On Thu, 04 Jul 2013 10:45:53 +0200, danca wrote:
> Il 03/07/2013 17:07, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
...snip...
>> ... che mi dice della informazione che si da in Italia sul nucleare ?
>> [cancelli cio' che legge su Usenet, che saranno forse 100'000 gli
>> italiani che lo leggono]
>>
> La informazione sul nucleare è inesistente, salvo strombazzare
> emotivamente su tutte le tv e tutti i giornali la più insignificante
> perdita di vapore da un impianto.
Potra' interessarle una recente informazione, tra le tante censurate
dal servizio pubblico italiano, vedi discussione su it.discussioni.energia
dal titolo:
"Troppi reattori per farli partire insieme in Giappone"
del 01 Luglio 2013 ore 11 circa. Potranno passare anche anni prima che
gli italiani "non informatizzati" sappiano del nucleare giapponese.
...snip...
>>> Poi, dato che siamo in democrazia e si è deciso a maggioranza che il
>>> nucleare non si fa, bah, ci adeguiamo. "Eppur si muove!" me lo lascia
>>> dire, almeno? :-)
>>
>> Vedi sopra. E' democrazia quando viene sopressa informazione
>> determinante per una scelta consapevole da parte degli elettori ?
>>
>>
> Mi scusi ma il problema qui sono gli elettori. Se la gente non legge,
> non si informa, non accede alla cultura nonostante ci sia, e noi lo
> sappiamo bene, l'iradiddio da leggere, scoprire e studiare grazie allo
> stesso mezzo che ci ha permesso di conoscerci e di scambiare e
> confrontare opinioni, fatti, informazioni ed interpretazioni, ma che ci
> possiamo fare?
E cosa leggere ? Chi non ha accesso regolare ad internet (9 italiani su
10) dove trova le informazioni che citiamo in questi NG ?
Pensi alla televisione ed alla stampa italiana (a cui mi riferisco
genericamente quando scrivo "i media"). Su certi argomenti, come il
nucleare e' tutta e solo sfacciata propaganda (ovvero informazione,
parziale, faziosa e volta ad indurre nel fruitore convinzioni staccate
dalla realta').
> Quando è arrivata Internet io, che ero uno della "elite"
> che usava fidonet fin dai tempi dei modem a 300 baud, ho pensato: eh eh,
> adesso si... Risultato: le chat erotiche al primo posto assoluto degli
> utilizzatori. Wikipedia altrettanto disperata rischia di chiudere (io
> daro' il mio ottopermille o quel che è a Wikipedia).
Non sto a dibattere se e' vero o meno se l'uso maggioritario di internet
sia per erotismo piuttosto che altro (personalmente non concordo: chi ha
un accesso regolare su internet potra' passare qualche ora alla settimana
per scopi "ludici" di stampo sessuale, ma questi spazio sono minimi di
fronte alle centinaia di ore utilizzati per scopi ben diversi).
Il problema e' che se sui media (internet escluso) manca in partenza
una particolare informazione, hai voglia ad appellarsi ad un utilizzo piu'
maturo della fonte. La faccenda e' anche aggravata se considera che
buona parte delle ricerche su internet si fanno a seguito di uno spunto,
di una notizia letta sui media "classici". Questo significa, quindi, che
anche l'utilizzatore di internet, risulta influenzato dalla propaganda
per certi argomenti che trova sui media. L'unico momento di riflessione
e' quando trova i contradditori, come nei gruppi di discussione.
Ma purtroppo oggi stanno andando di moda i Forum, anzi peggio, i Facebook
ed Twitter, in cui si creano mondi chiusi, ove il contradditorio avviene
tra persone che la pensano allo stesso modo ...
Tutto questo rafforza il potere dei media nel "filtrare" certe informazioni,
specialmente giocando sulla mancanza gravissima del sistema scolastico
italiano nel insegnare il concetto della diversificazione delle fonti di
informazioni e della importanza a sentire *sempre* tutte le versioni di
una storia.
Oggi leggo (ma la notizia e' di gennaio) che nel 2012 38,4 milioni di
individui (tra gli 11 ed i 74 anni - NDR: avrei scritto "gli oltre 11 anni"
... no comment) avrebbero dichiarato di accedere a internet. Di questi
16,8 milioni di italiani avrebbero accesso ad internet tramite
cellulare e 2,7 milioni da tablet.
Leggo anche di una "audience" online da PC (ovvero da rete fissa ?) nel 2012
di mediamente 13,8 milioni di italiani ogni giorno.
Quindi in apparenza mi devo correggere, ed a pensarci bene, questo
potrebbe spiegare il successo di M5S (che diffonde i suoi contenuti
praticamente tramite la rete). Insomma e' probabile che gli 8 milioni di
italiani elettori di M5S siano quasi tutti fruitori piu' o meno regolari
di internet.
A questo punto, credo che giochino ancora negativamente due fattori:
a) quello della reputabilita': se uno sconosciuto Roberto Deboni
contesta giornalisti di giornali "prestigiosi" secondo la percezione
di massa, non e' che uno va subito a crederci, specie se non capisce
le spiegazione tecniche che stanno alla base della critica
b) scarsa conoscenza delle lingue straniere unite alla convinzione
che la stampa e la televisione italiana siano veritieri e quindi
l'inutilita' di fare paragoni e verifiche con la stampa estera
In ogni caso, sarebbe interessante rifare oggi un referendum sul nucleare.
Una ipotesi potrebbe essere: l'annullamento dei risultati di quello del
2011, per evidente mancanza di serenita' del corpo elettorale,
terrorizzato in modo sistematico da scenari surreali alla Chernobyl.
Nei "giochi" il concetto comune e' quello del "pezzo toccato, pezzo mosso",
oppure "mossa fatta, turno terminato" ,etc. ovvero non esiste alcun
diritto di ripensamento.
Ma nella vita reale le cose stanno diversamente. Ed anche se una intera
fascia della popolazione utilizza logiche da truffatori (forzando lo
Stato ad emettere leggi che esplicitino il "diritto al ripensamento",
che invece altrove fanno parte della normale giurisprudenza, ovvero
se e' evidente che uno ha avuto informazioni inesatte oppure e' stato
"preso alla sprovvista", e' pacifico che gli atti compiuti sono nulli,
invece e' un diritto quello di ripensarci se non si e' avuto (non e'
stato dato) sufficiente tempo per pensarci sopra, per prepararsi ad
argomentare e porre le domande giuste, oppure non si e' ricevuto
informazioni determinanti per la scelta conclusiva.
Il Referendum del 2011, per la parte riferita al nucleare, e' un
evidente caso in cui deve scattare il principio del diritto di
ripensamento. Del resto, cosa c'e' di male a chiedere "conferma"
a chi ha preso una decisione ? Se la richiesta di conferma e' priva di
merito, colui a cui viene richiesto, semplicemente ripetera' cio' che
ha gia' deciso. Ma in caso contrario, come si puo' contestare il
diritto al ripensamento ?
> Comunque, vede: la
> Democrazia non ci tappa la bocca: semplicemente ci isola in un angolino.
Secondo lei il fatto che interventi come quelli del sottoscritto non
trovino mai spazio sui media NON e' un "tappare la bocca" ?
> La Gente con la G maiuscola se ne sbatte. Ecco il nuovo mondo. Quanti
> anni abbiamo in media qui a discutere? Scommetto che l'età media è over
> 40. Siamo dinosauri. Forse dovremmo trasferirci in massa su quel gran
> cesso di Facebook e sperare che qualcuno si interessi all'argomento
> mettendo foto ad effetto e video di qualche bellona che si scalda con il
> [termodinamico|geotermico|eolico|aliud]. Mah. Mi scusi lo sfogo.
Quello che scrive su Facebook resta chiuso all'interno del suo gruppo.
Quello che scrive qui resta a disposizioni a chiunque e per sempre (o
almeno fino a che la rete internet resta in piedi).
...snip...
>> che cosa voleva apportare osservando che pochi mesi dopo il fatto
>> c'erano ancora svariati reattori nucleari in funzione ? Non riesco a
>> capire la logica. Voleva insinuare che sia falso che in questo momento
>> il Giappone ricava quasi 9/10 della sua energia elettrica da carbone,
>> gas e petrolio ?
>>
> Ma porca miseria, cosa voglio insinuare IO? Cosa vuole insinuare LEI
> piuttosto! Io qui sono l'ultimo arrivato e sto
> documentando/documentandomi con la maggiore onestà intellettuale
> possibile.
Le chiedo scusa, sono partito per la tangente.
Il problema di email lunghe e' che poi si continua a replicare sul
vecchio contenuto e non sulle nuove informazioni ricevute.
...snip...
>> tutti gli altri "incidentati" ... notare la scelta, con priorita' alla
>> minoranza che da il "tono" a tutto il resto della frase. A proposito di
>> propaganda ... lei pare conoscere bene le basi.
Ritiro questa commento, oltretutto fuori posto.
...snip...
>> Wikipedia rimanda sempre ad una fonte: citi quella e non Wikipedia.
>> Wikipedia non e' una fonte (ad esempio "ricerche originali" sono
>> proibite su Wikipedia).
>>
> Cito Wikipedia perchè essa stessa è una fonte,
Ehm ... alcuni lo pensano. Se fa il redattore si accorgera' che tante
volte e' costretto a "ritirare" scritti che sono sue elaborazioni invece
che citare il contenuto delle fonti. Anzi, in mancanza di fonti, dopo
un certo periodo di attesa, un articolo viene soppresso.
> se vuole le fonti di
> Wikipedia va su Wikipedia e le trova.
Per chi ha la pagina sottomano, pigliare la fonte e citare questa
e' facile, e se manca la fonte, tenga presente che cio' che legge non
e' reputabile e potrebbe essere cancellato nel giro di alcuni mesi.
Lei invece dice che ha letto su Wikipedia senza pero' neanche citare
la pagina di Wikipedia che ha letto. Come faccio a risalire alle fonti ?
> Ma che mi sta a sfruculiare? E se
> proprio vogliamo essere pignoli, nella sezione "discussioni" di
> Wikipedia
Quale sezione (un link please, le sezioni sono piu' numerose degli
articoli e poi vedi sopra, non sono neanche a quale pagina lei si
riferisce).
> si avanzano dubbi sul fatto che le informazioni per la
> redazione della voce provengono principalmente da un certo RobertoITA. O
> non mi sarà mica lei che citando Wikipedia cita... se stesso?
Non sono io. Le faccio presente (sigh!) che il nome "Roberto" e' molto
diffuso, e' il 13-esimo nome piu' comune (20% di cui nella sola Lombardia,
poi segue Lazio, Veneto, Toscana, Emilia Romagna). Ben piu' raro e' il
suo (70-esimo in classifica, solo 117 mila persone). Tra l'altro non
sono "nazionalista" nel senso ds scrivere un ITA nel mio nick. Ho una
logica piu' da "americano" verso la mia nazione (ovvero ragiono da
"americano", ma con l'Italia al posto degli USA, anche se molti
italiani "nazionalisti" mi rendono difficile persistere in questo).
E la mancanza totale della indicazione da dove lei sta estraendo frasi
e contenuti mi rende impossibile anche il solo commentare cio' che
sta scrivendo.
Vede, se io scrivo che in Giappone 12 reattori stanno per essere rimessi
in produzione commerciale, lei potra':
- credermi
- dubitare e fare delle ricerche
- ignorare il dato, ritenendolo una invenzione (ma senza commentare cio',
per la legge vale il principio della buonafede, altrimenti si rischia
la diffamazione o l'offesa)
- ritenere una invenzione e cercare fonti reputabili per discreditare
chi ha fatto l'affermazione (senza commenti impropri, la legge lo
concede, anzi, e' un diritto)
- etc.
Ma se io scrivo che in Giappone ci sono 12 reattori che ... perche' lo ha
scritto "Pinco Pallino" o la "Enciclopedia tal dei tali", etc. e'
educazione indicare "dove" si e' fatta questa lettura, per permettere di
verificare contenuti e contesto.
Spero mi abbia capito, senza che debba spiegarle il perche' della
differenza (e' una questione di falsa acquisizione di reputabilita,
appoggiandosi a quella altrui, ma senza dare modo di verifica, e
specialmente di verifica della buonafede dell'accredito).
Ripeto: una cosa e' scrivere: "E' cosi', oppure ho letto cosi' ..."
Un altra cosa e' scrivere: "Il dot.cav.mega.super.Genius (o il
giornale mega.reput.fidato) ha detto che e' cosi', oppure ha scritto
cosi' ..." in questo caso, sarebbe opportuno indicare dove si e' letto
che il dot.cav.mega.super.Genius ... etc.
Aggiungo che e' anche una questione di rispetto della fonte.
In ogni caso, utilizzando la stringa intera da lei fornita, con Google
sono arrivato ad una pagina che credo sia quella che lei menziona:
http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Energia_nucleare_in_Giappone
Interessante spaccato di comune italianita'. Equivoci (POV significa
posizione obbiettiva, che invece viene contestata dallo scrivente),
giudizi sulle persone (scrive "che ritengo portatori di POV"), come se
fosse influente sui contenuti (una interessante contraddizioni su cio'
a cui ci si sta appellando, ovvero di "valutazione imparziale" che e'
proprio il contrario di cercare consensi in base a giudizi personali.
Anche lei e' caduto in questa logica, quando, scrive:
"nella sezione "discussioni" di Wikipedia si avanzano dubbi sul fatto
che le informazioni per la redazione della voce provengono principalmente
da un certo RobertoITA"
Per poi piantare quello che pare un tentativo di stoccata dialettica:
"O non mi sarà mica lei che citando Wikipedia cita... se stesso?"
Vuole che le spieghi perche' le due frasi, peggio ancora il loro combinato
disposto sono di livello piuttosto ... poco prevegole ?
Per esempio, rispetto dalla frase originale:
"Considerato che alla voce hanno contribuito solo RobertoITA e Dwalin ..."
lei ha derivato un:
"si avanzano dubbi sul fatto che le informazioni per la redazione della
voce provengano principalmente da un certo RobertoITA"
Mi pare evidente la differenza tra chi (E·lectric) semplicemente fa
appello ad un insufficiente consenso (il "consenso" e' uno dei principi
su cui si garantisce un funzionamento decente di Wikipedia) di solo due
persone e
lei che invece fa intendere che si stanno esprimendo "dubbi" sulla
capacita' di questo RobertoITA a portare informazioni. Lei ha, in
pratica incentrato la tesi su una critica della persona RobertoITA,
trasformandolo in principale contributore, tra l'altro forse morto,
visto che e' intervenuto l'ultima volta nel Dicembre 2010 ... urca
ora vedo che tutta la discussione e' del 2010!!! Ma cosa sta a pescare ?
In ogni caso, fatta questa sua azione, a mio pare di evidente stampo
denigratorio, poi avanza il dubbio (ma direi la "insinuazione") che io sia
la persona appena denigrata come "dubbiosa" nella sua capacita' di
apportare contenuti validi a Wikipedia.
In ogni caso, classifico questa sua uscita come semplice reazione al
mio tono di cui mi sono poi scusato all'inizio di questo messaggio e
quindi ci metto una pietra sopra.
...snip...
>> La propaganda in cui e' immerso le sta faccendo credere che non ci sono
>> piu' reattori in funzione ?
>> Altrimenti cosa intende per "uscito a TUTTI gli EFFETTI dal nucleare" ?
>>
> Intendo che secondo il World Nuclear Association questi sono i fatti
> attuali. Le centrali risultano spente.
Ecco, qui un esempio. Se lei scrive:
"Intendo che secondo me questi sono i fatti attuali. Le centrali risultano
spente."
puo' anche fare a meno di citare fonti.
Ma se scrive World Nuclear Association, permettera' che almeno la
curiosita' di leggere con i proprio occhi la fonte di una tale castronata
e' come minimo naturale.
Ed e' anche una questione di reputabilita' della stessa WNA: se non si
puo' verificare in che termini la WNA ha scritto qualcosa del genere,
l'errore da lei fatto - come ora mi pare lei si e' accorto - finisce
che la WNA stessa perde in reputabilita'.
Insomma, se fatte affermazioni a nome di altri (non lo scrivo solo a lei)
abbiate la creanza di citare la fonte.
...snip...
>> Urca, e' proprio cosi': lei crede (perche' cio' e' che passa dalla
>> propaganda del servizio pubblico italiano) che oggi (e da alcuni anni)
>> che non c'e' neanche un reattore in produzione in Giappone ?!!!
>>
>> E quei 13'954 GW*h di nucleare del 2012 da dove saltano fuori ?
>>
>> Ed i 3'533 GW*h di nucleare del primo trimestre 2013 da dove saltano
>> fuori ?
>>
>> Dallo Santo Spirito ?
>
> Vengono fuori da LEI, che non ha citato alcun riferimento.
Non ho bisogno di citare riferimenti, perche' mi ho citato i numeri in
prima persona. Puo' credermi, puo' usare l'affermazione come spunto per
fare le sue verifiche, puo' non credermi, etc.
Diverso sarebbe se avessi nominato una fonte (ma senza citare il
documento o la pagina internet utilizzata): in tal caso sarebbe mio
dovere fornire il riferimento.
Vede, c'e' anche un motivo pratico: quando fornisce i dati in prima
persona, spesso utilizza la memoria o dei miei appunti. In questo caso
il "cercare" la fonte diventa una cosa lunga (ed anche noiosa).
Ma se cito il nome della fonte e' perche' sto leggendo appunto da
quella fonte e quindi il fornire il riferimento e' semplicemente banale.
Insomma, chi pretende che io citi una fonte dietro l'altro mentre sto
snocciolando dati, fatti e numeri, discorsivamente a memoria, di fatto
pretende che faccia un bel po' di lavoro al posto suo.
Diversamente, chi mette in "bocca" (o nella "penna") altrui affermazioni
varie, avra' facilmente sotto mano il riferimento, o se non c'e' l'ha
visto il rischio di diffimazione o offese e' opportuno che se lo
procuri a sua preventiva "difesa".
Quanto ho scritto ora non pretendono di essere ne regole, ne tanto meno
norma, ma solo una opportuna visione del galateo e del buonsenso.
Poi, ovviamente, fatte come volete.
>>> Insomma il Giap del geotermico se ne sbatte altamente, a dispetto del
>>> fatto che è ricchissimo
>>
>> "ricco", non ricchissimo. La potenza totale "teorica" non basta neanche
>> per un terzo della produzione elettrica.
>
> E questo chi lo dice? Siamo alle sue solite affermazioni parziali e
> prive di fondamento, non parliamo poi di riferimenti precisi e puntuali.
1/3 e' un riferimento puntuale (non e' una parola come "grosso", "piccolo",
o altri termini soggettivi, etc. ma un rapporto ben preciso con cui lei
puo' fare i suoi calcoli, munendosi della produzione elettrica ed ottenere
un numero con cui mi puo' contestare/inchiodare o quant'altro).
E non vedo perche' debba fornire "precisione". Sono sotto esame ?
Sto scrivendo un trattato, una ricerca, etc. ?
Lei ha piu' volte fatto riferimento a dubbi su affermazioni fattuali
mie. La domanda naturale e': ma le sue affermazioni sono fatti "a naso"
oppure in base a dati fattuali ?
Perche' se le mancano i dati fattuali, come fa a mettere in dubbio i miei ?
Specialmente visto che sono corretti ... come poi lei ha verificato ?
Della serie: "Non so se e' vero, come afferma lei, sig.Deboni, che in
Giappone il nucleare abbia prodotto 3'533 GW*h nel primo trimestre
2013, e percio', visto che non ho ancora alcuna informazione in
proposito, la contesto a priori."
Ehm ....