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Considerazioni sulle organizzazioni come Telethon ...

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LoStaff .

unread,
Mar 7, 2015, 11:12:04 AM3/7/15
to

Come vengono utilizzati i soldi delle donazioni?

Telethon, è una fondazione che raccoglie i soldi per le ricerche. Come le
associazioni umanitarie tipo Unicef, Save the Children hanno un bel numero di
personale e hanno dei costi da sostenere, e quindi utilizzano le donazioni per
pagare stipendi, tasse degli immobili, conti in banca, etc..

Le associazioni diventano così aziende commerciali, e non più associazioni che
devolvono interamente il denaro ricevuto da donatori.

Il Telethon raccoglie annualmente tanti euro quanto il bilancio di funzionamento
di tutto l’Inserm. La gente pensa di donare soldi per la cura. Ma la terapia
genica non è efficace. Se i donatori sapessero che il loro denaro, prima di
tutto è utilizzato per finanziare le pubblicazioni scientifiche, ma anche i
brevetti di poche imprese, o per eliminare gli embrioni dai geni deficienti,
cambierebbero di parere.

“Il professor Marc Peschanski, uno dei architetti di questa terapia genica, ha
dichiarato che abbiamo intrapreso una strada sbagliata. Si stanno facendo
progressi nella diagnosi, ma non per guarire. Inoltre, anche se progrediamo
tecnicamente, noi non comprendiamo molto di più la complessità della vita.
Poiché non possiamo guarire le malattie, sarebbe preferibile cercare di
scoprirne l’origine, prima che si verifichino. Ciò consentirebbe l’assoluta
comprensione dell’uomo, di una certa definizione di uomo”.

Sono 20 anni che questa “grande fiera” televisiva continua… Ecco cosa ne pensa
un ricercatore, uno specialista in biologia della riproduzione.

[Di Olivier Bonnet. Preso da Tuttouno.blogspot.it. Originale pubblicato su
alterinfo. net con il titolo La grande escroquerie du Téléthon Le professeur
Testard dénonce une “mystification”. Traduzione di Giuditta.]

“È scandaloso. Il Telethon raccoglie annualmente tanti euro quanto il bilancio
di funzionamento di tutto l’Inserm. La gente pensa di donare soldi per la cura.
Ma la terapia genica non è efficace. Se i donatori sapessero che il loro denaro,
prima di tutto è utilizzato per finanziare le pubblicazioni scientifiche, ma
anche i brevetti di poche imprese, o per eliminare gli embrioni dai geni
deficienti, cambierebbero di parere.

“Il professor Marc Peschanski, uno dei architetti di questa terapia genica, ha
dichiarato che abbiamo intrapreso una strada sbagliata. Si stanno facendo
progressi nella diagnosi, ma non per guarire. Inoltre, anche se progrediamo
tecnicamente, noi non comprendiamo molto di più la complessità della vita.
Poiché non possiamo guarire le malattie, sarebbe preferibile cercare di
scoprirne l’origine, prima che si verifichino. Ciò consentirebbe l’assoluta
comprensione dell’uomo, di una certa definizione di uomo”. ~ Da un’intervista
con Medicina-Douces.com (sito non più raggiungibile, guarda caso...).”

Jacques Testard, è direttore della ricerca presso l’Istituto Nazionale della
Sanità e della Ricerca Medica (Inserm), specialista in biologia della
riproduzione, “padre scientifico” del primo bebè-provetta francese, e autore di
numerose pubblicazioni scientifiche che dimostrano il suo impegno per una
“scienza contenuta entro i limiti della dignità umana”.

Testard scrive sul suo blog, fra l’altro:

Gli OGM (organismi geneticamente modificati) sono disseminati inutilmente,
perché non hanno dimostrato il loro potenziale, e presentano un reale rischio
per l’ambiente, la salute e l’economia. Essi non sono che degli avatar
dell’agricoltura intensiva che consentono ai produttori di fare fruttificare i
brevetti sulla Natura e la Vita.

Al contrario, i test terapeutici sugli esseri umani sono giustificati quando
sono l’unica possibilità, anche piccola, per salvare una vita. Ma è
assolutamente contraria all’etica scientifica (e medica) far credere a dei
successi imminenti di uno o di un altro farmaco. Nonostante i numerosi errori, i
fautori della terapia genica (spesso gli stessi fra quelli degli OGM) sostengono
che “finiremo per arrivarci”, e hanno creato un tale aspettativa sociale che il
“misticismo del gene” si impone ovunque, sino nell’immaginario collettivo.

Il successo costante del Telethon dimostra questo effetto, poiché a forza di
ripetute promesse, e grazie alla complicità di personalità mediatiche e
scientifiche, questa operazione raccoglie donazioni per un importo vicino al
bilancio di funzionamento di qualsiasi ricerca medica in Francia. Questa manna
influisce drammaticamente sulla ricerca biologica in quanto la lobby del DNA
dispone del quasi monopolio dei mezzi finanziari (finanziamenti pubblici,
dell’industria e della beneficenza) e intellettuali (riviste mediche,
convenzioni, contratti, man bassa sugli studenti…).

Quindi, la maggior parte delle altre ricerche sono gravemente impoverite – un
risultato che sembra sfuggire ai generosi donatori di questa enorme operazione
caritativa…

Per completare, ultima citazione estratta dal libro di Testard “La bicicletta,
il muro e il cittadino”:

Tecnoscienza e mistificazione: il Telethon

Da due decenni, ogni anno, due giorni di programmazione della televisione
pubblica sono esclusivamente riservati ad un’operazione orchestrata, alla quale
contribuiscono tutti gli altri mezzi di comunicazione: il Telethon. Col
risultato che, delle patologie, certamente drammatiche ma che, per fortuna,
interessano relativamente poche persone (due o tre volte inferiore alla sola
trisomia 21, per esempio), mobilitano molto di più la popolazione e raccolgono
molti più soldi rispetto ad altrettante terribili malattie, un centinaio o un
migliaio di volte più frequenti.

Possiamo solo constatare un meritato successo di una efficace attività di
lobbying e consigliare a tutte le vittime, di tutte le malattie, di organizzarsi
per fare altrettanto.

Ma si dimenticherebbe, per esempio, che:

il potenziale caritativo non è illimitato. Quello che ci donano oggi contro
la distrofia muscolare, non lo doneranno domani contro la malaria (2 milioni di
decessi ogni anno, quasi tutti in Africa);
quasi la metà dei fondi raccolti (che sono equivalenti al bilancio annuale
di funzionamento di tutta la ricerca medica francese) alimentano innumerevoli
laboratori che influenzano fortemente le linee guida. Contribuendo in tal modo
alla supremazia finanziaria dell’Associazione francese contro la distrofia
muscolare (l’AFM che raccoglie e ridistribuisce a suo piacimento i fondi
raccolti), sarebbe anche e soprattutto impedire ai ricercatori (statutari per la
maggior parte, e quindi pagati dallo Stato, ma anche laureati e, soprattutto,
studenti, sicuramente raccomandati, post-dottorato che vivono sul finanziamento
della AFM) di contribuire alla lotta contro altre malattie, e/o di aprire nuove
strade;
non è sufficiente disporre di mezzi finanziari per guarire tutte le
patologie. Lasciar credere a questo strapotere della medicina, come lo fa il
Telethon è indurre in errore i pazienti e le loro famiglie;
dopo venti anni di promesse, la terapia genica, non sembra essere la buona
strategia per curare la maggior parte delle malattie genetiche;
quando delle somme così importanti sono raccolte, e portano a tali
conseguenze, il loro utilizzo dovrebbe essere deciso da un comitato scientifico
e sociale che non sia sottomesso all’organismo che le colletta.

Ma anche, come non domandarsi sul contenuto di una “magica” operazione in cui le
persone, illuminate dalla fede scientifica, corrono fino ad esaurimento o fanno
nuotare i loro cani nella piscina comunale… per “vincere la miopatia”? Alla fine
della tecnoscienza, spuntano gli oracoli e i sacrifici di un tempo che credevamo
finito…

In conclusione: Non fate doni al Telethon!

Fonte: pulgarias.wordpress.com

Telethon e Co:
come vengono utilizzati i soldi delle donazioni?
Solo meno del 40% finiscono alla ricerca

Appena sono incappato maldestramente ( e mi son fatto pure male! ) in questa
immagine, mi sono chiesto:
ma è possibile che ancora molti non sanno come funzionano queste organizzazioni
umanitarie mondiali?

Il post che gira da giorni in web invita a non donare nulla a Telethon perché è
una truffa colossale. Come leggiamo “Telethon destina solamente il 35,5% alla
voce “delibere per ricerca”; tutto il resto, ovvero il 64,5%, è destinato ad
altre voci, tra cui “personale”, “acquisti”, “oneri commerciali” e “oneri
finanziari”” ( qui l' articolo interessante da leggere ).

Quindi, su 30,5 milioni ( quelli raccolti quest' anno ) 10,8 milioni circa
verranno destinati per la ricerca, mentre il resto, circa 20 milioni rimarranno
in tasca a Telethon. Scandaloso? Affatto!

A questa pagina ci sono tutti i bilanci di Telethon e prendendo l' ultimo,
quello del 2013, possiamo leggere con grande trasparenza dove finiranno anche
quest' anno tutti i 30,5 milioni raccolti con le donazioni spontanee. Qui invece
possiamo leggere gli stipendi dei dirigenti e degli impiegati dell'associazione.
Nella pagina viene riportato che “Da un confronto con gli altri attori di
mercato è emerso un posizionamento delle retribuzioni dei dipendenti Telethon
superiore alla mediana del mercato non profit del 12% circa".

Da notare la furbizia di scrivere le cifre in "Keuro": "K" sta per 1000, quindi
800 Keuro sarebbero 800.000 euro. In questo modo sembrano di meno, ma la cifra è
quella.

Nel bilancio si leggono spese di gestione, dei beni materiali ed immateriali,
degli immobili gestiti, dei debiti, dei conti in banca, etc ( dateci una lettura
ed informatevi per benino ).

Anche il bilancio di Save The Children mostra come i fondi raccolti vengano
distribuiti più o meno alla stessa maniera ( qui potete consultare il bilancio
dell'associazione ). Come leggiamo
"Nel 2013 Save The Children ha destinato il 78% ad attività di programma ( 46,4
milioni su un totale di quasi 60 milioni ) e il restante 22% ad attività di
Sviluppo dell'Organizzazione. Save The Children è infatti un'organizzazione che
si autofinanzia e destina quindi parte dei fondi all'acquisizione e
fidelizzazione dei suoi sostenitori e allo sviluppo di fonti di donazione,
nonché alla gestione della struttura".

Anche l'Unicef pubblica il suo bilancio ( qui resoconto bilanci ) e riporta le
spese dei dipendenti che risultano esser pari a 7.236.645 euro ( oltre 7 milioni
di euro ).

Si tratta di grandi associazioni con un bel numero di personale e, profit o
non-profit, ci sono dei costi da sostenere, e quindi utilizzano le donazioni per
pagare stipendi, tasse degli immobili, conti in banca, etc..

Le associazioni diventano così aziende commerciali, e non più associazioni che
devolvono interamente il denaro ricevuto da donatori. Può suonare strano,
assurdo ed ingiusto, ma sappiate che è così. Purtroppo.

“Telethon destina solamente il 35,5% alla voce “delibere per ricerca”; tutto il
resto, ovvero il 64,5%, è destinato ad altre voci, tra cui “personale”,
“acquisti”, “oneri commerciali” e “oneri finanziari”.

Quindi, su 30,5 milioni (quelli raccolti quest'anno) 10,8 milioni circa verranno
destinati per la ricerca, mentre il resto, circa 20 milioni rimarranno in tasca
a Telethon.

Telethon, sostenuta dai poteri forti e dalla disinformazione, continua da anni a
speculare sulla vita di uomini e animali.

Roberto Rosoni

unread,
Mar 7, 2015, 11:39:57 AM3/7/15
to
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare, LoStaff
., il Sat, 07 Mar 2015 17:12:18 +0100, ha scritto in it.media.tv a
proposito di "Considerazioni sulle organizzazioni come Telethon ...":

> Come vengono utilizzati i soldi delle donazioni?

Non lo so, ma di certo meglio di come tu usi il cervello.

--
Roberto Rosoni

gretel

unread,
Mar 7, 2015, 12:50:12 PM3/7/15
to
Il giorno sabato 7 marzo 2015 17:12:04 UTC+1, LoStaff. ha scritto:


http://civediamoinpiazzetta.blogspot.it/2013/05/telethon-il-gomblotto-ed-un-francese.html

non ti fai mancare niente, vero, pezzentone? :D

Sinuhe

unread,
Mar 7, 2015, 8:30:56 PM3/7/15
to

"LoStaff ." <lostaf...@doctor.com> ha scritto nel messaggio
news:4l8mfa1pitmemnr85...@4ax.com...
>
> Come vengono utilizzati i soldi delle donazioni?
>
> Telethon, è una fondazione che raccoglie i soldi per le ricerche. Come le
> associazioni umanitarie tipo Unicef, Save the Children hanno un bel numero
> di
> personale e hanno dei costi da sostenere, e quindi utilizzano le donazioni
> per
> pagare stipendi, tasse degli immobili, conti in banca, etc..

e fin qui ci siamo.
Poi ripeti due volte le stesse cose.
Infine scrivi (o copi)
"Quindi, su 30,5 milioni (quelli raccolti quest'anno) 10,8 milioni circa
verranno
destinati per la ricerca, mentre il resto, circa 20 milioni rimarranno in
tasca
a Telethon."
dopo aver scritto (o copiato)
"tutto il resto, ovvero il 64,5%, è destinato ad altre voci, tra cui
"personale", "acquisti", "oneri commerciali" e "oneri finanziari".

Mi pare di aver capito che tu vorresti che i ricercatori lavorassero vestiti
di stracci, su banchi fatti con i bidoni del gasolio e pallets, sotto una
tenda, riscaldati d'inverno da falò di copertoni, usando vecchie coppette
del gelato e beute ricavate da bottiglie tagliate dell'acqua e vecchi
barattoli dei fagioli...

Ma poi, togliendo il costo del bicarbonato, circa 10 cent a seduta, ci dici
cosa resta in tasca a chi la somministra?
Se hai i dati di Telethon, non dovrebbe esserti difficile fare gli stessi
calcoli e portarli qui...





Message has been deleted

gretel

unread,
Mar 8, 2015, 8:23:55 AM3/8/15
to
Il giorno domenica 8 marzo 2015 12:13:38 UTC+1, En Bertran De Born ha scritto:

> Diamogli una mano, va:
> https://www.telethon.it/chi-siamo/trasparenza/bilancio

allo staff? quello non sa leggere, e nega pure l'evidenza! :D

Ragnarok

unread,
Mar 8, 2015, 7:21:08 PM3/8/15
to
Il 08/03/2015 02:30, Sinuhe ha scritto:

> Mi pare di aver capito che tu vorresti che i ricercatori lavorassero
> vestiti
> di stracci, su banchi fatti con i bidoni del gasolio e pallets, sotto una
> tenda, riscaldati d'inverno da falò di copertoni, usando vecchie coppette
> del gelato e beute ricavate da bottiglie tagliate dell'acqua e vecchi
> barattoli dei fagioli...

Telethon paga i vestiti dei ricarcatori?
Ogni ricerca necessita di banchi nuovi e sedi nuove?
Da quello che so Telethon paga i ricercatori. Non mi risulta che gli
compri i vestiti (che si pagano col loro stipendio) o che fornisca una
sede di lavoro (forse si ma in modo marginale).


Message has been deleted

Enrico VIII

unread,
Mar 9, 2015, 7:55:28 AM3/9/15
to
Il 07/03/2015 17.12, LoStaff . ha scritto:
>
> Come vengono utilizzati i soldi delle donazioni?
>
> Telethon, è una fondazione che raccoglie i soldi per le ricerche. Come le
> associazioni umanitarie tipo Unicef, Save the Children hanno un bel numero di
> personale e hanno dei costi da sostenere, e quindi utilizzano le donazioni per
> pagare stipendi, tasse degli immobili, conti in banca, etc..
>
> Le associazioni diventano così aziende commerciali, e non più associazioni che
> devolvono interamente il denaro ricevuto da donatori.
>

Quello che dici è risaputo, tutte le grandi organizzazioni hanno spese
di gestione ingenti, se non ti sta bene (ed è possibile anche io diffido
di queste grandi "macchine da soldi") finanzia qualcun'altro.

Non esiste comunque organizzazione al mondo che possa donare il 100% del
ricavato al "prossimo" neanche la parrocchia che manda due volontari con
una tazza fuoi della porta.

Rimane il fatto che certe ricerche possono essere portate avanti solo da
strutture che hanno delle spese ingenti e non certo dall'associazione
divolontariato della porta affianco.

Telethon poi è aiutato dal fatto che l'italiano medio si lava la
coscienza con un sms mentre il dover aiutare un'associazione che magari
olte all'euro vuole anche un altro tipo di impegnio lo "stranisce",
meglio pigiare due tasti, mandare un sms e sentirsi più buoni fino al
prossimo appello.

Sul discorso delle malattie rare sono invece d'accordo, spesso queste
associazioni puntano più su malattie (terribili per chi le ha sia
chiaro) "occidentali" che su malattie molto più diffuse ma che
colpiscono popolazioni "marginali".


--
Enrico "Tandorra" McMurphy

Sinuhe

unread,
Mar 9, 2015, 12:51:56 PM3/9/15
to

"Giorgio B." <gior...@giorgiob.it> ha scritto nel messaggio
news:mdje6u$7f5$1...@speranza.aioe.org...
> Il 09/03/15 00:20, Ragnarok ha scritto:
>
>> Da quello che so Telethon paga i ricercatori. Non mi risulta che gli
>> compri i vestiti (che si pagano col loro stipendio) o che fornisca una
>> sede di lavoro (forse si ma in modo marginale).
>
> Camici guanti occhiali ecc presumo li paghi telethon, ma non sono
> *vestiti*, sono DPI, a carico del datore di lavoro, è normale.
>

Esatto... ma era troppa fatica arrivarci... a lui se al bar danno la bustina
dello zucchero senza le istruzioni, beve il caffè amaro.

Ragnarok

unread,
Mar 12, 2015, 6:19:42 PM3/12/15
to
Il 09/03/2015 07:22, Giorgio B. ha scritto:

>> Da quello che so Telethon paga i ricercatori. Non mi risulta che gli
>> compri i vestiti (che si pagano col loro stipendio) o che fornisca una
>> sede di lavoro (forse si ma in modo marginale).
> Camici guanti occhiali ecc presumo li paghi telethon, ma non sono
> *vestiti*, sono DPI, a carico del datore di lavoro, è normale.

Dubito che si possa palrare di rapporto di lavoro.
Spesso sono borse di studio.
Indi per cui i camici e gli occhiali (il cui costo dovrebbe essere
marginale) li dovrebbe pagare l'ente o il ricercatore.



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