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aggiungere argon a vecchi infissi

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mern...@gmail.com

unread,
Feb 17, 2014, 8:21:22 AM2/17/14
to
Buongiorno
Ho i vetri degli infissi 4 16 4 montati nel 2008
Vorre sapere se fosse possibile aggiungere l'argon.
Ho visto una puntata su discovery channel che in america lo aggiungevano su vecchie finestre. In italia mi dicono che non è possibile.
Qualcuno ne sa qualcosa?
Grazie
marco

Fabio Reghellin

unread,
Feb 17, 2014, 11:54:57 AM2/17/14
to
mern...@gmail.com ha scritto in it.discussioni.energie-alternative:

>Buongiorno
>Ho i vetri degli infissi 4 16 4 montati nel 2008
>Vorre sapere se fosse possibile aggiungere l'argon.
>Ho visto una puntata su discovery channel che in america lo aggiungevano su vecchie finestre. In italia mi dicono che non è possibile.

E come procedevano? Infilavano due aghi nel sigillante centrando le due
valvole e aspiravano l'aria da un lato mentre insufflavano argon dall'altro?
E' l'unico metodo che mi venga in mente.
Per eliminare tutta l'aria si dovrebbe ricorrere ad una pompa a vuoto, ma
temo che una lastra da 4mm schiacciata da 1kg/cm2 (o anche da 0,5kg/cm2) si
curvi tanto da cedere. Non tanto al centro, dove già dopo 8 mm incontrerebbe
l'altra lastra, quanto vicino ai bordi. Dubito anche che i profili
distanziatori sui bordi possano sopportare centinaia di kg di pressione
senza fare una piega.
In ogni caso mi par difficile farlo senza smontare il vetro dall'infisso,
quindi con costi di manodopera elevati.
--
Fabio Reghellin
promotoref...@libero.it

mern...@gmail.com

unread,
Feb 17, 2014, 1:08:37 PM2/17/14
to
Ma è fattibile secondo voi?
In fabbrica quando preparano il vetro non fanno altrettanto?

Leonardo Serni

unread,
Feb 17, 2014, 1:57:21 PM2/17/14
to
On Mon, 17 Feb 2014 10:08:37 -0800 (PST), mern...@gmail.com wrote:

>Ma è fattibile secondo voi?
>In fabbrica quando preparano il vetro non fanno altrettanto?

In fabbrica penso che possano lavorare in atmosfera di argon, a pressione
atmosferica. E' il problema di fare entrare e uscire i vetri - ancora non
montati - nella camera stagna senza far entrare/uscire l'argon: ma non e'
una gran difficolta'. Tra l'altro vedo che nei siti specializzati parlano
di "miscela 85-95% argon, 5-15% aria", sicche' ci sta che, semplicemente,
facciano tutto in aria, e poi insufflino argon a pressione con un ago dal
basso, e facciano uscire l'aria con un ago dall'alto.

Comunque vedo che l'argon ha una conduttivita' di 17 contro l'aria di 24,
mentre il biossido di carbonio sta a 15, e circa lo stesso del protossido
di azoto. OK che l'argon e' inerte - ma il gas per le bombolette di panna
mi pare lo stesso un valido concorrente, e procurarselo e' facile. Che ne
pensi, Soviet? Non dovrebbe intaccare la gomma...

Leonardo

--

Then felt I like some watcher of the skies, when a new planet swims into his ken;
Or like stout Cortez when with eagle eyes, he star'd at the Pacific; and all his men
Look'd at each other with a wild surmise - silent, upon a peak in Darien.

Soviet_Mario

unread,
Feb 17, 2014, 1:58:37 PM2/17/14
to
Il 17/02/2014 19.08, mern...@gmail.com ha scritto:
> Ma è fattibile secondo voi?
> In fabbrica quando preparano il vetro non fanno altrettanto?
>

qualcuno è a conoscenza di studi circa il coefficiente di
diffusione dell'argon nel silicone ? Perché se è anche solo
appena modesto, dopo un anno non è che ne sarà rimasto quel
tanto ...

--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

AleTV

unread,
Feb 17, 2014, 2:03:38 PM2/17/14
to
<mern...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:825ae647-74f0-4522...@googlegroups.com...
Ma tu hai idea di quanto vuoi spendere e di quanto vorresti risparmiare con
quel trattamento?
Se sei isolato abbastanza a livello di muratura e tetto e hai belle vetrate
grandi, l'intervento potrebbe anche avere un suo senso, altrimenti...

Claiudio

unread,
Feb 17, 2014, 2:54:41 PM2/17/14
to
Il 17/02/2014 19:57, Leonardo Serni ha scritto:
> Comunque vedo che l'argon ha una conduttivita' di 17 contro l'aria di 24,
> mentre il biossido di carbonio sta a 15, e circa lo stesso del protossido
> di azoto. OK che l'argon e' inerte - ma il gas per le bombolette di panna
> mi pare lo stesso un valido concorrente, e procurarselo e' facile. Che ne
> pensi, Soviet? Non dovrebbe intaccare la gomma...
Sulla en.wiki, http://en.wikipedia.org/wiki/Insulated_glazing, scrivono
che vengono usati i gas nobili perché hanno calore specifico inferiore
rispetto ai composti.
A naso, direi che fluidi con cs inferiore hanno anche coefficiente di
convezione inferiore, migliorando quindi l'isolamento termico.

Niente vetrocamera all'odore di panna insomma :-)

emilio

unread,
Feb 17, 2014, 3:45:45 PM2/17/14
to
mern...@gmail.com ha scritto:
Puoi sfruttare il fatto che l'argon è + pesante dell'aria
e quindi se lo insuffli dall'basso e in alto lasci un apertura
l'argon si deposita sulla parte bassa ,spingendo in alto l'aria
sino a che tutta la vetro camera e piena di argon. per vedere
quando è piena puoi usare un misuratore di O2 ,oppure, una
piccola fiammella all'uscita in alto.

Soviet_Mario

unread,
Feb 17, 2014, 4:28:58 PM2/17/14
to
Il 17/02/2014 19.57, Leonardo Serni ha scritto:
> On Mon, 17 Feb 2014 10:08:37 -0800 (PST), mern...@gmail.com wrote:
>
>> Ma è fattibile secondo voi?
>> In fabbrica quando preparano il vetro non fanno altrettanto?
>
> In fabbrica penso che possano lavorare in atmosfera di argon, a pressione
> atmosferica. E' il problema di fare entrare e uscire i vetri

ma dici che debbano per forza lavorare "in continuo" ?

Certo che cmq anche in modo "batch", stile apri/chiudi delle
navicelle spaziali, è una bella rottura di balle :)

> - ancora non
> montati - nella camera stagna senza far entrare/uscire l'argon: ma non e'
> una gran difficolta'. Tra l'altro vedo che nei siti specializzati parlano
> di "miscela 85-95% argon, 5-15% aria", sicche' ci sta che, semplicemente,
> facciano tutto in aria, e poi insufflino argon a pressione con un ago dal
> basso, e facciano uscire l'aria con un ago dall'alto.
>
> Comunque vedo che l'argon ha una conduttivita' di 17 contro l'aria di 24,
> mentre il biossido di carbonio sta a 15, e circa lo stesso del protossido
> di azoto. OK che l'argon e' inerte

pure la CO2 è inerte verso il silicone

> - ma il gas per le bombolette di panna
> mi pare lo stesso un valido concorrente, e procurarselo e' facile. Che ne
> pensi, Soviet? Non dovrebbe intaccare la gomma...
>

azz, ammetto di non sapere quale sia.
La CO2 è inerte cientpecciento (verso Al, siliconi e
quant'altro, a quelle T e molto più).

Il protossido d'azoto di per sé non è tanto reattivo. Ma ad
es. se attivato a alta T, oppure (caso specifico) con
radiazioni UV, non è per niente mansueto. Ad es. cambiando
le condizioni è, nei sistemi NOS (i booster di fast &
furious) un comburente a maggiore densità energetica
dell'aria. Ora cmq è vero che i siliconi sono tra gli
elastomeri più resistenti all'ossidazione, indi il problema
è forse di lana caprina ...

Nello spazio, dove gli UV sono tremendamente più duri e
abbondanti, credo preferiscano elastomeri "fosfazenici",
veramente resistenti sia a UV che all'ossidazione, persino
meglio dei siliconi già buoni (poi vabbè, alla fine cmq
lassù conta tanto avere una "temperatura di transizione
vetrosa" più bassa possibile, perché una gomma normale
farebbe la fine di quei fiori tirati fuori dall'azoto
liquido, che si sfarinano come zucchero).

Ma a me una cosa lascia un po' perplesso, ed è questa :
fatta (forse) eccezione per qualche serramento di qualità
stellare, che so, tipo quelli delle stazioni antartiche o
dell'alaska, per uno normale, anche buono, l'intercapedine è
davvero l'anello debole del sistema ? O anche solo vicino ad
essere l'anello debole ? Perché non ne sono così sicuro.

E non sono sicuro manco di quanto possa durare. Gli
elastomeri sono ottime barriere liquide, ma mica tanto buone
barriere vapore o peggio ancora gas non polari.


> Leonardo

Leonardo Serni

unread,
Feb 17, 2014, 4:52:20 PM2/17/14
to
Hmmm. Io avrei detto l'esatto contrario. Calore specifico inferiore significa
che con MENO calore, quelle robe si scaldano di PIU', no?

Benche' comunque non ci sia tutta 'sta gran differenza, e secondo me, argon o
aria secca non ti cambia la vita (magari aria a bassa pressione, ecco, quello
potrebbe valere la pena):

http://www.engineeringtoolbox.com/specific-heat-capacity-gases-d_159.html
Argon: 0.31 (siamo in condizioni isocore)
Protossido: 0.69
Azoto: 0.74

Leonardo Serni

unread,
Feb 17, 2014, 5:01:15 PM2/17/14
to
On Mon, 17 Feb 2014 22:28:58 +0100, Soviet_Mario <Soviet.Mario@CCCP. MIR>
wrote:

>>> Ma è fattibile secondo voi?
>>> In fabbrica quando preparano il vetro non fanno altrettanto?

>> In fabbrica penso che possano lavorare in atmosfera di argon, a pressione
>> atmosferica. E' il problema di fare entrare e uscire i vetri

>ma dici che debbano per forza lavorare "in continuo" ?

>Certo che cmq anche in modo "batch", stile apri/chiudi delle
>navicelle spaziali, è una bella rottura di balle :)

Qualcuno mi disse, non a proposito di vetri, che loro usavano dei bagni di
olio. Cioe', c'era una camera piena d'aria normale, il pezzo si immergeva,
e riemergeva tutto unto dentro la camera interna in atmosfera di azoto e a
bassa pressione.

Li' veniva lavorato, poi a fine lavoro si reimmergeva di nuovo riemergendo
dall'altra parte.

Non so se si possa fare con i vetri, che poi vanno puliti - ma chissa', al
posto dell'olio magari uno usa una miscela di acqua e alcool (sottozero in
modo da non rischiare condensa), o roba del genere... nella camera interna
ci piazzi un soffiante per asciugare i vetri, e sei lesto.

Tutto questo detto pour parler, eh: che secondo me si fa molto prima a far
tutto in aria, e poi pompare gas a forza.

>Il protossido d'azoto di per sé non è tanto reattivo. Ma ad
>es. se attivato a alta T, oppure (caso specifico) con
>radiazioni UV, non è per niente mansueto.

Allora nulla: nelle finestre esposte al sole meglio non mettercelo :-)

>E non sono sicuro manco di quanto possa durare. Gli
>elastomeri sono ottime barriere liquide, ma mica tanto buone
>barriere vapore o peggio ancora gas non polari.

Hm. Sicche', nel giro di poco tempo dentro all'intercapedine ci ritrovo la
buona vecchia aria?

Non ci sono trattamenti in grado di rendere "refrattaria" la guaina almeno
nella parte interna che s'affaccia sull'intercapedine?

Claiudio

unread,
Feb 17, 2014, 5:13:26 PM2/17/14
to
Il 17/02/2014 22:52, Leonardo Serni ha scritto:
> Hmmm. Io avrei detto l'esatto contrario. Calore specifico inferiore significa
> che con MENO calore, quelle robe si scaldano di PIU', no?
Esattamente.
Quindi, di converso, quelle sostanze si raffreddano molto più
velocemente, trasportando meno calore.

In queste freddi notte, lo noterai anche te, stando sotto le coperte.
Il tessuto più vicino al tuo corpo è bene che si riscaldi il più
velocemente possibile (=bassa capacità termica), così tu sentirai freddo
meno tempo.

Vedila anche così: ti ustioni di meno mettendo la mano in una pentola
piena d'acqua bollente o nel forno con aria a 240 °C?

Claiudio

unread,
Feb 17, 2014, 5:21:13 PM2/17/14
to
Il 17/02/2014 23:13, Claiudio ha scritto:
> Vedila anche così: ti ustioni di meno mettendo la mano in una pentola
> piena d'acqua bollente o nel forno con aria a 240 °C?
L'esempio dell'acqua bollente non è corretto, perché c'è maggior massa a
trasferire potenza termica.

Comunque in prima approssimazione, mi da molto più fastidio il vapore
che sale dalla pentola d'acqua che non l'aria calda del forno.

Soviet_Mario

unread,
Feb 17, 2014, 6:50:36 PM2/17/14
to
Il 17/02/2014 22.52, Leonardo Serni ha scritto:
> On Mon, 17 Feb 2014 20:54:41 +0100, Claiudio <clai...@libero.it> wrote:
>
>> Il 17/02/2014 19:57, Leonardo Serni ha scritto:
>>> Comunque vedo che l'argon ha una conduttivita' di 17 contro l'aria di 24,
>>> mentre il biossido di carbonio sta a 15, e circa lo stesso del protossido
>>> di azoto. OK che l'argon e' inerte - ma il gas per le bombolette di panna
>>> mi pare lo stesso un valido concorrente, e procurarselo e' facile. Che ne
>>> pensi, Soviet? Non dovrebbe intaccare la gomma...
>
>> Sulla en.wiki, http://en.wikipedia.org/wiki/Insulated_glazing, scrivono
>> che vengono usati i gas nobili perché hanno calore specifico inferiore
>> rispetto ai composti.
>
>> A naso, direi che fluidi con cs inferiore hanno anche coefficiente di
>> convezione inferiore, migliorando quindi l'isolamento termico.
>
> Hmmm. Io avrei detto l'esatto contrario. Calore specifico inferiore significa
> che con MENO calore, quelle robe si scaldano di PIU', no?
>
> Benche' comunque non ci sia tutta 'sta gran differenza, e secondo me, argon o
> aria secca non ti cambia la vita (magari aria a bassa pressione, ecco, quello
> potrebbe valere la pena):
>
> http://www.engineeringtoolbox.com/specific-heat-capacity-gases-d_159.html
> Argon: 0.31 (siamo in condizioni isocore)
> Protossido: 0.69
> Azoto: 0.74
>


calore specifico a parte (è trascurabile cmq, perché qui il
sistema ha inerzia nulla rispetto all'ambiente esterno e a
quello interno), la ratio è questa.

NEll'ipotesi dell'approssimazione dei gas perfetti, essendo
uguale l'energia cinetica media di qualsiasi gas alla stessa
temperatura, vale la legge di Graham (considerata per una mole)
E1 = E2
M1 * V1^2 = M2 * V2^2

dove le V sono velocità medie quadratiche.

Ora se un gas è più pesante (come peso molecolare, e quindi
anche per litro alla stessa pressione), sarà necessariamente
più lento.
Un gas più leggero (il peggio è l'idrogeno, che pesa 2 !)
avrà molecole molto rapide.
Questo significa che il tempo medio per fare la spoletta tra
una parete fredda e una calda è inferiore.

Un gas come SF6, che pesa una cifra, ha molecole molto
lente, quindi conduce male.

Soviet_Mario

unread,
Feb 17, 2014, 6:57:10 PM2/17/14
to
mah non ne sono certo, lo chiedevo ... ma una permanenza
superiore al paio di annetti non mi sembrerebbe tanto probabile.

>
> Non ci sono trattamenti in grado di rendere "refrattaria" la guaina almeno
> nella parte interna che s'affaccia sull'intercapedine?

non saprei. Tra l'altro graftare alcunché sopra il silicone
(A meno che non sia predisposto) è generalmente arduo.

Rigorosamente parlando, le uniche cosiddette barriere
assolute per i gas sono i metalli (con rarissime eccezioni,
come idrogeno in palladio e, meno, platino, non la coppia
più frequente del mondo).

Ad es. per sigillare le lampadine, ancorché sarebbe semplice
per il problema dell'accoppiamento meccanico tra materiali
rigidi e fragili, dove gli elastomeri termostabili sarebbero
una panacea, veniva sempre fatto con altri generi di sigillanti.

Già una resina termoindurente da cuocere al forno (e magari
caricata con inerti minerali o grafite) è parecchio più
resistente alla diffusione (come pure ai solventi, allo
swelling etc).

Cmq la genialata dei vetri e dei pneumatici all'argon
secondo me è questa : quando smette di esserci, non te ne
accorgi nemmeno :))

Soviet_Mario

unread,
Feb 17, 2014, 7:00:46 PM2/17/14
to
eppure il vapore ha un peso molecolare basso. Ma lì il
problema è molto diverso : il vapore appena ti becca, ti
scarica addosso il calore latente di condensazione, che è
elevatissimo. Un gas normalmente non subisce transizione di
fase.

Di converso, se ti buttano dell'azoto liquido addosso, non è
solo la sua temperatura a farti danno, ma il fatto che la
mantiene ferma perché, nuovamente, evaporando, subisce
transizione di fase e lì per lì crea un equilibrio zerovariante.


Quindi i confronti tra vettori che subiscono o meno
transizioni di fase, vanno fatti ma a consapevoli che questo
fa un enorme differenza.

Leonardo Serni

unread,
Feb 17, 2014, 7:44:45 PM2/17/14
to
On Tue, 18 Feb 2014 00:50:36 +0100, Soviet_Mario <Soviet.Mario@CCCP. MIR>
wrote:

>calore specifico a parte (è trascurabile cmq, perché qui il
>sistema ha inerzia nulla rispetto all'ambiente esterno e a
>quello interno)

Si', infatti, quello che conta e' la conduttivita'.

>Un gas come SF6, che pesa una cifra, ha molecole molto
>lente, quindi conduce male.

Quello pero' e' vietatissimo dalla EU 842 del 17.05.2006 in quanto
gas serra fluorurato, mi sa.

E temo che anche la CO2 sfiori pericolosamente il divieto, pure se
fluorurata non e'.

Gli e' che la possibilita' di farsi le cose in casa solleticava il
mio spirito di cialtron... ehm... di hacker.

Paperino

unread,
Feb 17, 2014, 7:49:42 PM2/17/14
to
Leonardo Serni ha scritto:
> Soviet_Mario wrote:
>> calore specifico a parte (è trascurabile cmq, perché qui il
>> sistema ha inerzia nulla rispetto all'ambiente esterno e a
>> quello interno)
> Si', infatti, quello che conta e' la conduttivita'.
>> Un gas come SF6, che pesa una cifra, ha molecole molto
>> lente, quindi conduce male.
> Quello pero' e' vietatissimo dalla EU 842 del 17.05.2006 in quanto
> gas serra fluorurato, mi sa.
> E temo che anche la CO2 sfiori pericolosamente il divieto, pure se
> fluorurata non e'.

Fai due o tre passeggiate di un paio di chilometri al
posto di prendere l'auto e hai pareggiato i conti con
la CO2 di una mezza dozzina di vetrate, direi.

Bye, G.

Leonardo Serni

unread,
Feb 17, 2014, 7:57:47 PM2/17/14
to
On Tue, 18 Feb 2014 00:57:10 +0100, Soviet_Mario <Soviet.Mario@CCCP. MIR>
wrote:

>> Non ci sono trattamenti in grado di rendere "refrattaria" la guaina almeno
>> nella parte interna che s'affaccia sull'intercapedine?

>non saprei. Tra l'altro graftare alcunché sopra il silicone
>(A meno che non sia predisposto) è generalmente arduo.

>Rigorosamente parlando, le uniche cosiddette barriere
>assolute per i gas sono i metalli (con rarissime eccezioni,
>come idrogeno in palladio e, meno, platino, non la coppia
>più frequente del mondo).

Una soluzione radicale e' quella di evacuare l'intercapedine:

http://www.sav2000.it/index.php?area=28&menu=53

...a sentir loro (ma il vetro e' il Pilkington, che poi in realta' e' il
giapponese Spacia: si riconosce dalle foto), si scende a 0.7 W/m^2/K.

http://www.nsg-spacia.co.jp/spacia/index.html

Leonardo Serni

unread,
Feb 17, 2014, 7:59:22 PM2/17/14
to
On Tue, 18 Feb 2014 01:49:42 +0100, Paperino <non...@lo.dico.invalid> wrote:

>> E temo che anche la CO2 sfiori pericolosamente il divieto, pure se
>> fluorurata non e'.

>Fai due o tre passeggiate di un paio di chilometri al
>posto di prendere l'auto e hai pareggiato i conti con
>la CO2 di una mezza dozzina di vetrate, direi.

Dici cosi' perche', da dietro il monitor, non mi si sente l'alito :-)

Leonardo e il fiatone

Claiudio

unread,
Feb 18, 2014, 12:02:11 AM2/18/14
to
Il 18/02/2014 01:00, Soviet_Mario ha scritto:
> Quindi i confronti tra vettori che subiscono o meno transizioni di fase,
> vanno fatti ma a consapevoli che questo fa un enorme differenza.
Infatti, cercavo di sviluppare il ragionamento sul calore specifico.
Nonostante la temperatura sia più bassa, trasferisce comunque molto più
calore.

Fabio Reghellin

unread,
Feb 18, 2014, 8:07:55 AM2/18/14
to
mern...@gmail.com ha scritto in it.discussioni.energie-alternative:

>Ma è fattibile secondo voi?
>In fabbrica quando preparano il vetro non fanno altrettanto?

A quanto so in vetreria fanno proprio così:
si soffia da una parte e si aspira dall'altra
http://www.youtube.com/watch?v=azWAHEMx6yU

Riguardo a vetrocamera realizzati direttamente in atmosfera di argon, cito
da qui http://www.poddavetri.it/vetrocamera.asp

"Mediante l'inserimento dell'argon, gas nobile e inerte, i vetri
basso-emissivi avranno un isolamento termico migliore fino al 23%. Da
settembre 2011 il gas argon viene inserito in automatico durante
l'assemblaggio dei vetri e quindi il telaio distanziatore non presenterà
fori aggiuntivi per l'immissione. Podda Vetri è attualmente l'unica vetreria
in Sardegna che inserisce il gas argon di serie in tutti i vetri isolanti
basso-emissivi ottenendo valori Ug fino a 1,0 con il doppio vetro e 0,5 con
il triplo vetro (novità settembre 2011).
Podda Vetri, gratuitamente, per chiunque abbia acquistato dei vetri isolanti
con il gas (anche non prodotti dalla nostra azienda), può verificare
mediante uno strumento elettronico che si poggia sul vetro isolante la
presenza percentuale del gas argon."

Mentre qui http://www.glassonweb.it/articles/article/191/ leggo
"Gli strumenti di misura disponibili sul mercato sono principalmente
costituiti da misuratori di ossigeno determinando il quale è possibile
risalire per calcolo alla concentrazione equivalente del gas introdotto;
altri strumenti previa taratura con bombola, danno direttamente il valore
dell’argon."

preferenza per il Kripton su altri mercati:
"Il gas maggiormente utilizzato nel nostro Paese è sicuramente l’Argon,
probabilmente per via dei costi contenuti e per il facile reperimento sul
mercato. Tuttavia, la richiesta dei mercati europei più evoluti, tesa
all’ottenimento di valori di trasmittanza termica sempre più bassi, spinge
all’utilizzo del gas Kripton."

e della misura della perdita di gas nel tempo, parametro denominato "Li" e
normato dalla UNI EN 1279/3 sulla tenuta dei vetrocamera.
--
Fabio Reghellin
promotoref...@libero.it

Fabio Reghellin

unread,
Feb 18, 2014, 8:10:06 AM2/18/14
to
Soviet_Mario <Soviet.Mario@CCCP. MIR> ha scritto in
it.discussioni.energie-alternative:

>qualcuno è a conoscenza di studi circa il coefficiente di
>diffusione dell'argon nel silicone ? Perché se è anche solo
>appena modesto, dopo un anno non è che ne sarà rimasto quel
>tanto ...
Come ho scritto poco fa nell'altro messaggio credo che troverai informazioni
interessanti su questa pagina:
http://www.glassonweb.it/articles/article/191/
--
Fabio Reghellin
promotoref...@libero.it

Soviet_Mario

unread,
Feb 18, 2014, 11:03:53 AM2/18/14
to
si ho visto, ma ci sono riferimenti solo operativi, e "best
practices", non ci sta invece nessun riferimento alla durata.
Che significherebbe prendere un campione di finestre
identiche, e a intervalli di sei mesi, su alcune distinte,
siringare un po' di aria interna e fare una
gascromatografia. Non credo che la gomma butilica sia
intrinsecamente impermeabile.
Diciamo che ogni sforzo è dato nel senso di evitare
macroscopici errori di lavorazione (ritiri, scollamenti,
bolle di gas e "ponti" a facile diffusione).
Ma non si riesce a evincere quanto sia efficace il cordone
di 3,5 cm di spessore correttamente applicato. La diffusione
purtroppo avviene sulla base della solubilità del gas
nell'elastomero, e tutti gli elastomeri non hanno
internamente una struttura compatta, ma hanno maglie lasche.
Il discorso sarebbe diverso se periodicamente offrissero la
ricarica gratis, che so, lasciando valvole tipo i palloni,
con una bomboletta. Si potrebbero riempire pure di propano,
che ha un discreto peso ed è gas ovunque salvo forse in
siberia, alaska e canada sett.

> --
> Fabio Reghellin
> promotoref...@libero.it

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Feb 24, 2014, 3:55:00 PM2/24/14
to
On Tue, 18 Feb 2014 14:07:55 +0100, Fabio Reghellin wrote:

> mern...@gmail.com ha scritto in it.discussioni.energie-alternative:
>
>>Ma è fattibile secondo voi?
>>In fabbrica quando preparano il vetro non fanno altrettanto?
>
> A quanto so in vetreria fanno proprio così: si soffia da una parte e si
> aspira dall'altra http://www.youtube.com/watch?v=azWAHEMx6yU
>
> Riguardo a vetrocamera realizzati direttamente in atmosfera di argon,
> cito da qui http://www.poddavetri.it/vetrocamera.asp
>
> "Mediante l'inserimento dell'argon, gas nobile e inerte, i vetri
> basso-emissivi avranno un isolamento termico migliore fino al 23%.

In effetti l'Argon e' un po' meno conduttivo dell'Azoto:

Azoto = conduttivita' termica 25,83 x 10^-3 W/(m*K) (simile all'aria)
Argon = conduttivita' termica 17,72 x 10^-3 W/(m*K)
Krypton = conduttivita' termica 9,43 x 10^-3 W/(m*K)
Radon = conduttivita' termica 3,61 x 10^-3 W/(m*K)

ma anche:

Cloro = conduttivita' termica 8,9 x 10^-3 W/(m*K)

e' meglio anche del Krypton, seppure peggiore del Radon.

Mi pare che in Italia le vetrocamere riempite con Krypton non si vendono
(forse per la maggiore poverta' italiana), come invece negli Stati Uniti.

Per capire, se una vetrocamera riempita con azoto vale un R = 2 (ove
per R si pensi alla resistenza al passaggio del calore), una
vetrocamera riempita con Argone vale un R = 3, ebbene se riempita
con Krypton vale un R = 5.

Sarei curioso come mai nella vetrocamera non si usa il cloro.

Leonardo Serni

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Feb 24, 2014, 4:43:31 PM2/24/14
to
On Mon, 24 Feb 2014 14:55:00 -0600, Roberto Deboni DMIsr
<ne...@analisienergie.it> wrote:

>Sarei curioso come mai nella vetrocamera non si usa il cloro.

Probabilmente alla lunga corrode, e/o e' tossico. C'e' anche la possibilita'
che abbia proprieta' ottiche sfavorevoli, tipo, dare alla luce una sfumatura
verde che qualcuno riesce a vedere.

Ad essere maligni: se l'argon che e' inodore sfugge nessuno si lamenta... ma
se esce cloro, la gente se ne ammosca assai prima e meglio.

Leonardo
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