Questa mi sembra una cosa alquanto scorretta, in quanto se, per esempio, una
persona sa che le poste chiudono a una certa ora.. e va all'ufficio poco
prima della sua chiusura, non dovrebbe trovare le porte chiuse e
l'impossibilità di svolgere le sue operazioni.
Tra l'altro credo che gli orari degli uffici postali siano studiati anche
per permettere a chi lavora di mattina di pagare le bollette subito dopo
l'ufficio, se loro chiudono prima questo proposito cade..
allora io mi chiedo:
Hanno il diritto di chiudere un ufficio pubblico quando pare a loro?
Ipotesi No.
Se non l'hanno cosa dovrebbero fare?
Ipotesi dovrebbero all'ora di chiusura chiudere il cancello, e da quel
momento esaurire la coda.
E se non lo fanno cosa potrei fare io?
Ipotesi. potrei cercare un vigile urbano, e spiegargli che succede. (lui ha
titolo per aiutarmi?)
che ne pensate?
ho visto alcuni uffici chiudere i cancelli anche un'ora prima dell'orario
previsto.. tanta gente sconsolata e arrabbiata andarsene, dopo aver chiesto
il permesso dal lavoro o forse peggio.
Saluti
Giulio
il problema credo che nasca dal fatto che ai dipendenti PT non è
previsto lo straordinario, ma non ne sono certo al 100%, cmq potrebbe
essere una spiegazione
>
>
Sono dipendenti statali!
Cosa pretendi??
Luca
> Ipotesi dovrebbero all'ora di chiusura chiudere il cancello, e da quel
> momento esaurire la coda.
mi sembra che sia proprio questa l'idea, visto che spesso mi ci sono trovata
anche io.
Però non so dirti a chi potresti rivolgerti per farti aiutare.
Mi dispiace.
Ciao
CarolaAlt
per non farti ti senti solo!
Luca
non mi servono testimoni, se mi capita di trovare un ufficio chiuso prima
del tempo chiamo semplicemente il primo vigile/carabiniere/poliziotto che
trovo.. e ci pensa lui a far riaprire l'ufficio.
saluti
Giulio
E dove sta scritto che il dipendente statale deve lavorare oltre l'orario
per fare un favore a te?
Si fa sempre appello all' educazione degli " addetti agli sportelli aperti
al pubblico.....
Ma ad "educare" i clienti, mai eh ?
Ah, ma non č una virtů tipicamente italica ;-).
Vorrei ricordare che non esistono solo ed unicamente le ragioni del
cliente.....
> Oppure nella sua voglia di non alimentare i luoghi comuni ?
E perchč mai, di grazia, dovrebbe avere voglia di sfatarli quando fa
onestamente il suo lavoro ?
Evvai con la solfa dei luoghi comuni....Scommetto che anche nel settore in
cui lavori tu si sprecano...;-)
Nulla di personale ovviamente.
Tow@ndha
Che fate? Rissate? No dai....a me è sempre venuta in mente una cosa: come
mai gli uffici postali hanno spesso un orario di chiusura tipo 12:45, oppure
16:15? Quello che mi sono sempre risposta è stato che, probabilmente, il
tempo necessario a smaltire la gente in coda è stimato circa un quarto
d'ora, ossia i minuti che mancano alla cifra tonda di 13:00, o di 16:30.
Se un ufficio ha un orario di chiusura non è giusto che chiuda prima, come
non chiudono prima i negozi (e lo so io quando ne avevo uno, quante volte mi
sono dovuta smazzare clienti che, a porte chiuse da mezz'ora, non
accennavano a liberarmi! Ma non mi sarei mai sognata di sbarrare la porta
prima perchè altrimenti alle 19:30 non avrei potuto chiudere la saracinesca.
Se un clinte arrivava alle 19:29, era libero di entrare.)
Perchè sono gli orari di apertura al pubblico . Niente di più. Ed oltre
quell'orario il cliente non "sà da fare".
> Quello che mi sono sempre risposta è stato che, probabilmente, il
> tempo necessario a smaltire la gente in coda è stimato circa un quarto
> d'ora, ossia i minuti che mancano alla cifra tonda di 13:00, o di 16:30.
Non credo. Semplicemente dopo quell'orario ci sono procedure interne alla
gestione dell'ufficio che richiedono un determinato tempo. (quali
quadrature, inoltro valori etc,etc.) E ovviamente l'addetto le deve fare
entro e non oltre il suo turno di lavoro.
> Se un ufficio ha un orario di chiusura non è giusto che chiuda prima,
A me francamente non è mai capitato di trovare Uffici pubblici chiusi prima
del tempo prestabilito.
> non chiudono prima i negozi (e lo so io quando ne avevo uno, quante volte
mi
> sono dovuta smazzare clienti che, a porte chiuse da mezz'ora, non
> accennavano a liberarmi!
Male. Ma questa è colpa tua . Molto probabilmente avevi il tuo bel
tornaconto..
Tow@ndha
> Perchè sono gli orari di apertura al pubblico . Niente di più.
Curiosi, come orari.
> A me francamente non è mai capitato di trovare Uffici pubblici chiusi
prima
> del tempo prestabilito.
A me nemmeno, a dire la verità. Ma se così fosse mi darebbe molto fastidio.
> Male. Ma questa è colpa tua . Molto probabilmente avevi il tuo bel
> tornaconto..
Che malafede! Qualche volta si, altre no, ad ogni modo io le mie mezz'ore di
tempo perso le ho passate, mentre un impiegato delle poste il suo stipendio
lo porta sempre a casa. Cumunque questo non è un dettaglio importante, in
questa discussione.
Il negozio è tuo e se vuoi portarti a casa il lavoro e lavorare alacremente
tutta la notte sei libero di farlo...
L'impiegato delle poste ha un contratto di lavoro con orari precisi che
devono essere rispettati (l'azienda non è sua).
Se ambisci allo stipendio fisso non devi far altro che farti assumere
leggendo attentamente le controindicazioni (tasse pagate fino all'ultimo
cent, trasferimenti ecc)
PS non lavoro in posta anzi alle Poste Italiane Spa che dopo la cura Passera
sono peggiorate parecchio (adesso si atteggiano a banca mentre le banche si
atteggiano ad Assicurazioni e queste ultime fanno pure loro le banche.)
1sB
Mi sembra che tu non abbia focalizzato il problema!
Qui non si parla di far lavorare i dipendenti oltre l'orario di lavoro.
Qui si parla di lavorare almeno nell'orario di lavoro!
Leggi meglio la prossima volta.
Luca
Questo è un problema tra le poste e suoi impiegati.
Se non sono capaci di mettersi d'accordo loro, figurati perchè deve pagare
il cliente!
Se gli orari (...di apertura al pubblico ndr) arrivano fino alle 19.30 le
poste devono rimanere aperte fino alle 19.30.
Non mi sembra che ci voglia un particolare ingegno!
Cmq mi piacerebbe capire come mai quando si parla di licenziamenti, la posta
è un bene di tutti e i dipendenti si sentono parte integrante dell'azienda e
quando invece si parla di svolgere almento il proprio lavoro viene fuori
qualche frase tipo la tua "l'azienda non è la sua"....io sono solo un
dipendente!!
Bah!!
> PS non lavoro in posta anzi alle Poste Italiane Spa che dopo la cura
Passera
> sono peggiorate parecchio (adesso si atteggiano a banca mentre le banche
si
> atteggiano ad Assicurazioni e queste ultime fanno pure loro le banche.)
Premesso che sarà almeno 5 anni che non metto piede in posta, io ti dico che
a mio avviso le poste sono migliorate!
Che poi questo miglioramento dei servizi equivalga ad un peggioramento della
vita dei dipendenti, è un problema che mi tocca relativamente.
Adesso almeno se vuoi spedire una lettera ed avere la certezza della
consegna entro il giorno successivo, lo puoi fare!
Luca
> L'impiegato delle poste ha un contratto di lavoro con orari precisi che
> devono essere rispettati (l'azienda non č sua).
Vero, e allora che rispetto l'orario di chiusura al pubblico, e se non gli
sta bene, che chieda che venga modificato. Il cartello "aperto al pubblico
dalle ... alle ..." č chiaro, in merito.
credo sia scritto nel posto in cui è scritto che non si può interrompere un
servizio pubblico a proprio comodo.
Trovo ingiusto che ai dipendenti delle poste non vengano corrisposti gli
straordinari,
ma trovo altrettanto ingiusto che questo ricada sugli utenti,
i quali non hanno nulla a che fare con i contratti dei dipendenti delle
poste..
saluti
Giulio
Dal post di Giulio:
"Molte volte mentre ero in fila alle poste ho visto che l'ufficio postale
chiudeva i cancelli in anticipo rispetto all'orario di chiusura, "in modo da
esaurire la coda in tempo per l'orario di chiusura" loro dicono."
Leggi bene, dice chiaramente "...in anticipo rispetto l'orario di chiusura"
In che modo credi che rispettino l'orario di lavoro, chiudendo prima???
Luca
io credo (supposizione!) che l'orario di chiusura indiochi l'ora in cui
l'impegato tira già la saracinesca dello sportello e può andare a casa.
ora, indipendentemente dal chiudere i cancelli prima o dopo,
l'importante è che fino all'orario di chiusura lo sportello funzioni.
se io arrivo 2 minuti prima della chiusura e allo sportello non c'è
nessuno, devo poter fare le mie cose.
se arrivo e ci sono già 2 persone in coda, è imho giusto che il cancello
di ingresso alle poste sia chiuso...
mk
E quando ci sono le giornate di fuoco (pagamenti tasse etc.) e ci sono 40
persone in fila dalle 9:00 del mattino, si chiude alle 9:30?
Io credo che un orario di apertura sia un orario di apertura, e punto. Per
quanto sia antipatico, sarebbe forse più corretto far uscire la gente a
quell'ora, che abbiano fatto o meno le propie commissioni, piuttosto che
chiudere l'ingresso prima dell'orario previsto.
Non siamo d'accordo.
Punto primo: l'orario delle poste è "l'orario di apertua al pubblico" e
quindi saranno un po affari loro se non sanno gestire il rapporto
dipendenti/datore di lavoro.
Punto secondo: se leggi il post di Grandecapo, dice di avere lavorato alle
poste e dice anche che i dipendenti delle poste sono pagati per un certo
periodo dopo l'orario di chiusura apposta per smaltire il lavoro pregresso.
Ciao
Luca
esatto, ma apertura dello sportello (ovvero poter fare pratiche), non
aprtura dell'ufficio (ovvero poter accedere fisicamente all'ufficio).
se lo sportello sta aperto fino all'orario giusto, non vedo quale sia il
problema di chiudere il cancello quando mancano 15 minuti, se 15 minuti
sono il tempo necessarioper smaltire la coda...
>Per
> quanto sia antipatico, sarebbe forse più corretto far uscire la gente
a
> quell'ora, che abbiano fatto o meno le propie commissioni, piuttosto
che
> chiudere l'ingresso prima dell'orario previsto.
no, sai quanta gente sui lamneterebbe dicebndo "ormai sono qui e adesso
mi servi?"
mk
apertura al pubblico, ma dello sportello.
l'orario indica il lasso di tempo durante il quale la clientela deve
poter fare commissioni allo sportello....
> Punto secondo: se leggi il post di Grandecapo, dice di avere lavorato
alle
> poste e dice anche che i dipendenti delle poste sono pagati per un
certo
> periodo dopo l'orario di chiusura apposta per smaltire il lavoro
pregresso.
questo è tutto da dimostrare...
mk
Mi sembra un nonsense! Per arrivare allo sportello bisogna fisicamente
entrare in ufficio, qualsiasi impedimento č contestabile.
> no, sai quanta gente sui lamneterebbe dicebndo "ormai sono qui e adesso
> mi servi?"
Perchč invece arrivare davanti all'ingresso in orario di apertura e trovare
sbarrato, fa contenti tutti? Dimmi di sě che non ci credo.
Benissimo allora espongano chiaramente entrambi gli orari.
Non ci sarebbe nessun problema se lo facessero.
> questo è tutto da dimostrare...
Se non ti basta un dipendente delle poste che bisogna fare per
dimostrartelo?
Luca
allora te ne racconto una vera ma che rasenta la follia.
C'era un piccolo ufficio postale con un solo impiegato. Questi dopo aver
letto sul giornale che c'era un rapinatore che stava visitando gli uffici
postali della zona e temendo di essere sulla sua lista, prende una piccola
precauzione: toglie i soldi dalla cassaforte e li nasconde in uno schedario.
Il giorno dopo arriva il rapinatore, cerca i soldi nella cassaforte ma non
ci sono, prende quelli dal cassetto (pochi spiccioli) e va via deluso. Dopo
la rapina arriva l'ispettore delle poste per controllare l'ammanco e
l'impiegato voilà tira fuori il malloppo che aveva nascosto nello schedario
e gli dice "ispettò non mi sono fatto fregare, i sodi li ho nascosti qui". E
l'ispettore "bravo, però ti debbo fare rapporto, lo sai che i soldi devono
essere custoditi in cassaforte"! E gli fa rapporto.
Questa simpatica storiella (vera) è per dare un'idea di come funziona la
logica delle poste.
--
La logica è un ideale di coerenza: ipotizzate delle premesse, svolgetele
coerentemente e avrete una «logica». Se le premesse sono errate, la logica
perfetta darà un risultato sbagliato.
Benisssimo.... facciamo entrare un sacco di gente e alle 19.30 precise io,
sportellista delle poste, dico al cliente: "mi spiace ma adesso chiudo...."
Come la prenderebbe il cliente?
> Cmq mi piacerebbe capire come mai quando si parla di licenziamenti, la
posta
> è un bene di tutti e i dipendenti si sentono parte integrante dell'azienda
e
> quando invece si parla di svolgere almento il proprio lavoro viene fuori
> qualche frase tipo la tua "l'azienda non è la sua"....io sono solo un
> dipendente!!
Distinguiamo: il dipendente è dipendente ed ha obblighi e diritti.
La decisione di chiudere lo sportello anzitempo non può essere presa da un
impiegato....
Ci sarà pure direttore e si assumerà le proprie responsabilità no?
Per quanto mi riguarda evito gli uffici all'approssimarsi dell'orario di
chiusura.
Ho RISPETTO del lavoro altrui e sono convinto che se una persona mi dedica
anche solo 30 secondi del suo tempo non essendone obbligato mi sta facendo
solo un piacere...
Se l'orario di lavoro termina, poniamo, alle 19.30 io, dipendente, alle
19.31 devo essere libero di farmi i cazzi miei.
Conosco gente che va in banca un minuto prima della chiusura SOLO per
dimostrare che, se vuole, può far tenere lo sportello aperto...
> Premesso che sarà almeno 5 anni che non metto piede in posta, io ti dico
che
> a mio avviso le poste sono migliorate!
Facci un giro...
> Adesso almeno se vuoi spedire una lettera ed avere la certezza della
> consegna entro il giorno successivo, lo puoi fare!
Grazie, Passera.
Seguite il grande Manager su Intesa Bci !!!!!!
1sB
questo č un altro discorso :-)
(si č passati dalla correttezza alla trasparenza)
> Se non ti basta un dipendente delle poste che bisogna fare per
> dimostrartelo?
un contratto scritto?
mk
se ti lasciassero entrare ma poi ti chiudessero lo sportello in faccia,
sarebbe peggio...
> Perchè invece arrivare davanti all'ingresso in orario di apertura e
trovare
> sbarrato, fa contenti tutti? Dimmi di sì che non ci credo.
no, contenti tutti no, ma almeno non si creano casini all'interno con
gente rincoglionita che arriva 1 minuto pima della chiusura, ha 5
persone davanti pretende pure di passare
mk
é vero, hai ragione.
Perň se io passo davanti alla posta e vedo un cartello con scritto che
chiudono alle 19.30 immagino che alle 19.30 qualcuno chiuda la posta.
Non un minuto prima non un minuto dopo.
> > Se non ti basta un dipendente delle poste che bisogna fare per
> > dimostrartelo?
>
> un contratto scritto?
Lui ha detto di essere dipendente delle poste e io mi sono fidato.
Piů di cosě credo di non poter fare.
Luca
se ti lasciassero entrare alle 19.20 (chiusura 19.30), e poi alle 19.31
fosse arrivato il tuo turno, accetteresti senza problemi che ti
mandassero a casa dopo 10 minuti di coda senza servirti? No (o meglio no
per il 99% delle persone).
> Lui ha detto di essere dipendente delle poste e io mi sono fidato.
> Più di così credo di non poter fare.
io vorrei vederlo scritto..
mk
Continuo a pensare di no. Un orario di apertura, in quanto tale, deve essere
rispettato da ambo le parti. Se arrivo all'ufficio 1 minuto prima della
chiusura, posso solo essere grata alla gentilezza dell'impiegato che
esaudisce le mie richieste, ma non posso dargli torto se, al contrario,
chiudesse lo sportello all'ora prestabilita, anche se sono ancora in fila da
. Non è simpatico ma è comprensibile e non contestabile. Al contrario lo è
impedirmi di entrare e mettermi in fila quando un cartello indica
chiaramente che è l'orario di apertura.
Non voglio convincere nessuno, ma questa è la mia opinione e penso sia
quella giusta (è logico, altrimenti non la sosterrei :o)
Perchè no? Se un cartello indica chiaramente che a quell'ora lo sportello
chiude, sono consapevole del rischio che corro se mi metto in coda solo
dieci minuti prima.
L'impiegato è stato un coglione. I soldi li deve conservare dove le norme
impongono di conservarli. Se c'è una rapina, dai retta a me, è meglio che il
rapinatore porti via un bel malloppo anzichè pochi spiccioli altrimenti
corri il rischio che ti faccia un culo così....
Le Poste Italiane Spa sono assicurate e il denaro non è del dipendente... al
quale non fotte assolutamente nulla dell'ammontare del molloppo (sempre che
abbia rispettato la giacenza massima...)
L'ispettore ha fatto giustamente il rapporto perchè qualche cassiere
potrebbe imboscare un po' di soldini da qualche parte e poi, dopo una
rapina, fotterseli allegramente asserendo che sono stati spazzolati dal
rapinatore.
Come vedi, nel regolamento, una logica c'è....
1sB
>> se ti lasciassero entrare alle 19.20 (chiusura 19.30), e poi alle
19.31
>> fosse arrivato il tuo turno, accetteresti senza problemi che ti
>> mandassero a casa dopo 10 minuti di coda senza servirti? No (o meglio
no
>> per il 99% delle persone).
>
>Perchè no? Se un cartello indica chiaramente che a quell'ora lo
sportello
>chiude, sono consapevole del rischio che corro se mi metto in coda solo
>dieci minuti prima.
Ed è proprio questo che succede qui a Roma. Fino a qualche mese fa la
chiusura della gran parte degli uffici postali era fissate alle 13.50
(ma chi era dentro veniva regolarmente servito).
Ora la chiusura è stata posticipata alle 14.00, ma a quell'ora è lo
sportello a chiudere e chi è in fila deve tornarsene a casa. Il tutto
ben evidenziato da cartelli appesi alle vetrate degli sportelli. In
questo modo gli impiegati sono sicuri di terminare il loro lavoro
all'orario prestabilito e l'utente può decidere se rischiare o meno.
> Ed è proprio questo che succede qui a Roma. Fino a qualche mese fa la
> chiusura della gran parte degli uffici postali era fissate alle 13.50
> (ma chi era dentro veniva regolarmente servito).
> Ora la chiusura è stata posticipata alle 14.00, ma a quell'ora è lo
> sportello a chiudere e chi è in fila deve tornarsene a casa. Il tutto
> ben evidenziato da cartelli appesi alle vetrate degli sportelli. In
> questo modo gli impiegati sono sicuri di terminare il loro lavoro
> all'orario prestabilito e l'utente può decidere se rischiare o meno.
ineccepibile
>Continuo a pensare di no. Un orario di apertura, in quanto tale, deve essere
>rispettato da ambo le parti.
sei uno dei pochi a pensarla cosě...
mk
Il fatto che il cliente debba pagare, non gli conferisce automaticamente il
diritto di farlo sempre all'ultimo momento...
Se lo fa, si assume anche il rischio di vedersi chiudure lo sportello in
faccia, quando scatta l'orario di chiusura e magari dopo aver fatto anche
un pò di coda
Non credi ?
> > Ma ad "educare" i clienti, mai eh ?
>
> Il cliente maleducato è un 'rischio' del mestiere.
> Il cliente maleducato capita a tutti,come capitano gli automobilisti
> maleducati, i baristi maleducati, i postatori dei newsgroup maleducati.
No. Non mi hai capito. Io intendevo un altro tipo di "educazione" e cioè
quella del RISPETTO del lavoro altrui, dell'osservanza degli orari, della
consapevolezza che se , per esempio devo pagare l'ICI ed ho tempo un mese
per farlo, non mi posso ridurre a farlo negli ultimi 15/30 minuti
dell'ultimo giorno....
Qualche rischio lo corro, o no ?.
E per una mia "negligenza" o leggerezza non devono rimetterci gli altri... .
Chiamamolo senso di responsabilità , eh ?
> > Ah, ma non è una virtù tipicamente italica ;-).
>
La dietrologia, falla al processo di biscardi...
Non è dietrologia, ma semplice constazione di una pessima abitudine
squisitamente Italica ( e latina): quello di aspettare sempre l'utimo
minuto, in affanno continuo....
In quanto a Biscardi, beh è un comico naturale che ha il merito di farmi
almeno sorridire.....
> Un servizio pubblico ha un semplice e chiaro obiettivo: aiutare il
cliente.
Un servizio pubblico eroga servizi punto e basta. e lo fa offrendo un
orario più che elastico... La Posta Centrale di ogni capoluogo rimane
aperta anche al pomeriggio fino alle 17,30....
> I modi con il quale si eroga un servzio, poi, è un problema della
dirigenza,
> non del cliente.
Le rimostranze allora non vanno rivolte al solito dipendente "lavativo e
furbetto" ....ma semmai alla Dirigenza o mega Dirigenza...
> > E perchè mai, di grazia, dovrebbe avere voglia di sfatarli quando fa
> > onestamente il suo lavoro ?
>
> Perchè onestamente signifca non abusare di un vetro divisorio, che ti
Abusare è una parola che di solito uso per ben altri e più gravi
"sopprusi"....Suvvia, un pò di fair play
> 'permette' di chiudere baracca leggendo 'solo' il tuo orologio, che è
> fatalmente 2 minuti avanti...
anche l'orologio del cliente potrebbe essere fatalmente 2 minuti indietro...
Che dici ?
O i clienti indossano solo orologi Rolex ? ;-)
>
> > Evvai con la solfa dei luoghi comuni....Scommetto che anche nel settore
in
> > cui lavori tu si sprecano...;-)
>
> No.
Beato te..... Non ti dovrai affannare a dimostrare nulla...ma non ci
metterei la mano sul fuoco...
Tow@ndha (che non è una dipendente delle Poste Spa)
è indubbio che dire "chiudo alle 14" e poi chiudere alle 13:15 sia una cosa
scorretta (indipendentemente dalle cause, le quali non riguardano gli
utenti).
è altrettanto indubbio che fare la fila per vedersi chiudere lo sportello in
faccia sia ancora più scorretto.
Il fatto è che mentre alcuni uffici si comportano "correttamente" (da uno in
particolare sono più volte uscito alle 14.45 quando la chiusura era alle
14), altri non fanno altrettanto e può capitare che una persona vada in
pieno orario di apertura (ho visto un ufficio chiudere le porte un'ora
prima -fortunatamente ero dentro-) e non riesca neppure a entrare.
A questo punto uno non può essere certo di nulla rispetto all'ufficio
postale, se non rispettano gli orari di apertura, chi mi dice che
avvertiranno in tempo l'enel del fatto che ho pagato la bolletta, potrebbero
pure staccarmi la corrente, i dipendenti delle poste non fanno gli
straordinari e l'enel non sa che io ho pagato la bolletta.
Naturalmente questa è un'estremizzazione, ma spesso le cose vanno proprio
così e non ci staccano la corrente solamente xchè l'enel sa che le poste
sono male organizzate e per staccare la corrente aspetta che non si abbiano
pagate almeno tre bollette consecutive. Personalmente mi è capitato diverse
volte di dover spedire fax con ricevute di bollettini pagati regolarmente a
diverse aziende. (per i fanatici delle "prove" ho le ricevute dei fax, e le
lettere delle aziende che mi minacciano di cause legali se non gli dimostro
che ho pagato la bolletta)
Questi problemi problemi hanno però altre cause e come punto in comune con
questo discorso c'è l'indolenza dei dipendenti delle poste.
A mio avviso per risolvere il problema dovrebbero redigere un preciso
regolamento, valido in ogni ufficio, che indichi le modalità di chiusura
degli sportelli e dell'accesso all'ufficio. Tale regolamento (in realtà
sicuramente esiste già) dovrebbe essere reso noto agli utenti, in modo da
evitare inconvenienti.
Saluti
Giulio
Macchč curiosi...., suvvia
Rispondono (o cercano di farlo) ad una logica che media sia le esigenze del
pubblico sia quelle organizzative interne.
> Che malafede!...
ROFTL
Eddai, su.......;-)
Tow@ndha
Non occorre.
Basterebbe pagare Tasse, contributi, Ici etc. etc. qualche giorno prima
della fatidica scadenza (leggasi giornate di fuoco), magari rivolgendosi
all'Esattoria del Comune, piuttosto che alle Banche....
Non esistono solo le Poste Italiane Spa...
Tow@ndha
Luca
Ti ripeto.
Questo non č un problema che puoi fare pagare alla clientela.
Se sul cartello degli orari di apertura al pubblico c'č scritto che le Poste
chiudono alle 19.30, devono essere pronti ad accettare anche la gente che
arriva alle 19.29.
Non esite nemmeno lontanamente che chiudano la cassa mentre io sono in coda!
Qualche rappresentatne dei dipendenti, avrą discusso degli orari con qualche
dirigente delle poste!
Se sono arrivati a concordare questo orario, lo rispettino.
Luca
> Non esistono solo le Poste Italiane Spa...
....e se invece devi mandare pacchi o raccomandate come fai?
Vai alla Cariplo?
Luca
Probabilmente non ci siamo.
Leggi bene.
Se l'orario di "APERTURA AL PUBBLICO" (cioè lo spazio di tempo in cui gli
uffici sono a perti per servirmi) arriva fino alle 19.30, io clielte esigo
di poter entrare fino alle 19.30.
Se le Poste non pagano lo straordinario ai dipendenti, credi sia un problema
mio???
Io non capisco questo populismo spicciolo.
> > Cmq mi piacerebbe capire come mai quando si parla di licenziamenti, la
> posta
> > è un bene di tutti e i dipendenti si sentono parte integrante
dell'azienda
> e
> > quando invece si parla di svolgere almento il proprio lavoro viene fuori
> > qualche frase tipo la tua "l'azienda non è la sua"....io sono solo un
> > dipendente!!
>
> Distinguiamo: il dipendente è dipendente ed ha obblighi e diritti.
> La decisione di chiudere lo sportello anzitempo non può essere presa da un
> impiegato....
> Ci sarà pure direttore e si assumerà le proprie responsabilità no?
Anche se fosse che si assume la responsabilità il direttore, mi spieghi che
vuol dire?
L'orario arriva fino alle 19.30 e fino a quell'ora mi devono accettare.
Se poi si rendono conto che così non va bene, prendono un bel pennarello e
cancellano la scritta 19.30 con quella che più gli piace.
Fino a quel momento, spiegami perchè devono fare i prepotenti con me?
> Per quanto mi riguarda evito gli uffici all'approssimarsi dell'orario di
> chiusura.
Io addirittura li evito da anni!
> Facci un giro...
....e a cosa dovrei prestare attenzione girando in posta?
> Grazie, Passera.
> Seguite il grande Manager su Intesa Bci !!!!!!
...e beh?
Luca
è una supposizione, l'ho scritto in altri messaggi.
così come è una supposizione che l'orario indichi l'apertura/chiusura
dei cancelli.
si va avanti per supposizioni, in attesa che qualcuno indichi un
regolamento scritto
mk
Cioč tu vorresti che qualcuno postasse una legge che dice piů o meno cosě:
"il portone deve chiudere all'orario indicato all'esterno dell'esercizio,
poi dentro possono fare quello che vogliono"
Luca
Esperienza non lo so.
Sicuramente deve essere quantomeno preparato ed intelligente per ruolo di
questo tipo!
Luca
>Cioè tu vorresti che qualcuno postasse una legge
non una legge, ma un regolamento
>che dice più o meno così:
>"il portone deve chiudere all'orario indicato all'esterno dell'esercizio,
>poi dentro possono fare quello che vogliono"
no, che chiarisse se l'orario di apetura è l'orario durante il quale
devono essere lasciate entrare le persone (e dunque servite anche
oltre tale oprario, purchè siano entrate per tempo), oppure se
l'orario indica l'apertura dello sportello (in tal caso, lòasciare
entrare o meno le persone passerebbe in secondo piano, l'importante è
che lo sportello sia aperto neli orari giusti).
in particolare, il regolamento servirebbe per verificare la bontà
dell'affermazione di "i dipendenti delle poste sono pagati per stare
oltre l'orario, la mezz'ore ain più è calcolata nel loro stipendio"
mk
ovvio
> Se le Poste non pagano lo straordinario ai dipendenti, credi sia un
problema
> mio???
figurati il dipendente...se lui è pagato fino alle 19.30 non deve mica
fare la beneficenza alle poste o alle persone che arrivano dopo
> Io non capisco questo populismo spicciolo.
se ti tieni lontano dalle poste non lo puoi capire allora. lavoreresti
piu' tempo del dovuto senza retribuzione e con il rischio di stare anche
dalla parte del torto?
> Io addirittura li evito da anni!
appunto, e quindi sei rimasto arretrato....
ciao
Assolutamente.
Ma guarda che io non pretendo mica che il dipendente delle poste lavori
gratis perchè io sono bello.
Non è questo lo spierito del mio discorso.
Io dico che questi sono problemi che dovrebbero risolvere le poste e i
dipendenti delle poste stesse.
La cosa a me riguarda pochissimo.
Luca
Luca
[CUT]
> La cosa a me riguarda pochissimo.
allora non ha senso discuterne
ciao
A me riguarda pochissimo perchč č un problema tra poste e i dipendenti.
Se tu non vuoi piů discuterne, sei liberissimo di non farlo.
Io credo sia sensato discutere pacificamente, soprattutto in un ng che nel
nome reca la voce -discussioni-
ciao
Luca
rigarda pochissimo perchč non usi le poste, questo almeno č quello che
hai fatto intendere nei tuoi post precedenti
Io personalmente non mi reco presso un ufficio postale da almeno 4/5 anni.
La mia azienda (tramite un'incaricato) si serve delle poste quotidianamente.
A prescindere da questo, credo di poter sostenere un discorso di questo
tipo.
Non mi sembra ci voglia un particolare ingegno.
Ciao
Luca
Non ho detto TUTTI indistintamente... e non mi riferivo solo ai clienti
delle Poste Italiane Spa.
Io di solito non mi baso sulle statistiche, che di per sè lasciano il tempo
che trovano...
Mi baso sulla mia (ed altrui) ventennale esperienza a diretto contatto con
pubblico (leggasi clienti)
Può bastare ?
Cmq ho solo espresso una mia personalissima opinione....senza voler
convincere od offendere nessuno.
> Hai ragione, io in effetti non devo dimostrare nulla.
Si sono d'accordo.... Hai già dimostrato tutto.
P.S. Il mio modo di generalizzare è raccapricciante...Ok ;-)
I tuoi post sono zeppi di errori di digitazione in modo altrettanto
"raccapricciante", che a volte ne limitano la comprensione..
Prova ad usare un correttore ;-)
Tow@ndha
Se tu frequentassi (cosa che non fai, come si evince dai tuoi post
precedenti) gli uffici postali , sapresti che esistono sportelli "dedicati"
ai vari servizi...
Basta leggere le indicazioni e recarsi allo sportello che fa al caso tuo
(es.Spedizione Pacchi, plichi etc. etc).
Le Poste Italiane Spa, non saranno un fulgido esempio di efficienza , ma non
sono nemmeno un "souk" arabo ;-)
Eh crincio ;-)) !
Tow@ndha
Qualcuno suggeriva di andare a pagare le bollette presso altri luoghi che
non siano le poste, per evitare di formare code.
Io a mia volta, ho evidenziato il fatto che non vi sono strutture
alternative alle poste per spedire le raccomandate (ad esempio)
Il fatto che vi sia uno sposrtello dedicato alle raccomandate e uno dedicato
ai bollettini, credo cambi poco ai fini del mio discorso.
Cmq se credi ci sia un'alternativa alle poste - per la spedizione di
raccomandate oppure come capita a me per consegnare la posta affrancata con
la macchina affrancatrice - credo che questo sia il momento giusto per dirmi
qual'č!!
Grazie
Luca
C> Ed e proprio questo che succede qui a Roma. Fino a qualche mese fa
C> la chiusura della gran parte degli uffici postali era fissate alle
C> 13.50 (ma chi era dentro veniva regolarmente servito).
C> Ora la chiusura e stata posticipata alle 14.00, ma a quell'ora e lo
C> sportello a chiudere e chi e in fila deve tornarsene a casa. Il
C> tutto ben evidenziato da cartelli appesi alle vetrate degli
C> sportelli. In questo modo gli impiegati sono sicuri di terminare il
C> loro lavoro all'orario prestabilito e l'utente puo decidere se
C> rischiare o meno.
Con il simpaticio effetto che prima avevi la certezza che una volta
entrato venivi servito, ora puoi anche arrivare alle 13 e se vi sono
allunghi no.
Una delle cose difficilmente computabili e' quanto tempo serva a
servire un cliente.
Ciao.
[-----> Bye Bye, by Marcello