Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

free to play: l'inculata è servita

224 views
Skip to first unread message

segarender

unread,
Sep 12, 2013, 7:30:41 PM9/12/13
to
Chi ricorda come me il settore ludico dai primi arbori....

I giochi li pagavi, CARI, 100, 120 mila lire.... poi diventarono 60/80
euro..... pc, console, portatili & co.

Oggi invece, la nuova frontiera dell'inculata č il free to play...

Tu il gioco, non ce l'avrai MAI..... paghi paghi paghi e ri-paghi per
giocare perchč parliamoci chiaro, sono fatti cosě bene e sono cosě
inculativi che per giocare DEVI pagare, poco, 89cent, meno di un euro, ma
quante volte al giorno?....

Piccola statistica tra i miei conoscenti con fatture apple store alla mano:

pet rescue si parte da un minimo di 24 euro (30 giorni per un 51 enne che
gioca il sabato e la domenica) fino ad arrivare ai 60 euro per un 17 enne, i
90 per la massaia di 40 anni, i 130 per un altro ragazzo 30enne, un mio
dipendente (rumeno) ha speso 384 euro tra lui e la sua ragazza, mia figlia
ha speso 84 euro.... E parliamo di UN SOLO MESE....

Per cosa?.... PER NULLA..... perchč quando decidi di non pagare, non giochi
piů!....

Sono andato a vedere a ritroso quanto ha speso mia figlia, mi č venuto un
infarto, piů di 500 euro......... ci si comprava una playstation !!!!!!!!

Una volta, i giochi si compravano e ci si giocava quanto ci pareva e
piaceva, oggi, si paga per giocare come le vecchie sale gioco, peccato che
l'hardware ce lo metto io e le sensazioni di gioco sono una merda rispetto
ad un videogioco moderno, fosse anche la playstation nel tv di casa.

Fanculo, andrebbero boicottati, o mi vendi il gioco a 50 euro o vai a fare
in culo tu ed il tuo gioco.
Ci deve essere una soglia massima, non che paghi per... per... per prenderlo
in culo!!

Alessandra R.

unread,
Sep 12, 2013, 9:38:04 PM9/12/13
to
segarender, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> Per cosa?.... PER NULLA..... perch� quando decidi di non pagare, non
> giochi pi�!....

� la "magia" del "CLOUD"! Secondo Apple � "IL FUTURO!!!" :DDD ..quando
in realt� esiste dagli anni '60. E' pi� vecchio della maggior parte di
noi.

Non compri la licenza di un software, ma compri il suo utilizzo,
pagando "a consumo", al prezzo stabilito dal produttore, e soprattutto
finch� il produttore � d'accordo che tu lo usi (ho visto giochi online
con gente bannata per vari motivi che aveva contestualmente perso
crediti, bonus, stato di avanzamento, ecc.).

--
Alessandra

"Cento pagine d'amore" (ebook) - http://tinyurl.com/centopaginedamore
"Io basto a me stessa" (ebook) - http://tinyurl.com/iobastoamestessa

RINGRAZIAMENTI
Un amico dice a un altro: "torna il bel tempo, sia ringraziato Iddio!".
L'altro: "Ma, no si deve dire "Sia ringraziato il Duce!".
Il primo: "Sta bene. Ma come si dir� quando il Duce sar� morto?".
"Allora diremo: "sia ringraziato Iddio!".
Da "Il Diario 1935-1944" di G.Bottai, 31 maggio 1937)

John Doez

unread,
Sep 13, 2013, 1:15:25 AM9/13/13
to
segarender wrote:
>pet rescue si parte da un minimo di 24 euro (30 giorni per un 51 enne che
>gioca il sabato e la domenica) fino ad arrivare ai 60 euro per un 17 enne, i
>90 per la massaia di 40 anni, i 130 per un altro ragazzo 30enne, un mio
>dipendente (rumeno) ha speso 384 euro tra lui e la sua ragazza, mia figlia
>ha speso 84 euro.... E parliamo di UN SOLO MESE....
>
>Per cosa?.... PER NULLA..... perch� quando decidi di non pagare, non giochi
>pi�!....


Quando ero giovinetto c'erano le sale gioco, mettevi le 50 - 100 - 200 lire,
giocavi e mica ti portavi a casa niente, magari ti ci spendevi tutta la paghetta, se l'avevi,
ora se la gente � rincoglionita e non sa fare due calcoli, si merita quello che gli capita.



>Sono andato a vedere a ritroso quanto ha speso mia figlia, mi � venuto un
>infarto, pi� di 500 euro......... ci si comprava una playstation !!!!!!!!

Visto che paghi tu potevi informarti prima di metterle in mano
qualcosa che fa defluire denaro con tanta facilit�.

E comunque questa roba non si pu� nemmeno definire videogame,
sono cazzatine in flash.

maurio

unread,
Sep 13, 2013, 1:28:51 AM9/13/13
to
Il giorno venerdì 13 settembre 2013 01:30:41 UTC+2, segarender ha scritto:
> Chi ricorda come me il settore ludico dai primi arbori....
>
>
>
> I giochi li pagavi, CARI, 100, 120 mila lire.... poi diventarono 60/80
>
> euro..... pc, console, portatili & co.
>
>
>
> Oggi invece, la nuova frontiera dell'inculata è il free to play...
>
>
>
> Tu il gioco, non ce l'avrai MAI..... paghi paghi paghi e ri-paghi per
>
> giocare perchè parliamoci chiaro, sono fatti così bene e sono così
>
> inculativi che per giocare DEVI pagare, poco, 89cent, meno di un euro, ma
>
> quante volte al giorno?....
>
c'era 'uno' 2000 anni fa che regalava,miracolava,bravissima persona e fece una brutta giovane fine...ed era figlio di un grande.da qui la morale : non si regala niente,tutto ha un prezzo,poco ma devi pagare,i gestori lo hanno capito e spero molti di voi.il gioco con denaro si chiama 'lavoro' il che implica capacità & responsabilità,non semplice e non da tutti da applicare.

Roby Ross

unread,
Sep 13, 2013, 1:40:47 AM9/13/13
to
maurio <dige...@libero.it> ha scritto:
> Il giorno venerdě 13 settembre 2013 01:30:41 UTC+2, segarender ha scritto:
>> Chi ricorda come me il settore ludico dai primi arbori....
>>
>>
>>
>> I giochi li pagavi, CARI, 100, 120 mila lire.... poi diventarono 60/80
>>
>> euro..... pc, console, portatili & co.
>>
>>
>>
>> Oggi invece, la nuova frontiera dell'inculata č il free to play...
>>
>>
>>
>> Tu il gioco, non ce l'avrai MAI..... paghi paghi paghi e ri-paghi per
>>
>> giocare perchč parliamoci chiaro, sono fatti cosě bene e sono cosě
>>
>> inculativi che per giocare DEVI pagare, poco, 89cent, meno di un euro, ma
>>
>> quante volte al giorno?....
>>
> c'era 'uno' 2000 anni fa che regalava,miracolava,bravissima persona e fece una brutta giovane fine...ed era figlio di un grande.

Per quanto ne so io non fece una brutta fine, ha dribblato tutti
nel finale lasciandoli a bocca aperta.

--




----Android NewsGroup Reader----
http://www.piaohong.tk/newsgroup

Alessandra R.

unread,
Sep 13, 2013, 2:04:32 AM9/13/13
to
maurio, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> c'era 'uno' 2000 anni fa che regalava,miracolava,bravissima persona e
> fece una brutta giovane fine...ed era figlio di un grande.da qui la
> morale : non si regala niente,tutto ha un prezzo,poco ma devi
> pagare,i gestori lo hanno capito e spero molti di voi.il gioco con
> denaro si chiama 'lavoro' il che implica capacit� &
> responsabilit�,non semplice e non da tutti da applicare.

molti, ma non tutti: ce ne sono una buona parte che sono convinti che
ci� che � immateriale, come il software, appaia magicamente dal nulla,
e debba essere gratuito in quanto usarlo, non essendo oggetto
"materiale", non significhi rubarlo. Avrei tanti aneddoti da raccontare
al riguardo, ma sarei OT. Al massimo ne scriver� qualcuno sulla mia
pagina di FB :)

--
Alessandra

"Cento pagine d'amore" (ebook) - http://tinyurl.com/centopaginedamore
"Io basto a me stessa" (ebook) - http://tinyurl.com/iobastoamestessa

Puoi chiamare Dio in mille modi: Dio, Allah, Buddha, Geova, Yahv�,
Ernesto? tanto non ti risponde - Corrado Guzzanti.

Erasmo da Rotterdam

unread,
Sep 13, 2013, 3:34:58 AM9/13/13
to
segarender ha scritto:

...

> Fanculo, andrebbero boicottati, o mi vendi il gioco a 50 euro o vai a fare
> in culo tu ed il tuo gioco.
> Ci deve essere una soglia massima, non che paghi per... per... per
>prenderlo
> in culo!!

Basta non comprarli e finisce il problema.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


PoPoBaWa®

unread,
Sep 13, 2013, 4:05:40 AM9/13/13
to
Erasmo da Rotterdam ha detto questo venerdì :
> segarender ha scritto:
>
> ...
>
>> Fanculo, andrebbero boicottati, o mi vendi il gioco a 50 euro o vai a fare
>> in culo tu ed il tuo gioco.
>> Ci deve essere una soglia massima, non che paghi per... per... per
>> prenderlo
>> in culo!!
>
> Basta non comprarli e finisce il problema.

Come sempre hai pienamente ragione :)


3/4 di minchia

unread,
Sep 13, 2013, 4:13:22 AM9/13/13
to
On Fri, 13 Sep 2013 10:05:40 +0200, PoPoBaWaŽ <pe...@jallo.it> wrote:

>Erasmo da Rotterdam ha detto questo venerdě :
>> segarender ha scritto:
>>
>> ...
>>
>>> Fanculo, andrebbero boicottati, o mi vendi il gioco a 50 euro o vai a fare
>>> in culo tu ed il tuo gioco.
>>> Ci deve essere una soglia massima, non che paghi per... per... per
>>> prenderlo
>>> in culo!!
>>
>> Basta non comprarli e finisce il problema.
>
>Come sempre hai pienamente ragione :)

Il mio Nokia lo ho pagato 32 euro, ma solo doppo avere restituito un
Samsung per malfunzionamento, pagato 24 euro in offerta mi pare di
ricordare. Unico requisito che mi impegno di soddisfare quando cambio
il cell, un orologio ben visibile sul display.

G.F.

unread,
Sep 13, 2013, 6:32:07 AM9/13/13
to
"Alessandra R." <ale...@alerom.com> ha scritto nel messaggio
news:5232aaf0$0$12810$5fc...@news.tiscali.it...

> Al massimo ne scriver� qualcuno sulla mia
> pagina di FB :)

Sono curioso. Posso sapere l'indirizzo della pagina?


segarender

unread,
Sep 13, 2013, 8:18:59 AM9/13/13
to
"Erasmo da Rotterdam" ha scritto nel messaggio
news:l0uf5q$efl$1...@news.newsland.it...

>> Fanculo, andrebbero boicottati, o mi vendi il gioco a 50 euro o vai a
>> fare
>> in culo tu ed il tuo gioco.
>> Ci deve essere una soglia massima, non che paghi per... per... per
>>prenderlo
>> in culo!!

>Basta non comprarli e finisce il problema.

Troppo spiccia come soluzione eh.
Allora basta non telefonare, basta non comprare telefoni, basta non comprare
niente e non si spende.
Il punto � un altro, chi dovrebbe vigilare dietro questi "raggiri" ?...
Ho capito che se trovo il fesso gli vendo 2 kg di ghiaccio a 200 euro...
Ma questo non autorizza tutti a vendere ghiaccio a 100 euro al kg o la
sabbia a 1000 euro al kg.

Chi, qualcuno, ci dovrebbe mettere le mani e decidere dei limiti per gli
acquisti immateriali "a consumo" ....
Se no fra un p�, non sapremo nemmeno pi� la differenza tra
possesso/propriet�/noleggio/affitto/consumo.

La sala giochi � un altro discorso, ci devi andare, e forse ti controlli
anche di pi�, salvo i videopoker che sono un altro paio di maniche.

Non ha nessun senso il free to play, perch� � un raggiro, di free non c'�
proprio niente salvo qualche minuto di gioco per invogliarti dopo a pagare.
E forte il sistema � anche che per utilizzare i nuovi smartphone ci deve
comunque essere il presupposto di internet/account dove per forza di cose
acquisti qualcosa, registri una carta di credito etc. Ma qui non � il
bambino che fa fuori 500 euro a botte di 89cent per un nulla, non � questo
che mi secca, mi girano le palle perch� spesso i pi� giovani non si rendono
conto di essere "raggirati" perch� non tengono il conto di quanti 89cent
spendono, non si rendono conto che stanno pagando un giochino da pirla pi�,
molto di pi� di un vero e reale videogames.

Qualcuno ai piani alti dovrebbe rendersene conto e iniziare a porre dei
paletti su questi raggiretti da 89cent.
Vendano il gioco a XX euro, anche caro, 100 euro, ok.... ma COMPLETO E
BASTA.... non che si paga a consumo.

Dire non comprare, non usare, mi basta l'orologio etc. sono aria fritta non
soluzioni, non mettiamo le fette di prosciutto davanti agli occhi come hanno
fatto i pagliacci politici itaglioti fino ad oggi per poi rendersi conto
della merda fra qualche anno, come � stato per i videopoker, le soluzioni
devono essere la correttezza commerciale delle ditte, che visto che non ce
la mettono da sole, andrebbe fatto un giro di vite con una sana
regolamentazione del tipo raggiunta una certa somma hai il gioco completo,
tipo compri a livelli, ed il massimo non deve superare X per il settore
videoludico, e l'X andrebbe calcolato in base al tipo di piattaforma, 100
euro per un gioco da iphone non vale, 100 euro per un gioco da playstation
forse si, e poi un a "consumo" nei videogiochi non dovrebbe esistere, non
siamo in una sala giochi, ma il devices � il mio! Metti a consumo fino a
che hai raggiunto una certa soglia e poi il gioco � tuo se pensi di vendere
a chi non ha X euro da tirare fuori in una volta, non che lo fotti in mesi
di gioco come se si comprasse una playstation ed un plasma!

segarender

unread,
Sep 13, 2013, 8:23:35 AM9/13/13
to
"Alessandra R." ha scritto nel messaggio
news:5232aaf0$0$12810$5fc...@news.tiscali.it...

>molti, ma non tutti: ce ne sono una buona parte che sono convinti che
>ciň che č immateriale, come il software, appaia magicamente dal nulla,
>e debba essere gratuito in quanto usarlo, non essendo oggetto
>"materiale", non significhi rubarlo. Avrei tanti aneddoti da raccontare
>al riguardo, ma sarei OT. Al massimo ne scriverň qualcuno sulla mia
>pagina di FB :)

Pienamente d'accordo.

Ma un gioco deve essere VENDUTO, non affittato a cifre che diventano come
10-20 giochi comprati e definitamente tuoi.
Un gioco per iphone potrebbe essere tranquillamente venduto a 50-60-70 euro.
FINE.

Il free to play č un raggiro bello e buono.

segarender

unread,
Sep 13, 2013, 8:25:41 AM9/13/13
to
"Alessandra R." ha scritto nel messaggio
news:5232aaf0$0$12810$5fc...@news.tiscali.it...


Weh, hai legami con la russia e non dici nulla?!
mi riferisco al dominio che hai messo come mail.

Alessandra R.

unread,
Sep 13, 2013, 8:39:01 AM9/13/13
to
segarender, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> Il free to play è un raggiro bello e buono.

è la stessa tecnica usata da Auchan, quando aprì l'ipermercato da me,
per attirare visitatori: regalavano PALLONCINI (già gonfiati) per
attirare gente convinti che, in questo modo, facessero anche la spesa.
Inutile dire che l'iniziativa fu un successone: famiglie intere con
bambini andavano all'ipermercato nuovo e scintillante e ne uscivano con
il loro *carrello* *pieno* di palloncini, e perlopiù senza aver fatto
alcuna spesa. :DDD

Il modello di business del software "a consumo" secondo me è destinato
a fallire: si è arrivati al pc PERSONALE, dopo un paio di decenni di
"cloud" ante litteram, per un motivo, proprio per evitare di avere
terminali stupidi senza software e senza dati che usassero il software
centralizzato. Se il server si inchioda (e capita, eccome se capita..)
nessuno può giocare, abbonamento o meno.. e il lavoro (in caso di
software professionale) si ferma. Se qualcuno ha mai avuto questa
esperienza in posta o in banca, sa di cosa parlo..

--
Alessandra

"Cento pagine d'amore" (ebook) - http://tinyurl.com/centopaginedamore
"Io basto a me stessa" (ebook) - http://tinyurl.com/iobastoamestessa

Se dio ha creato il mondo perchè si annoiava, dopo averlo distrutto, lo
ricreerà di nuovo? - Max

Alessandra R.

unread,
Sep 13, 2013, 8:39:36 AM9/13/13
to
segarender, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> Weh, hai legami con la russia e non dici nulla?!
> mi riferisco al dominio che hai messo come mail.

Ebbene sì, maledetto Carter, hai vinto anche stavolta!
Sono un ex-agente del KGB :)

--
Alessandra

"Cento pagine d'amore" (ebook) - http://tinyurl.com/centopaginedamore
"Io basto a me stessa" (ebook) - http://tinyurl.com/iobastoamestessa

Se il papa, morendo, scoprisse che di là Dio non c’è, convincerebbe i
morti che sta di qua.

Erasmo da Rotterdam

unread,
Sep 13, 2013, 9:08:33 AM9/13/13
to
segarender ha scritto:

> "Erasmo da Rotterdam" ha scritto nel messaggio
> news:l0uf5q$efl$1...@news.newsland.it...

> >> Fanculo, andrebbero boicottati, o mi vendi il gioco a 50 euro o vai a
> >> fare
> >> in culo tu ed il tuo gioco.
> >> Ci deve essere una soglia massima, non che paghi per... per... per
> >>prenderlo
> >> in culo!!

> >Basta non comprarli e finisce il problema.

> Troppo spiccia come soluzione eh.

Chi č causa del proprio male, pianga se stesso.

Se hai i soldi per mangiare, lavare e vestirti, hai tutto.
Non accade lo stesso in tutto il mondo, anzi...

Figurati che importanza possa avere il prezzo troppo alto di
un'applicazione per telefoni, senza la quale si vive esattamente come
prima.

Non č una truffa, č mercato. Qualcuno (e forse piů di qualcuno) č disposto
a pagare per queste cose. Ben venga.

C'č un'app che costa un migliaio di euro che ti fa scaricare un tema per
telefono ispirato al lusso. E nient'altro.

http://www.pianetacellulare.it/post/iPhone/7094_iPhone-un-software-da-1000-dollari-per-sentirsi-ricchi.php

segarender

unread,
Sep 13, 2013, 9:28:24 AM9/13/13
to
"Erasmo da Rotterdam" ha scritto nel messaggio
news:l0v2n9$4ot$1...@news.newsland.it...

>C'è un'app che costa un migliaio di euro che ti fa scaricare un tema per
>telefono ispirato al lusso. E nient'altro.


EH, sottile differenza, so quanto costa, 1000 euro? bene, scelgo si o no,
sono 1000 euro, precisi e chiari.
Il resto? mica tanto, durante il gioco ti ammazzano e compri vite 89 cent...
poi ti ammazzano e ne compri altre 89 cent... e via dicendo, senza renderti
conto del "borsellino" virtuale.... a fine serata hai speso 20-30 euro
magari, e non ti sei nemmeno reso conto, pensavi di aver speso 5 euro.

E' questo che non è GIUSTO.

Riflettici sopra, non è questione di io posso o non posso.
Io posso, sono fortunatamente abbastanza abbiente, ma questo non significa
che perchè ho i soldi non devo rendermi conto di cosa è una presa per il
culo ed una no.

Anche prendere un quadro da 2000 euro, in fondo è solo una tela con un pò di
colore spalmato sopra, esattamente come quello che li vende all'angolo della
strada a 50 euro, stessa tela, stessi colori.

Il punto è che il free to play è una sorta di noleggio mascherata, una sorta
di raggiro, credi che il gioco è gratis e che pagherai 3-4 euro, invece, man
mano che vai avanti ti ritrovi a pagare decine e decine di euro in un
meccanismo che definire raggiro è poco, che valore ha un videogames sul tuo
hardware? 50 euro? 100?.... con i free to play in un anno arrivi a pagarlo
più di 1000 euro, ti sembra normale?

rootkit

unread,
Sep 13, 2013, 9:33:48 AM9/13/13
to
Il giorno venerdì 13 settembre 2013 09:34:58 UTC+2, Erasmo da Rotterdam ha scritto:

> > Fanculo, andrebbero boicottati, o mi vendi il gioco a 50 euro o vai a fare
> > in culo tu ed il tuo gioco.
> > Ci deve essere una soglia massima, non che paghi per... per... per
> >prenderlo
> > in culo!!
>
> Basta non comprarli e finisce il problema.

in teoria basterebbe anche non lasciargli a disposizione l'account con
agganciata la carta di credito.

a casa mia di tablet a giro ce ne sono tre ma addebiti strani neanche
l'ombra. si gioca, per carità, ma quando c'è da spendere si chiede al
babbo di digitare la password. vedrai che alla quarta o quinta volta che
viene a chiederti la password per il pagamento se ne rende conto che
sta esagerando.

Roby Ross

unread,
Sep 13, 2013, 9:34:05 AM9/13/13
to
"segarender" <segarender@papuata.�t> ha scritto:
, che valore ha un videogam
> hardware? 50 euro? 100?.... con i free to play in un anno arrivi a pagarlo
> pi� di 1000 euro, ti sembra normale?
>
Porre un limite di spesa alla prole � compito tuo, se la loro
quota la buttano in cagate cazzi loro, � cos� che si impara
altrimenti che razza di educazione pensi di dargli? Fai quello
che ti pare che pap� ci metter� sempre una pezza?

rootkit

unread,
Sep 13, 2013, 10:04:06 AM9/13/13
to
Il giorno venerdì 13 settembre 2013 07:15:25 UTC+2, John Doez ha scritto:

> Quando ero giovinetto c'erano le sale gioco, mettevi le 50 - 100 - 200 lire,
> giocavi e mica ti portavi a casa niente, magari ti ci spendevi tutta la paghetta, se l'avevi,
> ora se la gente è rincoglionita e non sa fare due calcoli, si merita quello che gli capita.

no il problema, almeno in questi casi, è che il genitore lascia il tablet
in mano al figliolo agganciato ad un account con carta di credito contando
sul fatto (comodità) che si sappia misurare da solo. ovviamente non è così.

anche te se ai tempi avessi avuto credito illimitato invece della paghetta
in sala giochi ci avresti fatto turni di 24 ore e speso una fortuna.

Sinuhe

unread,
Sep 13, 2013, 11:10:55 AM9/13/13
to
"segarender" <segarender@papuata.�t> ha scritto nel messaggio
news:l0uvro$d9h$1...@dont-email.me...
> "Erasmo da Rotterdam" ha scritto nel messaggio
> news:l0uf5q$efl$1...@news.newsland.it...
>

> Il punto � un altro, chi dovrebbe vigilare dietro questi "raggiri" ?...

Intanto non � un raggiro, perch� che devi pagare per giocare c'� scritto
chiaramente. Per quel che riguarda il controllo sul bambino, forse il
genitore, come � sempre stato?
Sul sito dove lo scarichi c'� scritto chiaramente:

Pet Rescue Saga � completamente gratuito, ma alcune funzionalit�, come ad
esempio le mosse extra o le vite, richiedono un pagamento. Puoi disabilitare
la funzione di acquisti in-app nelle impostazioni del dispositivo.




Non ho mai capito la assurda pretesa che siano altri a svolgere l'attivit�
di controllo sui propri figli... e non mi fa nessuna pena quando un adulto
spende i propri soldi (magari tutti) nelle macchinette o nei giochi online.
Avete dimenicato il periodo d'oro delle suonerie per cellulari?
Chiama subito il XXXXX e scarica gratis la suoneria.
(scaricando la suoneria ti abboni al servizio pincopallino. Riceverai
gratuitamente due suonerie nuove alla settimana. Il costo del servizio � di
solo 6 euro alla settimana. Offerta riservata a maggiorenni) e siccome la
sim pu� essere intestata solo ad un maggiorenne, il gioco � fatto.

Max max

unread,
Sep 13, 2013, 11:31:20 AM9/13/13
to
Il 13/09/2013 01.30, segarender ha scritto:

> Piccola statistica tra i miei conoscenti con fatture apple store alla mano:

Ora si capisce perch� in italia le cose vanno come vanno ...
Occorrerebbe limitare pesantemente il diritto di voto.

Max max

unread,
Sep 13, 2013, 11:33:34 AM9/13/13
to
Il 13/09/2013 14.39, Alessandra R. ha scritto:

> Il modello di business del software "a consumo" secondo me � destinato
> a fallire

Dipende dall'intelligenza degli utenti, ahim�

> proprio per evitare di avere
> terminali stupidi senza software e senza dati che usassero il software
> centralizzato. Se il server si inchioda

Infatti. Ed un conto avere la necessit� del server centralizzato, un
altro, come in questi casi, non averla.

Max max

unread,
Sep 13, 2013, 11:54:41 AM9/13/13
to
Il 13/09/2013 15.08, Erasmo da Rotterdam ha scritto:
> C'� un'app che costa un migliaio di euro che ti fa scaricare un tema per
> telefono ispirato al lusso. E nient'altro.

Lol In Italia dovrebbe essere collegata direttamente alle liste
elettorali nel senso di depennare chi la compra :)
Comunque il consumatore deve essere tutelato ma entro certi limiti, ad
esempio andrebbero ampliati gli obblighi informativi del
"professionista" a tutte le transazioni (una schermata chiara con le
condizioni, per i prezzi informativa se il prezzo supera il xx % di
quello medio di mercato, etc. etc.

Message has been deleted

mir

unread,
Sep 13, 2013, 12:47:14 PM9/13/13
to
On Fri, 13 Sep 2013 17:31:20 +0200, Max max wrote:

> Il 13/09/2013 01.30, segarender ha scritto:
>
>> Piccola statistica tra i miei conoscenti con fatture apple store alla
>> mano:
>
> Ora si capisce perchè in italia le cose vanno come vanno ...
> Occorrerebbe limitare pesantemente il diritto di voto.

Acqua. Mi sa che caschi male, lui non sta in italia e per di più ci tiene
pure a distinguersi! quindi o assumiamo che sia una questione genetica,
ma faccio fatica a crederlo, oppure prendiamo atto che si tratta di
banale e universale stupidità.

segarender

unread,
Sep 13, 2013, 1:30:46 PM9/13/13
to
"rootkit" ha scritto nel messaggio
news:2b5ef050-3ca8-4b49...@googlegroups.com...

>> Basta non comprarli e finisce il problema.

>in teoria basterebbe anche non lasciargli a disposizione l'account con
>agganciata la carta di credito.

Lo ripeto, forse non si � capito, va bene spendere 500 euro in videogames,
anche 1000....
Ma NON va bene farsi fregare 500 euro per un gioco che in realt� non hai mai
comprato.
Questo � il punto, se avesse comprato 10 giochi a 50 euro cadauno, ok,
niente da dire, se gli basta la paghetta, se li spende come gli pare, la
carta associata ha un limite mensile di 1000 euro, pi� di questo non spende.

>a casa mia di tablet a giro ce ne sono tre ma addebiti strani neanche
>l'ombra. si gioca, per carit�, ma quando c'� da spendere si chiede al
>babbo di digitare la password. vedrai che alla quarta o quinta volta che
>viene a chiederti la password per il pagamento se ne rende conto che
>sta esagerando.

A me brucia perch� ha speso 500 euro per "niente" non ha comprato un gioco,
ha comprato l'uso di un giochetto che pretende di essere pagato SEMPRE... �
questo che mi rode.

segarender

unread,
Sep 13, 2013, 1:32:38 PM9/13/13
to
"Roby Ross" ha scritto nel messaggio news:l0v48h$6ro$1...@speranza.aioe.org...

>>, che valore ha un videogam
>> hardware? 50 euro? 100?.... con i free to play in un anno arrivi a
>> pagarlo
>> pi� di 1000 euro, ti sembra normale?
>>

>Porre un limite di spesa alla prole � compito tuo, se la loro
> quota la buttano in cagate cazzi loro, � cos� che si impara
> altrimenti che razza di educazione pensi di dargli? Fai quello
> che ti pare che pap� ci metter� sempre una pezza?

Ma infatti cos� �....
Io mi incazzo non perch� ha speso 500 euro, ne pu� spendere fino a 1000 (e
li spende tutti fino all'ultimo cent)....
Mi incazzo perch� li ha spesi non per comprare un gioco, ma perch� si �
fatta (come tanti del resto) raggirare da un gioco che in realt� non compri,
solo usi....

Questo mi rode.

segarender

unread,
Sep 13, 2013, 1:35:23 PM9/13/13
to
"Sinuhe" ha scritto nel messaggio news:l0v9u7$nhd$1...@speranza.aioe.org...

>Sul sito dove lo scarichi c'è scritto chiaramente:

>Pet Rescue Saga è completamente gratuito, ma alcune funzionalità, come ad
>esempio le mosse extra o le vite, richiedono un pagamento. Puoi
>disabilitare la funzione di acquisti in-app nelle impostazioni del
>dispositivo.


Sulla carta è così, prova a giocarci e vedrai che senza soldi dopo 5 minuti
game over.
Son mica cretini sai, se le cose a pagamento non fossero necessarie a fruire
del gioco, non pagherebbe nessuno.

>Non ho mai capito la assurda pretesa che siano altri a svolgere l'attività
>di controllo sui propri figli...

Non hai capito un cazzo.


Robiross

unread,
Sep 13, 2013, 2:09:58 PM9/13/13
to
On 13/09/2013 19:32, segarender wrote:
>
> Io mi incazzo non perch� ha speso 500 euro, ne pu� spendere fino a 1000
> (e li spende tutti fino all'ultimo cent)....
> Mi incazzo perch� li ha spesi non per comprare un gioco, ma perch� si �
> fatta (come tanti del resto) raggirare da un gioco che in realt� non
> compri, solo usi....

abbassa la paghetta (chiamarla paghetta fa ridere, con quei soldi ci sta
gente che ci campa) e cerca di essere pi� presente. Il fatto che ti
incazzi potrebbe non essere un caso.

B6

unread,
Sep 13, 2013, 2:48:31 PM9/13/13
to

"Alessandra R." <ale...@alerom.com> ha scritto nel messaggio
news:52326c7c$0$12824$5fc...@news.tiscali.it...
> segarender, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:
>
>> Per cosa?.... PER NULLA..... perch� quando decidi di non pagare, non
>> giochi pi�!....
>
> � la "magia" del "CLOUD"! Secondo Apple � "IL FUTURO!!!" :DDD ..quando
> in realt� esiste dagli anni '60.

non sparare minchiate,non c'era manco internet negli anni 60


segarender

unread,
Sep 13, 2013, 4:22:12 PM9/13/13
to
"Robiross" ha scritto nel messaggio news:l0vkdj$omt$1...@speranza.aioe.org...
Il tutto si limita ad abbassa la paghetta o controlla.
Per�, nessuno dice: com� possibile che per un gioco sul tuo hardware non ci
sia un limite di spesa?
Com� che un gioco commercialmente vale un centone circa, ed � tuo, invece
nel caso dei giochini sugli smartphone & co. sta andando in voga il free to
play cos� il gioco non � mai tuo, paghi in continuazione cifre che sono ben
oltre il valore di un gioco, ma oltre oltre....

Questo � il punto, non io.

E' normale che non si siano dei limiti di legge? alla fine � una presa per
il culo eh....
Giocare con giochi a consumo dal mio hardware, � l'apoteosi dell'inculata
commerciale.

Sinuhe

unread,
Sep 13, 2013, 5:42:28 PM9/13/13
to

"segarender" <segarender@papuata.�t> ha scritto nel messaggio
news:l0vid0$q18$1...@dont-email.me...
> "Sinuhe" ha scritto nel messaggio news:l0v9u7$nhd$1...@speranza.aioe.org...
>
>>Sul sito dove lo scarichi c'� scritto chiaramente:
>
>>Pet Rescue Saga � completamente gratuito, ma alcune funzionalit�, come ad
>>esempio le mosse extra o le vite, richiedono un pagamento. Puoi
>>disabilitare la funzione di acquisti in-app nelle impostazioni del
>>dispositivo.
>
>
> Sulla carta � cos�, prova a giocarci e vedrai che senza soldi dopo 5
> minuti game over.
> Son mica cretini sai, se le cose a pagamento non fossero necessarie a
> fruire del gioco, non pagherebbe nessuno.
>
>>Non ho mai capito la assurda pretesa che siano altri a svolgere l'attivit�
>>di controllo sui propri figli...
>
> Non hai capito un cazzo.

quando uno si accorge che il figlio ha speso 500 euro in cazzate e viene a
lamentarsi qui con il palese intento di trovare qualcuno che gli dia ragione
� lui che non ha capito un cazzo di cosa vuol dire essere un genitore.

segarender

unread,
Sep 13, 2013, 5:50:25 PM9/13/13
to
"Sinuhe" ha scritto nel messaggio news:l100s1$rsm$1...@speranza.aioe.org...

>> Non hai capito un cazzo.

>quando uno si accorge che il figlio ha speso 500 euro in cazzate e viene a
>lamentarsi qui con il palese intento di trovare qualcuno che gli dia
>ragione � lui che non ha capito un cazzo di cosa vuol dire essere un
>genitore.

E lo ribadisco: no capisci un cazzo.
Ma non disperare, non sei un "solitario".

Il punto � l'ho gi� scritto fino allo sfinimento non sono i 500 euro in
cazzate.
Soldi li ha sempre spesi in cazzate, ma un conto sono le cazzate CHE SONO DI
TUA PROPRIETA', modellini, bambole di porcellana (le colleziona se le vendo
ci compro un'auto medio-grande) roba griffata, gadget costosi perch� hanno
un nome etc. etc.

Ma a casa, questa roba c'�!
Se domani voglio far mangiare al cane le cinture della gucci o la borsetta
d&g il cane si diverte.
Se domani voglio dare da mangiare i cd al cane insieme a tutta la
playstation, il cane si diverte.
Se domani voglio regalare al primo pirla che passa davanti a casa l'ipad e
l'iphone, lui ne sar� felice.

Ma i 500 euro per per minchien, per cosa sono stati spesi?
Dov� il gioco per il quale ha speso 500 euro per giocare sul suo ipad &
iphone?....
Perch� dopo aver speso 500 euro, per giocare devo ancora pagare!?

Ecco, quando capirai questa differenza, avrai capito che non me ne frega un
cazzo dei 500 euro in cazzate, ma mi frega quando le cazzate comprate non
entrano nemmeno in casa! Mi sento raggirato, preferivo si comprasse altre
due bambole o l'autoradio per la jeep con la TV e DVD, ecco, cazzate per
cazzate, erano "reali"....

Sinuhe

unread,
Sep 13, 2013, 6:07:59 PM9/13/13
to
"segarender" <segarender@papuata.�t> ha scritto nel messaggio
news:l101b5$e9o$1...@dont-email.me...
> "Sinuhe" ha scritto nel messaggio news:l100s1$rsm$1...@speranza.aioe.org...
>
>>> Non hai capito un cazzo.
>
>>quando uno si accorge che il figlio ha speso 500 euro in cazzate e viene a
>>lamentarsi qui con il palese intento di trovare qualcuno che gli dia
>>ragione � lui che non ha capito un cazzo di cosa vuol dire essere un
>>genitore.
>
> E lo ribadisco: no capisci un cazzo.
> Ma non disperare,

quando sei tu a giudicare dall'alto del tuo trono di merda secca le persone
penso che non si preoccupi nessuno.
Quando vai al cinema paghi. Porti a casa qualcosa? E se vuoi rivedere il
film cosa fai? Paghi ancora.
Porti a casa qualcosa? In un giro in giostra cosa porti a casa? In uno
spettacolo teatrale porti qualcosa a casa oltre alle emozioni? Allo stadio,
ad un concerto, ad una mostra d'arte...
Stai non solo pisciando fuori dal vaso, ma addirittura ti stai pisciando sui
piedi...
E chiudo qui.

Message has been deleted

Roby Ross

unread,
Sep 13, 2013, 8:42:30 PM9/13/13
to
"segarender" <segarender@papuata.�t> ha scritto:
Ci sono milioni di modi di bruciare il denaro, la tua battaglia �
titanica.

Alessandra R.

unread,
Sep 13, 2013, 9:26:23 PM9/13/13
to
B6, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> non sparare minchiate,non c'era manco internet negli anni 60

siore e siori, ecco arrivato il testone di turno..

--
Alessandra

"Cento pagine d'amore" (ebook) - http://tinyurl.com/centopaginedamore
"Io basto a me stessa" (ebook) - http://tinyurl.com/iobastoamestessa

Non c'� nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come un rum e la vera
religione - A Einstein

rootkit

unread,
Sep 14, 2013, 2:40:38 AM9/14/13
to
Il Fri, 13 Sep 2013 19:30:46 +0200, segarender ha scritto:

> "rootkit" ha scritto nel messaggio
> news:2b5ef050-3ca8-4b49...@googlegroups.com...
>
>>> Basta non comprarli e finisce il problema.
>
>>in teoria basterebbe anche non lasciargli a disposizione l'account con
>>agganciata la carta di credito.
>
> Lo ripeto, forse non si è capito, va bene spendere 500 euro in
> videogames, anche 1000....
> Ma NON va bene farsi fregare 500 euro per un gioco che in realtà non hai
> mai comprato.

non ne facevo nemmeno una questione di entità ma di metodo. se metti un
conto aperto a disposizione di una persona che non è (ancora) capace di
controllarsi non capisco cosa altro t'aspetti.

> Questo è il punto, se avesse comprato 10 giochi a 50 euro cadauno, ok,
> niente da dire, se gli basta la paghetta, se li spende come gli pare,

ma infatti se l'è spesi come le è parso. sei te che da persona adulta
giudichi che l'ha spesi alla cazzo di cane e t'incazzi per questo ma lei
non è un adulto.

> la
> carta associata ha un limite mensile di 1000 euro, più di questo non
> spende.

permettimi una sola divagazione sull'entità. te vuoi fare lo sborone e
far notare in tutti i modi che i mille euro al mese buttati al cesso non
ti pesano (vabbeh), ma il problema di dare 1000 euro di disponibilità di
spesa ad un figliolo non è mica il poterselo permettere. il problema è
che un ragazzino con 1000 euro ci si può fare male e anche parecchio.
Message has been deleted
Message has been deleted

rootkit

unread,
Sep 14, 2013, 3:42:14 AM9/14/13
to
Il Fri, 13 Sep 2013 22:22:12 +0200, segarender ha scritto:


> Il tutto si limita ad abbassa la paghetta o controlla.
> Però, nessuno dice: comè possibile che per un gioco sul tuo hardware non
> ci sia un limite di spesa?

forse perché gli altri ne sono cosapevoli. che dici, potresti cogliere
l'occasione per fartene una ragione no?

segarender

unread,
Sep 14, 2013, 10:12:39 AM9/14/13
to
"Sinuhe" ha scritto nel messaggio news:l102c1$vem$1...@speranza.aioe.org...

>quando sei tu a giudicare dall'alto del tuo trono di merda secca le persone
>penso che non si preoccupi nessuno.
>Quando vai al cinema paghi. Porti a casa qualcosa? E se vuoi rivedere il
>film cosa fai? Paghi ancora.

Sei un cretino.
Il cinema non � mio, le poltrone neppure, la corrente neanche, lo schermo
neppure.
Quel paragone lo puoi fare quando ti sveglierai dal pomo dei coglioni e
capirai che il cinema non � tuo e ti noleggiano la pellicola, ma paghi per
una serie di servizi che non sono solo la visione di un film.

>Porti a casa qualcosa? In un giro in giostra cosa porti a casa? In uno
>spettacolo teatrale porti qualcosa a casa oltre alle emozioni? Allo stadio,
>ad un concerto, ad una mostra d'arte...
>Stai non solo pisciando fuori dal vaso, ma addirittura ti stai pisciando
>sui piedi...
>E chiudo qui.

Ecco, chiudi va... che al solito non capisci un cazzo.
Fai paragoni che no sono per nulla attinenti.

segarender

unread,
Sep 14, 2013, 10:16:10 AM9/14/13
to
"Zio Peperone" ha scritto nel messaggio
news:rm7739le1ejak5b8k...@4ax.com...

>>Soldi li ha sempre spesi in cazzate, ma un conto sono le cazzate CHE SONO
>>DI
>>TUA PROPRIETA', modellini, bambole di porcellana (le colleziona se le
>>vendo
>>ci compro un'auto medio-grande) roba griffata, gadget costosi perchè hanno
>>un nome etc. etc.
>>Ma a casa, questa roba c'è!

>Quindi, se andasse al cinema tutte le sere per un mese, sarebbe una
>fregatura
>perché a casa non porta nulla.

No, non è la stessa cosa.
Vai al cinema paghi per sederti, vedere un film, sulla struttura di altre
persone che ti fanno pagare per usarla, vedere, sentire e scorreggiare sulle
loro poltroncine, le tengono pulite, etc. etc.

E' un servizio non è la sola visione del film che fa quel costo.

>>Ma i 500 euro per per minchien, per cosa sono stati spesi?
>>Dovè il gioco per il quale ha speso 500 euro per giocare sul suo ipad &
>>iphone?....
>>Perchè dopo aver speso 500 euro, per giocare devo ancora pagare!?

>Sono curioso: hai fatto questo discorso a lei? Che ne pensa?

Che non pensava di aver speso così tanto, e che per la stessa cifra si
sarebbe comprata una marea di cose.

segarender

unread,
Sep 14, 2013, 10:18:16 AM9/14/13
to
"rootkit" ha scritto nel messaggio news:l110d6$gm1$1...@speranza.aioe.org...

>il problema è
>che un ragazzino con 1000 euro ci si può fare male e anche parecchio.

Con cosa? con le borsette? bambole? gioielli? vestiti? app per ios? trucchi?
collanine?

segarender

unread,
Sep 14, 2013, 10:28:17 AM9/14/13
to
"Giuseppe Fabiani" ha scritto nel messaggio
news:l1123u$tk6$2...@speranza.aioe.org...

>> Ma i 500 euro per per minchien, per cosa sono stati spesi?
>> Dov� il gioco per il quale ha speso 500 euro per giocare sul suo ipad &
>> iphone?....
>> Perch� dopo aver speso 500 euro, per giocare devo ancora pagare!?


>Pensa a chi va a puttante che ogni volta per trombare, spende 100 euro e
>anche dopo aver buttato via 10mila euro se vuole trombare deve pagare
>ancora?

>Dov'e' la fica che ho pagato 10 mila euro? Perche' devo ancora pagare?

hai pagato mano d'opera di una tizia, non un videogame.
un videogame del settore home, quindi come dire un titolo di una playstation
o xbox, pu� venirti a costare 1000 euro perch� � free to play? � normale sta
cosa?.... cio�, l'hardware � il mio, corrente idem, tv idem, sono a casa
mia (non ad una sala giochi) e devo pagare per continuare a giocare? ma chi
� che permette ste troiate?

Un gioco si deve vendere, punto.
Puoi vendere degli add-on, punto.
Ma non a "consumo" nella categoria home.

Non � una sala giochi il mio device.

Message has been deleted
Message has been deleted

Roby Ross

unread,
Sep 14, 2013, 12:00:42 PM9/14/13
to
"segarender" <segarender@papuata.?t> ha scritto:
passa alla paghetta settimanale, mille euro a botta sono troppi

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 14, 2013, 12:45:41 PM9/14/13
to
On Sat, 14 Sep 2013 09:06:08 +0200, Giuseppe Fabiani wrote:

> Il 13/09/13 20.48, B6 ha scritto:
>> "Alessandra R." <ale...@alerom.com> ha scritto nel messaggio
>> news:52326c7c$0$12824$5fc...@news.tiscali.it...
>>> segarender, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:
>>>
>>>> Per cosa?.... PER NULLA..... perchè quando decidi di non pagare, non
>>>> giochi più!....
>>>
>>> è la "magia" del "CLOUD"! Secondo Apple è "IL FUTURO!!!" :DDD ..quando
>>> in realtà esiste dagli anni '60.
>>
>> non sparare minchiate,non c'era manco internet negli anni 60
>>
>>
>>
> c'erano i mainframe

Una "spolverata".

Prima del transistor la storia dei computer era quella di "stanze" piene
di elettronica ad uso del governo (vedi ENIAC, UNIVAC, IBM 701).

Inoltre doveva essere basato su una tecnologia a basso costo, come un
substrato di silicio, perche' un solo computer ha bisogno di quantita'
industriali di circuiti.

Il primo transistor basato sul silicio e' entrato in commercio, uscendo
dai laboratori, nel 1954 come prodotto della Texas Instruments.

Il primo computer a transistor della IBM e' il 7090, installato la prima
volta nel Novembre 1959.

Quindi il 1960 e' l'anno in cui inizia la vendita dei "mainframe".

E' interessante notare che con solo 32 kByte di memoria in tutto,
lavoravano in contemporanea decine di operatori ai terminali.

In ogni caso, occorre aspettare il 1961, perche' la produzione industriale
di transistor esca dalla sua infanzia e si smetta di usare le valvole
a vuoto. C'e' stata anche una calcolatrice da tavolo a valvole, la
prima e l'ultima, ma costava come un appartamentino.

In parallelo, per uso personale abbiamo la nascita della calcolatrice
elettronica, ma era solo la versione in stato solido della calcolatrice
da tavolo, pero', molto, ma molto meno costosa delle menzionata
calcoltrice a valvole. Il primo indizio delle future vaste potenzialita'
di costi a portata delle masse della nuova tecnologia a stato solido.

Ma occorre aspettare il 1974, con l'HP-65 per avere la prima calcolatrice
programmabile, e per la prima volta il singolo poteva fare qualcosa di
non previsto dal fabbricante: creare funzioni e concetti nuovi.

Come mai una cosi' lunga attesa ? Perche' e' solo nel 1971 che si
concepisce un intero processore su integrato (l'integrato e' "nato"
parallelamente al transistor al silicio, direi che e' stata una immediata
evoluzione, potendo il substrato isolato usato per ospitare piu'
componenti attivi, ma solo molti anni dopo la tecnica di incisione si e'
raffinata al punto per farci stare tutti circuiti necessari per un
processore). Esso e' il TMS 1000 della Texas Instruments, che pero' entra
in commercio solo nel 1974.
Intel ha colto l'idea (o il momento evolutivo della tecnologia di incisione)
ed alla fine del 1971 avvia la commercializzazione del Intel 4004, un
semplice processore a 4-bit, buono per una calcolatrice elettronica piu'
"evoluta" delle semplici funzioni della classica calcolatrice da tavolo.

Infine nel Aprile 1972 viene introdotto l'Intel 8008, il primo 8-bit su
un solo componente, ma per funzionare aveva bisogno di una scheda intera
di componenti di supporto: ovvero abbiamo una "Scheda CPU" (oggi una
"intera CPU" e ben piu' potente, periferiche e memoria incluse, ci sta su
un solo integrato).

Ecco, direi che il 1972 la e' data in cui e' iniziata la rivoluzione
digitale. Ed il 1974 e' la data in cui e' per la prima volta nelle
mani (anzi nelle tasche) delle masse (bhe', almeno della borghesia).


Negli stessi anni, in cui il costo dei mainframe continua a scendere
e quindi la possibilita' di usarli anche per usi piu' prosaici di quelli
di fare di conto, come ad esempi, lo smistare messaggi e dati formando
e gestendo una rete di mainframe, nasce ARPANET, basato su solo 4 IMP
(Interface Message Processors che oggi semplicemente chiamiamo "routers").
Il primo IMP e' in funzione nell'Ottobre 1969, ma il completamento
costa a costa avviene nel Marzo 1970.

Su e' scritto tanto sulle motivazioni della nascita di ARPANET (incluso
la guerra nucleare), ma una veramente sensata e logica e' quella di
Charles Herzfeld, direttore del ARPA (Advanced Research Projects Agency,
oggi DARPA, con "Defense" aggiunto) dal 1965 al 1967:

"ARPANET came out of our frustration that there were only a limited
number of large, powerful research computers in the country, and that
many research investigators, who should have access to them, were
geographically separated from them."

[ARPANET e' venuto fuori dalla nostra frustrazione perche' c'erano solo un
numero limitato di potenti computer di ricerca di grandi dimensioni nel
paese, e che molti ricercatori di ricerca, che avrebbero dovuto avere
accesso ad essi, erano geograficamente separato da essi.]

Quindi direi che il precursore del Cloud e' operativo dal 1970.

Occorre aspettare gli anni '80 per il prossimo passo, i BBS (Bulletin
Board System). Un qualsiasi privato poteva considerare di aprire il suo
computer alla connessione dall'esterno, e viceversa poteva connettersi ad
altri computer oppure a nodi delle reti commerciali e governative
esistenti.

Questo e' stato possibile perche' nel 1976 e' entra in commercio il
Rockwell AIM-65 un "sistema di sviluppo" per il processore 6502 che molti
appassionati hanno invece utilizzato come rudimentale personal computer.
Rockwell International si prese anche la briga di fornire un linguaggio
ad alto livello, il PL/65, un misto tra ALGOL e PL/1. Alcuni di questi
appassionati poi inserirono la scheda (fornita grezza) in una scatola,
con alimentatore ed un minimo di periferiche e cominciarono a vendere
il prodotto per uso personale di chi non era pratico di saldatore e
cacciaviti.

E nel 1977 il concetto viene sviluppato in una scheda apposita ed in
Giugno viene messo in vedita l'Apple II, con 4 kB di memoria interna.
Ma occorre aspettare il 1978 per avere i dischi flosci (floppy-disk)
da 5 pollici ed 1/4 (13,34 cm) come memoria magnetica.

Dobbiamo pero' aspettare il 1985 per avere il primo Apple Macintosh
o meglio che Intel introduca nel 1984 il processore 80286 che fa evolvere
il PC IBM (che era paragonabile all'Apple II) nel PC-AT.

E' solo dal 1984-1985 che a casa propria si ha abbastanza capacita'
di dati e prestazioni e quindi esigenze da potere pensare di collegarsi
ad altri PC o computer, per ricerche o per fornire accesso dati.

In parallelo, si evolve un altro componente necessario: nel 1981, una
azienda fondata da un appassionato di computer, Hayes, mette in commercio
"Smartmodem". Prima di questo la connessione era una operazione manuale
che richiedeva la presenza di un operatore da ambo i lati della
connessione. Hayes si dette da fare per automatizzare il piu' possibile
il processo, sotto il diretto controllo del processore del PC collegato.
Inoltre si trattava di prodotti che dovevano essere inseriti nel computer,
richiedendo percio' l'aiuto di un tecnico (e l'apertura della scatola con
problemi per la garanzia al produttore). La soluzione era la connessione
ad una porta seriale RS-232 presente nei PC (all'inizio era un connettore
maschio da 25 poli, poi ridotto a 9 poli).
Lo smartmodem trasferiva 300 bit/s.

Insomma nel 1985 abbiamo gli elementi base, occorre solo aspettare che
un certo numero di appassionati acquisti i componenti e si cominci ad
imitare "i grandi" (governi ed aziende) e nel frattempo i modem arrivano
a 9600 bit/s il che significa che una pagina di una lettera poteva essere
trasmesso in circa 1 secondo (1984).

A dire il vero, il primo BBS e' del 1978 (CBBS di Chigago), ma la
diffusione diventa ampia nel decennio successivo, quando con l'introduzione
dei 1200 bit/s si poteva pensare di scambiarsi anche piccoli programmi
(oggi si direbbero "micro" programmi). Infatti con 300 bit/s al massimo
ci si scambiava la "lista delle BBS" e brevi messaggi (un paragrafo a
dir tanto). Il picco storico per le BBS e' stato nel 1996.

Il passo successivo e' collegare le BBS tra di loro un "rete tra reti"
e completamente nato e gestito da volontari si distribuisce gia' nel 1985
il concetto di Fido-net. La gestione era studiata per ridurre i costi
di connessione, pagati come telefonate anche intercontinentali e che
potevano essere proibitivi. A quel tempo negli Stati Uniti era in voga
tariffe locali gratuite senza limiti di durata, ma con scatto alla
risposta (non per noi sfruttati dalla SIP: abbiamo dovuto aspettare
il libero mercato per vedere offerte del genere). L'idea quindi era
quello di ricevere messaggi e dati da tutti i PC della zona alla
tariffa locale, e poi raccogliere tutto in un unico pacchetto, aggiungerci
i propri dati e spedire il tutto con una unica telefonata alla prossima
citta' dove poi i messaggi per destinatari in quella citta' erano
distribuiti alla tariffa locale, ed il resto mandato avanti alla
prossima BBS. Con la crescita delle sue dimensioni (verso le centinaia
di nodi) il progetto iniziale incontrava problemi che veniva risulti
in version successive sempre piu' sofisticate e che hanno permesso che
Fidonet crescesse e funzionasse con 2500 nodi a regime. Il tutto gestito
a livello di volontariato (l'inizio di cio' che poi e' diventata
l'autogestione di parte di internet).

All'inizio abbiamo ARPANET che viene espanso e collegato a tutte le
istituzioni di studio e ricerca (CSNET Computer Science Network) nel 1981,
poi evoluto nel NSFNET nel 1986, con dorsali fino a 45 Mbit/s. Nascono
anche fornitori commerciali e connessioni oltreoceano, fino all'Australia.
Questa e' ormai Internet, la rete tra le reti.
ARPANET si disolve nel 1990 e nel 1996 anche NSFNET. Sara' il "popolo"
dei Fido-Net a prendere in mano la gestione piu' capillare di internet.

Tra il 1989 ed il 1990 si sviluppano i concetti del WWW. Nel 1994 il CERN
costituisce il consorzio W3C, con il supporto del DARPA ed il resto lo
sapete ;-)

Quindi il 1996 e' l'inizio di internet come lo conosciamo oggi: il Web.
Message has been deleted

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 14, 2013, 2:19:09 PM9/14/13
to
On Fri, 13 Sep 2013 07:04:06 -0700, rootkit wrote:

> Il giorno venerdì 13 settembre 2013 07:15:25 UTC+2, John Doez ha
> scritto:
>
>> Quando ero giovinetto c'erano le sale gioco, mettevi le 50 - 100 - 200
>> lire, giocavi e mica ti portavi a casa niente, magari ti ci spendevi
>> tutta la paghetta, se l'avevi, ora se la gente è rincoglionita e non sa
>> fare due calcoli, si merita quello che gli capita.
>
> no il problema, almeno in questi casi, è che il genitore lascia il
> tablet in mano al figliolo agganciato ad un account con carta di credito

Ci sono ancora genitori che usano la carta di credito invece della carta
ricaricabile ?

Le carte ricaricabili tipo Electron sono accettate pari le carte di credito.
La differenza e' che il limite lo stabilite voi (modulando la ricarica),
non la societa' della carta di credito.

In ogni caso, meglio fornire il gioco in versione "classica" ?
La versione on-line dovrebbe essere usata solo per capire il genere e
vedere se piace. Se piace si cerca tra le versione "off-line".

A meno che vogliate la partecipazioni alle comunita' di giocatori.
Allora funziona solo on-line (salvo non fatte un collegamento
diretto con un giocatore).

segarender

unread,
Sep 14, 2013, 2:34:02 PM9/14/13
to
"Giuseppe Fabiani" ha scritto nel messaggio
news:l120io$ei0$1...@speranza.aioe.org...

>> E' un servizio non è la sola visione del film che fa quel costo.

>In realtà quando c'erano stream e telepiu' c'era il servizio pay per view
>cioe' pagavi un tot per vedere un film a casa una volta sola, sul tuo
>televisore, il tuo divano e con la tua corrente elettrica.
>Io non ho mai usato una pay-tv e ho sempre preferito comprare il dvd o il
>vhs che potevo guardare quante volte volevo e rivendere; ma c'e' chi usava
>quel servizio.

Vero, me lo ricordo.
Però era chiaro, non giocava sulla pseudo dipendenza e distrazione degli
"avventori".
Film 2000 lire.... lo vuoi bene, non lo vuoi amen.
Se lo vuoi, paghi 2000 lire che era comunque mooolto meno del cinema.
Qui le cose si sono ribaltate, sfruttano la "debolezza" delle nuove
generazioni.
Ho visto poco fa sulle TV IT mediaset la pubblicità proprio di pet....
Hai idea di quanto costi una pubblicità del genere in palinsesto vicino al
TG ?....
Sui 300k euro a settimana se non ricordo male.

PORCA TROTAAAAA

spendono più di 1mln di euro per dare un gioco gratis... lol...
e c'era la marmotta che.... inculava la cioccolata.

Che poi le nuove generazioni sia più sensibili a prendere inculate è un dato
di fatto, ma è il meccanismo, molto simile alle suonerie che non mi piace,
gratis, ma poi non lo è, ti prende per sfinimento e dipendenza e alla fine
ti ritrovi ad aver pagato un prodotto che al massimo e per una consolle
costa un 100 euro, centinaia di euro. Queste cose non le caga nessuno, per
ora, le cagheranno quando saranno diventate un reale problema sociale come
per le truffe dei telefonini & co.

>>> Sono curioso: hai fatto questo discorso a lei? Che ne pensa?
>>
>> Che non pensava di aver speso così tanto, e che per la stessa cifra si
>> sarebbe comprata una marea di cose.

>Ottimo, questo significa che dalla prossima volta mandera' affanculo i
>giochi free to play come giusto che sia.

Al momento non ci sta giocando più, vediamo quanto dura...
Lo usano così in tanti che... è na droga!!!

segarender

unread,
Sep 14, 2013, 2:37:52 PM9/14/13
to
"Giuseppe Fabiani" ha scritto nel messaggio
news:l120nk$ei0$2...@speranza.aioe.org...

>> Non č una sala giochi il mio device.

>Concordo. E quindi non pagare per i giochi free to play e impedisci a tua
>figlia di pagare.

Al momento gli ho detto se ti piacciono i videogiochi compra i videogiochi,
quello non lo č, č un inculata pagare per "niente", se non hai la
connessione nemmeno puoi giocare/comprare vite & co. Io piů che cercare di
fargli capire, non posso fare, i soldi sono i suoi e li spende come gli
pare, nei limiti ovvio. Quello che spero č che capisca che ha speso una
cifra che non ha senso per un ... ? cosa?... non saprei nemmeno nominarlo.

segarender

unread,
Sep 14, 2013, 2:39:07 PM9/14/13
to
"Roby Ross" ha scritto nel messaggio news:l1217c$g0r$1...@speranza.aioe.org...

>passa alla paghetta settimanale, mille euro a botta sono troppi

troppo complicato, cos� ho messo limite mensile sulla sua carta di 1000 e
quello �.... automatico, preciso, e non ci penso pi�.

segarender

unread,
Sep 14, 2013, 2:46:38 PM9/14/13
to
"Zio Peperone" ha scritto nel messaggio
news:3p4939950dulgo5vk...@4ax.com...

>>>Quindi, se andasse al cinema tutte le sere per un mese, sarebbe una
>>>fregatura
>>>perché a casa non porta nulla.
>>
>>No, non è la stessa cosa.
>>Vai al cinema paghi per sederti, vedere un film, sulla struttura di altre
>>persone che ti fanno pagare per usarla, vedere, sentire e scorreggiare
>>sulle
>>loro poltroncine, le tengono pulite, etc. etc.
>>E' un servizio non è la sola visione del film che fa quel costo.

>Invece il software si crea e distribuisce da solo, senza costi, senza
>server da
>mantenere, etc.

No, assolutamente, infatti me lo vendi 100 euro a fronte di un supporto
fisico del valore di pochi cent.
E in quei 100 euro ci sono tutte le tue spese, e a me sta benissimo.

>Non so nello specifico a cosa giocasse tua figlia, ma in genere questi
>giochi
>free to play vengono aggiornati costantemente ed introducono sempre novità,
>e la
>gente che ci lavora immagino voglia essere pagata.

Niente da dire, anche quelli delle suonerie volevano essere pagati.
Ma non era poi tutto "trasparente" e corretto.

>In ultimo, questo modello è anche colpa della mentalità "Ma che me compro i
>giochi/programmi originali? Io so' er più furbo del mondo, me faccio fa 'a
>modifica da mi cuggino e mii copio."

Nel caso, sui giochi da telefonino/smartphone/tablet li scarichi dallo store
e difficilmente li prendi copiati, almeno io non mi fido, come mi fidavo
poco anche prima su giochi da pc, materiale di dubbia provenienza mischiato
ai cazzi miei, non sono un connubio perfetto.

Il punto è che quella modalità dovrebbe essere impedita, perchè alla fine fa
costare un prodotto che al massimo costerebbe 100 euro, centinaia di euro.
Che poi vengano innovati, ampliati etc, ci sono gli aggiornamenti, a
pagamento, ci sono le versioni successive a pagamento, come è sempre stato.
Il free to play per me è solo un raggiro, già dal dire che è gratis e poi SE
VUOI compri potenziamenti ed accessori nel gioco, come per dire, se vuoi
giochi gratis, MA CHE NON E' AFFATTO VERO, se non compri non giochi, la
verità è questa, ed è già una presa per il culo alla partenza.

Vuoi fare un gioco a consumo? ok, non ci sta molto bene, ma ok, 1 euro a
partita, invece il gioco è fatto con il solo scopo di essere ingiocabile
senza comprare un X di corredo che finisce molto rapidamente costringendoti
a ricomprare ancora e ancora e ancora.

Bundesbank

unread,
Sep 14, 2013, 2:48:18 PM9/14/13
to
Per iOS esiste da un bel po' l'account prepagato con credito mensile.
Non ha bisogno della carta di credito e si puň scegliere il tetto di
spesa mensile. L'hanno creato proprio per i casi genitori/figli.

segarender

unread,
Sep 14, 2013, 3:37:38 PM9/14/13
to
"Bundesbank" ha scritto nel messaggio
news:l12b1n$jvh$1...@news.albasani.net...

>Per iOS esiste da un bel po' l'account prepagato con credito mensile.
>Non ha bisogno della carta di credito e si puň scegliere il tetto di
>spesa mensile. L'hanno creato proprio per i casi genitori/figli.

Non ci avevo mai fatto caso, comunque la carta la usa anche per altro, ed č
la soluzione piů comoda almeno per me.

Sinuhe

unread,
Sep 14, 2013, 3:45:08 PM9/14/13
to
"segarender" <segarender@papuata.àt> ha scritto nel messaggio
news:l11qss$63j$1...@dont-email.me...
> "Sinuhe" ha scritto nel messaggio news:l102c1$vem$1...@speranza.aioe.org...
>
>>quando sei tu a giudicare dall'alto del tuo trono di merda secca le
>>persone penso che non si preoccupi nessuno.
>>Quando vai al cinema paghi. Porti a casa qualcosa? E se vuoi rivedere il
>>film cosa fai? Paghi ancora.
>
> Sei un cretino.

Credimi, chi da in mano ad un foglio/figlia una carta di credito con 1000
euro spendibili, quello si che è un cretino. Specialmente quando viene a
dirlo qui.

Sinuhe

unread,
Sep 14, 2013, 4:13:28 PM9/14/13
to
"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
news:GYOdnRe8XaIoD6nP...@giganews.com...
--------------------------------------

il bello di tutta questa chiacchierata, che ho lasciato intonsa, è che è la
questa storia del computer e dell'HTML e non c'entra niente con il concetto
di "cloud"...

Un appunto su "non per noi sfruttati dalla SIP: abbiamo dovuto aspettare il
libero mercato per vedere offerte del genere" sappia che fino al 1982 circa,
le telefonate urbane costavano lo scatto alla risposta (50 lire circa) nella
maggioranza delle città. Solo nelle città grandi con grande "fame" di linee
telefoniche ne limitavano l'uso con la TUT, poi estesa a tutti.


rootkit

unread,
Sep 14, 2013, 4:21:35 PM9/14/13
to
non so... videopoker, gioco d'azzardo, scommesse, ecstasy, coca, armi di
vario genere, porno, superalcolici. dipende dalle attitudini.

Message has been deleted

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 14, 2013, 6:14:44 PM9/14/13
to
On Sat, 14 Sep 2013 22:13:28 +0200, Sinuhe wrote:

...snip...

> il bello di tutta questa chiacchierata, che ho lasciato intonsa, è che è
> la questa storia del computer e dell'HTML e non c'entra niente con il
> concetto di "cloud"...

Voleva essere solo una spolverata (coff, coff, ...) immaginando che tanti
giovanotti non abbiano avuto occasione di scorrere certi scaffali.

In ogni caso:

"Cloud computing, or the cloud, is a colloquial expression used to
describe a variety of different types of computing concepts that involve
a large number of computers connected through a real-time communication
network (typically the Internet)."

"Cloud computing is a jargon term without a commonly accepted unequivocal
scientific or technical definition."

Dipende qui da cosa intende (o cosa le hanno indicato) per "cloud".

> Un appunto su "non per noi sfruttati dalla SIP: abbiamo dovuto aspettare
> il libero mercato per vedere offerte del genere" sappia che fino al 1982
> circa, le telefonate urbane costavano lo scatto alla risposta (50 lire
> circa) nella maggioranza delle città. Solo nelle città grandi con grande
> "fame" di linee telefoniche ne limitavano l'uso con la TUT, poi estesa a
> tutti.

A prima vista uno potrebbe dire: o che bello per chi viveva nella
citta' di provincia!
Allora vi spiego come funzionava e quanto era bravo lo Stato-SIP a
fare lo sceriffo di Nottingham.

Premetto che quando si descrivono situazioni illiberali, come quelle in cui
manca il libero mercato, c'e' sempre qualche categoria agevolata che
dopo rimpiange amaramente l'arrivo delle liberta' perche' significa la
fine dei privilegi.

Una volta ho incontrato una giovane signora al supermercato e non mi
ricordo come (forse una malaorganizzazione delle code di attesa), ma
il discorso e' scivolato sul comunismo. La signora era bulgara e se
ne e' uscita che in Bulgaria durante il comunismo certe cose non
succedevano. Perplesso, le lascio corda e poi salta fuori: era figlia
di un alto funzionario di partito e quindi nella sua giovinezza non le
era mai mancato nulla.

Ed ora alla SIP nelle cittadine. E' vero, le telefonate urbane avevano
solo lo scatto alla risposta. Ovviamente le telefonate urbane si intendevano
quelle tra due apparecchi all'interno della stessa cerchia urbana. Ma, e qui
salta fuori l'inghippo, i confini della cerchia urbana secondo la SIP non
coincidevano con la cerchia urbana come immaginata dai noi cittadini.
Ed alcuni hanno scoperto la differenza salata solo dopo le prime bollette.
In sostanza, la tariffa urbana valeva per i centri storici, e per i
quartieri della borghesia. Ma la massa della gente abitava nei nuovi
sobborghi nati come funghi a partire dagli anni '60 e mentre i comuni
allargavano la cinta urbana seguendo la crescita effettiva delle zone
fabbricate (per la tasse locali ?), la SIP manteneva i confini originali.
Ergo, a parte gli ultimi inquilini rimasti in case vecchie, ancora da
ristrutturare, la maggior parte dei beneficiari delle tariffe agevolata
era i "ricchi" del centro storico ed i benestanti dei quartieri "borghesi".
La massa, i meno abbienti, invece si trovava a fare molte telefonate
cosidette "interurbane settoriali".

A dire la verita' quando scriviamo SIP dovremo scrivere Stato, infatti:

DPR n.793/1985 e DPR n.82/1986 fino al 1987/1988

Distanza Risposta Conversazione (ritmo scatti)
base punta sera notte

Interurbane settoriali 1 150"
Fuori settore < 15 km 1 72" 35" 96" 144"
Tra 15 e 30 km 1 40" 24" 52,5" 80"
Tra 30 e 60 km 1 22,5" 15" 35" 45"
Tra 60 e 120 km 1 20" 12,5" 32" 40"
Oltre 120 km 1 18,5" 11,5" 29,8" 37"

Primi 40 scatti/mese costano 40 lire
Successivi fino a 260 scatti/mese costano 127 lire
Oltre 260 scatti/mese costano 134 lire

[la tariffa affari pagava 127 lire scatto dal primo all'ultimo]

DPR n.12/01/1991 (numero ?) su GU n.12 del 15/01/1991 (suppl.ord.)
Il ritmo di scatti rimane tale fino al 1991/92 incluso tranne che per
le settoriali che arrivano fino a:

Interurbane settoriali 1 120" 84" 168" 240"

ovvero, cominciano a penalizzare anche le tariffe di punta settoriali
(quasi raddoppiate).

Il costo dei primi 40 scatti sale a 50 lire
mentre il resto rimane a 127 lire

viene cioe' tolta la penalizzazione di 134 lire.
Nel 1993 (o 1994/95, mi manca

DM 16/03/1994 su GU n.74 del 30/03/1994 (suppl.ord.)
Troviamo per la prima volta il TUT: 220" - 170" - 300" - 400"
e scompaiono le settoriali. Insomma in realta' il TUT ha parificato tutta
la citta', sobborghi o confini storici che siano.

Distanza Risposta Conversazione (ritmo scatti)
base punta sera notte

Urbane a TUT 1 220" 170" 300" 400"
Interurbane < 15 km 1 75" 43" 100" 150"
Tra 15 e 30 km 1 40" 24" 52,5" 80"
Tra 30 e 60 km 1 22,5" 15,5" 35" 45"
Tra oltre 60 km 1 20" 13,1" 32" 40"

hanno eliminato la maggiorazione oltre i 120 km e ritoccato leggermente
in meglio la fascia dei 15 km (i sobborghi anni '80 delle metropoli).

E cosi' finisce la storia della SIP, con lo Stato che ha scelto di
tarmare duramente la crescita in Italia delle BBS e quindi della
successiva Internet nazionale. Tutto per evitare la concorrenza al
costoso servizio ITAPAC della SIP affibbiato alle aziende commerciali
(sostanzialmente le banche e le aziende con telescriventi, che invece
negli USA erano gia' nei musei da tempo).

La prima tariffa Telecomitalia prosegue con quelle del DM sopra citato
e restano in vigore fino al 1997 (con grandi utili per Telecomitalia).

Segue il DM.28/02/1997 Suppl. Ordinario n.50/L GU del 07/03/1997
(ma forse ho perso un DM intermedio ?) in cui ci sono solo 2 fasce orarie.

Gli scatti a 50 lire aumentano a 50 al mese. Ma dal 51-esimo scatto
costano la bellezza di 346 lire !!! Solo oltre i 119 scatti/mese si
ridiscende alle canoniche 127 lire per scatto.

Secondo voi, chi si vuole penalizzare ? (o spremere come limoni ?)

Dimenticavo, ovviamente tutte queste cifre sono IVA esclusa, quindi in
fattura vi trovate in piu' anche l'IVA. E le spese di spedizione fattura,
una invenzione della SIP (essendo lo "Stato" nessuno si permetteva di
discutere tale illegalita') poi mantenuta dalla Telecomitalia, NONOSTANTE
ripetute e costanti condanne della magistratura (essendo ora una societa'
non puo' piu' sottrarsi alle leggi in vigore per tutte le attivita').

Pagliotz

unread,
Sep 15, 2013, 2:01:44 AM9/15/13
to
On Sat, 14 Sep 2013 21:45:08 +0200, "Sinuhe" <sin...@egypt.pir> wrote:
> Credimi, chi da in mano ad un foglio/figlia una carta di credito
con 1000
> euro spendibili, quello si che è un cretino. Specialmente quando
viene a
> dirlo qui.

Scusate, ma ancora non avete capito il coglione con cui parlate?
Eppure dovreste averlo capito al secondo post. Mezza usenet lo
plonka, e la restante metà lo legge perché costretto dal vostro
quoting.
Non potreste farlo morire indifferenti da solo nel suo brodo?

Grazie.

Pagliotz

--
--
"non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti" (Roberto "Freak" Antoni")

Napo

unread,
Sep 15, 2013, 5:44:29 AM9/15/13
to
Il 13/09/2013 23:50, segarender ha scritto:
> "Sinuhe" ha scritto nel messaggio news:l100s1$rsm$1...@speranza.aioe.org...
>
>>> Non hai capito un cazzo.
>
>> quando uno si accorge che il figlio ha speso 500 euro in cazzate e
>> viene a lamentarsi qui con il palese intento di trovare qualcuno che
>> gli dia ragione è lui che non ha capito un cazzo di cosa vuol dire
>> essere un genitore.
>
> E lo ribadisco: no capisci un cazzo.
> Ma non disperare, non sei un "solitario".
>
> Il punto è l'ho già scritto fino allo sfinimento non sono i 500 euro in
> cazzate.
> Soldi li ha sempre spesi in cazzate, ma un conto sono le cazzate CHE
> SONO DI TUA PROPRIETA', modellini, bambole di porcellana (le colleziona
> se le vendo ci compro un'auto medio-grande) roba griffata, gadget
> costosi perchè hanno un nome etc. etc.

Capisco quello che vuoi dire.
Non è una questione di soldi ma del sistema che hanno organizzato per
spillare soldi.
Se conosci il sistema e ritieni che non ti vada bene lo eviti e lo fai
evitare.
Con tutto il rispetto per gli altrui modi di educare i figli. Tu dai in
mano ad un figlio, magari minorenne, la carta di credito ?
Questo sistema di giochi divisi in schemi ognuno a pagamento è nato
proprio per quello, per allettare i ragazzi e non solo a continuare a
spendere soldi.
Comunque non è cambiato di molto dalla sala giochi, dove i ragazzini si
spendevano le paghette di settimane. Ieri: hai perso ? INSERT COIN.
Oggi: hai finito gli schemi ? INSERT COIN

frengo

unread,
Sep 15, 2013, 7:07:13 AM9/15/13
to
Fette di pane con la nutella ... (questa e' da una barzelletta che forse
conoscete) :-)

frengo

--
__________________________
http://www.nobilgiuoco.com

segarender

unread,
Sep 15, 2013, 8:37:19 AM9/15/13
to
"Pagliotz" ha scritto nel messaggio
news:almarsoft.3152...@nnrp-beta.newsland.it...

>Scusate, ma ancora non avete capito il coglione con cui parlate? Eppure
>dovreste averlo capito al secondo post. Mezza usenet lo plonka, e la
>restante metà lo legge perché costretto dal vostro quoting.

Finchè a plonkarmi sono i coglioni come te, è tutto guadagno.
Ti ricordo, che tu eri quel minchione di "non è un bug è una feature"
fedele alla apple a spada tratta difendendola in tutto e per tutto, quando
qualcuno ti indicava (e non solo io) che android aveva la possibilità di
usare sanity per fare le black list e tu dicevi come un coglione che sono
cagate e che anche apple l'aveva con il non disturbare.

Sei un coglione, totale, e l'essere plonkati da te è un onore alla causa che
sei e rimani un coglione.

Sinuhe

unread,
Sep 15, 2013, 7:22:36 PM9/15/13
to
"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
news:GYOdnQ28XaJJQqnP...@giganews.com...
> On Sat, 14 Sep 2013 22:13:28 +0200, Sinuhe wrote:
>
> ...snip...
>
>> Un appunto su "non per noi sfruttati dalla SIP: abbiamo dovuto aspettare
>> il libero mercato per vedere offerte del genere" sappia che fino al 1982
>
> Una volta ho incontrato una giovane signora al supermercato

OT

> Ed ora alla SIP nelle cittadine. E' vero, le telefonate urbane avevano
> solo lo scatto alla risposta. Ovviamente le telefonate urbane si
> intendevano
> quelle tra due apparecchi all'interno della stessa cerchia urbana.
> i confini della cerchia urbana secondo la SIP
> la tariffa urbana valeva per i centri storici, e per i quartieri della
> borghesia.
> La massa, i meno abbienti, invece si trovava a fare molte telefonate
> cosidette "interurbane settoriali".

ma per cortesia... parla di distanze di oltre i 10 km "dalla residenza
municipale". Oggi lo riterremmo un quartiere, 30 anni fa di uno che
abitasse a 10 Km si sarebbe detto "che stava fuori", e le città
sufficientemente grandi avevano infatti già la TUT.
Tutto quanto seguiva l'ho tagliato perchè fa riferimento a date successive a
quella indicata, quindi irrilevanti e OT.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 16, 2013, 12:14:20 PM9/16/13
to
On Mon, 16 Sep 2013 01:22:36 +0200, Sinuhe wrote:

> "Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
> news:GYOdnQ28XaJJQqnP...@giganews.com...
>> On Sat, 14 Sep 2013 22:13:28 +0200, Sinuhe wrote:
>>
>> ...snip...
>>
>>> Un appunto su "non per noi sfruttati dalla SIP: abbiamo dovuto
>>> aspettare il libero mercato per vedere offerte del genere" sappia che
>>> fino al 1982
>>
>> Una volta ho incontrato una giovane signora al supermercato
>
> OT

E' un esempio di come i privilegiati credano che i loro problemi siano
quelli di tutti.

>> Ed ora alla SIP nelle cittadine. E' vero, le telefonate urbane avevano
>> solo lo scatto alla risposta. Ovviamente le telefonate urbane si
>> intendevano
>> quelle tra due apparecchi all'interno della stessa cerchia urbana. i
>> confini della cerchia urbana secondo la SIP la tariffa urbana valeva
>> per i centri storici, e per i quartieri della borghesia.
>> La massa, i meno abbienti, invece si trovava a fare molte telefonate
>> cosidette "interurbane settoriali".
>
> ma per cortesia... parla di distanze di oltre i 10 km "dalla residenza
> municipale".

Nell'avantielenco di ogni provincia c'e' l'elenco dei quartieri, settore
per settore e con il cavolo che e' rispettata la distanza dei 10 km
dalla residenza municipale!
Inoltre molte citta' di provincia sono tagliate a meta' dalla ferrovia,
con tanto di scalo ferroviario (ampio circa 1 km e lungo quanto il
diametro della citta'), per cui non e' difficile che i sobborghi, che
si trovano dall'altra parte della scalo ferroviario, si trovino ad 10
km dal municipio (che si trova al centro della meta' storica della
cittadina).

> Oggi lo riterremmo un quartiere, 30 anni fa di uno che
> abitasse a 10 Km si sarebbe detto "che stava fuori",

Non c'era gia' allora soluzione di continuita'.

> e le città
> sufficientemente grandi avevano infatti già la TUT.

Per "grandi" il riferimento era alla popolazione e non alla superficie.
Le cittadine avevano pochi edifici alti (la media fino agli anni '80 erano
i 3 piani nei sobborghi e qualche 4 piani intorno al centro), quindi
la superficie (e le distanze, specie considerando forme irregolari a causa
di ferrovie, zone industriali ed ostacoli naturali (in genere l'ansa di
un fiume) rendevano facile il superare quei 10 km di distanza (che
peraltro, da dove ha preso ?).

> Tutto quanto seguiva
> l'ho tagliato perchè fa riferimento a date successive a quella indicata,
> quindi irrilevanti e OT.

Il seguito mi servira' in futuro quando arriva il solito buontempone che
"con la SIP si stava meglio".

Sinuhe

unread,
Sep 16, 2013, 6:36:43 PM9/16/13
to
"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
news:TZadnfHs2tXBs6rP...@giganews.com...
> On Mon, 16 Sep 2013 01:22:36 +0200, Sinuhe wrote:
>>>
>>>> Un appunto su "non per noi sfruttati dalla SIP: abbiamo dovuto
>>>> aspettare il libero mercato per vedere offerte del genere" sappia che
>>>> fino al 1982
>>>
>>> Ed ora alla SIP nelle cittadine. E' vero, le telefonate urbane avevano
>>> solo lo scatto alla risposta. Ovviamente le telefonate urbane si
>>> intendevano quelle tra due apparecchi all'interno della stessa cerchia
>>> urbana. i
>>> confini della cerchia urbana secondo la SIP la tariffa urbana valeva
>>> per i centri storici, e per i quartieri della borghesia.
>>> La massa, i meno abbienti, invece si trovava a fare molte telefonate
>>> cosidette "interurbane settoriali".
>>
>> ma per cortesia... parla di distanze di oltre i 10 km "dalla residenza
>> municipale".
>
> Nell'avantielenco di ogni provincia c'e' l'elenco dei quartieri,

Prima che la discussione trascenda, chiariamo un concetto. Per chi vive in
una città grande, ad es. Milano, un quartiere può essere anche quello che in
precedenza era un paese separato e poi inglobato dall'espansione della
città. Per chi vive in una città piccola un quartiere è soltanto una zona
diversa della città . Nell'avantielenco del mio elenco telefonico la città
non ha alcuna divisione.

> o settore
> per settore e con il cavolo che e' rispettata la distanza dei 10 km
> dalla residenza municipale!
> Inoltre molte citta' di provincia sono tagliate a meta' dalla ferrovia,
> con tanto di scalo ferroviario (ampio circa 1 km e lungo quanto il
> diametro della citta'), per cui non e' difficile che i sobborghi, che
> si trovano dall'altra parte della scalo ferroviario, si trovino ad 10
> km dal municipio (che si trova al centro della meta' storica della
> cittadina).

ma di quali città sta parlando? Di Boston, Atlanta, Detroit?

>> Oggi lo riterremmo un quartiere, 30 anni fa di uno che
>> abitasse a 10 Km si sarebbe detto "che stava fuori",
>
> Non c'era gia' allora soluzione di continuita'.

come no... campi arati e pure un'autostrada.

>> e le città
>> sufficientemente grandi avevano infatti già la TUT.
>
> Per "grandi" il riferimento era alla popolazione e non alla superficie.
> Le cittadine avevano pochi edifici alti (la media fino agli anni '80 erano
> i 3 piani nei sobborghi e qualche 4 piani intorno al centro)

scusi che cavolo c'entra quanto erano alti? Vogliamo metterci anche il
numero di scarpe e se avevano cani?

>, quindi
> la superficie (e le distanze, specie considerando forme irregolari a causa
> di ferrovie, zone industriali ed ostacoli naturali (in genere l'ansa di
> un fiume) rendevano facile il superare quei 10 km di distanza (che
> peraltro, da dove ha preso ?).

Le reti che abbiano tutti i capoluoghi comunali, facenti parte della rete
stessa, a meno di 10 chilometri di distanza dal centro di settore, sono
considerate a tutti gli effetti come appartenenti alla rete del centro di
settore.
...
Le distanze in linea d'aria sono determinate sulla base degli elementi di
calcolo forniti dall'Istituto geografico militare tra le residenze
municipali dei comuni sedi dei suddetti centri telefonici indicati nel piano
regolatore telefonico nazionale.

D.P.R. 18 marzo 1976, n. 55. Norme in materia di tariffe telefoniche.
Settore: Normativa nazionale
Materia: 84. Radio e telecomunicazioni
Capitolo: 84.6 telefoni
Data: 18/03/1976
Numero: 55


[...]
> Il seguito mi servira' in futuro quando arriva il solito buontempone che
> "con la SIP si stava meglio".

OK

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 17, 2013, 6:14:51 PM9/17/13
to
On Tue, 17 Sep 2013 00:36:43 +0200, Sinuhe wrote:

> "Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
> news:TZadnfHs2tXBs6rP...@giganews.com...
>> On Mon, 16 Sep 2013 01:22:36 +0200, Sinuhe wrote:
>>>>
>>>>> Un appunto su "non per noi sfruttati dalla SIP: abbiamo dovuto
>>>>> aspettare il libero mercato per vedere offerte del genere" sappia
>>>>> che fino al 1982
>>>>
>>>> Ed ora alla SIP nelle cittadine. E' vero, le telefonate urbane
>>>> avevano solo lo scatto alla risposta. Ovviamente le telefonate urbane
>>>> si intendevano quelle tra due apparecchi all'interno della stessa
>>>> cerchia urbana. i
>>>> confini della cerchia urbana secondo la SIP la tariffa urbana valeva
>>>> per i centri storici, e per i quartieri della borghesia. La massa, i
>>>> meno abbienti, invece si trovava a fare molte telefonate cosidette
>>>> "interurbane settoriali".
>>>
>>> ma per cortesia... parla di distanze di oltre i 10 km "dalla residenza
>>> municipale".
>>
>> Nell'avantielenco di ogni provincia c'e' l'elenco dei quartieri,
>
> Prima che la discussione trascenda, chiariamo un concetto. Per chi vive
> in una città grande, ad es. Milano, un quartiere può essere anche quello
> che in precedenza era un paese separato e poi inglobato dall'espansione
> della città. Per chi vive in una città piccola un quartiere è soltanto
> una zona diversa della città . Nell'avantielenco del mio elenco
> telefonico la città non ha alcuna divisione.

L'ho messa alla prova. L'elencazione di quartieri e sobborghi lo trova
subito dopo il nome. Che nel caso della citta' di capoluogo, essendo la
prima nell'elenco inizia subito dopo la fine dell'avantielenco.

Sinuhe

unread,
Sep 17, 2013, 6:51:08 PM9/17/13
to

"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
news:ee-dnTsTxO3GSaXP...@giganews.com...
Non so cosa abbia provato.... le descrivo l'elenco
Pg 1 Copertina
Pg 2 pubblicità VW
3 Intestazione Pagine bianche-sommario- Elenco Località con elenco (che
corrispondono a comuni della provincia. Il più vicino è a 15 Km dalla città)
4 Privacy
5 pubblicità concorso SEAT
6 pubblicità INPS
7 pubblicità INAIL
8 - 11 Numeri utili
12 -20 Carta dei servizi e tariffe
21 in poi elenco abbonati

Da 3 a 21 è ciò che veniva chiamato l'avantielenco.
A pagina 17 leggo chiaramente questa definizione:
chiamate locali: comunicazioni tra abbonati appartenenti allo stretto
distretto (abbonati aventi lo stesso prefisso)
chiamate interurbane: comunicazioni tra abbonati appartenenti a distretti
diversi (abbonati con prefissi diversi)
Elenco telefonico PagineBianche editore SEAT PG Italia

e adesso?

Sinuhe

unread,
Sep 17, 2013, 7:14:02 PM9/17/13
to
"Sinuhe" <sin...@egypt.pir> ha scritto nel messaggio
news:l1amd3$v3l$1...@speranza.aioe.org...

> chiamate locali: comunicazioni tra abbonati appartenenti allo stretto
> distretto (abbonati aventi lo stesso
> --------------

ovviamente era: Stesso distretto

Piernicola Comuniello

unread,
Oct 7, 2013, 11:59:50 AM10/7/13
to
segarender wrote:

>>Sono curioso: hai fatto questo discorso a lei? Che ne pensa?
>
> Che non pensava di aver speso cosě tanto, e che per la stessa cifra si
> sarebbe comprata una marea di cose.

Ecco: adesso ha imparato la lezione, e tanto ci basti.

Questo č il punto. Tutto il resto non conta.

Se ti interessa (e interessasse a qualcun altro) comprare qualche
videogioco posso sempre spammare (qui sul gruppo o in mail su
richiesta) a favore del negozio di videogiochi di mio fratello, cosě
siamo tutti contenti :-)

Comprese le sue figlie. Della serie infinita e longanesiana: tengo
famiglia puro io ;-)

segarender

unread,
Oct 7, 2013, 1:35:19 PM10/7/13
to
"Piernicola Comuniello" ha scritto nel messaggio
news:l2ulpm$b2d$1...@newsreader1.mclink.it...

>>>Sono curioso: hai fatto questo discorso a lei? Che ne pensa?
>>
>> Che non pensava di aver speso cosě tanto, e che per la stessa cifra si
>> sarebbe comprata una marea di cose.

>Ecco: adesso ha imparato la lezione, e tanto ci basti.
>Questo č il punto. Tutto il resto non conta.

Speriamo duri....

>Se ti interessa (e interessasse a qualcun altro) comprare qualche
>videogioco posso sempre spammare (qui sul gruppo o in mail su
>richiesta) a favore del negozio di videogiochi di mio fratello, cosě
>siamo tutti contenti :-)

Lontanucci.... in tutti i sensi :-)

Message has been deleted

Piernicola Comuniello

unread,
Oct 8, 2013, 6:52:05 AM10/8/13
to
segarender wrote:

> Lontanucci.... in tutti i sensi :-)

Posso sempre richiamare in servizio il mio amico corriere. Ho altri due
amici che lavorano nella sua ex-ditta, ma non conosco l'attuale
proprietario :-o

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Oct 9, 2013, 4:36:52 PM10/9/13
to
E' una caratteristica deprimente delle AI: se non si e' letterali, non
trovano. E poi sono criptici (mancando qualsiasi intuito di quali dati
siano necessari ad un essere umano per inferire informazioni implicite:
del resto a loro manca l'intuito per interpretarli nel caso inverso).

Per esempio, se non cita la citta', come faccio a seguire le sue
informazioni e guidarla "letteralmente" sulle informazioni che non trova ?

Per esempio, lei mi cita pagine (e pubblicita' aggiuntive) che non trovo
nell'elenco della mia citta', ma altre DOPO i numeri utili che lei non
descrive.

Precisiamo naturalmente che ci stiamo riferendo all'elenco pubblicato
dalla SEAT, corretto ?

> 21 in poi elenco abbonati

Ed e' qui, proprio all'inizio dell'elenco abbonati, che una AI potrebbe
cadere rovinosamente (perche' semplicemente non programmata
preventivamente).

> Da 3 a 21 è ciò che veniva chiamato l'avantielenco. A pagina 17 leggo
> chiaramente questa definizione: chiamate locali: comunicazioni tra
> abbonati appartenenti allo stretto distretto (abbonati aventi lo stesso
> prefisso) chiamate interurbane: comunicazioni tra abbonati appartenenti
> a distretti diversi (abbonati con prefissi diversi) Elenco telefonico
> PagineBianche editore SEAT PG Italia
>
> e adesso?

Bene, cominci a leggere la SUA pagina 21: comincia proprio con l'elencazione
di localita' e quartieri che formano il distretto e area locale ...

Ma per favore, si munisca di lente di ingrandimento, quello che forse ha
scambiato con un arabesco o una specie di codice a barre bidimensionale
e' invece una lista fitta-fitta di identificazioni geografiche (altezza del
carattere, circa 1 mm, anzi, per chi ragiona da AI, si tratta di 12/10 di
mm).

Naturalmente non escludo che il suo sia un caso particolare (ho verificato
solo alcune citta'), percio' la invito ancora una volta ad indicare la
citta', altrimenti non ci siamo. Vicerversa, lei ha provato a verificare
gli elenchi di altre citta', onde escludere che il suo sia un caso
particolare ?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Oct 9, 2013, 4:59:22 PM10/9/13
to
On Tue, 08 Oct 2013 08:55:27 +0200, GMG wrote:

...snip...

> C'era la SIP ma subito dopo la Telecom che era "di Stato" ma io che
> abitavo in un paesello a 37Km dal "centro" (37 km di strada in linea
> d'aria saranno forse 25/28) usufruivo della TUT cioè tariffa urbana.
> L'area che pagava solo al tariffa urbana nei dintorni di Cesena andava
> dai 37 km del mio paesello fino a Cesenatico...
>
> In pratica, egregio nick Deboni, un'area di oltre 400kmq con un numero
> di abitanti pari a oltre 200mila...

"egregio" se lo puo' tenere (come utilizzato nella sua frase e'
denigratorio).

Naturalmente lei e' in grado appoggiare la sua affermazione con le
pagine di quell'anno. Non e' che si dubita di lei, ma della sua memoria.

Mi sembra strano, non trattandosi di una metropoli (infatti avevo precisato
che non tutti avevano la caratteristica di abitare a Roma o Milano), ma
quello che e' certo e' che almeno per le citta dell'Italia del Nord (non ho
avuto occasione di vedere elenchi del tempo del Sud o del Centro)
ci si trovava ad essere penalizzati appena si era fuori citta' (ed a 37 km
si era a rischio di essere gia' fuori regione).

Sinuhe

unread,
Oct 9, 2013, 5:19:18 PM10/9/13
to
"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
news:7s-dnQrRgsw3XsjP...@giganews.com...
> On Tue, 08 Oct 2013 08:55:27 +0200, GMG wrote:
>
> ...snip...
>
>> C'era la SIP ma subito dopo la Telecom che era "di Stato" ma io che
>> abitavo in un paesello a 37Km dal "centro" (37 km di strada in linea
>> d'aria saranno forse 25/28) usufruivo della TUT cioè tariffa urbana.
>> L'area che pagava solo al tariffa urbana nei dintorni di Cesena andava
>> dai 37 km del mio paesello fino a Cesenatico...
>>
>> In pratica, egregio nick Deboni, un'area di oltre 400kmq con un numero
>> di abitanti pari a oltre 200mila...
>
> "egregio" se lo puo' tenere (come utilizzato nella sua frase e'
> denigratorio).

e perchè lo dice a me?. non l'ho mica scritto io

Sinuhe

unread,
Oct 9, 2013, 5:26:32 PM10/9/13
to
"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
news:7s-dnQvRgsz5I8jP...@giganews.com...
cosa c'entrano le AI con l'elenco di carta stampata?

>> 21 in poi elenco abbonati
>
> Ed e' qui, proprio all'inizio dell'elenco abbonati, che una AI potrebbe
> cadere rovinosamente (perche' semplicemente non programmata
> preventivamente).

è di CARTA

>> Da 3 a 21 è ciò che veniva chiamato l'avantielenco. A pagina 17 leggo
>> chiaramente questa definizione: chiamate locali: comunicazioni tra
>> abbonati appartenenti allo stretto distretto (abbonati aventi lo stesso
>> prefisso) chiamate interurbane: comunicazioni tra abbonati appartenenti
>> a distretti diversi (abbonati con prefissi diversi) Elenco telefonico
>> PagineBianche editore SEAT PG Italia
>>
>> e adesso?
>
> Bene, cominci a leggere la SUA pagina 21: comincia proprio con
> l'elencazione
> di localita' e quartieri che formano il distretto e area locale ...

ma che cazzo... Se le ho detto che inizia la lista degli abbonati nome
cognome indirizzo. Non ci sono i quartieri.
PagineBianche editore SEAT PG Italia edizione Ferrara se lo compri e se lo
commenti, io non ci sarò.


FabMind

unread,
Oct 10, 2013, 4:28:07 AM10/10/13
to
Il giorno mercoledì 9 ottobre 2013 22:59:22 UTC+2, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
[...]
> Mi sembra strano, non trattandosi di una metropoli (infatti avevo precisato
>
> che non tutti avevano la caratteristica di abitare a Roma o Milano), ma
>
> quello che e' certo e' che almeno per le citta dell'Italia del Nord (non ho
>
> avuto occasione di vedere elenchi del tempo del Sud o del Centro)
>
> ci si trovava ad essere penalizzati appena si era fuori citta'

La mia testimonianza: ho abitato nell'infanzia e adolescenza in due piccole città di provincia del centro Italia fino al 1984.
Teramo e Ascoli Piceno, entrambe capoluoghi di provincia.
La tariffa telefonica era con il solo scatto alla risposta senza limiti ulteriori di tempo.
Nell'elenco telefonico non esisteva nessuna indicazione di quartieri, maggiorazioni etc. La tariffa valeva per tutte le chiamate senza prefisso, quindi per tutte le chiamate verso utenze collocate all'interno dello stesso distretto telefonico individuato dal prefisso della città. Per Ascoli Piceno la zona si estendeva per diversi chilometri al di fuori della cerchia urbana comprendendo diversi altri comuni della provincia.

--
FabMind

Sinuhe

unread,
Oct 10, 2013, 9:29:45 AM10/10/13
to
"FabMind" <fab...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:6c53d339-4638-408a...@googlegroups.com...
Bene. Vediamo se si convince, visto che continua a voler farmi trovare (non
cercare, trovare) divisioni per settori e quartieri che non ci sono
sull'elenco... con conseguenti tariffe alte per i poveri e vantaggiose per i
ricchi.

0 new messages