Scopro cosi' che il prezzo di riferimento e' di 0,046 €/kW*h e non 0,0446 come
ha indicato lei.
Vediamo prima la Edison Best, in cui si indica una tariffa a Fascia Unica di
180,55 per 120 kW*h.
La cifra si ottiene cosi':
Quota energia € 72,09 (al rivenditore)
Quota fissa € 19,57 (al rivenditore)
---------------------
Vendita € 91,66
Quota fissa € 7,08 (ai distributori, etc.)
Quota potenza € 19,80 (ai produttori, etc.)
Quota energia € 6,47 (distributori, produttori, etc.)
---------------------
Rete € 33,35
Componente A3 € 40,13 (fotovoltaico)
Altre € 15,42 (Ax - con x diverso da 3 - ed UC, MCT)
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Oneri € 55,55
Accisa € 0,00 (sotto i 1800 kW*h non si paga)
Somma €180,55 (180,56 troncando i rotti)
IVA € 18,06 (nelle schede di confrontabilita' e' esclusa)
---------------------
Lordo fatture €198,61 (198,62 troncando i rotti)
Questa e' una occasione interessante per vedere come il fotovoltaico bastona
e quindi rendere evidente dove sono andati a finire i risparmi elettrici
(presunti ?) del fotovoltaico: direttamente nelle tasche dei fotovoltaicisti,
e con abbondanti interessi. Quindi, se incontrate uno di questi che vi dice
che "dovrebbero premiarlo, perche' fa il bene della nazione", valutate se
dargli un manrovescio.
Scusate la divagazione, ma ora torniamo alla prima voce, quella della
quota energia. Per scomporla occorre verificare l'ultima revisione
percentuale delle perdite di rete:
http://www.autorita.energia.it/it/docs/15/377-15.htm
ops ... troppo avanti, questa decorre dal 1/1/2016 (per chi volesse
prepararsi, la perdita e' stabilita' nel 10,4% per la BT e 3,8% per MT).
Hmmm ... nel 2013 era 10,4% e 4% e pare che sia cosi' anche quest'anno
(quindi solo la MT e' migliorata, diminuendo del 5%).
Quindi la quota energia si scompone in:
Prezzo fascia F0 0,046 x 1200 = € 55,20
Perdite di rete per la BT = € 5,74 (10,4% sul precedente)
Dispacciamento 1 0,008808 x 1200 = € 10,57
Dispacciamento 2 0,000483 x 1200 = € 0,58
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Totale quota energia al rivendit. = € 72,09
In quanto alla quota fissa di rivendita, essa risulta da una tariffa
base per cliente di €30,00/anno meno un sconto dovuto alla componente
di dispacciamento pari a €-10,43/anno e la differenza e' appunto
€19,57 come indicato.
Ed ora l'offerta ENI link luce.
Si indica un prezzo energia di 0,046 €/kW*h ed un costo annuo per 1200 kW*h
di €184,00 (offerta A1 prezzo monorario).
La cifra si ottiene cosi':
Quota energia € 75,54 (al rivenditore)
Quota fissa € 19,57 (al rivenditore)
---------------------
Vendita € 91,66
Quota fissa € 7,08 (ai distributori, etc.)
Quota potenza € 19,80 (ai produttori, etc.)
Quota energia € 6,47 (distributori, produttori, etc.)
---------------------
Rete € 33,35
Componente A3 € 40,13 (fotovoltaico)
Altre € 15,42 (Ax - con x diverso da 3 - ed UC, MCT)
---------------------
Oneri € 55,55
Accisa € 0,00 (sotto i 1800 kW*h non si paga)
Somma €184,00 (184,01 troncando i rotti)
IVA € 18,40 (nelle schede di confrontabilita' e' esclusa)
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Lordo fatture €202,40 (202,41 troncando i rotti)
Interessante, la differenza si evidenzia sulla quota rivenditore:
La quota energia pare scomporsi in:
Prezzo fascia F0 0,046 x 1200 = € 55,20
Perdite di rete per la BT = € 5,74 (10,4% sul precedente)
Dispacciamento 1 0,011683 x 1200 = € 14,02
Dispacciamento 2 0,000483 x 1200 = € 0,58
-------------------------------------------
Totale quota energia al rivendit. = € 72,09
Pare che ENI chieda di piu' di Edison sulla prima quota di dispacciamento.
E la differenza vale €3,5/anno, un po' tanto per una voce che non viene
segnalata al cliente. Insomma, che ci siano centesimi di differenza nella
interpretazione di quali sono le voci della tariffa del mercato tutelato,
passi. Anche decine di centesimi. Ma €3,5 cominciano ad essere una cifra
che puo' fare la differenza nel valutare le offerte.
Per venire a capo del mistero, non resta che scomporre l'offerta del
mercato tutelato:
La quota energia si scompone in:
Prezzo fascia F0 0,06369 x 1200 = € 76,43
Dispacciamento 1 0,011683 x 1200 = € 14,02
Dispacciamento 2 0,000483 x 1200 = € 0,58
Componente di perequazione = € -0,48
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Totale quota energia al rivendit. = € 90,54
PS: il prezzo indicato include le perdite di rete, ovvero, se volete fare
un paragone tra il prezzo del mercato tutelato con quello della prassi
usata dai rivenditori del libero mercato, dovete dividere il valore
0,06369 con il coefficiente (1 + 0,104 = 1,104) ottenuto sommando le perdite
di rete all'unita'. Quindi: 0,06369 / 1,104 = 0,05759 €/kW*h e quindi la
nostra scomposizione diventerebbe:
Prezzo fascia F0 0,05759 x 1200 = € 69,23
Perdite di rete per la BT = € 7,20 (10,4% sul precedente)
Dispacciamento 1 0,011683 x 1200 = € 14,02
Dispacciamento 2 0,000483 x 1200 = € 0,58
Componente di perequazione = € -0,48
-------------------------------------------
Totale quota energia al rivendit. = € 90,55 (90,54 troncando)
Ora possiamo fare un facile paragone omogeneo! E non capisco perche' la
AEEGSI continua a permettere la doppia definizione delle perdite di rete.
Conclusioni
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Le tariffe di base energia delle tre offerte sono:
4,6 cent/kW*h per le due del libero mercato e 5,759 cent/kW*h per il
mercato tutelato (e non 6,369 come potrebbe apparire a chi non conosce
il doppio meccanismo di calcolo delle perdite di rete).
Ma pare esserci differenze di interpretazione sulle voci accessorie.
Dunque:
ENI pare aderire alla tariffa di 1,1683 cent/kW*h della prima
componente di dispacciamento AEEGSI, ma non considera il piccolo
sconto della componente di perequazione.
Anche Edison non sembra considerare il piccolo sconto della
componente di perequazione, ma in compenso fa un drastico taglio
della prima componente di dispacciamento, abbassandolo a 0,008808
cent/kW*h, quindi con un taglio di quasi il 25% !
Edison dovrebbe fare pubblicita' anche a questo ulteriore sconto che
applica ai clienti sulle quote di suo competenza.
In ogni caso, direi che abbiamo scoperto dove sta l'interessante mistero
delle piccole differenze sulle schede di confrontabilita'.
In quanto ai suoi dubbi: le schede di confrontabilita' risultano
attendibili al 100% (almeno per le due aziende e le due offerte
esaminate), con una discrepanza di 1 solo centesimo, chiaramente una
conseguenza degli arrotondamenti a causa dei numerosi ed articolati
calcoli che occorre effettuare.
[186 righe, che faccio ? tronco a 99 righe ? ma cosa taglio ?]
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