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Legge 10/91 chi la può firmare?

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ADM

unread,
Aug 5, 2005, 9:08:47 AM8/5/05
to
Salve qualcuno sa dirmi se esiste una legge, norma o documento che elenca le
figure professionali abilitate alla progettazione della legge 10/91?
esistono dei limiti?

grazie


GeA

unread,
Aug 5, 2005, 3:28:12 PM8/5/05
to

Non mi risulta ci siano elenchi di professionisti, in quanto rientra sempre
nelle nostre competenze purché la progettazione riguardi edificio e
impianto, entrambi di modesta entità.

Tuttavia se in un fabbricato di modesta entità, si prevede un impianto di
riscaldamento particolare , si potrà collaborare con un termotecnico che
firmerà la parte di sua competenza, mentre l'isolamento termico potrà
essere calcolato ancora dal geometra.

Saluti
GeA


Wip3out

unread,
Aug 5, 2005, 3:40:27 PM8/5/05
to
Nel bel mezzo del cammin di nostra vita GeA si ritrovò per una selva
oscura e scrisse:

No, se non sbaglio c'era un limite da qualche parte. In una vecchia risposta
me l'avevano segnalato ma non lo trovo più :o(

--
Per rispondere togliere ciò ke non serve dall'e-mail
___________________________________________________
www.tuttoericsson.com
http://www.freeforumzone.it/viewdiscussioni.aspx?f=1070&idc=9
___________________________________________________


GeA

unread,
Aug 5, 2005, 3:43:36 PM8/5/05
to
Wip3out wrote:

> No, se non sbaglio c'era un limite da qualche parte. In una vecchia
> risposta me l'avevano segnalato ma non lo trovo più :o(

io invece ricordo una circolare in cui si diceva che se gli impianti erano
di modesta entità potevano essere progettati anche da noi geo, però lo
cercata più volte ma non riesco a trovarla, domani provo a guardare in
studio.

Ciao
GeA


GeA

unread,
Aug 5, 2005, 3:54:27 PM8/5/05
to

In ogni caso, se l'impianto è inferiore ai 35 kW non c'è l'obbligo del
progetto e puoi senza problemi firmarti la tua legge 10/91 per il fabbricato
di modesta entità.

Ciao
GeA


Wip3out

unread,
Aug 5, 2005, 4:02:44 PM8/5/05
to
Nel bel mezzo del cammin di nostra vita GeA si ritrovò per una selva
oscura e scrisse:

Si, quello dei 35Kw me lo ricordavo, ma il discorso non era riferito agli
impianti, bensi al progetto dell'isolamento. Oh, cmq può darsi che mi sbagli
io eh..."mi sembra" di ricordare che un limite me l'avessero detto....ma
sottolineo "mi sembra"...

Wip

GeA

unread,
Aug 5, 2005, 4:12:24 PM8/5/05
to
Wip3out wrote:

> Si, quello dei 35Kw me lo ricordavo, ma il discorso non era riferito
> agli impianti, bensi al progetto dell'isolamento. Oh, cmq può darsi
> che mi sbagli io eh..."mi sembra" di ricordare che un limite me
> l'avessero detto....ma sottolineo "mi sembra"...
>
> Wip

Tanto per cambiare discorso, settimana scorsa ho visto un esempio di arredo
urbano e viabilità niente male.... :-D , se ti interessa, settimana
prossima, vado a scattare le foto e te le mando poi valuta tu se ritieni
utile pubblicarlo o meno.

Ciao
GeA


GeA

unread,
Aug 5, 2005, 4:38:48 PM8/5/05
to
Sono sempre io
GeA wrote:

> però lo cercata più volte ma non riesco a trovarla......

chiedo scusa, ho dimenticato un verbo .... :-(

Va bene, è sicuramente ora di andare in vacanza.

Ciao
GeA


alago

unread,
Aug 5, 2005, 6:21:54 PM8/5/05
to

"GeA" <g...@desLEVApammed.com> ha scritto nel messaggio
news:dd0g5h$kbs$1...@newsread.albacom.net...

>
> In ogni caso, se l'impianto è inferiore ai 35 kW non c'è l'obbligo del
> progetto e puoi senza problemi firmarti la tua legge 10/91 per il
fabbricato
> di modesta entità.

Cavolo! Sbagli! l'impianto va depositato qualunque sia la sua entità!!!

ciao

alago


Wip3out

unread,
Aug 5, 2005, 7:46:00 PM8/5/05
to
Nel bel mezzo del cammin di nostra vita GeA si ritrovò per una selva
oscura e scrisse:

Manda manda!!!

Tigers

unread,
Aug 8, 2005, 3:23:17 AM8/8/05
to
GeA ha scritto:
> GeA wrote:
>
[snip]

>
> In ogni caso, se l'impianto è inferiore ai 35 kW non c'è l'obbligo del
> progetto e puoi senza problemi firmarti la tua legge 10/91 per il fabbricato
> di modesta entità.
>
> Ciao
> GeA

Guarda che il progetto dell'impianto termico va SEMPRE fatto quando si
ricade nella L.10.

Quanto alla modesta entita' presumo sia in una qualche interpretazione
generale sugli ambiti di competenza dei geometri. Cmq non esistono albi
o altro, per cui direi che dove il geometra puo' progettare l'edificio
puo' anche farne la L.10 e il progetto impianto. Diciamo che forse il
limite potrebbero essere i 10 000 mc che la legge pone come limite per
la verifica semplificata.

Esistono interpretazioni piu' restrittive cmq.

--
Ciao, Tigers
[cit.] .. perchè la curva d'apprendimento di google è storicamente tra
le più ripide ... e.
www.tigers.3000.it

GeA

unread,
Aug 8, 2005, 5:32:59 AM8/8/05
to
Ciao Tiger
> GeA ha scritto:

>> In ogni caso, se l'impianto è inferiore ai 35 kW non c'è l'obbligo
>> del progetto e puoi senza problemi firmarti la tua legge 10/91 per
>> il fabbricato di modesta entità.

>Tigers ha scritto:


> Guarda che il progetto dell'impianto termico va SEMPRE fatto quando si
> ricade nella L.10.
>
> Quanto alla modesta entita' presumo sia in una qualche interpretazione
> generale sugli ambiti di competenza dei geometri. Cmq non esistono
> albi o altro, per cui direi che dove il geometra puo' progettare
> l'edificio puo' anche farne la L.10 e il progetto impianto. Diciamo
> che forse il limite potrebbero essere i 10 000 mc che la legge pone
> come limite per la verifica semplificata.
>
> Esistono interpretazioni piu' restrittive cmq.

E' possibile che io stia sbagliando, niente di più facile.... :-D

.....comunque per "progettazione" intendevo quella obbligatoria prevista
dalla legge 46/90 e suo decreto attuativo, e la risposta era stata data con
l'intento di risolvere un dubbio a Wip, invece ne era già a conoscenza.

Diversamente è necessario calcolare, secondo quanto previsto dalla
legge 10/91 e suoi decreti attuativi, nonché depositare in atti comunali,
il progetto "edificio-impianto", all'interno del quale, secondo me, non è
previsto l'obbligo del progetto dell'impianto termico con potenzialità
inferiore ai 35 kW;

Pensa che alcuni tecnici comunali, mal interpretando la normartiva vigente,
chiedevano il progetto dell'impianto e la loro richiesta veniva soddisfatta
quando si presentavano degli elaborati grafici con la posizione e le
caratteristiche di caldaia collettori, valvole, rete di distribuzione, corpi
scaldanti ecc..., ma questo non significa certo pogettare un impianto
termico, in seguito hanno corretto il tiro chiedendo una dichiarazione ai
sensi della legge 46/90 e suo decreto attuativo.

La normativa, infatti, prevede l'obbligo del progetto, per gli impianti con
potenzialità superiori ai 35 kW, proprio perché si ritiene che con tali
portate siano necessarie maggiori condizioni di sicurezza, quindi oltre alle
garanzie e certificazione delle case produttrici dei materiali, si rende
necessario adottare tutti i parametri di sicurezza, compresa la
progettazione specifica, necessari al fine di evitare eventuali situazioni
di pericolo.

Nella relazione tecnica ai sensi della legge 10/91, è, invece, fondamentale
indicare, le caratteristiche dell'impianto, ossia il tipo di caldaia, i
rendimenti, le ore di riscaldamento, il tipo di rete di distribuzione, le
temperature d'esercizio, ecc..e queste indicazioni le possiamo ottenere
dalle case produttrici, attraverso le schede tecniche dei materiali e/o da
alcuni valori tabellati nelle norme UNI, o, nel caso in cui sia previsto un
impianto con potenzialità superiore ai 35 kW, da un tecnico specializzato
incaricato di eseguirne la progettazione, il deposito e la direzione lavori.

In merito agli elenchi di professionisti abilitati al collaudo degli
impianti termici, riporto una sentenza a riguardo:

http://www.ordine-ingegneri.caserta.it/info.php?id=162

Quindi anche se il tribunale non entra in merito alle competenze, si può
ragionevolmente pensare che una volta riconosciuta la capacità
di effettuare il collaudo di un impianto termico, sarà pacifico affermare
che si potrà anche progettare impianti simili a quello collaudato.

Lo stesso concetto mi è stato ribadito, ma con termini leggermente diversi,
proprio da un tecnico dell'enea, il quale asseriva, in quanto relatore di un
corso d'aggiornameto, che era possibile anche per un geometra progettare
impianti di modesta entità, in quanto rientrebbe nelle sue competenze.

Saluti :)
GeA


Tigers

unread,
Aug 8, 2005, 9:40:06 AM8/8/05
to
GeA ha scritto:
> Ciao Tiger
[snip]

> E' possibile che io stia sbagliando, niente di più facile.... :-D

Siamo qui per parlarne.. :)

> .....comunque per "progettazione" intendevo quella obbligatoria prevista
> dalla legge 46/90 e suo decreto attuativo, e la risposta era stata data con
> l'intento di risolvere un dubbio a Wip, invece ne era già a conoscenza.

D'accordo. Pero' lui non mi pareva si fosse limitato alla 46.

> Diversamente è necessario calcolare, secondo quanto previsto dalla
> legge 10/91 e suoi decreti attuativi, nonché depositare in atti comunali,
> il progetto "edificio-impianto", all'interno del quale, secondo me, non è
> previsto l'obbligo del progetto dell'impianto termico con potenzialità
> inferiore ai 35 kW;

E' una tua opinione che non condivido al 100%. Stando all'art. 28 della
L.10:

"Il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare in
comune, in doppia copia insieme alla denuncia dell'inizio dei lavori
relativi alle opere di cui agli articoli 25 e 26, il progetto delle
opere stesse corredate da una relazione tecnica" [omissis]

L'art. 25 si riferisce invece a: "Sono regolati dalle norme del presente
titolo i consumi di energia negli edifici pubblici e privati, qualunque
ne sia la destinazione d'uso, nonchè, mediante il disposto dell'articolo
31, l'esercizio e la manutenzione degli impianti esistenti."

La L.10 quindi NON distingue a questo livello gli obblighi secondo la
potenzialita' dell'impianto. Quindi la progettazione e il deposito del
progetto e' obbligatorio sempre, solo che sotto i 35 kW non e' regolato
dalla 46/90.

> Pensa che alcuni tecnici comunali, mal interpretando la normartiva vigente,
> chiedevano il progetto dell'impianto e la loro richiesta veniva soddisfatta

Secondo me avevano ragione, ma meglio per te se ti accettano la L.10
senza progetto. Pensa che a me in alcuni comuni chiedono anche il
progetto del camino secondo UNI9615, ma senza consegna, deve essere
segnata la dimensione nel progetto, altrimenti lo rifiutano.

> quando si presentavano degli elaborati grafici con la posizione e le
> caratteristiche di caldaia collettori, valvole, rete di distribuzione, corpi
> scaldanti ecc..., ma questo non significa certo pogettare un impianto
> termico, in seguito hanno corretto il tiro chiedendo una dichiarazione ai
> sensi della legge 46/90 e suo decreto attuativo.

Questo e' un altro bel problema, ma al comune non tocca controllare il
progetto che depositi (altrimenti dovrebbero essere esperti di tutto)
ne' ne avrebbero il tempo. Nel depositare il progetto dovrebbe essere il
progettista ad attestarne la conformita' alla L.10 e successivi DPR e
quindi implicitamente a dichiararne la completezza (e di solito mi viene
chiesta, se non subito a fine lavori, una dichirazione in tal senso).

> La normativa, infatti, prevede l'obbligo del progetto, per gli impianti con
> potenzialità superiori ai 35 kW, proprio perché si ritiene che con tali
> portate siano necessarie maggiori condizioni di sicurezza, quindi oltre alle
> garanzie e certificazione delle case produttrici dei materiali, si rende
> necessario adottare tutti i parametri di sicurezza, compresa la
> progettazione specifica, necessari al fine di evitare eventuali situazioni
> di pericolo.

Di nuovo, questo solo ai sensi della 46. Diciamo che sopra i 35 kW c'e'
un controllo in piu', per i motivi che esponi tu.

> Nella relazione tecnica ai sensi della legge 10/91, è, invece, fondamentale
> indicare, le caratteristiche dell'impianto, ossia il tipo di caldaia, i
> rendimenti, le ore di riscaldamento, il tipo di rete di distribuzione, le
> temperature d'esercizio, ecc..e queste indicazioni le possiamo ottenere
> dalle case produttrici, attraverso le schede tecniche dei materiali e/o da
> alcuni valori tabellati nelle norme UNI, o, nel caso in cui sia previsto un
> impianto con potenzialità superiore ai 35 kW, da un tecnico specializzato
> incaricato di eseguirne la progettazione, il deposito e la direzione lavori.

Concordo, ma stando alla L.10 la relazione tecnica e' solo un allegato
del progetto.

Con tutti questi distinguo fatti sopra concordo con te come la prassi
spesso sia quella che indichi tu: la "legge 10" e' solo una relazione
tecnica, il progetto lo fa l'idraulico ad occhio ed e' uguale a quello
che farebbe un progettista vero, il comune lo si tiene buono con qualche
schema generale d'impianto e via...

GeA

unread,
Aug 8, 2005, 1:30:55 PM8/8/05
to
Ciao Tigers:

[cut]
>>GeA ha scritto:


>> Diversamente è necessario calcolare, secondo quanto previsto dalla
>> legge 10/91 e suoi decreti attuativi, nonché depositare in atti
>> comunali, il progetto "edificio-impianto", all'interno del quale,
>> secondo me, non è previsto l'obbligo del progetto dell'impianto
>> termico con potenzialità inferiore ai 35 kW;

>Tigers ha scritto:


> E' una tua opinione che non condivido al 100%. Stando all'art. 28
> della L.10:
>
> "Il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare in
> comune, in doppia copia insieme alla denuncia dell'inizio dei lavori
> relativi alle opere di cui agli articoli 25 e 26, il progetto delle
> opere stesse corredate da una relazione tecnica" [omissis]

e da questo riesci a capire di che tipo di opere si tratta?

> L'art. 25 si riferisce invece a: "Sono regolati dalle norme del
> presente titolo i consumi di energia negli edifici pubblici e
> privati, qualunque ne sia la destinazione d'uso, nonchè, mediante il
> disposto dell'articolo 31, l'esercizio e la manutenzione degli
> impianti esistenti."

Ah ecco forse c'è scritto qualcosa qui..... mah.... però non mi dice proprio
nulla.

> La L.10 quindi NON distingue a questo livello gli obblighi secondo la
> potenzialita' dell'impianto. Quindi la progettazione e il deposito del
> progetto e' obbligatorio sempre, solo che sotto i 35 kW non e'
> regolato dalla 46/90.

Secondo me, devi andare nello specifico in particolare all'art. 5 del dpr
412/93 attuativo della legge 10/91:
"requisiti e dimensionamento degli impianti termici"
ti renderai conto che nella relazione tecnica ai sensi della legge 10/91, i
parametri per il dimensionamento dell'impianto sono già stati
previsti e quindi non ti resta che effettuarne il calcolo per il
dimensionamento e la verifica.

[cut]

>> quando si presentavano degli elaborati grafici con la posizione e le
>> caratteristiche di caldaia collettori, valvole, rete di
>> distribuzione, corpi scaldanti ecc..., ma questo non significa certo
>> pogettare un impianto termico, in seguito hanno corretto il tiro
>> chiedendo una dichiarazione ai sensi della legge 46/90 e suo decreto
>> attuativo.
>
> Questo e' un altro bel problema, ma al comune non tocca controllare il
> progetto che depositi (altrimenti dovrebbero essere esperti di tutto)

e chi gli chiede di controllarlo, ci penseranno poi i tecnici incaricati da
provincie e regioni, quando vorranno effettuare delle verifiche a campione.

> ne' ne avrebbero il tempo. Nel depositare il progetto dovrebbe essere
> il progettista ad attestarne la conformita' alla L.10 e successivi
> DPR e quindi implicitamente a dichiararne la completezza (e di solito
> mi viene chiesta, se non subito a fine lavori, una dichirazione in
> tal senso).

A mio avviso puoi dichiararne la completezza senza problemi, chiaro devi
fare tutti i calcoli e le verifiche anche su eventuali varianti in corso
d'opera prima di dare il via alle modifiche.

[cut]


>> Nella relazione tecnica ai sensi della legge 10/91, è, invece,
>> fondamentale indicare, le caratteristiche dell'impianto, ossia il
>> tipo di caldaia, i rendimenti, le ore di riscaldamento, il tipo di
>> rete di distribuzione, le temperature d'esercizio, ecc..e queste
>> indicazioni le possiamo ottenere dalle case produttrici, attraverso
>> le schede tecniche dei materiali e/o da alcuni valori tabellati
>> nelle norme UNI, o, nel caso in cui sia previsto un impianto con
>> potenzialità superiore ai 35 kW, da un tecnico specializzato
>> incaricato di eseguirne la progettazione, il deposito e la direzione
>> lavori.
>
> Concordo, ma stando alla L.10 la relazione tecnica e' solo un
> allegato del progetto.

La relazione tecnica ai sensi della legge 10/91 comprende tutto, se vai a
dare un'occhiata al decreto m.i.c.a. del 13 dicembre 1993 scoprirai che ci
sono dei modelli di compilazione predefiniti, ad esempio
prendiamo il caso del modello A al punto f :

"principali risultati dei calcoli"

le verifiche non si possono ottenere in alcun modo se inizialmente non è
stato previsto un calcolo per il dimensionamento dell'impianto termico e
dell'isolamento dell'edificio.

Al punto i)
"documentazione allegata"
si riportano gli elaborati grafici sia per quanto riguarda l'isolamento
dell'edifcio sia per quel che concerne lo schema del relativo impianto
termico, e se serve anche il "progetto" ai sensi della 46/90.

Insisto si tratta del progetto edificio- impianto in quanto viene richiesto:

- calcolo dell'isolamento termico dell'edificio
(in base a tutti i parametri che già conosciamo)
e
- dimensionamento dell'impianto termico dell'edificio
(in base all'art. 5 del dpr 412/93 attuativo della legge 10/91)

[cut]


> Con tutti questi distinguo fatti sopra concordo con te come la prassi
> spesso sia quella che indichi tu: la "legge 10" e' solo una relazione
> tecnica, il progetto lo fa l'idraulico ad occhio ed e' uguale a quello
> che farebbe un progettista vero, il comune lo si tiene buono con
> qualche schema generale d'impianto e via...

Vedi, io all'inizio avevo le tue stesse perplessità e mai mi sarei sognata
di lasciare via libera all'idraulico, decisi in tal senso di farmi pervenire
sempre gli schemi e le caratteristiche tecniche dei prodotti che intendeva
installare, in base alla caratteristiche della caldaia e dell'impianto
calcolavo la mia legge 10/91 e con le dispersioni di ogni singolo locale
dimensionavo i corpi scaldanti e così via.... a volte non si ha molta
scelta, è il cliente, che nelle piccole ristrutturazioni, decide quale tipo
di impianto realizzare e cosa spendere, ed è mio compito fare da
intermediario sulle sue idee e su quello che pretende la normativa vigente.
Del resto anch'io se mi trovo di fronte a un impianto di riscaldamento
particolare, chiedo info ad un tecnico specializzato, comunque non ritengo,
per ora, di far pagare ai miei clienti, il progetto dell'impianto termico,
soprattutto perché un giorno potrebbero contestarmi questa spesa, e a mio
avviso, con ragione, proprio perché le amministrazioni non si sbilanciano e
quando chiedono, così in generale, il progetto dell'impianto ai sensi della
legge 10/91 e del suo decreto attuativo, in realtà intendono (senza
approfondire la questione) la relazione tecnica prevista dall'art. 28
della legge medesima, la quale, a sua volta, è regolata dal dpr 412/93.

Dunque, nella dichiarazione di conformità, dichiarerò che la relazione
tecnica presentata in data x, al comune y al protocollo z, è conforme alla
legge 10/91 e al dpr 26/08/93 n. 412 in particolare all'art. 5 (requisiti e
dimensionamento degli impianti termici")

Se l'impianto è superiore ai 35 kW il tecnico specializzato dichiarerà che
il progetto è conforme alla legge 46/90 (Norme per la sicurezza degli
impianti) e all'art. 4 del suo decreto attuativo dpr 447/91 (progettazione
degli impianti).

Con questi presupposti e con qualche riferimento normativo in più, ho
scritto una lettera e l'ho mandata a un tecnico comunale che si ostinava a
volere a tutti i costi il progetto dell'impianto, chiedendogli di farmi
avere una risposta scritta con altrettanti fonti normative che invalidassero
in modo ragionevole quanto da me segnalato,dopo qualche tempo ho consegnato
la mia legge 10/91 e non ha più fatto obiezioni. :)

Ciao :)
GeA

SuperP

unread,
Aug 9, 2005, 4:59:37 AM8/9/05
to

Io ricordo che la L10 la potete fare, gli impianti(come per gli archi) no


SuperP

unread,
Aug 9, 2005, 5:00:58 AM8/9/05
to
GeA wrote:
> In ogni caso, se l'impianto è inferiore ai 35 kW non c'è l'obbligo del
> progetto e puoi senza problemi firmarti la tua legge 10/91 per il
> fabbricato di modesta entità.

Invece c'è! Si tratta di uno schema funzionale, che a dirla tutta è un
progetto dove inserire le caratteristiche dei vari elementi: caldaia, canna
fumaria, tubazioni, corpi scaldanti, isolante etc..


Tigers

unread,
Aug 9, 2005, 5:41:51 AM8/9/05
to
GeA ha scritto:
> Ciao Tigers:
>
> [cut]

> Ah ecco forse c'è scritto qualcosa qui..... mah.... però non mi dice proprio
> nulla.

Sara' perche' non leggi bene, li' dice (e in altri punti ancora meglio)
che TUTTI gli edifici, i loro isolamenti e i lor impianti ricedono
nell'ambito della L.10, quindi sono sottoposti a progetto.

[snip]


> Secondo me, devi andare nello specifico in particolare all'art. 5 del dpr
> 412/93 attuativo della legge 10/91:
> "requisiti e dimensionamento degli impianti termici"
> ti renderai conto che nella relazione tecnica ai sensi della legge 10/91, i
> parametri per il dimensionamento dell'impianto sono già stati
> previsti e quindi non ti resta che effettuarne il calcolo per il
> dimensionamento e la verifica.
>
> [cut]

Conosco il 412, grazie, e cmq ancora ripeto: la relazione e' solo
un'allegato del progetto.

>>>quando si presentavano degli elaborati grafici con la posizione e le


>>>caratteristiche di caldaia collettori, valvole, rete di
>>>distribuzione, corpi scaldanti ecc..., ma questo non significa certo
>>>pogettare un impianto termico, in seguito hanno corretto il tiro
>>>chiedendo una dichiarazione ai sensi della legge 46/90 e suo decreto
>>>attuativo.
>>
>>Questo e' un altro bel problema, ma al comune non tocca controllare il
>>progetto che depositi (altrimenti dovrebbero essere esperti di tutto)
>
>
> e chi gli chiede di controllarlo, ci penseranno poi i tecnici incaricati da
> provincie e regioni, quando vorranno effettuare delle verifiche a campione.

Appunto, quindi e' normale che accettino progetti tirati insieme alla
meno peggio. Non vuol dire che chi l'ha fatto sia a posto.


> A mio avviso puoi dichiararne la completezza senza problemi, chiaro devi
> fare tutti i calcoli e le verifiche anche su eventuali varianti in corso
> d'opera prima di dare il via alle modifiche.

Infatti la faccio, ma non intendevo dire quello, ma solo che con quella
dichiarazione il comune e' a posto quanto alla completezza del tuo progetto.

> [cut]


> La relazione tecnica ai sensi della legge 10/91 comprende tutto, se vai a
> dare un'occhiata al decreto m.i.c.a. del 13 dicembre 1993 scoprirai che ci
> sono dei modelli di compilazione predefiniti, ad esempio
> prendiamo il caso del modello A al punto f :

Conosco anche i modelli grazie, e non mi sembra che dicano che non serve
fare il progetto. Anzi, guardando quelloc he scrivi tu mi pare implicito
che a monte della compilazione del modello ci sia gia' il progetto.

> Insisto si tratta del progetto edificio- impianto in quanto viene richiesto:
>
> - calcolo dell'isolamento termico dell'edificio
> (in base a tutti i parametri che già conosciamo)
> e
> - dimensionamento dell'impianto termico dell'edificio
> (in base all'art. 5 del dpr 412/93 attuativo della legge 10/91)

E allora lo vedi che serve il progetto! Ti faccio anche notare che io
non ho mai detto che la L.10 non preveda il progetto dell'insieme
impianto-isolamento.

>
> [cut]


> avviso, con ragione, proprio perché le amministrazioni non si sbilanciano e
> quando chiedono, così in generale, il progetto dell'impianto ai sensi della
> legge 10/91 e del suo decreto attuativo, in realtà intendono (senza
> approfondire la questione) la relazione tecnica prevista dall'art. 28
> della legge medesima, la quale, a sua volta, è regolata dal dpr 412/93.

Non tutte. E cmq in quei casi e' un loro errore. Quanto al farsi pagare
visto che si tratta di progettazioni semplici di solito sono conglobate
nel 30% di spese e prestazioni accessorie.


> Con questi presupposti e con qualche riferimento normativo in più, ho
> scritto una lettera e l'ho mandata a un tecnico comunale che si ostinava a
> volere a tutti i costi il progetto dell'impianto, chiedendogli di farmi
> avere una risposta scritta con altrettanti fonti normative che invalidassero
> in modo ragionevole quanto da me segnalato,dopo qualche tempo ho consegnato
> la mia legge 10/91 e non ha più fatto obiezioni. :)

Cmq puoi guardare anche su www.edilclima.it li' ci sono delle tabelle
piuttosto chiare.

GeA

unread,
Aug 9, 2005, 12:58:54 PM8/9/05
to
SuperP wrote:
> GeA wrote:
>> In ogni caso, se l'impianto è inferiore ai 35 kW non c'è l'obbligo
>> del progetto e puoi senza problemi firmarti la tua legge 10/91 per il
>> fabbricato di modesta entità.

> Invece c'è!

Volevo solo indicare quali erano i limiti normativi entro i quali è
obbligatorio procedere con la progettazione dell'impianto termico.

>Si tratta di uno schema funzionale, che a dirla tutta è un
> progetto

Sì, giusto, il progetto dello schema funzionale dell'impianto. :)

> dove inserire le caratteristiche dei vari elementi: caldaia,
> canna fumaria, tubazioni, corpi scaldanti, isolante etc..

Certo è quello che sto ripetendo da un po' ormai, quindi sono d'accordo,
alla relazione tecnica si potrà allegare uno schema funzionale che
indentificherà le caratteristiche degli elementi da te descritti, e non
solo, dovranno essere segnalate anche le rispettive posizioni, le
dispersioni previste per ogni singolo locale ecc...

.... però il "progetto dell'impianto termico", resta quello previsto dalla
46/90 e dal suo decreto attuativo, e si attua quando la potenzialità in
gioco è superiore ai 35 kW.

Un conto è riportare uno schema funzionale ed effettuare la verifica del
sistema edificio-impianto attraverso il calcolo effettuato utilizzando i
valori certificati e collaudati delle ditte produttrici, un altro paio di
maniche, invece, è fare un "progetto"riguardante il dimensionamento degli
elementi di base per poter scongiurare ai fini della sicurezza, situazioni
di pericolosità durante l'esercizio dell'impianto termico.

La differenza sostanziale è che al di sotto dei 35 kW questi elementi sono
progettati, certificati e collaudati dalle stesse ditte produttrici, e per
l'assemblaggio degli stessi è sufficiente la capacità dell'installatore, il
quale alla fine dovrà produrre, comunque, una dichiarazione di conformità
delle opere realizzate, mentre per potenzialità superiori dovranno
necessariamente essere predisposti appositi progetti specifici per il tipo
di impianto che si andrà a realizzare, al quale dovrà obbligatoriamente
seguire, oltre alla dichiarazione di conformità redatta dall'installatore,
un collaudo da parte di un tecnico specializzato.

Visto e considerato che alla luce di alcune sentenze (una l'ho riportata nei
post precedenti) viene riconosciuta (nei limiti delle rispettive competenze)
la possibilità anche ai geometri di effettuare il collaudo di impianti
termici previsto dalla legge 46/90,ne deduco, che tale capacità tecnica,
riconosciuta, implichi oltre alla possibilità di effettuare il collaudo
anche di eseguire la progettazione di impianti simili a quelli da
collaudare.

Tornando a noi, ritengo opportuno segnalare che per poter effettuare la
relazione tecnica ai sensi della legge 10/91 si dovrà tenere in
considerazioni due situazioni ben distinte:

1) In presenza di impianti non soggetti alle specifiche previste
dall'art. 4 del dpr 447/91 attuativo della L. 46/90, si utlizzeranno i
valori che ci verranno formiti dalle case produttrici degli elementi di
base, e si procederà alla verifica del sistema edificio-impianto, prevista
dalla legge 10/91 e dal suo decreto attuativo dpr 412/93;

2) In presenza di impianti rientranti nei disposti previsti dall'art. 4 del
dpr 447/91, si utilizzeranno i valori precedentemente calcolati dal
progettista dell'impianto termico, e si procederà, oltre alla verifica
prevista dalla legge 10/91, anche al collaudo dell'impianto stesso da parte
di un tecnico specializzato.

E' importante distinguere le due situazioni, in quanto una progettazione non
necessaria ma eseguita ugualmente, ha lo stesso valore di una prestazione
non richiesta, e quindi contestabile.

Spero di aver chiarito cosa intendo per:

progetto di un impianto termico ai sensi della legge 46/90
e
progetto del sistema edificio-impianto ai sensi della legge 10/91

Mi spiace essermi dilungata troppo, ma non penso sia giusto parlare di
progettazione di impianti termici, così in generale, specialmente se ci sono
di mezzo legge 10/91 e legge 46/90, sono due procedure ben distinte che
seguono prassi diverse, e solo in alcuni casi, previsti sempre da normative,
possono viaggiare insieme.

Saluti :)
GeA


SuperP

unread,
Aug 10, 2005, 3:22:11 AM8/10/05
to
GeA wrote:

>> GeA wrote:
> E' importante distinguere le due situazioni, in quanto una
> progettazione non necessaria ma eseguita ugualmente, ha lo stesso
> valore di una prestazione non richiesta, e quindi contestabile.

io infatti nella tavola scrivo sempre "schema funzionale" e NON progetto.


Tigers

unread,
Aug 10, 2005, 6:35:06 AM8/10/05
to
GeA ha scritto:
[snip]

>
> Spero di aver chiarito cosa intendo per:
>
> progetto di un impianto termico ai sensi della legge 46/90
> e
> progetto del sistema edificio-impianto ai sensi della legge 10/91
>
> Mi spiace essermi dilungata troppo, ma non penso sia giusto parlare di
> progettazione di impianti termici, così in generale, specialmente se ci sono
> di mezzo legge 10/91 e legge 46/90, sono due procedure ben distinte che
> seguono prassi diverse, e solo in alcuni casi, previsti sempre da normative,
> possono viaggiare insieme.
>
> Saluti :)
> GeA

Se devo essere sincero non ho proprio capito la differenza. Se progetti
l'impianto lo progetti punto, non e' che se lo progetti ai sensi della
46 cambi qualcosa.
Prima che esistesse la 46 esistevano lo stessoi progetti degli impianti, no?

Se poi per piccoli edifici ritieni che la progettazione si possa
limitare ad uno schema funzionale va bene, pero' non e' che per quello
sei stata esente dal progetto.

Allo stesso modo non mi pare che i calcoli ex L.10 siano differenti se
l'impianto e' sopra o sotto i 35 kW, come invece sembra tu dica.

E continuo a non capire perche' secondo te l'impianto ex L.46 non vada
fatto coi dati delle case costruttrici come quando si sta sotto i 35 kW.

Ne' vedo la differenza che tu invece fai fra il sistema edificio
impianto che avresti solo sottoi 35 kW, forse che sopra i 35 kW non fai
un progetto di edificio-impianto? O siccome c'e' la 46 non progetti piu'
l'isolamento dell'edificio?

Forse sono io che non capisco, ma l'obbligo di progetto, piu' o meno
semplificato c'e' sempre ai sensi della L.10, e questo mi pare scritto
ben chiaro. Se poi i tecnici comunali te lo accettano senza (ma anche
senza lo "schema funzionale"?) tanto meglio.

SuperP

unread,
Aug 10, 2005, 8:33:51 AM8/10/05
to
Tigers wrote:

[....]

visto che ci siamo: è o meno obbligatorio (DM 2/4/1998) allegare le schede
tecniche dei vari materiali (laterizi, isolanti, etc) e componenti
(finestre, cassonetti etc) alla relazione tecnica? Io non l'ho mai fatto. In
realtà, secondo me è il costruttore con il DL che devono certificare, per
ottenere l'agibilità, che nella costruzione sono stati rispettati i
materiali e gli spessori usati dalla relazione legge 10.

Voi che fate?


Tigers

unread,
Aug 10, 2005, 9:34:10 AM8/10/05
to
SuperP ha scritto:

Mai fatto, anche se concordo che spetti al DL e all'impresa, mica si
puo' definire a priori la marca di laterizio da usare.
Cmq dove trovi scritto l'obbligo di allegarli?

Personalmente lo farei solo se ho usato un prodotto particolare che mi
garantisce valori fuori dagli standard.

SuperP

unread,
Aug 10, 2005, 9:48:33 AM8/10/05
to
Tigers wrote:
>> Mai fatto, anche se concordo che spetti al DL e all'impresa, mica si
> puo' definire a priori la marca di laterizio da usare.

infatti..

> Cmq dove trovi scritto l'obbligo di allegarli?


ho letto su un articolo oggi dell'obbligo sancito dal DM 2/4/1998 (non l'ho
ancora letto...)


GeA

unread,
Aug 10, 2005, 1:48:13 PM8/10/05
to
Ciao Tigers:

>Tigers wrote:
> Se devo essere sincero non ho proprio capito la differenza. Se
> progetti l'impianto lo progetti punto, non e' che se lo progetti ai
> sensi della 46 cambi qualcosa.
> Prima che esistesse la 46 esistevano lo stessoi progetti degli
> impianti, no?

Bè, mi dispiace che tu non abbia capito la differenza ... , magari sono io
che non capisco cosa intendi, oppure si sta dicendo la stessa cosa e non ci
capiamo. :D

> Se poi per piccoli edifici ritieni che la progettazione si possa
> limitare ad uno schema funzionale va bene, pero' non e' che per quello
> sei stata esente dal progetto.

Io ho sempre parlato del sistema edificio-impianto, e la persona che finora
ha capito e ha detto le paroline magiche è SuperP, infatti ha scritto che si
tratta di uno "schema funzionale", cioè una tavola di progetto, e qui
compare la parola progetto, inteso come progetto "grafico" dell'impianto e
non "progetto dell'impianto termico" previsto dalla 46/90.

> Allo stesso modo non mi pare che i calcoli ex L.10 siano differenti se
> l'impianto e' sopra o sotto i 35 kW, come invece sembra tu dica.

la legge 10/91 di per sè stessa no, e non mi risulta di aver mai detto il
contrario.

> E continuo a non capire perche' secondo te l'impianto ex L.46 non vada
> fatto coi dati delle case costruttrici come quando si sta sotto i 35
> kW.

sicuramente i progettisti hanno sempre bisogno di prodotti certificati (il
fatto che non l'abbia scritto non vuol dire che l'abbia negato), ma qui
subentra il discorso della "sicurezza", per cui se hai a che fare con
impianti soggetti alla 46/90 c'è l'obbligo del progetto.

> Ne' vedo la differenza che tu invece fai fra il sistema edificio
> impianto che avresti solo sottoi 35 kW, forse che sopra i 35 kW non
> fai un progetto di edificio-impianto?

No guarda, non ti seguo, io ho solo detto che si tratta di due procedure che
seguono prassi diverse, e in alcuni casi previsti da normativa possono
viaggiare insieme:
prassi = prassi burocratica
casi previsti da normativa possono viaggiare insieme = legge 10/91 e 46/90;
ma non ho fatto nessuna distinzione sul sistema edificio-impianto.

> O siccome c'e' la 46 non progetti piu' l'isolamento dell'edificio?

Perchè?....io ho parlato di verifica ai sensi della legge 10/91.... e
intendevo quella relativa al sistema edificio-impianto.

> Forse sono io che non capisco, ma l'obbligo di progetto, piu' o meno
> semplificato c'e' sempre ai sensi della L.10, e questo mi pare scritto
> ben chiaro. Se poi i tecnici comunali te lo accettano senza (ma anche
> senza lo "schema funzionale"?) tanto meglio.

Proprio perchè si devono isolare fabbricati anche con impianti
aventi potenzialità superiore ai 35 kW si parla di progetto di impianti in
generale (è questo il problema interpretativo), quindi al fine di calcolare
la legge 10/91 e realizzare il progetto edificio-impianto possiamo
distinguere, sostanzialmente due casi:

1) impianti termici non soggetti all'obbligo del progettazione;
(si utilizzano, nei calcoli della l. 10, i parametri dei prodotti
certificati, e ai fini della sicurezza è sufficiente la dichiarazione di
conformità dell'installatore)
e
2) impianti termici soggetti all'obbligo di progettazione,
(si utilizzano dei prodotti certificati (va bene così :) ) e ai fini della
sicurezza, si useranno, per il calcolo della l. 10/91, i parametri che ci
indicherà il progettista dell'impianto termico)

In entrambi i casi si intende sempre progetto del sistema edificio-impianto.

Ripeto, io ho sempre parlato del sistema edificio-impianto ai sensi della
legge 10/91 e del dpr 412/93 e smi, e ho detto chiaramente che se l'impianto
non e soggetto alla 46/90 non c'è l'obbligo della relativa progettazione.

Non ho mai negato che servisse uno schema funzionale, ho sempre sostenuto
che quello che viene definito "progetto", negli impianti al di sotto dei 35
kW, non è altro che il "progetto" inteso come grafico che rappresenta gli
elementi base componenti l'impianto completo, con identificazione delle
caratteristiche, posizione degli stessi ecc...

Inoltre, negli impianti al di sotto dei 35 kW, viene definito progetto il
dimensionamento previsto dall'art. 5 del dpr 412/93 cioè il calcolo che
si esegue utilizzando i parametri base di prodotti già certificati, in
quanto "progettati" e collaudati dalle ditte costruttrici, al solo fine di
procedere alle verifiche riguardanti i fabbisogni energetici e i rendimenti
del sistema edificio-impianto, incluse anche tutte le altre verifiche che
non ho menzionato.
Molti di questi parametri, insieme alle norme uni, sono presenti in apposite
tabelle o in programmi specifici per il calcolo della legge 10/91, e proprio
perchè nei post precedenti mi hai indicato un sito avrai notato, che ci sono
programmi per il calcolo della legge 10/91 e altri specifici per la
progettazione degli impianti.

A comprova dei valori di trasmittanza, conduttanza, rendimenti ecc.. da me
impiegati, allegherò le schede tecniche dei materiali e dei componenti
l'impianto di riscaldamento con allegate le certificazioni delle case
produttrici, punto e basta.

Diversamente, se l'impianto termico supererà la potenzialità dei 35 kW,
dovrò farmi dare i valori a partire dalla potenzialità stessa dell'impianto,
dal tecnico che lo ha progettato, ed è pacifico che si debba procedere anche
alla verifica prevista dalla legge 10/91.

Va bene dai.... adesso basta, mi sembra di stare a ripetere sempre le stesse
cose, però spiegami, perchè, ora, sono io che non capisco.... tu cosa
consegni in comune quando vai a depositare la legge 10/91? :)

E soprattutto, cosa fai pagare ai tuoi clienti sotto la voce spese
accessorie?

Ciao :)
GeA


Tigers

unread,
Aug 11, 2005, 5:10:22 AM8/11/05
to
GeA ha scritto:
> Ciao Tigers:
[snip]

> Va bene dai.... adesso basta, mi sembra di stare a ripetere sempre le stesse
> cose, però spiegami, perchè, ora, sono io che non capisco.... tu cosa
> consegni in comune quando vai a depositare la legge 10/91? :)
>
> E soprattutto, cosa fai pagare ai tuoi clienti sotto la voce spese
> accessorie?
>
> Ciao :)
> GeA

Ultima risposta poi ognuno per la sua strada, perche' e' chiaro che non
ci capiamo.

Partiamo da zero. La L.10 impone la progettazione dell'impianto in ogni
caso e questo, permettimi, e' un fatto. La L.46 lo impone solo sopra
una certa potenzialita' e questo e' un altro fatto.
Detto questo io mi trovo davanti ad un impianto e DEVO progettarlo. Come
porgettarlo lo decido io a meno che la legge mi dia indicazioni diverse
e/o limiti. Decido pertanto di limitare la progettazione ad uno schema
funzionale: quel calorifero li' lo mettiamo qui, i tubi piu' o meno
grossi cosi' che passano piu' o meno di la' e una caldaia da 12 kW.
Benissimo. MA quello che ho appena fatto E' un progetto, semplificato,
di massima, chiamalo come vuoi.

Poniamo ora che la potenzialita' sia di 40 kW: ho l'obbligo di progetto
ANCHE per la L.46. Questo non cambia molto, dovevo progettarlo gia'
prima. Ora attenzione perche' e' il punto importante, nessuno mi vieta,
se me la sento come progettista, di fare anche il progetto di questo
impianto allo stesso modo in cui ho fatto l'altro, cosi' come nessuno mi
vieta di fare il progetto dell'appartamentino con tutti i calcoli e i
riscontri precisi. Sta a me decidere se ne vale la pena o no. Ma non e'
un obbligo sancito dalla legge, che dice solo che il progetto DEVE esserci.

Tu invece fai questa strana distinzione fra un impianto senza obbligo di
progetto (che non esiste!) e che fai coi parametri dei produttori e
quello soggetto ad obbligo da progettare coi parametri del progettista
dell'impianto. Cerco di capire ma non ci riesco: il progettista puo'
inventare valori di k per i materiali diversi da quelli di natura? Puo'
cambiare il valore delle dispersioni? Puo' cambiare i valori di scambio
dei radiatori o i dati della caldaia? No, quindi cosa cambia per la
nostra L.10? E da quando l'impiantista ti fa il calcolo
dell'edificio-impianto come lo chiami tu? Non interviene nelle decisioni
architettoniche o sugli isolanti da porre, fa solo il calcolo dell'impianto.

Sembra che per te se si ricade sotto la 46 tutto sia affidato al
progettista dell'impianto...

Cmq se ti senti convinta che siano davvero due cose diverse e che sotto
i 35 kW quello che fai non e' un progetto fai pure, l'importante e' che
le cose siano fatte bene (e questo non l'ho mai dubitato, la bonta' di
un aL.10 non sta certo nella precisione del progetto che si presenta).

Buone vacanze.

SuperP

unread,
Aug 11, 2005, 8:53:00 AM8/11/05
to
Tigers wrote:

> Partiamo da zero. La L.10 impone la progettazione dell'impianto in
> ogni caso e questo, permettimi, e' un fatto.

mi citi l'art della legge 10 o del dpr412 dove lo dice espressamente?


GeA

unread,
Aug 11, 2005, 1:53:03 PM8/11/05
to
Ciao Tigers

Tigers wrote:
> Ultima risposta poi ognuno per la sua strada, perche' e' chiaro che
> non ci capiamo.

va bene.

> Partiamo da zero. La L.10 impone la progettazione dell'impianto in
> ogni caso e questo, permettimi, e' un fatto.

Non sono d'accordo, e ti ho spiegato nel post precedente il motivo, la legge
10/91 parla di progettazione di impianti in generale, è necessario fare
distinzione tra quando vi sia l'obbligo o meno, questo vale anche per il suo
regolamento attuativo.

E' possibile dimensionare un impianto termico sotto ai 35 kW, secondo quanto
previsto dall'art. 5 del dpr 412/93 solo utilizzando i parametri forniti
dalle ditte costruttrici e dalle norme uni, al solo fine di calcolare la
legge 10/91.

> La L.46 lo impone solo sopra una certa potenzialita' e questo e' un altro
> fatto.

E' il fatto che io ho cercato di spiegare, l'obbligo è previsto proprio per
questioni di sicurezza.

> Detto questo io mi trovo davanti ad un impianto e DEVO progettarlo.
> Come porgettarlo lo decido io a meno che la legge mi dia indicazioni
> diverse e/o limiti. Decido pertanto di limitare la progettazione ad uno
> schema funzionale: quel calorifero li' lo mettiamo qui, i tubi piu' o meno
> grossi cosi' che passano piu' o meno di la' e una caldaia da 12 kW.
> Benissimo. MA quello che ho appena fatto E' un progetto, semplificato,
> di massima, chiamalo come vuoi.

Va bene se vuoi chiamarlo progetto fai pure...., io ritengo sia sbagliato,
parlare di "progetto di massima" di un impianto termico applicato alla l.
10, secondo me, non si può pretendere che un installatore segua un progetto
di massima.

L'installatore non può seguire solo un progetto di massima che si limita
ad indicare le posizioni e le caratteristiche solo di alcuni elementi che
compongono l'impianto, lui farà in modo che l'impianto sia provvisto di
tutto e di tutti i dispositivi di sicurezza necessari, perché alla fine, in
quanto soggetto in possesso dei requisiti previsti dalla legge, dovrà
fornire una dichiarazione di conformità ai sensi della 46/90 e la stessa,
tra l'altro, "notare", non prevede l'obbligo di progettazione per gli
impianti con potenzialità inferiore ai 35 kW.

Per tale motivo, calcolo la mia legge 10 riporto il mio elaborato grafico e
NON il progetto dell'impianto e via così..., in modo che l'installatore
possa prendere visione sostanzialmente di una descrizione generale
e di uno schema funzionale, punto e basta.

Nel caso vi sia l'obbligo della progettazione vera e propria, e quindi
intendo quella prevista dalla 46/90, l'installatore si baserà sul progetto
sia per acquistare il materiale specifico che per realizzare l'impianto, ciò
comporterà anche un collaudo finale da parte di un tecnico specializzato.

[cut]

> Ora attenzione perche' e' il punto importante, nessuno mi
> vieta, se me la sento come progettista, di fare anche il progetto di
> questo impianto allo stesso modo in cui ho fatto l'altro, cosi' come
> nessuno mi vieta di fare il progetto dell'appartamentino con tutti i
> calcoli e i riscontri precisi. Sta a me decidere se ne vale la pena o no.
> Ma non e' un obbligo sancito dalla legge, che dice solo che il
> progetto DEVE esserci.

Nessuno te lo vieta questo è sicuro, ma che ne valga la pena, ho qualche
dubbio.

Ma a mio avviso dovrai procedere alla progettazione dell'impianto prevista
dalla 46/90 e non a una progettazione di massima, fai pure se lo ritieni
utile e conveniente per la tua clientela.

Pensa che all'inizio, quando i tecnici comunali chiedevano il progetto
dell'impianto mi sono posta qualche problema anch'io ma a detta del
termotecnico di fiducia del nostro studio, al di sotto dei 35 kW, il
progetto è completamente inutile, è più serio parlare di elaborati grafici o
al massimo schemi funzionali riguardanti il sistema edificio-impianto
allegati alla relazione tecnica ai sensi della legge 10/91, niente più.

Quando ho fatto il corso, è saltato fuori lo stesso discorso, e siamo giunti
sempre alla stessa conclusione.

Ogni tanto, quando qualcuno si sveglia al mattino, convinto di presentare un
progetto dell'impianto con potenzialità inferiore ai 35 kW, mi faccio venire
dei sani dubbi, che nella vita non fanno mai male, e chiedo
info a chi ne sa più me, e le risposte sono sempre le stesse.

Inoltre voler a tutti i costi progettare un impianto termico anche quando
non serve, vuol dire dimostrare che la tecnologia, applicata alla sicurezza,
invece di avanzare, indietreggia, anzi direi che si rischierebbe di tornare
all'età della pietra, proprio proponendo dei progetti di massima, e
obbligando l'installatore a seguirli, meglio a questo punto parlare di
elaborati grafici descrittivi del sistema edificio-impianto

Gli impianti al di sotto dei 35 kW, sono sicuri, infatti la normativa
specifica prevede che un installatore che abbia i requisiti per legge, possa
attestarne la conformità senza che necessariamente, debba subentrare un
"progetto dell'impianto termico" con relativo collaudo.

[cut]

>Cerco di capire ma non ci riesco: il progettista puo'
> inventare valori di k per i materiali diversi da quelli di natura?

Assolutamente no, però può utilizzare materiali non previsti dalle norme
uni, in tal caso dovrà dimostrare che i relativi valori di
conduttività/resistenza siano certificati.

> Puo' cambiare il valore delle dispersioni?
> Puo' cambiare i valori di scambio dei radiatori o i dati della caldaia?

Il progettista può cambiare tutto quello che vuole, se lo ritiene
necessario, purchè il tutto rientri nei parametri normativi,
specialmente se ha fatto determinate scelte per mettere in sicurezza
l'impianto termico e per migliorare le condizioni termoigrometriche delle
strutture edilizie.

[cut]

> E da quando l'impiantista ti fa il calcolo dell'edificio-impianto come lo
> chiami tu?

No, io non ho scritto che l'impiantista fa il calcolo dell'edifcio-impianto,
se è la stessa persona che calcola anche la l. 10, va bene, altrimenti si
limiterà a fornire i parametri al tecnico preposto.

> Non interviene nelle decisioni architettoniche o sugli isolanti da porre,
> fa solo il calcolo dell'impianto.

Mi pareva che la discussione fosse rivolta a capire cosa si intendeva per
"progetto di impianto termico" lasciamo stare, quindi, la parte che riguarda
l'isolamento termico.

> Sembra che per te se si ricade sotto la 46 tutto sia affidato al
> progettista dell'impianto...

La parte riguardante il progetto dell'impianto termico sicuramente, ed è
anche in base ai parametri da lui forniti che si potrà calcolare la l. 10,
se poi entrambe le operazioni vengono fatte dallo stesso tecnico tanto
meglio per lui.

> Cmq se ti senti convinta che siano davvero due cose diverse e che
> sotto i 35 kW quello che fai non e' un progetto fai pure, l'importante e'
> che le cose siano fatte bene (e questo non l'ho mai dubitato, la bonta' di
> un aL.10 non sta certo nella precisione del progetto che si presenta).

Va bene, comunque, sono d'accordo sul fatto che ognuno debba rimanere fedele
alle proprie convinzioni.

> Buone vacanze.

Grazie anche a te

Ciao
GeA


Tigers

unread,
Aug 12, 2005, 4:48:45 AM8/12/05
to
SuperP ha scritto:

L'ho citato sopra: artt. 25-26 e 28

Tigers

unread,
Aug 12, 2005, 4:50:14 AM8/12/05
to
GeA ha scritto:
> Ciao Tigers
[snip]
Vabbe', basta, fai come ti pare. Poi un giorno ci incontriamo e mi
spieghi come fa il magico tecnico ex L.46 a progettare l'impianto se non
con le UNI e i dati dei produttori.

GeA

unread,
Aug 12, 2005, 2:36:54 PM8/12/05
to
Tigers wrote:
> [snip]
> Vabbe', basta, fai come ti pare. Poi un giorno ci incontriamo e mi
> spieghi come fa il magico tecnico ex L.46 a progettare l'impianto se
> non con le UNI e i dati dei produttori.

Accidenti ho dimenticato di scriverlo e hai subito trovato la pecca. :-PP ,
secondo me sì, il tecnico che progetta l'impianto termico "ai fini della
sicurezza", si basa anche sui dati dei produttori e norme uni.

In sostanza ti dico cosa faccio io:
nella mia relazione tecnica ai sensi della legge 10/91, quando è previsto un
impianto non soggetto all'obbligo di progettazione, predispongo
l'allegato grafico come precedentemente segnalato da tutti (me, te e SuperP)
però io NON lo segnalo come progetto dell'impianto termico.

Comunque concordo con te, sul fatto che ognuno è libero di chiamarlo come
meglio crede e ritiene giusto.

Ora ti saluto, ci si rilegge più avanti. :)

Ciao :)
GeA

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