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Tariffe del Servizio di tutela per il II trimestre 2023

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Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 30, 2023, 10:25:57 PM3/30/23
to
Sono stati comunicati gli aggiornamenti tariffari del servizio di tutela
per il II trimestre 2023. Come promemoria, trasporto e misura sono
stabiliti a livello annuale, quindi sono rimasti quelli del I trimestre:

Trasporto e gestione del contatore: 0,00943 €/kW·h
Quota fissa trasporto: 20,64 €/anno
Quota fissa potenza: 20,52 €/kW/anno

Ma scommette che la parte che vi interessa e' quella tariffaria.
Tenetevi forte per e' iniziato l'ottovolante (questa e' la discesa):

Ed ecco le tariffe specifiche per i tutelati:

Monorario F0 = 0,11609 €/kW·h
Bioraria F1 = 0,12402 €/kW·h
Bioraria F23 = 0,11245 €/kW·h

praticamente un quarto del trimestre precedente.

Il PCV e' stato leggermente ritoccato 69,1721/anno, ma il DISPbt
si e' ridotto di 8 euro (e questo e' male, visto e' un numero negativo),
di conseguenza, la quota fissa "PCV+DISPbt" per cliente per la materia
energia sale a 58,40 €/anno (era 51,54 €/anno).

Peccato che c'e' una brutta notizia: visto il calo del costo
dell'energia (non credo che c'entri il fatto che ci sia la destra
al governo, ma anche il PD l'avrebbe fatto), tornano gli oneri di
sistema, ovvero la tassa per finanziare rinnovabili (e in minima
parte, altri costi del sistema energetico, come il finanziamento
dei consumi delle ferrovie, etc.).

Per i residenti si ha solo una voce sull'energia:

Asos = 0.025635 €/kW·h (rinnovabili)
Arim = 0.004628 €/kW·h (bonus ed esentati e varie)
----------------------
Oneri 0.030263 €/kW·h (totale)

Sommando insieme tutte le voci, abbiamo:

F0 = 0.155783 €/kW·h
F1 = 0.163713 €/kW·h
F23 = 0.152143 €/kW·h

a cui vanno aggiunti l'accisa elettrica, se dovuta (0,0227 €/kW·h)
e l'IVA sulla somma (0.196 - 0.205 - 0.192 €/kW·h con accisa e IVA)

La somma delle quote fisse per un 3 kW fa 140,60 €/anno (154,66 ivato).


Dove questo governo ha la zampino e' nella decisione di mantenere la
sospensione degli oneri sul gas (nonostante il ribasso). L'obiettivo e
aumentare la differenza di costo tra elettrico e gas in modo da
favorire i consumatori di gas (gia' favoriti dal bonus riscaldamento
che e' percepito solo da chi consuma gas per riscaldarsi).


Riguardo alla ripartizione degli Oneri di sistemi diversi dalle
rinnovabili, la ripartizione e':

Contributi per regimi tariffari speciali 0.00103 €/kW·h
Finanziamento attivita’ ricerca di rete 0.00030 €/kW·h
Conto per integrazioni tariffarie 0.00038 €/kW·h
Promozione efficienza energetica 0.00079 €/kW·h
Conto per il bonus elettrico 0.00193 €/kW·h
Conto sviluppo tecnologico e industriale 0.00020 €/kW·h
--------------------------------------------------------
Totale Arim 0.004628 €/kW·h

Notare come la voce Arim piu' grossa e' quella che alimenta il
bonus elettrico. E che manca la voce nucleare, peraltro gia'
piccola.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Mar 31, 2023, 10:56:27 AM3/31/23
to
E gia' girano articoli dementi sul tema. Ecco un estratto
commentato dal sottoscritto:

> Bollette, rialzi per chi è nel mercato libero

Hanno la sfera di cristallo ?
Oppure hanno ricevuto una velina dal cartello di rivenditori
elettrici ?

> Chi è fuori dal mercato tutelato

Che noia, ma la volete capire che quando la lingua viene
storpiata si tratta di propaganda canaglia ?

Sara' "tariffa di tutela" o "tariffa tutelata".

Invece e' proprio il mercato che definiscono "libero"
(cosa falsa per come e' ingessata in modo da garantire
che la tariffazione sia complessa, impenetrabile)
ad essere un "mercato tutelato".

In Italia non esiste alcun mercato libero e gli extra-utili
incassati dai rivenditori elettrici l'anno scorso sono la
prova provata di questo.

Ma hanno potuto contare su un popolino idiota per ingannarlo.
Definisci "mercato tutelato" una tariffazione imposta d'ufficio
e cosi' schivi la definizione di "mercato tutelato" per quello
che lo e' e cosi' faccendo fai passare il titolo "mercato libero"
con i cretini che ci cascano, pensando: se c'e' un mercato tutelat
non puo' essere quello che ora mi dicono essere e' quello libero.

> avrà una fatturazione diversa.

Prego ?
Mi pare ovvio che un tariffa "d'ufficio" sia diversa dal
mercato (tutelato). Vedete come vi fregano ?

> Perché tornano gli oneri di sistema. Che significa?

Ora sono curioso.

> Vuol dire che nella bolletta verranno caricati dei costi
> che erano stati tagliati dal governo per alleggerire il
> peso delle bollette.

Corretto.

> Ma vuol dire soprattutto che chi ha scelto il mercato libero

Ed ecco la truffa linguistica: "mercato libero" quando in
realta' e' un mercato "ingabbiato" (se volete "tutelato").

> dell'energia elettrica, con prezzi fissi, si ritroverà quei
> costi in bolletta e quindi subirà degli aumenti rispetto alle fatture
che ha ricevuto finora.

E' corretto: esattamente come ogni volta che cambia la tassazione.
Perche', se al giornalista non e' chiaro, tutti noi sappiamo
benissimo che gli "oneri di sistema" sono una tassa.

> Gli aderenti al mercato tutelato,

"tariffa di tutela", ma deficienti, quale mercato e' un mercato
dove il prezzo e' stabilito dall'alto uguale per tutti ?
Ma che deficienti!

> invece, non si accorgeranno
> di questo aumento perché beneficiano dei costi minori
> dell'energia.

Che razza di ragionamento idiota o truffaldino, a seconda della
motivazione che ci sta dietro.

Vediamo: io ho pagato poco meno di 7 centesimi fino ad oggi.
Ovviamente quando hanno tolto gli oneri di sistema per
i poveri tonti del Servizio di tutela (tariffa di tutela),
ho visto crollare il prezzo (circa un terzo in meno)
grazie alla sospensione degli oneri di sistema (fatta per
i polli, ma ha ancora di piu' avantaggiato quelli del
mercato tutelato (o libero secondo il linguaggio canaglia).
Ora, mi rimettono gli oneri di sistema: peccato, e' finita
la pacchia, ma non mi lamento per niente, perche' per due
anni "ho goduto" e oggi vedo semplicemente che la tariffa
di tutale e' scesa a quanto pago io. Ebbene, secondo il
ragionamento sopra dove lamentarmi ? Ma siete scemi ?

> Quanto aumenta la bolletta?

Dall'1 aprile per chi ha la tariffa bloccata.
Forse neanche dopo l'1 aprile per chi ha il PUN (ma e'
come Sparta confrontata ad Atene) ovvero hanno pagato
caro come la tariffa di tutela.

> La situazione nel mercato libero è diversa.
> Questi consumatori osserveranno un aumento in fattura.

SOLO QUELLI A TARIFFA FISSA.
Ovviamente sara' una brutta esperienza per chi ha una
tariffa bloccata salata (cioe' oltre i 10-15 centesimi al
chilowattora).

> Ma di quanto? A differenza di quanto avviene nel
> mercato tutelato,

Si, si, un "mercato" dove la tariffa e' fissata e unica
per tutti. Ma l'italiano e' una lingua cosi' viscida ?

> con l'Arera che stabilisce i prrezzi ogni tre mesi,
> nel mercato libero è il singolo fornitore a scegliere la tariffa
dell’energia elettrica da applicare al cliente.

Prego ?
Nel "mercato" (libero o tutelato che sia), i vari
rivenditori propongono un prezzo e il cliente sceglie.
Anche nei rinnovi, e' il cliente che sceglie di accettare
o meno.
Ma forse siamo di fronte ad un laspus freudiano, di chi
ha conoscenza certa del cartello di d'impresa tra i
rivenditori. Perche' e' solo nel caso di un intesa d'impresa
che il prezzo lo stabiliscono solo i fornitori, senza alcuna
scelta per il consumatore.
Insomma, qui siamo di fronte ad una canagliata dietro l'altra,
inganno nelle denominazioni, e copertura di una illegale
intesa d'imprese. E pure l'AGCM sembra muoversi nella melassa.

> Gli oneri di sistema sono dei costi fissi

FISSI UN CORNO. BASTARDI MENTITORI!
Gli oneri di sistema continuano a cambiare, come le tariffe
elettriche, e l'unico periodi in cui sono stati "fissi" e'
stato quando valevano "zero" per quasi due anni.

> presenti in bolletta e rappresentano le spese relative al
> sostegno delle energie rinnovabili, alla cogenerazione e ad
> altri oneri di sistema, agevolazioni per il sistema ferroviario e
alle industrie energivore, ecc.
>
> Quanto pesano? Gli oneri di sistema rappresentano il 20-22%
> del costo annuo in bolletta luce

Solo per i fortunati che hanno tariffa bassa di 6-7 centesimi!
Agli sfortunati del PUN, ad esempio, pesa del 10% o meno.
Insomma, chi ha un peso degli oneri del 20-22% ne e' felice,
non arrabbiato. Ma credo che gli idioti ancora non hanno
capito perche'.

> e circa il 4-5% in bolletta gas. E dal 1° aprile l'iva al 10% e gli
oneri di sistema sull'energia elettrica
> torneranno pienamente in vigore in bolletta.

Ma sono proprio delle carogne ?!
Vediamo, faccio una verifica ... l'IVA del 10% sulle fatture
elettriche non e' mai stata tolta. E quindi di che
ritorno cianciano ?
Quando mai hanno tolto l'IVA sulle fatture elettriche ?

Ma secondo voi, perche' lo fanno ?

Ecco due fonti che riportano identica velina:

<https://www.ilmessaggero.it/economia/risparmio/bollette_luce_gas_aumentano_per_mercato_libero-7319396.html>

<https://www.ilgazzettino.it/economia/news/bollette_luce_gas_aumentano_per_mercato_libero-7319461.html>

L'unica cosa vera e' questa:

"Sarà l'energia elettrica, dunque, a pesare di più nella
prossima fattura."

e questo fa della politica a difendere i consumi di gas naturale
di una parte delle destra. Indovinate quale ...


SBIANCO

unread,
Apr 1, 2023, 12:56:22 PM4/1/23
to
Il 31/03/2023 16:56, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

>
> E gia' girano articoli dementi sul tema.

Quando pensi aggiorneranno il PORTALE DELLE OFFERTE con le nuove tariffe?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 1, 2023, 3:55:26 PM4/1/23
to
Oggi, 1 aprile, gia' vediamo nel dettaglio offerte aggiunto
gli oneri di sistema. Quindi direi che l'aggiornamento
tariffario e' gia' fatto.

Se invece la domanda e': quando i rivenditori iniziano ad abbassare
le loro tariffe proposte per nuovi contratti, la mia risposta e':
"MA COSA DIAMINE ASPETTANO!" ?

Per ora, il prezzo piu' basso arrivato stamattina e' ENEL con una
tariffa di 0,19 €/kW·h ma riservato a clienti delle Comunita'
Energetiche (quando una comunita' energetica non ha abbastanza
energia da fornire ai suoi clienti, devono acquistarla da
fuori, in questo caso abbiamo, appunto, l'offerta ENEL citata.


SBIANCO

unread,
Apr 2, 2023, 6:20:21 AM4/2/23
to
Il 01/04/2023 21:55, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> "MA COSA DIAMINE ASPETTANO!" ?
>

Infatti.
Cercano di spennare ancora lo spennabile.



Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 12, 2023, 10:12:14 AM4/12/23
to
On 31/03/2023 04:25, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> Sono stati comunicati gli aggiornamenti tariffari del servizio di tutela
> per il II trimestre 2023. Come promemoria, trasporto e misura sono
> stabiliti a livello annuale, quindi sono rimasti quelli del I trimestre:
>
> Trasporto e gestione del contatore: 0,00943 €/kW·h
> Quota fissa trasporto:   20,64 €/anno
> Quota fissa potenza:     20,52 €/kW/anno
>
> Ma scommette che la parte che vi interessa e' quella tariffaria.
> Tenetevi forte per e' iniziato l'ottovolante (questa e' la discesa):
>
> Ed ecco le tariffe specifiche per i tutelati:
>
> Monorario F0 = 0,11609 €/kW·h
> Bioraria  F1 = 0,12402 €/kW·h
> Bioraria F23 = 0,11245 €/kW·h

E' uscito l'aggiornamento e le tariffe sono confermate
come sopra.

> praticamente un quarto del trimestre precedente.
>
> Il PCV e' stato leggermente ritoccato 69,1721/anno, ma il DISPbt
> si e' ridotto di 8 euro (e questo e' male, visto e' un numero negativo),
> di conseguenza, la quota fissa "PCV+DISPbt" per cliente per la materia
> energia sale a 58,40 €/anno (era 51,54 €/anno).

58,4003 per la precisione ...

> Peccato che c'e' una brutta notizia: visto il calo del costo
> dell'energia (non credo che c'entri il fatto che ci sia la destra
> al governo, ma anche il PD l'avrebbe fatto), tornano gli oneri di
> sistema, ovvero la tassa per finanziare rinnovabili (e in minima
> parte, altri costi del sistema energetico, come il finanziamento
> dei consumi delle ferrovie, etc.).
>
> Per i residenti si ha solo una voce sull'energia:
>
> Asos = 0.025635 €/kW·h (rinnovabili)
> Arim = 0.004628 €/kW·h (bonus ed esentati e varie)
> ----------------------
> Oneri  0.030263 €/kW·h (totale)

Confermato anche questo.

> Sommando insieme tutte le voci, abbiamo:
>
> F0 = 0.155783 €/kW·h
> F1 = 0.163713 €/kW·h
> F23 = 0.152143 €/kW·h

Corrispondono al foglio elettronico ARERA.

> a cui vanno aggiunti l'accisa elettrica, se dovuta (0,0227 €/kW·h)
> e l'IVA sulla somma (0.196 - 0.205 - 0.192 €/kW·h con accisa e IVA)
>
> La somma delle quote fisse per un 3 kW fa 140,60 €/anno (154,66 ivato).

Dimenticavo, brutta notizia per le seconde case, che
essendo senza consumo, avranno modo di vedere l'impatto
del ritorno della tassa rinnovabili fissa di 87,63 €/anno.
Sono 7,3 euro al mese (8 euro con l'IVA) in piu' anche
se non consumate niente.

8>< ----

i me mine

unread,
Apr 13, 2023, 12:06:14 PM4/13/23
to
Ad oggi sul mercato "libero" ci sono offerte più convenienti ?
Grazie

i me mine

unread,
Apr 17, 2023, 6:55:11 AM4/17/23
to
Ma è possibile che il prezzo in Maggior Tutela sia uguale al PUN ? A questo punto non dovrebbero poter esistere offerte più vantaggiose sul mercato libero.
Dove sbaglio ?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 26, 2023, 7:45:15 AM4/26/23
to
On 17/04/2023 12:55, i me mine wrote:
> Ma è possibile che il prezzo in Maggior Tutela sia uguale al PUN ?

Dove ha visto qualcosa del genere ?
Che tariffe ha visto ?

> A questo punto non dovrebbero poter esistere offerte
> più vantaggiose sul mercato libero.
> Dove sbaglio ?

Deve dirci i numeri per capire dove sbaglia.

i me mine

unread,
Apr 27, 2023, 3:44:24 AM4/27/23
to
Dal suo post del 31/03 Monorario F0 = 0,11609 €/kW·h

Da sito A2A ad oggi 27/04 PUN Marzo 23 0,136380

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Apr 28, 2023, 9:23:34 AM4/28/23
to
On 27/04/2023 09:44, i me mine wrote:
> Dal suo post del 31/03 Monorario F0 = 0,11609 €/kW·h
>
> Da sito A2A ad oggi 27/04 PUN Marzo 23 0,136380

Ed ancora una volta si dimostra come il sistema di mercato
statale inventato da ARERA-AEEG su istruzioni della commissione
parlamentare e' truffaldino.

Il prezzo 0,11609 e' tutto compreso per la parte materia
energia, escluse solo le imposte e l'IVA.

Il PUN invece non e' quello che paga, perche' poi ci
aggiungono le perdite di rete (+10%), voci accessorie
e altre scemenze. Inoltre per chi consuma poco, fa una
forte differenza se la quota fissa e' intorno ai 60
euro invece che a 120 euro. A 10 centesimi circa, 60
euro sono 600 kW·h ovvero un terzo di cosa consuma chi
neanche tanto sotto la media della famiglia nazionale.

Se vuole fare paragoni con il PUN lei *DEVE* prendere la
tariffa di riferimento BASE del servizio di tutela che in
questo momento e' pari a 0,06755/1.1 = 0,061409 €/kW·h !!!

Fonte ?

<https://www.arera.it/allegati/dati_documenti/prezzi/elettricita-domestici.xls>

e:

<https://www.arera.it/it/docs/22/117-22.htm>

Le pare farraginoso, anzi "impenetrabile" ?
E' colpa di ARERA. Punto.

Ma non e' tutto! Oggi e' evidente che conviene buttarsi
sulla Tariffa di tutela, e ricordando che:

<https://www.arera.it/atlante/it/elettricita/capitolo_1/paragrafo_3/domanda_4.htm>

"È possibile tornare al servizio di maggior tutela dal mercato libero?"

"Sì, i clienti domestici e le microimprese che hanno un contratto nel
mercato libero possono tornare al servizio di tutela in qualunque
momento. Per farlo è sufficiente stipulare un nuovo contratto con
l'impresa che gestisce questo servizio nella località in cui si
trova l'utenza."

scoprite pero' che le ex-municipalizzate cercano di fregarvi dicendovi
che per "tornare" al Servizio di tutela dovete per forza passare allo
sportello perche' l'operazione non si potrebbe fare ne online ne per
posta.

In realta' potreste disdirre in modo perentorio il contratto con il
vostro rivenditore attuale, ma attenzione, senza disdirre
l'allacciamento, e l'azienda bastarda e' costretta a rirprendervi.
Pero' e' una cosa macchinosa e a rischio di equivoci.

Insomma, vi tocca andare allo sportello.

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