Il Tue, 20 Sep 2022 11:51:59 +0200, Omega ha scritto:
> Con il secondo impianto invece non c'è conto energia e l'energia immessa
> è pagata pochi centesimi, quasi regalata.
Non e' vero, viene pagata il prezzo di mercato, che per il 2021 (area
Nord) e' stato (Euro/kWh):
Mese F1 F2 F3
Gen 0,074 0,064 0,052
Feb 0,067 0,063 0,045
Mar 0,063 0,068 0,054
Apr 0,073 0,075 0,063
Mag 0,074 0,078 0,063
Giu 0,091 0,092 0,077
Lug 0,110 0,108 0,093
Ago 0,117 0,121 0,104
Set 0,167 0,168 0,146
Ott 0,239 0,236 0,193
Nov 0,268 0,233 0,192
Dic 0,328 0,296 0,242
A dicembre ha sfiorato i 33 centesimi/kWh in F1, tutt'altro che "pochi
centesimi"...
> Allora ne immetto il meno possibile, come ovvio.
> E, a parte altri usi, ci scaldo anche l'acqua.
Dipende quanto paghi l'energia che prelevi e se hai lo scambio sul posto.
Con lo scambio sul posto, oltre al prezzo dell'energia immessa, c'e'
anche un "bonus" aggiuntivo che varia di anno in anno (5,1 centesimi/kWh
per il 2021), per cui normalmente e' conveniente immettere l'energia in
eccesso piuttosto che consumarla "male".
Nel 2021, ad esempio, a me ogni kWh prelevato (tutto compreso tranne il
canone) e' costato circa 15 centesimi, e quindi paradossalmente per me e'
piu' conveniente dal punto di vista economico NON autoconsumare,
immettendo l'energia di giorno in rete e consumarla di notte prelevandola.
Quindi l'autoconsumo non e' sempre conveniente dal punto di vista
prettamente economico.
Non saprei dire pero' se dal punto di vista del carico della rete e/o
ambientale - tenendo conto che attualmente in Italia abbiamo una buona
percentuale di produzione di energia elettrica dal gas - sia meglio
autoconsumare il piu' possibile, accumulare o immettere in rete.
Che voi sappiate c'e' qualche studio che affronta il problema?
Ciao!
Luca