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drink card e clausole vessatorie

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Lorenz

unread,
Feb 23, 2005, 8:03:49 AM2/23/05
to
ciao a tutti,
mi rivolgo ai civilisti del ng per un parere sul sistema, ormai molto in
uso nei locali tipo discoteche e discopub, delle drink card. Praticamnte
all'ingresso del locale ti viene consegnata una tesserina, la drink card
appunto, con la quale si ordinano le consumazioni al bar, il barista
segna sulla tesserina con una pinzatrice la consumazione e l'importo
viene pagato alla cassa prima di uscire dal locale: quante pinzate
quante consumazioni. tutte queste card portano scritto che in caso di
smarrimento della card il cliente dovrà pagare un importo X (attorno ai
100€ solitamte) equivalente al numero massimo di consumazioni che si
possono vidimare su di una tessera (solitamente 6).
Insomma credete che questa clausola sia valida oppure sia vessatoria
quindi nulla se non approvata specificamente?
Io, devo ancora decidere bene perché, sono per la nullità!

L.

PS: SCUSATE IL CROSSPOST SU IT.DIRITTO

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 23, 2005, 9:01:05 AM2/23/05
to
Lorenz wrote:

> Insomma credete che questa clausola sia valida oppure sia vessatoria
> quindi nulla se non approvata specificamente?
> Io, devo ancora decidere bene perché, sono per la nullità!

Motivazioni per questa tua affermazione?

Secondo me e' perfettamente valida. Tu per accedere al locale accetti una
clausola specifica, ovvero conservare il conteggio delle tue NON
consumazioni. Se non sei in grado di dimostrare di avere NON consumato
equivale a dire che hai consumato, dunque paghi.

--
Saluti.

Stefano.

mailto:scardovi(a)gmail.com
http://scardovi.blogspot.com


Pialbo

unread,
Feb 23, 2005, 9:20:45 AM2/23/05
to
Stefano "Free.9" Scardovi ha scritto:

> Secondo me e' perfettamente valida. Tu per accedere al locale accetti una
> clausola specifica, ovvero conservare il conteggio delle tue NON
> consumazioni. Se non sei in grado di dimostrare di avere NON consumato
> equivale a dire che hai consumato, dunque paghi.

bisogna vedere se è vessatoria o meno, se è vessatoria e non è
controfirmata si dà per non apposta.

Pialbo

--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Pialbo

unread,
Feb 23, 2005, 9:29:13 AM2/23/05
to
Pialbo ha scritto:

> bisogna vedere se è vessatoria o meno, se è vessatoria e non è
> controfirmata si dà per non apposta.

http://www.assoutenti.it/normclausvess.html

In particolare puoi vedere se rientra in uno di questi casi:
-------------
Si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per
oggetto o per effetto di:

escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte
o danno alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da
un'omissione del professionista;
escludere o limitare le azioni o i diritti del consumatore nei confronti
del professionista o di un'altra parte in caso di inadempimento totale o
parziale o di adempimento inesatto da parte del professionista;
escludere o limitare l'opponibilità da parte del consumatore della
compensazione di un debito nei confronti del professionista con un credito
vantato nei confronti di quest'ultimo;
prevedere un impegno definitivo del consumatore mentre l'esecuzione della
prestazione del professionista è subordinata ad una condizione il cui
adempimento dipende unicamente dalla sua volontà;
consentire al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal
consumatore se quest'ultimo non conclude il contratto o ne recede, senza
prevedere il diritto del consumatore di esigere dal professionista il
doppio della somma corrisposta se è quest'ultimo a non concludere il
contratto oppure a recedere;
imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo
nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d'importo
manifestamente eccessivo;
riconoscere al solo professionista e non anche al consumatore la facoltà
di recedere dal contratto, nonché consentire al professionista di
trattenere anche solo in parte la somma versata dal consumatore a titolo
di corrispettivo per prestazioni non ancora adempiute, quando sia il
professionista a recedere dal contratto;
consentire al professionista di recedere da contratti a tempo
indeterminato senza un ragionevole preavviso, tranne nel caso di giusta
causa;
stabilire un termine eccessivamente anticipato rispetto alla scadenza del
contratto per comunicare la disdetta al fine di evitare la tacita proroga
o rinnovazione;
prevedere l'estensione dell'adesione del consumatore a clausole che non ha
avuto la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto;
consentire al professionista di modificare unilateralmente le clausole del
contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da
fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stesso;
stabilire che il prezzo dei beni o dei servizi sia determinato al momento
della consegna o della prestazione;
consentire al professionista di aumentare il prezzo del bene o del
servizio senza che il consumatore possa recedere se il prezzo finale è
eccessivamente elevato rispetto a quello originariamente convenuto;
riservare al professionista il potere di accertare la conformità del bene
venduto o del servizio prestato a quello previsto nel contratto o
conferirgli il diritto esclusivo d'interpretare una clausola qualsiasi del
contratto;
limitare la responsabilità del professionista rispetto alle obbligazioni
derivanti dai contratti stipulati in suo nome dai mandatari o subordinare
l'adempimento delle suddette obbligazioni al rispetto di particolari
formalità;
limitare o escludere l'opponibilità dell'eccezione d'inadempimento da
parte del consumatore;
consentire al professionista di sostituire a sé un terzo nei rapporti
derivanti dal contratto, anche nel caso di preventivo consenso del
consumatore, qualora risulti diminuita la tutela dei diritti di
quest'ultimo;
sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di
opporre eccezioni, deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria,
limitazioni all'allegazione di prove, inversioni o modificazioni
dell'onere della prova, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti
con i terzi;
stabilire come sede del foro competente sulle controversie località
diversa da quella di residenza o domicilio elettivo del consumatore;
prevedere l'alienazione di un diritto o l'assunzione di un obbligo come
subordinati ad una condizione sospensiva dipendente dalla mera volontà del
professionista a fronte di un'obbligazione immediatamente efficace del
consumatore. E' fatto salvo il disposto dell'art. 1355 del codice civile.
Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari a tempo
indeterminato il professionista può, in deroga ai punti 8) e 11) del terzo
comma:

recedere, qualora vi sia un giustificato motivo, senza preavviso, dandone
immediata comunicazione al consumatore.
modificare, qualora sussista un giustificato motivo, le condizioni del
contratto, preavvisando entro un congruo termine il consumatore, che ha
diritto di recedere dal contratto.

Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari il
professionista può modificare, senza preavviso, sempreché vi sia un
giustificato motivo di deroga ai numeri 12) e 13) del terzo comma, il
tasso di interesse o d'importo di qualunque altro onere relativo alla
prestazione finanziaria originariamente convenuti, dandone immediata
comunicazione al consumatore che ha diritto di recedere dal contratto.

I numeri 8), 11), 12), e 13) del terzo comma non si applicano ai contratti
aventi ad oggetto valori mobiliari, strumenti finanziari ed altri prodotti
o servizi il cui prezzo è collegato alle fluttuazioni di un corso e di un
indice di borsa o di tasso di mercato finanziario non controllato dal
professionista, nonché la compravendita di valuta estera, di assegni di
viaggio o di vaglia postali internazionali emessi in valuta estera.

I numeri 12) e 13) del terzo comma non si applicano alle clausole di
indicizzazione dei prezzi, ove consentite dalla legge, a condizione che le
modalità di variazione siano espressamente descritte.

Lorenz

unread,
Feb 23, 2005, 9:31:39 AM2/23/05
to
Stefano "Free.9" Scardovi wrote:

> Lorenz wrote:
>
>
>>Insomma credete che questa clausola sia valida oppure sia vessatoria
>>quindi nulla se non approvata specificamente?
>>Io, devo ancora decidere bene perché, sono per la nullità!
>
>
> Motivazioni per questa tua affermazione?

adesso ci provo

Tu per accedere al locale accetti una
> clausola specifica, ovvero conservare il conteggio delle tue NON
> consumazioni.

no, io accedo al locale perché è un luogo aperto al pubblico non perché
abbia concluso qualsiasi negozio. la clausola accede al contratto di
vendita ("somministrazione" ?) delle bibite oppure al contratto di
deposito se ci pago il guardaroba. praticamente stabilisce una
presunzione a mio sfavore che io abbia usufruito per un tot di servizi e
sta a me dimostrare di non aver usufruito o di averlo fatto solo in
parte. questo, imho, altera il rapporto contrattuale tra consumatore e
professionista a favore del professionista integrando così la
fattispecie tipica di clausola vessatoria che, per essere efficace, deve
essere approvata per iscritto.

anche se secondo me si possono fare altre ricostruzioni tutte portano
alla vessatorietà della clausola!

L.

Lorenz

unread,
Feb 23, 2005, 9:35:48 AM2/23/05
to
Pialbo wrote:

> Pialbo ha scritto:
>
>
>>bisogna vedere se è vessatoria o meno, se è vessatoria e non è
>>controfirmata si dà per non apposta.
>
>
> http://www.assoutenti.it/normclausvess.html
>
> In particolare puoi vedere se rientra in uno di questi casi:
> -------------

[...]
> Pialbo
>

nei casi esemplificati non riesco a farcela rientrare, vale però il
comma prima con la norma di chiusura.

Pialbo

unread,
Feb 23, 2005, 9:44:58 AM2/23/05
to
Lorenz ha scritto:

> nei casi esemplificati non riesco a farcela rientrare, vale però il
> comma prima con la norma di chiusura.

"Nel contratto concluso tra il consumatore e il professionista, che ha per
oggetto la cessione di beni o la prestazione di servizi, si considerano
vessatorie le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico
del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi
derivanti dal contratto."

Mi pare che l'obbligo di dover pagare in ogni caso tutte le consumazioni
introduca a carico del consumatore uno squilibrio significativo dei
diritti e degli obblighi e degli obblighi derivanti dal contratto, quindi
imho può considerarsi vessatoria.
però bisognerebbe vedere se un giudice sarebbe dello stesso parere.

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 23, 2005, 12:25:08 PM2/23/05
to
Lorenz wrote:

> no, io accedo al locale perché è un luogo aperto al pubblico non
> perché abbia concluso qualsiasi negozio.

Spiacente, ma IMHO con l'accesso al locale accetti in custodia la tessera,
dunque si genera un contratto di custodia.

> la clausola accede al
> contratto di vendita ("somministrazione" ?) delle bibite oppure al
> contratto di deposito se ci pago il guardaroba.

Ecco, come tu paghi loro perche' custodiscano la tua giacca tu puoi chiedere
loro che ti paghino per custodire la loro tessera, verosimilmente accetti di
custodire la loro tessera gratuitamente. Ovviamente come loro se perdono la
tua giacca devono rimborsarti cosi' tu se perdi la loro tessera devi
rimborsarli.

> praticamente
> stabilisce una presunzione a mio sfavore che io abbia usufruito per
> un tot di servizi

No, tu accettando di custodire la tessera sei al corrente che in caso di
smarrimento devi versare 100 euro.

Lorenz

unread,
Feb 23, 2005, 1:08:42 PM2/23/05
to
Stefano "Free.9" Scardovi wrote:
[...]


scusa, ma secondo te io vado in discoteca per concludere un contratto di
custodia (rectius: deposito) e per di più a titolo gratuito? ed in
questo contratto ci sarebbe una clausola penale a mio sfavore di 100€
quando il danno causato dallo smarrimento di quella tesserina di
plastica sarebbe forse di un paio di centesimi?
tutto questo non può essere; a partire dalla causa (che sarebbe
inesistente) sino alla disciplina del contratto di deposito.
più analiticamente: il contratto di deposito prevede che il depositario
non possa servirsi della cosa mentre nel nostro caso io la card posso
usarla anzi il gestore (preteso depositante) si augura che io la usi il
più possibile ;); il deposito è nell'interesse del depositante mentre in
questo caso conservare la card è, evidentemente, nel mio interesse.

più su scrissi


> ciao a tutti,
> mi rivolgo ai civilisti del ng per un parere

insomma io mi chiedo ma cosa rispondi a fare con ste farneticazioni? ti
piace il sistema delle tessere? bene! sei un che c'ha la discoteca o il
discpub? ben per te! sei un civilista? evidentemente no!!!!!!!!

Luk

unread,
Feb 23, 2005, 1:40:40 PM2/23/05
to


"Lorenz" <nos...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:KE3Td.946007$35.35...@news4.tin.it...


> insomma io mi chiedo ma cosa rispondi a fare con ste farneticazioni? ti
> piace il sistema delle tessere? bene! sei un che c'ha la discoteca o il
> discpub? ben per te! sei un civilista? evidentemente no!!!!!!!!

Non mi č chiaro come mai tu abbia posto la domanda, se evidentemente conosci
la soluzione.

Ciao.
Luca
(che non č civilista, non possiede e/o gestisce discoteche, discupub o
locali di altra natura e convive senza troppi traumi psichici con le
drink-card)


Lorenz

unread,
Feb 23, 2005, 1:50:08 PM2/23/05
to
Luk wrote:
> "Lorenz" <nos...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
> news:KE3Td.946007$35.35...@news4.tin.it...

>

> Non mi č chiaro come mai tu abbia posto la domanda, se evidentemente conosci
> la soluzione.

purtroppo la soluzione non la conosco, la domanda č: la clausola č
vessatoria? sģ o no? propendo per il sģ, sopratutto per un motivo
(soggettivo) di equitą ma non ho un argomento tecnico che calzi a
pennello! quello che, magari con buona volontą, č stato scritto sopra
non c'entra un bel nulla!

ciao
L.

EleSSaR^

unread,
Feb 23, 2005, 1:55:37 PM2/23/05
to
Lorenz si è profuso a scrivere su it.discussioni.consumatori.tutela tutte
queste elucubrazioni:


> PS: SCUSATE IL CROSSPOST SU IT.DIRITTO

Alla fine però mica hai crosspostato ^_^;

Non entro nel merito della questione, ma secondo me il gestore del
bar/discoteca usa le drink card a suo completo e totale rischio e pericolo.
Infatti le condizioni di utilizzo della drink card sono scritte spesso solo
sul retro della stessa, e non c'è alcun cartello in giro per il locale con
l'indicazione della sua necessità, e soprattutto essa viene semplicemente
consegnata dal buttafuori all'entrata del locale; il cliente NON FIRMA
alcunchè e perciò il locale NON DISPONE di alcuna ricevuta del fatto.

Se il cliente asserisce che tale 'drink card' non gli è mai stata
consegnata, può il gestore fare davvero qualcosa da un punto di vista
legale? Certo, se ha delle registrazioni di telecamere o dei testimoni può
tentare qualcosa, ma nel buio e nel marasma di una discoteca?

Cmq io dico sempre... se non ti piacciono le condizioni, non entrarci...
non far casino dopo!

--
EleSSaR^ <eless...@despammed.com>
--
Togli .xyz dalla mia email per contattarmi.

EleSSaR^

unread,
Feb 23, 2005, 1:59:29 PM2/23/05
to
Pialbo si è profuso a scrivere su it.discussioni.consumatori.tutela tutte
queste elucubrazioni:

> sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di


> opporre eccezioni, deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria,
> limitazioni all'allegazione di prove, inversioni o modificazioni
> dell'onere della prova, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti
> con i terzi;

In questo potrebbe essere vessatoria! Di fatto limita la tua capacità di
opporre eccezioni e obbliga te a dimostrare che non hai bevuto, invece di
far cadere su di lui la necessità di presentare il conto di quanto hai
usufruito x fartelo pagare.

Ragnarok

unread,
Feb 23, 2005, 3:53:31 PM2/23/05
to

"Lorenz" <nos...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:Va%Sd.580569$b5.26...@news3.tin.it...

> Insomma credete che questa clausola sia valida oppure sia vessatoria
> quindi nulla se non approvata specificamente?

Nessuna nullità ma inefficacia :P


Ragnarok

unread,
Feb 23, 2005, 3:57:33 PM2/23/05
to

"Pialbo" <pia...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:cvi3vt$ds0$1...@news.newsland.it...


> imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo
> nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
> risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d'importo
> manifestamente eccessivo;

Questa!


> prevedere l'estensione dell'adesione del consumatore a clausole che non ha
> avuto la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto;

Questa!


> sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di
> opporre eccezioni, deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria,
> limitazioni all'allegazione di prove, inversioni o modificazioni
> dell'onere della prova, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti
> con i terzi;

Questa!!


E' fatto salvo il disposto dell'art. 1355 del codice civile.

Questo :)

Ragnarok

unread,
Feb 23, 2005, 3:59:19 PM2/23/05
to

"Stefano "Free.9" Scardovi" <scar...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:421cbc12$1...@news.scardovi.com...

> > no, io accedo al locale perché è un luogo aperto al pubblico non
> > perché abbia concluso qualsiasi negozio.
>
> Spiacente, ma IMHO con l'accesso al locale accetti in custodia la tessera,
> dunque si genera un contratto di custodia.

LOL.


Lorenz

unread,
Feb 23, 2005, 6:22:10 PM2/23/05
to
:) vero, qui iniziamo a tirare di fioretto ed io, purtroppo, maneggio
molto rozzamente lo strumentario del diritto civile.


L.

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 24, 2005, 3:01:52 AM2/24/05
to
Ragnarok wrote:

>> imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo
>> nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
>> risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d'importo
>> manifestamente eccessivo;
>
> Questa!

Assolutamente no, se la card vale 100 euro di consumazioni una penale di 100
euro e' tutt'altro che "manifestamente eccessivo".

>> prevedere l'estensione dell'adesione del consumatore a clausole che
>> non ha avuto la possibilità di conoscere prima della conclusione del
>> contratto;
>
> Questa!

Assolutamente no, quale contratto e' concluso prima che il tizio entri nel
locale, veda il cartello con le regole della drinkcard e decida se
concludere (prendendo la card ed entrando) o meno (uscendo dal locale)?

>> sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della
>> facoltà di opporre eccezioni, deroghe alla competenza dell'autorità
>> giudiziaria, limitazioni all'allegazione di prove, inversioni o
>> modificazioni dell'onere della prova, restrizioni alla libertà
>> contrattuale nei rapporti con i terzi;
>
> Questa!!

Questa forse e' contestabile di fronte ad un giudice. Ma io continuo a
ritenere che con la consegna della card nasce un contratto di custodia e
quindi non esiste inversione dell'onere della prova. Tu mi devi restituire
la card, non lo fai, devi dimostrare che non e' stata tua negligenza.

> E' fatto salvo il disposto dell'art. 1355 del codice civile.
>
> Questo :)

Che dispone?

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 24, 2005, 3:09:29 AM2/24/05
to
Lorenz wrote:

> scusa, ma secondo te io vado in discoteca per concludere un contratto
> di custodia (rectius: deposito) e per di più a titolo gratuito? ed in
> questo contratto ci sarebbe una clausola penale a mio sfavore di 100€
> quando il danno causato dallo smarrimento di quella tesserina di
> plastica sarebbe forse di un paio di centesimi?

Tutt'altro che 2 centesimi. Come mai se perdi il bancomat o la carta di
credito (che di cent. ne varranno forse 5) ti dai da fare con telefonate per
bloccarle e denuncie ai carabinieri? Non e' il valore intrinseco che conta
in questo caso ma quello facciale. Una drink card vale 100 Euro di
consumazioni e dunque il suo valore e' di 100 Euro.

Comunque ti ricordo che se prendi in mano la tua carta di credito leggi che
e' di proprieta' dell'emittente e che tu ne hai la custodia a titolo
gratuito, anzi, molti pagano per poterla custodire.

> insomma io mi chiedo ma cosa rispondi a fare con ste farneticazioni?
> ti piace il sistema delle tessere? bene! sei un che c'ha la discoteca
> o il discpub? ben per te! sei un civilista? evidentemente no!!!!!!!!

Prendi le pagine gialle, alla voce Avvocati trovi una serie di numeri di
telefono, prendi quello che ha accanto un nome che ti ispira e chiamalo. In
un gruppo di discussione la discussione non puo' essere limitata solo a chi
ti pare, chiunque puo' dire la propria.

Comunque non mi piace il sistema delle card che peraltro sono il male minore
di fronte a persone che fanno di tutto per bere a scrocco. L'ultima volta
che sono entrato in un locale del genere e' stato circa 15 anni fa e non ne
sento affatto la mancanza.

Message has been deleted

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 24, 2005, 3:10:29 AM2/24/05
to
Ragnarok wrote:

> LOL.

Puoi motivare la tua risata? O ridi per il gusto di farlo?

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 24, 2005, 3:15:40 AM2/24/05
to
EleSSaR^ wrote:
> il cliente NON FIRMA alcunchč e perciň il

> locale NON DISPONE di alcuna ricevuta del fatto.

Come se la firma fosse indispensabile per concludere un contratto.

> Se il cliente asserisce che tale 'drink card' non gli č mai stata
> consegnata, puň il gestore fare davvero qualcosa da un punto di vista
> legale?

Presumo di no. Pero' se all'ingresso sulla parete c'e' il regolamento che
dice che devi riconsegnare la drink card all'uscita allora non hai scuse e
devi chiederla tu all'ingresso.

> Cmq io dico sempre... se non ti piacciono le condizioni, non
> entrarci... non far casino dopo!

Concordo.

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 24, 2005, 3:16:52 AM2/24/05
to
Ragnarok wrote:

> Nessuna nullità ma inefficacia :P

Dunque la penale non e' applicabile ma i consumi devono essere pagati e la
card resa. Come si procede a questo punto? Chiamiamo le FF.OO.?

Lorenz

unread,
Feb 24, 2005, 4:14:01 AM2/24/05
to
Stefano "Free.9" Scardovi wrote:

>
> Prendi le pagine gialle, alla voce Avvocati trovi una serie di numeri di
> telefono, prendi quello che ha accanto un nome che ti ispira e chiamalo. In
> un gruppo di discussione la discussione non puo' essere limitata solo a chi
> ti pare, chiunque puo' dire la propria.

certo, tutti possono dire la propria opinione e, per fortuna, nessuno
qui ha il potere di non far parlare gli altri. perň, parlare avendo una
minima - sottolineo almeno minima - conizione di causa č, prima di
tutto, un fatto di buona educazione. tu, invece, hai scritto e continui
a scrivere una serie di sgangheratezze pseudo giuridiche! Un po' come se
io, che nn distinguo picasso da michelangelo, mi mettessi a dar pareri
su i ng di arte! Cmq i ng son cosě ed č questo il bello!

Ciao

L.


Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 24, 2005, 10:57:30 AM2/24/05
to
maxkava.com wrote:

> la card non vale 100 euro di consumazioni, ma vale quello che bevi.
> se devo pagare 5 o 10, 100 è eccessivo.

Con una drink card vergine da non restituire quanto posso consumare?
L'ultima volta che ne ho vista una (che come dicevo e' stato 15 anni fa)
valeva 70mila lire.

> speso il cartello è posto *dopo* l'ingresso.

Questo e' grave.

> imho interpretazione errata: custodia di una drink card a titolo
> gratuito? il gestore affida ad un'avventire un bene? naaaaa, nessun
> giudice la interpreterebbe così :-)

E perche' allora le emittenti ti affidano le carte di credito? Ed in questo
caso come la interpreterebbe un giudice?

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 24, 2005, 11:01:51 AM2/24/05
to
Lorenz wrote:

> perň, parlare avendo
> una minima - sottolineo almeno minima - conizione di causa č, prima di
> tutto, un fatto di buona educazione. tu, invece, hai scritto e
> continui a scrivere una serie di sgangheratezze pseudo giuridiche!

Copioincollo: ":) vero, qui iniziamo a tirare di fioretto ed io, purtroppo,

maneggio molto rozzamente lo strumentario del diritto civile."

Quindi se maneggi rozzamente lo strumento come puoi dire a me che lo
maneggio male?

> Un
> po' come se io, che nn distinguo picasso da michelangelo, mi mettessi
> a dar pareri su i ng di arte! Cmq i ng son cosě ed č questo il bello!

Siamo su it.discussioni.* e non it.diritto.*

Lorenz

unread,
Feb 24, 2005, 11:13:28 AM2/24/05
to
Stefano "Free.9" Scardovi wrote:
> Lorenz wrote:
>
>
>>perň, parlare avendo
>>una minima - sottolineo almeno minima - conizione di causa č, prima di
>>tutto, un fatto di buona educazione. tu, invece, hai scritto e
>>continui a scrivere una serie di sgangheratezze pseudo giuridiche!
>
>
> Copioincollo: ":) vero, qui iniziamo a tirare di fioretto ed io, purtroppo,
> maneggio molto rozzamente lo strumentario del diritto civile."
>
> Quindi se maneggi rozzamente lo strumento come puoi dire a me che lo
> maneggio male?
>
bravo, hai ragione. grazie per il tuo parere sulla questione; ne farň
tesoro.

L.

Ragnarok

unread,
Feb 24, 2005, 5:09:11 PM2/24/05
to

"Stefano "Free.9" Scardovi" <scar...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:421d8994$1...@news.scardovi.com...

> Ragnarok wrote:
>
> >> imporre al consumatore, in caso di inadempimento o di ritardo
> >> nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
> >> risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d'importo
> >> manifestamente eccessivo;
> >
> > Questa!
>
> Assolutamente no, se la card vale 100 euro di consumazioni una penale di
100
> euro e' tutt'altro che "manifestamente eccessivo".

I 100 euro non sono di spesa ma di risarcimento per lo smarrimento e sono
manifestamente eccessivi rispetto ad un valore della carta di pochi
centesimi.

> >> prevedere l'estensione dell'adesione del consumatore a clausole che
> >> non ha avuto la possibilità di conoscere prima della conclusione del
> >> contratto;
> >
> > Questa!
>
> Assolutamente no, quale contratto e' concluso prima che il tizio entri nel
> locale, veda il cartello con le regole della drinkcard e decida se
> concludere (prendendo la card ed entrando) o meno (uscendo dal locale)?

Di solito le regole sono scritte sul retro della carta....

> >> sancire a carico del consumatore decadenze, limitazioni della
> >> facoltà di opporre eccezioni, deroghe alla competenza dell'autorità
> >> giudiziaria, limitazioni all'allegazione di prove, inversioni o
> >> modificazioni dell'onere della prova, restrizioni alla libertà
> >> contrattuale nei rapporti con i terzi;
> >
> > Questa!!
>
> Questa forse e' contestabile di fronte ad un giudice. Ma io continuo a
> ritenere che con la consegna della card nasce un contratto di custodia e
> quindi non esiste inversione dell'onere della prova. Tu mi devi restituire
> la card, non lo fai, devi dimostrare che non e' stata tua negligenza.

Semmai un deposito.
Si tratterebbe in ogni caso di un deposito gratuito e quindi la
responsabilità andrebbe valutata con minor rigore.
Cmq quel contratto di deposito sarebbe senza causa.

Ragnarok

unread,
Feb 24, 2005, 5:10:37 PM2/24/05
to

"Stefano "Free.9" Scardovi" <scar...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:421df912$1...@news.scardovi.com...

> > imho interpretazione errata: custodia di una drink card a titolo
> > gratuito? il gestore affida ad un'avventire un bene? naaaaa, nessun

> > giudice la interpreterebbe cosě :-)


>
> E perche' allora le emittenti ti affidano le carte di credito? Ed in
questo
> caso come la interpreterebbe un giudice?

Forse la causa del contratto č ben diversa.....
Anzi in un caso non c'č proprio...


Ragnarok

unread,
Feb 24, 2005, 5:14:28 PM2/24/05
to

"Stefano "Free.9" Scardovi" <scar...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:421d8b99$1...@news.scardovi.com...

> > LOL.
>
> Puoi motivare la tua risata? O ridi per il gusto di farlo?

Puoi quotare decentemente?
Quel genere di contratto non prevede alcuna custodia, ti obbligano ad
assumere una custodia che non è naturale per quello che richiedi.


Ragnarok

unread,
Feb 24, 2005, 5:16:45 PM2/24/05
to

"Stefano "Free.9" Scardovi" <scar...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:421d8d19$1...@news.scardovi.com...


> > Nessuna nullità ma inefficacia :P
>
> Dunque la penale non e' applicabile ma i consumi devono essere pagati e la
> card resa. Come si procede a questo punto? Chiamiamo le FF.OO.?

La clausola è inefficace.
Il proprietario della discoteca deve dimostrare quello che hai bevuto.
Perchè vuoi chiamare le FF.OO.?

luluk

unread,
Feb 25, 2005, 12:05:10 AM2/25/05
to
In data Wed, 23 Feb 2005 13:03:49 GMT, Lorenz ha pasticciato con i tasti
per scrivere:

avrebbe senso se la card la facessero pagare 100 euro e poi ti
restituissero i soldi in base a quello che NON hai consumato.

Per praticità quei 100 euro non li pretendono subito, altrimenti dovrebbero
custodire cifre esorbitanti (pensa un migliaio di persone per 100 euro...
che dici, il cassiere scappa ?? arriva qualche frotta di rapinatori ?? :D)

Solo che mi viene in mente che non sono autorizzati ad offrire un "servizio
finanziario", lo stesso motivo per cui ancora non puoi usare la
ricaricabile per i telefonini per fare aquisti (come una carta di credito).

La cosa migliore è fregarsi una drink card (paga i 100 euro) e poi
taroccala, fanne 100 copie e le rivendi nel locale a 10 euro l'una, voglio
vedere se ti denunciano per cosa lo fanno ??
sono sicuro che non hanno depositato il marchio, non è un biglietto (esiste
proprio per evitare di fare il biglietto :D)

secondo me c'è da ridere

P.S. Quando lo fai vedi di stare in compagnia di amici piuttosto grossi, e
fallo in un posto dove non vuoi più tornare :D

Luluk
--

i gerani non sono come le rose

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 25, 2005, 3:08:15 AM2/25/05
to
Ragnarok wrote:

>> E perche' allora le emittenti ti affidano le carte di credito? Ed in
>> questo caso come la interpreterebbe un giudice?
>

> Forse la causa del contratto è ben diversa.....

L'effetto e' simile, hai una tessera che ti consente di spendere. E se non
la custodisci bene sei responsabile dell'abuso che ne venga fatto.

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 25, 2005, 3:11:55 AM2/25/05
to
Ragnarok wrote:

> I 100 euro non sono di spesa ma di risarcimento per lo smarrimento e
> sono manifestamente eccessivi rispetto ad un valore della carta di
> pochi centesimi.

Se tu smarrisci un libretto al portatore con 100 euro su cosa succede?

> Di solito le regole sono scritte sul retro della carta....

Che ti viene consegnata al momento dell'ingresso. Dunque puoi leggere e
renderla prima di varcare la porta.

> Si tratterebbe in ogni caso di un deposito gratuito e quindi la
> responsabilità andrebbe valutata con minor rigore.
> Cmq quel contratto di deposito sarebbe senza causa.

Purtroppo senza un giudice che decida qui possiamo fare solo supposizioni.
Io ho dato una interpretazione che ammetto essere al limite. Ma poi i
giudici spesso seguono la motivazione raccontata meglio dalle parti.

Ragnarok

unread,
Feb 25, 2005, 1:07:52 PM2/25/05
to

"Stefano "Free.9" Scardovi" <scar...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:421e...@news.scardovi.com...

> >> E perche' allora le emittenti ti affidano le carte di credito? Ed in
> >> questo caso come la interpreterebbe un giudice?
> >
> > Forse la causa del contratto è ben diversa.....
>
> L'effetto e' simile, hai una tessera che ti consente di spendere. E se non
> la custodisci bene sei responsabile dell'abuso che ne venga fatto.

E allora non è un deposito (contratto autonomo) ma semplicemente una
clausola del contratto per l'accesso alla discoteca che è inefficace.


Ragnarok

unread,
Feb 25, 2005, 1:10:24 PM2/25/05
to

"Stefano "Free.9" Scardovi" <scar...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:421edd7a$1...@news.scardovi.com...

> Ragnarok wrote:
>
> > I 100 euro non sono di spesa ma di risarcimento per lo smarrimento e
> > sono manifestamente eccessivi rispetto ad un valore della carta di
> > pochi centesimi.
>
> Se tu smarrisci un libretto al portatore con 100 euro su cosa succede?

C'è la procedura di ammortamento...
E cmq il libretto di deposito ha una causa ben diversa...


> > Si tratterebbe in ogni caso di un deposito gratuito e quindi la
> > responsabilità andrebbe valutata con minor rigore.
> > Cmq quel contratto di deposito sarebbe senza causa.
>
> Purtroppo senza un giudice che decida qui possiamo fare solo supposizioni.
> Io ho dato una interpretazione che ammetto essere al limite. Ma poi i
> giudici spesso seguono la motivazione raccontata meglio dalle parti.

Le tue motivazioni non hanno senso, l'ultima che ho letto suffraga la mia
tesi...


Ragnarok

unread,
Feb 25, 2005, 1:12:53 PM2/25/05
to

"Stefano "Free.9" Scardovi" <scar...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:421dfa17$1...@news.scardovi.com...


> > perň, parlare avendo
> > una minima - sottolineo almeno minima - conizione di causa č, prima di
> > tutto, un fatto di buona educazione. tu, invece, hai scritto e
> > continui a scrivere una serie di sgangheratezze pseudo giuridiche!
>
> Copioincollo: ":) vero, qui iniziamo a tirare di fioretto ed io,
purtroppo,
> maneggio molto rozzamente lo strumentario del diritto civile."
>
> Quindi se maneggi rozzamente lo strumento come puoi dire a me che lo
> maneggio male?

Le sue tesi sono suffragate da chi tira di fioretto :))))
Quindi rifletti :PPPPP


SBS

unread,
Feb 26, 2005, 7:12:47 PM2/26/05
to
*Stefano "Free.9" Scardovi* wrote:

:: Comunque ti ricordo che se prendi in mano la tua carta di credito


:: leggi che e' di proprieta' dell'emittente e che tu ne hai la custodia
:: a titolo gratuito, anzi, molti pagano per poterla custodire.

Molti pagano per il servizio che gli viene offerto *per mezzo* della
carta di credito. Essa è solo un mezzo di proprietà dell'emittente
che gli consente di offrire un servizio. In quanto tale, l'emittente
dovrebbe cautelarsi in ogni modo possibile per far sì che il servizio
goda delle necessarie precauzioni di sicurezza tecnologicamente
disponibili.

Nel caso di una discoteca, si potrebbe fornire una tessera magnetica
prepagata contenente, ad esempio, una sola consumazione (solitamente
quella compresa con l'ingresso al locale), successivamente ad ogni
consumazione si passa alla cassa a far registrare l'importo pagato,
che verrà poi scaricato dal barista passando la tessera in un apposito
letto/scrittore (come quelli installati nelle aziende per registrare gli
ingressi e le uscite).

Il sistema delle drink card scarica ogni responsabilità sull'utente
della carta, ponendo quest ultimo in una condizione di "debolezza"
rispetto al gestore (che si lava le mani da ogni responsabilità).


Message has been deleted
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Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 28, 2005, 10:51:39 AM2/28/05
to
maxkava.com wrote:

> ribadisco: tu hai il diritto/dovere di pagare quello che hai
> consumato. possono anche darti un A3 che "ospita" 100 consumazioni, ma
> rimane un pezzo di carta senza valore.

Se ti da diritto ad effettuare 100 consumazioni non mi pare tanto "senza
valore". Perche' se non sei tenuto a renderla (in quanto l'hai magari
"trovata" nella tasca del vicino di tavolo) puoi fare 100 consumazioni ed
uscire senza pagare rendendo la tua card intonsa. O sbaglio qualcosa?

> l'emittente della carta non conclude con te un contratto di custodia
> di carta di credito (la carta rimane di proprietà dell'emittente, ma
> l'oggetto del contratto non è la custodia della carta così come
> l'avere una drink card non significa averla in custodia a seguito di
> contratto).

Pero' la perdita della carta di credito (o magari del bancomat con il PIN
attaccato sopra) comporta la responsabilita' dell'uso della stessa fino al
blocco ed alla denuncia.

Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Feb 28, 2005, 10:55:27 AM2/28/05
to
maxkava.com wrote:

> mi pare anche questa un'esagerazione.

Semplicemente io non entro in un locale simile. In altri posti to fanno
pagare man mano che ti portano quello che consumi (ed anche questi mi vedono
molto di rado), infine ci sono quelli che ti fanno il conto alla fine e sono
quelli che frequento di solito (comunque non sono un abitudinario dei
locali).

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Stefano "Free.9" Scardovi

unread,
Mar 1, 2005, 5:18:47 AM3/1/05
to
maxkava.com wrote:

> - il valore non conta praticamente nulla: la somministrazione prevede
> che tu paghi ciň che consumi, non ciň che ipoteticamente potresti
> consumare/aver consumato.

Pero' se tu offri da bere ad un altro devi pagare anche per lui, avendo una
"carta di credito da bere" e consegnandola a terzi questi possono bere a
spese tue.

> tu sei tenuto a pagare ciň che consumi, punto. se la perdi (senza dolo
> o colpa grave), non possono farti molto. dovranno provare cosa hai
> bevuto e allora potranno farti pagare. senza dimenticare il fatto che
> devono sempre emettere scontrino fiscale ed avere una posizione siae
> regolare. basterebbero queste due ultime cosette per andare sul
> sicuro: se perdi la drink card, puoi uscire dal locale senza troppi
> patemi.

Io, senza troppi patemi, non sto neppure ad entrarci in locali del genere. E
formalmente sono anche d'accordo che la drink card lasci il tempo che trova.
Il mio scopo era principalmente un esercizio di stile sulle possibili
argomentazioni della controparte ed ovviamente in assenza di un giudice che
emetta la sentenza sono solo teorie.

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