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Tariffa Media Tensione per seconde case in condominio

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Roberto Deboni DMIsr

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Apr 30, 2017, 12:49:26 PM4/30/17
to
Due anni fa avevo ricostruito lo schema delle tariffe di media tensione
(MT).
Oggi, dopo le penalizzanti riforme tariffarie AEEGSI del 2016 e del 2017
ritengo che potrebbe diventare interessante rivedere nuovamente
l'ipotesi di installare la Media Tensione in condominio oppure il
formare "cooperative di consumi su proprieta' adiacenti" per accedere
insieme ad un unico contratto di media tensione (magari abbinandolo ad
un impianto di generazione di fonte rinnovabile, cosi' da formare un
Sistemi Efficienti d'Utenza (SEU) e Sistemi Esistenti Equivalenti di SEU
(SEESEU):

http://www.gse.it/it/Qualifiche%20e%20certificati/Qualifiche_SEU_SEESEU/Pagine/default.aspx

Tariffa in media tensione per i mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo 2017.

Per i mesi attuali ci sono piccole variazioni, percio' per valutazioni
di massima, possono andare le tariffe del primo trimestre.

Indico tutta la procedura di calcolo, onde permettere di ricostruirsela
ad ogni variazione di mercato.

Sembra che i contratti MT esistano solo in modalita' oraria, anzi
trioraria per la precisione. Inoltre, le tariffe variano mensilmente, ed
attenzione: non e' detto che la fascia F1 (quella che nel settore
domestico e' definita "di punta") sia la piu' costosa. A seconda dei
periodi, puo' essere la F2 ad essere la piu' costosa (la fascia serale
dei giorni feriali), uno dei regali del sistema fotovoltaico.

I dati commerciali sono ottenuti grazie alla trasparenza commerciale di:

http://www.seafavignana.com/

che si descrivono cosi':

"SEA Società Elettrica di Favignana SPA, svolge attività di produzione,
distribuzione e vendita di energia elettrica nel Comune di Favignana (TP)"

Il Comune di Favignana e' totalmente insulare e coincide con le isole
Egadi (Favignana, Levanzo e Marettimo). La potenza elettrica e' di 12 MW
che nel 2015 hanno prodotto 12 GW*h.

https://www.seafavignana.com/wp-content/uploads/2017/02/media_tensione_1_trim_2017.pdf

dove troviamo tre scaglioni (fino a 100 kW, fino a 500 kW, maggiore di
500 kW)

La tariffa e', come quelle domestiche da anni abbiamo discusso, divisa
in tre parti:

I) materia energia - che poi sarebbe la parte commerciale, e' quella
parte della tariffa che va alle aziende (corrisponde al prezzo della
benzina se togliamo accisa ed imposte)

II) trasporto e gestione del contatore - questi sono i soldi che vanno
al distributore per il suo servizio, incluso la quota annua che poi
serve al distributore per recuperare le spese del cambio contatore e sua
manutenzione e gestione delle letture

III) oneri di sistema che sono in sostanza "tasse di scopo", non diverse
dalla accise, e che quindi considero parti della sezione. La differenza
rispetto alla accisa e' che i soldi vanno ai beneficiati senza passare
dal bilancio proprio dello Stato, ma tramite la sua emanazione, il GSE


-----------------------------------------------------------------------

Sezione I - materia energia

La prima cosa che si nota e' che nella parte commerciale non si fa
differenza tra le varie potenze. Il costo dell'energia e' uguale
indipendentemente dalla potenza contrattuale (da meno di 100 kW ad oltre
500 kW, l'elettricita' costa uguale).
Anche la quota fissa cliente e' sempre la stessa:

71,6925 euro/anno + IVA (avviso: l'IVA e' del 22%)

Ecco qui i numeri:

fas.F1 fas.F2 fas.F3
----------------------------------------
Gennaio 2017 0.0672 0.0656 0.0436
Febbraio 2017 0.0684 0.0655 0.0543
Marzo 2017 0.0650 0.0643 0.0526

ove F1 = (08:00-19:00) Lu-Ve feriali
ove F2 = (07:00-08:00) e (19:00-23:00) Lu-Ve feriali e (07:00-23:00) Sa
ove F3 = tutte le altre ore e festivi

Per i patiti del dettaglio purtroppo non c'e' la scomposizione nelle
componenti PE, PD e PPE (il PCV e' invece uguale a 71,6925 euro/anno per
cliente - non mi risulta nessuna DISPbt per la MT).
Ma queste componenti non hanno importanza, perche' non sono utilizzate
nei contratti del libero mercato (l'AEEGSI almeno - per ora ? - si e'
fermato dal dettagliare come i rivenditori debbano gestire la loro parte
commerciale).
Aggiungo che la MT e' un tipo di contratto sicuramente gestito con
competenza, cioe' rivolgendosi al libero mercato, quindi le tariffe
sopra sono da considerarsi valori "massimi". Sono sicuro che si possono
trovare offerte a tariffe minori anche tra i maggiori rivenditori.

-----------------------------------------------------------------------

Sezione II - trasporto e gestione del contatore

E con questa cominciamo con le sezioni disciplinate dall'AEEGSI (cioe'
anche se un rivenditore vuole far vedere al cliente una tariffa semplice
- tipo "tutto compreso" -, dovra' in ogni caso pagare tali prezzi per
ogni cliente e per ogni chilowattora venduto.

A proposito, per chi vuole "capire" il sistema tariffario, ecco un
interessante documento che semplifica:

https://lu.camcom.it/sites/default/files/sito/files/Archivio_Atti/poli_lucca_tariffe_27giu16.pdf

<https://web-beta.archive.org/web/20170430142431/http://lu.camcom.it/sites/default/files/sito/files/Archivio_Atti/poli_lucca_tariffe_27giu16.pdf>

Hmmm ... interessante, ma lo discutiamo in altro momento.

L'aggiornamento ad oggi dovrebbero essere questo:

http://www.autorita.energia.it/it/docs/16/778-16.htm

tabella "Tabelle TIT 2017"

http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/16/778-16tit.xls

La tabella 3 e' descritta come tariffa obbligatoria per il servizio di
distribuzione di cui all'articolo 9 (del testo integrato "TIT") dove
leggiamo nuovamente "Tariffa obbligatoria per il servizio di
distribuzione" ma, ovviamente, non dicono quale sigla usano.

Usufruendo del fatto che si tratta di numeri "minuziosi" (ovvero con
tanti decimali diversi), osservando che nelle tariffe BT delle utenze
non domestiche abbiamo un numero 4,7353 che combaccia con la riga per
potenza corrispondente, deduciamo che questa tabella e' la "DIS" (una
volta lo mettevano nel titolo, ma ora non piu' ?) e quindi i valori che
cerchiamo sono:

Altre utenze in media tensione con potenza disponibile ...

(MTA1) fino a 100 kW DIS = 449,1799 euro/cliente/anno
(MTA2) tra 100 kW e 500 kW DIS = 404,2618 euro/cliente/anno
(MTA3) superiore a 500 kW DIS = 390,5912 euro/cliente/anno

Le colonne successive ci danno la quota potenza del DIS (DISpt):

(MTA1) fino a 100 kW DISpt = 33,8761 euro/kW/anno
(MTA2) tra 100 kW e 500 kW DISpt = 30,4193 euro/kW/anno
(MTA3) superiore a 500 kW DISpt = 26,6861 euro/kW/anno

E la quota energia del DIS (DISen):

(MTA1) fino a 100 kW DISen = 0,00059 euro/kW*h
(MTA2) tra 100 kW e 500 kW DISen = 0,00053 euro/kW*h
(MTA3) superiore a 500 kW DISen = 0,00046 euro/kW*h

Poi ci servono le "Tabelle TIME 2017"

http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/16/778-16time.xls

e vediamo che si tratta del parametro MIS, quindi

MIS = 203,4548 euro/cliente/anno

Nota: se sommate, voce per voce, le tre tabelle nel documento linkato,
che si trovano sotto la prima tabella ottenete essattamente i numeri
della prima tabella, percio' non guardatele.

L'ultima voce la troviamo invece qui:

http://www.autorita.energia.it/it/docs/16/779-16.htm
http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/16/779-16tab.xls

Altre utenze in media tensione TRAS = 0,00670 euro/kW*h

Infine, ci hanno infilato due "oneri", l'UC3 e l'UC6 che troviamo qui:

http://www.autorita.energia.it/it/docs/16/814-16.htm
http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/16/814-16tab.xls

Tabella 3, altri utenze in MT UC3 = 0,00047 euro/kW*h
UC6 = 101,9014 euro/cliente/anno

Ora sommiamo tutte le varie voci:

Quote fisse per cliente

DIS = 449,1799
MIS = 203,4548
UC6 = 101,9014
--------------
754,5361 euro/cliente/anno

Quota Potenza (c'e' solo la DISpt)

33,8761 euro/kW/anno

Sul consumo di energia:

DISen = 0,00059
TRAS = 0,00670
UC3 = 0,00047
---------------
0,00776 euro/kW*h

Se confrontate con l'offerta della SEA di Favignana, notate che i numeri
combacciano al millesimo.

-----------------------------------------------------------------------

Sezione III - oneri di sistema

Li troviamo tutti nell'ultimo documento linkato (quello da cui abbiamo
tirato fuori UC3 ed UC6), Tabella 1:

Abbiamo tre voci a quota annua:

A2 3,7185
A3 103,2175
A5 3,6668
-------------------------------
110,6928 euro/cliente/anno

e tutte le voci sono a consumo energia:

A2 0,000560
A3 0,046230 <<< notate e' 100 volte le altre
A4 0,000320
A5 0,000130
Ae 0.002970
As 0,000350
UC4 0,000200
UC7 0,002430
MCT 0,000182
-------------------------
0,053372 euro/kW*h

Tutti i valori per consumi minori di 4'000 MW*h/anno

Se confrontate con l'offerta della SEA di Favignana, notate che i numeri
combacciano al millesimo.

E poi c'e' l'accisa, che vale 0,0125 euro/kW*h per i primi 200'000
kW*h/mese consumati (poi scende).

-----------------------------------------------------------------------

A tutte queste voci occorre applicare l'IVA del 22% perche' la Media
Tensione che non sia per uso di imprese estrattive, agricole e
manifatturiere comprese le poligrafie, editoriali e simili,
funzionamento degli impianti irrigui e di sollevamento e scolo delle
acque da parte di Consorzi di bonifica e Consorzi di irrigazione, non
gode della agevolazione dell'IVA al 10%.

Ho scomposto, per quanto possibile come si formano le voci, perche' in
questo modo potete capire come aggiornare trimestralmente le tariffe,
qualora la SEA non fornisca piu' la sua offerta in chiaro (a meno che
qualcuno non trova altri siti che forniscono le offerte in media
tensione in chiaro).

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