On 25/08/2022 11:35, FP wrote:
> sto cercando di capire come muovermi. Sono sempre stato
> un sostenitore del mercato tutelato
Insomma, uno che "si fida" delle istituzioni.
Due domande:
Domanda I: e' perche' non ha voglia di fare verifiche, come
fa ogni giorno quando va a fare la spesa, e
quindi preferisce una soluzione in cui da
"carta bianca" a qualcuno di cui "fidarsi" ?
Domanda II: un fattore dell'adesione al Servizio di tutela e'
che "se va male a me, va male a tutti" ?
(mal comune, mezzo gaudio)
E' curiosita', non ci sono tranelli ne altro.
La seconda domanda nasce dalla difficolta' a trovare l'equivalente
in altre nazioni, di due tipici detti nazionali:
"Tutto il mondo e' paese" e, il pertinente sopra "mal comune,
mezzo gaudio". Credo che il secondo sia che l'italiano sopporta
meglio la sofferenza quando puo' condividerla con altri,
forse un adattamento alle durezze del vivere sotto regimi
autoritari ? E una visione della vita basata sulla
inevitabilita' del "Fato" ?
> e devo dire che fra tutti gli amici e colleghi con i
> quali mi sono confrontato in questi anni, chi è
> passato al mercato libero è quello che ha pagato di
> più il kw/h (basandomi sul semplice calcolo importo
> _bolletta/kwh).
Urca! Tutti ? Si rende conto cosa significa ?
Infatti l'ente di vigila sul mercato elettrico e ha
stabilito le modalita' tarifferie, e' lo stesso che prezza
il Servizio di tutela !!!
Ora, le do' una informazione: ci sono sempre state offerte
piu' convenienti a quella del Servizio di tutela. Sempre.
Ad esempio, la classica, quella per convincere i riottosi
piu' malfidenti: "tariffa totalmente agganciata con quella
del Servizio di tutela, applicando uno sconto di X %
sulla voce energia." Evidentemente e' una offerte che MAI
potra' costare piu' del Servizio di tutela. Per la definizione
stessa dell'offerta. E come potrebbe, senza violare il
contratto ?
Quindi, l'ovvia conclusione e' che *tutti* i suoi amici e
colleghi si sono fatti ingannare. Punto. Altrimenti come
spiega che abbiano ignorato le offerte con un risparmio
garantito, per scegliere offerte piu' care ?
E purtroppo l'inganno e' qualcosa, specialmente in passato,
altamente probabile. Faccio un esempio, Arera aveva deciso,
dal 2008 fino all'anno scorso, che il rivenditore poteva a
sua scelta, indicare un prezzo con le perdite elettriche
incluse oppure un prezzo senza le perdite elettriche, che
poi si sarebbe aggiunte in bolletta. Quando, nel 2008 ho
letto di questo sono sobbalzato, anzi, mi sono indignato.
Vede, le perdite elettriche sono una percentuale del 10%,
che non e' poco. Proviamo a fare un paragone: come
giudicherebbe se l'autorita' competente decidesse che e'
libera scelta dei commercianti esporre il prezzo con o
senza IVA ? Significa che ogni volta che vedo un prezzo,
dovrei andare a leggere le scrittine piccole (molto
piccole) per capire se il prezzo e' senza IVA oppure,
finito, gia' IVATO!
Ebbene, nelle offerte elettriche, e' stato cosi' per
oltre un decennio. Tenga presente che il prezzo della
energia del Servizio di tutela e' indicato con le
perdite incluse, mentre fino all'anno scorso, il prezzo
delle offerte da praticamente tutti nel mercato
elettrico, era indicato senza le perdite di energia,
che andavano incluso a manina, dopo. Come dire che
il Servizio di tutela e' indicato in 0,22 €/kW·h
(20 + 10%) e sul libero mercato le propongono
0,21 €/kW·h (ma senza le perdite comprese). Uno quindi
stipula un contratto pensando risparmiare, e invece
in bolletta, sommando le due voci (energia+perdite)
si trova che sta pagando 0,231 €/kW·h !!!
Ora, se ARERA ha fatto questa porcata (o meglio il Parlamento,
perche' ARERA fa tutto quello che dicono le commissioni
parlamentari vigilanti), come ci si puo' fidare per la
tariffazione ? E' vero che ARERA ha imposto anche le schede
di confrontabilita', che mostrano un calcolo con il risultato
finale finito. Ma quanti vanno a leggere le pagine e pagine
in fondo alla proposta commerciale ? Senza parlare del modo
criptico in cui il dato viene esposto (con un numero negativo
da interpretare).
E cosi', quando un conoscente mi mostra un contratto "fregatura",
mi tocca mostrargli che tra tutta la cartaccia fornita alla
stipula, c'e' un foglio (la scheda di confrontabilita') che
mostra chiaramente, nero su bianco, che l'offerta era piu'
salata, anche di molto, della tariffa del Servizio di tutela.
E gli chiedo: ma perche' sei andato a decidere di pagare di piu' ?
Ovviamente una domanda retorica, perche' non aveva intenzione di
pagare di piu'.
Solo da un paio di anni, ARERA e Acquirente Unico hanno cercato
di rimediare, istituendo un sito:
<
https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/>
che non solo fa le comparazioni, ma scompone l'offerta in modo
uguale per tutte le offerte, cosi' che potete concentrare
la vostra attenzione solo sull'unica parte diversa: la parte
commerciale, senza farvi distrarre trasporto, misura, oneri di
sistema, accisa ...
E da quest'anno, ARERA ha stabilito che il prezzo da mostrare
deve includere le perdite di energia, finendo quel triste
periodo in cui si poteva essere fregati pagando un 10% in piu'
di quello scritto in chiaro. Ecco, ad esmpio, il sito ENEL oggi:
<
https://www.enel.it/it/luce-e-gas/luce/offerte/scegli-oggi-light?zoneid=luce_e_gas-box_link_offerta>
dove a fianco del prezzo c'e' un asterisco che ci rimanda a:
*Il prezzo si riferisce al prezzo di listino della componente
energia (IVA e imposte escluse) comprensivo delle perdite di
rete che sono applicate come definite, pubblicate e aggiornate
da ARERA."
COMPRENSIVO delle perdite di rete. Fino a poco tempo fa, la
scritta era in caratteeri piu' piccoli e riportava:
... *ESCLUSE* le perdite di rete, come ridere un 10% di fregatura.
E questo solo per iniziare, perche' poi c'erano i contratti
stipulati in primavera, quando si era appena ricevuti la
bolletta invernale, con i prezzi piu' cari dell'energia.
E il promoter vi mostrava, oltre a nascondere il 10%, una
offerta "bloccata" per un anno, scontata sul prezzo del
Servizio di tutela. Solo che vi aveva bloccato il prezzo
riferendovi alla tariffa della stagione piu' cara, e
quindi in estate vi trovavata una tariffa anche il doppio
del Servizio di tutela, che nell'estate calava come ogni anno
(la frutta costa uquale tutto l'anno ? No! cosi' e' per l'energia)
Ma peggio ancora sono le tariffe variabili, dove il promoter
racconta la bugia che vi stanno applicando il prezzo
all'ingrosso e poi nel contratto leggete che si tratta del PUN.
Il PUN * N O N E' I L P R E Z Z O A L L ' I N G R O S S O *
e chi lo dice e' un truffatore!
Il PUN elettrico e' la tariffa dell'ultima istanza, la piu'
cara. E da due anni, per una disposizione ARERA, il Servizio
di tutela di fatto applica il PUN (ed e' per questo che e'
salato come la peste). Di fatto e' il Servizio di tutela
che sta trascinando in alto i prezzi dell'intero mercato,
a causa di un cartello di imprese alla faccia dell'AGCOM che
se ne sta a guardare senza fare niente. Per non dire il
governo, che invece di strillare petulante che e' tutta
speculazione potrebbe attivare una misura punitiva
anti-cartello.
Mi spiego con un caso eclatante: la decisione di Dolomiti
Energia, che dichiara un mix-energetico al 100% idroelettrico,
di seguire la tariffa del Servizio di tutela, quadruplicando
il prezzo che potrebbe tranquillamente tenere, con gli
stessi utili degli anni scorsi, e' una tipica azione da
cartello di imprese (cartello esplicito o tacito, la
sostanza non cambia).
> Ho un contratto casalingo a 3kw/h,
Che razza di unita' di misura e' ? km/h ?
Il motore della sua auto quanti kw/h fa, anzi CV/h ?
Evidentemente c'e' un operatore (il divisore) ed una
"h" di troppo. I cavalli contrattuali sono la stessa
identica cosa dei kW che trova nella carta di circolazione.
Non c'e' differenza, sempre chilowatt sono.
> pago circa 180 euro a bolletta Acea,
Pagava, dubito che continuera' con 180 questo inverno.
> mercato tutelato.
> Vorrei portare il contratto a 4,5kw (vorrei comprare un piano cottura
a induzione da *affiancare* a quello a
> gas e ho un auto ibrida che al momento non carico mai a casa (*),
> ho pompe di calore che potrei usare al posto del riscaldamento
> autonomo a gas) e magari approfittare per passare
> contestualmente al mercato libero.
>
> Temo però che il governo, attuale o futuro, vada a agire sui
> prezzi del mercato tutelato proprio perché "tutelato". (#)
L'ha gia' fatto. E l'effetto e' dirompente, come puo' vedere
dalla televisione. In sostanza, con una direttiva apposita,
ha *VIETATO* ad Acquirente Unico (la societa' che si procura
l'elettricita' sul mercoto per il Servizio di tutela)
di stipulare contratti a lungo termine (i piu' convenienti)
obbligandolo ad acquistare all'ultimo mento, sul mercato
dei pronti, insomma al famigerato PUN.
<
https://www.acquirenteunico.it/attivita/acquisti-energia>
"La riforma delle condizioni del Servizio di Maggior Tutela - delibera
633/2016/R/eel - prevede il riferimento esclusivo al prezzo che si
forma nel mercato a pronti ai fini della quantificazione dei costi
di acquisto sostenuti da AU per l’approvvigionamento dell’energia
elettrica necessaria a soddisfare il fabbisogno dei clienti del
servizio MTR (Maggior Tutela Riformata) pertanto, a partire dal
1 gennaio 2017, Acquirente Unico si approvvigiona esclusivamente sui
Mercati a Pronti (MGP e MPEG), senza effettuare alcun tipo di
contratto di copertura."
L'effetto e' stato duplice:
* un aumento folle della tariffe
* la sparizione della componente rinnovabile nel mix,
che ora e' principalmente carbone e gas:
<
https://www.servizioelettriconazionale.it/it-IT/info-news/info/mix-di-combustibili>
Carbone 11,4%, gas naturale 77,46%, nucleare 5,47%, altro 4,82%
rinnovabili ZERO%
Nel libero mercato, le rinnovabili coprono il 45% ! Quindi, chi
e' nel Servizio di tutela e' pure un "delinquente ecologico".
Chiaramente il sig.Renzi ha voluto fare un regalo ai grossisti
e produttori di gas naturale (ENI e Gazprom ?).
> Il futuro non lo conosciamo... però ad esempio Giampaolo suggerisce
di affrettarsi prima che i prezzi "raddoppino a ottobre"
Pochi giorni e arriva l'aggiornamento del IV trimestre del
Servizio di tutela. E per il citato cartello d'impresa,
tutte i rivenditori nazionali, se la tariffa aumentara',
seguiranno di corsa con i loro aumenti.
>> Scorrendo, ecco la prima azienda seria (cio' di cui
>> non si ha notizia di avere declinato adesioni oppure
>> rimodulato le tariffe: E.On LuceClick che si
>> presenta con una proposta di 256,15 € piu' cara
>> del calcolo "attuale" del Servizio di tutela. Ovviamente
>> non dovete guardare questo, *perche' sappiamo che il*
>> *Servizio di tutela potrebbe salire moltissimo tra pochi*
>> *mesi.*
>
> Potrebbe salire moltissimo. potrebbe salire poco...
Sia chiaro, il dubbio non dipende dal mercato, che il
prezzo del gas e' destinato a rimanere ad alti livelli
e' nella natura delle cose (l'inclusione nella tassonomia
UE del gas naturale, significa che tutti il carbone
dovra' essere sostituito dal gas, se e aumenta la domanda,
aumentano i prezzi).
Il mio dubbio e' se il governo decidesse di revocare il
divieto imposto ad Acquirente Unico di stipulare contratti
invece di obbligarlo ad acquistare ai prezzi dell'ultimo
momento. Tra parentesi, l'uscita delle rinnovabili dal "mix"
e' la prova provata che le rinnovabili non fanno affatto
il prezzo dell'ultimo momento, ovvero non salvano in alcun
modo la rete elettrica. E' il gas naturale, a farlo,
seguito dal carbone (e nucleare, per quello che arriva in
Italia).
> Domani porto in ufficio le bollette e cerco di capirne di più...
Come ricordato da Natali, se lei stipula oggi, e poi, miracolo
il prossimo governo rimedia all'errore drammatico fatto
dal governo Renzi, e i prezzi del Servizio di tutela crollano,
lei puo' disdire subito senza motivazioni. La fregatura e'
se lei si fa intortare da offferte con un bonus fedelta',
perche' non vedra' un euro. Ma dopotutto, se esce subito
(un paio di mesi perche' passino queste elezioni e il
governo si metta a salvare l'industria e le attivita' nazionali)
chi se ne frega ?
> (*) anche se con i prezzi attuali forse conviene andare a benzina....
>
> (#) nell'anno 2000 ho sottoscritto un mutuo al tasso fisso del 5%. I
tassi sono schizzati in alto e il governo fece delle azioni per limitare
i costi alle famiglie che avevano il variabile, arrivato a percentuali a
doppia cifra. Io rimasi tagliato fuori - giustamente - perché a tasso
fisso. Poi gli interessi scesero, anche in terreno negativo per
qualcuno, io rimasi tagliato fuori perché avevo il tasso fisso e
rinegoziare il mutuo per gli ultimi messi dove si paga praticamente solo
il capitale non aveva senso.
> Non vorrei ritrovarmi nella stessa situazione...
Lei e' come avesse stipulato una "assicurazione", bloccando la tariffa,
si e' messo in una condizione di avere un peso programmato delle sue
rate. La tranquillita' conseguente vale molto, ma molto di piu'
del cruccio di qualche anno pagato a tassi piu' alti, che poi' non
sono un danno, perche' lei ha continuato a pagare cio' che aveva
previsto. Tra l'altro, lo anche scritto lei: stava praticamenet
pagando solo il capitale, quindi ha potuto godere a pieno del suo
risparmio grazie al tasso fisso del 5%, quando pagava principalmente
interessi. Insomma, lei sta lagnando di niente. E lo scrive pure,
ma non ha collegato il suo cervello sulle parole appena scritte
Ha presente il jolly dei Giochi senza Frontiere ? Lei ha piazzato
il jolly nel round in cui ha fatto piu' punti, di cosa si lamenta ?