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Il mio blog: http://nekomonogatari.wordpress.com
peccato che poi quasi sempre sulle buste consiglino di lavare il contenuto.
solo
> che più spesso non guardo la data di scadenza e la mangio lo stesso.
Gia' e' difficile comprendere chi compra la verdura confezionata
(spendendo anche 10 volte di piu'....), poi se questi sono i
comportamenti "accessori" diciamo che si potrebbe stilare un profilo del
probabile QI di tali clienti....
> Dal momento che la verdura fresca non ha scadenza
mai provato a mangiare un'insalata 6 mesi dopo che e' stata colta? squisita!
l'indicazione in
> quella in busta è un metodo per "buttare/consumare-ricomprare"
E' il concetto di "verdura in busta" che e' un
"comprare-buttare-ricomprare", non certo la data di scadenza (che per
fortuna c'e'!!!).
oppure ha
> delle caratteristiche (a causa di conservanti o altri) che la rendono
> immangiabile?
>
Finche' non ti fa schifo, puoi mangiare tutto cio' che ti pare.
A parte le considerazioni di Ciarlese, alcune condivisibili
(l'opportunità, il costo), altre solo divagatorie (l'ultima), posso
dirti che il metiodo di conservazione è l'immissione di azoto,
innocuo, e che se quando la mangi non trovi differenza a sguardo e
gusto, semplicemente non ci sono problemi di nocività. Chiaramente,
sarebbe meglio guardare e rispettare la scadenza.
Le mie vacche il fieno lo trovavano squisito, ma quello era
essiccato al sole, non marciva nel frigo.
:-)
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«Berlusconi è il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo
a credere alle proprie menzogne.
Quando piange, alcuni pensano che le sue siano lacrime di
coccodrillo, niente affatto, sono lacrime vere.
E’ questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun
pudore»
(Indro Montanelli)
>Gia' e' difficile comprendere chi compra la verdura confezionata
Camminare fa bene ed è economico, perché la gente è così stupida da usare l'automobile?
pensa che c'è chi addirittura compra la mucca
già morta e affettata!!!
Perché spesso, in periferia o nei paesi, non ci sono i
marciapiedi ( e manco le cunette in cui una volta scorreva
l'acqua piovana) e si rischia di finire arrotati.
Nelle giornate di pioggia è poi impossibile, si torna a casa
inzuppati e lerci dagli scizzi provocati dalle auto o dai
camion che transitano.
pirex, uno che va spesso a piedi.
... anche il corpo del duce fu tumulato alla Simmental
(cit)
P.S.
di pirex basto io.
>
> A parte le considerazioni di Ciarlese divagatorie (l'ultima)
Forse ho sbagliato la forma.
, se quando la mangi non trovi differenza a sguardo e
> gusto, semplicemente non ci sono problemi di nocività.
Il senso era questo, detto in maniera meno elegante :).
Ritorno all'autoproduzione.Questa è la vera soluzione del futuro.
> Gia' e' difficile comprendere chi compra la verdura confezionata (spendendo
> anche 10 volte di piu'....),
Faccio le fotocopie in casa ma se non ho inchiostro della stampante, e
non ho tempo di andare a comprare le cartucce, devo andare in
cartoleria e farle lì.
Bevo l'acqua del rubinetto filtrata ma se non ho più filtri, e non ho
tempo per andare a comprarli, devo bere quella della bottiglia.
Mangio il pane fatto in casa ma se non ho più farina, e non ho tempo
per andare a comprarla, devo andare dal panificio.
Vado avanti?
> poi se questi sono i comportamenti "accessori"
> diciamo che si potrebbe stilare un profilo del probabile QI di tali
> clienti....
Sì, io posso fare altrettanto in base ai commenti su un ng.
>Chiaramente,
> sarebbe meglio guardare e rispettare la scadenza.
Guardare la guardo, a volte però dal frigo si prende altro e la verdura
rimane dietro.
Per non buttarla la mangio anche scaduta (il limite è comunque una
settimana circa).
> Ritorno all'autoproduzione.Questa ᅵ la vera soluzione del futuro.
L'idea di prendere un piccolo orticello c'ᅵ, visto che tanto sto
cercando casa.
Il punto perᅵ ᅵ un altro: se ognuno di noi "autoproducesse"
(limitiamoci ad 1 mq. di terreno per individuo) quanto spazio
servirebbe?
Sarebbe meglio o peggio rispetto al modello attuale?
Aaaaahhhhhh! E metti pure un ge nel nick? Straggiamarenghi! Le cartucce
si ricaricano, al limite in cartoleria compri l'inchiostro per
stilografiche e metti quello.
> Bevo l'acqua del rubinetto filtrata ma se non ho piů filtri, e non ho
> tempo per andare a comprarli, devo bere quella della bottiglia.
Forse riesco a farmi portare un po'di ricariche (resine e carbone
attivo) dalla Germania, ti possono interessare? Meglio avere in casa
qualche filtro in piů di scorta che le bottiglie di acqua minerale.
> Mangio il pane fatto in casa ma se non ho piů farina, e non ho tempo per
> andare a comprarla, devo andare dal panificio.
L'equivalente dell'insalata in busta sarebbe il pane del mulinobianco,
spero che tu non lo consideri commestibile.
Ma cosa c'entra?
Se devi comprare la verdura devi comunque uscire di casa e recarti da un
rivenditore del settore.
Cosa ti trattiene dall' andare al mercato e comprare quella fresca, come
si e' fatto per MILLENNI, tra l'altro risparmiando non poco?
Stiamo parlando di comprare una cosa per un'altra, non di rivoluzionare
le abitudini diventando dei contadini amatoriali...
>> poi se questi sono i comportamenti "accessori" diciamo che si potrebbe
>> stilare un profilo del probabile QI di tali clienti....
>
> Sì, io posso fare altrettanto in base ai commenti su un ng.
>
Puo' essere, intanto noi ci si diverte con i tuoi.
Eccerto! E chio non ha quei 100mq da adibire
ad orto può provare a coltivare nelle rotonde!!!
i coglioni sono sempre due!
non esiste nessuna bomba ad orologeria.
Chiaramente essendo un prodotto fresco da consumare crudo e non lavato,
ti dicono che entro quella data sei sicuro di poterlo mangare
tranquillamente
(se conservato secondo indicazioni) altrimenti rischi che magari colonie di
batteri o altro inizino a proliferare.
Al solito un attento sguardo, annusata e assaggiata saranno l'indicatore
migliore di freschezza e commestibilita'.
alberto
> Gia' e' difficile comprendere chi compra la verdura confezionata
> (spendendo anche 10 volte di piu'....),
non e' sempre cosi' difficile, dipende da quanta se ne consuma,
da quando si va a far spesa, da quanto tempo si ha per preparare
etc...
> E' il concetto di "verdura in busta" che e' un
> "comprare-buttare-ricomprare", non certo la data di scadenza (che per
> fortuna c'e'!!!).
talvolta diventa peggio usare quella fresca...
calcola che comunque va pulita, ci metti acqua e tempo, una parte
viene scartata, poi magari non la mangi tutta e quindi va buttata anche
quella che avanza...
alberto
>Ogni tanto mi capita di comprare la verdura già lavata in busta, solo
>che più spesso non guardo la data di scadenza e la mangio lo stesso.
>Dal momento che la verdura fresca non ha scadenza l'indicazione in
>quella in busta è un metodo per "buttare/consumare-ricomprare" oppure
>ha delle caratteristiche (a causa di conservanti o altri) che la
>rendono immangiabile?
La verdura imbustata è generalmente ancora umida quindi col tempo
tende a marcire più velocemente, una scadenza ha senso ma anche io la
mangio se proprio non è marcia, il problema è che per me è troppa
anche quella in busta e quindi molto spesso mi tocca buttarla essendo
l'unico in famiglia a mangiare insalata.
Ciao
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Fritz
Togli *ERASE* per rispondere in e-mail.
oddio, a meno che non comperi le buste formato famiglia,
direi che una busta in due giorni la mangi... se ne mangi meno vuol dire
che usi l'insalata solo per guarnire i piatti, come la foglia che mettono
nel buger di mc donald... :)
alberto
>oddio, a meno che non comperi le buste formato famiglia,
>direi che una busta in due giorni la mangi... se ne mangi meno vuol dire
>che usi l'insalata solo per guarnire i piatti, come la foglia che mettono
>nel buger di mc donald... :)
Mah, io prendo l'insalata in vaschette della Carnini e una volta tolta
dalla vaschetta mi riempe facilmente un contenitore per insalata di
20cm di diametro, devo mangiarla 4 volte per finirla e contanto che la
posso mangiare solo la sera e non la mangio tutte le sere, facilmente
finisce buttata.