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parere legale urgente per bollette pagate da terzi

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giovannino

unread,
Jun 5, 2013, 10:19:54 AM6/5/13
to
a mio padre è arrivata una raccomandata da uno studio legale in cui
informano la società del gas e mio padre che il loro assistito si è
accorto che da un certo anno in poi la società del gas locale ha preso
i soldi della bolletta del cliente 10 (mio padre) dal conto corrente
del cliente 100 (la parte lesa).
Poi chiedono alla società del gas di trasmettere tutti i dati delle
bollette da quell'anno a oggi intestate a mio padre e pagate
dall'assistito, e a mio padre di pagare, per il momento, diverse
migliaia di euro delle fatture che sanno per certo essere state pagate
dall'assistito + un 20% tra interessi e spese legali, con riserva di
chiedere altri soldi se dalla verifica risultassero altre fatture. Il
tutto entro una settimana dal ricevimento della raccomandata,
altrimenti si riservano di procedere in ogni sede opportuna per il
recupero del credito.
Ho cazziato per bene mio padre (che NON è un novantenne con
l'Alzheimer, ma ha poco più di 60 anni oggi, è appena andato in
pensione, sta anche meglio di me di salute, e 10 anni fa quando è
cominciata la storia stava ancora meglio) perchè avrebbe dovuto capire
già anni fa che c'era qualcosa che non andava, visto che
1) fino a x anni fa e un mese gli addebiti delle bollette risultavano
regolarmente sull'estratto conto, con diciture inequivocabili, mentre
da x anni fa ad oggi nemmeno un centesimo!
2) sulle bollette è sempre risultato che tutti i pagamenti precedenti
erano regolari, e che "l'importo verrà addebitato il giorno della
scadenza sul suo conto presso la banca Paperone, filiale di
Paperopoli", banca Paperone su cui mio padre non ha mai avuto un
conto
Dalla 1 e dalla 2 quindi era palese che qualcuno pagava, e questo
qualcuno NON era mio padre.
Ultimo ma imho fondamentale particolare: sono pressochè sicuro che la
"scomparsa" delle bollette a metà dell'anno x è imputabile alla
società del gas, perchè negli estratti conto fino a quella data c'è
scritto chiaramente come causale dell'uscita bollette gas cliente 10
(cioè il numero cliente corretto di mio padre), ergo è successo
qualcosa allora, presumo un loro errore informatico, che ha fatto
"trasferire" l'addebito al conto del cliente 100, in quanto non c'è
stato nessun cambiamento (per esempio, un cambio di indirizzo, o la
chiusura del conto corrente per la domiciliazione e la sostituzione
con un altro con dati errati) chiesto da noi che avrebbe potuto
causare la variazione errata della domiciliazione bancaria.
Un penalista che conosco, che è in studio con un civilista, mi ha
detto informalmente che, dal punto di vista esclusivamente penale, ci
sono gli estremi dell'appropriazione indebita (perchè è abbastanza
chiaro che mio padre non poteva non sapere che qualcun altro stava
pagando per noi, e quindi tacendo ha acconsentito al "furto" a suo
vantaggio), ma che per esperienza sa che se ci si accorda per il
risarcimento, è difficile che poi il danneggiato vada avanti. Dal
punto di vista civile, avrebbe chiesto a un suo collega civilista a
breve per dirmi cosa rispondere ufficialmente entro i 7 giorni
indicati dalla lettera, ma come orientamento generale mi ha
consigliato di contattarli dando l'assoluta disponibilità al
risarcimento, ma solo dopo che le cifre esatte sono state determinate
e accettate dalle due parti, perchè pagare un conto "aperto"come
quello prospettato dalla parte offesa è un modo sicuro per non
chiudere mai la questione e lasciare la porta aperta a eventuali
cause.
Noi non abbiamo problemi di soldi e anche se, conoscendo più o meno
quanto gas consumiamo ogni anno, temo che la cifra finale sarà molto
maggiore di quella richiesta ad oggi, possiamo pagare tranquillamente,
per cui non è quello il mio problema.
Quello che mi interessa sapere piuttosto è
1) se si può far sottoscrivere alla parte offesa, ovviamente dopo aver
completato il risarcimento, un impegno scritto a rinunciare a
qualsiasi altra forma di rivalsa economica e/o legale, e se tale
impegno ha valore legale, oppure in quanto parte danneggiata potrebbe
benissimo dire oggi che è a posto così, e domani svegliarsi male
(oppure decidere fin dall'inizio di fingere di considerare la
questione chiusa per denunciarmi "a tradimento") e decidere di
intentare comunque un'azione penale per il puro gusto di sporcare la
fedina penale di mio padre o di fargli spendere altri soldi in spese
legali.
2) se, come sono quasi sicuro che sia, il cambiamento di
domiciliazione è colpa esclusiva della società del gas (ripeto, tra
l'ultima bolletta pagata da mio padre e la prima "scomparsa", non è
successo niente di importante: il c/c è sempre rimasto quello, quelli
i titolari, stesso l'indirizzo, stesso il fornitore di gas, perchè mai
avremmo dovuto cambiare dati?), ci possiamo rivalere su di essa?
3) il 20% di sovrapprezzo (per ora) tra interessi e spese legali della
p.o è un aggravio congruo per aver costretto la p.o. a venire a
cercare mio padre, o è troppo, e dovremmo rispondere che non pagheremo
un centesimo in più oltre alle bollette mai pagate?
Oppure può succedere che impuntandoci su una cifra tutto sommato
piccola rispetto al grosso da risarcire rischieremmo di ripagarla
moltiplicata per n volte andando in causa e perdendola quasi di sicuro?

Crononauta

unread,
Jun 5, 2013, 10:29:32 AM6/5/13
to
Il 05/06/2013 16:19, giovannino ha scritto:
> a mio padre è arrivata una raccomandata da uno studio legale in cui
[...]

Il caso è interessante, ma hai appena sentito un avvocato civilista e un
penalista... di certo ne sanno di più loro, con in più la pratica in
mano, di chiunque possa frequentare questo newsgroup.

Senti loro e poi semmai dicci come hai chiuso la questione :-)

--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta

giovannino

unread,
Jun 5, 2013, 10:39:05 AM6/5/13
to
On 5 Giu, 16:29, Crononauta <massimo.bacili...@gmail.com> wrote:
> Il caso è interessante, ma hai appena sentito un avvocato civilista e un
> penalista...

no, solo il secondo, che mi ha detto che l'importante è non finire qui
(battendo la mano su un fascicolo penale).
Ho risposto che il parere di un esperto, tanto più quando è fornito
gratuitamente, è sempre ben accetto, ma cacciare dal nulla qualche
migliaia di euro non lo definirei una cosa poco importante :D

di certo ne sanno di più loro, con in più la pratica in
> mano, di chiunque possa frequentare questo newsgroup.
>
> Senti loro e poi semmai dicci come hai chiuso la questione :-)

non mancherò. LA comunicazione pubblica per essere efficare deve
essere biunivoca. Si chiede per sapere, ma si può anche informare.

Alessandra R.

unread,
Jun 5, 2013, 11:54:52 AM6/5/13
to
giovannino, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> dovremmo rispondere che non pagheremo
> un centesimo in pi� oltre alle bollette mai pagate?

io offrirei al massimo gli interessi di legge e basta. D'altronde, se
torto c'� stato, c'� stato da tre parti:

1) tuo padre che ha fatto finta di nulla per 10 anni
2) la societ� erogatrice, che "non si � accorta di nulla" per 10 anni
3) la parte offesa, che curiosamente "non si � accorta di nulla" per 10
anni (e non vengano a raccontare che ci sono voluti 10 anni per
risalire a tuo padre..)

d'altronde chi si difende � giusto che paghi la sua quota di spese
(comprese le spese legali), a meno che un giudice non stabilisca il
contrario.

--
Alessandra

Io se fossi Dio, non avrei fatto gli errori di mio figlio, e sull'amore
e sulla carit� mi sarei spiegato un po' meglio - Giorgio Gaber

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 5, 2013, 12:03:44 PM6/5/13
to
Non entro nel merito (per questo rispondo qui) perche' la situazione e'
certamente complessa, con tanti fattori ancora ignoti.

Potrebbe essere un esempio di come chi ha ragione passa nel torto:
la societa' del gas, si proprio la societa' del gas ...
Vediamo perche': un errore informatico puo' capitare (suppongo che lei con
"10" e "100" intende indicare che il numero cliente e' diverso solo per una
cifra, tipo un 0 in piu' ?)

Fino a questo punto il rivenditore ha fatto uno "sbaglio" che e' obbligato
a ripristinare, ma non ha ancora fatto alcun "torto" (non so se mi spiego).

In questa fase, la palla passa ai due clienti:

- il "beneficiato" che se non informa entro tempi ragionevoli del mancato
addebito rischia di posizionarsi sulla malafede:

- il "danneggiato" che se non informa entro tempi ragionevoli dell'erroneo
addebito dimostra una certa "svogliatezza"

A mio parere, un "tempo ragionevole" sono due fatturazioni, nel senso che
dopo l'arrivo della seconda fattura, se:
- non si vede l'addebito in banca
- non si vede in fattura il recupero della fattura precedente

si ha ormai la certezza di un errore

Per capire la responsabilita' del "beneficiato" (che dopo la seconda
fattura non puo' certamente "fare lo gnorri"):

Art. 647 - Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute
per errore o caso fortuito -
È punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino
a un anno o con la multa da lire sessantamila a seicentomila:
1) chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li
appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile
sull'acquisto della proprietà di cose trovate;
2) chiunque, avendo trovato un tesoro, si appropria, in tutto o in parte,
la quota dovuta al proprietario del fondo;
3) chiunque si appropria cose, delle quali sia venuto in possesso per
errore altrui o per caso fortuito.
Nei casi preveduti dai numeri 1 e 3, se il colpevole conosceva il
proprietario della cosa che si è appropriata, la pena è della reclusione
fino a due anni e della multa fino a lire seicentomila.

Non sono avvocato (e quindi se ho sbagliato articolo, mi si correga), ma
il punto 3) mi sembra il suo caso:

Il mancato addebito con evidente "quietanza" da parte della azienda,
ha "liberato" il "beneficiario" del suo debito verso l'azienda, operando
di fatto l'equivalente di un trasferimento monetario dal conto corrente
del "danneggiato" sul "conto corrente" del "beneficiato" (risultando in
una compensazione verso cio' che sarebbe dovuto "uscire".

Si tratta quindi di entrata in possesso per errore altrui (il rivenditore).

La rilevanza penale sta nel fatto di "sapere" che un'altro sta pagando
al posto vostro e di non fare nulla per fermare questo e rimediare a
questo (come minimo si dovrebbe informare il rivenditore).


L'altro fronte e' quello degli interessi e delle spese legali.
Se il "danneggiato" ha fatto trascorrere mesi (anni ?) prima
di "reagire", non puo' rifiutare un "concorso di colpa" (ovvero
salomonicamente, si dovrebbe dividere a meta' l'onere, in questo
caso gli interessi legali). In quanto alle spese legali, queste
sono giustificate solo se prima e' stato respinta una richiesta
informale, diretta.


E la societa' ? Fino a quando non viene "informata" dell'errore,
dalle due parti, e' "innocente" (salvo il dovere di ripristinare
la corretta situazione di cassa appena ricevuta informazione).
Se pero', una volta informata, ritarda la rettifica (e nel
caso specifico, non informa il "beneficiato") passa anch'essa al
torto. Anzi, se nel frattempo il "beneficiato" avesse bonificato
lo scoperto (dopotutto suo padre conoscenva le somme da pagare),
si beccava l'accusa di appropriazione indebita.


Insomma, l'unica cosa certa, allo stato di fatto (10 anni !!!) e' che
suo padre ha operato (o meglio "omesso" di fare) in modo penalmente
rilevante.

Quello che manca di sapere e':
- ma quanto tempo e' passato prima che il "danneggiato" si decidesse
ad informare il rivenditore del gas ?
- come ha risposto il rivenditore del gas, ed in che tempi ?


Personalmente, di fronte a situazioni del genere, come prima cosa
farei un bonifico al rivenditore del gas per la somma delle bollette
non pagate. In questo modo mi "proteggo" dal rivenditore del gas,
che se pagasse tutto al "danneggiato" potrebbe poi tornare alla carica,
con morosita' e spese legali, sul "beneficiato".
Infatti, l'unica cosa "certa" e' l'ammontare del debito verso il rivenditore
del gas.
E la somma non sarebbe "a fondo perduto", perche' se per qualche motivo
poi saltasse fuori di dovere pagare direttamente il danneggiato, il
rivenditore del gas e' sempre li' (o sta per fallire ?) e potete averli
indietro, accusando il rivenditore di appropriazione indebita (visto che
non li ha passati prontamente al suo cliente "danneggiato").

Se non altro questo pagamento dimostrerebbbe una "recupero" di buonafede
da parte del cliente "beneficiato" e magari vi evita ulteriori rapporti
con il danneggiato.

Non sono avvocato, ma la logica del pagare direttamente la societa' del
gas e' (questa sarebbe la risposta da mandare all'avvocato):
- dopo verifica sui conti correnti bancari, abbiamo effettuato un
bonifico di xxx Euro alla societa' xyz per il saldo delle fatture
fino alla data odierna
- non vi conosciamo, non sappiamo chi siete e se avete merito a ricevere
le cifre richieste e di quale entita'
- abbiamo un rapporto giuridico solo con la societa' xyz e con il
pagamento di cui sopra abbiamo pareggiato la nostra situazione economica
- siete informati che la vostra controparte contrattuale ha ricevuto
tutti i soldi, ergo sarebbe piu' logico che essa vi rimborsi quanto
erroneamente addebitato

Non e' una posizione "a prova di bomba", ma e' una soluzione che evita
ulteriore rapporti con sconosciuti. Dopotutto, la societa' del gas dovrebbe
pagare al cliente "danneggiato" i danni corrispondenti al tipo di rapporto
instaurato, cose che il cliente "beneficiato" non puo' sapere.

Ad esempio, se il cliente "danneggiato" e' anni che sta lottando per il
rimborso arrivando fino all'avvocato per ottenere un riscontro positivo,
la societa' del gas dovra' pagarli un profumato risarcimento, incluso
tutte le spese legali. Diversamente, se il cliente "danneggiato" si e'
accorto solo "ieri" (dopo dieci anni ?), ha certamente il diritto
alla restituzione di quanto prelevato in piu' dal suo conto corrente,
ma i "danni" e le "spese legali" sono in forte dubbio.

Diversamente, la societa' del gas potrebbe rapportarsi con il cliente
"beneficiato". Per esempio, un pronto pagamento, prima di ricevere
comunicazioni dalla societa' del gas, potrebbe sicuramente prendere di
contropiede l'avvocato della stessa. Diversamente, potrebbe applicarvi
tutti gli interessi ed i tassi di mora previsti contrattualmente ...

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 5, 2013, 12:19:03 PM6/5/13
to
On Wed, 05 Jun 2013 15:54:52 +0000, Alessandra R. wrote:

> giovannino, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:
>
>> dovremmo rispondere che non pagheremo un centesimo in più oltre alle
>> bollette mai pagate?
>
> io offrirei al massimo gli interessi di legge e basta. D'altronde, se
> torto c'è stato, c'è stato da tre parti:
>
> 1) tuo padre che ha fatto finta di nulla per 10 anni

l'unica cosa certa

> 2) la società
> erogatrice, che "non si è accorta di nulla" per 10 anni

non sappiamo da quando e' stata informata, altrimenti non aveva
modo di accorgersi dell'errore

> 3) la parte
> offesa, che curiosamente "non si è accorta di nulla" per 10 anni (e non
> vengano a raccontare che ci sono voluti 10 anni per risalire a tuo
> padre..)

non sappiamo nulla del rapporto tra questo cliente e la societa'
del gas. E' iniziato ieri il contenzioso ? O e' cinque anni che si
trascina ? In quanto al "risalire" al "padre", ci sono due ostacoli
alla tesi:
- prima di tutto, senza la collaborazione della societa' del gas e'
semplicemente impossibile conoscere i dati del cliente beneficiato,
infatti dalla RID si ha il numero cliente, ma non sappiamo se
l'errore ha fatto in modo che la RID arrivasse con il numero cliente
"danneggiato" (vanificando un immediato riscontro da parte dello
stesso, e da parte della banca stessa) e poi anche se risultava
il numero cliente del padre, che faceva la banca ?
- secondo, sappiamo che dal punto di vista del cliente danneggiato
era noto che stava pagando per conto di un altro cliente ?

Troppe incognite per andare sul sicuro ... (tranne la prima).

> d'altronde chi si difende è giusto che paghi la sua quota di spese
> (comprese le spese legali), a meno che un giudice non stabilisca il
> contrario.

Se pero' si evita di doversi "difendere" (ad esempio coprendo
tempestivamente il debito con la societa' del gas ?) ?

Alessandra R.

unread,
Jun 5, 2013, 1:38:20 PM6/5/13
to
Roberto Deboni DMIsr, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> Troppe incognite per andare sul sicuro ... (tranne la prima).

si, assolutamente.. infatti è roba da avvocati. In genere queste
vicende si risolvono transattivamente, comunque, non si va in aula.

--
Alessandra

Chissà perché quando un prete è un buon prete si dice che non somiglia
per niente a un prete.

giovanni

unread,
Jun 5, 2013, 2:04:58 PM6/5/13
to
(giovannino reloaded con secondo account)

On 5 Giu, 17:54, "Alessandra R." <ale...@alerom.com> wrote:
> 1) tuo padre che ha fatto finta di nulla per 10 anni

su questo non ci piove. Ed è un bel danno, perchè essendo riusciti ad
ottenere dalla società del gas le bollette intestate a lui ma pagate
dal loro assistito, gli avvocati hanno la prova che lui sapeva che le
bollette venivano addebitate sul conto di una banca con cui non aveva
rapporti, e quindi che sapeva benissimo che qualcuno stava pagando per
lui. Insomma, credeva di fare tanto il furbo e invece è finito per
farsi "prendere per le palle". Adesso stringere o meno dipende solo
dalla volontà della parte offesa, che può accontentarsi del
risarcimento con un po' di interessi come chiedere una condanna penale
per appropriazione indebita.

> 2) la societ erogatrice, che "non si accorta di nulla" per 10 anni

peggio, quasi sicuramente è stata quella che ha iniziato la cosa,
perchè, ribadisco, è assolutamente impossibile che noi abbiamo chiesto
di domiciliare le bollette sul conto della parte offesa, che è di una
banca con cui non abbiamo mai avuto niente a che fare! E infatti nella
lettera si dice che l'errore non è stato prendere i soldi dal conto
corrente 101 (che è quello della parte offesa) della banca X, anzichè
dal nostro vero conto 100, l'errore è che il c/c della parte offesa è
stato associato al numero cliente di mio padre. Ovvero hanno fatto
pagare al cliente (della società, non della banca!) 101 le spese del
cliente 100. Come facevamo noi a chiedere, ammesso che ne avessimo mai
avuto il motivo, di associare un conto sconosciuto al nostro numero
cliente?

> 3) la parte offesa, che curiosamente "non si accorta di nulla" per 10
> anni (e non vengano a raccontare che ci sono voluti 10 anni per
> risalire a tuo padre..)

Secondo me è difficile vedere malizia nella parte offesa. Teoricamente
ci sono gli estremi persino per la denuncia penale, e niente impediva
alla parte offesa di passare direttamente a quella senza nessun
preavviso. Aspettare 10 anni per chiedere una cifra probabilmente
inferiore a quella effettivamente persa, e metterci sopra "solo"
qualche centinaio di euro di interessi non mi sembra una cosa molto
ragionevole. Un'ipotesi secondo me plausibile è che la parte offesa
sia una persona anziana e non molto lucida, e che a fare tutto sia
stato il figlio o un parente prossimo che si è accorto che
continuavano ad arrivare addebiti per il gas anche dopo che il vecchio
è stato messo in ospizio. A quel punto il figlio o chi ne fa le veci
prima ha bloccato il conto, poi ha cominciato a studiarsi gli estratti
conto del padre e ha visto che anzichè avere le 6-7 bollette annuali
medie, ne aveva il doppio, e quindi si è rivolto agli avvocati per
andare più a fondo e ottenere dalla società del gas le nostre bollette
pagate da lui. Fosse stato in malafede avrebbe saputo dall'inizio
esattamente quanto gli è stato fregato, non avrebbe avuto bisogno di
fare intervenire gli avvocati per ottenere dalla società del gas le
bollette di cui sapeva esattamente l'importo, avendolo pagato per
dieci anni.

> d'altronde chi si difende giusto che paghi la sua quota di spese
> (comprese le spese legali)

in teoria sì, in pratica questi chiedono soldi sulla fiducia, non è
che hanno allegato le bollette, la parcella e il calcolo degli
interessi fatto con tutti i crismi di legge, e dicono "queste sono le
carte che attestano il tuo furto, questo quello che ci costa averle
scoperte e avertele mostrate, o paghi o sono cavoli amari". No, dicono
"che le carte ci siano lo diciamo noi, come noi abbiamo deciso quanti
altri soldi vogliamo oltre a quelli, tu paga subito o sono cavoli
amari. Anzi, non è detto che finisca qui, perchè se saltano fuori
altre bollette dovrai pagare anche quelle" (e immagino che ci
attaccheranno sopra le ulteriori spese legali per trovarle). Faccio
presente che non reputo assurda la cifra richiesta (con un paio di
conti a spanne fatti sui consumi degli ultimi 10 anni, è probabile che
il "risparmio" totale accumulato da mio padre sia stato maggiore, e
ahimè non di poco, di quello che hanno chiesto), voglio solo sapere se
è un aggravio ragionevole o se questi fanno la mossa per vedere se c'è
spazio per abusare, pensando "se gli attacchiamo su un 25% di aggravi
e paga subito senza fiatare e senza vedere un solo pezzo di carta a
sostegno, vuol dire che se la fa sotto e lo possiamo spremere come un
limone prima che dica basta" Ecco, questo, non mi starebbe bene.

Alessandra R.

unread,
Jun 5, 2013, 2:28:21 PM6/5/13
to
giovanni, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> se questi fanno la mossa per vedere se c'�
> spazio per abusare, pensando "se gli attacchiamo su un 25% di aggravi
> e paga subito senza fiatare e senza vedere un solo pezzo di carta a
> sostegno, vuol dire che se la fa sotto e lo possiamo spremere come un
> limone prima che dica basta" Ecco, questo, non mi starebbe bene.

gli avvocati fanno sempre cos�: partono con richieste di denaro assurde
e minacce a gran voce, puntando NON ad ottenere ci� che chiedono (che
sanno bene che non otterranno mai, a meno di una controparte
completamente sprovveduta), ma ad una transazione. Falli "dialogare"
con i tuoi avvocati, vedrai che arriverete ad un accordo.

--
Alessandra

In quella Eva si trovava vicino a un albero; a un tratto si gir� e vide
un serpente. E disse: "Che schifo !" "Sei bella tu ! " rispose il
serpente, che era permaloso. - Giobbe Covatta

giovanni

unread,
Jun 5, 2013, 3:05:35 PM6/5/13
to
(giovannino reloaded con secondo account)


On 5 Giu, 18:03, Roberto Deboni DMIsr <n...@analisienergie.it> wrote:
> Vediamo perche': un errore informatico puo' capitare (suppongo che lei con
> "10" e "100" intende indicare che il numero cliente e' diverso solo per una
> cifra, tipo un 0 in piu' ?)

più o meno

> Art. 647 - Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute
> per errore o caso fortuito -
>         È punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino
> a un anno o con la multa da lire sessantamila a seicentomila:

a me il penalista ha citato l'appropriazione indebita, che ha pene
molto più pesanti (fino a 3 anni, e 1032 euro di multa). Me la sono
cercata per i fatti miei, e l'unica cosa che ho capito è che non è
uguale al furto, ma mi sfugge in cosa sia diversa.

> Si tratta quindi di entrata in possesso per errore altrui (il rivenditore).
>
> La rilevanza penale sta nel fatto di "sapere" che un'altro sta pagando
> al posto vostro e di non fare nulla per fermare questo

anche questo è il caso, perchè
1) dal conto non uscivano soldi, ma sulle bollette c'era scritto
"bollette precedenti regolarmente pagate".
2) anche facendo finta che uno non sia tenuto a leggere la riga in cui
c'è scritto che le bollette precedenti sono state pagate, ma solo a
rispondere a eventuali avvisi di bollette non pagate, sulla bolletta
c'è scritto anche "la presente bolletta verrà pagata alla data di
scadenza sul suo conto presso la banca X". E presso la banca X NON c'è
un conto del titolare del contratto, per cui non c'è modo di negare
che si sappia che sta pagando qualcun altro...

> L'altro fronte e' quello degli interessi e delle spese legali.
> Se il "danneggiato" ha fatto trascorrere mesi (anni ?) prima
> di "reagire", non puo' rifiutare un "concorso di colpa" (ovvero
> salomonicamente, si dovrebbe dividere a meta' l'onere, in questo
> caso gli interessi legali)

il punto è che mio padre, che è sicuramente in torto, non può
pretendere di andare dal danneggiato a chiedere perchè e per come
chieda i soldi solo adesso. Lui non solo deve pagare, ma ha sulla
testa la spada di Damocle della querela che farebbe andare la cosa nel
penale, e il danneggiato può usare tale facoltà a proprio
insindacabile giudizio. E questo limita parecchio le risposte
alternative al pagamento integrale di qualsiasi cosa chiedano. A
parte, penso io, l'esibizione delle carte a sostegno della richiesta.

>. In quanto alle spese legali, queste
> sono giustificate solo se prima e' stato respinta una richiesta
> informale, diretta.

non ne sono a conoscenza.

> E la societa' ? Fino a quando non viene "informata" dell'errore,
> dalle due parti, e' "innocente"

so che è così per la legge, ma a me proprio non va giù. Se la società
non avesse sbagliato, non sarebbe successo niente, che alla fine la
passi liscia (perchè a differenza delle due parti, un danno o una
riparazione del danno non l'ha mai dovuta fare, ha fatto un errore, e
poi le conseguenze le pagano gli altri.)

> torto. Anzi, se nel frattempo il "beneficiato" avesse bonificato
> lo scoperto (dopotutto suo padre conoscenva le somme da pagare),

purtroppo è così furbo che nemmeno si è tenuto le bollette non pagate,
per cui non è nemmeno in grado di verificare se quello che gli
chiedono (e gli chiederanno ancora) corrisponde effettivamente a
quello che ha in mano. Che abbia smesso di pagare il gas 10 anni fa
l'ho scoperto io spulciandomi le 2000 voci di 10 anni di estratto di
conto corrente e verificando che fino a un certo punto c'erano
accrediti regolari, e poi più niente.

> - ma quanto tempo e' passato prima che il "danneggiato" si decidesse
> ad informare il rivenditore del gas ?

per quel che ne ho capito, la cosa è cominciata due mesi fa, quando il
danneggiato ha bloccato il pagamento dell'ultima bolletta. Presumo che
dopo questo blocco (di cui la società ha saputo non dal danneggiato,
ma dalla banca che gli ha respinto la richiesta di pagamento), il
danneggiato si sarà reso conto che i pagamenti indebiti erano parecchi
e si è rivolto agli avvocati che hanno contattato la società. E
infatti la lettera è indirizzata sia a mio padre che alla società, e
mentre a lui chiedono i soldi delle bollette già scoperte, alla
società chiedono copia di tutte le "nostre" (ovvero indirizzate a noi,
ma pagate dal danneggiato) bollette fino a 10 anni fa per fare bene i
conti. Ecco perchè sono ragionevolmente convinto che il danneggiato
sia un vecchio che non si è mai reso conto di niente, e che a scoprire
il tutto sia stato un parente che si è mosso poco tempo fa, ma
rapidamente. E' difficile che una persona vigile e cosciente si renda
conto per 10 anni di pagare conti non suoi e poi si svegli
improvvisamente e in poche settimane vada a chiedere migliaia di euro
da pagare in soli sette giorni a chi l'ha danneggiato, col rischio
concreto (per la situazione generale dell'economia, non, per fortuna,
di quella particolare di mio padre) di vedersi rispondere picche per
oggettiva impossibilità di pagare. Per me non ha senso, e l'unica
ipotesi plauisibile che mi faccio è l'intervento di una terza persona
che sta risolvendo la situazione di cui il danneggiato non ha mai
saputo niente

> - come ha risposto il rivenditore del gas, ed in che tempi ?

come ho detto, ancora non ha finito di rispondere, visto che la
lettera è indirizzata sia a mio padre che alla società, con la
richiesta di soldi per lui e di altri dati alla società

> Personalmente, di fronte a situazioni del genere, come prima cosa
> farei un bonifico al rivenditore del gas per la somma delle bollette
> non pagate.

a che titolo? Il rivenditore del gas i soldi li ha avuti. Dalla
persona sbagliata, ma li ha avuti. Come contabilizza l'accettazione di
un doppio pagamento di una bolletta?

> Infatti, l'unica cosa "certa" e' l'ammontare del debito verso il rivenditore
> del gas.

non ho capito bene. Il rivenditore del gas i soldi li ha già avuti dal
danneggiato, chi avrebbe un debito con lui?

> E la somma non sarebbe "a fondo perduto", perche' se per qualche motivo
> poi saltasse fuori di dovere pagare direttamente il danneggiato

veramente è proprio quello che è stato chiesto a mio padre dagli
avvocati del danneggiato. Forse non mi sono spiegato bene, gli
avvocati non hanno chiesto alla società del gas di ridare i soldi
delle bollette del beneficiato presi dal conto del danneggiato, hanno
chiesto quei soldi direttamente al beneficiato.

> Se non altro questo pagamento dimostrerebbbe una "recupero" di buonafede
> da parte del cliente "beneficiato" e magari vi evita ulteriori rapporti
> con il danneggiato.

solo che il danneggiato i soldi li ha chiesti direttamente a noi, non
ci ha chiesto di restituirli alla società del gas che poi li avrebbe
restituiti a lui..

> - dopo verifica sui conti correnti bancari, abbiamo effettuato un
> bonifico di xxx Euro alla societa' xyz per il saldo delle fatture
> fino alla data odierna
> - non vi conosciamo, non sappiamo chi siete e se avete merito a ricevere
> le cifre richieste e di quale entita'
> - abbiamo un rapporto giuridico solo con la societa' xyz e con il
> pagamento di cui sopra abbiamo pareggiato la nostra situazione economica
> - siete informati che la vostra controparte contrattuale ha ricevuto
> tutti i soldi, ergo sarebbe piu' logico che essa vi rimborsi quanto
> erroneamente addebitato

anche a me sembra ragionevole così, ma il penalista mi ha detto che se
le cose stanno come sono scritte nella lettera prima della richiesta,
mio padre deve pagare, e comunque rimane sempre a rischio di denuncia
per appropriazione indebita. Non gli ho chiesto se il danneggiato può
denunciare anche la società del gas, ma a me interessa
relativamente...

> Ad esempio, se il cliente "danneggiato" e' anni che sta lottando per il
> rimborso arrivando fino all'avvocato per ottenere un riscontro positivo

penso proprio di no. Se avesse lottato da anni il "distacco" delle
bollette dal proprio conto l'avrebbe fatto molto prima, bastano 5
minuti....

> tutte le spese legali. Diversamente, se il cliente "danneggiato" si e'
> accorto solo "ieri" (dopo dieci anni ?)

sempre che sia stato lui, ripeto, e non qualche parente che se n'è
accorto studiando i suoi conti, perchè la rapidità della reazione mi
pare francamente incompatibile con la lentezza nell'accorgersi della
situazione. Ovviamente nei documenti ufficiali gli avvocati risultano
del danneggiato perchè il conto coi prelievi indebiti è il suo, ma non
è detto per forza che sia stato il danneggiato ad accorgersi e a
chiamare gli avvocati

> Diversamente, la societa' del gas potrebbe rapportarsi con il cliente
> "beneficiato". Per esempio, un pronto pagamento, prima di ricevere
> comunicazioni dalla societa' del gas, potrebbe sicuramente prendere di
> contropiede l'avvocato della stessa

da parte di chi? Della società del gas a mio padre? QUello non ha
pagato le bollette e lo premiano regalandogli pure i soldi per
risarcire il danneggiato? Sono cotto, non capisco...

giovanni

unread,
Jun 5, 2013, 3:13:25 PM6/5/13
to
On 5 Giu, 18:19, Roberto Deboni DMIsr <n...@analisienergie.it> wrote:
> > d'altronde chi si difende è giusto che paghi la sua quota di spese
> > (comprese le spese legali), a meno che un giudice non stabilisca il
> > contrario.
>
> Se pero' si evita di doversi "difendere" (ad esempio coprendo
> tempestivamente il debito con la societa' del gas ?) ?

Ufficialmente alla società del gas tutte le bollette di mio padre
risultano pagate (le ha pagate il danneggiato, ma a loro i soldi sono
entrati) a che titolo possono dire che ha un debito con loro?

giovanni

unread,
Jun 5, 2013, 3:26:06 PM6/5/13
to
On 5 Giu, 20:28, "Alessandra R." <ale...@alerom.com> wrote:
> gli avvocati fanno sempre cos : partono con richieste di denaro assurde
> e minacce a gran voce, puntando NON ad ottenere ci che chiedono (che
> sanno bene che non otterranno mai, a meno di una controparte
> completamente sprovveduta), ma ad una transazione. Falli "dialogare"
> con i tuoi avvocati, vedrai che arriverete ad un accordo.

gli avvocati si accordano di sicuro, tanto c'è chi li paga per farlo.
Visto che non ho pretese assurde (come non pagare la parte offesa),
cercavo un modo per fare restituire il dovuto a mio padre senza
costringerlo ad arricchire quattro estranei....

Sinuhe

unread,
Jun 5, 2013, 4:21:51 PM6/5/13
to
"giovannino" <amary...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:f9f8999e-45ed-42ad...@w5g2000vbd.googlegroups.com...

> Ultimo ma imho fondamentale particolare: sono pressochè sicuro che la
> "scomparsa" delle bollette a metà dell'anno x è imputabile alla
> società del gas, perchè negli estratti conto fino a quella data c'è
> scritto chiaramente come causale dell'uscita bollette gas cliente 10
> (cioè il numero cliente corretto di mio padre), ergo è successo
> qualcosa allora, presumo un loro errore informatico, che ha fatto
>"trasferire" l'addebito al conto del cliente 100, in quanto non c'è
> stato nessun cambiamento (per esempio, un cambio di indirizzo, o la
> chiusura del conto corrente per la domiciliazione e la sostituzione
> con un altro con dati errati) chiesto da noi che avrebbe potuto
> causare la variazione errata della domiciliazione bancaria.

Non capisco perchè venga richiesto a tuo padre il rimborso all'altra persona
con cui non ha rapporti.
Se è stata l'azienda del gas a sbagliare, comunicando un CC sbagliato per
l'addebito, dovrebbe essere lei a rimborsare bollette e interessi, e
sistemata la questione con il pagatore inconsapevole, richiedere
successivamente i pagamenti delle bollette a tuo padre, ma senza ulteriori
addebiti - non c'è dolo di tuo padre.
Stessa cosa se l'errore è stato della banca, sarà lei a rimborsare il
pagatore inconsapevole.
Sulla mancanza di attenzione farei un pareggio di responsabilità, ma non mi
risulta esista una legge che ti obbliga a leggere l'estratto conto, né la
bolletta, sapendo che hai dato l'incarico ad un terzo (la banca) di pagarla.

rootkit

unread,
Jun 5, 2013, 6:41:42 PM6/5/13
to
Il Wed, 05 Jun 2013 22:21:51 +0200, Sinuhe ha scritto:


> Non capisco perchè venga richiesto a tuo padre il rimborso all'altra
> persona con cui non ha rapporti.
> Se è stata l'azienda del gas a sbagliare, comunicando un CC sbagliato
> per l'addebito, dovrebbe essere lei a rimborsare bollette e interessi, e
> sistemata la questione con il pagatore inconsapevole, richiedere
> successivamente i pagamenti delle bollette a tuo padre, ma senza
> ulteriori addebiti - non c'è dolo di tuo padre.

un tubo che non c'è dolo, se ha consumato ben dieci anni di gas senza
pagare. io fossi in lui auspicherei che l'azienda del gas sia tenuta
fuori perché nel caso dovesse agire dovrebbe farlo con una denuncia
penale perché risulterebbe *frodata* da suo padre. è vero che c'è stato
un errore (fra l'altro non è neanche da dare per scontato che a sbagliare
sia stata l'azienda) ma è anche vero che fare proprio ciò che non paghi
sapendo di non pagarlo è appropriazione indebita.

> Sulla mancanza di attenzione farei un pareggio di responsabilità, ma non
> mi risulta esista una legge che ti obbliga a leggere l'estratto conto,
> né la bolletta, sapendo che hai dato l'incarico ad un terzo (la banca)
> di pagarla.

ma che discorso è? se dal tuo conto non escono i soldi per pagare le
bollette mica te la puoi cavare dicendo che non sei obbligato a leggere
l'estratto conto quindi a saperlo? la banca l'estratto conto te lo manda
ed è obbligata pure a farlo, se non lo leggi cazzi tuoi nel bene e nel
male perché una volta trascorso il termine di contestazione anche se ci
fossero movimenti a scapito tuo t'arrangi.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 5, 2013, 10:50:59 PM6/5/13
to
Se insiste con questa tesi (che voi non avreste debiti con la societa'
del gas) posso solo replicare:
"Lei pare proprio essere figlio di suo padre."

rootkit

unread,
Jun 6, 2013, 1:42:16 AM6/6/13
to
Il Wed, 05 Jun 2013 12:26:06 -0700, giovanni ha scritto:


> gli avvocati si accordano di sicuro, tanto c'è chi li paga per farlo.
> Visto che non ho pretese assurde (come non pagare la parte offesa),
> cercavo un modo per fare restituire il dovuto a mio padre senza
> costringerlo ad arricchire quattro estranei....

penso che questo sia l'argomento di cui discuteranno, appunto, gli
avvocati ovvero come accordarsi in via stragiudiziale. penso anche che
quella "clausola" sia banalmente cautelativa nel caso in cui venga fuori
qualche altro addebito illegittimo visto che dieci anni sono un lasso di
tempo molto grande e in cui è molto difficile riuscire a rintracciare
tutti i possibili movimenti e relative documentazioni. credo intanto che
sia il caso di incaricare un legale per gestire questo accordo, nel quale
immagino ragionevolmente verrà stabilito che queste eventuali pretese
dovranno essere argomentate in modo oggettivo. se tuo padre non ti
nasconde altro dovrebbe stare tranquillo...

spago

unread,
Jun 6, 2013, 2:13:30 AM6/6/13
to
Il giorno mercoledì 5 giugno 2013 16:19:54 UTC+2, giovannino ha scritto:
> a mio padre è arrivata una raccomandata da uno studio legale in cui
> informano la società del gas e mio padre che il loro assistito si è
> accorto che da un certo anno in poi la società del gas locale ha preso
> i soldi della bolletta del cliente 10 (mio padre) dal conto corrente
> del cliente 100 (la parte lesa).

cuttone

partendo dalla premessa che tuo padre non abbia agito in maniera fraudolenta per far cambiare appoggio bancario alla compagnia gas ma che si sia trattato di un errore di quest'ultima

hai due strade:

la prima: facendo pesare il fatto che stai aiutandolo (altrimenti lui dovrebbe far causa alla compagnia la quale poi rivalersi su tuo padre eventualmente dimostrando il dolo da parte sua) ti accordi con il terzo per pagargli le bollette eventualmente maggiorate di interesse legale senza alcuna altra pretesa. ZERO spese legali o di transazione.... il rapporto ce l'hai con la compagnia e non con questo. per cui gli stai facendo un piacere. quindi pagherai il dovuto alla compagnia e gli interessi direttamente al terzo (perchè non pago tutto al terzo? perchè magari poi la compagnia fa orecchie di mercante e ti richiede nuovamente il pagamento)

se questi non accetta oppure non vuoi tu

la seconda: te ne sbatti le palle. fai scrivere al loro legale che tuo padre non ha agito in modo fraudolento essendosi trattato di un errore della compagnia la quale deve rispondere loro e poi indagare sulle responsabilità di chi ha commesso cosa. la cosa comunque non ti esimerà dal pagare il dovuto alla compagnia stavolta senza interessi (visto che non è tua responsabilità).

i pro:
scelta 1: la chiudi in modo rapido sempre che la compagnia accetti. eviti di pagare avvoltoi (ehm avvocati). fatti rilasciare quiteanza dal terzo con indicato che nulla a più a che pretendere

scelta 2: non paghi gli interessi visto che il disguido lo ha creato la compagnia. però ti dovrai pippare le spese legali (che eventualmente puoi recuperare citando la compagnia per danni morali - ti ha fatto fare la figura del disonesto)

i contro:
scelta 1: paghi tu gli interessi

scelta 2: paghi il legale. tempi biblici o più

spago

unread,
Jun 6, 2013, 2:19:01 AM6/6/13
to
Il giorno mercoledì 5 giugno 2013 16:19:54 UTC+2, giovannino ha scritto:

dimenticavo. il terzo può minacciare finchè vuole. tuo padre non ha rapporti con lui. per cui la richiesta di risarcimento andrebbe fatta alla compagnia. solo che prendersela con tuo padre gli viene comodo perchè la chiude prima e magari ci spunta pure quel famoso 20% (l'interesse legale sta sotto il 5% per dirti).

anzi non escludo che ci sia una precisa volontà in questo senso (la compagnia col ca22o che gli paga un 20% di danni e poi gliela tira lunga all'infinito) o che adddirittura non ci abbiano già provato (con la compagnia)....

per cui la controproposta potrebbe anche essere: io vi dimostro che pago immediatamente tutto alla compagnia gas con la quale ho il rapporto contrattuale SENZA INTERESSI. poi *per cortesia mia* vi invio la quietanza di pagamento (bonifico o quant'altro) cosicchè possiate ben rivalervi sulla compagnia.
ma al terzo non darei il becco di un quattrino direttamente. dimostrasse il comportamento fraudolento di tuo padre (perchè non ha querelato? chieditelo...)

segarender

unread,
Jun 6, 2013, 2:21:41 AM6/6/13
to

Faccia un esempio, io sono ricco, me ne stra-sbatto di leggere gli estratti
conto, nel conto ho circa 1.489.323.232,12

Incarico la banca (tramite la società del gas) di pagare le bollette tramite
il mio conto n. 323

Io non leggo gli estratti conto, mi fido della banca. PUNTO.

Dopo 10 anni, mi piomba una lettera in cui dice che io non ho pagato il gas
che regolarmente mi si addebitata fino a 11 anni prima, ma che l'ha pagato
un altro.... oibò, la denuncia la deposito io verso il gestore del gas,
eccome se la presento, chiedendo a lui di sistemare tutto, pagando interessi
e danni, visto che, l'errore (se non può dimostrare il contrario, il
gestore) l'ha fatto lui, che rimborsi prima di tutto il tizio che ha pagato
per me.... e poi mi faccia il conto esatto bollette alla mano e senza 1 cent
di più di quanto devo, visto che, nelle casse del gestore tutto è
regolarmente stato pagato, da me, o da un'altro non influisce.

Se non ottempera il gestore, io denuncio il gestore e ci vediamo in
tribunale.

Io non sono obbligato a leggere i miei estratti conto ne tantomeno le
bollette, il mio conto è gonfio e tutto viene pagato senza che io debba
controllare gli estratti conto o le bollette per verificare di avere o non
avere i soldi.

Il resto è fuffa, le bollette arrivano, e le metto in un cassetto, tanto
paga la banca sul mio conto, come ha sempre fatto, non mi sogno minimamente
di controllare che poi ci siano sull'estratto conto tra 1000 movimenti se
c'è l'addebito o meno, E NON SONO OBBLIGATO A FARLO.

Quindi, non c'è nessun dolo ne da una parte (chi non ha pagato) ne
dall'altra (chi ha pagato) anche se, chi ha pagato, che potrebbe fare lo
stesso ragionamento, ho il conto gonfio e me ne sbatto di guardare gli
estratti conto. L'errore l'ha fatto la compagnia del gas, che lo rimedi,
altro che....

rootkit

unread,
Jun 6, 2013, 5:29:03 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 08:19:01 UTC+2, spago ha scritto:

> dimenticavo. il terzo può minacciare finchè vuole. tuo padre non ha rapporti con lui. per cui la richiesta di risarcimento andrebbe fatta alla compagnia.

potrebbe farlo. ma sei sicuro che a suo padre convenga?
se l'azienda viene chiamata in causa a quel punto la denuncia penale diventa
un atto dovuto. voglio dire suo padre ha frodato l'azienda appropriandosi
indebitamente di una fornitura per ben 10 anni. forse è meglio per tutti
trovare un accordo stragiudiziale, non credi?

> solo che prendersela con tuo padre gli viene comodo perchè la chiude prima e magari ci spunta pure quel famoso 20% (l'interesse legale sta sotto il 5% per dirti).

beh non è che quei soldi li ha dati in prestito consenziente, il tizio se
li è visti sottrarre indebitamente. c'è un danno che va oltre l'interesse
legale. poi si può discutere sulla quantificazione di questo danno, ma di
certo non puoi pretendere di cavartela con il semplice interesse legale.

> ma al terzo non darei il becco di un quattrino direttamente. dimostrasse il comportamento fraudolento di tuo padre (perchè non ha querelato? chieditelo...)

perché comunicare le proprie pretese alla controparte e dare il tempo per
ottemperare è propedeutico all'azione legale. vedrai che se non risponde entro
il termine la citazione arriverà, eccome se arriverà.

spago

unread,
Jun 6, 2013, 6:04:31 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 11:29:03 UTC+2, rootkit ha scritto:

> potrebbe farlo. ma sei sicuro che a suo padre convenga?

io proporrei di saldare la compagnia e se proprio sono in vena gli interessi legali alla controparte. stop.

> se l'azienda viene chiamata in causa a quel punto la denuncia penale diventa
> un atto dovuto. voglio dire suo padre ha frodato l'azienda appropriandosi
> indebitamente di una fornitura per ben 10 anni. forse è meglio per tutti
> trovare un accordo stragiudiziale, non credi?

da dimostrare. io ho un contratto e un rid. nessuna delle due parti (azienda e banca) mi segnala anomalie. magari uno è come me che controlla tutto ma c'è anche chi (e a ragione dal punto di vista legale) demanda il tutto alla propria banca. il dolo va dimostrato e (non sono avvocato) qui mi sembra che ci siano grossi dubbi. a meno che il padre non abbia combinato qualcosa.


> beh non è che quei soldi li ha dati in prestito consenziente, il tizio se
> li è visti sottrarre indebitamente. c'è un danno che va oltre l'interesse
> legale. poi si può discutere sulla quantificazione di questo danno, ma di
> certo non puoi pretendere di cavartela con il semplice interesse legale.

il danno se lo vada a far riconoscere dalla azienda fornitrice.
ovvio che va riscarcito quanto dovuto. però se l'azienda non trova una che sia una comunicazione del cliente che possa aver generato l'equivoco è essa stessa ad avere creato il danno e a dover risarcire la parte di interessi e il risarcimento eventuale. non il padre dell'OP che al massimo è tenuto, come giusto, a ripagare i consumi effettuati.


> perché comunicare le proprie pretese alla controparte e dare il tempo per
> ottemperare è propedeutico all'azione legale. vedrai che se non risponde entro
> il termine la citazione arriverà, eccome se arriverà.

sulla base di quale contratto tra le due parti?

sulla base di quale azione frodatoria sul conto corrente perpetrata dal padre dell'OP?

chiariamoci: tizio si è visto ingiustamente prelevare dalla compagnia soldi sul cc.
ora i casi sono due
o è colpa della compagnia che ha fatto casino con i codici e quindi ne rispondono loro
o è un tentativo di frode del padre dell'op che ha ingannato la compagnia

e anche in questo caso l'azione legale va intentata a quest'ultima la quale poi si rivarrà sul padre

quindi cosa farei io:
pago il dovuto alla compagnia gas, pago l'interesse legale montante al terzo e fine. perchè sono corretto e penso che quei soldi non pagati mi abbiano comunque generato un piccolo interesse

ma sia chiaro che il pagamento dell'interesse legale da parte mia è una mia correttezza non dovuta se l'errore è causato da negligenza della compagnia.

perchè dal punto di vista legale io padre dell'op *se non ho messo in atto comportamenti lesivi* potrei dire: questo è il contratto, questo è il rid. altre mie comunicazioni non ce ne sono per cui il casino ve lo smazzate voi. io vi pago il dovuto.

rootkit

unread,
Jun 6, 2013, 6:10:57 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 08:13:30 UTC+2, spago ha scritto:

> partendo dalla premessa che tuo padre non abbia agito in maniera fraudolenta

suo padre *ha* agito in maniera fraudolenta.
si è appropriato per dieci anni di una fornitura di gas che non stava pagando,
questo è fraudolento.
non è ovviamente ammissibile giustificarsi con "non sapevo di non pagare".

> per far cambiare appoggio bancario alla compagnia gas ma che si sia trattato di un errore di quest'ultima

se anche l'errore ci fosse stato rimane comunque il fatto che è stato suo
padre ad avvantaggiarsene e a lasciare deliberatamente che il disguido
perdurasse a suo favore fintanto che non è stato sgamato.

Napo

unread,
Jun 6, 2013, 6:17:22 AM6/6/13
to
Il 05/06/2013 16:19, giovannino ha scritto:

> Oppure può succedere che impuntandoci su una cifra tutto sommato
> piccola rispetto al grosso da risarcire rischieremmo di ripagarla
> moltiplicata per n volte andando in causa e perdendola quasi di sicuro?
>

Tuo padre deve risarcire certamente il denaro alla parte lesa che gli è
stato indebitamente prelevato dal suo conto.
Per quanto riguarda le spese legali e altri interessi temo che anche
questi siano da imputare a tuo padre. Sulla bolletta veniva scritto che
l'addebito veniva effettuato su di un conto che non era di suo,
l'importo non viene addebitato sul vero conto di tuo padre, come si fa a
non accorgersi dell'errore ?


Napo

unread,
Jun 6, 2013, 6:30:35 AM6/6/13
to
Il 05/06/2013 21:05, giovanni ha scritto:

> il punto ᅵ che mio padre, che ᅵ sicuramente in torto, non puᅵ
> pretendere di andare dal danneggiato a chiedere perchᅵ e per come
> chieda i soldi solo adesso. Lui non solo deve pagare, ma ha sulla
> testa la spada di Damocle della querela che farebbe andare la cosa nel
> penale, e il danneggiato puᅵ usare tale facoltᅵ a proprio
> insindacabile giudizio. E questo limita parecchio le risposte
> alternative al pagamento integrale di qualsiasi cosa chiedano. A
> parte, penso io, l'esibizione delle carte a sostegno della richiesta.

Dipende da quanto andava avanti la storia.
Se si ᅵ verificata per 2-3 bollette si puᅵ invocare la buona fede, ma se
la storia andava avanti da molto piᅵ tempo, peggio anni, non si puᅵ dire
che era in buona fede. Non vedi mai addebitate le bollette del gas sul
conto ma continui a ricevere bollette con importi da pagare, un dubbio,
e non solo quello, deve scaturire.
Non ha pregio il fatto che nella bolletta ci fosse la dicitura "i
pagamenti risultano regolari", il sistema informatico rilevava il
pagamento da dove venisse poco importa.
Per esempio: se non arriva la bolletta di un fornitore ma si sa che ogni
due mesi deve arrivare, non si puᅵ far finta di niente ma informarsi dei
motivi. Se ᅵ stata smarrita e viene attuato un distacco per morositᅵ non
si puᅵ dire niente, si paga la mora e il riallaccio.

spago

unread,
Jun 6, 2013, 6:56:16 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 12:10:57 UTC+2, rootkit ha scritto:

> si è appropriato per dieci anni di una fornitura di gas che non stava pagando,
> questo è fraudolento.
> non è ovviamente ammissibile giustificarsi con "non sapevo di non pagare".

tu dimmi che su ogni bolletta controlli anche l'appoggio bancario.

spago

unread,
Jun 6, 2013, 7:00:12 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 12:17:22 UTC+2, Napo ha scritto:

> Tuo padre deve risarcire certamente il denaro alla parte lesa che gli ᅵ
> stato indebitamente prelevato dal suo conto.

già qui sbagli

il padre deve risarcire LA COMPAGNIA con cui ha un contratto in essere.
la sua controparte è la compagnia e non il terzo.

il terzo poi richiederà lo storno alla compagnia.
anzi perchè non lo ha chiesto? o forse lo ha chiesto è gli hanno risposto per le lunghe e quindi tenta la via più breve?

e se il padre paga il terzo e poi la compagnia si ravvede dell'errore e rimborsa il tizio e riaddebita al padre (cosa molto probabile)...

a questo punto mi sa che il furbetto è il terzo che per riavere il dovuto (sia chiaro) prende la strada più breve ma non lecita.
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rootkit

unread,
Jun 6, 2013, 9:00:10 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 12:04:31 UTC+2, spago ha scritto:

> > se l'azienda viene chiamata in causa a quel punto la denuncia penale diventa
> > un atto dovuto. voglio dire suo padre ha frodato l'azienda appropriandosi
> > indebitamente di una fornitura per ben 10 anni. forse è meglio per tutti
> > trovare un accordo stragiudiziale, non credi?
>
> da dimostrare. io ho un contratto e un rid. nessuna delle due parti (azienda e banca) mi segnala anomalie.

quel gas *non* *l'ha* *pagato* per ben *dieci* *anni*.
dopo dieci anni, sessanta bollette e quaranta estratti conto della banca
appellarsi ad anomalie non segnalate è giusto un tantino fuori luogo.

> > perché comunicare le proprie pretese alla controparte e dare il tempo per
> > ottemperare è propedeutico all'azione legale. vedrai che se non risponde entro
> > il termine la citazione arriverà, eccome se arriverà.
>
> sulla base di quale contratto tra le due parti?

che c'entra il contratto con l'illecito di cui si parla?

> sulla base di quale azione frodatoria sul conto corrente perpetrata dal padre dell'OP?

partiamo dal presupposto che il tizio ha pagato dieci anni di bollette a
suo padre, quindi ha tutto il diritto di intentare una causa civile per
riavere indietro da lui quantomeno quei soldi. e anche se si parlasse di un
reato il tizio si costituirebbe parte civile per essere risarcito da lui.
comunque la rigiri sempre e comunque suo padre deve dare soldi al tizio,
solo che se accetta la via della conciliazione la cosa muore lì mentre se
cercasse come dici te la lite in tribunale finirebbe col pagarlo lo stesso ma
con in più una condanna penale.

rootkit

unread,
Jun 6, 2013, 9:09:03 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 12:56:16 UTC+2, spago ha scritto:


> > si è appropriato per dieci anni di una fornitura di gas che non stava pagando,
> > questo è fraudolento.
> > non è ovviamente ammissibile giustificarsi con "non sapevo di non pagare".
>
> tu dimmi che su ogni bolletta controlli anche l'appoggio bancario.

gli addebiti li controllo praticamente tutti, non dico che qualcuno non mi
possa sfuggire ma sicuramente non sessanta di seguito.

amary...@libero.it

unread,
Jun 6, 2013, 9:12:53 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 12:56:16 UTC+2, spago ha scritto:
> tu dimmi che su ogni bolletta controlli anche l'appoggio bancario.

Si potrebbe ammettere al limite l'ignoranza se casualmente il conto del danneggiato fosse stato sulla stessa banca di quello di mio padre (facciamo per esempio banca di Paperopoli), per cui lui leggeva "bollette vecchie pagate, questa verrà addebitata sul tuo conto della banca di Paperopoli", e non aveva motivo per andare a studiarsi gli estratti conto. Ma in questo caso sulla bolletta c'era scritto "la bolletta verrà addebitata sul suo conto alla banca di Topolinia", ergo il pensierino "ma io non ho nessun conto della banca di Topolinia, se scrivono sempre che le bollette sono pagate, chi è che ha un conto a Topolinia Bank e sta pagando?" doveva venire fuori per forza.

amary...@libero.it

unread,
Jun 6, 2013, 9:18:57 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 00:41:42 UTC+2, rootkit ha scritto:
> penale perché risulterebbe *frodata* da suo padre. è vero che c'è stato
> un errore

cioè LORO di loro spontanea iniziativa prendono il suo contratto e lo legano a un altro conto (e quindi mettono due contratti sullo stesso conto), si prendono tutti i soldi che gli sono dovuti e mio padre li avrebbe frodati?

rootkit

unread,
Jun 6, 2013, 9:24:18 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 15:18:57 UTC+2, amary...@libero.it ha scritto:


> > penale perché risulterebbe *frodata* da suo padre. è vero che c'è stato
> > un errore
>
> cioè LORO di loro spontanea iniziativa prendono il suo contratto e lo legano a un altro conto (e quindi mettono due contratti sullo stesso conto), si prendono tutti i soldi che gli sono dovuti e mio padre li avrebbe frodati?

non leggo la parte in cui dici che tuo padre avrebbe consumato dieci anni
di gas senza pagare, è sfuggita?

amary...@libero.it

unread,
Jun 6, 2013, 9:34:56 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 11:29:03 UTC+2, rootkit ha scritto:
> suo padre ha frodato l'azienda appropriandosi
> indebitamente di una fornitura per ben 10 anni.

Fammi capire secondo la tua logica cosa deve fare l'azienda per essere colpevole di qualcosa? Loro cambiano senza nessun richiesta l'accredito delle bollette, e la colpa, anzi, la frode, sarebbe di chi non ha mai richiesto quel cambiamento?

Napo

unread,
Jun 6, 2013, 9:46:38 AM6/6/13
to
Il 06/06/2013 13:00, spago ha scritto:
> Il giorno giovedì 6 giugno 2013 12:17:22 UTC+2, Napo ha scritto:
>
>> Tuo padre deve risarcire certamente il denaro alla parte lesa che gli ᅵ
>> stato indebitamente prelevato dal suo conto.
>
> già qui sbagli
>
> il padre deve risarcire LA COMPAGNIA con cui ha un contratto in essere.
> la sua controparte è la compagnia e non il terzo.
>
Forse ti sfugge che loro i soldi li hanno già avuti, dalla persona
sbagliata ma li hanno già avuti.

> il terzo poi richiederà lo storno alla compagnia.
> anzi perchè non lo ha chiesto? o forse lo ha chiesto è gli hanno risposto per le lunghe e quindi tenta la via più breve?

Probabile ma la parte lesa non è la compagnia ma il tizio a cui hanno
preso i soldi indebitamente
La compagnia ha sbagliato ad addebitare ma l'altro utente ha fatto finta
di niente. Se lui avvisava la compagnia dell'errore si rimediava
rapidamente con pochi danni.
Diciamo che uno ha commesso l'errore è uno ne ha approfittato ai danni
di un altro

rootkit

unread,
Jun 6, 2013, 10:00:43 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 15:34:56 UTC+2, amary...@libero.it ha scritto:

> > suo padre ha frodato l'azienda appropriandosi
> > indebitamente di una fornitura per ben 10 anni.
>
>
>
> Fammi capire secondo la tua logica cosa deve fare l'azienda per essere colpevole di qualcosa? Loro cambiano senza nessun richiesta l'accredito delle bollette, e la colpa, anzi, la frode, sarebbe di chi non ha mai richiesto quel cambiamento?

secondo la tua logica se tu ti accorgessi che le bollette non ti vengono
addebitate a causa di un disguido formale, o per qualsiasi altra causa, non
credi di essere in dovere di segnalare la cosa? l'azienda ha sicuramente la
colpa di aver creato il disguido, ma tu hai sicuramente il *dolo* di aver
taciuto deliberatamente per trarne vantaggio. lo sai vero che far proprio
qualcosa che non si è pagato è appropriazione indebita?

amary...@libero.it

unread,
Jun 6, 2013, 10:11:29 AM6/6/13
to
> non leggo la parte in cui dici che tuo padre avrebbe consumato dieci anni
> di gas senza pagare, è sfuggita?

perchè all'azienda non è mai fregato niente di essere sicura che fosse lui in persona a pagare, a loro bastava prendere quei soldi da qualche parte, e infatti quei soldi li hanno presi eccome! Se uno smette di pagare e non gli capita il caso fortuito di mio padre, l'azienda non aspetta 10 anni per denunciare la "frode", ma un mese al massimo. E infatti appena il tizio ha staccato il conto ci hanno mandato l'ultima bolletta insoluta con avviso che se non pagavamo entro 20 giorni staccavano il gas.
Con la tua logica, furto era prima e furto era dopo.
Nel mondo reale, un furto decennale non merita di essere denunciato, mentre una sola bolletta non pagata li fa scattare sull'attenti. Gente strana....

amary...@libero.it

unread,
Jun 6, 2013, 10:14:19 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 12:04:31 UTC+2, spago ha scritto:
> se l'azienda non trova una che sia una comunicazione del cliente che possa aver generato l'equivoco è essa stessa ad avere creato il danno

e infatti, guarda caso, la lettera dell'avvocato era indirizzata anche alla società chiedendo copia delle bollette, e questa non sta rispondendo nè a loro nè a mio padre, che le ha chieste a sua volta per capire che cifra precisa dovrà sborsare. Se fossero così sicuri della frode, perchè non mandare di corsa al danneggiato la prova schiacciante che è stato mio padre che ha cercato scientemente di derubare qualcuno, e l'azienda è stata solo il mezzo inconsapevole col quale mio padre ha derubato il danneggiato? Forse perchè non ce l'ha?

Max max

unread,
Jun 6, 2013, 10:36:54 AM6/6/13
to
Il 06/06/2013 08.21, segarender ha scritto:
> me ne stra-sbatto

E fai male. Comunque la vicenda si risolve offrendo alla società del gas
quanto dovuto (ci potrebbero essere anche prescrizioni) con eventuali
interessi.
La società del gas si occuperà del soggetto da cui ha ricevuto gli indebiti.
Non vedo comportamenti con rilevanza penale, per il momento, ma
occorrerebbe capire da cosa è nato l'errore.

amary...@libero.it

unread,
Jun 6, 2013, 10:40:21 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 16:00:43 UTC+2, rootkit ha scritto:
> secondo la tua logica se tu ti accorgessi che le bollette non ti vengono
> addebitate a causa di un disguido formale, o per qualsiasi altra causa, non
> credi di essere in dovere di segnalare la cosa?

ma infatti io a mio padre ho fatto un cazziatone che non finiva più, non dico che la deve passare liscia. Dico solo che abbiamo
1) una parte che fa un errore, e non ci rimette niente: i soldi delle bollette, che paghi tutto il danneggiato o ognuno il suo, li ha presi e continuerà a prenderli, agli avvocati non deve mettere mano.
2) una parte che ci ha "guadagnato" fino ad oggi dall'errore, e ripagherà tutto oltre alle spese del danneggiato per rientrare in possesso di quello che non doveva pagare-
3) una parte che per 10 anni ci ha rimesso e si deve fare un mazzo così per riavere quanto ci ha rimesso. Fino ad allora però dovrà continuare a sbattersi, cosa che la n.1, che è stata all'origine di tutto, non ha fatto minimamente.
Direi che c'è una delle tre parti che se la cava molto più a buon mercato delle altre.

> l'azienda ha sicuramente la
> colpa di aver creato il disguido, ma tu hai sicuramente il *dolo* di aver
> taciuto deliberatamente per trarne vantaggio.

infatti è così. Solo che sostenendo che mio padre ha frodato l'azienda fa sembrare che il colpevole sia solo uno e l'azienda sia vittima. Anche a loro stava benissimo che nessuno contestasse l'errore, finchè le bollette comunque venivano pagate.

Max max

unread,
Jun 6, 2013, 10:41:09 AM6/6/13
to
Il 06/06/2013 15.46, Napo ha scritto:

> Forse ti sfugge che loro i soldi li hanno giᅵ avuti, dalla persona
> sbagliata

E quindi li devono restituire. Si tratta di un indebito oggettivo, non
c'ᅵ ne pagamento del terzo (mancando l'elemento soggettivo), nᅵ gestione
di affari.
Poi a secondo di come ᅵ stato fatto l'errore e di chi l'ha fatto ci puᅵ
anche essere una questione di responsabilitᅵ civile con risarcimento dei
danni.

Alessandra R.

unread,
Jun 6, 2013, 10:58:08 AM6/6/13
to
Max max, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> E quindi li devono restituire. Si tratta di un indebito oggettivo,
> non c'ᅵ ne pagamento del terzo (mancando l'elemento soggettivo), nᅵ
> gestione di affari. Poi a secondo di come ᅵ stato fatto l'errore e
> di chi l'ha fatto ci puᅵ anche essere una questione di responsabilitᅵ
> civile con risarcimento dei danni.

in effetti chi ha sottratto materialmente e indebitamente i fondi al
danneggiato ᅵ stata la compagnia, mica il padre del nostro amico. Di
conseguenza dovrebbe essere la compagnia a rimborsarlo e a risarcirlo
(compresi gli interessi di legge), dopodichᅵ dovrebbe rivalersi sul
padre del nostro amico.

--
Alessandra

Dio ha creato la luce. Ma siamo noi che paghiamo la bolletta. - Aldo
Vincent

rootkit

unread,
Jun 6, 2013, 11:09:25 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 16:40:21 UTC+2, amary...@libero.it ha scritto:

> > l'azienda ha sicuramente la
> > colpa di aver creato il disguido, ma tu hai sicuramente il *dolo* di aver
> > taciuto deliberatamente per trarne vantaggio.
>
> infatti è così. Solo che sostenendo che mio padre ha frodato l'azienda fa sembrare che il colpevole sia solo uno e l'azienda sia vittima.

io non volevo sostenere che tuo padre ha frodato l'azienda. ho detto questo
rispondendo ad una persona che sosteneva di non accettare il "patteggiamento"
stragiudiziale e pretendere che la controparte si rivalga sull'azienda la
quale a sua volta si dovrebbe rivalere su tuo padre. e qui facevo notare che,
qualora fosse stata costretta a risarcire, gli avvocati dell'azienda
non sarebbero certo andati morbidi nella rivalsa. l'ipotesi di reato c'è,
non è secondo la mia logica ma te l'ha detto anche l'avvocato penalista,
motivo per cui la denuncia non glie l'avrebbe levata nessuno.

amary...@libero.it

unread,
Jun 6, 2013, 11:15:53 AM6/6/13
to
Il giorno giovedì 6 giugno 2013 16:36:54 UTC+2, Max max ha scritto:
> la vicenda si risolve offrendo alla società del gas
> quanto dovuto (ci potrebbero essere anche prescrizioni) con eventuali
> interessi.

e se la società per non tirare fuori le carte che dimostrano il suo errore se ne chiamasse fuori dicendo qualcosa del genere:
"visto che io i miei soldi li ho avuti, se il beneficiato e il danneggiato si compensano tra loro, faccio sottoscrivere il loro accordo da un mio avvocato che dichiara che i soldi sono transitati come pagamento delle bollette arretrate del beneficiato e come risarcimento della società al danneggiato.
Se al danneggiato non sta bene, mi denunci pure, i soldi li vedrà tra altri 10 anni. E comunque siccome sono soldi che il beneficiato deve a me, io comunque ci finirò in pari, siete voi che, l'uno per l'attesa, l'altro per il maggior esborso, ci rimetterete comunque."

> occorrerebbe capire da cosa è nato l'errore.

io l'unica cosa che sono riuscito a rimediare finora sono gli estratti conto dal 2000 a oggi e le bollette dal 2010. Dal 2000 al giugno 2003 ogni tanto una bolletta del gas c'era, dopo quella data, più niente. E non mi risulta nessun avvenimento tale da motivare la richiesta da parte di mio padre di un cambio di domiciliazione bancaria. Ubicazione, conto d'appoggio, titolarità del contratto sono sempre rimaste quelle, dalla sottoscrizione nel '92 ad oggi.
L'unica altra cosa certa (lo dice l'avvocato del danneggiato, non io) è che la società del gas ha cominciato almeno dal 2004 (e i conti tornano) a prendere dal conto del cliente 1000 il saldo delle bollette del cliente 100.

amary...@libero.it

unread,
Jun 6, 2013, 11:25:02 AM6/6/13
to
> l'ipotesi di reato c'è,
> non è secondo la mia logica ma te l'ha detto anche l'avvocato penalista,
> motivo per cui la denuncia non glie l'avrebbe levata nessuno.

l'avvocato penalista ha detto che l'appropriazione indebita la può chiedere il dnneggiato contro mio padre e contro l'azienda, non l'azienda contro di me.

segarender

unread,
Jun 6, 2013, 1:32:54 PM6/6/13
to
"Max max" ha scritto nel messaggio
news:51b09e87$0$1374$4faf...@reader2.news.tin.it...

>> me ne stra-sbatto

>E fai male. Comunque la vicenda si risolve offrendo alla società del gas
>quanto dovuto (ci potrebbero essere anche prescrizioni) con eventuali
>interessi.

E faccio bene!

Interessi? ma dove?...
Io i soldi glieli ho messi a disposizione tramite un autorizzazione RID
presso le MIE coordinate bancarie.
FINE.

Se loro dopo qualche anno, si prendono la briga di cambiare le coordinate di
addebito delle MIE bollette, cazzi loro.
Inoltre, quali interessi? le mie bollette sono sempre state pagate, lo
dimostra il fatto che io per 10 anni ho avuto la fornitura.
La società del gas, DEVE pagare gli interessi a chi ha pagato al posto mio
rendendogli TUTTI i soldi cent x cent per poi prenderli da me senza un cent
di interesse e chiedendo anche umilmente scusa.

>>Non vedo comportamenti con rilevanza penale, per il momento, ma
>>occorrerebbe capire da cosa è nato l'errore.

Io ne vedo uno, appropriazione indebita di soldi da un conto corrente da
parte della società del gas presso il conto di un estraneo alle bollette per
le quali prendeva i soldi.

Se non caccia fuori un foglio dove si dice che il titolare dell'utenza gli
ha dato i dati di un'altro tizio, chi ha torto (e grave anche) è la
compagnia del gas, roba che il tizio al quale son stati tolti i soldi
potrebbe chiedere un maxi risarcimento andando anche in causa penale e poi
civile, con tanto di danni per avergli tolto migliaia di euro in 10 anni.

L'unico che è in una botte di ferro è quello che non ha pagato, in fondo
lui, ha messo a disposizione un autorizzazione al rid, è come se io ti do la
mia carta di credito e ti dico, tutto ciò che consumo addebita qui.... e tu,
invece di addebitare a me, addebiti su un'altra carta di credito, cazzi tuoi
che sbagli, io non sono tenuto a controllare i miei conti e ad aprire le
bollette, anzi, potrei benissimo non aprirle e tritarle nel tritacarte, non
sono una ditta e non scarico un cazzo, se fossero di rilevanza,
arriverebbero tramite raccomandata.

segarender

unread,
Jun 6, 2013, 1:38:24 PM6/6/13
to
ha scritto nel messaggio
news:d1ba5e20-fcab-43b6...@googlegroups.com...

>e se la società per non tirare fuori le carte che dimostrano il suo errore
>se ne chiamasse fuori dicendo qualcosa del genere:
>"visto che io i miei soldi li ho avuti, se il beneficiato e il danneggiato
>si compensano tra loro, faccio sottoscrivere il loro accordo da un mio
>avvocato che >dichiara che i soldi sono transitati come pagamento delle
>bollette arretrate del beneficiato e come risarcimento della società al
>danneggiato.

Non esiste tutto ciò.

> occorrerebbe capire da cosa è nato l'errore.

>io l'unica cosa che sono riuscito a rimediare finora sono gli estratti
>conto dal 2000 a oggi e le bollette dal 2010. Dal 2000 al giugno 2003 ogni
>tanto una >bolletta del gas c'era, dopo quella data, più niente. E non mi
>risulta nessun avvenimento tale da motivare la richiesta da parte di mio
>padre di un cambio di >domiciliazione bancaria. Ubicazione, conto
>d'appoggio, titolarità del contratto sono sempre rimaste quelle, dalla
>sottoscrizione nel '92 ad oggi.
>L'unica altra cosa certa (lo dice l'avvocato del danneggiato, non io) è che
>la società del gas ha cominciato almeno dal 2004 (e i conti tornano) a
>prendere >dal conto del cliente 1000 il saldo delle bollette del cliente
>100.

Ehi, sveglia!!!

A te non deve interessare niente di niente, tu vai da un avvocato e cita la
compagnia del gas per aver addebitato le tue bollette A TUA insaputa ad un
altra persona. PUNTO.

L'avvocato di chi ha pagato, chi sia chi ha pagato e tutto il resto non sono
affari tuoi.

Tu ora, tramite una lettera (peraltro senza valore) sei venuto a conoscenza
DEL GRAVE errore che ha commesso la compagnia del gas.
Se la stessa compagnia non tira fuori un documento dove sta scritto che hai
variato le coordinate di addebito dopo giugno 2003 tu sei a posto.

Ti fai il conto delle bollette che non hai pagato, detrai le spese
dell'avvocato più 1000 euro almeno di danni e proponi alla società del gas
una transazione stra-giudiziale con cui gli minacci di trascinarli in
tribunale in accordo con chi ha pagato al posto tuo.

Fine.

Tu ti limiti a pagare le bollette, il resto, sono cazzi della compagnia a
rimborsare il terzo che ha pagato al posto tuo.

La compagnia si è messa in un guaio enorme, e se non trova una prova che
dica che è colpa tua perchè tu hai fornito quelle coordinate, gli fate un
culo come un capanno, quindi, accetta per forza che tu gli paghi le bollette
detratte spese legali e danni morali.

FINE.

segarender

unread,
Jun 6, 2013, 1:40:27 PM6/6/13
to
ha scritto nel messaggio
news:5a290d06-4526-4a39...@googlegroups.com...

>> l'ipotesi di reato c'č,
>> non č secondo la mia logica ma te l'ha detto anche l'avvocato penalista,
>> motivo per cui la denuncia non glie l'avrebbe levata nessuno.

>l'avvocato penalista ha detto che l'appropriazione indebita la puň chiedere
>il dnneggiato contro mio padre e contro l'azienda, non l'azienda contro di
>me.

Cambia avvocato, dammi retta.
Due le cose, o dici balle o appropriazione indebita la puň chiedere solo il
terzo che ha pagato contro l'azienda, non contro di te!....

MadmaN

unread,
Jun 6, 2013, 1:52:50 PM6/6/13
to
> in effetti chi ha sottratto materialmente e indebitamente i fondi al
> danneggiato ᅵ stata la compagnia, mica il padre del nostro amico. Di
> conseguenza dovrebbe essere la compagnia a rimborsarlo e a risarcirlo
> (compresi gli interessi di legge), dopodichᅵ dovrebbe rivalersi sul
> padre del nostro amico.

Scusate se mi intrometto, mi spiegate come ᅵ possibile attivare un rid
senza l'autorizzazione dell'intestatario del conto?
La banca non ha nessuna responsabilitᅵ?


Alessandra R.

unread,
Jun 6, 2013, 1:56:24 PM6/6/13
to
MadmaN, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> Scusate se mi intrometto, mi spiegate come è possibile attivare un
> rid senza l'autorizzazione dell'intestatario del conto? La banca non
> ha nessuna responsabilità?

per grosse compagnie, tipo Enel, ecc. la banca attiva il RID d'ufficio
dietro richiesta del fornitore, senza bisogno di nessuna pezza
giustificativa cartacea con firma del cliente o simile. Che poi sia
legale o meno, non so.. non credo ci siano leggi a riguardo, penso si
tratti di prassi consolidata, o di accordi.

--
Alessandra

Gli dei sono invenzioni degli uomini, come Babbo Natale e la
Befana...... ma questi non fanno danni-GCV

segarender

unread,
Jun 6, 2013, 2:07:57 PM6/6/13
to
"MadmaN" ha scritto nel messaggio
news:51b0cc75$0$37119$4faf...@reader1.news.tin.it...

>> in effetti chi ha sottratto materialmente e indebitamente i fondi al
>> danneggiato è stata la compagnia, mica il padre del nostro amico. Di
>> conseguenza dovrebbe essere la compagnia a rimborsarlo e a risarcirlo
>> (compresi gli interessi di legge), dopodichè dovrebbe rivalersi sul
>> padre del nostro amico.

>Scusate se mi intrometto, mi spiegate come è possibile attivare un rid
>senza l'autorizzazione dell'intestatario del conto?

No, ma puoi tranquillamente disdirlo.

>La banca non ha nessuna responsabilità?

No.

Io do i dati del mio conto a chi voglio pagare.
Quello ogni quanto gli pare, manda il rid e se io non contesto nulla, il rid
è pagato.
Puoi contestarlo anche mi pare 1 giorno o 2 dopo il pagamento, ora non
ricordo in itaGlia come sia precisamente sono anni che non riddo più.
Ma ricordo che qualche furbetto me ne stornava un paio per pagare poi con
bonifico dopo qualche giorno.

Il rid per le compagnie gas etc. lo puoi attivare in due modi:

1) vai in banca con una bolletta e lo fai attivare dalla banca
2) dai i dati della tua banca con l'autorizzazione e la firma alla società.

Message has been deleted

MadmaN

unread,
Jun 6, 2013, 2:36:03 PM6/6/13
to
>
> Il rid per le compagnie gas etc. lo puoi attivare in due modi:
>
> 1) vai in banca con una bolletta e lo fai attivare dalla banca
> 2) dai i dati della tua banca con l'autorizzazione e la firma alla società.

Sono daccordo che l'attivazione può avvenire d'ufficio e
l'autorizzazione può arrivare in un secondo momento, però questa
autorizzazione ci deve essere.
Per fare un esempio questo è il modulo per la richiesta rid di telecom
http://tinyurl.com/kgvbqh7
Nel modulo và specificato anche a quale utenza (in questo caso linea
telefonica) viene aturizzato il rid.
Certo che dopo 10 anni non sò quanto si possa contestare.


segarender

unread,
Jun 6, 2013, 2:52:15 PM6/6/13
to
"MadmaN" ha scritto nel messaggio
news:51b0d696$0$37123$4faf...@reader1.news.tin.it...

>> Il rid per le compagnie gas etc. lo puoi attivare in due modi:
>>
>> 1) vai in banca con una bolletta e lo fai attivare dalla banca
>> 2) dai i dati della tua banca con l'autorizzazione e la firma alla
>> società.

>Sono daccordo che l'attivazione può avvenire d'ufficio e l'autorizzazione
>può arrivare in un secondo momento, però questa autorizzazione ci deve
>essere.

Nell'opzione 1 sei tu che chiedi alla banca, quindi c'è contestualmente
l'autorizzazione.

>Per fare un esempio questo è il modulo per la richiesta rid di telecom
>http://tinyurl.com/kgvbqh7
>Nel modulo và specificato anche a quale utenza (in questo caso linea
>telefonica) viene aturizzato il rid.
>Certo che dopo 10 anni non sò quanto si possa contestare.

Il punto è che la società del gas fino ad un punto ha addebitato giusto,
dopo non più.
O tira fuori una pezza con la quale dimostra che il titolare dell'utenza ha
chiesto una variazione dei dati d'appoggio per il rid, oppure la società è
in un mare di merda e senza canotto.

Il resto delle considerazioni fatte qui dai vari parlo ma non ne so nulla,
son fuffa.
E' chiaramente un problema del gestore, ed è un problema GRAVE.

Ribadisco: io non sono obbligato ne a guardare le fatture ne a guardare gli
estratti conto. FINE.
Ho dato autorizzazione alla banca tramite la compagnia di pagarsi le fatture
sul mio conto.
Se sbaglia e prende i soldi ad un'altro, cazzi suoi, a me può chiedere
esclusivamente i soldi delle fatture, trattenute eventuali spese legali ed
il disturbo di doverli tirare fuori tutti insieme, anzi, dirò di più, è pure
obbligata a fare un pagamento rateale se il totale supera mi pare i 500
euro... quindi...

Con il terzo al quale ha preso soldi indebitamente, se la veda l'azienda.

E' molto semplice il concetto.

Piernicola Comuniello

unread,
Jun 6, 2013, 6:25:23 PM6/6/13
to
Alessandra R. wrote:

> per grosse compagnie, tipo Enel, ecc. la banca attiva il RID d'ufficio

Che ci provi pure. La banca farebbe una figura barbina, e nel caso
sarebbe una pessima pubblicit� nei confronti degli altri clienti.

Piernicola Comuniello

unread,
Jun 6, 2013, 6:30:48 PM6/6/13
to
MadmaN wrote:

> Certo che dopo 10 anni non sò quanto si possa contestare.

Dopo 10 anni la banca non tiene più copia degli estratti conto. Mi
sembrano chiarissime le responsabilità della società del gas e della
banca. Non so se c'entra o può interessare ma il RID bancario sarà
abolito e sostituito con analogo sistema l'anno prossimo.

rootkit

unread,
Jun 7, 2013, 1:22:14 AM6/7/13
to
Il Thu, 06 Jun 2013 17:56:24 +0000, Alessandra R. ha scritto:


>> Scusate se mi intrometto, mi spiegate come è possibile attivare un rid
>> senza l'autorizzazione dell'intestatario del conto? La banca non ha
>> nessuna responsabilità?
>
> per grosse compagnie, tipo Enel, ecc. la banca attiva il RID d'ufficio
> dietro richiesta del fornitore, senza bisogno di nessuna pezza
> giustificativa cartacea con firma del cliente o simile.

ma che stai a dire?

rootkit

unread,
Jun 7, 2013, 1:56:22 AM6/7/13
to
Il Thu, 06 Jun 2013 19:52:50 +0200, MadmaN ha scritto:


> Scusate se mi intrometto, mi spiegate come è possibile attivare un rid
> senza l'autorizzazione dell'intestatario del conto?
> La banca non ha nessuna responsabilità?

detto in breve, può avvenire se il cliente ha già autorizzato il rid per
quella azienda. enel servizio elettrico ad esempio a partire da una certa
data mi aveva attivato un secondo rid su cui addebitava l'utenza,
lasciando attivo il precedente (che ho revocato io a mano).

giovannino

unread,
Jun 7, 2013, 10:26:05 AM6/7/13
to
On 7 Giu, 07:56, rootkit <root...@email.it> wrote:
> detto in breve, può avvenire se il cliente ha già autorizzato il rid per
> quella azienda. enel servizio elettrico ad esempio a partire da una certa
> data mi aveva attivato un secondo rid su cui addebitava l'utenza,
> lasciando attivo il precedente (che ho revocato io a mano).

Ho capito male io o stati dicendo che c'erano due RID per lo stesso
cliente, sullo stesso conto? E la banca come ha giustificato il
cambiamento?

rootkit

unread,
Jun 7, 2013, 10:39:01 AM6/7/13
to
si si hai capito bene. dalla "console" dell'home banking ho visto attivato
un altro rid su cui hanno cominciato ad arrivare gli addebiti, ovviamente sul
vecchio non arrivava più niente però tecnicamente era attivo finché non l'ho
revocato.




giovannino

unread,
Jun 7, 2013, 11:49:50 AM6/7/13
to
On 7 Giu, 00:30, Piernicola Comuniello <md3...@mclink.it> wrote:
> MadmaN wrote:
> > Certo che dopo 10 anni non s quanto si possa contestare.
> Dopo 10 anni la banca non tiene pi copia degli estratti conto.

è possibile per assurdo che 10 anni fa il danneggiato abbia aperto il
suo contratto del gas e nei dati forniti alla banca per il RID, senza
volerlo, ha indicato un numero di cliente dell'azienda del gas
sbagliato (cioè quello di mio padre), poi quando gli è arrivato dalla
società del gas l'avviso che la prima bolletta non è mai stata pagata
(perchè ovviamente se lui si è accreditato le bollette di mio padre,
nessuno pagava le sue!), è tornato in banca e ha fornito il nuovo RID
(quello col numero cliente corretto), dopodichè la banca ha
semplicemente fornito il secondo RID alla società del gas senza
chiedere la cancellazione del primo, e il tizio, pensando di aver
chiuso la faccenda, da allora non ha più controllato le bollette e da
allora paga doppio?
E, ma questa è pura paranoia, è possibile che si sia accorto
dell'errore molto tempo fa (non già 10 anni fa, ma nemmeno due mesi
fa), e siccome ha già provato a chiedere i soldi indietro alla società
del gas, e questa (avendo in mano i due rid firmati da lui che
attestano che lui chiede di pagare sul suo conto le bollette del
cliente x e del cliente x1) gli avrebbe risposto che nulla gli è
dovuto, ha lasciato passare apposta i 10 anni per essere sicuro che
non si potesse più risalire con gli estratti conto all'errore
orginario e poi chiedere i soldi indietro al beneficiato, che pensando
di essere nel torto perchè ha marciato sopra per anni, nel dubbio
paga.
So che è un'ipotesi demenziale ma potrebbe essere tecnicamente
possibile ?

> sembrano chiarissime le responsabilit della societ del gas e della
> banca

già

Napo

unread,
Jun 7, 2013, 12:07:00 PM6/7/13
to
Il 06/06/2013 16:58, Alessandra R. ha scritto:
> Max max, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:
>
>> E quindi li devono restituire. Si tratta di un indebito oggettivo,
>> non c'ᅵ ne pagamento del terzo (mancando l'elemento soggettivo), nᅵ
>> gestione di affari. Poi a secondo di come ᅵ stato fatto l'errore e
>> di chi l'ha fatto ci puᅵ anche essere una questione di responsabilitᅵ
>> civile con risarcimento dei danni.
>
> in effetti chi ha sottratto materialmente e indebitamente i fondi al
> danneggiato ᅵ stata la compagnia, mica il padre del nostro amico. Di
> conseguenza dovrebbe essere la compagnia a rimborsarlo e a risarcirlo
> (compresi gli interessi di legge), dopodichᅵ dovrebbe rivalersi sul
> padre del nostro amico.
>

E' vero la logica vorrebbe che a risarcire i danni al danneggiato fosse
l'azienda del gas ma non ᅵ cosᅵ e il fatto che l'avvocato del
danneggiato abbia richiesto i danno al padre del nostro amico lo dimostra.

Il padre sapeva che quel pagamento veniva fatto attraverso un altro
conto che non era a lui intestato e ha fatto finta di niente.
Non c'ᅵ dolo da parte dell'azienda ma sicuramente c'ᅵ da parte del padre
che ᅵ tenuto a pagare i danni e con essi anche il risarcimento.
E' il padre che ha cagionato il danno. Se lui avesse prontamente
avvisato l'azienda non si sarebbe arrivati a questo.

Napo

unread,
Jun 7, 2013, 12:10:25 PM6/7/13
to
Il 06/06/2013 19:56, Alessandra R. ha scritto:
> MadmaN, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:
>
>> Scusate se mi intrometto, mi spiegate come ᅵ possibile attivare un
>> rid senza l'autorizzazione dell'intestatario del conto? La banca non
>> ha nessuna responsabilitᅵ?
>
> per grosse compagnie, tipo Enel, ecc. la banca attiva il RID d'ufficio
> dietro richiesta del fornitore, senza bisogno di nessuna pezza
> giustificativa cartacea con firma del cliente o simile. Che poi sia
> legale o meno, non so.. non credo ci siano leggi a riguardo, penso si
> tratti di prassi consolidata, o di accordi.
>

Ma stai scherzando vero ?
La richiesta del RID si effettua presso l'azienda che emette i pagamenti
con tanto di firma di autorizzazione.

Alessandra R.

unread,
Jun 7, 2013, 12:15:42 PM6/7/13
to
Napo, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> Ma stai scherzando vero ?
> La richiesta del RID si effettua presso l'azienda che emette i
> pagamenti con tanto di firma di autorizzazione.

non ᅵ cosᅵ. Ci sono RID (ad esempio Conto Arancio e altri conti di
deposito) che vengono aperti a fronte di una sottoscrizione PURAMENTE
online, senza alcuna firma fisica. Io avevo un RID cosᅵ con Tiscali,
anni fa.

--
Alessandra

Di solito non sono un uomo religioso, ma se tu sei lassᅵ, salvami,
Superman!

giovannino

unread,
Jun 7, 2013, 12:28:49 PM6/7/13
to
On 7 Giu, 07:56, rootkit <root...@email.it> wrote:
> detto in breve, può avvenire se il cliente ha già autorizzato il rid per
> quella azienda. enel servizio elettrico ad esempio a partire da una certa
> data mi aveva attivato un secondo rid su cui addebitava l'utenza,
> lasciando attivo il precedente (che ho revocato io a mano).

e se fosse proprio quello che è successo?
Fatto: il contratto di mio padre è vecchio (c'era già 15 anni fa, di
sicuro), e su quel contratto, intestato al cliente numoer 100 della
società del gas, la banca di mio padre ha fatto un rid per pagare le
bollette (e infatti dall'estratto conto risulta che almeno dal 2000
fino a metà 2003 sono sempre state pagate da lui).
Ipotesi: il danneggiato nel 2003 apre il suo contratto gas e dà alla
banca i dati per il RID, mettendoci come numero cliente 100, anzichè
il suo corretto che è 101 (possibile, visto che il codice cliente vero
è molto più lungo, e quindi è facile sbagliare una cifra)
La prima bolletta relativa al suo contratto finisce insoluta (perchè
alla società del gas non risulta nessun rid per il cliente 101), gli
arriva il sollecito, lui paga il bollettino poi torna in banca a fare
un secondo rid corretto con richiesta di sostituire il vecchio (ovvero
quello sbagliato)
La società del gas così si trova 2 rid (uno vecchio di anni, fatto da
mio padre, e uno "nuovo", fatto dal danneggiato) per il cliente 100
(mio padre) e uno (per loro il primo in assoluto) per il cliente 101
(il danneggiato). Siccome non capiscono quale rid devono sostituire,
pensano, in buona fede, "il cliente 101 non ha nessun rid, quindi è
chiaro che quello appena arrivato va associato a lui, sulla
cancellazione boh? Visto che il cliente 100 (mio padre) ha due rid,
diamo per scontato che il più nuovo (che in realtà è quello sbagliato
del cliente 101!) che deve sostituire il più vecchio (che in realtà
era quello giusto dato da mio padre!). Risultato finale, il rid di mio
padre scompare (e infatti le bollette non arrivano più sul suo conto),
e le sue bollette vanno sul secondo rid (quello sbagliato del nuovo
cliente), mentre per il nuovo contratto paga (correttamente) il terzo
rid (cioè il secondo del nuovo cliente).
Se fosse così, è evidente che l'errore è della società del gas. Guarda
caso, oggi mio padre è andato a parlare alla società e quelli si
trincerano dietro la scusa che loro non hanno sbagliato niente ma è
colpa della banca: possibile, di sicuro la banca colpevole NON può
essere quella di mio padre, in primis perchè non si capisce a che
titolo avrebbe dovuto chiedere di cambiare un rid che funzionava da
anni, in secundis perchè la banca X non può dire alla società del gas
"le bollette del mio cliente non le prendi dal suo conto, ma dal conto
di tizio della banca Y!" Come fa la mia banca a conoscere gli estremi
di un conto di un'altra banca e ad avere il potere di ordinare un
addebito su questo conto che NON E' SUO? E' impossibile!.
E infatti, per ora quest'errore della banca, che li scagionerebbe,
non lo vogliono mostrare...

giovannino

unread,
Jun 7, 2013, 12:41:14 PM6/7/13
to
On 7 Giu, 18:07, Napo <n...@tin.it> wrote:
> E' il padre che ha cagionato il danno. Se lui avesse prontamente
> avvisato l'azienda non si sarebbe arrivati a questo.

che sia moralmente giusto avvisare l'azienda che sta facendo pagare i
miei conti a qualcun altro ci sta, ma quale articolo di legge obbliga
a farlo (chiedo per saperlo, non è una domanda polemica)?

giovannino

unread,
Jun 7, 2013, 12:46:42 PM6/7/13
to
On 7 Giu, 16:39, rootkit <root...@email.it> wrote:
> si si hai capito bene. dalla "console" dell'home banking ho visto attivato
> un altro rid su cui hanno cominciato ad arrivare gli addebiti, ovviamente sul
> vecchio non arrivava più niente però tecnicamente era attivo finché non l'ho
> revocato.

Mi sa proprio quello che è successo a mio padre. Il rid del
danneggiato, avendo un numero clietne sbagliato, si è sovrapposto al
precedente, e quindi a mio padre hanno smesso di arrivare le bollette,
che invece sono arrivate al danneggiato. Di sicuro mio padre ci ha
marciato sopra, ma è altrettanto certo che l'errore non è suo. E
purtroppo per lui, andare a fare ammettere l'errore alla società del
gas (che sarebbe perfetto, se l'errore è loro, il danneggiato lo
devono rimborsare loro e basta) o alla banca del tizio costerà
parecchio...

segarender

unread,
Jun 7, 2013, 12:54:50 PM6/7/13
to
"Napo" ha scritto nel messaggio news:kot0f1$j2r$1...@speranza.aioe.org...

>> in effetti chi ha sottratto materialmente e indebitamente i fondi al
>> danneggiato ᅵ stata la compagnia, mica il padre del nostro amico. Di
>> conseguenza dovrebbe essere la compagnia a rimborsarlo e a risarcirlo
>> (compresi gli interessi di legge), dopodichᅵ dovrebbe rivalersi sul
>> padre del nostro amico.
>>

>E' vero la logica vorrebbe che a risarcire i danni al danneggiato fosse
>l'azienda del gas ma non ᅵ cosᅵ e il fatto che l'avvocato del danneggiato
>abbia richiesto i danno al padre del nostro amico lo dimostra.

Ci prova con cosa? con una lettera carta igienica.
Che lo citi se ha le possibilitᅵ di farlo.
ahhaahhaaah

>Il padre sapeva che quel pagamento veniva fatto attraverso un altro conto
>che non era a lui intestato e ha fatto finta di niente.

Dimostrare il dolo ᅵ assai difficile se non impossibile in un caso del
genere.

>Non c'ᅵ dolo da parte dell'azienda ma sicuramente c'ᅵ da parte del padre
>che ᅵ tenuto a pagare i danni e con essi anche il risarcimento.
>E' il padre che ha cagionato il danno. Se lui avesse prontamente avvisato
>l'azienda non si sarebbe arrivati a questo.

Mi dite su che galassia vivete che mi trasferisco anche io li?
Sembra esattamente il contrario del diritto.

ahahhahahahaha

segarender

unread,
Jun 7, 2013, 1:02:47 PM6/7/13
to
"giovannino" ha scritto nel messaggio
news:d19fee4d-aa09-4d88...@s8g2000vbw.googlegroups.com...

> detto in breve, può avvenire se il cliente ha già autorizzato il rid per
> quella azienda. enel servizio elettrico ad esempio a partire da una certa
> data mi aveva attivato un secondo rid su cui addebitava l'utenza,
> lasciando attivo il precedente (che ho revocato io a mano).

Non ci vuole uno scienziato nel capire che sono entrambi clienti della
stessa agenzia gas.
Entrambi avevano l'ok all'addebito del rid.
La compagnia per motivi a noi ignoti, ha collegato le bollette di entrambi
ad un unico conto.

Cita la compagnia una buona volta, e non ti fare intimidire da una lettera
carta igienica di un avvocato.
Ci provano con la parte più molla, cioè tu... per avere velocemente il
maltolto sapendo che con l'agenzia gas probabilmente devono fare più casino.
Ma con te, non hanno niente a che fare, nessun giudice al mondo ti
condannerebbe e prenderebbe in considerazione TE come cliente.

Il problema è della compagnia del gas.
A te, ti arriverà una lettera con cui la compagnia ti chiederà di pagare
entro tot giorni le fatture che non hai mai pagato.
All'altro lo rimborsa.

FINE.

State facendo un panegirico dell'altro mondo per una cosa molto ma molto
semplice.
Se ci vuoi guadagnare qualcosa in termini di sconto rivolgiti ad un
avvocato, altrimenti, vai alla società del gas, fatti un conto esatto delle
bollette che avresti dovuto pagare e non hai pagato, ovviamente senza 1 cent
di interesse etc. pagale e mandali a fare in culo.

Il resto, non ti deve riguardare, quella lettera è carta igienica se non
l'avessi ancora capito.
Tu devi i soldi all'ente gas, l'altro cliente non sono affari tuoi e non
devi dargli un cazzo.
Tu devi avere le bollette in mano tua con le ricevute di pagamento.
Poi fai delle belle fotocopie e le mandi all'avvocato dell'altro tizio
dicendo che hai pagato e che se la sbrighi con la compagnia del gas e ti
levi dall'impiccio e gli lasci loro a scannarsi come cretini.

Message has been deleted

Alessandra R.

unread,
Jun 7, 2013, 2:25:38 PM6/7/13
to
Yorgos, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:

> Conto Arancio si collega a un conto corrente bancario dove è titolare
> è il medesimo.
>
> Niente a che fare con un RID debitore-creditore.

si, ma la questione del nominativo non c'entra: un soggetto esterno
(Ing Direct) ordina ad una banca l'apertura di un RID, senza uno
straccio di firmao di giustificativo. Sul fatto che poi ci siano delle
verifiche da parte della banca.. beh, può essere ma ho qualche dubbio a
riguardo.

--
Alessandra

Pregare: pretendere che le leggi dell’universo vengano annullate a
favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto
indegno.
Message has been deleted

amary...@libero.it

unread,
Jun 7, 2013, 3:33:54 PM6/7/13
to
Il giorno venerdì 7 giugno 2013 19:02:47 UTC+2, segarender ha scritto:
> Tu devi i soldi all'ente gas

il problema è che l'ente gas sapendo di essere in torto non vuole entrarci in nessun modo, ha dato le bollette al danneggiato e a mio padre e si è chiamato fuori. Oggi gli hanno detto più o meno:
"caro signore, questi sono i tabulati di 20 anni di bollette del suo contratto. Come può vedere, sono state sempre regolarmente pagate alla loro scadenza, ergo per la società gas nulla risulta di anomalo, e quindi non abbiamo nessun titolo per chiedere, o accettare, soldi da parte sua. Se il signor Danneggiato pensa che il pagamento delle sue bollette sia stato indebito, lo dimostri, e in quel caso gli ridaremo quello che vuole, e solo allora, chiederemo a lei il saldo di quanto dovuto. Con tanti interessi e spese legali. Quindi veda lei se è meglio chiuderla fuori di qui pagando 100 subito o dentro pagando 150 tra qualche anno"

segarender

unread,
Jun 7, 2013, 5:06:59 PM6/7/13
to
ha scritto nel messaggio
news:7a5159bd-c4c3-46a4...@googlegroups.com...
----

Allora tu non fai altro che citare (con o senza l'altra parte) la compagnia
del gas.
Tieni presente che, se tu dai i soldi all'altro tizio (che non devi
assolutamente fare) tu, in mano, non hai niente che dica che quelle bollette
sono state da te pagate, hai delle bollette con conto di addebito di
un'altro. Eh no... così non va.

La compagnia sa di aver fatto un errore gravissimo e cerca di starne fuori.

Tu non devi far altro che andare da un avvocato e dire: io non ho pagato
per 10 anni la fornitura, voglio ora pagarla, la compagnia ha preso i soldi
ad un'altro e se ne lava le mani.... Tramite avvocato fai una formale
richiesta di tutte le bollette, ti fai il conto e chiedi formalmente le
coordinate per bonificare la somma delle bollette XXX ove indicherai nella
causale TUTTO BELLO CHIARO, numero bolletta e anno di riferimento. Se non ti
forniscono le coordinate, semplicemente chiami come se fossi un altro e dici
che vuoi pagare una bolletta, recuperi il loro iban e fai il pagamento. E
poi li mandi a fare in culo e che se la vedano loro con l'altro. Non esiste
che tra due utenti privati ci sia scambio di soldi perchè ha pagato
un'altro, non esiste proprio, anche fiscalmente, non so di che cifra si
parli.

Se no, quando ti rispondono che non vogliono soldi da te o se non ti
rispondono, con o senza l'altro tizio denunciate la compagnia del gas.
Tu non devi dare soldi all'altro, in nessun caso, è la compagnia gas che
deve rendergli i soldi con gli interessi e le umili scuse e a te farti
pagare le bollette, si rifiuta? tribunale.

Hanno un ufficio? vai di persona e inizia a battere i pugni, se hai già il
conto delle bollette, batti i pugni che vuoi pagare e non vuoi problemi,
altrimenti, li denunci, e che a te non ti frega niente dell'altro tizio, non
l'hai obbligato a pagare tu, ma loro.

segarender

unread,
Jun 7, 2013, 5:10:39 PM6/7/13
to
ha scritto nel messaggio
news:7a5159bd-c4c3-46a4...@googlegroups.com...

> Se il signor Danneggiato pensa che il pagamento delle sue bollette sia
> stato indebito, lo dimostri, e in quel caso gli ridaremo quello che vuole,
> e solo allora, >chiederemo a lei il saldo di quanto dovuto. Con tanti
> interessi e spese legali. Quindi veda lei se č meglio chiuderla fuori di
> qui pagando 100 subito o dentro >pagando 150 tra qualche anno"

---

Minchia, č cosě semplice da dimostrare, sulle vostre bollette c'č il suo
conto di addebito.
Io al tuo posto li denuncerei senza mezzi termini, non credo che abbiano ne
un documento tuo o del terzo che da per la tua fornitura le coordinate di
addebito del terzo.

Questi son fuori come dei balconi, non solo fanno l'errore, ma fanno anche i
furbetti, e perchč lo fanno? perchč l'itaGlia č l'iTAgLIA....
Se no, col cavolo che finiva cosě, col torto marcio vi trattano a pesci in
faccia, pazzesco.... Roba da prendere per il collo il primo li nel loro
ufficio e fargli passare la voglia di dire che se ne tirano fuori.

Crononauta

unread,
Jun 7, 2013, 7:31:07 PM6/7/13
to
On 06/06/13 12:10, rootkit wrote:
> suo padre *ha* agito in maniera fraudolenta.
> si è appropriato per dieci anni di una fornitura di gas che non stava pagando,
> questo è fraudolento.
> non è ovviamente ammissibile giustificarsi con "non sapevo di non pagare".

Beh c'è chi non si accorge che gli pagano la casa ;-)
vuoi che non sia ammissibile che uno non sappia chi gli paga il gas? :-)

> se anche l'errore ci fosse stato rimane comunque il fatto che è stato suo
> padre ad avvantaggiarsene e a lasciare deliberatamente che il disguido
> perdurasse a suo favore fintanto che non è stato sgamato.

BTW la situazione non mi pare semplice ed è materia per avvocati. In
effetti se uno attiva un RID e poi riceve la bolletta con la dicitura
"le bollette risultano pagate" può anche lecitamente ipotizzare che il
RID abbia fatto il suo lavoro e non pensi a nulla di strano.

Io ho gli addebiti delle scuole dei bimbi col RID bancario e francamente
mi sono messo a guardare gli addebiti effettivi solo in seguito a
contestazioni (scoprendo che il RID *non* era andato a buon fine per
varie ragioni) ma finché vedevo la scritta "i conti risultano pagati",
non guardavo altro.

In sostanza quindi non è neanche vero che la compagnia del gas si possa
così impunemente chiamare fuori; d'altra parte se chi usufruiva del gas
si era accorto che *non* lo pagava, neanche lui può chiamarsi fuori.
E anche chi l'ha pagato per 10 anni senza accorgersene, però, non può
considerarsi solo un danneggiato, visto che come minimo ha peccato della
normale diligenza... è un bel ginepraio nel quale o ci si mette
d'accordo, o c'è pane per avvocati.


--
Massimo Bacilieri AKA Crononauta
Skype: crononauta <massimo....@gmail.com>
Facebook: Massimo Bacilieri

Napo

unread,
Jun 8, 2013, 8:31:15 AM6/8/13
to
Il 07/06/2013 18:54, segarender ha scritto:
> "Napo" ha scritto nel messaggio news:kot0f1$j2r$1...@speranza.aioe.org...
>
>>> in effetti chi ha sottratto materialmente e indebitamente i fondi al
>>> danneggiato è stata la compagnia, mica il padre del nostro amico. Di
>>> conseguenza dovrebbe essere la compagnia a rimborsarlo e a risarcirlo
>>> (compresi gli interessi di legge), dopodichè dovrebbe rivalersi sul
>>> padre del nostro amico.
>>>
>
>> E' vero la logica vorrebbe che a risarcire i danni al danneggiato
>> fosse l'azienda del gas ma non è così e il fatto che l'avvocato del
>> danneggiato abbia richiesto i danno al padre del nostro amico lo
>> dimostra.
>
> Ci prova con cosa? con una lettera carta igienica.
> Che lo citi se ha le possibilità di farlo.
> ahhaahhaaah

Gli ha inviato una raccomandata.
<a mio padre è arrivata una raccomandata da uno studio legale in cui>
Spesso i recupero crediti mandano intimidazioni per posta ordinaria e
allora si che è carta straccia, ma se si tratta di raccomandata,
immagino A/R non si può far finta di niente.
E a quanto capito lo ha già citato anche per danni.

>> Il padre sapeva che quel pagamento veniva fatto attraverso un altro
>> conto che non era a lui intestato e ha fatto finta di niente.
>
> Dimostrare il dolo è assai difficile se non impossibile in un caso del
> genere.

Il dolo del padre è evidente come la luce del sole.
Gli arrivano le fatture da pagare ma sul suo conto niente viene
addebitato. Inoltre sulla bolletta veniva scritto che l'addebito verrà
eseguito su di un conto non suo

>> Non c'è dolo da parte dell'azienda ma sicuramente c'è da parte del
>> padre che è tenuto a pagare i danni e con essi anche il risarcimento.
>> E' il padre che ha cagionato il danno. Se lui avesse prontamente
>> avvisato l'azienda non si sarebbe arrivati a questo.
>
> Mi dite su che galassia vivete che mi trasferisco anche io li?
> Sembra esattamente il contrario del diritto.
>
> ahahhahahahaha

Invece di sghignazzare spiega l'iter e le leggi che regolano la cosa
secondo la tua galassia.

segarender

unread,
Jun 8, 2013, 10:46:18 AM6/8/13
to
"Napo" ha scritto nel messaggio news:kov86g$7md$1...@speranza.aioe.org...

>> Ci prova con cosa? con una lettera carta igienica.
>> Che lo citi se ha le possibilità di farlo.
>> ahhaahhaaah

>Gli ha inviato una raccomandata.
><a mio padre è arrivata una raccomandata da uno studio legale in cui>
>Spesso i recupero crediti mandano intimidazioni per posta ordinaria e
>allora si che è carta straccia, ma se si tratta di raccomandata, immagino
>A/R non si può far finta di niente.
>E a quanto capito lo ha già citato anche per danni.

Non ho sentito ne di ufficiale giudiziario, ne di messo comunale, ne di
cartolina verde di un tribunale.
La raccomandata, messa nei termini del caso, è puramente carta igienica.
L'avvocato del tizio che ha pagato cita lui per danni? rotfl.
Se mai cita la compagnia che ha preso i soldi dal suo conto per pagare le
bollette di un altro!
Se la compagnia non può dimostrare (e se non mente l'op non può) che è stato
l'op a dare quelle errate coordinate, la compagnia del gas è da citare.

Oh, ma un pò di diritto no eh?


>>> Il padre sapeva che quel pagamento veniva fatto attraverso un altro
>>> conto che non era a lui intestato e ha fatto finta di niente.
>>
>> Dimostrare il dolo è assai difficile se non impossibile in un caso del
>> genere.

>Il dolo del padre è evidente come la luce del sole.
>Gli arrivano le fatture da pagare ma sul suo conto niente viene addebitato.
>Inoltre sulla bolletta veniva scritto che l'addebito verrà eseguito su di
>un conto non suo

Ma non dire cazzate.
Lui non è tenuto ne a guardare l'estratto conto ne le bollette.
Se non gli fanno nessun sollecito per raccomandata di pagare, e non gli
sospendono la fornitura, mi dici lui come poteva sapere?
Finchè c'è gas e sai che il tuo conto è gonfio, va tutto bene.
(che poi abbia fatto finta di niente può anche essere MA NON LO PUOI
DIMOSTRARE).

>>> Non c'è dolo da parte dell'azienda ma sicuramente c'è da parte del
>>> padre che è tenuto a pagare i danni e con essi anche il risarcimento.
>>> E' il padre che ha cagionato il danno. Se lui avesse prontamente
>>> avvisato l'azienda non si sarebbe arrivati a questo.
>>
>> Mi dite su che galassia vivete che mi trasferisco anche io li?
>> Sembra esattamente il contrario del diritto.
>>
>> ahahhahahahaha

>Invece di sghignazzare spiega l'iter e le leggi che regolano la cosa
>secondo la tua galassia.

Mah, ci sta un appropriazione indebita, un truffa e forse anche di più,
verso la compagnia del gas ovviamente.
Appropriazione indebita nei confronti del "terzo" ... se non è
appropriazione indebita è truffa per avergli fatto pagare anche le fatture
di un'altro, con quale interesse (che ci potrebbe anche essere eh... ) lo
scoprirà il GIP.

Questa è la mia galassia, la tua? ah si, del paparino che non ha controllato
il conto d'addebito sulla fattura e l'estratto conto per vedere se
effettivamente le bollette erano accreditate, sai, uno normalmente se non
gli sospendono la fornitura, vuol dire che le bollette son pagate, e non ti
sogni minimamente che ad un tratto la tua fornitura passi sotto pagamento
nel conto di un'altro.

Vai a sostenere che ha dolo in tribunale, poi ridiamo...
Lui non ha niente a che fare con il terzo, lui deve semplicemente pagare le
bollette (anche detraendo danni morali patiti e patiendi e spese legali se
deve intervenire un legale per sbrigare la questione, se la compagnia fa la
furba) e lasciare i casini tra la compagnia ed il terzo.

Piernicola Comuniello

unread,
Jun 8, 2013, 11:05:13 AM6/8/13
to
segarender wrote:

> Questi son fuori come dei balconi, non solo fanno l'errore, ma fanno anche i

Vuoi che ti racconti la triste storia del contatore del gas mai
sostituito per finire degnamente la settimana?

segarender

unread,
Jun 8, 2013, 11:26:32 AM6/8/13
to
"Piernicola Comuniello" ha scritto nel messaggio
news:kovh79$2k0r$1...@newsreader2.mclink.it...
Son tutto orecchie & occhi

Napo

unread,
Jun 8, 2013, 11:57:57 AM6/8/13
to
Il 08/06/2013 16:46, segarender ha scritto:

> Mah, ci sta un appropriazione indebita, un truffa e forse anche di più,
> verso la compagnia del gas ovviamente.

Non può essere appropriazione indebita perché non c'è profitto. Il
profitto c'è su qualcosa che spettava all'azienda e niente più.
Niente truffa perché non c'è l'intenzione, che cosa ci guadagna la
compagnia del gas ad aver preso i soldi da tizio invece che da caio ?
Se avesse presso i soldi da tutti e due allora si che si può parlare di
appropriazione indebita o truffa.

> Appropriazione indebita nei confronti del "terzo" ... se non è
> appropriazione indebita è truffa per avergli fatto pagare anche le
> fatture di un'altro, con quale interesse (che ci potrebbe anche essere
> eh... ) lo scoprirà il GIP.

Che interesse può aver avuto ?
Hanno voluto fare un torto ad un vecchio cliente che se ne è andato ?

>
> Questa è la mia galassia, la tua? ah si, del paparino che non ha
> controllato il conto d'addebito sulla fattura e l'estratto conto per
> vedere se effettivamente le bollette erano accreditate, sai, uno
> normalmente se non gli sospendono la fornitura, vuol dire che le
> bollette son pagate, e non ti sogni minimamente che ad un tratto la tua
> fornitura passi sotto pagamento nel conto di un'altro.

Sai che nel contratto di molte aziende che forniscono servizi di
fornitura c'è questo articolo:
(4) E’ fatto obbligo all’utente accertare le cause della mancata
ricezione della fattura e richiedere un duplicato, al fine di evitare
l’applicazione di mora ed interessi per ritardato pagamento …..” omissis

segarender

unread,
Jun 8, 2013, 12:02:34 PM6/8/13
to
"Napo" ha scritto nel messaggio news:kovka2$9t9$1...@speranza.aioe.org...

>> Mah, ci sta un appropriazione indebita, un truffa e forse anche di più,
>> verso la compagnia del gas ovviamente.

>Non può essere appropriazione indebita perché non c'è profitto. Il profitto
>c'è su qualcosa che spettava all'azienda e niente più.
>Niente truffa perché non c'è l'intenzione, che cosa ci guadagna la
>compagnia del gas ad aver preso i soldi da tizio invece che da caio ?
>Se avesse presso i soldi da tutti e due allora si che si può parlare di
>appropriazione indebita o truffa.

Tu vedi sempre la situazione come un trio.
Da domani io compagnia telefonica ti prelevo dal conto non solo l'importo
delle tue bollette ma un importo in più.
Vediamo se non c'è appropriazione indebita, vista dal tuo lato, visto che ti
sto prendendo dei soldi indebitamente.

>> Appropriazione indebita nei confronti del "terzo" ... se non è
>> appropriazione indebita è truffa per avergli fatto pagare anche le
>> fatture di un'altro, con quale interesse (che ci potrebbe anche essere
>> eh... ) lo scoprirà il GIP.

>Che interesse può aver avuto ?
>Hanno voluto fare un torto ad un vecchio cliente che se ne è andato ?

E chi lo sa?...

>> Questa è la mia galassia, la tua? ah si, del paparino che non ha
>> controllato il conto d'addebito sulla fattura e l'estratto conto per
>> vedere se effettivamente le bollette erano accreditate, sai, uno
>> normalmente se non gli sospendono la fornitura, vuol dire che le
>> bollette son pagate, e non ti sogni minimamente che ad un tratto la tua
>> fornitura passi sotto pagamento nel conto di un'altro.

>Sai che nel contratto di molte aziende che forniscono servizi di fornitura
>c'è questo articolo:
>(4) E’ fatto obbligo all’utente accertare le cause della mancata ricezione
>della fattura e richiedere un duplicato, al fine di evitare l’applicazione
>di mora ed interessi per ritardato pagamento …..” omissis

Appunto, lui non ha mai ricevuto per 10 anni ne una mora ne una sospensione
ne una lettera di sollecito.
Per lui è stato tutto regolare.
Quell'articolo è un appunto sul fatto che potresti dire non ho ricevuto la
bolletta e non ho pagato nei termini.
Nulla c'entra con il caso dell'op che ha un rid.



Piernicola Comuniello

unread,
Jun 8, 2013, 3:20:21 PM6/8/13
to
segarender wrote:

> Son tutto orecchie & occhi

Qualche anno fa lessi che si poteva far verificare il contatore del gas,
che � dotato di una membrana per calcolare il passaggio del metano per
cucina e riscaldamento e contabilizzarlo.

Sono riuscito a trovare al telefono un gentile ingegnere dell'azienda
del gas che con un fil di voce (pareva venisse dall'Aldil�) ha ammesso
che s�, dopo trent'anni avevo tutti i diritti di farlo cambiare,
eccetera, eccetera.

Morale: ho impiegato due anni, comprese raccomandate A/R dai toni
minacciosi, finch� non sono riuscito a parlare di persona con un gentile
funzionario dell'azienda, preposto ai controlli, che me lo ha fatto
verificare e cambiare in quattro e quattr'otto, ma, come potrai ben
immaginare, mi hanno scontato solo l'ultimo anno di fornitura a causa
della famigerata membrana che ormai era fuori uso da...? Da almeno
ventotto anni, come minimo 8-)

Me lo avessero spiegato prima (soddisfazioni di Pirro, che sar� mai?) ma
almeno fossero intervenuti ogni due o tre anni /di/ /sua/ /sponte./

Roba normale, immagino, per un italiano. Chiss� cosa ne pensano in
Romania? Cosa usate per il riscaldamento?

Piernicola Comuniello

unread,
Jun 8, 2013, 3:21:50 PM6/8/13
to
segarender wrote:

> sogni minimamente che ad un tratto la tua fornitura passi sotto pagamento
> nel conto di un'altro.

Devo assolutamente raccontarti quel che � successo a me col telefono
anni fa allora.

Sinuhe

unread,
Jun 8, 2013, 4:14:30 PM6/8/13
to

"Piernicola Comuniello" <md3...@mclink.it> ha scritto nel messaggio
news:kp008e$2n5i$1...@newsreader2.mclink.it...
Pure? ma quante sfighe c'hai?

segarender

unread,
Jun 8, 2013, 4:43:01 PM6/8/13
to
"Piernicola Comuniello" ha scritto nel messaggio
news:kp005l$n36$1...@newsreader1.mclink.it...


Si, ho sentito che c'era un discorso simile ed era scoppiata una bugna
qualche anno fa sui contatori che tassavano oltre il 30% in pi�.
Io quando ho avuto il sospetto sentendo le vicende, l'ho spaccato e via...
(vado per le spicce, oramai, con le buone, ti prendono solo per il culo).
Tanto avevo l'esperienza di un conoscente che diceva che aveva fatto
installare un contatore dopo quello ufficiale e segnava di meno, ma all'atto
della verifica, ha avuto il sospetto che il contatore prelevato, fosse prima
stato ritarato e poi fatta la prova con lui presente. In pratica ha solo
speso per niente.

>Roba normale, immagino, per un italiano. Chiss� cosa ne pensano in
>Romania? Cosa usate per il riscaldamento?

Si usa gas, acqua delle centrali centralizzate, qui c'� l'acqua calda che ti
arriva come la fredda e la paghi a consumo, o legna/pellets/gpl dove non c'�
il metano e si � lontani dalle centrali dell'acqua calda.

I contatori gas, per la quasi totalit� sono elettronici e molti sono anche
telecontrollati stile enel.
Se hai un dubbio sul funzionamento, viene l'omino (GRATIS) attacca un
secondo contatore molto pi� preciso ed usato solo per fare questa prova, ti
chiede di usare un p� di gas e controlla che ci� che segna il tuo,
corrisponda a quello che segna quello per la prova. Se qualcosa � sballato,
te lo cambiano e ti rimborsano in % sull'errore per 1 anno se non ci sono
state altre verifiche, o dall'ultima verifica.

Comunque da qualche anno, i primi li ho visti nel 2009, mettono un contatore
a monte di tutti quelli degli utenti, se la somma di quelli degli utenti
corrisponde a quanto segna il master (che � un contatore pi� preciso) �
tutto regolare, cos� che l'amministratore di condominio verifica da solo se
c'� qualcosa che non va, il master viene revisionato di ogni 5 anni, cos� ne
revisionano uno solo e si � tutti pi� tranquilli.

segarender

unread,
Jun 8, 2013, 4:43:59 PM6/8/13
to
"Piernicola Comuniello" ha scritto nel messaggio
news:kp008e$2n5i$1...@newsreader2.mclink.it...
Ti si sono attaccati alla tua linea con un cordless nella prima centralina
utile?

segarender

unread,
Jun 8, 2013, 4:54:43 PM6/8/13
to
"Piernicola Comuniello" ha scritto nel messaggio
news:kp005l$n36$1...@newsreader1.mclink.it...

>Romania? Cosa usate per il riscaldamento?

http://www.panoramio.com/photo/74979455

siamo pieni di ste cose qua....

Pensa che i primi tempi anni ero convinto che fossero tutte nucleari,
invece, son quasi tutte a carbone&gas.
Producono acqua calda in quantit�, costa molto meno che farsela nei
condomini o con il metano.
Ti arrivano i due tubi, e via.

Piernicola Comuniello

unread,
Jun 9, 2013, 11:11:37 AM6/9/13
to
segarender wrote:

> Ti si sono attaccati alla tua linea con un cordless nella prima centralina
> utile?

Semplicemente come molti avevo conservato la linea con Telecom e usavo
un gestore alternativo, che poi č fallito.

Nel frattempo sono passato a Tiscali, disdicendo pure il contratto
(assolutamente per caso, eh!) con entrambi poco prima che detta
compagnia fallisse. Occhio, eh!

Tempo dopo (diciamo piů di un anno) vengo contattato (non per
raccomandata) da una fantomatica seconda compagnia telefonica, che
evidentemente aveva comprato i database della prima, invitandomi a
pagare tutti i miei attuali consumi (ricordate che avevo Tiscali,
voce+ADSL). Cioč questi avevano veramente copia di tutte le
mie chiamate?

Sfanculati per posta elettronica e mai piů sentiti.

Piernicola Comuniello

unread,
Jun 9, 2013, 11:12:01 AM6/9/13
to
Sinuhe wrote:

> Pure? ma quante sfighe c'hai?

Tutta roba sedimentata nel tempo. Avessi iniziato a scrivere qui anni or
sono, avresti avuto l'elenco delle magagne in pillole volta per volta e
non tutto insieme.

segarender

unread,
Jun 9, 2013, 11:42:37 AM6/9/13
to
"Piernicola Comuniello" ha scritto nel messaggio
news:kp25v9$14u7$1...@newsreader1.mclink.it...

>Cioč questi avevano veramente copia di tutte le
>mie chiamate?

>Sfanculati per posta elettronica e mai piů sentiti.

Cioč, hanno venduto un credito dell'azienda fallita ad un recupero crediti
cercando di farti pagare le chiamate fatte con tiscali?
Non ho mica capito.

amary...@libero.it

unread,
Jun 10, 2013, 3:37:39 AM6/10/13
to
Il giorno sabato 8 giugno 2013 01:31:07 UTC+2, Crononauta ha scritto:
> effetti se uno attiva un RID e poi riceve la bolletta con la dicitura
> "le bollette risultano pagate" può anche lecitamente ipotizzare che il
> RID abbia fatto il suo lavoro e non pensi a nulla di strano.

il problema è che già due avvocati penalisti gli hanno spiegato chiaramente che non è quello che incastra mio padre, ma il fatto che sulla bolletta c'è scritto "questa bolletta verrà addebitata sul conto della banca di Canicattì, filiale di Lampedusa", e quindi non può non sapere che è stata addebitata su un conto non suo, con tutte le conseguenze legali del caso

amary...@libero.it

unread,
Jun 10, 2013, 3:38:08 AM6/10/13
to
Il giorno sabato 8 giugno 2013 14:31:15 UTC+2, Napo ha scritto:
> Gli ha inviato una raccomandata.
> <a mio padre è arrivata una raccomandata da uno studio legale in cui>
> Spesso i recupero crediti mandano intimidazioni per posta ordinaria e
> allora si che è carta straccia, ma se si tratta di raccomandata,
> immagino A/R non si può far finta di niente.
> E a quanto capito lo ha già citato anche per danni.

quello ancora no, parla solo genericamente di adire ogni altra via per recuperare quanto dovuto se non risponde entro 7 giorni

> Il dolo del padre è evidente come la luce del sole.
> Gli arrivano le fatture da pagare ma sul suo conto niente viene
> addebitato. Inoltre sulla bolletta veniva scritto che l'addebito verrà
> eseguito su di un conto non suo

infatti è quello che lo frega senza ombra di dubbio. L'avvocato penalista gli ha spiegato chiaramente che al limite la poteva scampare, visto che la bolletta non cita il numero di conto, ma solo la banca e la filiale, se il danneggiato avesse avuto il conto presso la stessa banca e filiale di mio padre. In quel caso nulla di quanto scritto sulla bolletta autorizzava sospetti, e se da lì non risultava niente il danneggiato avrebbe fatto molta più fatica a provare il dolo.

amary...@libero.it

unread,
Jun 10, 2013, 3:46:28 AM6/10/13
to
Il giorno venerdì 7 giugno 2013 23:06:59 UTC+2, segarender ha scritto:
> Tieni presente che, se tu dai i soldi all'altro tizio (che non devi
> assolutamente fare) tu, in mano, non hai niente che dica che quelle bollette
> sono state da te pagate, hai delle bollette con conto di addebito di
> un'altro. Eh no... così non va.

ma è chiaro che mio padre non gli dà un centesimo se quello non sottoscrive un documento in cui dice chiaramente che quei soldi li prende a saldo delle bollette che ha pagato al suo posto (con tanto di elenco dettagliato delle bollette e suo estratto conto che dimostra che effettivamente le ha pagate lui), per cui se prova a denunciarlo lo stesso (o a fare il furbo e chiedere i soldi un'altra volta alla società del gas, che poi li chiederebbe noi) c'è la sua carta firmata che attesta che sta chiedendo due volte gli stessi soldi.

> Tu non devi far altro che andare da un avvocato e dire: io non ho pagato
> per 10 anni la fornitura, voglio ora pagarla,

e la compagnia continuerà a mostrare l'elenco delle bollette regolarmente pagate e a dire che non può pagare qualcosa che ho già pagato, per cui se non è l'altro che chiede i soldi indietro alla compagnia, mio padre può fare poco...

> Tramite avvocato fai una formale
> richiesta di tutte le bollette,

le bollette ce le hanno già date, e hanno detto che da noi non vogliono un centesimo perchè non hanno nessun titolo per chiederci il pagamento di bollette che a loro risultano pagate.

> altrimenti, li denunci, e che a te non ti frega niente dell'altro tizio

peccato che i simpatici signori della società gas hanno fatto vedere al tizio le bollette di mio padre, dove c'è scritto chiaramente "la bolletta verrà addebitata sul suo conto della banca di Canicattì, filiale di Quartu Sant'Elena" (conto che mio padre non ha mai avuto), e che, mi ha confermato un altro penalista, quella è la prova che mio padre sapeva di compiere appropriazione indebita. E quindi se il tizio non prende i soldi da noi denuncia la società del gas per i soldi (e a sua volta la sdg verrà a chiedere i soldi a mio padre), e mio padre penalmente. Capisco che la colpa principale è della società del gas, ma tra una denuncia penale+civile e un accordo extragiudiziale col terzo, è oggettivamente meno dispendiosa la seconda via.

segarender

unread,
Jun 10, 2013, 4:31:42 AM6/10/13
to
ha scritto nel messaggio
news:a801c15e-de87-47b0...@googlegroups.com...

>> effetti se uno attiva un RID e poi riceve la bolletta con la dicitura
>> "le bollette risultano pagate" può anche lecitamente ipotizzare che il
>> RID abbia fatto il suo lavoro e non pensi a nulla di strano.

>il problema è che già due avvocati penalisti gli hanno spiegato chiaramente
>che non è quello che incastra mio padre, ma il fatto che sulla bolletta c'è
>scritto >"questa bolletta verrà addebitata sul conto della banca di
>Canicattì, filiale di Lampedusa", e quindi non può non sapere che è stata
>addebitata su un conto >non suo, con tutte le conseguenze legali del caso

Che mi pare molto strano........
Pensa se lui non avesse mai aperto le bollette.
Ma non è che no ci si vogliono mettere per qualche altro motivo?

segarender

unread,
Jun 10, 2013, 4:35:57 AM6/10/13
to
ha scritto nel messaggio
news:13ab6cc8-6116-464d...@googlegroups.com...


Domanda secca: vai tu da un avvocato e spiega tu la questione.

Quel che dici non ha nessun senso, lui potrebbe non aver mai aperto le
bollette fino ad oggi, tra-sicuro che la banca le pagava per lui.
Idem con gli estratti conto.

Non ha senso.

Tu pensa un giorno, la societą del gas fa qualche controllo e risulta che le
bollette TUE non sono pagate e ti chiede le ricevute, tu che gli dai? una
carta che hai preso i soldi da un'altro per quelle bollette?

Senza contare che fiscalmente č molto molto irregolare il tutto.

spago

unread,
Jun 10, 2013, 6:07:37 AM6/10/13
to
Il giorno lunedì 10 giugno 2013 09:46:28 UTC+2, amary...@libero.it ha scritto:

> c'è la sua carta firmata che attesta che sta chiedendo due volte gli stessi soldi.

con cui ti ci puoi pulire il didietro. tu NON hai pagato la compagnia ma un terzo.
il modo corretto di procedere è questo:

- il terzo sporge reclamo e attende che la società lo liquidi (compresi interessi e spese e danni)
- attendi che la società si rivalga su tuo padre
- paghi la società

a seconda di quanto stai incazzato puoi:

- pagare prima la società (ti giochi la possibilità di rateizzare dovendo tu fare un bonifico sponte tua)
- chiedere danni morali e materiali sia al terzo che alla società


> e la compagnia continuerà a mostrare l'elenco delle bollette regolarmente pagate e a dire che non può pagare qualcosa che ho già pagato, per cui se non è l'altro che chiede i soldi indietro alla compagnia, mio padre può fare poco...

fatti scrivere questa cosa e tu stai a posto (ma non te la scriveranno mai)


> le bollette ce le hanno già date, e hanno detto che da noi non vogliono un centesimo perchè non hanno nessun titolo per chiederci il pagamento di bollette che a loro risultano pagate.

ovvio. infatti è il terzo che deve rivalersi sulla compagnia. solo che andrà avanti anni e poi non becca un soldo che sia uno di danni (le compagnie hanno il loro legale pagato a prescindere da quante ore lavori al tuo caso. per cui più rogne fanno tanto pagano uguale)


> peccato che i simpatici signori della società gas hanno fatto vedere al tizio le bollette di mio padre, dove c'è scritto chiaramente "la bolletta verrà addebitata sul suo conto della banca di Canicattì, filiale di Quartu Sant'Elena" (conto che mio padre non ha mai avuto), e che, mi ha confermato un altro penalista, quella è la prova che mio padre sapeva di compiere appropriazione indebita.

c'è prova della consegna fisica delle bollette a tuo padre = raccomandata, telegrafo, invio per corriere
o sono solo spedite per posta comune?
cambia molto

> E quindi se il tizio non prende i soldi da noi denuncia la società del gas per i soldi (e a sua volta la sdg verrà a chiedere i soldi a mio padre), e mio padre penalmente.

e il magistrato archivierà tranquillamente non essendoci dolo. ma ragazzi è diritto di base questo. come fa tuo padre a commettere un reato contro un terzo che manco conosce? dove sta il suo dolo? ha falsificato firme?

o anzi non è che il terzo ha sbagliato a compilare il rid? avete controllato?
perchè in questo caso oltre a essere cazzi suoi si parla anche di LITE TEMERARIA e di CALUNNIA avendo proposto una azione legale contro persona non responsabile.

lo vuoi capire o no che sono cazzi del terzo (che magari ha sbagliato a compilare il rid) e della compagnia?

Napo

unread,
Jun 10, 2013, 6:35:05 AM6/10/13
to
Il 10/06/2013 10:35, segarender ha scritto:
> ha scritto nel messaggio
> news:13ab6cc8-6116-464d...@googlegroups.com...
>
>
> Domanda secca: vai tu da un avvocato e spiega tu la questione.
>
> Quel che dici non ha nessun senso, lui potrebbe non aver mai aperto le
> bollette fino ad oggi, tra-sicuro che la banca le pagava per lui.
> Idem con gli estratti conto.
>
> Non ha senso.
>

Sei tu che sei fuori da qualsiasi logica.
Le bollette o estratti conto non te li mandano per sprecare carta, te li
mandando per informati quanto devi pagare e quanto hai sul conto.
Se in una bolletta ci fosse stato un errore 15000 euro da pagare e la
banca paga, dopo 5 anni si accorge della bolletta e del pagamento e fa
causa alla società, credi che la vinca solo dicendo; non ho mai guardato
una bolletta o l'estratto conto ?
Sei il solito italiano che trova tutte le scuse per cavarsela.

> Tu pensa un giorno, la società del gas fa qualche controllo e risulta
> che le bollette TUE non sono pagate e ti chiede le ricevute, tu che gli
> dai? una carta che hai preso i soldi da un'altro per quelle bollette?

Se paga con il rid le ricevute proprio non le ha, al massimo può
mostrare un estratto con i pagamenti effettuati.
Il problema non sta li, è un altro.
La società del gas ha avuto i soldi da un conto sbagliato un errore di
procedura informatica e chi SPETTAVA PAGARE LO SAPEVA E LO DOVEVA SAPERE.


> Senza contare che fiscalmente è molto molto irregolare il tutto.

Fiscalmente invece è regolare.
Tizio può far pagare le sue bollette su di un conto intestato ad un altro.
Un esempio pratico: le bollette sono intestate al marito ma vengono
pagate sul conto intestato alla moglie. Il sistema informatico non sa
che quella è sua moglie, preleva e basta.
E se il padre si fosse sbagliato a dare il numero di IBAN o conto ?
Lui ha commesso la truffa.

Napo

unread,
Jun 10, 2013, 7:01:37 AM6/10/13
to
Il 10/06/2013 12:07, spago ha scritto:
> Il giorno lunedì 10 giugno 2013 09:46:28 UTC+2, amary...@libero.it ha scritto:
>
>> c'è la sua carta firmata che attesta che sta chiedendo due volte gli stessi soldi.
>
> con cui ti ci puoi pulire il didietro. tu NON hai pagato la compagnia ma un terzo.
> il modo corretto di procedere è questo:
>
> - il terzo sporge reclamo e attende che la società lo liquidi (compresi interessi e spese e danni)
> - attendi che la società si rivalga su tuo padre
> - paghi la società
>
> a seconda di quanto stai incazzato puoi:
>
> - pagare prima la società (ti giochi la possibilità di rateizzare dovendo tu fare un bonifico sponte tua)
> - chiedere danni morali e materiali sia al terzo che alla società
>
>
>> e la compagnia continuerà a mostrare l'elenco delle bollette regolarmente pagate e a dire che non può pagare qualcosa che ho già pagato, per cui se non è l'altro che chiede i soldi indietro alla compagnia, mio padre può fare poco...
>
> fatti scrivere questa cosa e tu stai a posto (ma non te la scriveranno mai)
>
>
>> le bollette ce le hanno già date, e hanno detto che da noi non vogliono un centesimo perchè non hanno nessun titolo per chiederci il pagamento di bollette che a loro risultano pagate.
>
> ovvio. infatti è il terzo che deve rivalersi sulla compagnia. solo che andrà avanti anni e poi non becca un soldo che sia uno di danni (le compagnie hanno il loro legale pagato a prescindere da quante ore lavori al tuo caso. per cui più rogne fanno tanto pagano uguale)
>
>
>> peccato che i simpatici signori della società gas hanno fatto vedere al tizio le bollette di mio padre, dove c'è scritto chiaramente "la bolletta verrà addebitata sul suo conto della banca di Canicattì, filiale di Quartu Sant'Elena" (conto che mio padre non ha mai avuto), e che, mi ha confermato un altro penalista, quella è la prova che mio padre sapeva di compiere appropriazione indebita.
>
> c'è prova della consegna fisica delle bollette a tuo padre = raccomandata, telegrafo, invio per corriere
> o sono solo spedite per posta comune?
> cambia molto

Lo sai benissimo che non c'è prova ma se consumi il gas in qualche
maniera lo devi pagare o no ?
Non ho capito bene per quanto è andata avanti questa storia ma dopo 3-4
bollette che non arrivano ti preoccupi di controllare, anche perché te
ne può arrivare una salatissima dopo un tot di tempo.
Qui da noi hanno sospeso le bollette dell'elettricità a causa del sisma
di maggio 2012 ma lo hanno fatto da dicembre e senza comunicare niente
sulle bollette.
Alla prima scadenza non ho fatto niente ma alla seconda ho chiamato
l'ENEL per sapere e mi hanno spiegato tutto.


>> E quindi se il tizio non prende i soldi da noi denuncia la società del gas per i soldi (e a sua volta la sdg verrà a chiedere i soldi a mio padre), e mio padre penalmente.

> e il magistrato archivierà tranquillamente non essendoci dolo. ma ragazzi è diritto di base questo. come fa tuo padre a commettere un reato contro un terzo che manco conosce? dove sta il suo dolo? ha falsificato firme?

Non ha pagato un tot di bollette che a lui spettavano sapendo che le
doveva pagare.
Bello questo diritto. Non pago le bollette perché non c'è la prova che
siano arrivate, ci devo provare.
Il dolo è aver rubato il gas, non puoi dire che non ti arrivavano le
bollette, non puoi dire che tanto pagava la banca e non hai mai visto un
estratto conto.
Sono futili scuse.
Come se entrando in un negozio dove un articolo non ha il prezzo, allora
è gratis non sono stato informato.

> o anzi non è che il terzo ha sbagliato a compilare il rid? avete controllato?



> perchè in questo caso oltre a essere cazzi suoi si parla anche di LITE TEMERARIA e di CALUNNIA avendo proposto una azione legale contro persona non responsabile.
>
> lo vuoi capire o no che sono cazzi del terzo (che magari ha sbagliato a compilare il rid) e della compagnia?

Come no!!!
Classica all'italiano. Uno fa il furbo non paga quello che consuma e
finisce per essere addebitato ad un altro e il furbo ha ragione.

>

segarender

unread,
Jun 10, 2013, 7:13:10 AM6/10/13
to
"spago" ha scritto nel messaggio
news:61ff9074-9f1a-4080...@googlegroups.com...

>lo vuoi capire o no che sono cazzi del terzo (che magari ha sbagliato a
>compilare il rid) e della compagnia?

Pare di no, e pazienza lui, ma i due penalisti?!

spago

unread,
Jun 10, 2013, 7:21:53 AM6/10/13
to
Il giorno lunedì 10 giugno 2013 12:35:05 UTC+2, Napo ha scritto:

> E se il padre si fosse sbagliato a dare il numero di IBAN o conto
> Lui ha commesso la truffa.

sei tu che sei fuori completamente

fino ad una data le bollette vengono pagate regolarmente sul conto.
a partire da quella data girano su un conto diverso

a me sembra più probabile un errore sul rid del terzo le cui cause sono queste:
- errore di compilazione del rid parte del terzo
- errore di immissione da parte della banca
- codice utente errato fornito dalla azienda

cosa c'entri il primo utente in questo lo sai solo tu. io posso tranquillamente mettere 50.000 euro sul conto e andare alle fiji tutta la vita. o no?

lui ora deve o attendere notizie della compagnia che gli richiede i soldi visto che li ha rimborsati al terzo o attivarsi e bonificare di persona per poi lavarsene le mani
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