On 05/10/17 13:06, Soviet_Mario wrote:
> Il 05/10/2017 12:48,
vigolom...@gmail.com ha scritto:
>> Se avete esperienze su nanoisolanti per esterno,mi piacerebbe avere la
>> vostra oppinione in merito,Grazie
>>
>
> ti riferisci per caso a ... a "skudoclima" ?
<
http://www.skudoklima.com>
Sconfortante. Ma perche' questo paese continua a scegliere
l'ignoranza, perpetuando una scolarizzazione superiore a
meno del 15% della popolazione ?!
> Se si, è destituito dal benché minimo fondamento di ragionevolezza.
Vediamo di mostrare cosa nel sito viene smascherato da
una cultura tecnica superiore a quella delle scuole
elementari. Abbiamo un misto affermazioni valide seguiti
da ragionamenti che, come minimo, lasciano perplessi.
Apertura:
"La prima cosa a cui pensare è l'isolamento termico della tua casa"
Vero!
<
http://www.skudoklima.com/la-tua-casa-e-isolata-bene.aspx>
"Una casa senza un buon isolamento termico è come un "colabrodo"
di energia..."
Vero!
Scrivono che il risparmio energetico (che io intendo come
"maggiore efficienza" a parita' di consumi finali del
"prodotto" desiderato e non come "sacrificio" come invece
lo intende il "clero verde" del falso ambientalismo), la
produzione da energie rinnovabili, l'eliminazione degli
sprechi (un altro tema che non va confuso con il "sacrificio"
gia' citato) passano in secondo piano se una casa e'
scarsamente isolata, ed anche questo e' vero.
Il ragionamento e' che faccio io' e' che una casa "colabrodo"
viola la regola di evitare sprechi in un modo veramente stupido,
perche' i costi per produrre energia in modo efficienza e da
fonti rinnovabili e' almeno di un ordine di grandezza superiore
al costo di isolare e contenere le perdite di energia di
pari quantita' disperse da una case male isolata.
Insomma, farsi l'impianto fotovoltaico sara' tanto "chic",
ma se uno ha la casa in classe G e' un scelta stupida, perche'
a fronte anche di ipotetici 500 euro annui dei conti energia
piu' generosi, il costo affrontato e' dieci volte superiore
di quello per portare tale abitazioni da G ad un piu' decente
classe C (che non richiede opere "sofisticate") con un taglio
dei consumi da riscaldamento al nord che puo' andare bene
oltre un valore di €1000-€2000. Cioe' l'idiota ha scelto di
spendere dieci volte piu' per una "rendita" quattro volte
minore di quella ottenibile con un intervento meno prestigioso
ma che cosa dieci volte meno (come dire un fattore 40 di
stupidita'). Nota: calcolare il prezzo del fotovoltaico nel
periodo delle massime tariffe dei conti energia.
Loro indicano un 70% di risparmio, ma si dimenticano di
precisare un parametro importante: la classe energetica della
abitazione. Infatti tutto il discorso sull'isolamento parte
da una situazione di partenza. Ad esempio, i costi a partire
di classe C, anche se non e' il massimo dell'isolamento,
per arrivare ad un classe B o meglio A, cominciano a salire
e quindi il vantaggio in termini di risparmio comincia a
diventare piu' sottile. Conviene sempre, ma l'effetto
in termini di benificio segue dopo un ammortamento che
puo' essere anche di dieci anni o piu'.
<
http://www.skudoklima.com/cos-e-skudoklima.aspx>
Abbiamo un disegno dove viene mostrato un capotto
convenzionale da 12 cm, ma con un grave errore di
posa: hanno "prolungato" il ponte termico costituito
dalla soletta ed omesso di isolare la parte superiore
della soletta originale.
Ovvio che la posa suggerita con il loro prodotto e'
migliore, avvolgendo anche la soletta fino al telaio
del serramento. Ma non e' un merito del loro prodotto, ma
di una posa piu' curata. E tra parentesi, il "ponte termico"
non e' il punto indicato dalle frecce (quel punto e' il
"radiatore" del ponte termico) ma il tratto di soletta
che attraversa lo spazio serramento e volume sottostante.
E tra parentesi, tutti e due i disegni sono sbagliati,
perche' manca nel dettaglio la parete e/o pilastro
su cui si appoggia la soletta, la cui mancanza rende
meno chiara la questione del ponte termico (il secondo
disegno sembra suggerire una soletta a sbalzo e pareti
delle camere di solo 0,6 cm ... no comment.
E qui troviamo la prima "imprecisione":
"a base di molecole dalle dimensioni di un nanometro"
No, cari signori, per "nano" tecnologia non si intende
qualcosa fatto con molecole di dimensioni minori di
un nanometro! Quasi tutte le sostanze sono composte di
molecole con dimensioni uguali o minori di un
nanometro !!! La molecola piu' grande mai "fabbricata"
ha una dimensione di solo 10 nanometri, eppure e' un
gigante assurdo nel piccolo mondo delle molecole, avendo
una massa pari a 200 milioni di atomi di idrogeno.
Si tratta della PG5, che ha la dimensione, ad esempio, del
virus del tabacco.
Una molecola d'acqua misura 0,27 nano. Una molecola di
azoto e' poco piu' grande. Ma andiamo al componente
tipico de calcestruzzo: una composizione di molecole di
idrati di calcio e silicio. Ebbene, queste molecole si
misurano intorno ai nanometri (non confondere le
dimensioni delle "molecole" con quelle delle particelle
che esse formano, che ovviamente sono di tutt'altra
scala di grandezza).
I signori giocano sulla ignoranza del 85% della
italica popolazione tra distinguere molecole e
micro-particelle.
Invece per "nano technologia" si intende quel ramo della
tecnologia che affronta il tema di "strutture" ottenute
manipolando atomi e molecole, trattando dimensioni
inferiori a 100 nanometri. Cioe' il fatto che le loro
molecole sono di 1 nanometri non ci dice nulla sulla
struttura che poi formano una volta in opera.
E poi leggiamo:
"intervengono così ad ostruire e chiudere ogni microporosità
del muro, assicurando nuovi ed elevati standard di isolamento
termico"
E qui nasce una perplessita, perche' "chiudere" puo' significare
"tappare" (e va bene) oppure "riempire" (e questo e' male).
Ma l'indicatore del tuckometro raggiunge il fondo scala,
quando leggiamo che 0,2 cm di resina equivalgono a 4 cm di
cappotto termico. La ragione non e' per i valori indicati,
ma per due ragioni:
a) non c'e' alcuna indicazione della tipologia del materiale
usato per il cappotto termico di riferimento (i materiali
usati coprono una escursione di risultato, a seconda del
costo affrontato, che varia anche di dieci volte, gia'
tra fibra di vetro e schiuma di poliuretano c'e' una
differenza in posa di 3 volte, se poi consideriamo anche
la densita', ove minori densita' richiedono maggiori
spessori di posa, ma offrono migliori risultati ...)
b) non c'e' alcun valore misurabile (un dato in W/mK)
e quindi e' impossibile qualsiasi raffronto numerico
E quindi qui gia' si chiude la storia.
Per capire, prendiamo un sito di un "concorrente":
<
http://www.isoltop.it/profilipannelli/confrontiprestazionimaterialiisolanti.aspx>
Invece delle chiacchere tautologiche dei "skudoklima"
essi scrivono:
"Qualunque sia il materiale, il suo potere isolante è legato
al valore di una grandezza fisica chiamata “Conducibilità
termica Lambda” (simbolo “λD” - unità di misura W/mK)."
Cioe' forniscono al lettore la "canna da pesca" per pescare
informazioni "sensate". Spiegano anche la questione della
traspirazione (che il "tappa-pori" del skudoklima potrebbe
vanificare) ed altre utili informazioni. Insomma una pagina
del tipo "la termotecnica per stupidi", che ovviamente
e' piu' lunga e noiosa da leggere della accattivante e
semplice pagina da "fumetti" con tanti disegnini, della
skudoklima.
Poi nelle pagine dei prodotti offerti, questo concorrente
ci fornisce l'accesso ad una brochure:
<
http://www.isoltop.it/cataloghi/isolanti-per-cappotti-ISIWALL.pdf>
dove troviamo i valori di "lambda" (pagina 6):
Lambda GWP
EPS Resphira 0,031 8,83
LANA DI ROCCIA 0,038 24,00
SUGHERO 0,040 12,00
e c'e' pure un GWP ovvero il potenziale di riscaldamento climatico
insito nella fabbricazione del materiale, un utile parametro per
chi ha a cuore l'ambiente.
Oppure:
<
http://www.isoltop.it/cataloghi/profili-decorativi-per-abitazioni-ISIDECOR.pdf>
che elenca una serie di prodotti intelligenti per evitare
l'idiota prolungamento del ponte termico dell'esempio citato
dai skudoklima. Qui, con serieta', non sono stati indicati i
valori termici di un singolo elemento, perche' si tratta di
profili complessi, il cui risultato dipende dal tipo di
installazione. Pero', trattandosi che i materiali isolanti
tipici sono "cedevoli", forniscono i dati di resistenza agli
impatti e pressioni (un cornicione e' esposto a rischi di
urti, si pensi ad oggetti che cadano dall'alto).
Il mancato utilizzo di questi elementi, ove necessari, puo'
rovinare il risultato finale del migliore capotto a causa
dei ponti termici.
Con il successo documento, dove nuovamente abbiamo un
prodotto "lineare", torna la specificazione dei valori
lampda (W/mK):
<
http://www.isoltop.it/cataloghi/sistemi-per-isolamento-termico-e-ventilazione-ISITERM.pdf>
vedi pagina 7. E cosi' via. Vedete la differenza di contenuto
di informazione tra i due proponenti ? Il primo e' solo "fumo",
non c'e' alcuna informazione che permetta paragoni tecnici.
Ma andiamo a leggere come la skudoklima funzionerebbe:
<
http://www.skudoklima.com/come-funziona.aspx>
"La nanotecnologia lavora su particelle molto più piccole
delle porosità che, penetrando all'interno della struttura,
vanno a far parte del muro, strutturando un nuovo materiale
con caratteristiche diverse da prima."
La classica manfrina da imbonitore che non dice nulla.
Molti che leggono potrebbero pensare: non ci capisco perche'
non e' la mia materia. Vi assicuro che sono pratico della
materia, ma ugualmente ... cio' che leggo non ha un
contenuto sensato.
"La resina SkudoKlima penetra nelle porosità del muro
(misurabile in micron) e crea una struttura a forma di
reticolo che riveste tutto il materiale in profondità
(nano tecnologia) e lo rende diverso strutturalmente."
"diverso strutturalmente" ?
A parte il fatto che non c'e' alcuna menzione alle
caratteristiche termiche (che sono quelle che ci
interessano in tema di isolamento), a la citazione
di un sottile reticolo che segue tutte le porosita'
mi dice solo che potrebbe impattare sulle capacita'
traspiranti (che sono un parametro "desiderato"),
noi ingegneri, se leggiamo che un prodotto rende
"strutturalmente" diverso un materiale edile, cominciamo
a preoccuparci ... perche' toccare i parametri strutturali
puo' significare un edificio che crolla, cosi' di punto in
bianco ... (pensate se la mancata traspirazione porta
ad umidita' cronica che, con l'aiuto di altri
contaminanti, inizia a metaformizzare gli idrati
costitutivi portanti ...).
Non aggiungo altro, mi basta. Bocciato!