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A Fukushima causa politica come a Chernobyl

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Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 4, 2012, 7:29:40 PM6/4/12
to
Incredibile!

Salta fuori il retroscena, anche la causa finale di quello che
e' accaduto a Fukushima Dai-ichi e' conseguenza di un controllo
politico.

Nei momenti critici, la decisione di imettere acqua marina nei reattori,
che avrebbe rovinato i reattori, ma salvato la centrale, e specialmente,
evitato tanti problemi oggi, e' stato ridatto, niente po' di meno,
dal Primo Ministro del Giappone. Naturalmente tutto e' riferito in
modo blando, ma per chi vuole leggere tra le righe, e' evidente
a chi stava dando ascolto:

Dal New York Times (6-13-2011), p. A1

“On the evening of March 12, the Fukushima Dai-ichi nuclear plant’s
oldest reactor had suffered a hydrogen explosion and risked a complete
meltdown. Prime Minister Naoto Kan asked aides to weigh the risks of
injecting seawater into the reactor to cool it down. At this crucial
moment, it became clear that a prime minister who had built his career
on suspicion of the collusive ties between Japan’s industry and
bureaucracy was acting nearly in the dark. . . . Based on a guess of the
mood at the prime minister’s office, the company ordered the plant
manager to stop. But the manager [Masao Yoshida] did something
unthinkable in corporate Japan: he disobeyed the order and secretly
continued using seawater; a decision that experts say almost
certainly prevented a more serious meltdown and has made him an
unlikely hero. . . . Last week, TEPCO gave Mr. Yoshida its lightest
punishment of a verbal reprimand for defying the order.”

Cominciamo con il sottolineare che e' proprio stato uno dei
"tecnici", cosi' tanto disprezzati dagli anti-nuclearisti
a salvare da guai ben superiori (forse a livello di Chernobyl,
moltiplicato per tre). Che per farlo ha dovuto fare qualcosa
di impensabile in Giappone: mettersi contro la legge del
branco (non per nulla l'hanno punito, anche se lievemente:
tale "levita'" e' conseguenza della notorieta' di eroe che
ha ricevuto, altrimenti sarebbe stata ben peggiore).

Secondo, che la decisione, dei poteri, di rischiare talmente con la
vita umana e' dovuto alla sue efficacia come ricatto nei confronti
di chi e' disposto ad accettarli. Avete presente i rapimenti ?
Se nessuno pagasse, non ci sarebbero, perche' i criminali lo
fanno per avere una contropartita. Invece per ognuno che
paga, avremo nuovi rapimenti. Per questo, almeno come principio,
gli Stati Uniti affermano di non volere trattare con i terroristi
(o almeno ci provano).
Invece i popoli giapponesi, italiani, tedeschi, sono facilmente
disposti a subire ricatti e minacce, quindi operazioni come
Chernobyl e poi Fukushima, risultano molto efficaci.

Resta solo da chiedersi quali sono i poteri clandestini che
hanno interesse a seminare paura del nucleare e trarne
vantaggio, e specialmente: per quale motivo ?
E quindi hanno guidato la decisione degli uffici governativi
a tentare di fermare il raffreddamento di emergenza dei
reattori ? Tentativo che sarebbe anche andato in porto se anche
a Fukushima la gerarchia avesse funzionato come a Chernobyl.
Probabilmente Yoshida ha preso troppo dalla cultura
americana, per farsi mettere i piedi sulla testa quando
sapeva esattamente, come tecnico, quale era la cosa giusta
da fare.

--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 11, 2012, 12:06:28 PM6/11/12
to
On Mon, 04 Jun 2012 18:29:40 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> Incredibile!
>
> Salta fuori il retroscena, anche la causa finale di quello che e'
> accaduto a Fukushima Dai-ichi e' conseguenza di un controllo politico.
>
> Nei momenti critici, la decisione di imettere acqua marina nei reattori,
> che avrebbe rovinato i reattori, ma salvato la centrale, e specialmente,
> evitato tanti problemi oggi, e' stato ridatto, niente po' di meno, dal
> Primo Ministro del Giappone.

Uhuuu ... la cosa non finisce cosi'.

Dalla Commissione Indipendente di Investigazione dell'incidente nucleare
a Fukushima arriva l'accusa che il governo giapponese avrebbe interferito
con le procedure di emergenza durante l'incidente nucleare a Fukushima
Dai-ichi. Shuya Nomura afferma che l'ufficio del Primo Ministro, avendo
con eccessiva frequenza telefonato ai funzionari della TEPCo nella centrale
elettronucleare di Fukushima Dai-ichi, ha imposto cosi' una carico di
lavoro addizionale sui lavoratori dell'impianto. Nomura ha giudicato
molte delle questione presentate ai funzionari della TEPCo come
inappropriate od elementari (ovvero la cui risposta era facile da ottenere
anche senza disturbare persone impegnate in una situazione di altissima
emergenza). Nomura ha aggiunto che il governo deve migliorare drasticamente
il sistema di gestione delle crisi. Il rapporto sara' presentato alla
Dieta per la fine di questo mese.

Se valesse l'ipotesi che il tutto e' pilotato dalla lobby delle
energie fossili, direi che quadra perfettamente, come per esempio,
il sovvraccaricare e mettere sotto pressioni gli operatori in emergenza
per causare scelte sbagliate che ritardino la soluzione ed allunghino
i tempi di recupero (non intendo dire che sperassero in un disastro
alla Chernobyl, ma certamente, l'ostacolare l'operato dei tecnici in
modo operato "rema" in quella direzione).

La domanda dovrebbe essere allora: ma perche' la lobby delle energie
fossili teme cosi' tanto il nucleare (e l'elettricita' in generale) ?
E quale e' l'interesse della collettivita' in questo scontro ?

Lurkos

unread,
Jun 12, 2012, 6:27:20 PM6/12/12
to
*Roberto Deboni DMIsr* wrote:

> Salta fuori il retroscena, anche la causa finale di quello che
> e' accaduto a Fukushima Dai-ichi e' conseguenza di un controllo
> politico.

Se fosse vero, allora vorrebbe dire che il nucleare non � compatibile
con la nostra societ�, in cui un politico pu� ordinare azione sbagliate.
Nelle questioni tecniche devono decidere i tecnici, non i politici.
Il tecnico deve avere piena autonomia decisionale, specie in caso di
emergenza, salvo poi essere giudicato per i suoi errori a
posteriori.
Se i politici si mettono in mezzo fanno sempre disastri (vedi i ripetuti
tentativi di bavaglio ad Internet).
Spero vivamente che quanto da te detto sia falso.

--
Lurkos

Lurkos

unread,
Jun 12, 2012, 6:20:22 PM6/12/12
to
*Roberto Deboni DMIsr* wrote:

> Se valesse l'ipotesi che il tutto e' pilotato dalla lobby delle
> energie fossili, direi che quadra perfettamente, come per esempio,

Questo sarebbe puro complottismo, e quindi certamente falso.

--
Lurkos

Lurkos

unread,
Jun 12, 2012, 6:30:40 PM6/12/12
to
*Lurkos* wrote:

>> Salta fuori il retroscena, anche la causa finale di quello che
>> e' accaduto a Fukushima Dai-ichi e' conseguenza di un controllo
>> politico.
>
> Se fosse vero, allora vorrebbe dire che il nucleare non � compatibile
> con la nostra societ�, in cui un politico pu� ordinare azione sbagliate.

Aggiungo: non solo il nucleare, ma qualsiasi attivit� industriale di un
certo livello, passando per la chimica e la meccanica.

--
Lurkos

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 12, 2012, 7:33:03 PM6/12/12
to
Ed ecco un altro tassello:

http://finance.yahoo.com/news/us-coal-falling-fast-utilities-173126367.html

"The share of U.S. electricity that comes from coal is forecast to fall
below 40 percent for the year — the lowest level since the government
began collecting this data in 1949. Four years ago, it was 50 percent.
By the end of this decade, it is likely to be near 30 percent."

Insomma:

- 4 anni era 50%
quest'anno 40%
per il 2020 30%

pessime prospettive.

Nello stesso momento si dia un'occhiata alla percentuale di partenza:
50% della produzione elettrica, di cui il costo del combustibile
rappresenta la voce di costi piu' pesante. Devo dire la cifra,
o riuscite ad immaginare quanto muovono ogni anno ?
Ed ora, credete che una tale potenza economica, accetti di vedersi
ridimensionare "dolcemente" in modo cosi' drammatico ?

Tra parentesi una frase ci da' anche una semplice spiegazione di
quale gioco e' in corso in Germania:

"Coal has dominated the U.S. power industry for so long because it's
a cheap and abundant domestic resource. The U.S. is the world's
second-largest coal producer after China, and it has the world's
biggest reserves — enough to last more than 200 years."

"Coal has also enjoyed strong political support because of the jobs
it provides in mining and transportation. That helped coal thrive
even as environmental concerns over mining practices and air
quality grew. "

Frasi del genere, cosi' chiarificratici e disarmanti non le leggerete
nella censurata stampa tedesca, non diversa da quella italiana.
Ed il fatto che "confessioni" di questo genere non passano, mentre
passa una sistematica propaganda antinulceare (e senza contradditorio),
dovrebbe essere prova sufficiente per chi vuole "capire" ... di cosa
sta accadendo.

Ma torniamo al Giappone. In Giappone, chi sono coloro che fanno
il fatturato dei combustibili fossili ?

E quante basi militari americane ci sono ?
a) 1
b) 2
c) 4
d) 8
e) ... di piu' ?

Lurkos

unread,
Jun 13, 2012, 5:16:34 AM6/13/12
to
*Roberto Deboni DMIsr* wrote:

>>> Se valesse l'ipotesi che il tutto e' pilotato dalla lobby delle energie
>>> fossili, direi che quadra perfettamente, come per esempio,
>>
>> Questo sarebbe puro complottismo, e quindi certamente falso.
>
> Ed ecco un altro tassello:
>
> http://finance.yahoo.com/news/us-coal-falling-fast-utilities-173126367.html

Il punto � che il complottismo � sempre sbagliato.
Cadere nel vortice della teoria del complotto vuole dire mettersi nelle
parti di chi professa che cose tipo biowashball o il tubo tucker.

Ci sono ovviamente pressioni politiche, ma mi rifiuto di pensare che ci
sia un lobby che dica: "per favore fammi saltare in aria quei tre
reattori in Giappone che sto facendo pochi soldi, e chissenefrega se
bisogna sfollare N milioni di persone".
Non sta in piedi.
E se lo stesse sarebbe solo un'ottima scusa per cassare di nuovo il
nucleare non indipendente.

--
Lurkos

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 13, 2012, 1:25:08 PM6/13/12
to
On Wed, 13 Jun 2012 11:16:34 +0200, Lurkos wrote:

> *Roberto Deboni DMIsr* wrote:
>
>>>> Se valesse l'ipotesi che il tutto e' pilotato dalla lobby delle
>>>> energie fossili, direi che quadra perfettamente, come per esempio,
>>>
>>> Questo sarebbe puro complottismo, e quindi certamente falso.
>>
>> Ed ecco un altro tassello:
>>
>> http://finance.yahoo.com/news/us-coal-falling-fast-utilities-173126367.html
>
> Il punto è che il complottismo è sempre sbagliato. Cadere nel vortice
> della teoria del complotto vuole dire mettersi nelle parti di chi
> professa che cose tipo biowashball o il tubo tucker.

Certo. Ma come fa lei a definire quando si tratta di "complottismo"
(anzi magari mi da una definizione) oppure di una semplice analisi
di causa ed effetto ?

Vede, con Chernobyl, aveva ragione.

Ma con Fukushima siamo alla seconda volta che un referendum
italiano sul nucleare viene a trovarsi a cavallo di un'incidente
nucleare di massimo livello nella scala di pericolosita'. Ora,
non e' che questi incidenti siano proprio cosi' frequenti ...

Certo, certo, normalmente non bastano due coincidenze per
affermare una relazione causa-effetto. Ma qui non si tratta
di coincidenze "senza relazione" tipo, un certo numero di
persone importanti raggiunge il culmine della loro carriera
a 46 anni. Dopotutto, cosa ha l'eta di 46 anni di cosi'
particolare per meritare una correlazione. Percio' si dice:
"Ma e' solo una coincidenza, anche se accaduta 10 volte."

Ma qui, l'argomentazione della causa, dei motivi, c'e' eccome.
Mancano solo le prove. Ci pensi: "Mancano SOLO le prove ...",
ma la plausibilita' ci sta tutta.

> Ci sono ovviamente pressioni politiche, ma mi rifiuto di pensare che ci
> sia un lobby che dica: "per favore fammi saltare in aria quei tre
> reattori in Giappone che sto facendo pochi soldi, e chissenefrega se
> bisogna sfollare N milioni di persone". Non sta in piedi.

E' sicuro ? E' appena finito un processo sull'industria dell'amianto.
Non sara' cosi' ingenuo da credere che la mancanza di scrupoli
dimostrata da alcuni funzionari privati non esista anche tra i
burocrati dell'amministrazione pubblica ? Anzi ...

> E se lo stesse sarebbe solo un'ottima scusa per cassare di nuovo il
> nucleare non indipendente.

Questo e' il punto di vista di chi vuole farsi controllare
dalla malavita organizzata, di chi preferisce pagare il pizzo,
di chi aderisce alle regole dell'omerta'.
Non e' certamente il mio mondo. A costo di essere solo contro tutti.

Elephans Volans

unread,
Jun 14, 2012, 4:43:43 AM6/14/12
to
>"Lurkos" ha scritto nel messaggio
>news:6eecacb73c2d9db171...@L622243018051.user.x-privat.org...
>Aggiungo: non solo il nucleare, ma qualsiasi attivit� industriale di un
>certo livello, passando per la chimica e la meccanica.

Faccia un giro a Taranto e/o a Gela e trover� conferma alla sua affermazione
!

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 14, 2012, 8:31:23 AM6/14/12
to
On Thu, 14 Jun 2012 10:43:43 +0200, Elephans Volans wrote:

>>"Lurkos" ha scritto nel messaggio
>>news:6eecacb73c2d9db171...@L622243018051.user.x-privat.org...
>>Aggiungo: non solo il nucleare, ma qualsiasi attività industriale di un
>>certo livello, passando per la chimica e la meccanica.
>
> Faccia un giro a Taranto e/o a Gela e troverà conferma alla sua
> affermazione !

E quale e' l'alternativa ?
Intendo, l'Italia senza l'industria, che cosa potrebbe offrire ai
suoi cittadini ? Credo che una visita a Cuba puo' essere utile.
I medici, ad esempio, ci sono e diffusi capillarmente, ma non e'
che il loro livello di medicina sia molto evoluto ... direi
che lavorano piu' di placebo che di mecidinali che non si
possono permettere.

Indubbiamente, pero', avere meno televisori grande schermo,
meno auto, meno lavastoviglie, meno lavatrici, meno freezer,
porta ad una vita piu' sana, ma si lavora ogni giorno ...
A me sta anche bene, ma a chi si lamenta che non e' giusto
che chi "ha tanto studiato va a fare il manovale per arrivare
alla pensione" ...

Lurkos

unread,
Jun 14, 2012, 2:25:12 PM6/14/12
to
*Roberto Deboni DMIsr* wrote:

>>>>> Se valesse l'ipotesi che il tutto e' pilotato dalla lobby delle
>>>>> energie fossili, direi che quadra perfettamente, come per esempio,
>>>>
>>>> Questo sarebbe puro complottismo, e quindi certamente falso.
>>>
>>> Ed ecco un altro tassello:
>>>
>>> http://finance.yahoo.com/news/us-coal-falling-fast-utilities-173126367.html
>>
>> Il punto è che il complottismo è sempre sbagliato. Cadere nel vortice
>> della teoria del complotto vuole dire mettersi nelle parti di chi
>> professa che cose tipo biowashball o il tubo tucker.
>
> Certo. Ma come fa lei a definire quando si tratta di "complottismo"
> (anzi magari mi da una definizione) oppure di una semplice analisi
> di causa ed effetto ?

È abbastanza semplice capire quando si tratta di complottismo.
La comprensione del funzionamento di un impianto nucleare non è cosa da
poco.
Solo pochissimi specialisti sono in grado di comprendere la relazione
fra neutronica e termofluidodinamica.
Per questo motivo è assurdo pensare che un politico sia in grado di
sabotare un impianto sapendo quali effetti pratici andrà a creare.

> Vede, con Chernobyl, aveva ragione.

Con Chernobyl c'è stata leggerezza e mancanza di formazione.
Ma non c'è stato l'intento di sabotaggio che si vuole attribuire
all'esito dell'incidente di Fukushima.

[..]
>> Ci sono ovviamente pressioni politiche, ma mi rifiuto di pensare che ci
>> sia un lobby che dica: "per favore fammi saltare in aria quei tre
>> reattori in Giappone che sto facendo pochi soldi, e chissenefrega se
>> bisogna sfollare N milioni di persone". Non sta in piedi.
>
> E' sicuro ? E' appena finito un processo sull'industria dell'amianto.
> Non sara' cosi' ingenuo da credere che la mancanza di scrupoli
> dimostrata da alcuni funzionari privati non esista anche tra i
> burocrati dell'amministrazione pubblica ? Anzi ...

Mancanza di scrupoli?
Qua stiamo parlando che se il funzionario sbaglia a valutare c'è rischio
che i suoi figli possano essere sfollati.
Siamo così sicuri che un funzionario sia in grado di comprendere così
bene che effetti produrrà sulla vita reale e non solo sulla strategia
politica/economica?

>> E se lo stesse sarebbe solo un'ottima scusa per cassare di nuovo il
>> nucleare non indipendente.
>
> Questo e' il punto di vista di chi vuole farsi controllare
> dalla malavita organizzata, di chi preferisce pagare il pizzo,
> di chi aderisce alle regole dell'omerta'.
> Non e' certamente il mio mondo. A costo di essere solo contro tutti.

No. Affatto. È l'esatto opposto.
Bisogna basarsi su dati reali.
Il complotto lo lascio agli sciamisti & co.

--
Lurkos

Elephans Volans

unread,
Jun 14, 2012, 4:43:44 PM6/14/12
to
>"Lurkos" ha scritto nel messaggio
>news:ebe9293637eea37d70...@L622243018051.user.x-privat.org...
>Per questo motivo č assurdo pensare che un politico sia in grado di
>sabotare un impianto sapendo quali effetti pratici andrą a creare.

Mah ! Che basti non raffreddare per un po' il nocciolo per creare casini,
penso lo sappia anche il salumiere.

Elephans Volans

unread,
Jun 14, 2012, 4:45:09 PM6/14/12
to
>"Roberto Deboni DMIsr" ha scritto nel messaggio
>news:gOydnXFiwNUGRETS...@giganews.com...
>E quale e' l'alternativa ?

Una classe politica al servizio dei cittadini (utopia) o un vero controllo
dei cittadini sulla politica (democrazia diretta)

Lurkos

unread,
Jun 14, 2012, 5:32:40 PM6/14/12
to
*Elephans Volans* wrote:

>>E quale e' l'alternativa ?
> Una classe politica al servizio dei cittadini (utopia) o un vero controllo
> dei cittadini sulla politica (democrazia diretta)

Democrazia diretta, ma con attenzione.
La masse sono troppo facilmente manipolabili, vedi fascismo.
Ma qui vado OT e quindi mi fermo.

--
Lurkos

Lurkos

unread,
Jun 14, 2012, 5:30:57 PM6/14/12
to
*Elephans Volans* wrote:

>>Per questo motivo è assurdo pensare che un politico sia in grado di
>>sabotare un impianto sapendo quali effetti pratici andrà a creare.
>
> Mah ! Che basti non raffreddare per un po' il nocciolo per creare casini,
> penso lo sappia anche il salumiere.

A parte il fatto che il punto non è (solo) questo.
Credi veramente che il salumiere sappia cos'è il nocciolo?
Credi che tutti sappiano cosa significa calore da decadimento dopo la
spegnimento della reazione a catena?

--
Lurkos

Lurkos

unread,
Jun 14, 2012, 5:33:42 PM6/14/12
to
*Elephans Volans* wrote:

>> Aggiungo: non solo il nucleare, ma qualsiasi attivitą industriale di un
>> certo livello, passando per la chimica e la meccanica.
> Faccia un giro a Taranto e/o a Gela e troverą conferma alla sua affermazione !

Beh... fino ad adesso a Taranto o a Gela si puņ arrivare.
Per Chernobyl serve un permesso speciale, per Fukushima credo pure.

--
Lurkos

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 14, 2012, 5:54:23 PM6/14/12
to
On Thu, 14 Jun 2012 20:25:12 +0200, Lurkos wrote:

> *Roberto Deboni DMIsr* wrote:
>
>>>>>> Se valesse l'ipotesi che il tutto e' pilotato dalla lobby delle
>>>>>> energie fossili, direi che quadra perfettamente, come per esempio,
>>>>>
>>>>> Questo sarebbe puro complottismo, e quindi certamente falso.
>>>>
>>>> Ed ecco un altro tassello:
>>>>
>>>> http://finance.yahoo.com/news/us-coal-falling-fast-utilities-173126367.html
>>>
>>> Il punto è che il complottismo è sempre sbagliato. Cadere nel vortice
>>> della teoria del complotto vuole dire mettersi nelle parti di chi
>>> professa che cose tipo biowashball o il tubo tucker.
>>
>> Certo. Ma come fa lei a definire quando si tratta di "complottismo"
>> (anzi magari mi da una definizione) oppure di una semplice analisi di
>> causa ed effetto ?
>
> È abbastanza semplice capire quando si tratta di complottismo. La
> comprensione del funzionamento di un impianto nucleare non è cosa da
> poco.
> Solo pochissimi specialisti sono in grado di comprendere la relazione
> fra neutronica e termofluidodinamica. Per questo motivo è assurdo
> pensare che un politico sia in grado di sabotare un impianto sapendo
> quali effetti pratici andrà a creare.

Ma sta scrivendo sul serio ?
Lei sta in sostanza scrivendo che, per fare un paragone al limite,
gli omicidi di stampo "politico" sono eseguiti personalmente
dai politici ?

>> Vede, con Chernobyl, aveva ragione.
>
> Con Chernobyl c'è stata leggerezza e mancanza di formazione. Ma non c'è
> stato l'intento di sabotaggio che si vuole attribuire all'esito
> dell'incidente di Fukushima.

E la pensavo cosi' fino al giorno dopo di Fukushima ...

> [..]
>>> Ci sono ovviamente pressioni politiche, ma mi rifiuto di pensare che
>>> ci sia un lobby che dica: "per favore fammi saltare in aria quei tre
>>> reattori in Giappone che sto facendo pochi soldi, e chissenefrega se
>>> bisogna sfollare N milioni di persone". Non sta in piedi.
>>
>> E' sicuro ? E' appena finito un processo sull'industria dell'amianto.
>> Non sara' cosi' ingenuo da credere che la mancanza di scrupoli
>> dimostrata da alcuni funzionari privati non esista anche tra i
>> burocrati dell'amministrazione pubblica ? Anzi ...
>
> Mancanza di scrupoli?
> Qua stiamo parlando che se il funzionario sbaglia a valutare c'è rischio
> che i suoi figli possano essere sfollati. Siamo così sicuri che un
> funzionario sia in grado di comprendere così bene che effetti produrrà
> sulla vita reale e non solo sulla strategia politica/economica?

Appunto: siamo cosi' sicuri che comprenda la portata dei
suoi ordini ? Specialmente perche' (sue parole):
"... è assurdo pensare che un politico sia in grado di sabotare un
impianto sapendo quali effetti pratici andrà a creare."

che ovviamente significa che non e' in grado di capire cio'
lo "specialista" mercenario incaricato ...

L'affermazione e' a doppio taglio, se ne' rende conto ?

>>> E se lo stesse sarebbe solo un'ottima scusa per cassare di nuovo il
>>> nucleare non indipendente.
>>
>> Questo e' il punto di vista di chi vuole farsi controllare dalla
>> malavita organizzata, di chi preferisce pagare il pizzo, di chi
>> aderisce alle regole dell'omerta'. Non e' certamente il mio mondo. A
>> costo di essere solo contro tutti.
>
> No. Affatto. È l'esatto opposto.
> Bisogna basarsi su dati reali.

Eccoli:

- organizzato primo referendum sul nucleare
- primo incidente nucleare di portata storica
- organizzato secondo referendum sul nucleare
- secondo incidente nucleare di portata storica

Ed in ambedue i casi abbiamo in comune che l'incidente VERO e
proprio (non le premesse e gli errori costruttivi) sono stati
controllati e/o provocati e/o influenzati da scelte altamente
discutibili da parte dei responsabili e corresponsabili.

> Il complotto lo lascio agli sciamisti & co.

Alle fine del pomeriggio del 11 Marzo 2011, era risultato che

- il reattore n.1 era in situzione critica, e qualcuno aveva
staccato l'impianto autonomo di raffreddamento (che utilizzava
il vapore prodotto in abbondanza dall'enorme quantita' di
calore di smaltimento) - il tecnico e' ancora sconosciuto ...

- il reattore n.2 si era fermato ma con attivazione del
sistema di emergenza

- il reattore n.3 si era fermato normalmente, senza particolari
problemi

Infatti, nel rapporto del 11 Marzo 2011 si legge:

"Since emergency diesel generators at the Fukushima-I-1 and
-2 NPPs are out of order, TEPCO sent the emergency report to
NISA pursuant to the Act on Special Measures Concerning Nuclear
Emergency Preparedness."

Si legge che SOLO i generatori di emergenza dell'unita' n.1 e
dell'unita n.2 sono fuori servizio. Il generatore del n.3
continuava a funzionare. Inoltre non c'erano ancora eventi
di inquinamento da radiazione.

Poi abbiamo due rapporti (il n.4 ed il n.5) scomparsi ...
Il n.6 e' di 4 giorni dopo ... e nel frattempo molti si domandavano
perche' fosse cosi' difficile trovare generatori di emergenza.

Allora, scrivevo che occorreva comprendere le difficolta' di un
terremoto catastrofico (tanto ero complottista ..., ma allora non
avevo molte informazioni che sono arrivate solo in questo
ultimo mese). Oggi mi domando se e' credibile che non sia
data massima priorita' a 2 reattori nucleari in crisi, con un
terzo che poi si e' aggiunto un giorno dopo ...

Se uno vuole cercare "stranezze" ne' trova sempre. Ma cosi'
tante ? Qual'e' secondo lei il limite per la plausibilita' di
semplici coincidenze ?
Allora, mettiamola allora cosi', i giapponesi hanno un avuto
una sfortuna incredibile, un problema dietro l'altro, un
ostacolo dietro l'altro. Ma una collezione "grande cosi'" e tutti
concentrati in 3 giorni, ed in coincidenza con il cataclisma
del millenio ... d'accordo che siamo "cablati" dalla selezione
naturale per sospettare delle coincidenze. Ma quale e'
il limite tra coincidenza e casualita' ?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 14, 2012, 8:37:34 PM6/14/12
to
On Thu, 14 Jun 2012 23:33:42 +0200, Lurkos wrote:

> *Elephans Volans* wrote:
>
>>> Aggiungo: non solo il nucleare, ma qualsiasi attività industriale di
>>> un certo livello, passando per la chimica e la meccanica.
>> Faccia un giro a Taranto e/o a Gela e troverà conferma alla sua
>> affermazione !
>
> Beh... fino ad adesso a Taranto o a Gela si può arrivare. Per Chernobyl
> serve un permesso speciale,

Il permesso lo danno a chiunque lo chieda, anche solo per fare un giro
turistico. Semplicemente, per i loro motivi (cultura ex-sovietica)
vogliono sapere chi entra. Il fatto radioattivita' interviene,
solo all'uscita, dove si viene controllati, ed eventualmente spruzzati
sulle scarpe e sulle ruote, se lo strumento segna qualcosa.

> per Fukushima credo pure.

Se c'e' un controllo e' nelle zone semi-abitate per "prevenire"
lo sciacallaggio. Molte case vuote sono una tentazione per certuni.

La radioattivita' e' crollata praticamente ai livelli naturali,
tranne alcune ristrette "hot-spot" 10-15 km a nord-ovest della centrale.

Gerolamo

unread,
Jul 5, 2012, 5:58:17 AM7/5/12
to
Il 05/06/2012 01:29, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> Incredibile!
>
> Salta fuori il retroscena, anche la causa finale di quello che
> e' accaduto a Fukushima Dai-ichi e' conseguenza di un controllo
> politico.
>

Mi aggancio a questo thread di un paio di mesi fa, per segnalare questo
articolo del corriere:

http://www.corriere.it/esteri/12_luglio_05/fukushima-fu-errore-umano_7741589a-c669-11e1-8ab7-67e552429064.shtml

L'articolo, come spesso accade, non spiega nulla.
Quando ho tempo lo cerco sulla stampa internazionale...

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Gerolamo

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 5, 2012, 7:06:48 AM7/5/12
to
Interessante notare come la stampa italiana ci mette un mese intero
a digerire una notizia, o peggio, pare comportarsi da semplice
portavoce dei governi esteri.

Una conseguenza del fatto che si tratti solo di una agenzia nazionale
della propaganda, per cui ogni notizia deve essere valutata e soppesata
da commissioni, piu' o meno informali, concordata con i partiti e
le associazioni di magistrati, dei vari ordini professionali piu'
potenti, etc. in modo che non trapelino notizie che possano veramente
danneggiare qualche interesse italiota ?

Ma come mai la gente non si accorge della propaganda ?
Anche molti di quelli che usano di internet ?
Magari dedicano troppo a leggere Yahoo Answer (che non fa altro che
diffondere e rafforzare le ignoranza popolari, specie quelle di
origine mediatica) invece di leggere fonti giornalistiche
straniere. I vari traduttori automatici, verso l'italiano fanno un
lavoro schifoso, qualche volta invertendo i significati ("ohne" in
tedesco che diventa "con"), pero' quello che si puo' leggere e'
tante volte l'opposto di quello che si legge nella stampa dei
paesi dei ex-paesi della Triplice Alleanza. Ma erano cosi' i primi
anni del fascismo, negli anni '30 ? Serenamente avviati verso il
disastro della guerra mondiale ?
Qualcuno ha scritto che oggi le guerre non si combattono piu'
con le armi di uccisione, ma con la finanza e la tecnologia.
In questo caso allora siamo gia' coinvolti in una guerra mondiale.
E l'Italia le sta prendendo di santa ragione.
Dobbiamo arrivare alla fame perche' si capisca che c'e' propaganda
e non giornalismo, e cosa significa per la vita di ognuno ?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 5, 2012, 7:11:26 AM7/5/12
to
On Mon, 04 Jun 2012 18:29:40 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> Incredibile!
>
> Salta fuori il retroscena, anche la causa finale di quello che e'
> accaduto a Fukushima Dai-ichi e' conseguenza di un controllo politico.
>
> Nei momenti critici, la decisione di imettere acqua marina nei reattori,
> che avrebbe rovinato i reattori, ma salvato la centrale, e specialmente,
> evitato tanti problemi oggi, e' stato ridatto, niente po' di meno, dal

evitato tanti problemi oggi, e' stato FERMATO, niente po' di meno, dal

> Primo Ministro del Giappone. Naturalmente tutto e' riferito in modo
> blando, ma per chi vuole leggere tra le righe, e' evidente a chi stava
> dando ascolto:
>
> Dal New York Times (6-13-2011), p. A1
>
> “On the evening of March 12, the Fukushima Dai-ichi nuclear plant’s
> oldest reactor had suffered a hydrogen explosion and risked a complete
> meltdown. Prime Minister Naoto Kan asked aides to weigh the risks of
> injecting seawater into the reactor to cool it down. At this crucial
> moment, it became clear that a prime minister who had built his career
> on suspicion of the collusive ties between Japan’s industry and
> bureaucracy was acting nearly in the dark. . . . Based on a guess of the
> mood at the prime minister’s office, the company ordered the plant
> manager to stop. But the manager [Masao Yoshida] did something
> unthinkable in corporate Japan: he disobeyed the order and secretly
> continued using seawater; a decision that experts say almost certainly
> prevented a more serious meltdown and has made him an unlikely hero. . .
> . Last week, TEPCO gave Mr. Yoshida its lightest punishment of a verbal
> reprimand for defying the order.”

Mi tocchera' iniziare a redarre i testi, certi errori che faccio scrivendo
di gesto rendono incerto il significato di quello che sto scrivendo.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jul 6, 2012, 5:46:10 AM7/6/12
to
On Thu, 05 Jul 2012 06:11:26 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:

> On Mon, 04 Jun 2012 18:29:40 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:

...snip...

> Mi tocchera' iniziare a redarre i testi, certi errori che faccio
> scrivendo di gesto rendono incerto il significato di quello che sto
> scrivendo.

E daie' ...

scrivendo di geTto rendono incerto il significato di quello che sto




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