On 07/07/2021 16:18, Mario wrote:
> Il 07/07/2021 03:46, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> On 05/07/2021 21:48, Drizzt do'Urden wrote:
>>> Per come è stato posto, sarà di parte sicuramente chi ha scritto
>>> l'articolo, così a naso mi sembra che qualche cagata l'abbia scritta
>>> ma se deve indorare la pillola ci sta la pubblicità travestita da
>>> articolo serioso. :-)
>>>
>>>
https://www.wired.it/gadget/motori/2021/04/20/10-falsi-miti-sullauto-elettrica
>>>
>>
>> Ogni cambiamento porta con se i suoi detrattori.
>> Se poi il cambiamento riguarda uno "status symbol", apriti cielo!
>> E tra i detrattori c'e' anche chi gioca sporco, molto sporco.
>>
>>
>> Si va dal giornalista o pseudo comunicatore che si inventa
>> storielle, che poi sono riportate dai poveri idioti di turno
>> come se fosse il verbo, come ad esempio la balla che la rete
>> elettrica non c'e' la farebbe. Ovviamente, prendono come
>> riferimento la rete elettrica di oggi (che e' stata collaudata
>> fino a oltre 60 GW di erogazione, quando mediamente viene caricata
>> di punta solo di 50 GW, questi sono dati Terna, non dei
>> contafrottele di regime o di qualche lobby incombente).
>> E fanno stime sulle erogazioni richieste tra 10-15 anni,
>> quando,forse, tutte le auto sarebbero elettriche.
>
> Presumo che l'idiota potrei essere io,
Perche' ? Si riconosce nella descrizione ?
> peccato che ho lavorato decenni in quel settore, e lo sa benissimo.
Certe volte sarebbe meglio stare zitti, perche' quanto da lei
ora ricordato e' un aggravante per quello che segue.
> La rete attuale non può reggere 100 GW,
E questo numero da dove salta fuori ?
Nel caso a lei piu' favorevole, sta considerando +40 GW di
richiesta da parte delle auto elettriche ?
Magari gia' dalla settimana prossima ? Perche' ?
Vediamo, per il 2040 (e non domani ... cioe' tra quasi
*VENTI* anni) si stima un consumo elettrico intorno ai
100 TW·h a causa delle auto elettriche.
Ci concede di ipotizzare che questo consumo e' abbastanza
distribuito a livello giornaliero ? Altrimenti ci faccia la
sua ipotesi. Vediamo:
100/365 = 0,274 TW·h --> 274 GW·h al giorno (e ripeto, nel 2040!)
Per fare 40 GW, la domanda deve essere concentrata su:
274/40 = 6 ore e 51 minuti
E per cattiveria, tutta questa brava gente mette la propria auto
sotto ricarica giusto durante l'ora di punta della domanda
elettrica. Lo fanno apposta, vero ?!
E NESSUNO, NESSUNO, prenderebbe in considerazione di fare la
ricarica di notte ? Nonostante che la potenza notturna viene
aumentata gratuitamente per chi vuole ricaricare l'auto, ma
di notte. Insomma, decine di milioni di automobilisti a cui non
gli importa nulla di pagare 50 centesimi al kW·h e il fisso di
una potenza contrattuale piena valida per le ore diurne. Perche'
sono tutti pensionati ricchi come lei ?
E ovviamente, e' sottintesi che in questi 20 anni, Terna e,
specialmente, i distributori a livello locale non faranno
neanche un potenziamento, mai un cantiere, tutto resta come e',
mentre i blackout aumentano in frequenza di anno in anno.
Tutti a bocca aperta, con il filo di saliva che cola da un lato ?
E' questo lo scenario a bocce ferme del suo mondo ?
E lei affermerebbe "ho lavorato decenni in quel settore" ?
Allora, si e' proprio riconosciuto bene, nella premessa.
> specialmente a livello locale, i
> gigawatt necessari per una completa elettrificazione del trasporto
> su strada, mettendoci anche i mezzi pesanti,
"i gigawatt necessari ...", ci completa la frase ?
> lei si fida troppo della propaganda degli attuali gestori,
Qual propaganda ? Cosa avrei letto ? Non mi ricordo di avere
"bevuto qualche manfrina" di aziende della distribuzione. A
che si riferisce ?
> la realtà è diversa, specialmente nella cosidetta periferia,
Guardi, puo' anche essere al 100% vero che in periferia tra 20 anni
non sia cambiato nulla, con il volmetro che legge 190 volt quando i
cavi sono carichi, ma quanta parte della popolazione e dei
cittadini con veicoli elettrici e' interessata da quella nicchia ?
Il 10% ? Di piu', e allora, dove ?
Un altro provincialotto che crede che quello che vede nella sua
periferia abbia una qualche rilevanza per il resto della nazione ?
> dove le linee spesso non reggono nemmeno lo
> scarso carico attuale e scattano.
Conosco un paio di situazione del genere, ad esempio, c'e' una
localita' dove appena c'e' qualche fulmino, salta la corrente.
Ed infatti i piu' hanno il gruppo elettrogeno. Ma stiamo parlando
di seconda case occupate solo per un mese all'anno ...
>> E poi si va a chi difende o propri interessi di bottega,
>> l'oste come l'imbonitore, nei casi meno perversi, fino al
>> politico "corrotto" (in tutti i sensi) quando si tratta di
>> chi decide in parlamento.
>>
>> Dalla solita imbecillita' di chi crede che la vita sia un gioco
>> a bocce ferme. L'idiota che bercia che nel giro di 10-15 anni non
>> ci sia alcuna possibilita' di cambiare i cavi con cavi piu' grossi.
>> E peggio ancora, che non ci sarebbero i soldi, dimenticando che:
>>
>> * tutti quelli che possono e vogliono farsi la ricarica a casa,
>> andranno a pagare l'aumento di potenza, che sono proprio i
>> soldi per pagare i cavi piu' grossi
> Io ho già la potenza e il cavo da 10 mm, che potrebbe reggere anche di più.
> I soldi muovono il mondo, ma qui spesso non bastano nemmeno quelli, ci
> vuole la volontà di chi ha il potere.
Uno dei vantaggi della liberalizzazione e' che la volonta' di chi e' al
potere non conta piu' niente, in termini di programmazione industriale.
E' il distributore geografico che si programma tutto, in base alle
richieste e alla quote raccolte. Esattamente come si organizza la GDO,
nel fare in modo che gli scaffali siano sempre pieni di merce, non
importa quanto aumenta la richiesta, ampliando l'offerta anche per i
cinque milioni di immigrati arrivati in soli dieci anni.
L'economia di mercato non e' quella dei negozi sovietici, dove se "chi
ha il potere" non organizza i rifornimenti, gli scaffali restano vuoti,
che e' l'immagine che lei sta dando della distribuzione elettrica.
Oggi il distributore incassa i soldini, in base ai quali programma gli
acquisti e commissiona gli appalti per i lavori di potenziamento.
E se non fosse solerte ? Se fosse come lei quasi pare sperare, cosi'
da ottenere ragione ? E' uno scherzetto che costa molto caro alle
aziende che pensassero di fare come la sua amata ENEL degli anni
storici. Oggi scattano indennizzi automatici (il che vuole dire che non
c'e' alcun processo, non c'e' una causa, scatta subito il pignoramento
verso l'azienda che si rifiuta di pagare) che lasciano il segno.
Ci sono indennizzi per tutto: ritardo dei lavori per aumento di potenza,
oppure per punire continue carenze di tensione e frequenza per un
potenziamento "fatto per finta" e cosi' via. No, no, oggi al
distributore conviene comportarsi da commerciante "pulito", fare il
furbetto gli costerebbe caro. E si ricordi che, al contrario dei
rivenditori, che possono essere aziende toccata e fuga, che nascono
oggi e muoiono poche settimane dopo, i distributori hanno tutti un
patrimonio impiantistico da perdere se falliscono a causa delle
sanzioni. A loro non conviene fare i furbi. E poi perche' ?
>> * che non si tratta di scavi onerosi di nuove tratte, perche'
>> nella maggior parte dei casi, bastera' sostituire dei cavi che
>> si trovano dentro tubi di calcestruzzo con diametro interno
>> 20-25 cm, praticamente "vuoti", con cavi di sezione doppia o
>> tripla che ci ballano anche essi dentro quei tubi; ma forse
>> dovranno cambiare (o raddoppiare), i cavi a vista nei sottopassi,
>> ma si tratta di 50 metri al massimo, mediamente solo una decina di
>> metri, un lavoro che richiede mezza giornata in due operai
>
> Gran parte dei cavi a media tensione sono interrati e via, quelli a
> bassa anche peggio, salvo rari casi.
Dove ? Nella "sua periferia" ?
Dalle mie parti, gli unici cavi che ho visto interrare direttamente,
senza tombini e tubazioni, sono i cavi della fibra ottica.
Il che ci porta ad un altra considerazione: volendo i nuovi cavi
potrebbero usare quella tecnica economica e rapida, ma dubito che
sia necessario e fattibile.
Vede, se qualcuno arrivando dopo, scavando trancia un cavo di fibra
ottica, per molti sara' un dramma perche' si interrompe il loro
flussi dati, ma non succede nulla di grave, e i piu' possono spostarsi
subito sul tethering con gli smartphone.
Ma se si trancia un cavo di media tensione, puo' morire gente,
e non solo l'operaio che stava scavando, ma anche chi dipende dal
supporto vitale alimentato dalla rete, i servizi di sicurezza e
importanti, si ferma l'acquedotto e cosi' via. Francamente, non
riesco a credere che stendano cosi' i cavi di media tensione,
senza tubi e tombini, se non fuori dalle citta', dove e' quindi
possibile stabilire una zona di rispetto con tanto di cartelli
lungo tutto il percorso ad indicare il divieto di scavo.
Ma allora non stiamo parlando della distribuzione locale, ma
bensi' delle linee elettriche di trasmissione, di cui non esiste
un grosso problema per il potenziamento, avendo i soldi (che
arrivano a gogo' dai consumatori, se solo lei si degnasse di
leggere i bilanci di queste aziende).
>> * che c'e' quell'asse nella manica che si chiama trifase domestico,
>> che a pari "rame", puo' erogare un 70% di potenza in piu', senza
>> toccare i cavi
>>
>> * che le norme teniche prevedono che la "bassa tensione" sia anche
>> il 690 volt trifase;
>>
>
>
> Si mettiamo 700 volt a disposizione del pubblico indistinto, è già molto
> pericoloso il 220 V, molti ci restano fulminati anche ora.
A parte il fatto che e' 230V, non mi risulta che il 400V fase-fase
faccia strage. E nessuno ha mai suggerito di fare girare il 690V
(o il 400V) per tutte le stanze della casa.
E in ogni caso, il 230V e' mortale come il 400V o il 690V, quando
le condizioni per una scossa senza distacco sono poste.
>> L'Italia e' un paese arretrato dal punto di vista dell'utilizzo
>> dell'energia elettrica, ma basta andare nella piccola Austria,
>> o la Svizzera, per vedere un utilizzo regolare dei 690 volt (una volta
>> erano 660 volt, quando in ITalia c'era il 220 volt) ovviamente non per
>> il consumo domestico ordinario. Tanto in Italia sono diffusi i motori
>> 230/400 V, cosi' in Austria troviamo invece:
>>
>> <
https://www.sparox.eu/getriebemotor-m6-2-2-kw-400-690v-10169>
>>
>> oppure i trasformatori da 690V trifase e 400V monofase:
>>
>> <
https://www.rusa-transformatoren.at/transformatoren/ringstelltransformatoren>
>>
> A livello industriale si può fare tutto, non credo che anche da quelle
> parti abbiano le prese a quella tensione in casa, conosco degli svizzeri
> e provvederò a chiedere.
Ripeto: dove si e' inventato che si porterebbe il 690V in casa ?
Il 690V era le tensione in officina, oppure in campagna dove
c'erano i macchinari (quelli che in Italia sono attaccati alla
presa di forza del "mega-trattore-status-symbol" in Austria
invece ho visto un carrellino con un motore elettrico da 50 kW
o di piu', all'occorrenza, con la sua bella puleggia.
Si posizionava e bloccava il carrellino, si passava il nastro sulla
puleggia, si infilava la prolunga, e si tirava su l'interruttore
e il motore partiva. Ero ancora una ragazzino quando guardavo
affascinato tutta quella potenza elettrica all'opera.
Tra parentesi, gli svizzeri hanno la presa con 400V fase-fase in
casa ... chieda pure.
> Gli americani invece saranno dei cretini,
Tra parentesi, dal punto di vista della distribuzione elettrica, in
paragone all'Europa, sono effettivamente dei "cretini" per usare
la sua terminologia ...
> usano il 110 V molto meno
> pericoloso, ma chiaramente ci vuole più rame.
Gli americani usano il 110V esattamente come in Italia una volta
si usava il 120-125V. Ma per i carichi "pesanti" hanno il 250V
(o il 240 volt una volta). Ma, come anticipato, sono dei cretini:
<
https://en.wikipedia.org/wiki/NEMA_connector#/media/File:NEMA_simplified_pins.svg>
Cioe' hanno prese "domestiche" da 50 ampere, mi dica lei ...
E con un tale babele di spine e prese, e' quasi sicuro che
molti consumatori si facciano un fai-da-te pericoloso.
Non a caso, l'incendio da cortocircuito e' decisamente molto
piu' frequente, a parita' di abitanti, e molte case sono
pure di legno ...
Si, se lei vuole dire che sono dei cretini, ha ragione.
Noi euroei, da questo punto di vista, siamo un secolo avanti.
8>< ----
>> Ovvio che nelle cabine locali occorre aggiungere un trasformatore
>> MT/690V, e fare una rete parallela dedicata almeno per le ricariche
>> delle auto nei box domestici e condominiali (senza portare il 690V
>> nelle abitazioni, se mi sono spiegato), ma l'importante e' capire
>> che non servono quantita' industriali di rame (o alluminio, che per
>> ragioni di costo e' molto utilizzato dai distributori di energia
>> elettrica). E che quindi i cavi da aggiungere ci stanno comodamente
>> in parallelo alla rete esistente da 400V. Tra l'altro al fisco
>> potrebbe anche piacere l'idea di una rete locale da 690V dedicata
>> per le ricariche delle auto elettriche ...
>>
>
> Interessante la lezioncina di elettrotecnica, vorrei sapere chi dovrebbe
> pagare tutta questa roba molto costosa, visto che siamo alla canna del gas.
"molto costosa" ? E lei avrebbe lavorato nel settore ?
Vediamo: se per le auto elettriche, la potenza richiesta nel quartiere
aumenta, avremo tanta gente che ha pagato i soldini per l'intervento
(per un 3 kW siamo intorno alle 500 euro) su 100 clienti, non fanno
50'000 euro ? Quanto costa un trasformatore per servirli ?
Inoltre, il trasformatore esistente basato sul 400V trifase
sicuramente non basta, e andrebbe sostituito con uno molto piu'
grosso ?
E perche', invece di sostituirlo, non affianchiamo un 690V trifase
dedicato solo ai punti di ricarica. Il che apre opzioni interessanti,
qualora debba scattare un PESSE (piano di distacchi programmati in
caso di emergenza). Ad esempio, staccare prima le ricariche
elettriche e lasciare intatta la rete del 400V.
Da quello che so, un trasformatore da 690V di secondario e
circa 3000 kVA costa intorno alle 28'000 euro. Se offro 8 kVA
per ogni cliente (7 kW con un cosfi decente) posso coprire
quasi 400 utenze (375 per essere pignoli). Se da ogni uno
arrivano 100 euro per il potenziamento, fanno 37'500 euro e
il nuovo trasformatore e' gia' pagato. Anche se il "potere"
(demoplutogiudiacomassonico...blablabla) non volesse.
>> 1) Per auto di citta' si intende quelle che fanno meno di 100 km
>> al giorno, ovvero tra una ricarica e l'altra; sono le auto di
>> chi, a benzina, fa 20-3o euro al sabato al distributore
>> economico nel piazzale della GDO preferita
>> Ebbene, e' un dato di fatto che oggi l'EV puo' agevolmente
>> fare il giro in provincia, senza grossi patemi, i 300 km ci
>> stanno con modelli alla portata di chi acquista una vettura
>> media
>> Ma per quelli che devono fare 1000 km in un unico tiro ?
>> Che restino pure con la loro auto a pistoni, ma la smettano di
>> cercare di condizionare la vita della maggioranza (quanti
>> fanno realmente 1000 km tutti d'un fiato e almeno una volta
>> alla settimana ? Il 50% ? il 30% ? il 10% ? ...
>
> Io li ho fatti anche di più in un giorno, facendo benzina una volta
> sola, certo che non è di tutti i giorni, ma per i camion invece si, ce
> ne sono milioni sulle strade, basta passare sulla A1 dove stanno facendo
> la quinta corsia, se ne vede di gente che non fa viaggetti di piccolo
> cabotaggio.
E questi camion vanno tutti a fare la ricarica nei quartieri
residenziali ? Ma suvvia, siamo seri! Per cominciare, e'
probabile che sono alimentati mentre fanno il grosso della
percorrenza, quindi abbiamo un "consumo" regolare, tramite
linea aerea. E poi, per aumentare la flessibilita' si sta
studiando anche un "piano B" che consiste nel produrre
carburanti sintetici (l'ammoniaca sembra il migliore in
rapporto a facilita' di trasporto per unita' di energia erogata)
a partire dall'energia solare. Dopotutto, con 72 GW di solare,
qualcosa si deve fare ...
>> 2) oggettivamente, in questa prima fase, meglio puntare sulla
>> ricarica notturna, anche per i costi (20 centesimi invece di
>> 70 centesimi ... fatte voi ...)
>> Chi ha bisogno di una ricarica rapida per strada significa che
>> e' il tizio che vuole fare 1000 km tutti d'un fiato: resti con
>> il suo diesel e la smetta di rompere ... questi che si lagnano
>> sembra parlare con il plurale majestatis, come se fossero il
>> 90% degli automobilisti. Non e' cosi'.
>
> Chi dovrebbe fare la ricarica rapida sono tutti quelli che vanno in
> autostrada, immagino le file e pure le risse per la presa,
A me pare di avre scritto che si tengano il diesel. Mica glielo
ha ordinato il dottore di prendere l'auto elettrica.
> in città la
> macchina elettrica pura la comprerei anche io e prederei pure il treno
> se ci fosse, mia figlia Firenze Roma 1 ora e mezza, io faccio certamente
> prima in macchina, in treno mi ci vorrebbero 5-6 ore per 250 km, e così
> a tutti quelli che non abitano in poche città, siamo forse la maggioranza.
Per essere la maggioranza dovreste essere il 50% + 1 il che ora fa
nascere la domanda: intende la maggioranza dei possessori e utilizzatori
(leasing, noleggio, etc.) di auto ? Oppure qualche altra maggioranza
senza significato nel tema trasporti "come e' oggi" ?
8>< ----
>> Inoltre, se c'e' un mercato di auto elettriche, gli operatori
>> turistici meno stupidi faranno sicuramente occasione di fornire
>> ai loro clienti una presa elettrca a testa mentre si godono
>> dei loro servizi, per esempio, gli alberghi in futuro nei
>> parcheggi interni fornirano una presa elettrica per ogni posto
>> auto, oppure una convenzione con qualche "erogatore" locale.
>> E i ristoranti possono offrire una ricarica medio-rapida,
>> contando che il cliente almeno un'ora a pasto lo dedica.
>> Quindi se oggi, con un auto da 300 km, si puo' puntare al
>> massimo a 150 km di distanza per non fare una caccia al
>> tesoro, forse gia' tra pochi anni, ci si puo' fidare di fare
>> 300 km di distanza, sapendo che nella citta visitata, o nei
>> ristori o nella accoglienza, ci sara' la presa elettrica.
>> In attesa di questo, per i dubbiosi o gli scettici, che restino
>> pure con il loro amato diesel, ma la smettano di lagnarsi.
>
> Non ci vorranno permessi, ma la corrente da farci passare di sicuro, in
> gran quantità, e i fili che lei crede sia semplice aumentare a dismisura.
Lei deve essere una persona sgradevole con cui discutere a quattrocchi,
per utilizza a tutto spiano le tecniche ad ottenere ragione sapendo di
avere torto.
Ma cosa significa "a dismisura" ?!!!!
Raddoppiare la sezione di rame sarebbe un "aumento a dismisura" ?
Oppure, a cosa pensa ? Dieci volte ? A un cavo grosso come un
metanodotto che collega due citta' ?
Domando, solo per capire ...
> Tutte ipotesi fantasiose, se le auto sono poche è possibile, se sono
> tutte nessuno regala niente,
"regalare" cosa ?
chi e cosa starebbero regalando oggi, visto che pare implicarlo ...
> smetteranno anche quelli che lo fanno
> attualmente, altrimenti dovrebbero avere contratti da qualche Mw e
> parecchie prese, perchè la carica lo vorranno fare tutti se disponibile
> aggratis.
E dove diamine si e' inventato che la ricarica sarebbe "aggratis" ?
Lei continua con questa tattiche spregevoli per ottenere ragione,
pur sapendo di essere in torto marcio. A tu per tu, puo' funzionare,
specialmente se ha davanti una persona che ama discutere in modo
onesto (o da sempliciotto come voi sicuramente lo giudicate).
Ma qui su Usenet, lo scritto e risposta in differita permette di
smascherare facilmente queste tattiche. Ci fa solo una brutta figura.
Mi risulta invece che siamo a prezzi commerciali tra i 30 centesimi
al kW·h con commercianti onesti e fino ai 70 centesimi al kW·h di
ENEL-X. Insomma, se non c'e' un utile, se non altro si ripagano
tutte le spese a cui vanno incontro. E senza dimenticare la
fidelizzazione dei clienti, in un settore dove la concorrenza e'
fatta con il coltello alla gola ...
8>< ----
>> 7) E perche' non noleggiare un dieselone ? Con quello che si
>> risparmia in carburante sulla elettrica, per una volta all'anno
>> si puo' ben scialare. E tra parentesi, noleggiare un auto per
>> una settimana non costa 7 volte il nolo giornaliero, ma molto
>> meno (mediamente sono 160 euro a settimana, piu' il carburante,
>> ovviamente, ma quello lo dovete pagare anche se siete
>> possessori della vostro orgoglio di un motore diesel. Con
>> incluse le polizze per kasko e evitare il concorso in caso di
>> incidente, ci si sta entro le 300 euro a settimana (in Italia
>> il problema e' che la polizza e' legata all'auto e non alla
>> persone che guida ...)
>
> I diesel già ora vengono demonizzati, mentre producono meno co2 della
> benzina, molte case non li fanno più, i distributori spariranno e sarete
> costretti alle code per fare il "pieno" di kwh,
Io sono ancora a benzina, e ogni volta che ci vado devo aspettare
tre o quattro auto, incluso il tempo con cui vanno a pagare,
prendersi un caffe e acquistare il giornale o le sigarette.
Invece in futuro, con l'elettrica la ricarica me la farei a casa.
> presumo di non esserci a
> quel punto, però con i divieti incombenti sempre più veloci non è
> detto che non sia costretto a prendere anche io una schifezza di quel
> genere, mi adatterò obtorto collo, molto malvolentieri.
Abbiamo ucciso migliaia e migliaia di persone con le esalazioni
cittadine dei motori a carburante nelle citta'. E non importa
se il riscaldamento a gasolio e a gas ne ha ucciso lo stesso
numero in ogni citta', o se le centrali elettriche a carbone,
gas e petrolio hanno fatto pagare anche loro un pedaggio mortale.
Ognuno e' responsabile, incluso il sottoscritto, ma c'e' la
differenza tra il cinico che vuole che tutto resti come e',
perche' la rana bollita lentamente ci fa l'abitudine.
E chi invece ammette che e' ora di cambiare, di fare meglio,
oltretutto con la spada di damocle di un riscaldamento climatico
che ogni anno mostra sempre piu' una faccia che quando sara'
completamente visibile, deve essere veramente micidiale.
E la sua ipotesi che allora lei non ci sara', non le fa' fare
bella figura, ma quella di chi non ha scrupoli di distruggere
il futuro di che lo seguira' nella vita.
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