Primo: la cocaina è una sostanza "uncinante" – si dice. Perciò, o
smetti subito oppure ti "prende" e diventi cocainomane. Eppure, nel
lavoro di Decorte, la maggioranza degli intervistati sono consumatori
moderati. Non solo: nel corso del tempo, il controllo generalmente
aumenta. Si guardi ad esempio all'indicatore che più frequentemente è
citato dai consumatori come indice di controllo sulla sostanza:
l'essere in grado di astenersi periodicamente dall'uso. Nella prima
ricerca, l'89,6% delle persone aveva fatto a meno della cocaina per
uno o più periodi superiori ad un mese; cinque anni dopo, fra gli
stessi intervistati, la percentuale di astinenti periodici era salita
al 93,5%.
Secondo: quando sei entrato nel tunnel della dipendenza, il gioco è
fatto – si dice – e ce n'è di strada da fare per uscirne. Eppure, la
ricerca dimostra che ci può essere un'escalation nel consumo di
cocaina, fino a raggiungere livelli "pesanti", ma che in genere si
torna indietro a livelli moderati. Così, circa la metà dei consumatori
di Anversa dichiara di aver attraversato un periodo di consumo
pesante, ma solo il 5% ha mantenuto nel tempo quel livello. Non solo:
il fatto di attraversare delle fasi di consumo pesante non esclude che
si possa in seguito diventare astinenti o diminuire sensibilmente
l'intensità del consumo. E questa è una risposta all'obiezione
succitata, di quegli operatori che ritengono ci siano due categorie
incomunicabili di consumatori moderati da un lato, e di persone che
aumentano i consumi fino alla vetta della dipendenza, dall'altro. In
realtà, i percorsi sono variabili, e possono esistere periodi di "non
controllo" anche nelle carriere dei consumatori controllati. In
conclusione: per capire come e perché certi consumatori hanno perso il
controllo sulle sostanze, bisogna affrontare la questione del come e
perché altri, o gli stessi in altro periodo, riescono a controllarle.
Ancora: la cocaina è una sostanza pericolosa, anche per gli
inconvenienti che presenta (il repentino calo d'umore dopo l'effetto
euforico, l'essere "schizzati" e così via) – si dice – quindi non c'è
modo di "governarla". C'è una parte di verità in questa affermazione.
La cocaina presenta diversi svantaggi e i consumatori imparano a
riconoscerli nel tempo. Ma proprio questi inconvenienti agiscono come
fattore di controllo: solo l'uso moderato permette infatti ai
consumatori di apprezzare i "vantaggi" della sostanza senza che gli
svantaggi prendano il sopravvento. Se invece l'uso è eccessivo, la
bilancia pende dalla parte negativa. È questa una delle principali
ragioni per cui la gran parte dei consumatori dopo un po' diminuisce
l'uso e alcuni perfino abbandonano la sostanza.
Il consumo di droga non si differenzia da molte altre esperienze
umane, questo al fondo il succo della ricerca: i consumatori
apprendono dall'esperienza propria e da quella degli altri i rituali
d'uso e le regole di comportamento utili a "domare" la cocaina.
Consumatori controllati si diventa, nonostante la droga."
da http://www.fuoriluogo.it/home/archivio/arretrati/2008/settembre/come_domare_una_sostanza
> La cocaina presenta diversi svantaggi e i consumatori imparano a
> riconoscerli nel tempo. Ma proprio questi inconvenienti agiscono come
> fattore di controllo: solo l'uso moderato permette infatti ai
> consumatori di apprezzare i "vantaggi" della sostanza senza che gli
> svantaggi prendano il sopravvento. Se invece l'uso è eccessivo, la
> bilancia pende dalla parte negativa. È questa una delle principali
> ragioni per cui la gran parte dei consumatori dopo un po' diminuisce
> l'uso e alcuni perfino abbandonano la sostanza.
>
>
> da http://www.fuoriluogo.it/home/archivio/arretrati/2008/settembre/come_domare_una_sostanza
Da quotare in toto proprio.