Mi mostri impianti a "foglie fotovoltaiche" da 100 MW in produzione da
anni. In quanto agli impianti eolici marini, dove li ha visti ?
Vede, con le tecnologie ATTUALI, l'eolico marino richiede fondali
relativamente bassi. In Italia ci sono solo dal lato Adriatico
settentrionale. Ma in quella zona non c'e' risorse eolica degna di
menzione (la "bora" di Trieste tira per pochi giorni all'anno).
Il resto dell'Italia ha coste che scendono precipitosamente a
profondita' fuori ogni capacita' costruttiva.
Quindi, dove li ha visti ? Vicino alle coste ? Ma in questo caso
facciamo fuori il turismo ? Suvvia, siamo seri ...
Ogni volta che mi si tirano in ballo nuove tecnologie (le "foglie")
sento puzza del "gattopardo" (insomma innovazioni portentose per
rinviare l'azione pratica in tempi biblici ...).
> Ma ciò non interessa:
> in una prospettiva futurista in cui presto o tardi ci sarà il crollo
> tecnologico e un ritorno al Medioevo, allora per le tue centrali
> solaritermiche ad accumulo o anche le centrali nuclerai non ci sarà più
> un tecnico a farle funzionare.
Per le centrali TCS ha scritto una scemenza. Le centrali nucleari invece
non sono state qui menzionate, quindi non divaghi, altrimenti si rende
"sospetto".
> Per questo bisogna sempre dire di NO agli
> ingenieri che ti propongono soluzioni fantascietifiche,
Cosa c'e' di fantascientifico in una tecnologia che ormai ha terminato
la sua fase pioneristica, e nonostante ostacoli di ogni tipo, come
prezzi dell'energia stracciati tra "gas venduti da privati disperati che
cercano di vivere oltre il fallimento aziendale" e "sovvenzioni al
fotovoltaico senza alcuna logica economica", (che hanno colpito financo
la tradizionale fonte elettrica da carbone, che negli Stati Uniti, per
la prima volta sta drasticamente calando, oltre a mettere in crisi il
nucleare sul breve termine), sta continuando a crescere nel mondo ?
Non e' colpa sua se non sa nulla, percio' rimedio qui. La situazione a
giochi fermi (2016) e' grosso modo la seguente:
- qualcosa piu' di 2 GW in Spagna (coincidenza che il sig.Rubbia sia
andato in Spagna poco prima che cominciasse il "boom" costruttivo, una
"prima in Spagna" ?)
- quasi 2 GW negli Stati Uniti (che invece e' forte della lunga storia
del TCS avendo avuto 0,5 GW in produzione dalla fine degli anni '80 ad
oggi, grazie alle politiche del lungimirante "coltivatore di noccioline")
- un assaggio da 0,1 GW a scendere in altri 8 paesi del mondo (non
contando la pietosa figura dell'Italia, con le menzogne giornalistiche
che occorre andare ai tempi del sig.Mussolini per ritrovare di simili)
Alcune "esperienze" sono state negative, altri sono "apparse" negative
per come sono state preparate dai media (per esempio, Ivanpah e' stato
vantato come un impianto da quasi 1000 GW*h/anno, quando, mancando
dell'accumulo termico, non ha alcuna possibilita' di generare piu'
elettricita' di un impianto fotovoltaico di pari superficie captante,
anzi, considerando che il fotovoltaico riceve pure energia dalla luce
indiretta, il valore di 1000 GW*h e' assolutamente impossibile per
Ivanpah: oggi Ivanpah generae 700 GW*h/anno, una quota di energia
decente per un impianto cosi' semplice, senza accumulo, ma sicome
l'hanno girata per il dritto e rovescia che avrebbe fatto 1000 GW*h oggi
continuano a girarla che sarebbe stato un fallimento. Peccato che anche
molte centrali termoelettriche producono ben meno di quello che sarebbe
possibile teoricamente per la loro potenza, ma questo si tace ...).
Ma c'e' anche chi (l'unica societa' fatta da "ingenieri" ...
stranamente) invece ha perfezionato la tecnologia ed ha trovato una
soluzione per tutti i problemi riscontrati storicamente e nella cronaca
dagli altri impianti (come il "raggio della morte" di Ivanpah ...).
E sulla base dell'esperienza del suo prototipo di torre solare da 110
MW, che sta completando l'entrata in servizio (probabilmente la piena
produzione sara' raggiunta alla fine di quest'anno), hanno deciso:
- oltre ad esportare la loro tecnologia:
- in Sud Africa - "Redstone", una torre da 110 MW
- in Cile - "Copiapo'", una torre da 130 MW
- "Likana", tre torri per 390 MW
- "Tamarugal", quattro torri per 450 MW
a cominciare a fare sul serio a casa loro:
http://www.solarreserve.com/en/global-projects/csp/sandstone-energy
- in Nevada, 1500-2000 MW con 10 torri solari.
Attenzione! Ogni torre ha 10 ore di accumulo a piena potenza e quindi il
totale degli impianti e' capace di ben 20'000 MW*h di riserva, senza
limiti di ciclo (non ci sono enormi lotti di batterie da cambiare ogni
pochi anni). E la potenza di 150-200 MW non riflette la piena potenza
solare, perche' una grossa parte viene dirottata nell'accumulo, quindi
non pensate che un impianto fotovoltaico da 200 MW possa fare
concorrenza. Una torre fa almeno 700 GW*h/anno e quindi come minimo
servono 300 MW di fotovoltaico, ovviamente di produzione lorda (perche'
poi il fotovoltaico va abbinato a qualche forma di accumulo, che nel
ciclo si perde anche il 30% dell'energia trasferita, ma questo viene
nascosto nelle perdite della rete, mai imputato al fotovoltaico, tanto
paga pantalone ...).
Quando il fotovoltaico ragionava al massimo sui 10 MW, il TCS passava
dai 50 MW agli 80 MW ed oltre.
Ora che il fotovoltaico passa alle centinaia di MW, il TCS passa la
soglia dei GW per impianto.
La ragione ? Il fotovoltaico e' limitato dalla capacita' produttiva di
una tecnologia "strozzatura", la produzione di cristalli di ossido di
silicio. Il TCS non invece non ha limiti, se non quelli della industria
metalmeccanica, ed elettromeccanica, che oggi ragionano su grandi
dimensioni come ridere (dai ponti ai grattacieli, ed in quanto ai
generatori si arriva ad unita' singole da 1600 MW ed oltre).
L'unico limite del TCS e' la volonta'.
In quanto all'economia, il primo TCS e' stato calcolato nei suoi primi
30 anni di agevolazioni fiscali (che sono "agevolazioni" che vengono
concesse sulle tasse che si pagano che ovviamente ci sono solo SE SI
FANNO UTILI e quindi limitate dagli utili - credo che oggi qualsiasi
privo di reddito puo' capire cosa significa non avere capienza fiscale
a fronte delle tante agevolazioni sulla carte che oggi ci sono per
aggiustare la propria casa, etc.), ha avuto un prezzo medio di 14
centesimi al kW*h e che intorno al 2005, quando in Italia si iniziava la
discussione sul solare, dal governo USA si calcolava per il TCS un
prezzo dell'energia di 16 centesimi/kW*h (documento non letto dal
Parlamento Italiano ?) ... e fatte attenzione ... sono "centesimi di
dollaro" ... ed invece il sig.Berlusconi ed accoliti optavano per
sovvenzioni al fotovoltaico di ben oltre 40 centesimi/kW*h ... (senza
neanche provare con le aste, come invece fanno gli altri paesi oggi).
Che in Italia il TCS e' odiato e' provato anche che ci sono oltre 300 MW
di impianti che aziende volonterose ed imprenditori illuminati cercano
di costruire in Italia, ma non riescono a superare la barriera delle
autorizzazioni locali e regionali. Viene quasi da canticchiare:
"vivendo volando, che male ti fo' ?"
Cioe', perche' autorizzano vicine centrali a carbone, ma, nonostante che
abbiano trovato contadini ben contenti di concedere i terreni (che
possono anche usare per foraggiare con l'impianto in servizio), non gli
viene permesso di costruirli ? Evidentemente c'e' una nota stonata. Come
la sua.
> che si risolvono
> obsolete nel giro di una generazione lasciando impianti dismessi e in
> rovina di cui abbiamo già pieno mezzo mondo
Suppongo che lei sapra' elencarli.
>> Invece coltivare il proprio combustibile (ragionato a livello di tutti i
>> 60 milioni di residenti e non ai soliti privilegiati tipo agriturismo o
>> chi ha campagna o accesso a latifondi altrui o aree demaniali, etc.)
>> DISTRUGGEREBBE la residua capacita' ecologia dell'ambiente naturale
>> italiano, ormai gia' pesantemente antropomorfizzato e sarebbe causa
>> primaria di una carestia a livello nazionale.
>>
>> In sostanza, quello che lei sogna diventerebbe un tipo di societa'
>> "industrializziata" come quella indiana, ove in mezzo a sacche di
>> privilegiati che vivono a livelli di benessere "italiani" abbiamo una
>> massa della popolazione che vive ai limiti della sussistenza "coltivando
>> il proprio combustibile". Cosi', a naso, direi che la sua tesi, senza
>> mirare ad un peggioramento drastico (con il sig.Monti che farebbe la
>> figura di un benefattore invece del distruttore che e' stato) del
>> livello di benessere nazionale, richiederebbe due premesse:
>> - una popolazione inferiore a 20 milioni di abitanti
>> - una efficiente e diffusa automazione spinta della agricoltura e della
>> estrazione di energia dalle biomasse
>>
>
> questo è il punto! Non bisogna fare calcoli sulle risorse restanti e la
> possibilità di sfamare il maggior numero, ma piuttosto essere realisti e
> dire che bisogna eliminare l'eccesso della popolazione sul territorio.
Ehm ... avete letto ?
> Alla lunga le grandi civiltà agricole che sfamavano milioni di uomini
> sono tutte scomparse, restano solo le millenarie società di coltivatori
> di sussistenza, cacciatori raccoglitori e pastori, sopravvissute fin
> dalla preistoria.
Suppongo che lei sapra' elencare degli esempi.
>> Prima di fare certe affermazioni si dovrebbe guardare ai numeri in
>> gioco, e smetterla di sognare di un paradiso bucolico che non e' MAI
>> esistito. E puntare a soluzioni fattibili in periodi non oltre la
>> generazione, altrimenti si mette in conto l'inedia altrui. Ora, non vedo
>> fattibile un taglio "umano" della popolazione a 20 milioni (neanche in
>> tempi medio lunghi), mentre invece la costruzione massiccia di centrali
>> termoelettriche a concentrazione solare (TCS, qualcosa dell'ordine di
>> 100 GW, 100'000 MW di potenza installata - considerate che si deve anche
>> produrre carburante) e' fattibile, come una versione italiana del "New
>> Deal" rooseveltiano, con i seguenti benefici:
>>
>
> ma invece sarebbe più opportuno fare ricerche su come limitare lo
> sviluppo delle popolazioni, evidentemente la soluzione è stata già
> trovata se in Italia siamo passati da 10 figli per napoletano un secolo
> fa a meno di un figlio e crescita zero di oggi,
Quindi suppongo che lei e' entusiasta della raccolta di migranti sulle
coste della Libia (modalita' "ironica") ?
> basta solo focalizzare
> le cause del fenomeno e applicarle anche in Africa.
Pare che il benessere tenda a calmare la voglia di figliare.
Se poi il benessere e' condizionato (ma con garanzie nel tempo) da
esborsi non di diritto (cioe' non da redditi di lavoro), pare che si
possa fare passare del tutto la voglia.
> Una volta ridotta la
> popolazione mondiale a cifre contenute di alcuni milioni di esemplari
> (che si spera siano con un QI superiore a 100), spariranno magicamente
> tutti i problemi del Mondo: dalla fame all'inquinamento all'estinzione
> delle specie... financo sparirebbero le guerre se le comunità umane
> venissero isolate tra loro da un adeguato territorio lasciato allo stato
> selvaggio
Quante possibilita' crede di avere il suo "progetto", di esplicitarsi,
in diciamo, entro 30 anni ?
>> - produzione in quantita' industriali di "energia italiana" (senza
>> impattare su risorse naturali che hanno limiti ormai raggiunti)
>>
>> - dare lavoro immediato agli esperti tecnici delle centrali
>> termoelettriche "convenzionali" da dismettere, dato che la tecnologia
>> (ciclo Rankine del vapore) e' la stessa (quindi niente ulteriori
>> scompensi sociali a causa di nuovi "esodati")
>>
>> - dare lavoro alla industria metalmeccanica italiana, anche quella parte
>> che ha perso il mercato automobilistico (oggi FIAT non e' piu' italiana
>> e dubito) e salvare anche una base di industria dell'acciaio (che non e'
>> saggio lasciare esportare tutta all'estero) dell'alluminio
>>
>> - ricostruire una industria chimicia che parimenti non e' saggio
>> lasciare sfuggire tutta all'estero (in quanto all'inquinamento,
>> l'industria chimica "sporca" e' quella del petrolio, non quella dei
>> prodotti di sintesi a partire dall'energia)
>>
>> - creare un numero importante di posti di lavoro primari (quelli che si
>> portano con loro un ben piu' numeroso gruppo di lavoratori indotti) a
>> scapito delle importazioni (i cui limitati "posti di lavoro"
>> sostanzialmente non creano un indotto degno di essere quantificato)
>>
>
> evidentemente vivi in un modo di sogni dove camperebbero solo gli
> ingenieri e i metalmeccanici, che invece per loro natura sono posti di
> lavoro di nicchia ormai destinati a pochi percento della popolazione
> lavorativa, per cui il loro destino è per forza di emigrare all'estero
> dove ancora ci sono da fare grandi opere
Ogni "ingeniere" e "tecnico" (metalmeccanico ?) ha bisogno di tanti
servizi e forniture collaterali, oltre che di beni, anche artistici e
letterari (che sanno apprezzare), quindi ci sarebbe di che pagare anche
per imbratta tele, scrittori da strappazzo e musicisti strimpellatori.
Il suo mondo invece quale e' ? Quello del grigiore del formicaio ?
>> Le TCS possono essere distribuite sul territorio, anche al nord, dove
>> potrebbero anche essere combinate con le biomasse, cosa che potrebbe
>> funzionare, perche' il loro contributo in questo caso sarebbe
>> frazionario (circa da un sesto ad un quarto del contributo totale),
>> colmando cioe' la carenza che citavo all'inizio della replica, ovvero
>> l'insufficiente territorio nazionale in rapporto alla popolazione. Per
>> chiarirci, il problema del solare nel settentrione e' l'importante
>> diformismo energetico stagionale, e quindi si userebbe la biomassa per
>> integrare l'apporto solare energetico delle centrali TCS (e notare:
>> basta aggiungere una caldaia, il processo e' perfettamente integrabile
>> nel ciclo TCS) durante la stagione invernale.
>>
>> Tutta tecnologia collaudata, "chiavi in mano", non sogni che vedono i
>> loro prototipi a livello industriali rimandata nel futuro di altri 10
>> anni, ogni 5 anni che passano ...
>>
>
> si, teoricamente basterebbe una centrale solare-termica delle dimensioni
> della provica di Caserta per soddisfare tutta le necessità energetiche
> dell'Italia.
La provincia di Caserta vale 265'135 ettari.
Un impianto TCS da 1'000 ettari genera in Italia realisticamente 800
GW*h/anno (ma incluso anche la capacita' di accumulo che rende l'energia
dispacciabile). Quindi la provincia di Caserta totalmente occupata
potrebbe generare 212'100 GW*h/anno (circa 212 TW*h/anno).
Non credo che possa soddisfare le necessita' energetiche dell'Italia.
Ci vuole ancora ben altro (dobbiamo anche alimentare il settore dei
trasporti, si e' dimenticato ? e poi c'e' il riscaldamento).
Ma la questione si fa interessante: per ottenere l'equivalente di 212
TW*h/anno di energia, quanti ettari di biomasse ci vogliono ? Ben oltre
i 5 milioni di ettari !!! Cioe' quello che fanno 265 mila ettari di TCS
richiede almeno 5'300'000 ettari di area coltivata a biomasse !!!
Le sembra fattibile ? (ovviamente "senza" decimare la popolazione)
Nota: sotto il solare termodinamico si puo' lasciare cresce l'erba e
fare girare ovini e capre al posto di falciare. Gli impianti non hanno
problemi, anche se sotto c'e' l'erba, si solleva meno polvere, riducendo
l'intensita' dei lavaggi (che apportano l'acqua "irrigante").
Ecco qualche considerazione da parte di un collega, notare la differenza
rispetto alle scemenze da "periti":
http://www.ingdemurtas.it/solare/dubbi-csp-sardegna/
<
http://web.archive.org/web/20170413043945/http://www.ingdemurtas.it/solare/dubbi-csp-sardegna/>
"Terreni che resteranno coltivati perché fra uno specchio e l’altro ci
sono 21 metri."
"Produce energia elettrica dal Sole anche la notte, grazie al calore
accumulato durante la giornata con i sali fusi (superando il problema di
Fotovoltaico ed Eolico legati alla disponibilitá di sole o vento)"
"Questa foto sotto mostra un impianto solare termodinamico realizzato in
Spagna. Un prato verde sotto gli specchi, niente emissioni inquinanti,
dei piccoli plinti di fondazione e una struttura di acciaio zincato e
vetro 100% riciclabile. Io non ci trovo nulla di industriale."
E magari il "finto contadino" (latifondista) che si lamenta del TCS fa
poi trattamenti chimici che rovinano i terreni ...
> Un bel cantierone nella 'terra dei fuochi', magari con
> l'impegno dei politici corrotti e degli imprenditori camorristi,
> occuperebbe gli uffici giudiziari e le pagine di cronaca per i prossimi
> 50 anni
Eviti battute da leghisti.