Da precisare che queste perdite sono per una tratta (un cavetto),
se la linea e' bifilare (andata e ritorno ...), vanno raddoppiati.
> A seconda del cavo che avete, usate la prima (2,5 mmq), la seconda (4,0
> mmq) o la terza tabella (6,0 mmq). Se per esempio avete un cavo da 2,5
> mmq e solo un carico resistivo, ad un assorbimento continuo di 1 kW
> corrisponde (prima riga, prima colonna, della prima tabella) un valore
> di 3 watt di perdita di potenza, ovvero ogni ora 3 W*h se ne vanno in
> calore. In un anno sono 8760 ore, quindi 26,4 kW*h/anno. Insomma, come
> uno standby. Se avete invece un cavo da 4 mmq, allora la potenza della
> perdita e' di 1,9 watt, quindi in un anno generate solo 16,4 kW*h di
> calore perso, con un risparmio di circa 10 kW*h. Se pagate la corrente
> 20 centesimi al kW*h, l'avere un cavo da 4 mmq invece che di 2,5 mmq vi
> fa risparmiare 2 euro ogni anno nelle condizioni descritte.
>
> Grosso modo, 20 metri di cavo di rame vi costano 2 euro se si tratta di
> 2,5 mmq, 3 euro se si tratta di 4 mmq e 4,5 euro se si tratta di 6 mmq.
Ho indicato i valori mentalmente partendo dal 1,5 mmq, quindi in realta'
i prezzi sono spostati:
3 euro per 20 metri di 2,5 mmq
4,5 euro per 20 metri di 4 mmq
7 euro per 20 metri di 6 mmq
E poi devo considerare due cavetti (monofase), e quindi siamo a:
6 euro per una 'linea monofase' di 20 metri di 2,5 mmq
9 euro per una 'linea monofase' di 20 metri di 4 mmq
14 euro per una 'linea monofase di 20 metri di 6 mmq
Ma come indicato sopra, anche la resistenza raddoppia se mettiamo in
gioco due cavetti. In pratica il paragone risulta modificati leggermente
a causa dell'errore dei prezzi, come sotto indicato.
Notare che in ambito condominiale, il cavo di terra e' generalmente di
sezione maggiorata (dovendo essere adeguato alla massima sezione
possibile presente) ed in ogni caso e' un montante unico per tutti gli
appartamenti.
> In altre parole, guardate quanto erano stupidi gli elettricisti che vi
> rifilavano un cavo da 2,5 mmq quando aumentando al sezione a 4 mmq
> sarebbe costato solo 3-2 = 1 euro in piu'. E per arrivare a 6 mmq
4,5 - 3 = 1,5 euro
> sarebbe bastato aggiungere 4,5 - 2 = 2,5 euro. Oggi le norme CEI tolgono
7 - 3 = 4 euro
> liberata' di decisione agli elettricisti, quindi sprechi del genere
> dovrebbero essere improbabili. Purtroppo per chi ha l'impianto vecchio
> con il cavetto da 2,5 mmq, se vuole incrementare, si ha da mettere in
> conto l'intervento di un elettricista (costo che non ci sarebbe stato se
> da subito l'elettricista avesse scelto una sezione da 6 mmq).
>
> Anche se per fortuna spesso i carichi pesanti sono resistenze elettriche
> e quindi tendono a spingere il cosfi verso 1, oggi, tra lampadine
> elettroniche e computer e televisori e ricarica cellulari etc. che si
> vanno ad aggiungere ai motorini elettrici, abbiamo anche un certo carico
> reattivo. Credo che mediamente, con i tipici carichi domestici di una
> certa potenza (dal chilowatt in su globale) il cosfi che troverete sia
> intorno al 0,9 e quindi potremo limitarci alla seconda colonna delle
> tabella di cui sopra. Le altre colonne, fino al cosfi = 0,6
> consideratele solo come istruttive di cosa succede se avete un cosfi
> troppo basso con carichi elevati (a 3 kW con un cosfi=0,6 su cavo da 2,5
> mmq vi trovate un consumo delle perdite di 75W --> 661 kW*h all'anno
> buttati dalla finestra !!!).
Considerando il bifilare sono 1322 kW*h/anno sulla linea monofase.
> Ma nella realta' pratica in ambito
> domestico, prima di tutto e' improbabile che abbiate 3 kW di carico
> continuo, e poi che sia tutto cosi' reattivo da scendere, al livello di
> 3000 watt, ad un cosfi di solo 0,6.
>
> In ogni caso, e' evidente l'importanza di dare un occhiata al cosfi,
> almeno una volta all'anno, per verificare che i vostri nuovi acquisti
> non vi stiano buttando in zona spreco. Ed in ogni caso, notate come con
> il crescere della sezione del cavo, siete "graziati" nel caso di un
> cosfi troppo carente. Ad esempio, con un cavo da 6 mmq, il caso peggiore
> di 3000W a 0,6 di cosfi vi penalizza con "solo" 273 kW*h. (in confronto
> ai 661 kW*h del cavo di 2,5 mmq)
546 kW*h sulla linea monofase
> Ma andiamo ad utilizzi piu' "comuni". Prendiamo chi consuma 3000
> kW*h/anno. Se i suoi consumi fossero costanti, avrebbe un assorbimento
> costante di 3000/8760 = 0,342 kW = 342 watt e non ci sarebbero perdite
> elettriche degne di nota neanche con una sezione di solo 2,5 mmq.
>
> Consideriamo l'ipotesi che uno usi lavatrice/phon/ferro da stiro, etc.
> in modo tale per cui ogni settimana, cumulativamente per 2 ore in tutto,
> abbia un assorbimento sostenuto di 2 kW di potenza. Con un cosfi di 0,9
> abbiamo sulla seconda riga di ogni tabella, questi tre valori di potenza
> di perdita (seconda colonna, seconda riga della rispettiva tabella):
>
> 2,5 mmq --> 14,9 watt
29,8 watt sulla linea monofase
> 4,0 mmq --> 9,2 watt
18,4 watt sulla linea monofase
> 6,0 mmq --> 6,2 watt
12,4 watt sulla linea monofase
> In un anno ci sono 52 settimane, quindi fanno 2 x 52 = 104 ore che a 2
> kW di potenza fanno 104 x 2 = 208 kW*h di energia corrispondente. Come
> potete vedere, questo utilizzo di 2 kW di potenza per queste poche ore
> settimanali non pesa molto sul bilancio totale di 3000 kW*h consumati
> all'anno. Ma guardate cosa succede sul fronte delle perdite. Sotto i 1
> kW di potenza non ho indicato valori perche' si va a finire sotto il
> watt di dispersione anche con 2,5 mmq (e verso decimi di watt per
> sezioni maggiori), quindi consideriamo che 2800 kW*h consumati in modo
> "moderato" (a bassa potenza) non risentano della differenza di sezione
> dei cavi. Invece si e' penalizzati quando si hanno picchi di consumi:
>
> 2,5 mmq --> 14,9 watt x 104 ore = 1549 W*h --> 1,5 kW*h --> 30 cent
60 cent sulla linea monofase
> 4,0 mmq --> 9,2 watt x 104 ore = 961 W*h --> 1 kW*h --> 20 cent
40 cent sulla linea monofase
> 6,0 mmq --> 6,2 watt x 104 ore = 641 W*h --> 0,64 kW*h --> 13 cent
26 cent sulla linea monofase
> Come potete vedere, non sono valori importanti, ma si tratta del caso di
> consumatori "morigerati", che assorbono 2000 watt solo per il tempo
> necessario per la lavatrice/ferro da stiro/phon, etc.
> Un consumatore del genere puo' tranquillamente convivere con un montante
> elettrico di 2,5 mmq di sezione, perche' si trova solo 10 centesimi di
> energia elettrica sprecata ogni anno (17 centesimi se fa il paragone con
> metterci un cavo da 6 mmq).
>
> Ma se nei vostri 3000 kW*h annui ci sta anche il peccato invernale di un
> ora ogni giorno di una stufetta elettrica da 2000 kW per riscaldare il
> bagno, ed un consumo di base sostenuto per cui quando attaccate la
> lavatrice non vi fermate a 2000 watt, ma salite a 3000 watt, allora le
> ore "sforando la media" possono salire a 3 per settimana (52x3 = 156 a
> settimana e la nostra scelta si basa su:
>
> 2,5 mmq --> 33,5 watt x 156 ore = 5229 W*h --> 5,2 kW*h --> €1,04
€2,08 sulla linea monofase
> 4,0 mmq --> 20,8 watt x 156 ore = 3244 W*h --> 3,2 kW*h --> €0,65
€1,30 sulla linea monofase
> 6,0 mmq --> 13,9 watt x 156 ore = 2163 W*h --> 2,2 kW*h --> €0,43
€0,86 sulla linea monofase
> e con un risparmio fino a €0,6 un cavetto da 6 mmq si ripaga in 5-6
> anni.
7-8 anni considerando il prezzo aggiornato.
Raddoppiando il prezzo del cavo, ma raddoppiando anche la quantita' di
energia dispersa (sono 20+20 metri che la corrente deve percorrere), la
proporzione rimane, una volta corretto i prezzi dei cavi.