Ho rifatto da qualche anno il mio impianto elettrico da capo e cambiato gli
elettrodomestici tutti in classe a+ messo lampadine a risp energetico
Ebbene conumo circa un 1000 kw di piu di luce-.-
La cosa e' frustrante dato che non capisco cosa sia non avendo mutato le
abitudini..
Consigli?
Come si misura un eventuale dispersione dell'impianto?
grazie
Di norma se hai dispersioni salta il salvavita.
Piuttosto attento alla potenza degli elettrodomestici.
La classe si riferisce all'efficienza e non al consumo.
Last but not least, ci sono le "nuove" tecnologie. Ad esempio un
televisore a schermo piatto consuma circa tre volte uno classico a
tubo.
Basta avere un paio di figli "televisivori" e col nuovo tv consumi
giusto giusto 1000 kWh in piu' all'anno.
ciao
andrea
se ci fossero dispersioni te ne accorgeresti dallo scatto del salvavita
o di qualche termico... la corrente non e' come l'acqua dove magari
puoi non accorgerti della gocciolina nel tubo interrato o nel wc...
piuttosto, sarebbe da capire inanzitutto se nel frattempo hai aggiunto
altri elettrodomestici (computer, macchine del pane, macchine del
caffe', amenicoli vari...) e poi se questi nuovi elettrodomestici in
classe A+ sono della stessa potenza dei precedenti o hanno potenza
piu' alta... I televisori per esempio? avevi tv crt(tubo catodico) e li hai
sostituiti con qualche plasma o lcd (che consumano di piu')?
hai condizionatori a casa? magari quest'anno e' andato via piu' caldo
e li hai tenuti accesi di piu'...
alberto
Solo del differenziale. Il magnetotermico è indifferente alle correnti
verso terra.
Però il discorso è valido: l'impianto è nuovo, gli elettodromestici
sono nuovi, credo che il problema non sia lì.
Sarebbe più interessante conoscere il valore di cos(phi) a livello
dell'intero impianto, se è troppo basso ecco trovato il responsabile.
il termico non scatta con le dispersioni, scatta solo per
cortocircuito.
Non � indifferente. E' solo che il valore della corrente di guasto dovrebbe
essere talmente alta da farlo intervenire.
>Sarebbe pi� interessante conoscere il valore di cos(phi) a livello
>dell'intero impianto, se � troppo basso ecco trovato il responsabile.
Scusa. Puoi spiegare?
Ti riferisci ad un eventuale addebito aggiuntivo in bolletta? Neanche i
nuovi contatori elettronici, misurano e tariffano l'energia reattiva. Almeno
per le piccole forniture sotto i 20 kW (potrei sbagliare sul valore).
--
Giorgio
Un magnetotermico interviene per sovraccarico (parte termica) e/o
cortocircuito (parte magnetica)
--
Giorgio
E' vero, la reattiva non viene considerata fino a 6 Kw. Anche se i
contatori elettronici sono progettati per misurarla (non ci sono solo
quelli dell'ENEL: per esempio l'ASM di Voghera installa i propri, ed
afferma "[...] infine la misura dell’energia reattiva, effettuata dal
nuovo contatore, permetterà ai clienti di rilevare eventuali
inefficienze nel proprio impianto").
Mi resta tuttavia un dubbio. In regime di mercato regolamentato, il
fornitore percepisce delle somme al fine di ripianare gli oneri di
esercizio, e tra questi la reattiva.
In regime di mercato libero, invece, può addebitarla all'utente?
ma non per le dispersioni verso terra che son tutt'altra cosa.
Prendi una fase. Collegala a massa.
E' una dispersione verso terra? Si
Interverrebbe il magnetotermico? Potrebbe. Dipende se la corrente di guasto
supera quella di intervento del dispositivo.
Poi... non esistono solo sistemi TT. In sistemi TN non sempre si usano
differenziali. Si utilizzano i magnetotermici anche per la protezione dai
contatti indiretti.
--
Giorgio
il termico scatta quando c'e' un elevato assorbimento
e una dispersione assorbe... a meno che non sia cosi' piccola
ma non mi vengono in mente dispersioni in un impianto
domestico pari al consumo di un apparecchio... o c'e' una
microdispersione oppure c'e' una dispersione verso terra...
alberto
Beh l'unica cosa sostituita era un 28 pollici crt con un 32 lcd
poi lavatrice di classe b con una a+
Il consumo e' skizzato su e si e' mantenuto costante
Prima avevo un impianto fatto alla carlona...vecchio di 20anni
ora e' nuovo e mi ritrovo paradossalmente un consumo piu elevato.
Ho provato a fare 2 calcoli
Frigo : intorno ai 400 kw
lavatrice : intorno a 1000kw
Computer (acceso sempre) intorno ai 1500kw (giusto?)
rimangono fuori le tv che restano accese mediamente tra tutte 5/6 ore al
giorno ( quanto consumeranno???)
Le lamapadine sono tutte a risparmio energetico
Uso il forno e il phon ogni tanto.
Rimane la macchina del termo/Acqua e la macchina del caffe ed il ferro da
stiro.
Tutto questo puo' valere 3000 kw?
Come si misura il valore cos che diceva alex?
Tieni ti riporto cosa dice wikipedia:
Messa a terra
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Il simbolo standard di messa a terra
In ingegneria elettrica la messa a terra, o più propriamente messa a
massa, è l'insieme di azioni e sistemi volti a portare un elemento
metallico allo stesso potenziale elettrico del terreno.
Indice
[nascondi]
* 1 Funzioni
* 2 Impiantistica
* 3 Tensioni e resistenza di terra
* 4 Sistemi di terra
* 5 Codice colore CEI
* 6 Voci correlate
* 7 Collegamenti esterni
Funzioni [modifica]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Impianto elettrico.
Le funzioni di tale connessione possono essere:
1. Messa a terra di protezione
collegamento imposto dalla norma vigente (D.P.R. 547/55,
Decreto n. 37 del 22 gennaio 2008 , norma CEI 64-8/4) per mantenere le
masse al potenziale di terra in condizione di normale utilizzo,
realizzando una protezione mediante messa a terra
La messa a terra consiste in una serie di accorgimenti idonei
ad assicurare alle masse elettriche lo stesso potenziale della terra,
evitando che le stesse possono venire a trovarsi in tensione. Infatti,
i cavi in tensione assumono un determinato potenziale rispetto al
terreno, che per gli impianti delle civili abitazioni è di 220 V.
Infatti, si possono creare situazioni di pericolo quando
parti dell'impianto elettrico che normalmente non sono in tensione,
come le carcasse degli elettrodomestici, a seguito di guasti o
imprevisti acquisiscono una differenza di potenziale. La presenza della
messa a terra di protezione mira a proteggere le persone dal rischio di
folgorazione.
Essa consiste in un dispersore collocato nel terreno (detto
anch'esso messa a terra). Lo scopo della messa a terra è quindi
assicurare che le masse degli elettrodomestici siano allo stesso
potenziale del terreno. La messa a terra, inoltre, facilita
l’intervento automatico dell’interruttore differenziale.
La messa a terra di protezione non interessa solo l’impianto
elettrico, ma tutti gli altri impianti e parti metalliche
dell’edificio, dalle tubazioni, all’impianto idraulico, dalle travi
all’impianto di riscaldamento e così via, in modo che tutto lo stabile
risulta messo in sicurezza anche rispetto ad un eventuale fulmine che
dovesse investire il fabbricato[senza fonte].
2. Messa a terra di funzionamento
collegamento di parti attive del sistema così da sfruttare il
terreno come conduttore (es. Trazione elettrica ferroviaria)
3. Messa a terra per lavori
collegamento temporaneo per mettere fuori servizio la parte
di impianto soggetta a lavori, utilizzando un sistema sicuro e ben
visibile
Gli scopi fondamentali della messa a terra sono:
* Offrire protezione contro i contatti indiretti.
* Permettere l'intervento dell'interruttore differenziale in caso
di guasto verso terra.
* Proteggere persone e impianti da tensioni elettriche di qualsiasi
origine.
Altre funzioni sono:
* Impedire l'accumulo di elettricità statica e prevenire scariche
elettrostatiche dannose per apparati elettronici e di
telecomunicazione. In bioedilizia queste scariche sono considerate
dannose anche per la salute umana.
* In elettronica ha anche la funzione di scaricare i disturbi
elettromagnetici e fornire un potenziale di riferimento.
Impiantistica [modifica]
Nodo equipotenziale con disgiuntore per l'effettuazione di prove
L'impianto è costituito da una linea dorsale (conduttore
equipotenziale) che percorre verticalmente tutto l'edificio e da una
serie di nodi equipotenziali da cui partono le diramazioni secondarie.
Le diramazioni giungono a collegarsi alle parti metalliche fisse ed
all'alveolo di terra delle prese elettriche. La normativa elettrica
italiana (CEI 64-8) prevede che tutte le masse metalliche che possano
portare un altro potenziale (tubature del gas e dell'acqua ad esempio)
siano messe a terra in quanto masse estranee. La sezione dei conduttori
di messa a terra deve essere non inferiore a quella dei cavi che
portano l'energia elettrica all'area protetta, e comunque non inferiori
a precisi limiti stabiliti dalla norma CEI 64-8.
Dal lato opposto l'impianto è elettricamente connesso al terreno per
mezzo di dispersori. Questi possono essere:
* picchetti in rame o acciaio zincato a sezione circolare o a
croce, infissi nel suolo per uno o due metri;
* cavo in rame non isolato (in gergo corda) interrato intorno al
perimetro dell'edificio;
* qualora le caratteristiche costruttive lo consentano, si possono
usare le strutture delle armature di acciaio del cemento armato come
dispersore naturale.
Le norme prevedono che la resistenza elettrica esistente tra l'impianto
ed il terreno sia al di sotto di un valore limite coordinato con il
valore dell'interruttore differenziale meno sensibile (generalmente
l'interruttore generale dell'impianto) (il valore di 20 ohm, indicato
dall'articolo 326 del D.P.R. 547/55 è da ritenersi superato in quanto
la legge del 1968 prevede il riconoscimento della regola dell'arte alla
normativa CEI che obbliga invece a coordinare il valore dell'impianto
con il valore della corrente di intervento dell'interruttore
differenziale) e che questo valore venga misurato ad impianto
realizzato per poterne dichiarare la conformità. Per potere
ricontrollare in qualunque momento la corretta funzionalità del
sistema, devono essere previsti in corrispondenza dei nodi
equipotenziali e/o dei dispersori, dei punti di sezionamento
ispezionabili dove potere collegare le apparecchiature di misura.
La messa a terra va oltre il semplice collegamento con un cavo, ma è
qualcosa di più complesso e richiede competenze progettuali specifiche.
Si tratta infatti di mantenere equipotenziali le strutture anche in
caso di forti correnti impulsive dovute per esempio alla caduta di
fulmini. Per questo motivo i diversi impianti presenti in un edificio,
elettrico, idraulico, del gas, di riscaldamento ecc, devono essere tra
loro coordinati. Si supponga per esempio che un fulmine colpisca il
tetto e si scarichi attraverso la linea di messa a terra. In questo
caso, data l'elevatissima corrente circolante nel conduttore, per
effetto della legge di Ohm si avrà un potenziale elevato per esempio
anche sugli elettrodomestici collegati. Se l'impianto idraulico non è
coordinato si potrà avere una pericolosa differenza di potenziale tra
lavatrice e rubinetto. In un sistema ben coordinato, tutte le masse
metalliche sono sempre allo stesso potenziale. Nell'eventualità prima
descritta tutto il locale bagno si porterebbe a potenziale elevato ma
non ci sarebbe nessuna differenza di potenziale pericolosa tra le
parti.
Per questo motivo devono essere opportunamente collegati all'impianto
di messa a terra i tubi degli impianti idraulico, del gas, di
riscaldamento e, in generale, tutte le masse metalliche presenti
nell'edificio.
Tensioni e resistenza di terra [modifica]
Messa a terra.png
1. Tensione totale di terra
Ut: tensione che si stabilisce tra la terra e
un'apparecchiatura in presenza della corrente di terra It.
essendo V ( \infty ) = 0 essa vale:
U_t = V_A - V ( \infty ) = V_A
2. Resistenza di terra
R_t = {U_t \over I_t}
3. Tensione di contatto
tensione a cui è soggetta una persona in caso di contatto
indiretto
U_C = V_A - V_B \le U_t
4. Tensione di passo
tensione applicata tra i piedi in una persona posti alla
distanza di un metro, in presenza della corrente di terra
U_P = V_C - V_D \le U_t
Il terreno forma un'unica maglia elettrica con i cavi elettrici messi a
terra.
Sistemi di terra [modifica]
Il neutro è messo a terra in cabina e in più punti lungo la linea di
consegna. L'impianto elettrico privato è solitamente messo a terra
attraverso un proprio impianto e con un proprio dispersore. In questo
modo in caso di guasto verso terra di un apparecchio, si crea una
corrente di ritorno attraverso la terra che provoca lo scatto degli
interruttori differenziali di protezione. Questo sistema è detto
Terra-Terra (TT), obbligatorio in Italia per tutte le utenze private in
bassa tensione.
I grossi utilizzatori ricevono l'elettricità direttamente in alta o
media tensione e provvedono a trasformarla con proprie cabine AT/MT o
MT/BT. In tal caso il neutro del trasformatore è connesso direttamente
con l'impianto di messa a terra dell'edificio, costituendo il sistema
terra-neutro (TN). In particolare è possibile avere la connessione
della protezione di terra degli apparecchi direttamente al neutro
(sistema TN-C) oppure con due linee distinte per neutro e terra
(sistema TN-S) interconnesse in cabina. Quest'ultimo sistema garantisce
una maggiore sicurezza poiché il cavo di neutro potrebbe - essendo
attraversato da corrente - esser soggetto a sovraccarichi e quindi ad
un deterioramento nel tempo. Esiste anche una soluzione ibrida (sistema
TN-C-S) in cui due linee separate sono interconnesse in un punto
intermedio esterno alla cabina.
Sistema TT
Sistema TN-C
Sistema TN-S
Sistema TN-C-S
In generale, al di là delle diverse implementazioni, i sistemi TN
offrono un grado di protezione superiore rispetto ai TT contro i guasti
differenziali. Se per esempio un conduttore di fase entra in contatto
con la massa metallica di un apparecchio, essendo questa massa
praticamente collegata direttamente con il neutro, il guasto verso
terra risulta equivalente ad un guasto di cortocircuito. Ciò comporta
l'instaurarsi di una corrente di guasto elevata che produce
l'intervento deciso dell'interruttore magnetotermico o del fusibile di
protezione. Se il sistema di messa a terra fosse invece di tipo TT, la
corrente di guasto potrebbe essere insufficiente per provocare
l'intervento di questi dispositivi.
La scelta di un sistema TN non esime comunque dall'obbligo
dell'installazione dell'interruttore differenziale, poiché il guasto
verso terra può avvenire anche attraverso contatti a resistenza tale da
non garantire il cortocircuito, come per esempio il corpo umano.
Si può avere in un sistema del tipo IT, nel quale il neutro del
trasformatore è "isolato" da terra, ovvero connesso ad essa con
un'impedenza di valore molto elevato (migliaia di ohm), mentre i
carichi sono connessi tra loro e a terra. Nel caso di un guasto, a
causa dell' "isolamento" del trasformatore, circolerà una corrente
bassa e quindi non pericolosa; l'interruttore non scatta e le altre
utenze connesse alla rete continueranno ad essere alimentate. Un
sistema del genere è molto utile in impianti ove è necessaria una
fornitura costante di corrente, come negli ospedali. Una volta avvenuto
il guasto si deve intervenire tempestivamente per isolarlo per evitare
che - nel caso di un altro danno ad un'apparecchiatura dello stesso
impianto - scatti l'interruttore e si interrompa il servizio.
Codice colore CEI [modifica]
La normativa CEI stabilisce che i conduttori di protezione (cavi di
messa a terra ed equipotenziali) devono essere contraddistinti dal
doppio colore giallo/verde. In passato la norma diceva che i cavi
potevano essere gialli o verdi; questo però creava problemi, perché
spesso il verde veniva usato anche come neutro e il giallo come fase,
pertanto fu presa la decisione di avere un doppio colore.
> Tieni ti riporto cosa dice wikipedia:
A che pro?
Provo ad essere pi� esplicito. Tua risposta precedente: "il termico non
scatta con le dispersioni, scatta solo per
cortocircuito"
Se per termico intendevi interruttore magnetotermico (ipotesi probabile)
allora:
Errore 1: non scatta solo per cortocircuito, ma anche per sovraccarico;
Errore 2: un magnetotermico pu� intervenire anche per una dispersione...
basta che la corrente di guasto verso terra abbia valore cos� elevato da
superare la soglia di intervento termica oppure quella magnetica. Infatti in
certi ambiti si omette l'installazione del differenziale affidando anche la
rilevazione dei guasti verso terra al magnetotermico.
Chiaramente, in presenza di una dispersione/guasto verso terra, nel caso
comune che il differenziale sia presente, questo interviene prima del
magnetotermico.
--
Giorgio
Pinza amperometrica per basse correnti (decine di mA). Apparecchio
costoso...
Se subito dopo il contatore � presente un interruttore differenziale, �
improbabile possano esserci dispersioni tali da provocare un aumento
significativo dei consumi.
Nel dubbio... sostituire il differenziale con uno nuovo sicuramente
funzionante. Se invece non � presente un differenziale subito dopo il
contatore e se magari il cavo uscente passa interrato in tubazioni esterne,
allora la dispersione potrebbe anche esserci.
Se invece hai il dubbio che il contatore sia starato, puoi chiedere la
verifica al distributore (onerosa nel caso non riscontrasero difetti) oppure
far installare da un elettricista un sotto-contatore per confrontare le
rilevazioni.
--
Giorgio
quindi si ritorna a quanto sopra descritto da me.
O vogliamo fare una trattazione con le equazioni di Joule, e parlo di
quelle integro differenziali riguardo ai sovraccarichi termici.
Non mi pare siano pertinenti ma se vuoi fai pure. Tanto ci si capisce.
La questione, per me, � che "non scatta" e "scatta solo per cortocircuito"
hanno significati diversi da quelli che probabilmente volevi far intendere.
Siccome la maggior parte dei frequentatori di questo ng sono fuori settore,
imho era giusto far notare che l'affermazione, in questi termini, era
errata. Sta a te decidere se accettare la critica o meno.
Comunque chiudo. Saluti
--
Giorgio
Ti ringrazio, ma nel caso del mercato libero questa verifica la devo far
fare a chi?
Devo chiamare il pronto intervento?
> Giorgio
>
volevo far intendere che per uso normale in na civile abitazione ᅵ come
ho detto, se poi andiamo a trovare il pelo nell'uovo si puᅵ discutere
di tanto altro.
Anche dell'influenza di un fulmine che cade a 100mt e che genera un IEM
capace di far scattare un differenziale............... o altro.
> Siccome la maggior parte dei frequentatori di questo ng sono fuori settore,
> imho era giusto far notare che l'affermazione, in questi termini, era errata.
Io accetto tutto, anche se era alquanto fuorviante perchᅵ nessun
utilizzatore normale vedrᅵ mai quello che hai detto.
> Sta a te decidere se accettare la critica o meno.
Si accetta sempre tutto quando ᅵ provato scientificamente :)
Buona giornata
> Ti ringrazio, ma nel caso del mercato libero questa verifica la devo far
> fare a chi?
> Devo chiamare il pronto intervento?
Il tuo referente � il distributore a cui paghi la bolletta. Quindi devi
rivolgerti al call center.
Poi saranno loro ad incaricare chi di competenza. Per mia esperienza �
abbastanza improbabile trovare contatori che misurino valori molto diversi
dalla realt�. Verifica bene (prima) i costi che ti verrebbero addebitati
nel caso il contatore risultasse entro le tolleranze di errore standard.
--
Giorgio
Ho chiamato enel energia , mi dicono di fare un fax che poi girano loro ad
enel distribuzione
che prima di venire mi fa un preventivo -.-
cmq provero' a farla perche' mi pare davvero alto il consumo rapportato
all'uso che ne faccio
> "alberto" <albe...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:4b0fe6da$0$6827$5fc...@news.tiscali.it...
...
> Ho provato a fare 2 calcoli
> Frigo : intorno ai 400 kw
> lavatrice : intorno a 1000kw
> Computer (acceso sempre) intorno ai 1500kw (giusto?)
...
Come fai a stimare questi consumi ?
A parte ogni altra considerazione, se non lo hai gia' fatto, io suggerirei
di comprare un attrezzo come questo:
http://www.dmail.it/prodotto/152437-C112/1/Tempo-libero/Hobby-e-fai-da-te/Misuratore-consumo-elettrico.html
--
Beppe
--
L'indirizzo email non e' valido; il dominio giusto e' katamail.com