On Tue, 11 Mar 2014 13:23:06 +0100, DeepThought wrote:
>> Per testi "compatti" intendo che un paragrafo scritto in inglese,
>> tradotto in italiano richiede fino al 30% in piu' di parole, perche' in
>> italiano occorre aggiungere avverbi ed aggettivi per chiarire il
>> contesto e quindi il significato del messaggio.
>>
>>
> Il che è sostanzialmente falso.
I linguaggi sono ottimizzati per la comunicazione verbale. E quindi
presentano una ridondanza, in modo che la perdita di sillabe, financo
parole, non faccia perdere il messaggio.
Il contenuto entropico per carattere nella lingua inglese e' intorno ad
1,62 bits per carattere. Quale e' quello dell'italiano ?
La compattezza si misura con precisione. Sapra' che la compressione della
trasmissione dati e' fondamentale a fronte delle enormi quantita'
trasferite oggi giorno. Ebbene, dati alla mani, la lingua italiana e' piu'
rindondante ovvero si "comprime" meglio, il che significa che il testo
espanso contiene informazione piu' diluita dell'inglese.
Questo naturalmente e' riferito alla trasmissione di informazioni "utili",
come tecnologia ed scienza o informazione generale (tipo: domani piove).
Non ho idea di cosa avvenga se comprimiamo un opera di Dante ed una di
Shakespeare: forse si riferiva a quello ?