On 2015-11-09, MariaStella <
ma...@stella.net> wrote:
> Il 03/11/2015 23:06, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> Ci sono condominii che sono alimentati a Media Tensione (l'hanno
>> fatto per risparmiare sulla bolletta elettrica) e quindi ogni
>> residente NON ha alcun rapporto con un rivenditore elettrico.
>>
>> In questo caso, come faranno a far pagare i 100 Euro RAI ?
>>
>> Pretenderanno che il gestore elettrico presenti richiesta
>> dell'elenco del condominio, dei fruitori del servizio
>> condominiale ?
>>
>> Oppure la fanno "franca" ?
>>
>
> non credo che esistano forniture comuni a interi condomini con una unica
> utenza
Unico allacciamento acquedotto ... mai sentito ?
Se funziona con l'acqua, perche' non con l'energia elettrica ?
> Poi come si dividono i consumi?
Con un contatore per ogni appartamento. E che si credeva ?
Un contatore costa 30 Euro, se poi ne ordina a decine di
quelle elettromeccanici revisionati di ENEL se la cava con
15 Euro cadauno.
> non è possibile per legge rivendere l'energia elettrica
E vai con le invenzioni.
Legge ed articolo, please ?
Guardi che il monopolio ENEL (come quello Telecomitalia, di cui spesso
ricevo affermazioni simili) e' defunto da molto tempo.
Lei probabilmente annaspa all'idea che non le risulta che ci sia
alcuna legge che disciplini tale rapporto e poi ragiona con il
solito criterio (scusate, ma lo e' "fascistoide") del:
"e' vietato tutto cio' che non e' disciplinato"
A parte il fatto che tecnicamente non si tratta di rivendita, come
non lo e' nel caso del riparto dei costi dell'acquedotto condominiale
distribuito alle singole utenze.
E poi ci sarebbe quella faccenda dei SEESEU ... ove la produzione
di energia rinnovabile e' ceduta solo ai propri associati o
partner commerciali ... tutto illegale ?
> Se serve la cabina la fa l'enel..è diverso da una singola utenza
> superiore a 20 o 25 kw in cui effettivamente enel ti fornisce solo in MT
Proviamo per mozziconi.
Ha presente come e' strutturato un "residence" ?
Nel significato letterale si intende: complesso alberghiero costituito da
piccoli appartamenti arredati e forniti di servizi centralizzati ...
Ma nel linguaggio corrente si e' allargato per indicare quello che
con piu' precisione si denomina "centro residenziale". Ovvero un
condominio, in genere signorile (e quindi gli eventuali maggiori costi
dell'accentramento sono irrilevante rispetto alla comodita' dei
fruitori), ove si fa uso pesante di servizi centralizzati.
Insomma, mentre per alcuni "condominio" e' solo un insieme di "case"
separate, con in comune solo lo stretto necessario (l'unico servizio
condiviso sono quelli elettrici di illuminazione ed ascensore),
per altri e' molto di piu', ovvero il godimento di quanti piu'
possibili servizi in comune, dall'ovvia antenna televisiva (che evita
che ognuno debba gestirsi ogni paio di anni, il suo tecnico), al
riscaldamento (niente necessita' di visite periodiche e discussioni
con il tecnico, oltre alla seccatura dei fori di ventilazione),
al condizionamento (stesso discorso), etc.
Da una parte abbiamo una famiglia che ha da gestire decine di bollette
e fatture, dall'altra abbiamo quella che si limita a dare un occhiata
al resoconto condominiale una volta all'anno. Sia chiaro, non e'
detto che centralizzare sia sempre meno costoso, qualche volta, come
nei residence signorili, viene fatto "malgrado" costi di piu',
per la comodita' di non doversi mai occupare di rapporti con
gestori e rivenditori che ultimamente paiono diventare dei veri e
proprio "rompi ...". Pensate a chi vi suona al telefono o alla
porta per proporvi il migliore contratto del secolo e potere
rispondere: "Mi dispiace, da noi e' TUTTO centralizzato. Si rivolga
all'amministratore ..."
Vediamo questa evoluzione, nello stretto ambito condominiale.
Prima c'era solo l'acquedotto in comune (forse perche' una volta l'acqua
costava cosi' poco, che era piu' il costo del fisso che il valore del
consumo, quindi tanto valeva suddividersi un fisso solo tra tutti ed un
facile divisione in parti uguali dei consumi, visto che non si litiga per
poche decine di lire in piu' o in meno).
E' quello e' il primo passo verso i servizi centralizzati.
Poi abbiamo il riscaldamento centralizzato, ove si distribuisce
calore ai condomini (e non e' una rivendita "a costo" di energia
termica, oltretutto abbiamo una "macchina termica" che converte
l'energia chimica in calore contenuto in un fluido ?).
Di recente sono diventati di moda anche gli impianti di raffrescamento
condominiali, e quindi si puo' parlare di veri e propri impianti
centralizzati di trattamento ambientale (caldo e fresco).
In parallelo si sta diffondendo (piu' che altro grazie ai ridotti
costi della distribuzione in Wi-Fi) l'internet condominiale, ovvero un
unico capace allacciamento alla rete, con una LAN locale condominiale
(appunto in genere di tipo Wi-Fi) che permette a tutti i condomini di
navigare, senza neanche avere bisogno della linea telefonica.
Lo so, lo so, che oggi Vodafone e concorrenti stanno offrendo un
affidabile e capace servizio internet anche senza linea fissa, ma
non ha alcuna attinenza con il discorso in questo messaggio.
Anche il porteriato e' un servizio condominiale "rivenduto", al
costo, ai singoli condomini.
E che dire dei residence (cosi' lo chiamano un condominio se ha
la piscina o i campi da tennis) con piscina ? La fornitura di un
servizio piscina non e' rivendita, seppure al costo ? Suppongo
che chi gestisce centri sportivi con piscine, sia contrario a
questi servizi condominiali. Ma e' permesso dalla Costituzione,
anche in mancanza di leggi che disciplinino l'uso.
Ora, o mi citate Legge ed articolo, in vigore, che vieti l'acquisto
collettivo della energia elettrica a la ridistribuzione a mero
livello di costo ai condomini, o tacete.
> Il condominio che volesse oltre alla forniture domestiche dei vari
> appartamenti una ulteriore fornitura chessò perchè hanno il campo da
> golf con 3000 lampioni e chissà che altro tanto da volere oltre 25 kw
> allora quella ma solo quella fornitura sarebbe in MT
Una fornitura puo' essere in MT appena supera i 30 kW. Punto.
Criteri sull'utilizzo non ne esistono.
Mi fa un po' specie vedere come certuni insistono ad argomentare
in certi modi fallaci anche se Usenet. Tattiche come questa,
possono funzionare durante una discussione al vivo, durante una
assemblea condominiale, ove potete prendere di controppiede la
persona onesta, che quindi cerca di replicare solo con argomenti
sensati e quindi, potreste riuscire a zittire, almeno per il
tempo necessario per passare ad altra discussione.
Ma su Usenet ? Dove uno ha il tempo di ponderare la risposta,
raccogliere le idee e rintuzzare le scemenze ?