Come fanno Dolomiti e Sorgenia ed altri a costare cosi' poco
quando si accedono alle offerte abbinate gas e luce ?
Ho aperto una discussione apposita, perche' l'argomento e'
non si applica solo a Sorgenia ma a tutti i rivenditori
del libero mercato che offrono "vere" offerte a chi
fa i contratti abbinati luce+gas.
Ma prima di tutto, (brevemente ? no; in dettaglio) dimostro
che e' possibile risparmiare il 15% sul *totale* fatturato
con tariffe elettriche selezionate del mercato (libero
e' sottinteso) dei rivenditori elettrici:
<
https://trovaofferte.arera.it/trovaofferte/TKStart.do>
con residente/3kW e 2700 kW*h di consumo annuo ottengo:
Fatturatore Rivend. Distri. Sovven. Accisa Totale IVA 10 Fatture
(a) (b) (c) (d) (e) (f) (g)
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SEN (-> ENEL) €270,64 €104,42 €109,43 €21,79 €506.28 €50,63 €556,91
Engie Italia €178,35 €104,42 €109,43 €21,79 €414,00 €41,40 €455,40
Sorgenia €191,86 €104,41 €109,43 €21,79 €427,51 €42,75 €470,26
Dolomiti €192,33 €104,42 €109,43 €21,79 €427,97 €42,80 €470,77
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(a) questa voce e' cio' che va al rivenditore (lo trovate scritto
come "energia" oppure "materia energia") ed include €34,80 di
quota fissa (quota cliente) nelle offerte di SEN-ENEL, Engie e
Dolomiti. Sorgenia invece non applica quota fissa (sotto
vedrete l'importanza)
(b) sono i soldi che vanno al distributore (mi pare che grosso
modo per due terzi dei consumatori sia ENEL Distribuzione)
e Terna, ed include il costo del contatore elettronico
(c) sono noti come "oneri di sistema" e servono a finanziare, con
€44,35/MW*h, il fondo per le rinnovabili, con €7,64/MW*h le
agevolazioni per le industrie energhivore, con €3,33/MW*h la
pubblicita per l'efficienza, con €1,59/MW*h lo smaltimento
dei rifiuti radioattivi industriali ed ospedalieri (e quel
poco rimasto dello smaltimento nucleare), con €0,59/MW*h gli
aiuti per le piccole imprese elettriche (isole ?), con
€0,59/MW*h per i ricercatori sulle reti elettriche, €0,53/MW*h
per gli sconti alle ferrovie, €0,35/MW*h per l'obolo alle
famiglie povere, €0,18/MW*h per indennizzi ai comuni con
impianti nucleari
(d) accisa statale, identica alla imposta di fabbricazione
(e) totale imponibile per l'IVA
(f) IVA al 10% (attenzione che il gas ha alcune voci al 22%)
(g) totale prelevato sul vostro conto corrente, IVATO e finito
Vi ho mostrato il dettaglio qualora foste interessati a capire dove
sta l'inghippo, ma anche per evidenziare l'enormita' del regalo
che lo Stato italiano fa ad ENEL ogni anno, non avendo eseguito
alcuna gara per la scelta del rivenditore domestico (come
invece fatto, con tanto di sconti, per il rivenditore commerciale
del servizio di tutela). Ecco i confronti:
Fatturatore Quota Energia Rivend. IVATO Sconto Inc. Sconto
cliente su riv. su tot.
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SEN (→ ENEL) €34,80 €235,84 €270,64 €297,70 (rif.) 53,5% (rif.)
Engie Italia €34,80 €143,55 €178,35 €196,19 34,1% 43,1% 18,2%
Sorgenia €0,00 €191,86 €191,86 €211,05 29,1% 44,9% 15,6%
Dolomiti €34,80 €157,53 €192,33 €211,56 28,9% 44,9% 15,5%
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Per "Inc." intendo la quota parte spettante al rivenditore, IVA
inclusa, sul totale fatturato, ovvero quello che paghereste in
una ipotesi in cui non ci sono tutti gli orpelli aggiunti, ma
stile mercato USA.
Potete vedere che e' assolutamente vero che con Sorgenia (e Dolomiti)
si possa avere uno sconto "reale" del 15% e piu'. Notare che lo
sconto puo' salire anche al 18%, vedi il caso di Engie.
ATTENZIONE: ovviamente dovete scegliere l'offerta giusta (Energia
3.0 light, Next Energy Luce e Family dei rivenditori citati).
Con il dettaglio volevo mostrare sia lo sforzo che fa ogni rivenditore,
che arriva ad uno sconto del 34% sui proprio ricavi da parte di
Engie, ma anche un rispettabilissimo 29% di Dolomiti e Sorgenia.
Parimenti si evince, supponendo che ENEL Servizio Elettrico possa
accedere ai bassi costi della grossa taglia degli impianti di
ENEL Produzione, della enormita' della rendita di posizione che
ENEL incassa sul servizio di tutela (come minimo un 30% distribuito
tra i dirigenti e bonus amministratorei e le briciole in utili per
gli azionisti del parco buoi). Si conclude anche della misura del
livello di "polleria" del consumatore medio italiano che e'
convinto che la tariffa di tutela sia la piu' bassa possibile.
Ma scusate, siamo governati da una burocrazia ladra e da governi
ladri, come e' potuto nascere un tale convincimento ?!!! Qualcuno
di costoro riesce a ricordarsi come gli e' "penetrata"
tale credenze, tale "fede" ? Ma forse neanche uno studio
socio-psicologico riuscerebbe a spiegarlo ... a meno di
interprettare la questione alla luce degli studi di Banfield.
Ed ora passiamo a come si fa a risparmiare fino a dieci volte sulla
tariffa media gas. Ecco una tabella che raffronta i quattro contratti
con un consumo di 100 metricubi di gas all'anno.
Fatturatore Rivend. Distri. Sovven. Accisa Totale IVA Fatture
+addiz. 10+22
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SEN (→ ENEL) €87,05 €55,78 -€25,00 €5,17 €123,00 €22,41 €145,41
Engie Italia €77,60 €55,78 -€25,00 €5,17 €113,55 €21,47 €135,02
Sorgenia €24,17 €55,78 -€25,00 €5,17 €60,12 €8,93 €69,05
Dolomiti €79,80 €55,78 -€25,00 €5,17 €115,75 €21,69 €137,44
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Come potete vedere, anche per il gas, le differenza (anche forti) si
incentrano sulla spettanza al rivenditore. Ecco il raffronto:
Fatturatore Quota Energia Rivend. Sconto Sconto Sconto
cliente su riv. su tot. energia
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SEN (→ ENEL) € 60,01 € 27,04 € 87,05 (rif.) (rif.) (rif.)
Engie Italia € 60,01 € 17,59 € 77,60 71,3% 7,1% 34,9%
Sorgenia € 0,00 € 24,17 € 24,17 91,1% 52,5% 10,6%
Dolomiti € 60,01 € 19,79 € 79,80 70,5% 5,5% 26,8%
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Leggete correttamente: lo sconto finito della proposta Sorgenia
e' ben il 52,5% rispetto alla tariffa del servizio di tutela.
E potete anche vedere la ragione: Sorgenia rinuncia al fisso!
In compenso il suo costo dell'energia e' solo un 10,6% piu'
basso di quello del servizio di tutela. Viceversa Engie
applica uno sconto del 35% sul gas venduto e Dolomiti uno
sconto del 27%. Il meccanismo e' semplice, sulla materia
energia, al contrario di tutte le altre voci (trasporto, oneri,
etc.) l'Autorita' puo' *solo* dare un suggerimento tariffarie.
Nel caso specifico AEEGSI/ARERA ha sugerito una quota fissa
per "posizione" cliente di ben €73,21 (IVATO al 22%, si badi
bene !!!) annui. Buona parte dei rivenditori, con gioia, ha
aderito a questo "invito". Perche' con gioia ? Perche'
e' il doppio dello stesso servizio per il caso elettrico,
in cui e' di €38,28 (IVATO al 10%), eppure fatturare il gas
e l'energia elettrica comporta la stessa fatica !!! Non fatevi
ingannare dalla diversita' dei contatori e delle lettura, perche'
quella voce la trovate a parte (sono altri €68,05 IVATI).
Ebbene, Sorgenia ha deciso di ripartire il suo costo
amministrativo di gestione dei clienti, non su base fissa
per ogni cliente, applicando una aggiunta sul costo unitario
del gas (che infatti costa finito di piu' della concorrenza).
AEEGSI/ARERA o la concorrenza puo' pestare i piedini e protestare
(qualora lo volessero) quanto vogliono, ma gli e' permesso
interferire nelle scelte interne di Sorgenia. Punto.
Il messaggio e' chiaro, per consumo modesti (100 m3 anno),
Sorgenia gas straccia la concorrenza. Ho fatto anche una
stima del punto di incrocio confrontando Sorgenia con
Dolomiti: 1370 m3. Se consumate meno di 1370 metricubi
di gas, l'offerta di Sorgenia e' migliore di quella di
Dolomiti, se consumate di piu', invece conviene Dolomiti.
Perche' ho fatto il paragone con Dolomiti ? Perche'
Dolomiti, al contrario di Engie, se fatte un contratto
combinato luce+gas, defalca la quota cliente gas. Cioe',
il ragionamento di Dolomiti e' che i costi del calcolo
del dettaglio dei consumi da fatturare e' la voce
minore della gestione cliente, dopotutto e' un semplice
algoritmo che riceve le letture dal distributore.
La parte onerosa della gestione cliente e' la
comunicazione degli addebiti, l'incasso dei pagamenti,
la loro verifica a buon fine e la gestione dei rapporti
per questioni, chiarimenti e contestazioni. Ebbene,
evidentemente Dolomiti Energia, nel caso di un doppio
rapporto luce+gas ritiene che la posizione cliente sia
una sola, e quindi di potere rinunciare alla quota
fissa gas senza danno economico. Ed ecco perche' io
pago con Dolomiti Energia dieci volte meno di gas di
quanto pagavo prima con il servizio di tutela.
Ovviamente consumo poco gas.
Quindi Davide raccontava il vero, cifre alla mano.
Capisco l'orrore per alcuni di voi, rendersi conto che in
dieci anni (ormai sono dieci anni di libero mercato) di
avere regalato ad ENEL qualcosa come un migliaio di euro o
piu'. Ed e' forse per questo che gli avete dato del bugiardo.
Consolatevi: avete reso grande ENEL (per quello puo'
significare ... sono altre le priorita' della vita ...).
Forse dovreste chiedere conto all'Ordine dei Giornalisti
di come e' stato possibile che avete creduto per cosi'
tanti anni che il servizio di tutela e' un servizio a
"vostra" tutela. Eppure l'italiano medio dovrebbe ormai
sapere che ogni volta che il settore pubblico parla di
"tutela" e' il caso di capire "chi" sarebbe il tutelato ...
F/up su it.discussioni.energia