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Mucca pazza e cottura

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bettin...@hsr.it

unread,
Nov 21, 2000, 3:00:00 AM11/21/00
to
Ciao a tutti,
avevo un quarto d'ora libero e mi sono andato a leggere un po' di mucca
pazza via internet. Ho scoperto molti dati interessanti, per lo più
esasperatamente tecnici, ma fra questi meritano menzione due aspetti:

1) L'epidemia di BSE nel Regno Unito è iniziata (per lo meno se ne è
avuto coscienza) nel 1987. Come mai solo ora il caso scoppi in Europa e
nel nostro NG rimane un fatto curioso.

2) Il Center for Disesase Control USA specifica che il materiale infetto
da BSE rimane infettante dopo bollitura e dopo esposizione a
numerosissimi disinfettanti, oltre che ai raggi ultravioletti, e che i
("i" perché ce ne sono tanti e diversi) prioni rimangono infettanti nel
terreno per ANNI. Il consiglio per sterilizzare il materiale infetto è
di autoclavarlo a 132 °C per 4 ore e mezza (!!!): ergo anche trippa e
spezzatino cotti in pentola a pressione rimangono verosimilmente a
rischio (e te pareva).

Ciao, e alla prossima

Paolo


Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.

plasm...@hi.nrg

unread,
Nov 21, 2000, 3:00:00 AM11/21/00
to
On Tue, 21 Nov 2000 15:00:47 GMT, bettin...@hsr.it wrote:

>2) Il Center for Disesase Control USA specifica che il materiale infetto
>da BSE rimane infettante dopo bollitura e dopo esposizione a
>numerosissimi disinfettanti, oltre che ai raggi ultravioletti, e che i
>("i" perché ce ne sono tanti e diversi) prioni rimangono infettanti nel
>terreno per ANNI. Il consiglio per sterilizzare il materiale infetto è
>di autoclavarlo a 132 °C per 4 ore e mezza (!!!): ergo anche trippa e
>spezzatino cotti in pentola a pressione rimangono verosimilmente a
>rischio (e te pareva).

Non mi stupisce, i prioni sono proteine autoreplicanti piuttosto
resistenti.

Sono , come i virus, degli agenti infettivi non vivi.

Paolo Bettin

unread,
Nov 22, 2000, 3:00:00 AM11/22/00
to
On Tue, 21 Nov 2000 19:37:35 GMT, plasm...@hi.nrg wrote:

>Non mi stupisce, i prioni sono proteine autoreplicanti piuttosto
>resistenti.
>
>Sono , come i virus, degli agenti infettivi non vivi.

Ti dirò, non è esatto definire i prioni (contrazione di proteinaceous
infectants) "autoreplicanti" (e mi sembra un po' fantasioso definire i
virus "non vivi"): ti illustro cos'ho capito da un mio recente giro di
documentazione, semplificando il concetto.

I prioni sono sequenza di aminoacidi del tutto analoghe a sequenze
fisiologicamente presenti in un organismo ospite (chiamate proteine
prioniche), salvo che nella struttura spaziale, che è diversa.
Al contatto con il prione la proteina prionica (fisiologica) si
converte nel prione (molecola "malata") e l'accumulo del prione porta
a morte la cellula. Ecco che in realtà il prione non si moltiplica,
bensì promuove la conversione in una forma molecolare analoga alla sua
di una sequenza di aminoacidi come al sua che trova bell'e pronta sul
campo.
Pertanto solo individui/ceppi/specie che fisiologicamente codifichino
nel loro materiale genetico un certa proteina prionica sono
suscettibili all'infezione da parte di un determinato prione.
E viceversa, un individuo/ceppo/razza/specie che non produce
spontaneamente (trascrivendo il suo DNA) una determinata proteina
prionica, non è suscettibile all'infezione da parte del prione
corrispondente.

Ecco che si aprono perciò alcune interessanti prospettive:
1) E' utile sapere al più presto quali animali da carne posseggano
fisiologicamente la proteina prionica omologa del prione della BSE,
tanto per sapere se si possa mangiare senza alcun pericolo suini,
conigli, polli, pesci.
2) Capire se esistono determinate razze anche bovine che non
codificano nel loro genoma tale proteina prionica, perché sarebbero
razze immuni alla BSE.
3) Capire se esistono razze o ceppi umani a loro volta immuni.
4) Sviluppare un filone di ricerca genetica che miri a ottenere una
protezione genica dalla malattia.

Un altro dato che mi preme rendere noto è che se la mortalità per
malattia di Creutzfeld-Jacob è circa globalmente di 1/un milione di
abitanti all'anno, esistono comunità (per la cronaca discendenti da
ebrei sefarditi cacciati dalla Spagna nel millequattrocento per non
essersi convertiti al cristianesimo, caratterizzati da una particolare
mutazione di un determinato gene che codifica, ma guarda un po',
proprio la proteina prionica della CJD), in Slovacchia in cui la
mortalità è molto più alta, anche 200 volte maggiore.

Inoltre nel materiale autoptico della popolazione generale,
considerando tutte le cause di morte assieme, il rilievo di
alterazioni compatibili con malattia di Creutzfeld-Jacob è di 1/10000
(in altre parole anche la CJD è una malattia a "punta di iceberg", in
cui per ogni morto di encefalopatia spongiforme si contano circa cento
casi di individui malati che però vengono a morte per altre cause... e
allora quanti sono gli individui infetti, forse molti di più??)

La questione dei prioni insomma è decisamente entusiasmante dal punto
di vista scientifico, e infatti lo scopritore dei prioni s'è beccato,
mi sembra, il nobel per la medicina a suo tempo.

Bye, Paolo

plasm...@hi.nrg

unread,
Nov 23, 2000, 3:00:00 AM11/23/00
to
On Wed, 22 Nov 2000 23:39:25 GMT, bettin...@tin.it (Paolo Bettin)
wrote:

>Ti dirò, non è esatto definire i prioni (contrazione di proteinaceous

questa parte la sapevo, ma ho cercato di semplificare: non siamo su
it.scienza...

>Un altro dato che mi preme rendere noto è che se la mortalità per
>malattia di Creutzfeld-Jacob è circa globalmente di 1/un milione di
>abitanti all'anno, esistono comunità (per la cronaca discendenti da
>ebrei sefarditi cacciati dalla Spagna nel millequattrocento per non
>essersi convertiti al cristianesimo, caratterizzati da una particolare
>mutazione di un determinato gene che codifica, ma guarda un po',
>proprio la proteina prionica della CJD), in Slovacchia in cui la
>mortalità è molto più alta, anche 200 volte maggiore.
>
>Inoltre nel materiale autoptico della popolazione generale,
>considerando tutte le cause di morte assieme, il rilievo di
>alterazioni compatibili con malattia di Creutzfeld-Jacob è di 1/10000
>(in altre parole anche la CJD è una malattia a "punta di iceberg", in
>cui per ogni morto di encefalopatia spongiforme si contano circa cento
>casi di individui malati che però vengono a morte per altre cause... e
>allora quanti sono gli individui infetti, forse molti di più??)
>
>La questione dei prioni insomma è decisamente entusiasmante dal punto
>di vista scientifico, e infatti lo scopritore dei prioni s'è beccato,
>mi sembra, il nobel per la medicina a suo tempo.

Ecco, gli ultimi tre capoversi mi erano sconosciuti e ti ringrazio per
questa precisazione:)))))

Mi hai fatto imparare cose nuove ed interessanti.


Quirino Segreti

unread,
Nov 24, 2000, 3:00:00 AM11/24/00
to
Paolo Bettin wrote:
> Inoltre nel materiale autoptico della popolazione generale,
> considerando tutte le cause di morte assieme, il rilievo di
> alterazioni compatibili con malattia di Creutzfeld-Jacob č di 1/10000
> (in altre parole anche la CJD č una malattia a "punta di iceberg", in

> cui per ogni morto di encefalopatia spongiforme si contano circa cento
> casi di individui malati che perň vengono a morte per altre cause... e
> allora quanti sono gli individui infetti, forse molti di piů??)

Sai con quali sintomi si manifesta la forma umana della malattia,
e se esiste un test/esame per sapere se si e` infetti o meno?

Grazie, ciao.

Quirino

plasm...@hi.nrg

unread,
Nov 24, 2000, 3:00:00 AM11/24/00
to
On Fri, 24 Nov 2000 09:06:29 +0100, Quirino Segreti
<quirino...@vim.tlt.alcatel.it> wrote:

>Sai con quali sintomi si manifesta la forma umana della malattia,
>e se esiste un test/esame per sapere se si e` infetti o meno?

Fin'ora l'unico test certo era l'autopsia fatta sul tuo cadavere:
se hai il cervello pieno di buchi vuol dire che avevi la malattia.

E' possibile che le cose siano mutate in meglio: mi pare , ma
sottolineo mi pare, che una ditta farmaceutica abbia messo a punto un
test per questa malattia.


Paolo Bettin

unread,
Nov 24, 2000, 6:44:53 PM11/24/00
to
On Fri, 24 Nov 2000 09:06:29 +0100, Quirino Segreti
<quirino...@vim.tlt.alcatel.it> wrote:

>Sai con quali sintomi si manifesta la forma umana della malattia,

La sintomatologia della CJD (e della BSE umana) si può genericamente
definire come una demenza a rapida progressione, con un quadro clinico
che è comune ad un'altra cinquantina di malattie (!).
La CJD colpisce in genere individui fra i 40 e i 60 anni, mentre la
BSE umana ha colpito anche individui più giovani.
Sono comuni i disturbi della vista, della parola, della sfera
psichica, del movimento, delle abilità motorie, i tremori, la
spasticità, l'incontinenza, le crisi epilettiche....
Il decorso della malattia dall'esordio alla morte va da pochi mesi ad
alcuni anni (più rapido per la BSE).

>e se esiste un test/esame per sapere se si e` infetti o meno?

Solo autoptico (bella soddisfazione), anche se può essere suggestiva
la storia del paziente, il quadro clinico, e gli aspetti
neuroradiologici (NMR), che purtroppo sono comuni anche ad altre
patologie...

Ciao, Paolo

Maria Giovanna

unread,
Nov 25, 2000, 3:00:00 AM11/25/00
to

<bettin...@hsr.it> ha scritto nel messaggio
news:8ve2mq$icv$1...@nnrp1.deja.com...

> Ciao a tutti,
> avevo un quarto d'ora libero e mi sono andato a leggere un po' di mucca
> pazza via internet. Ho scoperto molti dati interessanti, per lo più

cut cut

> 2) Il Center for Disesase Control USA specifica che il materiale infetto
> da BSE rimane infettante dopo bollitura e dopo esposizione a
> numerosissimi disinfettanti, oltre che ai raggi ultravioletti, e che i
> ("i" perché ce ne sono tanti e diversi) prioni rimangono infettanti nel
> terreno per ANNI. Il consiglio per sterilizzare il materiale infetto è
> di autoclavarlo a 132 °C per 4 ore e mezza (!!!): ergo anche trippa e
> spezzatino cotti in pentola a pressione rimangono verosimilmente a
> rischio (e te pareva).

(A te caro Bettin non pareva proprio un bel niente)

>
> Ciao, e alla prossima
>
> Paolo

Ciao, sono Maria Giovanna, che a suo tempo tu hai dato della incompetente ed
ora
cosa vai dicendo, forse avevo ragione io??? Per rinfrescarti la memoria ti
riporto la
parte più significativa del tuo post precedente....

Inizio post del 14.11:
>>No, che cavolo dici tu!
Si rivolge a me Maria Giovanna (io dicevo che la cottura non basta)

>>Le proteine hanno la caratteristica di alterarsi al calore (in gergo
>>si dice "denaturarsi", in pratica "cuocersi"), e il prione della BSE
>>pare non resista alla cottura a 120 gradi per 20 minuti (in pratica
>>una scaldata in pentola a pressione), cosa che peraltro avviene con la
>>quasi totalità degli essere viventi.
>>Le proteine non sono pezzi di metallo o plastiche termoindurenti!!
>>Sono ....proteine.
E per questo non cambiano.

>>Prima di trattare argomenti che non conosci, documentati.
Fine del post del 14.11

Caro Bettin, come vedi dovevi invece documentarti tu prima di sparare
a zero.

Ora a 7 giorni di distanza ti rimangi quello che avevi affermato
e, non solo, mi avevi dato dell'ignorante, ma soprattutto il problema è che
tu ti
ti sei dichiarato preparatissimo in materia pur non sapendo nulla e le
persone
che seguono il NG possono anche averti creduto.

Sono cmq contenta che tu abbia ficcato il muso nella "m....a" qualche
volta fa bene, anche ai più tronfi.

saluti da Maria Giovanna.

Paolo Bettin

unread,
Nov 26, 2000, 3:00:00 AM11/26/00
to
On Sat, 25 Nov 2000 21:32:05 +0100, "Maria Giovanna" <M...@iol.it>
wrote:

>Ciao, sono Maria Giovanna, che a suo tempo tu hai dato della incompetente ed

Senza entrare nel merito della discussione adesso ti do della
maleducata, e da come ti incazzi mi sa che sei anche un po'
"isterica".
Resto peraltro convinto che tu sia ignorante, e che tu dei prioni
conosca sì e no la pronuncia (non te ne faccio una colpa).
Per quanto riguarda la scarsa stabilità delle proteine al calore
guarda un uovo mentre si cuoce.

Maria Giovanna

unread,
Nov 26, 2000, 3:00:00 AM11/26/00
to

"Paolo Bettin" <bettin...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3a214c83...@news.tin.it...

> On Sat, 25 Nov 2000 21:32:05 +0100, "Maria Giovanna" <M...@iol.it>
> wrote:
>
> >Ciao, sono Maria Giovanna, che a suo tempo tu hai dato della incompetente
ed
>
> Senza entrare nel merito della discussione
Perchè senza entrare nel merito??????

>adesso ti do della maleducata,

Vorrei proprio sapere perchè mi dai della maleducata??

> e da come ti incazzi mi sa che sei anche un po'
> "isterica".

Da isteros??? E poi hai uno strano concetto di una persona
incazzata.....mah?!

> Resto peraltro convinto che tu sia ignorante,

Ah, ah.... io sarei l'ignorante, non tu che affermi che le proteine si
eliminano con la cottura, certo, certo......tu invece hai una cultura
elevatissima.......

> e che tu dei prioni conosca sì e no la pronuncia (non te ne faccio una
colpa).

Ci mancherebbe che me ne facessi una colpa ... i
E poi, dal momento che ne sai tanto, spiega a noi comuni mortali cosa cazzo
sono
i prioni (io lo so perfettamente ma vediamo se anche tu lo sai)

> Per quanto riguarda la scarsa stabilità delle proteine al calore
> guarda un uovo mentre si cuoce.

Piu che altro l'isterico ed ignorante sei decisamente tu, io non mi incazzo
ma
voglio farti capire, naturalmente se ce fa fai con il cervello che ti
ritrovi e forse
non ancora intaccato dai prioni, che:

1. le proteine non sono esseri viventi, per cui non essendo esseri viventi,
non si eliminano con la cottura.

2. Tu stesso hai dichiarato di aver avuto un pò di tempo e di esserti
documentato
su Internet e che la cottura non basta.

3. dato che sei così "colto" e spari cazzate l'uovo, per tua cultura,
quando cuoce
non "perde" le proteine ma si "trasformano" cambiano stato fisico e
l'uovo diventa
duro - tutto bello duro con tutte le sue proteine, forse con un pò meno
di vitamine che
tutti sanno che invece, al contrario delle proteine, si disperdono con
la cottura.

Ciao e mangiati un bel ossobuco .... mi mucca pazza naturalmente.

Paolo Bettin

unread,
Nov 26, 2000, 3:00:00 AM11/26/00
to
Dato che c'è chi sostiene che nei miei post esistono delle
contraddizioni, preciso che il prione della BSE è una proteina e che
perciò è perfettamente sensato che si denaturi alle alte temperature
di cottura, come in pentola a pressione (e questa convinzione la
derivo da dati che ho letto, ma siccome non sono ancora in tribunale
non mi ricordo più dove), e infatti in un precedente post sostenevo
testualmente:

>4) se l'agente infettante è questo famoso prione (una proteina) dovrebbe
>essere denaturato e quindi inattivato dalla cottura, per lo meno ad alte
>temperature, come ad esempio in pentola a pressione: non parrebbe quindi
>in pericolo lo spezzatino di manzo.

Ho poi letto che il Center for Disease Control americano consiglia per
la sterilizzazione di materiale ad alta contaminazione con prioni
della BSE (la comunicazione si riferiva ai consigli per lo smaltimento
dei ratti da esperimento infettati mediante iniezione intracerebrale
di materiale bovino infetto) l'autoclavatura a 132 gradi per 4.5 ore,
e infatti postavo:

>2) Il Center for Disesase Control USA specifica che il materiale infetto
>da BSE rimane infettante dopo bollitura e dopo esposizione a
>numerosissimi disinfettanti, oltre che ai raggi ultravioletti, e che i
>("i" perché ce ne sono tanti e diversi) prioni rimangono infettanti nel
>terreno per ANNI. Il consiglio per sterilizzare il materiale infetto è
>di autoclavarlo a 132 °C per 4 ore e mezza (!!!)

Era mia intenzione discutere della questione basandomi su dati di
letteratura, e non solo su convinzioni personali, e ovviamente i punti
di vista e le conclusioni possono essere anche molto diversi. Inoltre
le due affermazioni non sono in contraddizione (ad esempio posso
sostenere del tutto a ragion veduta che un ago usato da un soggetto
con AIDS 24 ore fa non è verosimilmente pericolosa, però se vado a
vedere come si consiglia di smaltire le siringhe infette... apriti
cielo, andranno magari bruciate per due ore a 600 °C).

Ciao a tutti

Paolo Bettin

unread,
Nov 26, 2000, 7:05:40 PM11/26/00
to
On Sun, 26 Nov 2000 21:52:19 +0100, "Maria Giovanna" <M...@iol.it>
wrote:

>Ah, ah.... io sarei l'ignorante, non tu che affermi che le proteine si


>eliminano con la cottura, certo, certo

Mai detto che le proteine si eliminano con la cottura. Penso che fra i
partecipanti alla discussione solo tu non abbia capito.

>E poi, dal momento che ne sai tanto, spiega a noi comuni mortali cosa cazzo
>sono
>i prioni (io lo so perfettamente ma vediamo se anche tu lo sai)

Ne ho già parlato.

>1. le proteine non sono esseri viventi, per cui non essendo esseri viventi,
> non si eliminano con la cottura.

D'accordissimo, direi che a meno che nella pentola a pressione
avvengano reazioni nucleari nulla si crea e nulla si distrugge.

>2. Tu stesso hai dichiarato di aver avuto un pò di tempo e di esserti
>documentato
> su Internet e che la cottura non basta.

Non l'ho detto, ho già postato un messaggio di precisazione.


>3. dato che sei così "colto" e spari cazzate l'uovo, per tua cultura,
>quando cuoce
> non "perde" le proteine ma si "trasformano" cambiano stato fisico e
>l'uovo diventa
> duro - tutto bello duro con tutte le sue proteine

L'hai detto: le proteine con la cottura "cambiano" la loro struttura:
con un termine forbito, che forse non conoscevi si dice che si
"denaturano". Il prione, una volta denaturato, cosa che può avvenire
in numerosi modi, fra i quali figura l'esposizione al calore, non è
più infettante, ammesso che lo sia stato prima (qui entra in gioco il
discorso dell'interazione con le proteine prioniche dell'ospite e
sulla suscettibilità genetica alla malattia, ma mi sa che non mi
segui). La denaturazione è il fenomeno che rende peraltro non
infettanti anche batteri e virus, visto che coincide con la morte
dell'agente infettante.

>Ciao e mangiati un bel ossobuco .... mi mucca pazza naturalmente.

L'ho mangiato proprio ieri sera, grazie.
Tu invece bevi una camomilla, sennò come fai a dormire pensando a
quali pericoli di morte atroce ti esporrai domani.

Un giorno vorrei che spiegassi ai lettori con parole tue, ma senza
dire parolacce, dove vanno secondo te le vitamine (magari
circostanziando un po' il termine) con la cottura, ma non dire in
paradiso perché sono ateo.

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