(giovannino reloaded con secondo account)
On 5 Giu, 18:03, Roberto Deboni DMIsr <
n...@analisienergie.it> wrote:
> Vediamo perche': un errore informatico puo' capitare (suppongo che lei con
> "10" e "100" intende indicare che il numero cliente e' diverso solo per una
> cifra, tipo un 0 in piu' ?)
più o meno
> Art. 647 - Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute
> per errore o caso fortuito -
> È punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino
> a un anno o con la multa da lire sessantamila a seicentomila:
a me il penalista ha citato l'appropriazione indebita, che ha pene
molto più pesanti (fino a 3 anni, e 1032 euro di multa). Me la sono
cercata per i fatti miei, e l'unica cosa che ho capito è che non è
uguale al furto, ma mi sfugge in cosa sia diversa.
> Si tratta quindi di entrata in possesso per errore altrui (il rivenditore).
>
> La rilevanza penale sta nel fatto di "sapere" che un'altro sta pagando
> al posto vostro e di non fare nulla per fermare questo
anche questo è il caso, perchè
1) dal conto non uscivano soldi, ma sulle bollette c'era scritto
"bollette precedenti regolarmente pagate".
2) anche facendo finta che uno non sia tenuto a leggere la riga in cui
c'è scritto che le bollette precedenti sono state pagate, ma solo a
rispondere a eventuali avvisi di bollette non pagate, sulla bolletta
c'è scritto anche "la presente bolletta verrà pagata alla data di
scadenza sul suo conto presso la banca X". E presso la banca X NON c'è
un conto del titolare del contratto, per cui non c'è modo di negare
che si sappia che sta pagando qualcun altro...
> L'altro fronte e' quello degli interessi e delle spese legali.
> Se il "danneggiato" ha fatto trascorrere mesi (anni ?) prima
> di "reagire", non puo' rifiutare un "concorso di colpa" (ovvero
> salomonicamente, si dovrebbe dividere a meta' l'onere, in questo
> caso gli interessi legali)
il punto è che mio padre, che è sicuramente in torto, non può
pretendere di andare dal danneggiato a chiedere perchè e per come
chieda i soldi solo adesso. Lui non solo deve pagare, ma ha sulla
testa la spada di Damocle della querela che farebbe andare la cosa nel
penale, e il danneggiato può usare tale facoltà a proprio
insindacabile giudizio. E questo limita parecchio le risposte
alternative al pagamento integrale di qualsiasi cosa chiedano. A
parte, penso io, l'esibizione delle carte a sostegno della richiesta.
>. In quanto alle spese legali, queste
> sono giustificate solo se prima e' stato respinta una richiesta
> informale, diretta.
non ne sono a conoscenza.
> E la societa' ? Fino a quando non viene "informata" dell'errore,
> dalle due parti, e' "innocente"
so che è così per la legge, ma a me proprio non va giù. Se la società
non avesse sbagliato, non sarebbe successo niente, che alla fine la
passi liscia (perchè a differenza delle due parti, un danno o una
riparazione del danno non l'ha mai dovuta fare, ha fatto un errore, e
poi le conseguenze le pagano gli altri.)
> torto. Anzi, se nel frattempo il "beneficiato" avesse bonificato
> lo scoperto (dopotutto suo padre conoscenva le somme da pagare),
purtroppo è così furbo che nemmeno si è tenuto le bollette non pagate,
per cui non è nemmeno in grado di verificare se quello che gli
chiedono (e gli chiederanno ancora) corrisponde effettivamente a
quello che ha in mano. Che abbia smesso di pagare il gas 10 anni fa
l'ho scoperto io spulciandomi le 2000 voci di 10 anni di estratto di
conto corrente e verificando che fino a un certo punto c'erano
accrediti regolari, e poi più niente.
> - ma quanto tempo e' passato prima che il "danneggiato" si decidesse
> ad informare il rivenditore del gas ?
per quel che ne ho capito, la cosa è cominciata due mesi fa, quando il
danneggiato ha bloccato il pagamento dell'ultima bolletta. Presumo che
dopo questo blocco (di cui la società ha saputo non dal danneggiato,
ma dalla banca che gli ha respinto la richiesta di pagamento), il
danneggiato si sarà reso conto che i pagamenti indebiti erano parecchi
e si è rivolto agli avvocati che hanno contattato la società. E
infatti la lettera è indirizzata sia a mio padre che alla società, e
mentre a lui chiedono i soldi delle bollette già scoperte, alla
società chiedono copia di tutte le "nostre" (ovvero indirizzate a noi,
ma pagate dal danneggiato) bollette fino a 10 anni fa per fare bene i
conti. Ecco perchè sono ragionevolmente convinto che il danneggiato
sia un vecchio che non si è mai reso conto di niente, e che a scoprire
il tutto sia stato un parente che si è mosso poco tempo fa, ma
rapidamente. E' difficile che una persona vigile e cosciente si renda
conto per 10 anni di pagare conti non suoi e poi si svegli
improvvisamente e in poche settimane vada a chiedere migliaia di euro
da pagare in soli sette giorni a chi l'ha danneggiato, col rischio
concreto (per la situazione generale dell'economia, non, per fortuna,
di quella particolare di mio padre) di vedersi rispondere picche per
oggettiva impossibilità di pagare. Per me non ha senso, e l'unica
ipotesi plauisibile che mi faccio è l'intervento di una terza persona
che sta risolvendo la situazione di cui il danneggiato non ha mai
saputo niente
> - come ha risposto il rivenditore del gas, ed in che tempi ?
come ho detto, ancora non ha finito di rispondere, visto che la
lettera è indirizzata sia a mio padre che alla società, con la
richiesta di soldi per lui e di altri dati alla società
> Personalmente, di fronte a situazioni del genere, come prima cosa
> farei un bonifico al rivenditore del gas per la somma delle bollette
> non pagate.
a che titolo? Il rivenditore del gas i soldi li ha avuti. Dalla
persona sbagliata, ma li ha avuti. Come contabilizza l'accettazione di
un doppio pagamento di una bolletta?
> Infatti, l'unica cosa "certa" e' l'ammontare del debito verso il rivenditore
> del gas.
non ho capito bene. Il rivenditore del gas i soldi li ha già avuti dal
danneggiato, chi avrebbe un debito con lui?
> E la somma non sarebbe "a fondo perduto", perche' se per qualche motivo
> poi saltasse fuori di dovere pagare direttamente il danneggiato
veramente è proprio quello che è stato chiesto a mio padre dagli
avvocati del danneggiato. Forse non mi sono spiegato bene, gli
avvocati non hanno chiesto alla società del gas di ridare i soldi
delle bollette del beneficiato presi dal conto del danneggiato, hanno
chiesto quei soldi direttamente al beneficiato.
> Se non altro questo pagamento dimostrerebbbe una "recupero" di buonafede
> da parte del cliente "beneficiato" e magari vi evita ulteriori rapporti
> con il danneggiato.
solo che il danneggiato i soldi li ha chiesti direttamente a noi, non
ci ha chiesto di restituirli alla società del gas che poi li avrebbe
restituiti a lui..
> - dopo verifica sui conti correnti bancari, abbiamo effettuato un
> bonifico di xxx Euro alla societa' xyz per il saldo delle fatture
> fino alla data odierna
> - non vi conosciamo, non sappiamo chi siete e se avete merito a ricevere
> le cifre richieste e di quale entita'
> - abbiamo un rapporto giuridico solo con la societa' xyz e con il
> pagamento di cui sopra abbiamo pareggiato la nostra situazione economica
> - siete informati che la vostra controparte contrattuale ha ricevuto
> tutti i soldi, ergo sarebbe piu' logico che essa vi rimborsi quanto
> erroneamente addebitato
anche a me sembra ragionevole così, ma il penalista mi ha detto che se
le cose stanno come sono scritte nella lettera prima della richiesta,
mio padre deve pagare, e comunque rimane sempre a rischio di denuncia
per appropriazione indebita. Non gli ho chiesto se il danneggiato può
denunciare anche la società del gas, ma a me interessa
relativamente...
> Ad esempio, se il cliente "danneggiato" e' anni che sta lottando per il
> rimborso arrivando fino all'avvocato per ottenere un riscontro positivo
penso proprio di no. Se avesse lottato da anni il "distacco" delle
bollette dal proprio conto l'avrebbe fatto molto prima, bastano 5
minuti....
> tutte le spese legali. Diversamente, se il cliente "danneggiato" si e'
> accorto solo "ieri" (dopo dieci anni ?)
sempre che sia stato lui, ripeto, e non qualche parente che se n'è
accorto studiando i suoi conti, perchè la rapidità della reazione mi
pare francamente incompatibile con la lentezza nell'accorgersi della
situazione. Ovviamente nei documenti ufficiali gli avvocati risultano
del danneggiato perchè il conto coi prelievi indebiti è il suo, ma non
è detto per forza che sia stato il danneggiato ad accorgersi e a
chiamare gli avvocati
> Diversamente, la societa' del gas potrebbe rapportarsi con il cliente
> "beneficiato". Per esempio, un pronto pagamento, prima di ricevere
> comunicazioni dalla societa' del gas, potrebbe sicuramente prendere di
> contropiede l'avvocato della stessa
da parte di chi? Della società del gas a mio padre? QUello non ha
pagato le bollette e lo premiano regalandogli pure i soldi per
risarcire il danneggiato? Sono cotto, non capisco...