Non conosco molto bene quali siano i miei diritti in quanto
consumatore, quindi chiedo a voi che siste piu' esperti.
Ho notato un'offerta particolarmente allettante per una TV tra quelle
definite "sottocosto" dal volantino della catena Mediaworld.
Mi sono recato al negozio pur sapendo che motlo probabilmente i pezzi
destinati all'offerta srebbero risultati esauriti.
Infatti il commesso/capo reparto del negozio mi ha detto che non c'era
disponibili, ma che si potevano ordinare e sarebbero arrivati entro
una settimana.
Io ho chiesto se era certo della sua affermazione e lui mi ha fatto
l'ordine, dal canto mio ho lasciato un acconto di 99 euro e fatto la
tessera della catena.
Torno oggi dopo 4 giorni e il tipo mi dice che non sanno se i prodotti
ordinati potranno essere consegnati e la direttiva con i clienti che
hanno fatto l'ordine e' quella di consigliare la restituzione
dell'acconto o l'acquisto di un altro prodotto, io mi sono un po'
arrabbiato e ho preteso o il prodotto ordinato o uno sconto se avessi
dovuto cambiare il mio ordine, nel frattempo mi hanno detto di
aspettare domani per vedere se riescono a recuperare il prodotto.
La mia domanda e' semplice:
Io mi sono impegnato con un acconto per l'ordine di un prodotto, ho
chiesto in cambio solo la ricevuta di ordine a mia garanzia, loro
possono unilateralmente cancellare l'ordine restituendo l'acconto dopo
una settimana ?
Ciao e Grazie,
Dalamar
Tanto lo sapevi che non saresti riuscito a comprare quel televisore.Te lo
sentivi ancor
prima di arrivare. Purtroppo i commessi son commessi e le loro promesse
lasciano il tempo che
trovano.
Bisogna solo sperare che riescano a trovartene uno in fondo al magazzino.
> Io ho chiesto se era certo della sua affermazione e lui mi ha fatto
> l'ordine, dal canto mio ho lasciato un acconto di 99 euro e fatto la
> tessera della catena.
>
> Torno oggi dopo 4 giorni e il tipo mi dice che non sanno se i prodotti
> ordinati potranno essere consegnati e la direttiva con i clienti che
> hanno fatto l'ordine e' quella di consigliare la restituzione
> dell'acconto o l'acquisto di un altro prodotto,
Piu' che corretti. Diverso caso se avessero concesso solo l'acquisto di
un'altro prodotto. Allora sarebbero stati scorretti.
> io mi sono un po'
> arrabbiato
Perche' ? Mediaworld ha dato un'impegno scritto ?
Diciamo la verita' ... la sua era
> e ho preteso o il prodotto ordinato o uno sconto se avessi
> dovuto cambiare il mio ordine, nel frattempo mi hanno detto di
> aspettare domani per vedere se riescono a recuperare il prodotto.
Stanno cercando di venirle incontro.
> La mia domanda e' semplice:
> Io mi sono impegnato con un acconto per l'ordine di un prodotto, ho
> chiesto in cambio solo la ricevuta di ordine a mia garanzia, loro
> possono unilateralmente cancellare l'ordine restituendo l'acconto dopo
> una settimana ?
Hanno preso un qualche impegno scritto ?
Se c'e' la promessa scritta, sono impegnati alla consegna.
Se c'e' la clausola "salvo esaurimento scorte", ovviamente no.
Se non c'e' nessuna promessa scitta, non c'e' proprio nulla su cui
appoggiarsi.
Dato il modesto ammontare ed i pochi giorni, non ci sono neanche
praticamente interessi legali da mettere in gioco.
[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web
il sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]
R.L.Deboni
Ciao,
E' proprio questo che volevo sapere.
La ricevuta del mio ordine, con scritto il nome del prodotto il prezzo
finale e l'acconto versato, non vincola in alcun modo il negoziante a
soddisfare il mio ordine?
Cioe' a fronte del mio impegno (acconto) non ricevo alcun impegno
(garanzia) da parte del negoziante?
Ora il mio caso e' abbastanza banale e di poco interesse, ma la
possibilita' da parte di un negoziante di ricevere acconti a fronte di
nessun impegno reale, mi sembra abbastanza "pericoloso".
Ciao,
Matteo
Ma sicuramente ci sono sfumature di ogni genere, io colgo le mie, i
venditori hanno le loro.
> in realtà l'unico vincolo che ha il venditore
> è di mantenerti il prezzo e di cercare, nelle sue
> possibilità, di trovarti il modello desiderato
>
> il venditore ha interesse a vendere, tu quello a
> comprare
Qui siamo d'accordo fino ad un certo punto.
La tua affermazione vale nel caso generale.
Nel caso dei volantini pubblicitari con offerte definite "sottocosto"
l'interesse del venditore e' quello di portare piu' gente possibile in
negozio che a fronte di un acquisto dove hanno poco margine magari si
guadagano un cliente che porta a casa anche altri prodotti con piu'
margine.
Il fatto di non rispettare la prenotazione per offerte del genere o
fare overbooking su questo genere di prodotti e' una pratica
"truffaldina" spesso volta a favorire clienti "interni" poiche' in
realta' non c'e' alcun interesse a piazzare il prodotto (per la quale
la domanda supera di gran lunga l'offerta).
> con il tuo ordine e l'anticipo tu hai -in pratica-
> acquisito una 'prelazione' sul prezzo ed il modello
Il problema e' come far valere tale prelazione se loro fanno
"consapevolemente" overbooking?
> ma se il modello non è più disponibile, il venditore
> non ha nessun obbligo se non quello di restituirti
> l'anticipo
Ma se io cancello la prenotazione, e' probabile che il modello torni
magicamente disponibile dopo pochi giorni a prezzo pieno, questi sono
giochetti che ho visto fare a piu' di un negozio.
> quando hai scritto "... uno sconto se avessi
> dovuto cambiare il mio ordine..." io ti chiedo,
> a che titolo? perché a te devono fare uno sconto
> ed invece a me no?
Secondo la mia logica, perche' io avevo scelto un TV con certe
caratteristiche ad un certo prezzo, e loro si erano impegnati a
farmelo avere, se non e' piu' disponibile e se il cliente fosse
tutelato, il negoziante dovrebbe trovare per lui un prodotto
equivalente come caratteristiche e prezzo e giungere ad un
compromesso.
> l'unica differenza fra te e me ("me" rappresenta un qualsiasi
> altro cliente) è che *tu* hai avuto il *diritto*
> di prelazione e mantenimento del prezzo, però
> sul *singolo* modello...non su tutti i prodotti
> del venditore...
Se si ragiona dal punto di vista di modelli, a parte il fatto, che io
non posso verificare l'effettiva disponibilita' del modello, e quindi
mi devo basare sulla fiducia verso il negoziante (che a questo punto
e' poca) hai senz'altro ragione, ma se ragiono sempre con il mio punto
di vista :) ...
Io sono andato nel negozio per comprare una TV gli ho dato dei soldi
in anticipo e una settimana del mio tempo, se il negoziante fosse
stato "corretto" io sarei uscito da li' una settimana fa con un altro
TV a prezzo pieno come te o qualsiasi altro cliente, ad oggi ho
aspettato una settimana senza TV per risparmiare sul prezzo, non mi va
di fare soltanto io la figura del "fesso", se c'e' stato un problema
io ci posso rimettere ma anche il negozio dovrebbe venrimi incontro se
vogliono tenermi come cliente (cosa che dubito :) ).
Ciao,
dalamar
Automaticamente ? No, per niente.
Quando lei versa un'acconto, ad esempio per prenotarsi prima degli
altri, non fa altro che il solito contratto. E i vincoli che le parti
sopportano non sono le "opinioni" delle parti, ma i patti scritti (o
verbali, se ci sono testimoni) intercorsi al momento della stipula.
> Cioe' a fronte del mio impegno (acconto) non ricevo alcun impegno
> (garanzia) da parte del negoziante?
Se il negoziante ha volontariamente dato la garanzia (ad esempio, puo'
accadere che lei dica: "non ho nessuna intenzione di versarle un'acconto
se lei non mi da' la garanzia del buon fine dell'operazione" ed il
negoziante si sente di darle la garanzia, per non perdere il cliente)
come sua parte per concludere il contratto, allora c'e' l'impegno.
Ma se il negoziante le dice, accetto l'acconto, ma non le prometto
nulla, solo una "riserva" qualora arrivassero, allora non c'e' impegno.
Ora, come si fa a sapere che cosa e' stato concordato ? Da documenti
scritti o da testimoni (a tale proposito, la famosa "stretta di mano"
serviva per sottolineare che la trattativa era finita e che le "parole"
dell'accordo verbale erano quelle pronunciate al momento della stretta
... non quelle dieci minuti prima in fase di contrattazione).
Insomma non c'e' nulla di scontato, tra lei ed il negoziante c'e'
liberta' contrattuale (a parte patti leonini e clausole vessatorie, ma
si tratta di altro argomento che qui non c'entra).
> Ora il mio caso e' abbastanza banale e di poco interesse, ma la
> possibilita' da parte di un negoziante di ricevere acconti a fronte di
> nessun impegno reale, mi sembra abbastanza "pericoloso".
Lei si sta dimenticando che il negoziante ha questa possibilita' SOLO se
il cliente e' DISPOSTO. Il cliente non e' "obbligato" a versare acconti
(ed il commerciante non e' obbligato a soddisfare i desideri del cliente).
Sara cura del cliente chiarire i termini delll'acconto. Se il
commerciante e' vago, non da fiducia, o si rifiuta di mettere per
iscritto una promessa particolarmente "forte", il cliente ha pur sempre
la possibilita' di "lasciar perdere". Se invece "accetta" la situazione
aleatoria di un commerciante incerto o vago, il cliente poi non puo'
lamentarsi se le cose non vanno come si aspettano. Naturalmente, ed in
ogni caso, se la merce non arriva o non e' soddisfacente (ovvero come
promesso), il cliente ha sempre il diritto ad un pronto rimborso
dell'acconto. Ma null'altro.
> Io mi sono impegnato con un acconto per l'ordine di un prodotto,
Acconto o caparra?
> per me stai guardando con una angolazione sbagliata
> a tutta la faccenda
> con il tuo ordine e l'anticipo tu hai -in pratica-
> acquisito una 'prelazione' sul prezzo ed il modello
Se avesse acquistato una prelazione non dovrebbero restituirgli nulla...
Non conosco la differenza cmq sul foglio c'e' scritto "acconto".
Ciao,
Dalamar
Ciao e grazie per i chiarimenti.
Comprendo adesso che i miei diritti non sono poi cosi' tanti come
credevo, anche perche' secondo il mio parere c'era un certo accordo
verbale, mentre secondo il negoziante l'accordo era ben diverso e
testimoni ce ne erano ma non li conosco e non mi sbatto certo per
cercarli.
Comunque la situazione che si prospetta adesso e' un'altra.
Io ho questo ordine con acconto per una TV di un certo modello ad un
certo prezzo.
I pezzi in offerta per quel prezzo saranno quasi sicuramente esauriti
e non piu' reperibili, pero' il modello non e' fuori mercato e
tornera' sicuramente in negozio a prezzo pieno.
Se ho la pazienza di aspettare, e se loro non vogliono venirmi
incontro in alcun modo, quando il prodotto tornera' in negozio a
prezzo pieno posso pretendere che mi sia consegnato al prezzo
concordato precedentemente?
A me questo sembra scontato, pero' ormai ho dubbi su tutto.
Ciao e Grazie,
Matteo
>>> Io mi sono impegnato con un acconto per l'ordine di un prodotto,
>> Acconto o caparra?
>
> Non conosco la differenza cmq sul foglio c'e' scritto "acconto".
In questo caso puoi agire in giudizio per l'esecuzione del contratto,
ovvero avere il televisore per il prezzo pattuito.
> Il fatto di non rispettare la prenotazione per offerte del genere o
> fare overbooking su questo genere di prodotti e' una pratica
> "truffaldina" spesso volta a favorire clienti "interni" poiche' in
> realta' non c'e' alcun interesse a piazzare il prodotto (per la quale
> la domanda supera di gran lunga l'offerta).
Ma dove lo vedi questo overbooking?
Loro mettono in vendita un tot di prodotti ad un certo prezzo, e ti
dicono quanti saranno i pezzi, se non lo trovi non lo trovi...
Si sarebbe trattato di overbooking se tu avessi pagato il prodotto e
dopo ti avessero detto che non c'era!
Infatti, questo e' quello che dovrebbero fare.
La cosa strana e' che a me l'hanno fatto ordinare (e non solo a me),
un errore di quel particolare negozio.
> Si sarebbe trattato di overbooking se tu avessi pagato il prodotto e
> dopo ti avessero detto che non c'era!
Mi hanno detto che era disponibile in ordinazione e sarebbe arrivato
entro la fine della settimana.
Dopo una settimana mi hanno detto che non c'era piu' e mi hanno
chiesto di cancellare l'ordine.
Ciao,
Dalamar
> Mi hanno detto che era disponibile in ordinazione e sarebbe arrivato
> entro la fine della settimana.
> Dopo una settimana mi hanno detto che non c'era piu' e mi hanno
> chiesto di cancellare l'ordine.
E ti hanno proposto di riprenderti l'acconto...cos'altro dovevano
fare?
Dal mio punto di vista o controllavano la disponibilita' prima e non
me lo facevano ordinare, cosa che avrebbero dovuto fare.
Oppure adesso che ho l'ordine mi dicono quando saranno nuovamente
disponibili che me lo vado a prendere, oppure ci veniamo incontro in
qualche altro modo.
Io non voglio rinunciare al diritto acquisito e al tempo perso a
gratis, solo perche' loro hanno sbagliato.
Ciao,
Dalamar
> E ti hanno proposto di riprenderti l'acconto...cos'altro dovevano
> fare?
Adempiere?
> Adempiere?
Da come ha scritto lui mi pare di capire che loro CONSIGLINO di
riprendersi l'acconto, ciò non significa che non siano disposti ad
adempiere.
Oggi ci torno e veidamo come va,
Cmq davanti al mio rifiuto di annullare l'ordine, quello che
inizialmente volevano far passare per un consiglio nei miei interessi,
me la volevano far passare come unica soluzione possibile.
Vedremo.
Ciao,
Dalamar
> Se ho la pazienza di aspettare, e se loro non vogliono venirmi
> incontro in alcun modo, quando il prodotto tornera' in negozio a
> prezzo pieno posso pretendere che mi sia consegnato al prezzo
> concordato precedentemente?
Domanda interessante.
Cosa c'e' scritto esattemente sulla ricevuta dell'acconto ?
C'era scritto il nome del modello, il prezzo totale, l'acconto versato
e i soldi che rimanevano da versare.
C'era perche' oggi pomeriggio mi hanno telefonato dal negozio che
hanno reperito il modello.
L'ho gia' ritirato.
Tutto e' bene quel che finisce bene, complimenti a loro che si sono
"sbattuti" per soddisfare il mio ordine, anche se credo abbiano
imparato che su quel genere di offerta non dovrebbero "prenotare", e
che molti altri clienti meno "incazzosi" siano rimasti a bocca
asciutta.
Ciao e Grazie di Tutto,
Dalamar