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Atto notarile sbagliato

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-

unread,
Aug 27, 1998, 3:00:00 AM8/27/98
to
Cari colleghi, vi espongo un problema che mi è capitato
che all'inizio sembrava semplice ma poi si è complicato
notevolmente.

Un mio cliente si accorto, dopo avermi fatto eseguire
una visura catastale dei suoi beni, che dalla partita
del C.T. era "sparito" un mappale, che sino a due anni
prima era invece presente.

Detto ciò ho provveduto a verificare l'intera situazione
rendendomi conto che il mappale scomparso era stato inserito
in una nuova partita catastale intestata a terze persone, il
tutto in forza di un'atto notarile (scrittura privata, non atto
pubblico) a cui però chiaramente il mio cliente non e mai
intervenuto, ma in cui venne inserito il mappale incriminato.

L'errore commesso dal notaio è stato anche in parte causato
dal fatto che in tale atto vennero divisi e ceduti vari beni,
andando a citate una successione, successione in cui si nominava
erroneamente il mappale in questione.

Premesso tutto questo, quello che io vorrei sapere è come comportarmi
e quali provvedimenti prendere nel caso il notaio o le persone
intervenute all'atto sbagliato si rifiutino di collaborare
e neghino l'evidenza.

Sperando di essere stato chiaro saluto tutti e vi
auguro buon lavoro


geom. Paolo Ferrari - Luino (VA)


ptfe...@iol.it
pape...@rocketmail.com

please remove -HAL- to the address

http://www.geocities.com/Baja/Dunes/4810/

Giancarlo Riccardi

unread,
Aug 27, 1998, 3:00:00 AM8/27/98
to

- ha scritto nel messaggio <35E58F72...@rocketmail.com>...

>Cari colleghi, vi espongo un problema che mi è capitato
>che all'inizio sembrava semplice ma poi si è complicato
>notevolmente.
TAGLIO

>Premesso tutto questo, quello che io vorrei sapere è come comportarmi
>e quali provvedimenti prendere nel caso il notaio o le persone
>intervenute all'atto sbagliato si rifiutino di collaborare
>e neghino l'evidenza.


Se ci sono gli atti faranno un po' fatica a negare...
piuttosto, l' errore risulta trascritto anche in conservatoria ?

carlo

unread,
Aug 28, 1998, 3:00:00 AM8/28/98
to
Buongiorno a tutti.

replo a questo messaggio non perche' abbia una risposta, ma perche' ho
un caso analogo, e forse qualcuno sa aiutarmi. Espongo.

In un condominio viene venduta dal Sig. A al Sig. B una soffitta nel
1982; cito l'atto:
[...] porzione di soffitta da scorporarsi dai locali contraddistinti con
il num. 19 nella planimetria allegata sotto la lettera "A" [...] risulta
colorato ai bordi in rosso nella planimetria stessa [...]
In pratica si vendeva un pezzo di una soffitta (la num. 19), mai
scorporata a livello castastale.

Successivamente, nel 1987, il Sig. A vende al Sig. C un alloggio con
annessa soffitta; guarda che caso !!! la soffitta in questione era la
num. 19.....

Come se non bastasse, nel 1988 il Sig. C presenta una pratica catastale
per variazione di destinazione d'uso dell'alloggio acquistato.

Situazione: il Sig. B č proprietario di un pezzo di soffitta che risulta
intestato al Sig. C.

Ho interpellato il Notaio dell'atto tra i Sigg. A e C, il quale mi ha
confermato che giuridicamente il Sig. B e' il legittimo proprietario del
suo pezzo di soffitta e, secondo il Notaio e' semplicemente un problema
catastale.

Ho chiesto naturalmente anche all'UTE..... risposta: non posso fare il
passaggio di proprieta' del pezzo perche' non esiste un atto tra il Sig.
C ed il Sig. B.

Caspita, pero': non sembra anche a Voi un circolo un tantino vizioso o
viziato... Ah, dimenticavo: il Sig. A e' deceduto.

Chissa' se grazie a questo NG questa mia pratica potra' trovare pace
?? :-))

Grazie


Carlo Fracassi
fr...@ntb.it


-

unread,
Aug 28, 1998, 3:00:00 AM8/28/98
to Giancarlo Riccardi

Giancarlo Riccardi wrote:

L'errore risulta trascrittto in conservatoria ed anche in catasto
l'assurdo è che il catasto ha accettato la voltura scaricando
il mappale ad altra partita, anche se nell'atto il precedente
proprietario non compariva !!

--
pape...@rocketmail.com
ptfe...@iol.it

togliere -HAL- per rispondere

http://www.geocities.com/Baja/Dunes/4810/

Salimbeni Studio

unread,
Aug 29, 1998, 3:00:00 AM8/29/98
to

carlo ha scritto nel messaggio <35E6741A...@ntb.it>...

>Buongiorno a tutti.
>
>replo a questo messaggio non perche' abbia una risposta, ma perche' ho
>un caso analogo, e forse qualcuno sa aiutarmi. Espongo.
>
>In un condominio viene venduta dal Sig. A al Sig. B una soffitta nel
>1982; cito l'atto:
>[...] porzione di soffitta da scorporarsi dai locali contraddistinti con
>il num. 19 nella planimetria allegata sotto la lettera "A" [...] risulta
>colorato ai bordi in rosso nella planimetria stessa [...]
>In pratica si vendeva un pezzo di una soffitta (la num. 19), mai
>scorporata a livello castastale.
>
>Successivamente, nel 1987, il Sig. A vende al Sig. C un alloggio con
>annessa soffitta; guarda che caso !!! la soffitta in questione era la
>num. 19.....
>
>Come se non bastasse, nel 1988 il Sig. C presenta una pratica catastale
>per variazione di destinazione d'uso dell'alloggio acquistato.
>
>Situazione: il Sig. B è proprietario di un pezzo di soffitta che risulta

>intestato al Sig. C.
>
>Ho interpellato il Notaio dell'atto tra i Sigg. A e C, il quale mi ha
>confermato che giuridicamente il Sig. B e' il legittimo proprietario del
>suo pezzo di soffitta e, secondo il Notaio e' semplicemente un problema
>catastale.
>
>Ho chiesto naturalmente anche all'UTE..... risposta: non posso fare il
>passaggio di proprieta' del pezzo perche' non esiste un atto tra il Sig.
>C ed il Sig. B.
>
>Caspita, pero': non sembra anche a Voi un circolo un tantino vizioso o
>viziato... Ah, dimenticavo: il Sig. A e' deceduto.
>
>Chissa' se grazie a questo NG questa mia pratica potra' trovare pace
>?? :-))
>
>Grazie
>
>
>Carlo Fracassi
>fr...@ntb.it
>


Il tuo problema deriva dal fatto che nel 1982 potevano indicarsi negli atti
pubblici beni con la citazione "porzione di". Ora per fortuna prima di
trattare un passaggio i notai pretendono (almeno a me è sempre capitato) che
il bene oggetto di trascrizione venga individuato preventivamente con
identificativo catastale.
Probabilmente sull'atto di vendita tra A e B si rimanda all'individuazione
del bene alla presentazione della domanda di volture che avrebbe dovuto
avere allegate le planimetrie. Ti sei accertato che la domanda di volture
sia stata presentata e che contenga le planimetrie? E' possibile che pur
essendo stata presentata l'U.T.E. non l'abbia mai esaminata e la
superficialità di chi ha curato il secondo trasferimento di diritti (da A a
C) non si sia minimamente preoccupato di verificare che quanto risultante
dai registri catastali non fosse aggiornato con eventuali variazioni
richieste. A mio avviso tu devi fare in modo che venga evasa dall'U.T.E. la
voltura dell'atto tra A e B. Sarà cura poi di C rettificare l'atto che ha
stipulato con A per intestarsi i giusti beni.
Facci sapere l'evolversi della pratica

Cordialità

Geom. Domenico Salimbeni

Antonio

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to
per Paolo Ferrari

Caro collega il notaio deve provvedere a sue spese ad un atto di
rettifica di dati catastali.Va da se che l'atto, per legge, deve
essere trascritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, errato
o non. Il nuovo atto di rettifica sanerà il tutto anche dal punto di
vista della trascrizione.

Struffolino Antonio
per rispondere togli OOO

Antonio

unread,
Aug 31, 1998, 3:00:00 AM8/31/98
to
Per Carlo Fracassi

Caro collega, verosimilmente si tratta di un atto notarile stipulato
prima dell'aprile 1984, quando la normativa catastale prevedeva che
agli atti si potessero allegare le planimetrie di parte della
soffittta da scorporare da 'infra maggiore consistenza' (dicitura che
puoi verificare dall'atto).
Occorre pertanto far registrare la prima voltura con frazionamento di
U.I.U. Alla soffitta sarà attribuito dall'UTE un nuovo identificativo
catastale che sarà poi inserito nella partita al proprietario.
Ottenuto l'identificativo potrai con il pacchetto docfa 2.0 di nuova
istituzione effettuare tutti gli atti di aggiornamento tecnico
ovviamento suffragato dai titoli di proprietà.
In ultima analisi, se il notaio, non ha presentato la relativa volture
all'UTE potrai presentarla tu stesso sempre dopo aver con il pacchetto
docfa presentato le planimetrie (la parte scorporata e quella
residua). La legge 672 dell'ottobre 1969 obbligava i notai alla
presentazione delle D.V. (domande di volture), tuttavia trascorso un
anno potrà presentarla il proprietario, facendo autenticare la sua
firma dietro al modello gratuitamente concesso dall'UTE.

Paolo Ferrari

unread,
Sep 1, 1998, 3:00:00 AM9/1/98
to

Antonio wrote:

> per Paolo Ferrari
>
> Caro collega il notaio deve provvedere a sue spese ad un atto di
> rettifica di dati catastali.Va da se che l'atto, per legge, deve
> essere trascritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, errato
> o non. Il nuovo atto di rettifica sanerà il tutto anche dal punto di
> vista della trascrizione.
>

> Struffolino Antonio
> per rispondere togli OOO

--
pape...@rocketmail.com

please remove -HAL- to the address

http://www.geocities.com/Baja/Dunes/4810/
-----------------------------------------------------------------------------------------

Ti ringrazio per la risposta

Il notaio però mi ha fatto capire, senza chiaramente
dirmelo in maniera esplicita, che essendo una l'atto incriminato
una scrittura privata e non un atto pubblico, lui ha solamente
autenticato le firme e non si ritiene responsabile dell'errore.

Essendo la prima volta che mi capita una cosa del genere, prima
di accusare qualcuno volevo giusto sapere chi tra il notaio,
il mio cliente e le parti intervenute a suo tempo all'atto
ha il "coltello" dalla parte del manico !!

Ti ringrazio comunque per la risposta e ti auguro buon lavoro

geom. Paolo Ferrari
via Lugano 62/A
21016 Luino (VA)

E-mail: ptfe...@iol.it

Home Page:

http://www.geocities.com/Baja/Dunes/4810

http://users.iol.it/ptferrari/

Bartolo

unread,
Sep 1, 1998, 3:00:00 AM9/1/98
to
Solo in merito alla scrittura privata autenticata, essa e' parificata
all'atto pubblico per quel che riguarda le responsabilita' e gli obblighi
del notaio.

Buopn lavoro, gs

Bartolo

unread,
Sep 1, 1998, 3:00:00 AM9/1/98
to

carlo fracassi

unread,
Sep 1, 1998, 3:00:00 AM9/1/98
to
Ciao
Ti ringrazio per avermi risposto direttamente ed attraverso il NG, in
modo che i nostri problemi possano, forse, essere anche di aiuto ad
altri colleghi (non e' forse questo lo spirito del NG??)

Scusa se insisto, ma il problema e' leggermente diverso...

Il primo atto di cui si parla e' effettivamente del 1982 (ante 1984) e
vi si legge:


[...] porzione di soffitta da scorporarsi dai locali
contraddistinti con il num. 19 nella planimetria
allegata sotto la lettera "A" [...]
risulta colorato ai bordi in rosso nella
planimetria stessa [...]

Tutte le volture sono state regolarmente presentate e registrate
dall'UTE

Ed e' proprio questo il problema...

Ora il 'pezzo di soffitta' e' intestato, insieme con la restante
porzione della stessa, al Sig. C.

Ammettiamo, per ipotesi di frazionare la soffitta in due parti; queste
due porzioni verrebbero ovviamente ad essere intestate a C, attuale
intestatario: come si fa poi a volturare una u.i. senza passaggio di
proprieta'....

I Catastari, percio', non possono fare un passaggio di proprieta' da C a
B senza che ci sia un atto notarile; atto che comunque non potrebbe
esserci visto che B era proprietario di quel 'pezzo' prima che C
comperasse.


Era dovuto solo per chiarezza.


Ciao Ciao e grazie


Carlo Fracassi
fr...@ntb.it


Antonio

unread,
Sep 14, 1998, 3:00:00 AM9/14/98
to
On Tue, 01 Sep 1998 11:07:22 +0200, Paolo Ferrari
<pape...@rocketmail.com> wrote:

>Ti ringrazio per la risposta
>
>Il notaio però mi ha fatto capire, senza chiaramente
>dirmelo in maniera esplicita, che essendo una l'atto incriminato
>una scrittura privata e non un atto pubblico, lui ha solamente
>autenticato le firme e non si ritiene responsabile dell'errore.
>
>Essendo la prima volta che mi capita una cosa del genere, prima
>di accusare qualcuno volevo giusto sapere chi tra il notaio,
>il mio cliente e le parti intervenute a suo tempo all'atto
>ha il "coltello" dalla parte del manico !!
>
>Ti ringrazio comunque per la risposta e ti auguro buon lavoro
>
>geom. Paolo Ferrari
>via Lugano 62/A
>21016 Luino (VA)
>
>E-mail: ptfe...@iol.it
>
>Home Page:
>
>http://www.geocities.com/Baja/Dunes/4810
>
>http://users.iol.it/ptferrari/
>
>

Caro Paolo, definitivamente ti informo che nella prima lettera hai
commesso l'errore di dire che una scrittura privata non è un atto
pubblico. Ciò è inesatto, perchè esse debitamente autenticate da un
notaio rispondono ipso iure ad un atto pubblico, in quanto sono
soggette alla registrazione e alla trascrizione nei registri
immobiliari.
Stabilito questo, il notaio non è responsabile del contenuto dell'atto
e quindi delle volontà delle parti, in quanto esso non è stato rogato
di suo pugno. Si tratta pertanto di un errore degli identificativi
catastali che hanno dato origine alla volture in catasto (che non sono
soggette a registrazione negli atti catastali se scaturiscono da
scritture private non autenticate da notaio). Se le parti (che hanno
avuto indebidamente l'intestazione in catasto) non provvedono a
rettificare tale anomalia, rivolgendosi ad un notaio, il tuo cliente
sarà costretto a rivolgersi ad un legale.
Esso risulta a tutti gli effetti non intestatario del bene che non ha
mai alienato.

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