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Gruppo di continuità con batteria maggiorata

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Luca P.

unread,
Dec 17, 2015, 8:31:52 AM12/17/15
to

E' un po' OT come argomento, ma volevo sapere... Se su un piccolo UPS che
monta batterie da circa 7 ah ne monto una ben più grande (ovviamente con
gli opportuni adattamenti logistici), l'aggeggio funziona lo stesso con una
maggiore autonomia o si frigge tutto?

Claiudio

unread,
Dec 17, 2015, 11:56:34 AM12/17/15
to
Magari dico una sciocchezza, ma se il tipo di batterie è lo stesso (per
questioni legate alla ricarica), mi preoccuperei di guardare solo la
tensione in uscita.
IMHO.

Sui pacchi di batterie aggiuntive degli APC, non vedo chissà che
elettronica.

Soviet_Mario

unread,
Dec 17, 2015, 12:17:34 PM12/17/15
to
probably nemmeno io.

Bisognerebbe poter valutare (non lo so fare) come è
dimensionato il caricabatterie interno quanto a intensità di
corrente massima supportata, e stimare quanto questa sia già
limitata dalla resistenza interna del caricabatteria o
magari limitata dal carico esterno (batteria).

Se lo scenario fosse il secondo (non so se probabile o
meno), ridurre fortemente la resistenza del carico esterno
(ovviamente la batteria in più sarà in parallelo, per
matchare la tensione di carica), potrebbe far salire
sensibilmente la i_max assorbita, e surriscaldare il
caricabatterie.

Se invece già con una è cmq lui stesso la resistenza
maggiore e limitante, ridurre quella del carico non
stravolgerà la situazione più di tanto. Non saprei come sia
dimensionato un sistema reale.


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)


---
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GIulia

unread,
Dec 17, 2015, 5:01:34 PM12/17/15
to
Se hanno inplementato correttamente l'algoritmo di ricarica Pb(limitazione in corrente con tensione max) si
ricarichera piu lentamente.

Giulia


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 18, 2015, 7:03:53 AM12/18/15
to
A suo tempo avevo fatto una serie di esperimenti proprio a riguardo.

Ecco le considerazioni, alcune "sperimentali", altre per ovvia
valutazione tecnica.

1) e' fondamentale che i cavi che collegano la batteria alternativa
siano piu' corti possibili, come minimo, non piu' lunghi di quelli
esistenti, e possibilmente anche piu' grossi (possono esserci problemi
con il connettore: ho risolto saldando a stagno riscaldando il "nodo"
sul fornello a gas, non avendo un saldatore da 200W o piu')

2) per quanto riguarda la questione del funzionamento piu' prolungato
(grazie alla batteria piu' grossa, suppongo voglia avere una maggiore
autonomia), basta semplicemente defalcare di un 30% la potenza massima
per cui e' stato venduto l'UPS. E' una mia valutazione empirica e visto
che non mi si e' bruciato nulla, direi che e' sufficiente. Non ho
provato a farlo funzionare alla massima potenza (non volendo "friggere"
l'oggetto) e quindi non so se cosa accadrebbe. Preciso che utilizzavo il
modello piu' economico della Trust, quindi ovviamente non mi fidavo
molto delle prestazioni declamate.

3) la chimica e' la stessa, salvo non si trovi e si abbia la
possibilita' le tensioni di intervento della protezione di fine scarica.
Io avevo provato con una batteria al piombo da 54 Ah ed il risultato e'
stato che mi interrompeva il funzionamento troppo presto,
quando ancora la batteria aveva abbondante carica residua
(sostanzialmente la tensione operativa delle batterie al piombo per auto
e' leggermente piu' bassa di quella delle batterie sigillate gel del
tipo che normalmente trovate negli UPS commerciali e quindi il circuito
di intervento vedeva troppo presto una tensione piu' bassa di quella su
cui era regolato

4) il grosso problema e' la ricarica (specialmente se la chimica e'
diversa, anzi, la tensione di "mantenimento" delle gel mi ha rovinato
una batteria al piombo per auto - con il senno di poi avrei dovuto
immaginarmelo, insomma, e' l'esperienza della "pratica", verso l'ipotesi
banale). Se la batterie e' dello stesso tipo (GEL) e poco piu' grande (9
Ah invece della 7Ah ?), l'unica conseguenza e' che ci vuole di piu'
perche' si riprenda la piena carica dopo un intervento (se si e'
sfruttato tutta l'autonomia disponibile)

E l'ultimo punto ci porta ad una considerazione interessante. Negli UPS
economici, le batterie sono sottodimensionate, ovvero, vengono spremute
cosi' tanto nel caso di un intervento fino allo spegnimento (scarica
totale) che durano pochi cicli prima che l'autonomia si riduca ad un
paio di minuti simbolici o meno (la batteria sembra ancora buona ad un
verifica superficiale, ma se la mettete sottosforzo non ha neanche
lontanamente la capacita' da nuova). Ebbene, se vi trovate in una zona
in cui capita spesso che l'UPS debba intervenire, l'installazione di una
batteria leggermente maggiorata, tipo un 12 Ah invece di un 7 Ah, con la
stessa chimica (gel-gel, etc.), e se fatte attenzione a spegnere l'UPS
entro i tempi con cui la batteria originale si sarebbe esaurita, vi
garantisce di avere realmente i 200-300 cicli promessi dal fabbricante
delle batterie. Il tutto dovrebbe funzionare senza alcuna modifica delle
regolazioni dell'UPS. Nella mia esperienza pratica, ho installato un
14Ah al posto di un 12Ah, giocando sul fatto che le dimensioni sono le
stesse, e mi sta durando di piu' di quella da 12Ah
(gia' sostituite in dieci anni).

Infine, se si usa l'UPS come inverter (ovvero solo per la conversione da
12Vcc a 230Vac, ed effettuando la ricarica con carica batteria dedicato,
da utilizzare dopo ogni intervento e poi staccare finita la carica,
lasciando la funzione di mantenimento carica all'UPS), non vedo perche'
non possa funzionare senza problemi (soddisfatte le cautele sulla
potenza massima e la lunghezza dei cavi) anche con batterie piu' grosse
fino a 3-4 volte (oltre, temo che la corrente di mantenimento caria
dell'UPS non sia piu' sufficiente).

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 18, 2015, 3:57:07 PM12/18/15
to
On 18/12/15 13:02, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 17/12/15 14:31, Luca P. wrote:
>>
>> E' un po' OT come argomento, ma volevo sapere... Se su un piccolo UPS che
>> monta batterie da circa 7 ah ne monto una ben più grande (ovviamente con
>> gli opportuni adattamenti logistici), l'aggeggio funziona lo stesso
>> con una
>> maggiore autonomia o si frigge tutto?
>
> A suo tempo avevo fatto una serie di esperimenti proprio a riguardo.
>
> Ecco le considerazioni, alcune "sperimentali", altre per ovvia
> valutazione tecnica.
>
> 1) e' fondamentale che i cavi che collegano la batteria alternativa
> siano piu' corti possibili, come minimo, non piu' lunghi di quelli
> esistenti, e possibilmente anche piu' grossi (possono esserci problemi
> con il connettore: ho risolto saldando a stagno riscaldando il "nodo"
> sul fornello a gas, non avendo un saldatore da 200W o piu')

Ovviamente mi riferisco al caso in cui la batteria e' cosi' grossa da
non starci nell'alloggiamento originale (come avevo sperimentato).

> 2) per quanto riguarda la questione del funzionamento piu' prolungato
> (grazie alla batteria piu' grossa, suppongo voglia avere una maggiore
> autonomia), basta semplicemente defalcare di un 30% la potenza massima
> per cui e' stato venduto l'UPS. E' una mia valutazione empirica e visto
> che non mi si e' bruciato nulla, direi che e' sufficiente. Non ho
> provato a farlo funzionare alla massima potenza (non volendo "friggere"
> l'oggetto) e quindi non so se cosa accadrebbe. Preciso che utilizzavo il
> modello piu' economico della Trust, quindi ovviamente non mi fidavo
> molto delle prestazioni declamate.
>
> 3) la chimica e' la stessa, salvo non si trovi e si abbia la
> possibilita' le tensioni di intervento della protezione di fine scarica.

Managgia al "mangiare le parole", intendevo:

... possibilita' DI REGOLARE le tensioni di intervento della protezione
di fine scarica.

> Io avevo provato con una batteria al piombo da 54 Ah ed il risultato e'
> stato che mi interrompeva il funzionamento troppo presto,
> quando ancora la batteria aveva abbondante carica residua
> (sostanzialmente la tensione operativa delle batterie al piombo per auto
> e' leggermente piu' bassa di quella delle batterie sigillate gel del
> tipo che normalmente trovate negli UPS commerciali e quindi il circuito
> di intervento vedeva troppo presto una tensione piu' bassa di quella su
> cui era regolato

...snip...

Luca P.

unread,
Dec 19, 2015, 8:42:48 AM12/19/15
to
Fri, 18 Dec 2015 13:04:12 +0100, Bowlingbpsl ha scritto:
> Ho letto la stessa domanda nel NG di elettronica.
> Qualcuno ha fatto presente che l'elettronica "di solito" e' dimensionata
> secondo progetto, QUINDI "e' possibile" che l'UPS, disegnato epr reggerti,
> facciamo 600VA per 15 minuti, possa surriscaldarsi ed arrivare a
> friggere... se viene alimentato e, quindi, funziona per, facciamo un'ora.

Da quanto detto anche dagli altri (grazie), ne deduco che il problema
principale potrebbe essere il surriscaldamento, sia in fase di carica che
di scarica. Magari se uno ci prova può essere utile avere sotto mano una
ventolina di quelle che si usano nei pc.

Bob Torello

unread,
Dec 20, 2015, 4:02:10 PM12/20/15
to
Uso da diversi anni un accumulatore al pb da 40Ah su un gruppo di
continuità Trust Energy protector 650 (ante guerra, ormai).
Nessun problema. Passo e chiudo.



--
Evaporare la Grande Madre si può,
partecipa anche tu alla Grande Avventura...

Luca P.

unread,
Dec 21, 2015, 3:24:38 PM12/21/15
to
Sun, 20 Dec 2015 22:02:07 +0100, Bob Torello ha scritto:

> Uso da diversi anni un accumulatore al pb da 40Ah su un gruppo di
> continuitą Trust Energy protector 650 (ante guerra, ormai).
> Nessun problema. Passo e chiudo.

Ottimo. Per curiositą, le batterie sigillate da usare per questi scopi, a
parte i venditori su internet, in quali negozi si trovano facilmente?
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