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Un motore elettrico del futuro senza rame

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Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 22, 2018, 1:48:36 AM11/22/18
to
Cominciamo ad abituarci su nuove motorizzazioni
elettriche. Tutto un nuovo campo per un gruppo
abituato agli "scoppi":

<http://www.eenewseurope.com/news/german-startup-promises-25-range-increase-low-voltage-e-drives?news_id=112310>

Per l'archivio:

<https://web.archive.org/web/20181122061241/http://www.eenewseurope.com/news/german-startup-promises-25-range-increase-low-voltage-e-drives?news_id=112310>

Un motore elettrico convenzionale ha lo statore (la parte "fissa")
fabbricata con avvolgimenti di rame. Questo e' un esempio di statore:

<https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a9/Stator_of_an_electric_water_pump.jpg>

Come potete immaginare si tratta di una costruzione complessa.
Inoltre il rame e' pesante. Non come il piombo, ma certamente
di piu' dell'alluminio.

Questo nuovo motore sostituisce il rame con alluminio ed usando
una tecnica semplice: un pezzo fuso a forma di barrette collegate
ad un anello, tutto di alluminio in unico pezzo.
La parte "libera" delle barrette e' invece alimentata da un
MOSFET a semi-onda (un componente elettronico) e quindi ogni
barretta puo' essere sottoposta ad una corrente elettrica
individuale.

I vantaggi sono:

Barre di economico alluminio invece di costoso rame:
- massima semplicita' costruttiva
- alta qualita' costruttiva
- basso costo di fabbricazione

Inverter integrato
- rende il motore "intelligente" (l'unico sul mercato)
- si elimina ogni complessita' meccanica
- elevata configurabilita' - alto grado di liberta'
(inteso come parametri di funzionamento variabili)

Non serve protezione da alte tensioni
- ridotto costo in termini di progettazione, acquisto
materiali, fabbricazione, operazione e smaltimento
- la manutenzione puo' essere fatta da personale
abituati con i motori convenzionali

Le 60 barre di alluminio possono essere collegate tramite
i MOSFET in modo da operare come un motore con un numero
di poli variabile, cambiando ampiezza e frequenza su ogni
coppie di barre (= un polo). Questo permette di ottenere
una coppia ottimale e velocita' di rotazione ottimale
al variare delle condizioni di guida, con totale controllo
software. La costruzione molto semplice permette anche un
efficace raffreddamento (quindi si puo' spremere piu'
potenza a parita' di massa). I vantaggi di questo motore,
a parita' di batterie, aumentano l'autonomia di una auto
elettrica del +25% rispetto ad un motore ad induzione.

I prototipi erogano 300 kW di potenza e operano con una
sicura tensione di 48V (altro vantaggio: questo motore
potente non richiede alte tensioni, tipo 400V-800V usati
oggi, per funzionare).

Non siamo ancora alla produzione in serie e poi c'e'
tutto il know-how da acquisire su come giocare i
60 MOSFET per ottenere il massimo in ogni condizione.

L'articolo finisce con un filmato (pagina 2).

Insomma, meno peso, meno soldi, meno rame. L'auto
elettrico del futuro sta cominciando a piccoli passi
il suo progresso.


Chi e' interessato ai dettagli scientifici:

<https://dokumente.unibw.de/pub/bscw.cgi/d9109863/2014%20IEVC%20(Dajaku%20-%20Gerling).pdf>

MaxDamage

unread,
Nov 22, 2018, 2:46:08 AM11/22/18
to
CUT.

Mi sembra un normale motore trifase asincrono con l'inverter inglobato
nel motore stesso.
Per l'autotrazione non lo vedo adatto, con soli 48Volt le correnti , e
relative perdite, sono altissime.
Un motore per autotrazione deve essere da 300-400 volt almeno.

El_Ciula

unread,
Nov 22, 2018, 4:36:35 AM11/22/18
to
Inoltre il costo del rame per volumi del genere è ridicolo, il peso poi
chi se ne frega, il rame è recuperabile all'infinito, cazzo io avrei
usato l'argento altro che alluminio...

Bowlingbpsl

unread,
Nov 22, 2018, 5:22:07 AM11/22/18
to
Roberto Deboni DMIsr wrote:

>
> I prototipi erogano 300 kW di potenza e operano con una
> sicura tensione di 48V (altro vantaggio: questo motore

...i prototipi lavorano con correnti che arrivano fino a... 6250A ?
Oddio, se la corrente puo' essere suddivisa per ogni mosfet, siamo sul
centinaio abbondante cadauno. Li ho visti, sono delle "bistecche" grandi
poco meno di un palmo della mano. Per mettere la scheda controller, ci
vuole uno stanzone dedicato. Signo', ha messo la roulotte? No, quella e'
la scheda controller. :-P

> potente non richiede alte tensioni, tipo 400V-800V usati
> oggi, per funzionare).

Mi associo agli altri commenti: per un'auto puo' essere preferibile avere
tensioni alte e correnti relativamente basse. Oltre a chiedermi quale
reale vantaggio possa esserci, per la potenza necessaria (quella
cinquantina di kw decina piu', decina meno).


Fabrizio


Drizzt do'Urden

unread,
Nov 22, 2018, 5:49:35 AM11/22/18
to
Il 22/11/2018 11:22, Bowlingbpsl ha scritto:

>
> Mi associo agli altri commenti: per un'auto puo' essere preferibile avere
> tensioni alte e correnti relativamente basse. Oltre a chiedermi quale
> reale vantaggio possa esserci, per la potenza necessaria (quella
> cinquantina di kw decina piu', decina meno).
>
>
> Fabrizio
>
>


fra l'altro l'alluminio ha una resistività quasi il doppio del rame ed è
molto difficoltoso saldarlo.





--
Saluti da Drizzt.
https://www.tappezzeriagraziella.it
http://www.tappezzeriagraziella.com/
http://www.webalice.it/agidone/Opel_Corsa_E_Gpl_Cosmo_2016.html
MAI PIU' OPEL IN VITA MIA!!!!

MaxDamage

unread,
Nov 22, 2018, 6:02:39 AM11/22/18
to
Drizzt do'Urden ci ha detto :
> Il 22/11/2018 11:22, Bowlingbpsl ha scritto:
>
>>
>> Mi associo agli altri commenti: per un'auto puo' essere preferibile avere
>> tensioni alte e correnti relativamente basse. Oltre a chiedermi quale
>> reale vantaggio possa esserci, per la potenza necessaria (quella
>> cinquantina di kw decina piu', decina meno).
>>
>>
>> Fabrizio
>>
>>
>
>
> fra l'altro l'alluminio ha una resistività quasi il doppio del rame

vero, ma per fare il rotore va benissimo, dato che la resistenza serve
proprio a generare le correnti che generano a loro volta il campo
magnetico.
tutti i rotori di macchine asincrone sono in alluminio.
per fare lo statore ovviamente no, meglio il rame.

> ed è
> molto difficoltoso saldarlo.

ma non direi, non e' un grosso problema.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 22, 2018, 10:11:47 AM11/22/18
to
On 22/11/18 08:46, MaxDamage wrote:
> CUT.
>
> Mi sembra un normale motore trifase asincrono con l'inverter
> inglobato nel motore stesso.

Puo' un "normale" motore passare al volo dal funzionamento
a 2 poli a 4 poli o piu' o financo a passo-passo ?

> Per l'autotrazione non lo vedo adatto, con soli 48Volt le correnti
> , e relative perdite, sono altissime.

6,25 kA per un 300 kW ?

> Un motore per autotrazione deve essere da 300-400 volt almeno.

Se vuole che approfondisca lo chieda, non serve fare
il bastian-contrario a partito preso.

Che dimestichezza ha a leggere l'inglese tecnico ?
(con formule fisiche annesse)

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 22, 2018, 10:25:20 AM11/22/18
to
On 22/11/18 11:22, Bowlingbpsl wrote:
> Roberto Deboni DMIsr wrote:
>
>>
>> I prototipi erogano 300 kW di potenza e operano con una
>> sicura tensione di 48V (altro vantaggio: questo motore
>
> ...i prototipi lavorano con correnti che arrivano fino a... 6250A ?

Direi di si'.

> Oddio, se la corrente puo' essere suddivisa per ogni mosfet,
> siamo sul centinaio abbondante cadauno.

Ma ci serve di piu'.

> Li ho visti, sono delle "bistecche" grandi

8 mm x 8 mm per il 100A

Ecco la versione hobbystica (ma quella da stampato e' piu'
piccola):

<http://www.onsemi.com/pub/Collateral/ENA0523-D.PDF>

> poco meno di un palmo della mano.

Ha un esempio ? (mi trascriva il codice)

...snip...

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 22, 2018, 10:26:48 AM11/22/18
to
On 22/11/18 11:49, Drizzt do'Urden wrote:

...snip...

> fra l'altro l'alluminio ha una resistività quasi il doppio
> del rame

Rame che pero' utilizza solo il 40% del volume dei canali.

> ed è molto difficoltoso saldarlo.

Basta non doverlo saldare.

MaxDamage

unread,
Nov 22, 2018, 12:20:50 PM11/22/18
to
Roberto Deboni DMIsr ha pensato forte :
> On 22/11/18 08:46, MaxDamage wrote:
>> CUT.
>>
>> Mi sembra un normale motore trifase asincrono con l'inverter
>> inglobato nel motore stesso.
>
> Puo' un "normale" motore passare al volo dal funzionamento
> a 2 poli a 4 poli o piu' o financo a passo-passo ?

da 2 a 4 poli senza grossi problemi, esistono motori trifase siffatti
gia' in commercio.
passo passo ovviamente no, ma non ne vedo l'utilita' in un motore per
autotrazione.

>> Per l'autotrazione non lo vedo adatto, con soli 48Volt le correnti
>> , e relative perdite, sono altissime.
>
> 6,25 kA per un 300 kW ?

se le sembrano pochi...

>> Un motore per autotrazione deve essere da 300-400 volt almeno.
>
> Se vuole che approfondisca lo chieda, non serve fare
> il bastian-contrario a partito preso.
>
> Che dimestichezza ha a leggere l'inglese tecnico ?
> (con formule fisiche annesse)

nessun problema, sono ing. mec. vecchio ordinamento e ho appena finito
di sviluppare il software di un inverter per motori trifase e monofase,
quindi una certa base tecnica ritengo di averla :-)
l'avverto che amo il motore trifase per la sua semplicita' ed
efficienza :-)

MaxDamage

unread,
Nov 22, 2018, 12:22:09 PM11/22/18
to
Roberto Deboni DMIsr ha pensato forte :

> 8 mm x 8 mm per il 100A

si ma che superficie serve per dissiparne il calore ?
che rdson ha il componente ?

qualità

unread,
Nov 22, 2018, 12:33:27 PM11/22/18
to
Scriveva Roberto Deboni DMIsr giovedì, 22/11/2018:
Francamente, in questo momento sembra "vaporware"

E' un decennio che girano leggende sulle tecnologie che rendono
obsoleto il rame


e poi son tedeschi

El_Ciula

unread,
Nov 22, 2018, 4:22:32 PM11/22/18
to
Il 22/11/2018 12:02, MaxDamage ha scritto:

> vero, ma per fare il rotore va benissimo, dato che la resistenza serve
> proprio a generare le correnti che generano a loro volta il campo
> magnetico.

Siamo certissimi di quanto scritto?

Quindi mettiamoci il nikel/cromo e sai che campo... Mah

El_Ciula

unread,
Nov 22, 2018, 4:26:03 PM11/22/18
to
Il 22/11/2018 12:02, MaxDamage ha scritto:

> tutti i rotori di macchine asincrone sono in alluminio.
> per fare lo statore ovviamente no, meglio il rame.

http://www.favi.com/wp-content/uploads/2015/10/COMPO-rotors-ITA-700x658.png

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 22, 2018, 7:36:47 PM11/22/18
to
On 22/11/18 18:33, qualità wrote:
> Scriveva Roberto Deboni DMIsr giovedì, 22/11/2018:

...snip...

>> <https://dokumente.unibw.de/pub/bscw.cgi/d9109863/2014%20IEVC%20(Dajaku%20-%20Gerling).pdf>
>>
> Francamente, in questo momento sembra "vaporware"

Si puo' anche vederla cosi': cinque prototipi non sono
diversi da certi esperimenti di laboratorio che promettono
faville per un futuro idilliaco ...

Come per la vicenda Tesla, attendo di vedere qualcosa tipo
"gigafactory" che si metta a produrre questi motori in massa.

Pero', al contrario del vaporware che sistematicamente
(cronicamente ?) appare sui media (ed ogni tanto percola nel
gruppo it.discussioni.energia-alternative che legge in copia,
la lettura di quel documento mi da fiducia che c'e' del
fuoco consistente sotto il fumo.

> E' un decennio che girano leggende sulle tecnologie che rendono
> obsoleto il rame

Esempio ?

> e poi son tedeschi

Vicenda Volkswagen ? :-)


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 22, 2018, 11:09:22 PM11/22/18
to
On 22/11/18 18:20, MaxDamage wrote:
> Roberto Deboni DMIsr ha pensato forte :
>> On 22/11/18 08:46, MaxDamage wrote:
>>> CUT.
>>>
>>> Mi sembra un normale motore trifase asincrono con l'inverter
>>> inglobato nel motore stesso.
>>
>> Puo' un "normale" motore passare al volo dal funzionamento
>> a 2 poli a 4 poli o piu' o financo a passo-passo ?
>
> da 2 a 4 poli senza grossi problemi, esistono motori trifase siffatti
> gia' in commercio.

Cioe' mentre sono in funzione, all'aumentare del numero di giri,
diminuiscono il numero di poli ?

Cioe' a basi giri operano, ad esempio, come un 12 poli, poi
salendo di velocita' a 5 poli, poi a 4 poli, ,,, fino ad 1 solo
polo ai limiti massimi possibili per il motore ?

> passo passo ovviamente no, ma non ne vedo l'utilita' in un motore per
> autotrazione.

Sul ghiaccio ?

Aggiungo una chicca: che ne dice di un impulso di massima
coppia quando gia' alla massima potenza nominale ?

Credo che sara' il motore per la BMW elettrica futura.
La sede della Volabo si trova a 15 km da quella della BMW :-)

MaxDamage

unread,
Nov 23, 2018, 1:51:23 AM11/23/18
to
El_Ciula ha spiegato il 22/11/2018 :
hanno rendimento piu' alto ma meno coppia di spunto.
sono sempre rotori "a gabbia di scoiattolo", quindi un compromesso...

qualità

unread,
Nov 23, 2018, 12:49:28 PM11/23/18
to
Roberto Deboni DMIsr ha pensato forte :
niente non ci arriva,e pensare che è così intelligente
sono le sue parole alle affermazioni del ceo vw da me riportate
riguardo le batterie allo stato solido
cmq per quel che ne sa lei,il motore del futuro potrebbe avere
l'avvolgimento in nanotubi di carbonio e usare come rotore il cerchione
stesso della ruota

El_Ciula

unread,
Nov 23, 2018, 3:37:30 PM11/23/18
to
Ma quelli automobilistici non hanno i magneti permanenti allo statore?

Non mi sono mai interessato, pure quando parlate di GW vi lascio fare
tranquilli...

MaxDamage

unread,
Nov 26, 2018, 6:09:04 AM11/26/18
to
Scriveva El_Ciula venerdì, 23/11/2018:
> Il 23/11/2018 07:51, MaxDamage ha scritto:
>> El_Ciula ha spiegato il 22/11/2018 :
>>> Il 22/11/2018 12:02, MaxDamage ha scritto:
>>>
>>>> tutti i rotori di macchine asincrone sono in alluminio.
>>>> per fare lo statore ovviamente no, meglio il rame.
>>>
>>> http://www.favi.com/wp-content/uploads/2015/10/COMPO-rotors-ITA-700x658.png
>>>
>>
>> hanno rendimento piu' alto ma meno coppia di spunto.
>> sono sempre rotori "a gabbia di scoiattolo", quindi un compromesso...
>
> Ma quelli automobilistici non hanno i magneti permanenti allo statore?

Le Tesla Model S e Model X no, hanno il rotore a gabbia di scoiattolo,
sono motori asincroni...
La Nissa Leaf ha il rotore con magneti ed ha un motore sincrono.
Le Renault Zoe esistono con entrambi i tipi di motore, dipende
dall'anno.
Le Tesla Model 3 credo siano sempre asincrone ma con il rotore a
magneti nelle versioni piu' potenti.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 26, 2018, 8:34:29 AM11/26/18
to
Il problema dei motori a magneti e' che i magneti richiedono
terre rare di cui la Cina ha un monopolio relativo:

<https://www.technologyreview.com/s/421223/chinas-rare-earth-monopoly/>

"China now produces nearly all of the world’s supply of rare
earths, which are crucial for a wide range of technologies,
including hard drives, solar panels, and motors for hybrid
vehicles."

Cioe, nel 2010 la Cina produceva la meta' della quantita'
mondiale di terre rare. E la Cina ha gia' usato questo suo
predominio, mettendo duramente sotto pressione il Giappone,
quindi abbiamo pure il precedente dell'utilizzo delle
esportazioni di terre rare come metodo di pressione politica.
Ovviamente non sarebbe la prima volta, e' gia' accaduto con
altre materie prime, ad esempio il gas ed il petrolio.
E nota a parte, l'Italia che potrebbe accedere al solare con
una tecnologia alternative che non richiede materie prima
rare o di cui e' scarsa, con perfetta idiozia va a puntare tutto
sul fotovoltaico (che trovate elencato sopra, oltre al problema
che neanche produciamo le celle) solo perche' "piace" agli
elettori, che credono a torto che usando tutti i tetti d'Italia
possono entro il 2050 soddisfare la quasi totalita' della domanda
elettrica con il fotovoltaico (anche questo un errore) con costi
pari delle alternative. La vicenda Dolce & Gabbana dovrebbe
invece svegliare le torpire coscienze e capire cosa succede a
scegliere una strada di totale dipendenza verso l'estero.

Questo motore con *statore* di alluminio mi sembra andare nella
direzione di rimpiazzare i vantaggi i vantaggi dei magneti
permentanti con una tecnologia asincrona un 25% piu' efficiente
e leggera.

"Rare earths include 17 elements, such as terbium, which is used
to make green phosphors for flat-panel TVs, lasers, and
high-efficiency fluorescent lamps. Another of these elements,
neodymium, is key to the permanent magnets used to make
high-efficiency electric motors."

Il monopolio cinese non e' assoluto, perche' le terre rare si
trovano anche altrove nel mondo, ma attualmente e' la Cina
che si e' impegnata con le sue societa' minerarire di stato
ed usando una programmazione lungimirante, ad avere stabilito
il maggior numero di miniere al mondo.

Ecco un paragrafo proprio riguardo alla Tesla:

"Alternatives to rare earths exist for some technologies. One
example is the induction motor used by Tesla Motors in its
all-electric Roadster. It uses electromagnets rather than
permanent rare-earth magnets. But such motors are larger and
heavier than ones that use rare-earth magnets. As a rule of thumb,
in small- and mid-sized motors, an electromagnetic coil can be
replaced with a rare-earth permanent magnet of just 10 percent
the size, which has helped make permanent magnet motors the
preferred option for Toyota and other hybrid vehicle makers.
In Tesla’s case, the induction motor technology was worth the
trade-off, giving the car higher maximum power in more conditions,
a top priority for a vehicle that can rocket from zero to
60 mph in 3.7 seconds. “The cost volatility going into the
rare-earth permanent magnets was a concern,” says JB Straubel,
Tesla’s chief technology officer. “We couldn’t have predicted
the geopolitical tensions.”

Un motore a magneti permanenti e' solo il 10% della dimensione
di un motore asincrono convenzionale (quindi se volete mettere
il motore nel cerchione della ruota, ovviamente con lo statore
interno ed il rotore esterno, e' piu' facile che sia a magneti
permanenti). Al sig.Musk non piaceva pero' l'incertezza del
mercato dei magneti permanenti e cosi' ha optato per il motore
asincrono. Anche altri hanno seguito:

"More manufacturers are following Tesla’s lead to shun the
rare-earth materials, although the move means sacrificing space
and adding weight to vehicles. A week after the China dust-up began,
a research team in Japan announced that it had made a hybrid-vehicle
motor free of rare-earth materials, and Hitachi has announced similar
efforts. BMW’s Mini E electric vehicle uses induction motors, and
Tesla is supplying its drive trains to Toyota’s upcoming electric RAV 4.
Given the volatility of rare-earth supplies, and the advantages
induction motors offer in high performance applications, “It makes
sense for car companies to give serious thought to using induction
motors,” says Wally Rippel, senior scientist at AC Propulsion. Rippel
previously worked on induction motor designs at Tesla and GM, where
he helped to develop the seminal EV1."

Gli USA stanno reagendo su vari fronti:

"In the U.S., the Chinese dominance of rare-earth mineral production
has prompted a surge of funding focused on developing permanent
magnets that use less, if any, rare-earth materials, such as nearly
$7 million from the Advanced Research Projects Agency for Energy
(ARPA-E). In one of these projects, University of Nebraska researchers
are working to enhance permanent magnets made with an alloy iron and
cobalt, or FeCo. This class of materials is sold today, but delivers
half or less of the power of the best rare-earth-based magnets. The
Nebraska researchers will focus on ways to dope the structural matrix
of these alloys with traces of other elements, thereby rearranging
their molecular geometry to create stronger, more durable permanent
magnetic materials."

"Working alongside the Nebraska researchers in the same ARPA-E program,
researchers at the University of Delaware are advancing nanocomposites
that use far less of the valuable rare-earth materials, but that have
been shown theoretically to generate magnetic strengths twice as
powerful as today’s best permanent magnets. The lab is mixing
particles, just 20 to 30 nanometers in size, of rare-earth magnetic
materials with a non-rare-earth complement (tin cobalt). Prior efforts
to make this material have been unable to precisely align the
nanoparticles, diminishing their magnetic performance substantially.
Instead of concocting the material in bulk, like mixing batter, the
team is developing a process to control the particles’ alignment by
assembling them in regular arrays."

"GE Global Research, in Niskayuna, New York, is pursuing nanocomposites
similar to those being developed in Delaware, also with ARPA-E funding.
Using methods developed in-house, the project aims to build a new
material through the alignment of nanopowders. “These materials are
intrinsically unstable,” so controlling their assembly is at the
frontier of nanoscale manufacturing processes, says Luana Iorio, a
manager at GE’s High Temperature Alloys and Processing Laboratory,
who leads the research. GE estimates its nanocomposites could deliver
35 percent greater magnetic strength than today’s best permanent
magnets, while using 40 percent of the rare earths, by volume. Within
two years, Iorio hopes, the project will be able to create samples of
the new material a few centimeters in diameter."

Ho citato pesantemente l'articolo perche' non e' archiviabile.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 26, 2018, 9:35:22 AM11/26/18
to
On 26/11/18 14:35, Roberto Deboni DMIsr wrote:

...snip...

> Il problema dei motori a magneti e' che i magneti richiedono
> terre rare di cui la Cina ha un monopolio relativo:
>
> <https://www.technologyreview.com/s/421223/chinas-rare-earth-monopoly/>
>
> "China now produces nearly all of the world’s supply of rare
> earths, which are crucial for a wide range of technologies,
> including hard drives, solar panels, and motors for hybrid
> vehicles."
>
> Cioe, nel 2010 la Cina produceva la meta' della quantita'
> mondiale di terre rare. E la Cina ha gia' usato questo suo
> predominio, mettendo duramente sotto pressione il Giappone,

E la cosa sta peggiorando, vedi nel 2017:

<https://www.seeker.com/tech/materials/chinas-monopoly-on-rare-earth-elements-tightens-with-purchase-of-us-mine>

"Modern life runs on rare earths. The bright and sharp LED displays
on your smartphone and TV, the energy-efficient light bulbs in your
kitchen, the disc drive in your laptop, and the power steering in
your car all rely on the unique chemical and physical properties of
17 hard-to-pronounce elements on the periodic chart known as rare
earth elements, or REEs."

Ed ecco la ragione per cui sono "rare":

"While rare earths aren’t actually that rare — there are more REEs
in the ground than copper or lead — they are extremely difficult
to mine economically."

In pratica la Cina domina il mercato delle terre rare perche' una
impresa di stato non bada ai costi. I governi cinesi hanno visto
il punto debole ed hanno ordinato alle societa' minerarie di
stato di estrarre e raffinare le terre rare. E questo dal 2017 lo
fanno anche sul suolo degli Stati Uniti:

"Now a Chinese-led coalition threatens to further tighten control
of the rare earths trade with the purchase of the only operational
REE mine in America. The Mountain Pass Mine in the California
desert south of Las Vegas was a powerhouse producer of REEs from
1965 to 1985, at which point China took over global production and
never looked back. Mountain Pass was shuttered from 2002 to 2012
because it couldn’t compete with the low prices coming out of China.
After a brief revival from 2012 to 2015, Mountain Pass closed for
good in 2016 and its owner, Molycorp, filed for bankruptcy."

Come potete vedere la faccenda di "vendere" a prezzi bassi va
ben oltre, in questo caso e' stato utile per "alzare i prezzi",
una volta ottenuto un monopolio di fatto. Si puo' ben capire le
ragioni del sig.Trump.

"This past June, an investor group with alleged ties to the Chinese
government bought the mine for $20.5 million, beating out American
bidders including entrepreneur Tom Clarke of ERP Strategic Minerals."

Nel 2016:

"Global mining production of rare earths in 2016 was 126,000 metric
tons. The USGS reports that China mined at least 105,000 metric tons
or 83 percent of the total. But that doesn’t take into account illegal
— and environmentally destructive — REE mines operating all over China.
Of the official tally, Australia comes in (a distant) second at
14,000 metric tons or 11 percent of total production."

Ora, in questo caso, il governo USA puo' intervernire, ma la Cina
non incontra ostacoli quando fa operazioni del genere nel resto
del mondo. Nel 2017 la situazione non cambia:

<https://www.mining-technology.com/comment/rare-earths-chinese-dominance-unchallenged-despite-newer-discoveries/>

Cina sale a 130'000 tonnellate (Australia 20'000, Russia 3'000,
Brasile 2,000). Sia chiaro: le terre rare non sono "rare", ed
il monopolio puo' essere intaccato. Ma in una economia di mercato
e' improbabile.

Per l'archivio (se i link sopra non sono piu' accessibili):

<https://web.archive.org/web/20180112223647/http://www.seeker.com/tech/materials/chinas-monopoly-on-rare-earth-elements-tightens-with-purchase-of-us-mine>

<https://web.archive.org/web/20180718114500/http://www.mining-technology.com/comment/rare-earths-chinese-dominance-unchallenged-despite-newer-discoveries/>



Mario

unread,
Nov 28, 2018, 8:49:34 AM11/28/18
to
Perchè è improbabile agire contro il monopolio, che il contrario del
libero mercato.
Quel sistema si chiama dumping, se ci sono degli imbecilli, che per un
risparmio momentaneo, si mettono in pratica in mano agli strozzini, la
colpa non è dei cinesi, ma di chi ci casca.
Nel tempo è successo altre volte, se invece compri da altri, finchè ci
sono, anche pagando un pò di più, poi gli strozzini la terra rara se la
mangiano, invece tutti per risparmiare a comprare dai cinesi, o andarci
a mettere fabbriche e tecnologie, anche gli americani che ora si
lamentano delle spie nei telefoni.
Non pensavano che poteva andare a finire così, forse ora è davvero
tardi, e speriamo che per ovviare a questo non succeda il patatrac
finale, ovvero l'uso dell'energia atomica, ma quella cattiva.
E' venuto in mente anche a me, che non sono nessuno, che mettere tutto
in mano ai gialli era pericoloso, chi conosce un pò gli orientali sà che
ragionano sui tempi lunghi, e non a breve come in occidente capitalista,
loro hanno unito i due sistemi, e a quanto pare stanno vincendo.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso, anche qui arrivano cinesi,
indiani e arabi, a farla da padroni, e trovano chi gli vende ogni cosa,
se nessuno del potere fà resistenza vige la legge del più forte, o il
più ricco che è lo stesso.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Nov 28, 2018, 2:29:15 PM11/28/18
to
On 28/11/18 14:49, Mario wrote:
> Il 26/11/2018 15:36, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

...snip...
Pare che chi ha governato l'Italia finora (pongo notevoli speranze
al governo giallo-verde, abbiamo anche dei parlamentari con chi
siamo in contatto) abbia avuto una sindrome da rigetto di un
minimo di autarchia. L'autarchia totale non e' cosa buona,
specialmente per un paese povero di risorse, insomma, si finisce
a bere l'infuso di cicoria al posto del caffe' (o era orzo tostato,
non mi ricordo ?).

Eppure un po' di sana autarchia, specialmente in settore stragetici,
e' programmata nei piani economici di tutti gli stati, meno l'Italia.
Italia che si fa tanto generosa ed altruista ... peccato siano i soldi
dei contribuenti e dei consumatori. Ancora oggi, nelle discussioni
on-line, molti militanti del PD non riescono a capire dove hanno
fatto veramente saltare la mosca al naso anche dei "borghesi
progressisti", che oggi invece sono arrivati ad essere sull'orlo
di mettere la firma anche ai campi di concentramento (inteso in
senso "americano", e non quello tedesco dei "Dachau") verso i
clandestini e gli emigrati che delinquono ma non si vuole mettere
nelle carceri ordinarie causa affollamento ed invece si cerca una
improbabile espulsione.

Quelli che gli idioti del PD (e fanatici sostenitori) e che non si
puo' parlare di doveri morali verso migrati "vulnerabili" o financo
i profughi, quando c'e' chi fa la fame in Italia o e' a tutti gli
effetti senza tetto. Se lo Stato vuole mettersi a fare beneficienza
deve chiedere prima il permesso ai cittadini italiani indigenti.
Troppo comodo ed ipocrata che a decidere siano quelli che intascano
5000 euro al mese e quindi certamente non avranno da usufruire dei
servizi sociali. O almeno dovrebbero chiedere il permesso di coloro
a cui spillano i soldi per fare "bella figura" e cosi' mettersi al
pulpito per fare prediche internazionali a spese dei contribuenti.

Mario

unread,
Nov 28, 2018, 3:07:21 PM11/28/18
to
Visto il servizietto che mi fecero non ho più votato il pd-l, ex pds ex
pci, e forse mai più lo farò, turandomi il naso e altro ho votato
parzialmente gli attuali, ma con scarsa fiducia, e speranze.
Visto l'attuale comportamento non vorrei davvero essere caduto dalla
padella nella brace, e fare la fine della Grecia.
IO conosco personalmente attivisti del pd, ex colleghi che lo hanno
preso nel baugigi come me, eppure ancora ci credono, e mi hanno preso a
male parole.
Ieri sera ho visto sulla 7 il tizio che firmò a nostro danno, e al
quale mandai varie maledizioni, continua a definirsi di sinistra, invece
fece roba assai di destra, insieme al mortadella, ho cambiato canale
quasi subito, gran parte della colpa è di costoro a mio avviso.
Visto come siamo messi la gente di fuori è anche troppa, che le
espulsioni non siano facili lo sò, ma bisognerebbe smettere di usare la
Marina, nella quale ho servito, come baywatch, oppure usare i mezzi da
sbarco e scaricarli da dove sono venuti, se possibile con le buone.
Fondamentale sarebbe anche non trattarli meglio degli italiani, come
succede pure nella sanità, visto in diretta, poi la gente si incazza e
vota altri, per ora mi sembra sia cambiato poco.


Per l'argomento in questione, ho visto che metteva un mosfet in TO220
con data sheet dove si legge 100 ampere, un pò di elettricità ed
elettronica la mastico, la vedo dura far passare una corrente simile su
quei terminali, che saranno due mm2 o meno, senza che fondano
all'istante, se usati come interruttori il calore da dissipare non sarà
altissimo, ma le giunzioni non gradiscono alte temperature, e quel
contenitore non è certo fatto per quello.
Anche le macchine elettriche, di più quelle classiche, un pò le conosco,
e la spiegazione di quel motore non è chiarissima, non spiega come fanno
la commutazione dei poli, che richiederà una notevole elettronica di
comando, e con quelle correnti alla miniaturizzazione ci credo poco,
so come sono i conduttori che servono per migliaia di ampere, e anche
prima erano di alluminio, come le linee elettriche ad alta tensione, lo
sono da molto prima che ci lavorassi io.
Parlano di motori da 300 kw, in campo industriale a quelle potenze non
si usa più nemmeno il 380 trifase, ma il seimila, proprio per ridurre le
correnti, e la sezione dei cavi, li parlano di 48 volt, che sbarre ci
vogliono per portare tale potenza, sarà tutto vero?



Fabio Reghellin

unread,
Dec 3, 2018, 8:36:04 AM12/3/18
to
Roberto Deboni DMIsr <ne...@analisienergie.it> ha scritto in
it.discussioni.energie-alternative:

>pongo notevoli speranze
>al governo giallo-verde, abbiamo anche dei parlamentari con chi
>siamo in contatto

Capisco che ci si possa essere illusi durante la campagna elettorale, ma non
capisco come sia possibile avere ancora speranz oggi, dopo mesi di
dimostrazioni di incapacità e disonestà.
--
Fabio Reghellin
promotoref...@libero.it

El_Ciula

unread,
Dec 3, 2018, 9:37:53 AM12/3/18
to
Il 26/11/2018 12:09, MaxDamage ha scritto:

> Le Tesla Model S e Model X no, hanno il rotore a gabbia di scoiattolo,
> sono motori asincroni...
> La Nissa Leaf ha il rotore con magneti ed ha un motore sincrono.
> Le Renault Zoe esistono con entrambi i tipi di motore, dipende dall'anno.
> Le Tesla Model 3 credo siano sempre asincrone ma con il rotore a magneti
> nelle versioni piu' potenti.

Ok, grazie 1000, non vedo perchè usare un campo generato quando coi
magneti a terre rare è possibili averne di potentissimi.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 3, 2018, 9:34:41 PM12/3/18
to
Fin che durano.

Che e' abituato ai motori elettrici apprezza una caratteristica
molto interessante: sono praticamente eterni. Se non fosse per
la questione "efficienza", nell'industria oggi ci sarebbero ancora
in funzione motori elettrici del secolo scorso. Basta rifare
ogni dieci anni i cuscinetti e sono come nuovi.

Invece i magneti "cosidetti" permanenti ricordano piu' i motori
a combustione: dopo un po' di chilometri e' come se si usurassero
(perdono magnetismo nel tempo).

In teoria non perdono tanto: magneti al neodimio sembrano perdono
meno del 5% ogni secolo. Praticamente niente (fatte prima morire).
Ma cosa succedono se si surriscaldano ? Oppure se sottoposti a
campi elettromagnetici eccessivi ? (insomma se chiede troppo sforzo
rispetto a quello nominale)

Basta una esposizione a 10 Celsius in piu' della temperatura
locale massima prevista ("hotspot") per dimezzare la vita
prevista. C'e' poi una temperatura critica a cui si perde
buona parte del magnetismo. Non serve "cuocere" tutto il
magnete, bastano i citati "hotspot", in cui il magnetismo
crolla, per indebolire l'intero magnete. Ad esempio, nelle
zone in cui un magnete permanente al neodimio raggiunge i
150 Celsius, nel giro di un ora perde il 2,6%. A 160 Celsius
si perde in un ora anche l'8,5%. Ma ci sono magneti che
cominciano a perdere anche ad una esposizione ad 80 Celsius.
Curiosita', avete mai toccato un motore elettrico sottosforzo ?
Ma uno grosso, da decine di kW ?

Naturalmente anche l'isolante degli avvolgimenti puo' deteriorarsi.
Ma dipende dalla qualita' della costruzione...

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 3, 2018, 9:43:54 PM12/3/18
to
Mi e' scappato il messaggio ... poi c'e' un altro punto debole,
l'esposizione a campi elettromagnetici troppo forti, ad esempio,
quando un motore viene spinto ben oltre le sue caratterisiche
costruttive. Si potrebbe avere un danno permanente significativo,
che invece un motore asincrono sopporterebbe.

Vedi "campi di demagnetizzazione", etc.



sandro

unread,
Dec 4, 2018, 4:46:20 AM12/4/18
to
A spanne, sembra che abiano "inventato" lo statore a gabbia di
scoiattolo, cosi' come un secolo fa giravano gia' i rotori. ;)

Tuttok... se non fosse che sono macchine elettriche note per avere
coppie (soprattutto all'avviamento) non proprio eccelse, e per tirar
fuori gli stessi Nm servono correnti spaventose.
Bisognera' vedere una volta considerato tutto quello che c'e' di
strutturale, all'esterno del solo motore, se il gioco davvero varra' la
candela.

Di sicuro per l'industria e' sicuramente piu' facile costruire un motore
simile, per cui il costo del componente si dovrebbe abbattere, complice
anche l'uso di un metallo molto meno pregiato e quindi costoso.

Cose sicuramente buone sono l'incremento dell'efficienza nell'usare le
cave di statore e la capacita' di trasmettere meglio il calore verso
l'esterno, che aumentano l'efficienza della macchina nel suo complesso.
Gia' le macchine elettriche hanno efficienze altissime se confrontate
con quelle termiche "alternative", con queste tecnologie si arriva
davvero a cifre vicine all'unita'.

A occhio e croce sta tutto nei chips di quell'inverter...



sandro

Bowlingbpsl

unread,
Dec 4, 2018, 5:52:30 PM12/4/18
to
Roberto Deboni DMIsr wrote:
> On 22/11/18 11:22, Bowlingbpsl wrote:
>> Roberto Deboni DMIsr wrote:

>> Oddio, se la corrente puo' essere suddivisa per ogni mosfet,
>> siamo sul centinaio abbondante cadauno.
>
> Ma ci serve di piu'.
>
>> Li ho visti, sono delle "bistecche" grandi
>
> 8 mm x 8 mm per il 100A

Essu': indicare le dimensioni della giunzione, non aiuta alla discussione.
Quelli che ho visto io, sono contenitori standard

>
> Ecco la versione hobbystica (ma quella da stampato e' piu'
> piccola):
>
> <http://www.onsemi.com/pub/Collateral/ENA0523-D.PDF>

TO220? Avranno bisogno di dissipare veramente poco.
Il "bisteccone" che ricordo io, il cuore della Saxo elettrica, era ben
piu' grande. E dannatamente costoso. Ho finito per comprare una scheda
come quella, perche' il finale finiva per costarmi una cifra simile, piu'
il lavoro epr dissaldare e risaldare... e dicevano che insomma, poteva
anche essere sensibile alla statica.

> Ha un esempio ? (mi trascriva il codice)

Un giorno mi verra' in mente.


Fabrizio


Mario

unread,
Dec 5, 2018, 5:56:34 AM12/5/18
to
Il rame costa caro a peso, l'alluminio ha un peso specifico di un terzo,
sarebbe meglio fare il confronto a volume, visto che il rame ha una
resistività inferiore ce ne vuole di meno.
Le linee ad alta tensione sono di alluminio da decenni, ma per problemi
di peso, anche se sono di diametro più grande, di quella qualità costa
caro pure quello.
Il rame conduce meglio anche il calore, sopra cè solo l'argento, che
conduce meglio anche la corrente, l'alluminio è dietro il rame, i cuochi
sopraffini usano ancora pentole di rame, a volte anche dorate dentro,
per quel motivo.

acc

unread,
Dec 5, 2018, 6:50:53 AM12/5/18
to
Il 05/12/2018 11.56, Mario ha scritto:

> Le linee ad alta tensione sono di alluminio da decenni, ma per problemi
> di peso

Esatto, anzi ciascun cavo e' fatto da diversi materiali, scelti in base
all'utilizzo, un cavo per l'alta tensione conterra' sicuramente piu'
alluminio rispetto ad altri cavi, un'anima in acciaio e forse rame nello
strato piu' esterno.

sandro

unread,
Dec 5, 2018, 7:25:07 AM12/5/18
to
Il 05/12/2018 11.56, Mario ha scritto:
> Il 04/12/2018 10:46, sandro ha scritto:
>> A spanne, sembra che abiano "inventato" lo statore a gabbia di
>> scoiattolo, cosi' come un secolo fa giravano gia' i rotori. ;)
>>
>> Tuttok... se non fosse che sono macchine elettriche note per avere
>> coppie (soprattutto all'avviamento) non proprio eccelse, e per tirar
>> fuori gli stessi Nm servono correnti spaventose.
>> Bisognera' vedere una volta considerato tutto quello che c'e' di
>> strutturale, all'esterno del solo motore, se il gioco davvero varra'
>> la candela.
>>
>> Di sicuro per l'industria e' sicuramente piu' facile costruire un
>> motore simile, per cui il costo del componente si dovrebbe abbattere,
>> complice anche l'uso di un metallo molto meno pregiato e quindi costoso.
>>
>> Cose sicuramente buone sono l'incremento dell'efficienza nell'usare le
>> cave di statore e la capacita' di trasmettere meglio il calore verso
>> l'esterno, che aumentano l'efficienza della macchina nel suo complesso.
>> Gia' le macchine elettriche hanno efficienze altissime se confrontate
>> con quelle termiche "alternative", con queste tecnologie si arriva
>> davvero a cifre vicine all'unita'.
>>
>> A occhio e croce sta tutto nei chips di quell'inverter...
>>
>>
>>
>> sandro
> Il rame costa caro a peso, l'alluminio ha un peso specifico di un terzo,
> sarebbe meglio fare il confronto a volume, visto che il rame ha una
> resistività inferiore ce ne vuole di meno.

I conti credo se li siano gia' fatti, gli utilizzatori, visto che alla
fine lo stanno sostituendo sempre maggiormente. Ora lo stanno impiegando
anche nelle distribuzioni MT, nelle cabine di strada, per arginare la
piaga dei furti zingareschi.



sandro
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