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[Crack Quando chi dovrebbe informare non capisce nulla...

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Die Kybernauten

unread,
Dec 17, 2008, 4:50:00 AM12/17/08
to
Alla faccia dell'informaizone, secondo questo pazzo la cocaina fumata
si distingue tra crack e freebase, e fin qui ci siamo anche.

Il delirio arriva alla riga successiva: il crack è coca già
'preparata', laddove il freebase è 'preparato al momento' (ahahah, e
che differenza sarebbe? Mica stiam parlando di maionese o crema
pasticcera...)
Ma ecco la follia totale: per consmare il freebase bisogna procedere
in qesto modo: appoggiare la coca su una base di alluminio, sul collo
di una bottiglia riempita per 3/4 di ammoniaca,e si fuma.

http://sbandadrogati.blogspot.com/2007/08/cocaina-crack-freebase.html

Ma come fanno ad inventarsele queste baggianate, ed aver anche il
coraggio di scriverle, poi.
Mah.

Albert0

unread,
Dec 21, 2008, 3:18:19 PM12/21/08
to
On 17 Dic, 10:50, Die Kybernauten <Pinocchio...@gmail.com> wrote:

> Il delirio arriva alla riga successiva: il crack è coca già
> 'preparata', laddove il freebase è 'preparato al momento'


In sostanza, la differenza è proprio questa.
C'è sempre stato qualcuno che "basava" da sè la coca , e veniva
chiamata freebase.
Negli anni '80 negli usa si inizio a vendere cocaina gia basificata,
con il nome di crack.
Come base aggiunta, per il crack si usa il bicarbonato, per la
freebase di solito l'ammoniaca,
ma questo è un dettaglio.

> per consmare il freebase bisogna procedere
> in qesto modo: appoggiare la coca su una base di alluminio, sul collo
> di una bottiglia riempita per 3/4 di ammoniaca,e si fuma.

Si, qui sbaglia.

Tafano

unread,
Dec 17, 2008, 6:02:25 PM12/17/08
to
Die Kybernauten ha scritto:

Una bella cura di ammoniaca inalata riesce a fare molto più male di una
fumata di coca, secondo me non si sopravvive più di tre fumate. Ma che
fantasia deleteria però :)
Pensa se qualcuno vuole seguire il consiglio...

psyDEBiAN

unread,
Dec 21, 2008, 9:40:19 AM12/21/08
to
On 17 Dic, 10:50, Die Kybernauten <Pinocchio...@gmail.com> wrote:

Bhe questo sito dovrebbe informare?

22 Albus Dumbledore 7VCDE

unread,
Feb 5, 2009, 9:55:21 AM2/5/09
to

Albert0 <neve...@libero.it> ha scritto:

> > per consmare il freebase bisogna procedere
> > in qesto modo: appoggiare la coca su una base di alluminio, sul collo
> > di una bottiglia riempita per 3/4 di ammoniaca,e si fuma.

> Si, qui sbaglia.

Ciao.
Scusa se mi intrometto, dopo 2 mesi, ma ho letto il riferimento e non e'
scritto proprio come dice Die.
Infatti si legge:

...posizionando la cocaina in un pezzo di carta stagnola bucherellato che
è stato messo precedente nell'apertura (dove andrebbe il tappo) di una
bottiglia di plastica riempita per tre quarti d'ammoniaca. Alla bottiglia
viene fatto un piccolo foro (con una sigaretta ad esempio) a metà della
sua altezza, si scalda la coca con l'accendino e si inala il vapore che
fuoriesce dal buco. In questo modo l'effetto è piu intenso e sale molto
prima che con la cocaina in polvere...

Quel che e' scritto, e' corretto.
I vapori di ammoniaca, passando dai fori della stagnola, spostano il
cloridrato dalla coca e danno la base che viene fumata appena ottenuta
(come col bicarbonato, in pratica).

Scusa la puntualizzazione.

Ciao

mr. kite

unread,
Feb 6, 2009, 3:45:19 AM2/6/09
to
On 5 Feb, 15:55, "22 Albus Dumbledore 7VCDE"
<20605inva...@mynewsgate.net> wrote:

> Ciao.
> Scusa se mi intrometto, dopo 2 mesi, ma ho letto il riferimento e non e'
> scritto proprio come dice Die.
> Infatti si legge:
>
> ...posizionando la cocaina in un pezzo di carta stagnola bucherellato che
> è stato messo precedente nell'apertura (dove andrebbe il tappo) di una
> bottiglia di plastica riempita per tre quarti d'ammoniaca. Alla bottiglia
> viene fatto un piccolo foro (con una sigaretta ad esempio) a metà della
> sua altezza, si scalda la coca con l'accendino e si inala il vapore che
> fuoriesce dal buco. In questo modo l'effetto è piu intenso e sale molto
> prima che con la cocaina in polvere...
>
> Quel che e' scritto, e' corretto.
> I vapori di ammoniaca, passando dai fori della stagnola, spostano il
> cloridrato dalla coca e danno la base che viene fumata appena ottenuta
> (come col bicarbonato, in pratica).
>

Ulteriore precisazione: non ho intenzione di invogliare l'uso di crack
o cocaina, sostanze deleterie per effetti e problemi derivanti dal
loro uso. Però lasciatemi dire la mia su quanto detto in precedenza.
Non so se tu abbia mai avvicinato il naso a una bottiglia di ammoniaca
commerciale. Ti assicuro che NON è una esperienza piacevole.
L'ammoniaca è un gas disciolto in acqua (bolle a -33 °C), è molto
tossico, e quindi assolutamente non va inalata nè bevuta. Nel modo che
descrivi, però, sarebbe inevitabile farlo.
Inoltre è completamente scorretto bruciare il cloridrato direttamente,
dato che si decomporrebbe senza evaporare e perderesti tutto sul tappo
della bottiglia. La sostanza deve essere trasformata nella sua forma
base PRIMA di essere posta sulla stagnola e scaldata. La bottiglia
deve servire come contenitore d'acqua e 'sifone' per raffreddare i
vapori prodotti con il riscaldamento. Il processo di basificazione
della sostanza in forma di cloridrato deve essere fatto con ammoniaca
o meglio bicarbonato (non è tossico ma efficace lo stesso) o
addirittura soda caustica molto diluita; è anche un modo per
verificare la purezza della sostanza (quello che NON si sciolgie in
acqua prima di aggiungere la base è sicuramente taglio). In pratica si
sciolgie il quantitativo in poca acqua basica (volendo si scalda un
po') e si aspetta che l'alcaloide non sia più solubile. A questo punto
lo si prende (è una pasta bianco-giallastra amorfa) e la si posiziona
sulla stagnola come detto in precedenza.
Ripeto, non ho alcuna intenzione di aizzare l'uso di cocaina (sostanza
che ritengo tra le peggiori, se non la peggiore; quanto mai inutile,
tra l'altro) ma solo di evitare che vengano dette fesserie che poi
magari qualcuno tenta di seguire alla lettera...

> Scusa la puntualizzazione.
>
> Ciao

Scusa la mia,

Ciao

22 Albus Dumbledore 7VCDE

unread,
Feb 9, 2009, 3:09:19 AM2/9/09
to

mr. kite <Mr.K...@gmail.com> ha scritto:

> Non so se tu abbia mai avvicinato il naso a una bottiglia di ammoniaca
> commerciale. Ti assicuro che NON è una esperienza piacevole.

Lo so perfettamente.

> L'ammoniaca è un gas disciolto in acqua (bolle a -33 °C), è molto
> tossico, e quindi assolutamente non va inalata nè bevuta. Nel modo che
> descrivi, però, sarebbe inevitabile farlo.

Non mi pare e per un paio di motivi.
Primo, la stagnola e il collo di bottiglia ne limitano la quantita' in uscita
che viene del tutto bloccata dal cloridrato della cocaina.
Secondo, non mi pare di aver letto che si inali il tutto, ma che si fumi.
C'e' una bella differenza.

> Inoltre è completamente scorretto bruciare il cloridrato direttamente,
> dato che si decomporrebbe senza evaporare e perderesti tutto sul tappo
> della bottiglia.

Non vedo la differenza tra questo metodo e fumarla.
Il crack, essendo una miscela di bicarbonato e cloridrato, funziona allo
stesso modo.
O no?

> La sostanza deve essere trasformata nella sua forma
> base PRIMA di essere posta sulla stagnola e scaldata.

Col crack non mi pare succeda, questo.

> Ripeto, non ho alcuna intenzione di aizzare l'uso di cocaina (sostanza
> che ritengo tra le peggiori, se non la peggiore; quanto mai inutile,
> tra l'altro) ma solo di evitare che vengano dette fesserie che poi
> magari qualcuno tenta di seguire alla lettera...

Me neppure a me importa molto; io ho solo precisato che in quell'articolo non
era stata detta una cosa inesatta.
Poi, stabilire che sia funzionale, puzzolente o tossico, francamente, non era
lo scopo del mio intervento.

Ciao

mr. kite

unread,
Feb 9, 2009, 10:59:31 AM2/9/09
to
On 9 Feb, 09:09, "22 Albus Dumbledore 7VCDE"
<20605inva...@mynewsgate.net> wrote:

> Primo, la stagnola e il collo di bottiglia ne limitano la quantita' in uscita
> che viene del tutto bloccata dal cloridrato della cocaina.

L'ammoniaca è un gas, per di più disciolto in acqua. La reazione tra
acido e base avviene completamente solo in soluzione. Per farlo cioè
si deve preparare la base libera preventivamente.

> Secondo, non mi pare di aver letto che si inali il tutto, ma che si fumi.
> C'e' una bella differenza.
>

Nell'atto del fumare qualcosa si aspirano polveri e/o vapori di
qualunque cosa sia volatile o resa tale (mediante calore intenso-
combustione). Se il tubo da cui si aspira proviene dalla parte
superiore della bottiglia riempita di ammoniaca acquosa, si aspirano
molto facilmente i vapori, molto di più che non gli eventualmente
prodotti vapori di cloridrato.

> Non vedo la differenza tra questo metodo e fumarla.
> Il crack, essendo una miscela di bicarbonato e cloridrato, funziona allo
> stesso modo.
> O no?
>

E' proprio questo il punto: si deve vaporizzare e NON bruciare la
sostanza. Ovvio che nello scaldare violentemente qualcosa un po' lo si
perde perchè lo si brucia. Ma nel caso di una sostanza organica a
carattere ionico (cioè il cloridrato) la temperatura di vaporizzazione
è di molto superiore a quella in cui si ha degradazione della sostanza
stessa. Trasformarla nella sua forma libera (come ammina terziaria)
rende la temperatura di vaporizzazione molto più bassa e quindi il
rischio di bruciare e decomporre tutto è di molto inferiore.

> Me neppure a me importa molto; io ho solo precisato che in quell'articolo non
> era stata detta una cosa inesatta.
> Poi, stabilire che sia funzionale, puzzolente o tossico, francamente, non era
> lo scopo del mio intervento.
>
> Ciao

Ok. Ciao ciao

Albert0

unread,
Feb 9, 2009, 5:15:04 PM2/9/09
to
On 9 Feb, 09:09, "22 Albus Dumbledore 7VCDE" wrote:


> Non vedo la differenza tra questo metodo e fumarla.
> Il crack, essendo una miscela di bicarbonato e cloridrato, funziona allo
> stesso modo.
> O no?

E no, ha già reagito.
Il crack non è una miscela di bicarbonato di sodio e cocaina
cloridrato, ma di base libera , cloruro di sodio e del bicarbonato in
eccesso.


22 Albus Dumbledore 7VCDE

unread,
Feb 10, 2009, 3:09:13 AM2/10/09
to

Albert0 <neve...@libero.it> ha scritto:

> > Non vedo la differenza tra questo metodo e fumarla.
> > Il crack, essendo una miscela di bicarbonato e cloridrato, funziona allo
> > stesso modo.
> > O no?

> E no, ha già reagito.

????

> Il crack non è una miscela di bicarbonato di sodio e cocaina
> cloridrato, ma di base libera , cloruro di sodio e del bicarbonato in
> eccesso.

Cioe' non mescoli cloridtrato e bicarbonato prima di accendere la miscela?
E come si sposta?

Ciao

22 Albus Dumbledore 7VCDE

unread,
Feb 10, 2009, 3:07:56 AM2/10/09
to

mr. kite <Mr.K...@gmail.com> ha scritto:

> L'ammoniaca è un gas, per di più disciolto in acqua.

Si', lo so.

> La reazione tra
> acido e base avviene completamente solo in soluzione.

No.
Una reazione puo' avvenire anche in fase vapore e i vapori di ammoniaca sono
abbastanza basici per spostare un cloridrato.
Un altro esempio, anche se diverso, ce l'hai nei respiratori a circuito chiuso,
in cui un gas acido (CO2) viene adsorbito su un solido (una base come idrossido
di litio o altro).

> Per farlo cioè
> si deve preparare la base libera preventivamente.

Non necessariamente.

> Nell'atto del fumare qualcosa si aspirano polveri e/o vapori di
> qualunque cosa sia volatile o resa tale (mediante calore intenso-
> combustione). Se il tubo da cui si aspira proviene dalla parte
> superiore della bottiglia riempita di ammoniaca acquosa, si aspirano
> molto facilmente i vapori, molto di più che non gli eventualmente
> prodotti vapori di cloridrato.

Il cloridrato fa da "filtro" e assorbe i vapori di ammoniaca.
Hai uno spostamento per adsorbimento di vapori basici; credo che il trucco stia
nel non eccedere con l'ammoniaca, in modo da avere semrep un eccesso di
cloridrato che adsorba la base e sposti abbastanza cocaina da fonderla e fumarla.

> E' proprio questo il punto: si deve vaporizzare e NON bruciare la
> sostanza. Ovvio che nello scaldare violentemente qualcosa un po' lo si
> perde perchè lo si brucia. Ma nel caso di una sostanza organica a
> carattere ionico (cioè il cloridrato) la temperatura di vaporizzazione
> è di molto superiore a quella in cui si ha degradazione della sostanza
> stessa.

No, no, calma...
I passaggi di stato sono solido-liquido-vapore.
Non tutte le sostenze organiche decompongono alla fusione e sono pochissime
quelle che decompongono prima.
Ammetto di non aver mai visto fondere il cloridrato di cocaina, ma non mi pare
una molecola instabile.

> Trasformarla nella sua forma libera (come ammina terziaria)
> rende la temperatura di vaporizzazione molto più bassa e quindi il
> rischio di bruciare e decomporre tutto è di molto inferiore.

Hai qualche dato?

Ciao

mr. kite

unread,
Feb 10, 2009, 4:30:20 AM2/10/09
to
On 10 Feb, 09:07, "22 Albus Dumbledore 7VCDE"
<20605inva...@mynewsgate.net> wrote:

> Una reazione puo' avvenire anche in fase vapore e i vapori di ammoniaca sono
> abbastanza basici per spostare un cloridrato.
> Un altro esempio, anche se diverso, ce l'hai nei respiratori a circuito chiuso,
> in cui un gas acido (CO2) viene adsorbito su un solido (una base come idrossido
> di litio o altro).
>

Non voglio risultare pesante, però bisogna tenere conto anche del
fatto che NON siamo in un laboratorio e non ci sono le condizioni
esatte per far avvenire la reazione acido-base di cui si parla nel
modo più efficace possibile. Volevo solo dire che trasformare il
cloridrato nella sua forma basica di ammina terziaria libera è un
metodo casalingo più semplice se lo si fa PRIMA di fumarla. Questo
perchè:

1) è un dato di fatto che un reazione omogenea (fasi uguali, liquido-
liquido) sia più veloce di una eterogenea (tipo gas-solido);
2) la presenza di sostanze di taglio che, prima dell'aggiunta
dell'ammoniaca NON si sciolgono in acqua (talco, caffeina ecc) viene
rilevata e allontanata; preparando la base libera direttamente sul
tappo della bottiglia questo non avviene e compromette anche
l'efficacia con cui il calore viene fornito per far vaporizzare la
cocaina base. In pratica, aumenta il rischio di decomposizioni e
combustione perchè non si separano le eventuali impurezze (taglio).
3) nella reazione tra cloridrato e ammoniaca si produce cloruro di
ammonio e cocaina in forma di base libera. Il cloruro di ammonio e un
solido a t. ambiente ma ha un'apprezzabile tendenza a vaporizzare -
per inciso: non so se tu abbia mai aggiunto ad esempio ammoniaca o
anche molte altre ammine di basso peso molecolare a una soluzione di
HCl abbastanza concentrata: si vedono dei fumi svilupparsi - quindi se
si dà calore per 'fumare' la cocaina in base libera con anche il
cloruro di ammonio sarà inevitabile non fumarsi anche quello.

> > Per farlo cioè
> > si deve preparare la base libera preventivamente.
>
> Non necessariamente.
>

Certo, non necessariamente. La miglior cosa è non fumare cocaina
affatto, dato che è una sostanza ad altissimo rischio per velocissima
induzione alla sua dipendenza e a problemi molto seri che ne derivano.
Io sto solo parlando di riduzione dei rischi associati all'atto del
consumo.

> Il cloridrato fa da "filtro" e assorbe i vapori di ammoniaca.
> Hai uno spostamento per adsorbimento di vapori basici; credo che il trucco stia
> nel non eccedere con l'ammoniaca, in modo da avere semrep un eccesso di
> cloridrato che adsorba la base e sposti abbastanza cocaina da fonderla e fumarla.
>

Scusa, ma allora o non ho capito come è fatto sto attrezzo per fumare
che intendi o proprio non si capisce come si possa "non eccedere con
l'ammoniaca": di ammoniaca ce n'è una bottiglia piena! come fai a non
eccedere e "avere sempre un eccesso di cloridrato"?
Ti spiego quello che intendo io: la bottiglia è riempita fino a 3/4 di
acqua. Con una sigaretta si fa un buco sulla plastica della bottiglia
appena sotto il tappo ma sopra il pelo dell'acqua e di lì poi si
aspireranno i vapori prodotti (alcuni ci mettono anche lo scheletro di
una biro, ma poi diventa macchinoso). Sul tappo si mette della
stagnola bucherellata con un po' di cenere di sigaretta (materiale
inerte ustao per disperdere e non far cadere dentro la bottiglia la
base libera) e sopra la cocina basificata precedentemente. Si avvicina
la fiamma dell'accendino (non è un mantello riscladante
professionale!) e, tentando di non bruciare la coca la si vaporizza.
E' normale perderne un po'. I vapori che si liberano vengono aspirati
attraverso il buco di prima. L'acqua serve da volano termico (anche se
piuttosto blando, riesce comunque a raffreddare un po' i vapori).

> > E' proprio questo il punto: si deve vaporizzare e NON bruciare la
> > sostanza. Ovvio che nello scaldare violentemente qualcosa un po' lo si
> > perde perchè lo si brucia. Ma nel caso di una sostanza organica a
> > carattere ionico (cioè il cloridrato) la temperatura di vaporizzazione
> > è di molto superiore a quella in cui si ha degradazione della sostanza
> > stessa.
>
> No, no, calma...
> I passaggi di stato sono solido-liquido-vapore.

Giusto. Nel caso però di fornire calore in modo violento e istantaneo,
si può avere anche sublimazione. Se il gas prodotto è al di sotto
della sua temperatura di ebollizione si chiama vapore. Quello che si
ottiene cioè scaldando la cocaina base e portandola in forma di gas.

> Non tutte le sostenze organiche decompongono alla fusione e sono pochissime
> quelle che decompongono prima.
> Ammetto di non aver mai visto fondere il cloridrato di cocaina, ma non mi pare
> una molecola instabile.
>

E' una molecola piuttosto ingombrante e con almeno 2 gruppi funzionali
acido-labili, come le due unità esteree (benzoile e metile). Non
voglio fare previsioni azzardate, però mi sento in grado di dire ad
esempio che, in un processo di riscaldamento improvviso di un
cloridrato, l'energia termica rompe il legame tra azoto terziario e
protone, rilasciando HCl. Anche la sola acqua interstiziale di
idratazione, in queste condizioni, credo sia sufficiente a dare,
insieme all'HCl libero, una idrolisi dei due esteri (metilico e
benzoilico) di cui è composta la cocaina, producendo un composto
assolutamente privo dei noti effetti. Inoltre, la presenza di un
cloridrato sull'azoto, per forte riscaldamento, può portare a
decomposizione della struttura tropanica attraverso eliminazioni di
Hoffmann e seguente riarrangiamento per via carbanionica. Scusa ma a
volte mi piace anche dilungarmi su questi temi (in realtà sulla
chimica organica correlata...).

> > Trasformarla nella sua forma libera (come ammina terziaria)
> > rende la temperatura di vaporizzazione molto più bassa e quindi il
> > rischio di bruciare e decomporre tutto è di molto inferiore.
>
> Hai qualche dato?
>

Ho trovato Cocaina-HCl: 195°C, cocaina base libera: 90°C, per i punti
di fusione.

RIPETO: voglio solo informare e dire la mia sulle modalità secondo me
più sicure di assunzione. Non voglio incitare e fomentare l'uso di
cocaina.

> Ciao

Ciao ciao

Albert0

unread,
Feb 10, 2009, 5:12:58 AM2/10/09
to
On 10 Feb, 09:09, "22 Albus Dumbledore 7VCDE"
<20605inva...@mynewsgate.net> wrote:

> > Il crack non è una miscela di bicarbonato di sodio e cocaina
> > cloridrato, ma di base libera , cloruro di sodio e del bicarbonato in
> > eccesso.
>
> Cioe' non mescoli cloridtrato e bicarbonato prima di accendere la miscela?

Lo metti molto prima di accendere, tipo il mese prima ;-)
Il crack/freebase è un prodotto che si prepara prima del consumo.
Bicarbonato + cocaina sale + acqua. O cocaina s. + ammoniaca in
soluzione acquosa.
Scaldi il tutto per accellerare la reazione.
La coca base cade sul fondo, a quel punto butti l'acqua e ti tieni
quello che è crack.
Che è il prodotto di reazione, cioè base libera , cloruro di sodio e
bicarbonato in eccesso.
Uno di questi tre intrappola molecole d'acqua ( forse si dice che è un
idrato), che quando viene fumato si libera come vapore scoppiettante,
da cui il nome onomatopeico crack.

>Una reazione puo' avvenire anche in fase vapore e i vapori di ammoniaca sono
>abbastanza basici per spostare un cloridrato.

Si avviene, se hai tempo succede tutto, ma non in pochi secondi.

>Non tutte le sostenze organiche decompongono alla fusione e sono pochissime
>quelle che decompongono prima.

Infatti la coca non ha questo problema.

>Ammetto di non aver mai visto fondere il cloridrato di cocaina, ma non mi pare
>una molecola instabile.

Il problema è che i sali hanno una temperatura di fusione più alta
della forma non salificata.
Ben più alta dei 200-300° a cui la coca si decompone.

22 Albus Dumbledore 7VCDE

unread,
Feb 10, 2009, 8:03:13 AM2/10/09
to

Albert0 <neve...@libero.it> ha scritto:

> > Cioe' non mescoli cloridtrato e bicarbonato prima di accendere la miscela?

> Lo metti molto prima di accendere, tipo il mese prima ;-)

Azz...

> Il crack/freebase è un prodotto che si prepara prima del consumo.
> Bicarbonato + cocaina sale + acqua. O cocaina s. + ammoniaca in
> soluzione acquosa.
> Scaldi il tutto per accellerare la reazione.
> La coca base cade sul fondo, a quel punto butti l'acqua e ti tieni
> quello che è crack.

E lo fai asciugare, immagino.
Bagnato non brucia.
:-)

> Che è il prodotto di reazione, cioè base libera , cloruro di sodio e
> bicarbonato in eccesso.
> Uno di questi tre intrappola molecole d'acqua ( forse si dice che è un
> idrato),

Si'.

> che quando viene fumato si libera come vapore scoppiettante,
> da cui il nome onomatopeico crack.

OK.

> >Una reazione puo' avvenire anche in fase vapore e i vapori di ammoniaca sono
> >abbastanza basici per spostare un cloridrato.

> Si avviene, se hai tempo succede tutto, ma non in pochi secondi.

No, no, e' immediata.
Se vuoiu, fai una prova: prendi una bottigliaq di acido muriatico e una di
ammoniaca, le apri e le agiti, in modo da avere le bocche delle bottiglie vicine
tra loro.
Vedrai liberarsi un fumo bianco di cloruro d'ammonio.

> >Non tutte le sostenze organiche decompongono alla fusione e sono pochissime
> >quelle che decompongono prima.

> Infatti la coca non ha questo problema.

OK.

> >Ammetto di non aver mai visto fondere il cloridrato di cocaina, ma non mi pare
> >una molecola instabile.

> Il problema è che i sali hanno una temperatura di fusione più alta
> della forma non salificata.

Yes.

> Ben più alta dei 200-300° a cui la coca si decompone.

Ho fatto una ricerca e ora mi sembra tutto piu' chiaro (almeno, spero).

Il cloridrato fonde a 195'C
http://www.drugs-forum.com/forum/showthread.php?t=40132

La base libera, ha un PF di 92'C, con sublimazione
http://www.usdoj.gov/oig/special/9712/appb.htm

Il cloridrato, non sublima, ma brucia, perdendo le sue proprieta' psicotrope
(come aveva detto qualcuno); ecco perche' si sposta a base.
La base sublima e puo' essere inalata senza problemi, prima che decomponga.

Ciao

Albert0

unread,
Feb 11, 2009, 5:32:10 AM2/11/09
to
On 10 Feb, 14:03, "22 Albus Dumbledore 7VCDE"
<20605inva...@mynewsgate.net> wrote:

> > Si avviene, se hai tempo succede tutto, ma non in pochi secondi.
>
> No, no, e' immediata.
> Se vuoiu, fai una prova: prendi una bottigliaq di acido muriatico e una di
> ammoniaca, le apri e le agiti, in modo da avere le bocche delle bottiglie vicine
> tra loro.
> Vedrai liberarsi un fumo bianco di cloruro d'ammonio.


Eh ma le reazioni vanno guardate una per una.
Non che ogni volta che l'ammoniaca reagisce ha la stessa velocità di
reazione ( cinetica).
Perfino la stessa reazione può avere differenze drammatiche se vari la
temperatura.
La carta con un cerino brucia, ma un un libro ci mette decenni a
ingiallire.
Idem la benzina: sotto forma di vapore caldo esplode, ma a T ambiente
non succede nulla.

> Ho fatto una ricerca e ora mi sembra tutto piu' chiaro (almeno, spero).

Si , dici giusto.


> La base libera, ha un PF di 92C, con sublimazione

Però che poco!

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