On 26/07/17 13:25, Mario wrote:
> Il 25/07/2017 15:04, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> On 25/07/17 13:48, Mario wrote:
>>> Il 24/07/2017 20:07, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>>>> On 24/07/17 10:27, Mario wrote:
>>>>> Il 24/07/2017 06:47, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>>>>
>>>> ...snip...
>>>
>> Le centraline elettroniche dei grossi mezzi sono tutti
>> riparabili, ma oggi si riparano anche quelle delle auto,
>> anche di prima generazione! Proprio il messe scorso e'
>> capitato sulla mia auto, un paio di componenti bruciati
>> sostituiti e la centralina riprogrammata.
>
> Qui non cè nessuno che faccia questi lavori,
Non confinate con l'Emilia Romagna, li ci sono ?
> inoltre ci vorrebbero gli schemi dettagliati,
Banalita'. Lasci ad ogni uno il suo lavoro.
Lei non e' un elettronico, ne un informatico e
quindi si immagina chissa che difficolta'.
L'elettronica in oggetto e' robusta, non sofisticata.
> ma chi lavora nelle officine dice che non li forniscono,
Non ha importanza. Si fa lo stesso.
> a volte sono anche inglobate in resina,
"a volte" non ha peso statistico.
> ovvero neanche smontabili.
Lei non ha mai aperto una di quella scatole.
>> Ma forse si riferiva agli inverter, ma i fatti non
>> cambiano: sono riparabili, quando (raramente) si guastano.
>
> Gli inverter sono certamente più riparabili, e in genere non sono
> prodotti sigillati, ne ho alcuni in casa recuperati, e li smonto,
> per prendere i componenti.
>
>>>
>>> Sui motori elettrici, quelli fatti bene, ha ragione, ma a volte
>> > si fottono anche loro, e allora piangi, perchè rifare gli
>> > avvolgimenti ai grossi motori tipo quelli a 6000V, costa una
>> > cifra notevole,
>>
>> "notevole" forse rapportato al suo bilancio familiare ?
>> Altrimenti, ci dica una cifra, cosi ci ridiamo sopra.
>
> Io infatti ragiono con i miei mezzi,
E quando mai un bilancio domestico dovrebbe acquistare
un grosso motore con 6000V di alimentaaione ? Lei deve
rapportare ogni costo al settore di utilizzo, non al suo
bilancio famigliare. Ma ci fa o ci e' ?
> non con quelli degli altri, un motore a 6kV da vari Mw,
> alcune decine di migliaia di euro, nuovo molto di più,
> ma non creda di trovare dietro l'angolo chi ci mette le mani.
E quindi ? Dove vuole parare ? Che sicome le officine per
riparare motori da vari MW sono molto meno delle officine
meccaniche, che la tecnologia non e' fattibile ?
Ma che razza di ragionamenti fa ? Si ricorda almeno da
dove e' partito con il suo ragionamento ?
>>> e li devi mandare in fabbrica,
>>
>> Se costa cosi' "tanto" (cifra indefinita, buona per tutte le
>> stagioni ?), perche' allora non acquistare motori nuovi ?
>>
>> Non ho idea di cosa lei intende per "cifra notevole", ma
>> un motore elettrico nuovo costa meno di una grave riparazione
>> di un motore diesel. Per intenderci un motore elettrico nuovo
>> di marca da 100 kW costa 400 euro. E per darle una idea, ecco
>> cosa costa una cineseria (da non installare su un veicolo
>> commerciale):
>
> 100Kw 400 euro, allora l'unico avvolgitore che cè qui avrebbe
> chiuso da anni,
In effetti, l'ultimo avvolgitore dalle nostri parte e' ormai
anziano (se non e' gia' andato in pensione) e parlando ha
proprio lamentato che ormai i motori nuovi costano troppo poco.
> i motori seri
Un altro fissato con la tesi delle "cineserie" ?
Oggi arrivano dalla Cina a basso costo motori di alte prestazioni
e lunga durata. Finche' c'e' chi ragiona squallificando la
produzione importata come "cineserie", l'Italia e' destinata
a soccombere. Non perche' priva di capacita', ma perche'
piena di "che con la scusa del tengo famiglia amano non fare",
che alzano le mani prima ancora di provare a sparere un colpo.
> industriali da servizio continuo costano ben più cari,
Se l'ufficio acquisti e' quello di ENEL di una volta ...
> un motore per l'autoclave della suocera costava quasi 200 euro,
"costava" riferito a quale secolo ?
E poi, un motore su un autoclave ? La ventola ?
> neanche un kw.
E magari era quello dell'installatore del marchio ?
Suvvia, siamo seri.
> Forse quaggiù son tutti ladri.
O forse lei non e' capace di fare un ragionamento coerente,
faccendo mente locale al preciso oggetto e ragionando solo
su quello e non saltando di palo in frasca.
Vedo che avevo indovinato: lei crede che la produzione
dell'estremo oriente sia scadente. Forse una volta,
quando c'era ancora una parvenza di comunismo.
> a detta anche della
> manutenzione, che aveva da lavorare parecchio,
... lavorare a stare dietro ai luoghi comuni.
E' proprio questa ottusa mancanza di aggiornamento
da parte di molti che rende l'Italia cosi' vulnerabile
alla globalizzazione. Molti italiani sono convinti che
"la prima impressione e' quella che conta" sia una
massima di saggezza, quando in realta' e' solo una
trista constatazione di quanto e' stupida mediamente
la gente locale.
Per chiarezza, che cosi' qualche certezza forse
scricchiola:
"Chi si basa sulla prima impressione e' un idiota!"
Ripeto, non e' una massima di saggezza (i ragazzini
ormai si fanno la cultura alla televisione, ed a sentire
tante volte certe battute, senza nessuno che gli spieghi
il senso, magari credono che siano ... "sagge").
> ed in impianti in
> commissioning, non vecchi, costano poco e valgono meno.
Einaudi e Ruskin oggi vanno presi con le pinze, perche'
si riferivano solo ad un mercato abbastanza omogeneo,
non tenendo conto ne dello sfruttamento, ma anche (vedi
Cina) ne del divario enorme tra i costi di una produzione
artigianale verso una produzione di massa.
Esempio: se in un paese una fabbrica snocciola solo 10
motori da 100 MW ogni anno, la sua e' per forza una
produzione artigianale. Non ha alcun vantaggio ad investire
in macchinari automatici che lavorino pezzi in serie,
riducendo cosi' l'incidenza della costosa manodopera
sul singolo pezzo.
Se pero' una fabbrica in Cina produce 10'000 motori da
1000 MW ogni anno, allora ha interesse ad investire
nella automazione, il che significa due cose:
- l'ovvia riduzione dei costi di una produzione in
serie
- una produzione di qualita' costante, riproducibile
Ecco perche' quella delle cineserie che fanno schifo e'
ormai una leggenda urbana che espone a chi ci crede a
fare gravi errori commerciali.
Sono le enormi dimensioni della economia cinese ad
essere diventato un suo punto di forza nella
produzione di qualita'.
A livello Europeo, per competere, dobbiamo rassegnarci
a smetterla con i campanalismi, e permettere l'accentramento
continentale per industrie specializzate.
Come accaduto per buona parte della componentistica
del settore auto, ove la concorrenza si gioca sulla
produzione massiva.
...snip...
>>> Io sono stato estromesso dal tempo che passa, sono riuscito
>>> per un pelo a sfuggire alla Fornero.
>>
>> Ahh, un pensionato. Avevo capito che invece si era dovuto
>> arrangiare con aziende secondarie.
>
> Si che sono andato in aziende secondarie, ma da pensionato,
Uno dei privilegiati. Oggi tanti si trovano invece nella
categoria degli esodati.
> ho assaggiato i contratti capestro
Non si rende conto di quanto e' stato fortunato.
Immagini la situazione di un esodato.
Probabilmente lei rappresenta il tipico vizio dei privilegiati:
non si rendono conto di esserlo e quindi si lamentano di cio'
che altri considerano una enorme fortuna.
Lei appare distaccato del mondo in molti piu' aspetti di
quello che sembrava all'inizio.
> che vanno ora, indegni di un paese civile,
Indubbiamente, sul fronte lavoro, oggi c'e' una legislazione
di stampo fascista (il fascismo favoriva in modo sfacciato
gli industriali).
> ma ero volontario e la sapevo, chi li deve subire per forza è
> quasi uno schiavo usa e getta, provare per credere.
Quindi, lavorava per diletto ?
>>> La storia non si fa con i se,
>>
>> Indubbiamente. Ma la programmazione per il futuro si fa con i "se".
>> Altrimenti non si fa altro che ripetere i soliti, stolti, errori.
> ?
> Le sembra di vedere programmazione o un piano industriale?
Per nulla, e gia' per questo certa gente della capitale
rischia appesa ai pali della luce ... (Roubini)
>>> se vedevo il futuro vincevo al superenelotto.
>>
>> Le scelte nel mondo del lavoro e della politica non hanno nulla
>> a che fare il gioco d'azzardo.
>> Ma forse e' questo il problema, in Italia si ragiona poco,
>> perche' si crede al malocchio e le fattuchiere hanno successo.
>
> Sono stato a Las Vegas, e li hanno creato un'industria del gioco
> d'azzardo, altro che il lotto, vedevo le vecchiette con i bicchieroni
> pieni di quarti di dollaro, alle 8 di mattina.
Cioe' lei auspica una economia di rapina ?
Se lei e' stato a Las Vegas, io sono in un paese dove il
settore del gioco d'azzardo fa un fatturato di 100 miliardi di
euro ed in cui anche lo Stato stesso fa bilancio sui drammi
delle famiglie. Ma ci fa' o ci e' ?
> Esiste in tutto il mondo,
C'e' una grossa differenza tra i Las Vegas, i Montecarlo,
etc. e lo sfruttamento dell'azzardo di un popolo credulone
e cosi' impoverito. Nelle citta' dei Casino' ci vanno i ricchi
ed i benestanti annoiati per svagarsi, i malati di gioco sono
una minoranza (rapidamente espulsi dalla citta').
Tutt'altra cosa e' invece il gioco d'azzarda porta-a-porta,
accessibile al piu' povero, ai piu' ignoranti.
> e nei paesi che preferisce anche di più,
> scommettono su tutto, anche sulle elezioni o sulla famiglia
> reale.
Premesso che con la globalizzazione le differenze nazionali
si riducono (penso in particolare al gioco on-line, che non
ha confini e nuovamente permette un accesso indiscriminato
anche ai bambini stessi), ma restando legati alla differenze
d'origine, lei mette alla stessa stregua la scommessa tra
persone fatta per gioco con quella di chi spende ogni euro
per il lotto nella speranza di potere cosi' cambiare da
una vita grama ad un sogno ?
> Gli inglesi hanno messo succursali anche qui da noi e su
> internet.
Appunto.
E temo che certi italianita' la pensa come una "opportunita'"
per fare soldi. Quella di un lavoro onesto non gli passa
per la mente. Ci rifletta.
>>> Le pompe di calore raffreddate ad aria non sono tanto
>>> convenienti, specialmente sotto i 5 gradi,
>>
>> Ancora la logica del tutto o niente ?
>>
>>> qui solo uno ha optato per una soluzione
>>> del genere, quando sono tutti in funzione, esterni, interni e
>>> compressori, i kw salgono parecchio,
>
> Un mio collega ha fatto un sistema multiplo, come forse intende lei,
> pannelli solari termici, serbatoio di accumulo, camino con caldaia
> incorporata,
"camino con caldaia incorporata" ?
Che e' ?
> caldaietta a gas di emergenza, il tutto automatizzato
si rende conto che con questo ultimo aggettivo lei e' ritornato
sulla logica del "tutto o niente" ?
Era necessaria una automazzazione spinta ?
> e
> comandato tramite valvole motorizzate in base alla temperatura.
Ci vogliono anni di sperimentazione per ottimizzare un sistema
cosi' concepito ...
Lei ha lavorato nelle centrali elettriche: appena uscita dal
cantiere, quanto tempo ci vuole per raggiungere una condizione
di funzionamento commerciale ? E se e' un prototipo ?
Ivanpah ha richiesto 4 anni. Edwardsport altrettanto.
> Si è fatto tutto da solo o quasi,
Ha almeno competenze di Fisica Tecnica a livello universitario
(vale anche se da autodidatta, cioe' ha gia' sperimentato con
sistemi del genere prima di arrivare a fare quell'impianto ?)
> mi fece vedere lo schema, sembrava uno
> di quelli della centrale, le sembra roba gestibile da uno che
> non ci capisce niente
Ovviamente no, se in automatico. Un impianto automatico deve
funzionare in modo ottimale senza alcuna assistenza, altrimenti
ci vogliono piu' competenze di un impianto manuale.
> come la maggior parte, a quel livello mi troverei in
> difficoltà pure io, che un pò gli impianti complessi li conosco.
Ripeto: lei e' caduto nel tranello mentale del "tutto o niente".
O della "perfezione": o cosi' o non si fa niente.
Il male di certa diffusa italianita' ... hmmm, cosi' diffusa
che pare piu' una scusa per "non fare".
> Quando sono a casa non ho mica voglia di stare a controllare una baracca
> simile, con termostati, valvole, batterie di supporto in emergenza per i
> controlli, plc da programmare, pompe di circolazione e altro, già lo
> dovevo fare 8 ore al giorno, ora avrei tempo ma non la voglia.
Ma infatti nessuno pensa ad una cosa del genere !!!
E' lei che e' partito per la tangente con ipotesi
perfezioniste che potremo anche definire fantascientifiche.
Il Mitsubischi che ho citato (ed anche le altre marche),
semplicemente, se non c'e' la fanno, attivano una
semplice, idiota, resistenza elettrica incorporata.
Senza alcun intervento o pattema da parte del povero
consumatore domestico.
Certamente, certamente, stia tranquillo, lo sappiamo che
come metodo di riscaldamento, in una Italia alimentata a gas,
la resistenza elettrica e' la soluzione piu' inefficiente
possibile !!! Tranquillo!
Ma la questione e' appunto: ma per quanto "per cento" di
ore di funzionamento entrano in gioco la resistenza ?
Se la localita' e' in zona climatica F, probabilmente
conviene abbinare un sistema convenzionale (ma anche a
cogenerazione: perche' no ?), ma se e' in zona D
il numero di ore di intervento della resistenza diventa
minoritario ed in zona C diventa irrisorio.
Ma con un adeguato accumulatore termico, anche nella zona
E si puo' evitare l'attivazione delle resistenze per buona
parte del ciclo annuale. E l'inserzione nel sistema di
un accumulatore termico non richiede alcun maggiore
complicazione della gestione da parte del consumatore
domestico. E' una gestione che avviene ogni giorno in
molti impianti in Italia (e fin dal secolo scorso) che opera
con una combinazione di un temporizzatore ed un paio di
termostati. Senza alcuna "intelligenza elettronica", un
banale, idiota circuito elettromeccanico a retroazione.
Naturalmente si puo' anche integrare con pannelli solari
e, francamente, non ci vedrei alcuna complicazione, visto
che il "rifornimento" di energia termica nell'accumulatore
termico puo' essere fatto in modo indipendente al funzionamento
del resto dell'impianto. Il gruppo pompa di calore semplice
si regola sulla temperatura dell'acqua: c'e' necessita' ?
e scaldiamo !!!
Mi sa che il suo amico si e' fatto prendere la testa dalla
perversa logica del "controllo centralizzato", quando invece la
limpida sussidiarieta' della logica decentrata fa miracoli in
termini di efficienza e semplicita' di funzionamento.
Scommetto che vota fascista o almeno a destra.
> Se per risparmiare mille euro o meno, devo lavorare in quel modo faccio
> come tutti, metto una cosa sola e semplice, anche perchè come ho già
> detto, sul momento non avevo i soldi.
Insomma, il fai-da-te non mi pare un esempio sensato dello
"stato dell'arte" del settore e del "meglio sistemistico".
>> Ed ancora la logica, tipica italiana, che tutto deve starci
>> dentro 3 kW di contratto. Ma non vi rendete conto che e'
>> solo in Italia che c'e' questa mania ?
>>
>>> forse ci vuole un contratto da 10 kW
>>
>> Certamente. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti sono contratti
>> di riferimento base per famiglia.
>
> IO ho il contratto da 6 perchè una volta avevo lo sconto, ma ora
> pago di più a parità di consumo,
Ha notato l'evoluzione tariffaria in corso ?
> inoltre che ci fanno con 10 kw in casa,
Lei si perde cosi' facilmente che e' una fatica tenerla
sulla via. Lo ha appena scritto sopra a cosa serve avere
10 kW in casa !!!
E tra parentesi, pare evidente a questo punto della discussione
perche' in passato (a fine riforma tariffaria - imposta dalla UE e
che si spera si completi entro il 2019 non sara' piu' cosi')
si e' voluto stringere le famiglie italiane, a prescindere
dal numero di persone, tenore di vita, zona climatica, etc.
TUTTE A 3 kW. Una assurdita', specialmente considerando che
nel periodo "d'oro" in cui i craxiani hanno fatto quella
anti-riforma, l'illuminazione si basava sulle lampadine ad
incandescenza o alogene, il che significava che anche nella
casa piu' modesta, 1 kW era gia' ostaggio delle luci e
dell'indispensabile frigorifero + televisore. Restava giusto
lo spazio per la lavatrice (2 kW).
Ora (ma ci fa o ci e' ?), mi spieghi, anche se la tanto
deprecata (proprio da lei) illuminazione LED ha dato almeno
0,5 kW di margine, come fa la famiglie oggi, visto che
ormai il condizionatore e' posseduto dal 30% delle
famiglie italiane ?
Consideriamo quindi questa famiglia sue tre:
- zero virgola = illuminazione --> non pesano piu'
- 0,5 kW frigorifero + televisore (aumenta il frigo,
diminuisce la TV e si aggiunge il PC)
- 2,2 kW lavatrice
- 1,2 kW condizionatore
- ? lavastoviglie (uso alternato con lavatrice)
- ? phon/ferro da stiro (uso alternato con lavatrice)
- ? scaldacqua elettrico rapido sottolavello (con il
costo del gas potrebbe fare risparmiare nelle
abitazioni piu' ampie o male isolate)
---------
3,9 kW "minimo", senza alcun spazio di manovra
Trovo interessante che l'AEEGSI ha fatto in modo di ampliare
la capienza del 3 kW contrattuale fino a 4 kW di potenza
effettiva per svariate ore (quindi per finire il bucato),
giusto, sembra quasi, per fare spazio alle maggiorate
esigenze di cosi' tante famiglie italiane: un tentativo di
rinviare l'inevitabile crescita di maggiore potenza da parte
della famiglia italiana ?
Aggiungo che per frenare la domanda di maggiore potenza
(ad esempio saltare subito a 4,5 kW) hanno previsto anche
il 3,5 kW, il 4 kW, il 5 kW, il 5,5 kW ... ridicolo!
Altrove fanno mettere subito 10 kW e fine della storia.
E tra parentesi, aprire i contratti a partie da 10 kW
non significa affatto che:
- sia obbligatorio prelevare 10 kW
- la maggior parte delle famiglie arrivi a 10 kW
> o sono
> ville di 500 m2, se ci fanno il riscaldamento con le
> resistenze è un grosso spreco,
Dipende.
> un pò di termodinamica la conosco,
Non mi pare.
> e trasformare l'elettricità in calore è una schifezza
> teorica e pratica.
Dipende: ha mai fatto il confronto del ciclo termodinamico
completo di un scaldacqua elettrico istantaneo (quelli
veri, non i piu' lenti "rapidi") in una abitazione dove
vive un single ?
In ogni caso, ecco lo scenario da 10 kW per un
appartamento a tre locali (piu' soggiorno/cucina
e servizi):
- 0,5 kW luce, frigo, televisore, PC
- 2,2 kW lavatrice o lavastoviglie
- 2,4 kW impianto multisplit a tre unita'
- 2,0 kW scaldabagno (non e' lo "scaldacqua"!) o
integratore riscaldamento di emergenza
- 1,0 kW margine per usare phon o ferro da stiro
o aspirapolvere o macchina del pane o
forno a micronde o altro elettrodomestico
da cucina o trapano o utensili per
hobby o piccole riparazioni, etc.
il tutto "uno alla volta", ma senza essere
limitati dal fatto che sono in funzione
gli accessori di potenza o a servizio
continuo in premessa
------------------------------------------------
8,1 kW
Ripeto: il fatto di avere 10 kW non significa affatto che
in quella famiglia si "succhia" 10 kW a gogo a tutto andare
ma semplicemente che si supera mediamente con frequenza la
potenza di 6 kW e si vuole qualche margine.
Lo "scaldabagno" (molto usato in provincia/campagna in
settentrione, perche' non sprecano l'energia come fanno i
cittadini scaldando tutto l'appartamento a 22 gradi, ma
si limitano ai 18 gradi previsti dalla legge e dal buonsenso,
ma oggettivamente, quando si esce dalla doccia/vasca, 18
celsius sono pochini, allora, preriscaldano in poco tempo
- e quindi in modo efficiente - il piccolo locale bagno ad
una piu' confortevole temperatura di 22-23 gradi con il
classico convettore elettrico ad aria e che in postazione
fissa prende il nome da noi di "scaldabagno") non e' usato
costantemente, ma per circa mezz'ora ad ogni uso della doccia
o bagno, quindi il "consumo" relativo globale e' modesto,
ma cio' nonostante richiede tale potenza se non ci si vuole
vincolare nell'uso della coppia (in alternata) lavastoviglie
o lavatrice, mentre d'inverno (o d'estate) e' in funzione
la pompa di calore. Se la famiglia e' mono-componente,
naturalmente il valore scende a 7,1 kW, perche' e'
improbabile l'uso "impellente" di uno dei componenti elencati
alla taglia di 1 kW in contemporanea allo scaldabagno, ma
gia' con due persone, specie se la doccia e' fatta a turno,
mentre il compagno si fa la doccia, magari la compagna
vuole gia' usare il phon.
Come vede, non e' elencato uno scenario da spreconi, ma
citato un uso parsimonioso della potenza (noti quante
volte e' citato l'uso "alternativo" dei vari oggetti che
assorbono potenza) e quindi mostra come potenzialmente
una famiglia italiana su tre e' limitata al passaggio al
ben piu' conveniente impianto di riscaldamento a pompa
di calore (si pensi al pesante costo per tutto quello che
sta dietro al controllo fumi ed interventi sulle canne
fumarie) proprio dal vizio di limitare mentale di
pensare che 10 kW siano uno "spreco" (ed ancora una volta
la demente confusione tra "potenza" e "consumo" va a
colpire anche i ragionamenti piu' elementari, e ci e'
cascato pure lei ...).
>> Premesso che oggi il trifase (se l'impianto e' progettato fin
>> dalla nascita tenendone conto) conviene anche a solo 3 kW
>> di contratto (i calcoli economici che avevano stabilito un
>> limite "pratico" a 16 kW, quando l'energia costava 2 centesimi
>> al kW*h, dovrebbero essere rifatti alle tariffe di oggi),
>> non ho ancora visto un contratto domestico da 10 kW che abbia
>> chiesto l'allacciamento trifase.
>>
>> Una informazione: la scelta tra trifase verso monofase non
>> costa nulla, non c'e' alcun sovrapprezzo ne sconto nel
>> chiedere l'una o l'altra. Semplicemente, sopra i 16,5 kW,
>> ENEL, salvo casi particolari, richiede che l'allacciamento
>> sia trifase.
>
> Non esistono apparecchi elettrici trifasi per l'uso domestico,
Ma prima di sparare una scemenza del genere, li hai mai cercati ?
Lei e' veramente esasperante: tutto quello che lei non ha fatto
o non puo' permettersi equivale a "non esistente" !
Prima di tutto, lei sta ragionando sullo status quo, ovvero
sul fatto che, a causa anche del ridicolo vincolo mentale
(e tariffario, anche se oggi attenutato) di solo 3 kW di
potenza, la comune famiglia non utilizza un allacciamento
trifase (ma il nostro allacciamento condominiale da 3 kW
e' trifase, una decisione presa perche' la pompa trifase
era dichiarata con una ben maggiore efficienza, senza
contare che scompare quel fettente condensatore di
rifasamento che ogni tanti anni di uso si brucia).
E quindi si basa sull'offerta di prodotti della GDO che sono
ovviamente incentrati sulla domanda monofase.
Ma chiariamo subito che:
a) qualsiasi apparecchio a resistenza elettrica puo' essere
banalmente trasformato per funzionare in modalita' trifase
b) un motore elettrico trifase costa meno ed e' piu'
efficiente di un motore monofase con la stessa potenza
c) non e' obbligatorio che in un impianto trifase tutti
gli apparecchi siano trifase
d) il settore della ristorazione utilizza regolarmente
il trifase e quindi anche in Italia, almeno a livello di
apparecchi professionali, esiste *tutta* la gamma di
apparecchi (che assorbano almeno qualche centinaio di watt)
in alimentazione trifase
e) quello che non si trova in Italia lo si puo' trovare
sulla rete (e se la domanda cresce, bastano pochi mesi
perche' la GDO si adegui e si rifornisca di apparecchi
trifase
Di fatto, per usufruire delle capacita' di un impianto
trifase, ci si limita ad avere cura di avere di tipo trifase
solo gli apparecchi di maggiore assorbimento
Ripeto: la costruzione trifase non e' piu' costosa
(o non cosi' "costosa", vedi il caso di maggiore
complessita' di una resistenza trifase), anzi
nel caso dei motori si elimina il rifasamento e
tutti i problemi che causa, di quella monofase e quindi
non c'e' ostacolo affinche' la GDO venda a costi simili
anche elettrodomestici alimentati in trifase!
Se poi si tratta di apparecchi con motori evoluti,
come passo passo controllati da inverter, il problema
proprio non esiste, perche' spesso gli inverter sono
ponticellabili per funzionare a trifase piuttosto che
in monofase (per l'elettronica e' piu' difficile gestire
l'alimentazione monofase piuttosto che quella trifase,
che richiede un condensatore di spianamento piu' piccolo).
Insomma, ci sono numerose ragioni se l'industria evita
il monofase, se anche nei centri di calcolo entra il
trifase !!!
> fare linee monofasi derivate dal centro stella a valle
> contatore non mi sembra gestibile da un utente normale casalingo.
Ma per favore!!! Quelle sono predisposizioni ed installazioni
elettriche! O vuole insinuare che l'elettricista italiano non
sa fare installazioni trifase ?
In Svizzera ci sono anche spine domestiche "pentapolari"
per l'alimentazione trifase, ecco una presa pentapolare
(quello che sembra un sesto buco e' in realta' la vite'
di fissaggio del coperchio) da 10A:
https://en.wikipedia.org/wiki/AC_power_plugs_and_sockets#/media/File:SEV_1011_Typ_15_Steckdose.jpg
Notare come e' compatibile anche per l'inserimento di una
spina monofase a tre poli (sono i tre fori "tondi" in basso
ed il profilo evidente e' quello compatibile anche con le
spine italiane da 10A a due poli, cioe' senza il polo di terra).
Insomma: "volere" e' "potere". C'e' pure una normativa
valida che puo' anche essere applicata in Italia.
Ed ancora una volta, se nasce la domanda, costruttori italiani
come Gewiss, prendono subito nota e comincia a produrre la
presa anche nelle eleganti forme delle placche a cui siamo
abituati in Italia.
In ogni caso, ecco per lei:
http://www.supermedia.it/ariston-lavatrice-stretta-7kg-aqs73d29e
modello Ariston, lavatrice stretta 7KG AQS73D29E, classe A+++
(e qui il trifase aiuta molto), Motore Inverter Super Silenzioso
e Motore: Trifase (in realta' e' l'inverter che e' trifase ...).
E qualsiasi pompa di calore evoluto cioe' con il motore del
compressore controllato da un inverter puo' passare da
monofase a trifase senza neanche essere sostituito.
>>> diverso è come avevo detto il sistema geotermico, ma molto più
>>> costoso, e ci vogliono ditte specializzate che qui non esistono,
>>
>> Esistono, esistono, basta andare alle fiere anche locali, per
>> trovare parecchie tutte insieme.
>
> Forse dalle sue parti, qui sul mare nel centro no, la più grossa
> fiera è stata fatta due mesi fà, e non c'era nulla di tutto ciò.
Intendevo fiere del settore energie rinnovabili.
>> C'e' ne sono molte nel centro Italia (in cui troviamo anche il
>> nocciolo nazionale dell'industria a concentrazione solare).
>
> Ed dove, sono curioso.
http://www.geotermicasaval.it/ (Terni)
http://www.geotermiaitalia.it/ (Roma)
http://eneren.it/servizi/installazione-di-sonde-geotermiche (Padova)
http://www.aldomolin.com/pompe-di-calore.php (Belluno)
http://www.enervals.com/ (Trento)
http://www.climartsrl.com/ (Civitanova Marche)
http://www.bigbluenergy.it (Siena)
http://www.eco-greenservices.it (Pisa)
http://www.trivelpozzisrl.it (Pisa)
https://www.padrutrivellazioni.com (Pisa, Olbia, Cagliari)
sono i primi risultati su Google, e la maggiore presenza in
Toscana e' ovvia, vista la storia di Larderello.
Lei deve cercare uno studio tecnico di progettazione del settore
che sicuramente conosce una qualsiasi azienda specializzata
nella trivellazione pozzi per acquedotti e simili il tutto
messo insieme da un impiantista idraulico/termo idraulico
competente. Non e' come per il fotovoltaico che si trova "chiavi
in mano" presso qualche multinazionale estera. Fa parte della
sua deformazione culturale che le fa credere che non esiste tutto
cio' che non e' sotto marchio conosciuto e magari venduto alla GDO,
tagliando fuori, come poi lei insiste sarebbe inevitabile, causa
lei stesso di cio' che profetizza, concretamente ogni opportunita'
di lavoro locale).
>>> Batterci, e come, la conosce la legge sugli scioperi, la
>> > produzione di energia prevede come minimo garantito il
>> > servizio totale, senza blackout, ovvero non puoi fermare
>> > le centrali, ora le ho buttate, ma avevo una collezione di
>> > lettere di precettazione del prefetto, è successo che
>>> qualcuno non si è presentato, hanno mandato la finanza a
>> > prenderlo a casa, non tanto gentilmente.
>>
>> Cosa c'entra lo sciopero ? Da dove salta fuori l'oggetto ?
>>
>>> Potevamo fare sciopero solo quando ci davano il permesso,
>> > in pratica se eri già fermo, utilità zero..
>>> Grazie a questo ci hanno potuto svendere senza problemi
>> > siamo andati, anche io, davanti a montecitorio quando
>> > votavano la legge, ma non ci hanno cagato per nulla, e la
>> > celere era dietro l'angolo, questo fu fatto dal governo di
>> > "sinistra", composto da veri traditori.
>>
>> Ma se aveva scritto sopra che era andato in pensione "prima" ?
>
> La svendita è stata fatta nel 96, dal duo Prodi Bersani, io sono
> andato in pensione a inizio 2008, oltre dieci anni dopo, ho fatto
> in tempo a vedere il cambiamento e subirlo.
Come ha funzionato l'erogazione della pensione con l'incasso
dello stipendio ?
>>> Mai assaggiato le matrac,
>>
>> ?
>
> Non sa cosa è le matrac, sarebbe il manganello, che fa male,
> in specie sui denti, mai provato?
Quasi tutto che sia solido fa male sui denti.
Ma che razza di esempio e' ?
E poi, quanti hanno "provato il manganello" ?
Lei fa parte di una categoria indubbiamente "particolare".
>>> Certo che do la colpa al sistema di potere, noi non potevamo fare
>> > nulla,
>>
>> Come dicevano gli italiani del ventennio o i tedeschi sotto Hitler ?
>
> Italiani e tedeschi, votarono Mussolini e Hitler, dopo fecero la
> dittatura, nel frattempo avevano eliminato chi poteva infastidirli.
Grazie al silenzioso appoggio delle masse.
La prova di quanto critico era questo silenzioso appoggio e'
provato da quanto poco ci hanno messo a mettere da parte il
sig.Mussolini, senza sparegere una goccia di sangue.
E se questo "rinsavimento" fosse stato fatto venti anni
prima, si sarebbero anche evitati gli orrori della Repubblica
di Salo' (peraltro un governo fantoccio tenuto in piedi solo
e niente di piu' che dalla presenza dei tedeschi, altrimenti
sarebbe durato pochi mesi).
> In Spagna invece ci fù il colpo di stato militare,
E' stato piu' complicato di cosi'. Per non andare troppo
indietro, partiamo dal 1931, con un governo repubblicano
di minoranza (Manuel Azaña). Nel 1932 un marchese e generale
(José Sanjurjo), nominato (compromesso ?) come generale
dell'Esercito Repubblicano Spagnolo, si scontra con il
Parlamento ed Azaña sulle riforme militari. Di conseguenza
viene rimosso e poi degradato, cosa che lo infuria a tentare
una ribellione, proclamata a Siviglia nell'agosto 1932,
ma ebbe successo solo a Siviglia e quindi fuggi', ma
poi si consegno/venne catturato. Fu condannato a morte, ma
poco saggiamente venne amnistiato. Cosi' nel 1936 ricambia
unendosi a formire il gruppo di generali della rivolta
nazionalista nel luglio 1936. Peccato per lui, che 3 giorni
dopo muore in un incidente aereo proprio mentre tornava in
Spagna. Se fosse rimasto in Portogallo, sarebbe vissuto di
piu'. La questione in Spagna e' stata che i monarchisti si
sono uniti ai fascisti (e' cosi' e' accaduto in Italia: si
ricorda perche' la Marcia di Roma fini con il successo del
sig.Mussolini ?). E quindi tutte quella "gente per bene"
che da sempre con zelo si tiene il potere corrente (la
monarchi del tempo) ha visto come "buono" il fascismo
(o per egoismo o per "tengo famiglia", ma il concetto non
cambia). Dopo questo fallito colpo di stato, i "buoni",
invece di mettersi insieme per un urgente e ben piu'
importante obbiettivo comune, si sono messi a litigare
e cosi' nel 1933 il Partito Radicale Repubblicano con
Alejandro Lerroux ribalta le riforme fatte dal precedente
governo e garanti' l'amnistia a molti collaboratori del
tentato golpe di Sanjurjo, questo porta a sconti violenti
sempre piu' frequenti ed intesi, accendendo gli animi,
allontanando sempre piu' la possibilita' di una soluzione
pacifica democratica dei conflitti sociali. Notare il
contributo determinante dell'astensionismo anarchista
che ha portato alla carica parlamentare molti personaggi
della destra piu' reazionaria o financo fascisti.
Dura la reazione dei latifondisti ad una controversa
riforma delle terre a cui e' bastata la scusa delle folle
sollevazione dei contadini poveri ad attaccare latifondisti,
la Chiesa e lo Stato (la sua "burocrazia") tutti insieme
culminata in incidento come quello a Casas Viejas (1933)
per spaventare i moderati. All'inizio una marcia del
sindacato anarchico, poi dopo il ferimento di due guardie,
nei giorni successivi arrivo la Guardia Civile che fece
24 morti (uccisi bruciati vivi o sparati nella schiena).
Nonostante la brutalita' della repressione, l'opinione
pubblica pose la colpa sulla sinistra rivoluzionaria, imputata
di avere iniziato lo scontro.
La reazione del pubblico da una parte, la reazione dei
socialisti che, per solidarieta' con gli estremisti, ritirano
l'appoggio al governo repubblicano dall'altra parte, pongono le
condizioni perche' la destra si convinca che sia possibile
ottenere il potere con la forza (divisi, i "nemici" si possono
vincere). Per cominciare nasce una alleanza di destra,
Confederación Española de Derechas Autónomas (CEDA).
E nel 1934, dopo due governi caduti successivamente,
alcuni personaggi della CEDA entrano nel governo. Questo governo
taglia a meta' le paghe dei manovali agricoli e l'esercito
viene epurato da ogni appartentente al movimento repubblicano.
A questo punto il centro e la sinistra capiscono finalmente e
formano una alleanza, un "Fronte Popolare", che cosi' vince per
un soffio le elezioni del 1936. Ma ormai la macchina della
cospirazione di destra, messa in moto nel 1933, e' in pieno
movimento.
Cio' nonostante, il colpo di stato non era affatto sicuro
e facile come credevano. Il controllo del Marocco spagnolo
rimase tutto che certo, il governo rimase al governo su
quasi il resto della Spagna, a parte Siviglia. Esercito
e nazione erano grosso modo spaccati a meta', bastava poco
per fare pendere la bilancia da una parte o l'altra.
E questo "poco" arrivo dall'estero: sia l'Italia di Mussolini,
sia la Germania di Hitler inviano truppe e mezzi in supporto
ai golpisti; la prima contribuendo con un contingente militare
chiamato Corpo Truppe Volontarie e con mezzi aerei (l'Aviazione
Legionaria) e unità navali, con azioni di pirateria come il
siluramento di navi di paesi terzi e il cannoneggiamento delle
città costiere, la seconda essenzialmente con aviazione come
l'unità Legione Condor, armi e pezzi d'artiglieria di ogni
tipo in supporto a Franco. Anzi, la Germania approfittò della
guerra per provare mezzi corazzati e aerei: il carro armato
Panzer I e Panzer II, il caccia Messerschmitt Bf 109, il
bombardiere/trasporto Junkers Ju 52, gli Stuka, etc.
Quindi torniamo a capo:
"Grazie al silenzioso appoggio delle masse" combinato italiano
e tedesco, e' stato anche iniziato il massacro di popoli
stranieri. Tutto grazie ai "buonisti-tengo famiglia".
E magari si trattasse di "vigliaccheria", purtropop sono piu'
i cinici egoisti.
> e la guerra civile,
> ma andò nello stesso modo, contro un esercito vero molto
> difficile farcela,
La sua storia e' quella della propaganda fascista.
L'esercito e le forze economiche nel 1936 erano equamente
divise, ad esempio la Spagna del tempo aveva solo 18
carri-armati non obsoleti, anche si i rivoltosi missero
mano su 10 mezzi, gli altri 8 mezzi erano in mano
al legittimo governo di centro-sinistra. E ripeto, a
parte il Marocco spagnolo, i golpisti di destra avevano
una sola grossa citta: Siviglia. Il loro "avamposto"
a Madrid fu trucidato dopo alcuni giorni di resistenza.
> ci vuole una parte di esso che si ribelli anche lui.
Mi domando, secondo la "sua storia", chi sarebbero i
"ribelli".
> La storia delle dittature del novecento la conosco,
> ne ho letti di libri, anche fascisti e nazisti.
Hmmm, ha letto propaganda, a quanto pare.
Sarebbe bastato che i governi "democratici", invece di
un ridicolo embargo (ridicolo perche' per farlo funzionare
ci volevano mezzi militari), avvessero profuso pari
impegno in termini di assistenza militare ed economica,
dei governi fascisti (pensi che anche delle blueshirts
dall'Irlanda, comandate da Eoin O'Duffy, e un corpo della
Guardia di Ferro romena, comandati da Ion Moța arrivarono
ad aiutare i rivoltosi fascisti).
...snip...
>>> Lei non crede ai gruppi alla bilderberg,
>>
>> "credere" ?
>>
>> Gruppi di interesse ci sono da sempre e tanti. E non mi scandalizzano.
>> Non credo pero' che abbiano piu' potere di quanto gli ottusi cittadini
>> siano disposti a concedere loro. Salvo nelle dittature.
>> E lei ha appena descritto il tipico cittadino che concede a questi
>> gruppi di interesse, piena "carta bianca".
>
> Quei gruppi di potere sono nati e risiedono specialmente in GB e Usa, la
> massoneria è nata lì,
Lei e' cattolico conservatore ?
Perche' per molto tempo la massoneria e' stato un
fatto positivo per chi aspirava al progresso
sociale ed economico, ostacolato prima di tutto
da una logica di dogmi e di inquisizione.
> e dopo tutti gli altri "circoli", se pensa che da
> quelle parti sarebbe andata diversamente sbaglia, si ricorda la dama di
> ferro e il culo che fece ai minatori, facendoli caricare dalla polizia a
> cavallo, che poi ho visto all'opera a Londra, e ha privatizzato quasi
> tutto, crede abbia chiesto il parere ai venduti, ma dove.
Ed il PD del sig.Renzi ha fatto di meglio ?
> In America anche peggio, é tutto privato, e ti buttano fuori
> in 10 secondi,
Ma ci si puo' mettere insieme ed avviare una attivita' molto piu'
facilmente che altrove. Certo, per chi ragiona da pecora ed ha
sempre bisogno che ci siano capi, capetti e regole per sapere cosa
fare ad ogni ora, la vita e' "dura", ma per chi aspira ad essere
un "uomo" con il controllo (relativo) sulla propria vita, e'
molto piu' semplice vivere negli USA.
> quando hanno chiuso quasi tutto a Detroit cosa è suceesso,
> nulla, li la polizia prima ti spara e poi domanda perchè,
Vero, e' l'eredita' della importazione massiva di una popolazione
di diversa cultura ed indole (mediamente piu' portati a reagire
"fisicamente" piuttosto che con la "trattiva"), lo schiavismo e
la sua aggravante di una diversa colorazione della pelle (che
rende immediato il riconoscimento di una etnia diversa ed
aumenta la tendenza alla solidificazione dei pregiudizi.
Lei trapassera' prima, ma temo che l'Italia vedra' la stessa
cosa che oggi sta anche avvenendo in Francia e nel Regno Unito.
> addirittura
> sulle guide turistiche, in italiano, ma tradotte dall'inglese,
> dicono di stare molto ma molto attenti,
Piu' che altro e' che in Italia si e' abituati a lavorare di
lingua invece di obbedire. E questo e' pericoloso quanto
dall'altra parte c'e' un operatore preoccupato a non farsi
ammazzare. Infatti, da una parte si cita moltissimo quanto la
polizia e' pronta a sparare, ma si dimenticano di citare il
tasso di poliziotti feriti da arma da fuoco durante semplici
controlli. Anche solo andare a controllare la patente per
una luce bruciata puo' portare all'obitorio. E non e'
necessaria alcuna "brutalita'" da parte dell'agente, perche'
l'altro gli spari direttamente da sotto il libretto di guida
che stava faccendo finta di dargli.
> se ci hai a che fare, liberali una bella
> sega, detto alla maremmana, liberisti invece si.
> Dovendo scegliere preferisco la celere nostrana, almeno picchia
> e basta ai giorni nostri, negli anni 60 sparava pure quella.
Meglio 100 giorni da pecora che uno da leone:
un classico del "tengo famiglia".
...snip...
>>> basta vedere gli elenchi che
>>> sono pubblici, e controllare quelli che ci sono sempre o quasi, non si
>>> riuniscono per l'aperitivo, ma per decidere il da farsi, e magari cè
>>> anche una cupola superiore nell'ombra.
>>
>> Lei si scandalizza che i simili si incontrano ?
>> Ma cosa insegna la scuola in Italia ? "squola" ?
>
> Non mi scandalizza che i simili si incontrino, mi fa schifo che li
> decidono la nostra vita, e il modo nemmeno sottile di mettercelo nel
> culo, ma tanto ora va abbastanza di moda.
Non c'e' nulla di sottile, siete voi che li lasciate
fare!!! Da idioti!
Esempio: un amministratore avanza pretese di pagamenti da
ad un condominio confinante su cui non ha alcun titolo.
L'amministratore dei condomini confinanti gli da' corda,
arrivando a revocare (senza averne alcuna autorita', ne
dalla legge, ne dai condomini) una delibera del condominio
legittimo.
Avvocati consultati escono con pareri discordanti, ma
sostanzialmente a sostegno degli amministratori.
E' una classica modalita' "bilderberger", come da lei
descritta.
Ebbene, sarebbe stato sufficiente ignorare le pretese,
stracciando le lettere ed i conteggi delle richieste.
Cosa fanno invece i "tengo famiglia" ? Vanno in una
assemblea in cui non c'entrano nulla, si fanno pure
verbalizzare come presenti e votanti (senza specificare
che erano li' solo come "osservatori" ... osservatori
de che' ?). E cosa peggiore, "pagano" !!!
Ora siamo per avvocati. I pochi "liberali" come il
sottoscritto, trascinanti in una situazione di melma da
una massa di "zelanti "tengo famiglia".
E' per questo che chi da' addosso ai "bilderberger" mi
infuriano cosi' tanto, perche' in realta' questi poteri,
piu' o meno occulti, sono solo il risultato di una
generale imbecillita' collettiva, che ancora non ha imparato
(se mai imparera') che cedere i propri diritti ed una
fettina della propria liberta' in cambio della promessa
di sicurezza e tranquillita', vi fara' perdere quei
diritti e le fettine di liberta' ceduta, senza acquisire
alcuna sicurezza e liberta'. In sostanza chi vi fa tali
promesse e' sempre ed irrimediabilmente un truffatore.
Nella storia non e' mai successo il contrario. Certe
truffe magari, come la catene di san antonio, possono
durare a lungo, ma prima o poi si arriva alla resa dei conti
della dura realta'.
...snip...