa non la conoscevo, pero' non sembra male come idea.
L'hai mai realizzata ?
Rick
Chiedo lumi, cos'è una guaina ardesiata?
>La barriera al vapore va SEMPRE messa nel lato caldo dell'isolante,
>cioè nella faccia dell'isolante rivolta verso l'interno.
Infatti... il termotecnico mi ha detto di mettere la barriera al
vapore sull'intonaco isolante (lato interno) e poi di mettere l'ultimo
strato di intonaco esterno.
Al contrario, la persona che realizza gli intonaci, mi ha detto che è
una pazzia, che in questo modo il muro non traspira e che si formerà
la muffa, i clienti mi faranno causa etc. etc.
Devo decidere per domani... che faccio???
Beh' ... una guaina elastomero bituminosa sul tipo di quelle utilizzate
normalmente per impermeabilizzare coperture o pareti contro terra ma con uno
strato di scagliette di ardesia che oltre a proteggerla dai raggi
ultravioletti ne migliora la possibilità di farci aderire sopra una
qualunque malta.
Rick
Ho fatto da poco un paio d'anni fa fisica tecnica e tecnica del
controllo ambientale (impianti tecnici) e su tutti i manuali che
ho trovato si spiegava quanto detto sopra.
La muffa si forma in presenza d'acqua (umidità), quindi se il
vapor acqueo resta tale all'interno dell'edificio, non condenserà
mai, se non su una sorgente fredda (ad esempio i vetri delle finestre
se non son ben aerati con un flusso d'aria liminare).
Il più delle volte la muffa si forma(va) in corrispondenza dei ponti
termici, in quanto lì si aveva una temperatura inferiore, lì si depositava
acqua
tramite condensa, lì si formava la muffa.
Per le stanze (escluso cucina, centrale termica...dove le prese d'aria sono
obbligatorie) basta la normale apertura\chiusura di porte\finestre durante
la giornata per garantire una normale aerazione.
Resta il fatto che fare aggrappare\ancorare l'intonaco su una barriera al
vapore
non è affatto semplice e sinceramente non saprei che consigliare... al di la
della normale retina per intonaci che non so quanto possa risolvere il
problema,
proverei a vedere se c'è in commercio qualche membrana traspirante che
permetta
l'aerazione ma contemporaneamente blocchi il vapor acqueo. Tempo fa ho letto
in qualche rivista qualcosa in merito ma non so dare info migliori.
Ciao
Cristian
>La barriera al vapore va SEMPRE messa nel lato caldo dell'isolante,
E se si mettesse una qualche vernice impermeabilizzante?
O magari una vernice acrilica che all'asciugatura "plastifica"?
Credo pero' che andrebbe messa sull'intonaco isolante e non
sull'intonaco di finitura.
qualcuno conferma?
--
sign under construction
In linea teorica potrebbe essere, ma non credo si risolva il problema
dell'ancoraggio dello strato di intonaco di finitura.
Inoltre la vernice dovrebbe essere molto flessibile, altrimenti,
se è troppo rigida, al minimo movimento della muratura per
eventuali sforzi\dissesti (soprattutto in edifici preesistenti) si
formerebbero microfessure che ne annullerebbero l'effetto.
> Credo pero' che andrebbe messa sull'intonaco isolante e non
> sull'intonaco di finitura.
Si potrebbe stendere anche sullo strato di finitura, ma non
scommetterei sulla resa finale alla vista\tatto...
Bye
ciao Graizzaro Gianfranco
Tempo fa ho avuto modo di vedere un edificio realizzato
con queste modalità: un disastro!
Il muro, in ogni caso, deve consentire la traspirazione,
infatti tutte le barriere al vapore presentano microfori
per permettere all'aria di passare, ma non al vapore.
Ciò non accade con l'utilizzo di altre membrane bituminose.
Cris
Direi di NO! Le muffe, solitamente, si formano proprio sulle pareti fredde
e/o, comunque, sulle zone di ponte termico (angoli superiori dei locali, in
adiacenza ad elementi strutturali ecc..).
Isolamento e barriera al vapore servono (oltre che per l'isolamento termico)
anche per limitare quel problema.
In pratica: il volume (compresa parte della muratura) interna all'isolamento
sarà sufficientemente calda (ammesso che siano stati realizzati i lavoro ad
hoc, previsioni d'isolamento comprese) da evitare le condense di umidità
sugli intonaci.
per quanto riguarda il problema dell'intonaco a civile... secondo me non hai
scelta: devi fare una muratuta interna (o una tavelletta o un classico
forato del 8).
certo però non ho mai pesonalmente messo una barriera a vapore in una parete
verticale!!!
infatti il vapore sale verso l'alto e solo in casi eccezionali occorre
mettere una barriera a vapore nei muri verticali, per esemepio in una
panetteria dove si apre il forno che fa molto vapore....................
Forse il termotecnico avrebbe dovuto studiare meglio l'accopiamento dei
materiali e poi il fatto che si formi un pò di condensa (ma solo un pò!!!!)
non vuol dire che essa non possa evaporare in maniera idonea e in tempo
utile.
Ti dico ste cose perchè ho appena fatto un corso in merito :)
--
*********************
rimuovi le tre zeta dopo geodario per rispondere
(sempre che ci siano!)
"Gabriele Pranzo®" <gabri...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:ehp9uukkvuglk86tc...@4ax.com...
>Forse il termotecnico avrebbe dovuto studiare meglio l'accopiamento dei
>materiali e poi il fatto che si formi un pò di condensa (ma solo un pò!!!!)
>non vuol dire che essa non possa evaporare in maniera idonea e in tempo
>utile.
Infatti secondo me hai ragione, e alla fine sta barriera non gliela
faccio mettere. Il problema è che il termotecnico deve presentare la
legge 10 e il calcolo col diagramma di Glaser non gli torna se non
mette la barriera al vapore...