> On Sun, 15 Feb 2015 16:47:56 +0100, Gab wrote:
...snip...
> Lei ha scritto tante cose utili e interessanti per le
> quali la ringrazio. Una vera utilissima lezione. Ma... il problema dei
> comuni mortali è che il limitatore (quello sul contatore) scatta.
Che ne dice se togliamo il plurale majestatis, evita di porgersi come
rappresentante di qualche non meglio definita categoria e si limita
a citare la sua esperienza con frasi come:
"Ma... il problema è che il limitatore (quello sul contatore) MI scatta."
Vede, ho cercato di spiegarlielo: la sua NON E' AFFATTO la condizione del
"comune mortale" se con tale interlocuzione intendeva "la maggioranza" o
"una grossa fetta" dei consumatori elettrici. Infatti, con il cavolo che
e' comune un alto consumo elettrico, come il possesso di tutti quei
elettrodomestici, a partire da asciugatrice termica (ovvero che usa il
calore e non la ventilazione per asciugare) e lavastoviglie.
E' importante tenere presente questo (che lei e' un caso anomalo) perche'
richiede soluzioni "speciali", ad hoc :-)
Vuole che le cito le statistiche di quante famiglie italiane hanno la
lavastoviglie e ... la usano quotidiniamente ?
La realta' si estrapola facilmente dalla media di consumo nazionale:
2700 kW*h/famiglia. Secondo lei ci si sta dentro con la lavastoviglie
usata tutti i giorni e l'asciugatrice termica due volte alla settimana ?
> E
> scatta troppo spesso.
Significa:
a) che abbiamo un problema "di razionalita'" da parte degli utilizzatori.
b) oppure che non gliene importa perche' non gli crea grossi problemi
> E' ovvio che si cerca di non utilizzare gli
> elettrodomestici di forte consumo contemporaneamente ma sembra che tutti
> i santi aiutino l'Enel perchè le bollette sono alte
Le bollette "alte" non hanno nulla a che fare con un contatore che salta
e se lei mi fa di questi pastoni facciamo solo confusione.
> e visto che lei me
> lo chiede le mie raggiungono i 300 euro (con 3Kw).
Vede, 300 (suppongo bimestrali) fanno 1800 Euro annue. Grazie agli strumenti
forniti dall'AEEGSI e' immediato scoprire che in tariffa a mercato tutelato
si tratta di un consumo annuo (sbalorditivo per questo paese) di
ben 6500 kW*h annue. E per farle vedere che non scrivo a vanvera, ecco la
composizione di cio' che lei (afferma) di pagare:
Servizio di maggior tutela - prezzo biorario
Potenza 3 kW contrattauli, residente, 6500 kW*h di consumo distribuite
come 3000 kW*h in fascia F1 e 3500 kW*h in fascia F23
Energia 415,22
Dispacciamento 86,65
Componente disp. 40,16
Componente pereq. 2,54
-----------------------
Quota energia 544,56
Commercializzazione vendita 30,00
Componente disp. (sconto) -10,43
----------------------------------
Quota fissa vendita 19,57
Quota fissa servizi rete 7,08
Quota potenza 19,80
Quota variabile 450,40 (per 6500 kW*h)
----------------------------------
Servizi di rete 477,28
Componente A3 352,50 (e' il suo contributo al fotovoltaico)
Componenti Ax, UC e MCT 94,32 (tutte meno la A3)
----------------------------------
Oneri generali di sistema 446,82
Imposte di consumo 147,55
Imponibile IVA 1635,78
IVA 10% 163,58
----------------------------------
Totale finito 1799,36 ~ 1800 Euro
Ed ora facciamo qualche stima, consumatori domestici circa 30 milioni,
con una media di 2700 kW*h fanno 81000 milioni di kW*h/anno
considerando che abbiamo uno zoccolo duro di 1800 kW*h/anno (meno di tale
consumo per una famiglia e' quasi impossibile, salvo casi anomali), si
ha che ci restano 27000 milioni di kW*h/anno da distribuire. Supponiamo
che lei non sia proprio una "rarita'", ma rappresenti un 10% dei
consumatori. Allora sareste 3 milioni e quindi, da soli vi mangiate
6500-1800 * 3 milioni = 14100 milioni di kW*h dei 27000. Cio' che resta
da spalmare sui restanti sono solo 12900 milioni di kW*h. Supponiamo
che solo il 10% consumi il minimo di 1800 kW*h, quindi restano 30-3-3 =
24 milioni su cui spalmare 12900 milioni di kW*h che fanno 537 kW*h
a testa, ovvero aggiunti ai 1800 di "zoccolo duro" fanno 2338 kW*h
a testa anno.
Riepilogando, se lei rappresentasse un 10% dei consumatori, allora
ed un altro 10% fossero quelli minimi, allora avremo che il restante
80% consuma solo 2338 kW*h/anno, tanto per indicare quanto la sua
esperienza e' lontana da quella del comune mortale.
Attenzione, se aumentiamo il numero dei "tizi con la sua esperienza",
ad esempio raddoppiando al 20% dei consumatori, avremo che per fare
capienza con il consumo totale di 81000 milioni, TUTTI il restante
80% dovrebbe consumare meno dei 1800 kW*h citati (allontanando ancora
di piu' la sua esperienza da quella dei comuni mortali).
E' piu' probabile che in realta' si vada nell'altra direzione e forse
lei appartiene ad una fetta del 5% di privilegiati che si puo' permettere
tali consumi. Infatti oggi molti tirano la cinghia, evitando sprechi e
di consumare energia ove si possa sopperire con l'olio di gomito o
semplicemente con una gestione "intelligente" della casa (come quella
banale di aprire tutte le finestre due volte al giorno per 5 minuti, non
di piu', anche in pieno inverno - l'effetto sul tasso di umidita' e'
drammatico, con un crollo a valori medi del 30%-40%, a seconda di quanta
nebbia ci sia fuori).
> Ho interpellato anche
> i tecnici Enel e ho richiesto una visita in loco che mi è stata negata
> perchè, dicono loro, tutto è in ordine. Non so se ci possa essere una
> dispersione da qualche parte.
Una dispersione di quell'ordine farebbe inchiodare il differenziale
su staccato.
> Una volta c'erano i contatori con la
> "rotella" con i quali era possibile vedere se la rotella girava anche
> senza carico, ora invece, con i contatori moderni non è più possibile
> vedere se c'è consumo di corrente.
Ha letto il manuale:
https://eneldistribuzione.enel.it/it-IT/Lists/DOCUMENTIRETE/Contatore_Monofase_v1.pdf
?
Le e' stato consegnato al momento del cambio contatore ed anche se l'avesse
perso una semplice richiesta ad ENEL le avrebbero mandato una copia o
suggerito l'indirizzo a cui scaricare il documento in formato PDF (sopra).
Ora, la prendo per la manina e la guido a pagina 6 dove in premessa
la informano che:
-----------------------------------------------------------------------
Ti basterà premere il pulsante e sul display a cristalli liquidi potrai:
• controllare i tuoi consumi e sapere in ogni momento quanta energia
elettrica hai consumato;
• conoscere in ogni momento l’effettiva potenza assorbita da lampadine,
elettrodomestici e apparecchi elettrici.
Ogni due minuti, infatti, il contatore elettronico registra e aggiorna
automaticamente i chilowatt (kW) prelevati.
-----------------------------------------------------------------------
Il nuovo telegestore e' un gioiellino che le mostra ben piu' di una
rotellina che gira. Ad esempio, conserva per un mese intero l'ultima
lettura del mese precedente, cosi' che puo' prendersi gli appunti e
scrivere il numero su un quaderno e cosi' controllare la prossima
bolletta elettrica.
Vediamo come. Prima di tutto, a destra del visualizzatore c'e' un pulsante.
E' l'unico pulsante, e non puo' sbagliarsi, anche se ci fosse buio.
Saltiamo a pagina 11.
Ora prema una volta il pulsante: appare un numero, quello e' il suo numero
cliente. Controlli che sia lo stesso sulle sue bollette elettriche.
Se il numero non corrisponde, significa che sta pagando i consumi di un
altro contatore (magari e' questo il suo caso ?)
Mentre scrive il numero, se passa piu' di un certo tempo, il numero
scompare e lei deve ripremere prima di passare ai valori successivi.
Qui posso dare un semplice suggerimento. Scrivere in piedi (o in ginocchio,
se come il mio, il telegestore e' piuttosto basso) e' scomodo. E poi
d'inverno nello scantinato fa un freddo cane. Come fare ?
Ormai chi e' che non ha la macchina fotografica digitale o altro apparecchio
con macchina fotografica inclusa (cellulare ?) ? Ho appena acquistato
un cellulare alla GDO (Grossa Distribuzione Organizzata, e' inutile che
faccia pubblicita') con doppia SIM, ambedue attive, sensore fotografico
ed alloggiamente per memoria SD aggiuntiva (cosi' le foto non occupano e
non sono limitate dallo spazio della memoria delle SIM), radio FM ed altre
amenita' al prezzo strasferico di 19,90 euro.
Quindi se non ha ancora un apparecchio fotografico digitale, e' l'occasione
di guardarsi in giro e pigliare sette piccioni con una fava ...
Munito di tale strabiliante strumento moderno, non deve fare altro che
premere il pulsante e fotografare, premere il pulsante e fotografare, fino
a quando il schermo torna vuoto (circa 30 volte) e poi tornare al caldo su
in casa, trasferire le foto sul PC (o notebook o tablet o quello che ha)
e guardarsele con calma. Oppure se vuole, le guarda direttamente
dall'apparecchio fotografico (ma forse le servira' una lente
d'ingrandimento).
Pero', se le interessa solo l'assorbimento instanteo, basta premere 3 volte
(con calma, al ritmo di una presssione ogni 2 secondi, a partire dal
visore "vuoto") e puo' leggere:
Pot.Istant = 00x,x
Questo numero e' in kW, percio' se legge:
Pot.Istant = 000,0
significa che il suo assorbimento non e' detto sia zero, ma qualcosa
come meno di 000,05 kW = 50 W che arrotondando alla unica cifra
decimale diventa zero.
Se legge invece 000,x significa che sta assorbendo x00 watt, ad esempio
se sono 000,5 significa 500 watt, se 000,6 signfica 600 watt e cosi'
via.
Se legge 001,2 significa che sta assorbendo 1,2 kW di potenza e cosi'
via.
Chiaro ? Come vede e' molto meglio della rotellina, perche' non deve
munirsi di "cronometro" e misurare la velocita' con cui gira la
rotellina per capire se sta consumando tanto o poco.
Unico cautela: il valore visualizzato non e' istantaneo, ma il valore
campionato ogni 2 minuti, percio' se vuole misurare quanto consuma un
apparecchio, deve lasciarlo attaccato per piu' di due minuti, prima di
vedere rispecchiato il valore di assorbimento sul telegestore.
Se vuole una misura di potenza istantanea, deve per forza acquistare
un wattmetro (LIDL ogni tanto ne mette in vendita uno per poco piu'
di 10 Euro - per uno con le sue bollette, e' una spesa ridicola).
> Prenderò in considerazione la sua
> utilissima lezione e esaminerò i vari tipi di contratto che lei ha
> menzionato. Attualmente ho Enel maggior tutela. L'asciugatrice? no no,
> la nonna si va a nascondere. L'abbiamo da un paio d'anni e anche mia
> moglie, che è la più diretta interessata, concorda che è la migliore
> spesa fatta in questi ultimi anni. Non più stendere e la biancheria esce
> perfettamente asciutta, morbida, profumata come non mai. Io la
> consiglio, eccome se la consiglio.
Il "profumo" dipende dal bucato e dalla rapidita' di asciugatura. Con una
adeguata manovra di ventilazione del luogo ove stende, puo' avere il
bucato asciutto in poche ore.
Per esempio, io che ho il bagno piccolo, faccio cosi': stendo la biancheria
e chiudo la porta, con finestra chiusa. In questa prima fase, la biancheria
sgocciola (quella non centrifugata, come i maglioni) e si riscalda (uscendo
dalla fasce di risciaquo e' gelida, visto che l'acqua arriva intorno ai 10
gradi Celsius). Ovvio che l'umidita' in poco tempo sale incredibilmente.
Dopo circa mezz'ora, spalanco la finestra (anche se fuori c'e' nebbia o
piove). Questo avvia un meraviglioso ciclo termodinamico. L'aria pesante
e umida, ma calda, esce dalla stanza dalla parte alta della finestra,
mentre dalla parte bassa entra l'aria esterna, che e' umida, ma cosa,
importante, e' anche fredda. Cio' che e' interessante e' che l'aria calda
che esce porta con se molta piu' acqua in sospensione dell'aria fredda che
entra. Dopo circa dieci minuti (non di piu' perche' se cominciano a gelare
i muri, allora si' che fatte lavorare il riscaldamento) si chiude la
finestra e si lascia aperta la porta del bagno. A questo punto la biancheria
e' solo "umida" non piu' bagnata. L'aria ha una bassa capacita' termica,
cioe' fa presto a scaldarsi, questo significa che l'aria umida, ma fredda,
rapidamente diventa "secca" (il tasso di umidita' relativa, all'aumentare
della temperatura, scende rapidamente, perche' l'aria calda ha maggiore
capacita' di "trattenere acqua" e la poca acqua contenuta in quella
fredda non basta piu' a mantenere costante il tasso relativao, ma comincia
ad assorbire umidita' dall'ambiente - sostanzialmente la biancheria che
sta asciguando). A questo punto la biancheria nel giro di un ora al
massimo termina l'asciugatura (ma non fino al punto di diventare secca:
non si stira la biancheria secca! altrimenti vi tocca lavorare molto con
il vapore del ferro da stiro) e nel contempo avete anche fornito un
ricambio di ossigeno alla casa.
Magari si potrebbe presumere che occorrono le mie nozioni di fisica
tecnica, ma mia nonna conosceva il trucco anche senza avere studiato
(anche se non sapeva l'esatto meccanismo). Oggi le donne (il "casalingo")
di case da chi imparano ?
Indubbiamente richiede un filo di attenzione (aprire e chiudere finestre
e porte) ed un fili di disagio (se si utilizza il bagno nella prima fase
e' un ambiente decisamente "umido"), ma si tratta di poco in confronto
al risparmio (sia elettrico, ma anche di riscaldamento).
> Naturalmente faccio riferimento a
> quella che noi abbiamo acquistato, altre marche non so se si comportano
> allo stesso modo. (non menziono per non fare pubblicità). NO, noi non
> abbiamo boiler elettrico, ma a gas. Stufette elettriche le utilizziamo
> molto raramente. Ecco, dimenticavo i condizionatori. Quelli si li usiamo
> ma solo quando il caldo diventa insopportabile, e uno alla volta perchè
> due contemporaneamente fanno scattare il famigerato limitatore. Frigo e
> freezer a pozzetto sono due cose indipendenti, il primo è in cucina
> l'altro in cantina. Il secondo, se preferisce lo può chiamare
> congelatore.
> Potrebbe gentilmente chiarire un po' meglio la questione dei contratti
> usi-diversi? Il nostro consumo annuale supera i 6000 kw*/h.
Argh! Potevo risparmiarmi il calcolo, va bhe' lo lascio per la cronaca.
> Sempre
> rimanendo con Enel maggior tutela perchè dal mercato libero ho avuto
> sgradite sorprese e li ho tutti cancellati dal mio vocabolario (e anche
> dalla mia mente per non avere incubi notturni).
Scommetto che la sua esperienza di "libero mercato" ha il nome
"ENEL Energia" (al 99% ... se e' scontento).
> La ringrazio per i
> chiarimenti che ci ha voluto regalare, lei è una manna per i poveri
> utenti succubi delle tariffe energia elettrica, e la ringrazio anche per
> i consigli che vorrà darmi. Oggi si fa fatica a tirare avanti il
> carretto e consigli utili sono i benvenuti. Gab (Gabriele, ovvio)
Se lei ha pompe di calore, ma sono almeno con una COP = 4 (aria-aria), puo'
aderire alla tariffa D1 aggiungendo un secondo contatore. E' vero che deve
pagare altri 3 kW di quote fisse di potenza, ma la cifra diventa irrisoria
di fronte al vantaggio di pagare l'elettricita' a meno di 20 eurocent/kW*h
invece che a 35 eurocent/kW*h.
Pensi: 1000 kW*h a 20 eurocent fanno 200 Euro, ma 35 eurocent fanno
350 Euro, con la differenza di 150 Euro si puo' pagare tutte le quote
fisse che vuole. E gli altri 1000 kW*h sono regalati ... (150 euro
risparmiate secche).
Inoltre cosi' si toglie dal suo contatore domestico il carico dei
condizionatori.
Se invece le pompe di calore sono obsolete o lei ha solo condizionatori
semplici, allora le conviene passare alla tariffa:
http://www.enel.it/it-IT/clienti/enel_servizio_elettrico/tariffe_per_la_casa/tariffe_per_usi_diversi/bta2.aspx
dove il prezzo dell'energia e' uguali dal primo all'ultimo, ma ben piu'
basso di come lei paga meta' dei consumi elettrici.
Il problema e' che con quei burocrati di ENEL puo' essere che le rifiutino
il passaggio ad usi diversi se la richiede come utenza domestica. Dovrebbe
fare qualche escamotage, tipo indicare il suo contatore come usi per
servizi domestici. So di un altro "grosso" consumatore che ci ha provato
ed e' riuscito a passare alla tariffa Usi Diversi con grande soddisfazione.
Notare che con gli usi diversi ogni kW di potenza in piu' le costerebbe
meno di 3 Euro al mese (se vuolesse aumentare la sua potenza), una cifra
modesta al confronto di quanto spende in bolletta.