"Drizzt do' Urden" ha scritto nel messaggio
news:4fb28a51$0$1390$4faf...@reader1.news.tin.it...
in italiano questa si chiama bufala o bidone (per non dire peggio e scadere
nel turpiloquio)
> Ecco, una cosa del genere, prima o poi ci arriveranno ma forse la mia
> generazione non la vedra' in vendita e funzionante per il grande pubblico,
> comunque se cominciassero con i mezzi pubblici e i grandi trasporti, navi,
> treni, autotreni, aerei, magari si darebbe una buona pulita all'aria e
> all'ambiente in generale.
Puoi pure stare tranquillo e non trattenere il respiro, una cosa del genere
NON avverrà MAI, nè a breve nè tra enne generazioni, trattasi di una notizia
completamente inventata e/o fasulla. A parte per ragioni di sicurezza,
perchè la schermatura di un tale reattore la renderebbe inservibile per un
ordinario veicolo privato (diverso il discorso per grossi navi, con i
sottomarini e navi di superficie ad es. rompighiaccio si fa già, treni o
aerei, anche se sarei molto prudente pure lì, e ci sono cmq molte
alternative enormemente più semplici che dirò in seguito).
Detto questo, nulla toglie che almeno per i veicoli privati o il trasporto
collettivo (sia di persone che di merci) si possa usare l' elettricità da
fonte nucleare (prodotta in impianti centralizzati) per alimentare
bici/moto/auto elettriche o ibridi seriali o treni/tram/filobus,
praticamente riducendo alla metà o forse 1/4 il fabbisogno di carburanti di
origine fossile; oppure, laddove i combustibili liquidi sono assolutamente
necessari (navi, aerei, camion, lunghi tragitti in auto) usare l'
elettricità nucleare per produrre l' idrogeno (per es. la notte o nei
periodi di bassa richiesta dell' energia) per produrre a sua volta
biocombustibili liquidi sostenibili da biomassa di scarto come il metanolo
(sostituto benzina) e l' etere dimetilico (diesel e turbine a gas, o gpl in
bombole) - basterebbero 30-35 milioni di tonn/anno di biomassa per produrre,
con
un minimo "investimento" di elettricità esterna
http://www.heidelberger-innovationsforum.de/fileadmin/_heidelberger/downloads/Praesentationen_April10/25_Hauk_f.pdf
per produrre sufficiente metanolo per quasi metà dei nostri consumi di
derivati del petrolio, con
enormi benefici in termini ecologici (sia come emissioni di inquinanti
atmosferici che di CO2, se il MeOH fosse prodotto a partire da biomassa ed
elettricità
"pulita")
Ad ogni modo, i reattori nucleari del prossimo futuro non saranno al
plutonio (o all' uranio) come quelli di oggi, ma al torio e del tipo a
combustibile liquido (non solido come oggi avviene), di cui pure negli anni
'60-'70 furono costruiti e provati due piccoli prototipi di gran successo
(ma scartati per preferire le tecnologie all' uranio/plutonio semplicemente
per motivi militari, allora priorità numero uno, non certo per ragioni di
fattibilità economica o tecnologica)
http://en.wikipedia.org/wiki/Molten_salt_reactor
Questo risolve praticamente tutti i problemi del nucleare "convenzionale"
per es. in termini di sicurezza (il combustibile/fluido è monofase e sempre
a pressione atmosferica e il rischio di esplosioni o formazioni di miscele
combustibili/esplosive è nullo), sostenibilità (le riserve di torio, così
sfruttate, sarebbero praticamente illimitate su scala umana anche a livello
planetario) e produzione di scorie a lunga vita che risulterebbero al più
meno di 100 grammi/anno per grande reattore, ovvero meno di 100 litri in 100
anni se il triplo dei nostri attuali consumi (come Italia) di elettricità
fosse affidata esclusivamente a questa tecnologia/fonte energetica