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dati dei prezzi di tutti i prodotti venduti da un supermercato

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LUIGI

unread,
Jan 7, 2011, 3:55:33 PM1/7/11
to
Avere a disposizione tutti i prezzi di un supermercato (esempio su una
tabella simile a quella dei titoli di borsa), magari con il confronto tra i
prezzi di vari supermercati a vostro parere può essere interessante oppure
sarebbe una cosa inutile?
Grazie

Surak 2.0

unread,
Jan 7, 2011, 5:59:23 PM1/7/11
to
LUIGI wrote:
> Avere a disposizione tutti i prezzi di un supermercato (esempio su una
> tabella simile a quella dei titoli di borsa), magari con il confronto
> tra i prezzi di vari supermercati

Dello stesso gruppo o di altre marche?

> a vostro parere può essere
> interessante oppure sarebbe una cosa inutile?

Se aggiornato in tempo reale non solo sarebbe utile
ma dovrebbe essere obbligatorio

> Grazie

Niente!

Ciao!


Ragnarok

unread,
Jan 7, 2011, 6:36:18 PM1/7/11
to
Il 07/01/2011 23:59, Surak 2.0 ha scritto:

> Se aggiornato in tempo reale non solo sarebbe utile
> ma dovrebbe essere obbligatorio

Utile a cosa?

--
Partecipa anche tu al nuovo (e unico) forum sul mystery shopping
http://mysteryshopping.forumup.it/

En Bertran De Born

unread,
Jan 8, 2011, 3:23:40 AM1/8/11
to
Ragnarok <ragn...@fastwebnet.it> wrote in news:SrNVo.22048$7b4.11710
@tornado.fastwebnet.it:

> Il 07/01/2011 23:59, Surak 2.0 ha scritto:
>
>> Se aggiornato in tempo reale non solo sarebbe utile
>> ma dovrebbe essere obbligatorio
>
> Utile a cosa?

A perdere ogni volta quelle 3-4 ore prima di andare a far la spesa per
controllare i prezzi di ogni articolo per tutti i supermarket della zona,
no? ;P

--
http://www.flickr.com/photos/bertran_de_born/

Ragnarok

unread,
Jan 8, 2011, 2:29:15 PM1/8/11
to
Il 08/01/2011 09:23, En Bertran De Born ha scritto:

>>> Se aggiornato in tempo reale non solo sarebbe utile
>>> ma dovrebbe essere obbligatorio
>> Utile a cosa?
> A perdere ogni volta quelle 3-4 ore prima di andare a far la spesa per
> controllare i prezzi di ogni articolo per tutti i supermarket della zona,
> no? ;P

I prezzi di cosa?
Dell'insalata a 10 cent al chilo? Si avranno due insalate: quella marcia
da pubblicare sul sito per avere il prezzo basso e quella buona col
prezzo ignoto. E cosᅵ via. Come fanno i siti di comparazione delle
assicurazioni..

Surak 2.0

unread,
Jan 9, 2011, 10:22:58 AM1/9/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 07/01/2011 23:59, Surak 2.0 ha scritto:
>
>> Se aggiornato in tempo reale non solo sarebbe utile
>> ma dovrebbe essere obbligatorio
>
> Utile a cosa?

A far s�, anche, che i supermercati si mettano in maggiore
competizione.

Ma in Italia bisogna eliminare dai dizionari pure la parola
"trasparenza"?

Ciao!


Surak 2.0

unread,
Jan 9, 2011, 10:30:05 AM1/9/11
to
En Bertran De Born wrote:
> Ragnarok <ragn...@fastwebnet.it> wrote in news:SrNVo.22048$7b4.11710
> @tornado.fastwebnet.it:
>
>> Il 07/01/2011 23:59, Surak 2.0 ha scritto:
>>
>>> Se aggiornato in tempo reale non solo sarebbe utile
>>> ma dovrebbe essere obbligatorio
>>
>> Utile a cosa?
>
> A perdere ogni volta quelle 3-4 ore prima di andare a far la spesa per
> controllare i prezzi di ogni articolo per tutti i supermarket della
> zona, no? ;P

Mai sentito parlare di programmi automatici di paragone dei prezzi?
Te magari fai la lista dei prodotti che compri e quello in automatico ti
mette le varie migliori opzioni
Tra l'altro, il primo effetto, sarebbe quello che gli stessi supermercati
sarebbero costretti a farsi concorrenza un po' su tutto e non solo
sui prodotti in offerta (quelli pi� pubblicizzati) fino a costringerli a
chiedere il minor prezzo possibile.

Come gi� detto in altri tempi, ci vorrebbe pure per i cosiddetti
"professionisti" visto che quando � soprattutto una questione di
conti � meglio usare la matematica che non sperare nell'onest�
altrui (dove poi ognuno ha la sua)

Ciao!


Ragnarok

unread,
Jan 9, 2011, 1:23:04 PM1/9/11
to
Il 09/01/2011 16:22, Surak 2.0 ha scritto:

>> Utile a cosa?
> A far sì, anche, che i supermercati si mettano in maggiore
> competizione.

Così troveremo l'insalata buona a prezzo ignoto e quella marcia a 20
cent al kg... Il risultato sarebbe l'aumento dei costi e non quello dei
benefici.

Surak 2.0

unread,
Jan 9, 2011, 3:24:16 PM1/9/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 09/01/2011 16:22, Surak 2.0 ha scritto:
>
>>> Utile a cosa?
>> A far sì, anche, che i supermercati si mettano in maggiore
>> competizione.
>
> Così troveremo l'insalata buona a prezzo ignoto e quella marcia a 20
> cent al kg...

Deve esserci un gene particolare nell'italiano tale che lo induca
a credere che "prezzo alto= qualità" e questo spiega perchè
ogni boiata costi uno sproposito rispetto al suo reale valore
(si potrebbe chiamarlo gene Apple)
Se il cliente non impara a valutare realisticamente il prodotto
e sceglierlo a prezzi più bassi possibili nons e ne ecce.
Detto questo, saranno i vari parametri che ogni consumatore
valuta (o fa valutare ad un programma informatico) a farlo
scegliere non certo il solo prezzo (soprattutto in mancanza di
un reale marchio di qualità) però avere i prezzi da confrontare
aiuta molto e fa calare le pretese di chi specula sull'ignoranza altrui.

> Il risultato sarebbe l'aumento dei costi e non quello
> dei benefici.

I supermercati hanno già tutti prezzi aggiornati al minuto (si spera)
e quindi basterebbe farglieli scaricare in un certo database su cui
vari programmi potrebbero sfruttarli (immagino che Google ci si
fionderebbe a rotta di collo).
Quindi i costi sarebbero irrilevanti.
I benefici invece tanti come quelli di ogni informazione veramente
utile (altro che DOP, o marchio nazionale, ecc, che hanno solo significati
umanistici quindi 0 da un punto di vista concreto)

Ciao!

contro(r)

unread,
Jan 9, 2011, 3:35:09 PM1/9/11
to
Il 09/01/2011 21.24, Surak 2.0 ha scritto:
> Ragnarok wrote:
>> Il 09/01/2011 16:22, Surak 2.0 ha scritto:
>>
>>>> Utile a cosa?
>>> A far sì, anche, che i supermercati si mettano in maggiore
>>> competizione.
>>
>> Così troveremo l'insalata buona a prezzo ignoto e quella marcia a 20
>> cent al kg...
>
> Deve esserci un gene particolare nell'italiano tale che lo induca
> a credere che "prezzo alto= qualità" e questo spiega perchè
> ogni boiata costi uno sproposito rispetto al suo reale valore
> (si potrebbe chiamarlo gene Apple)

Quoto.

C.

Ragnarok

unread,
Jan 9, 2011, 4:34:56 PM1/9/11
to
Il 09/01/2011 21:24, Surak 2.0 ha scritto:

>> Così troveremo l'insalata buona a prezzo ignoto e quella marcia a 20
>> cent al kg...
> Deve esserci un gene particolare nell'italiano tale che lo induca
> a credere che "prezzo alto= qualità" e questo spiega perchè
> ogni boiata costi uno sproposito rispetto al suo reale valore
> (si potrebbe chiamarlo gene Apple)

Sei mai andato al mercato? Una cassa di pomodori mezzi marci costa un
euro, una di quelli buoni costa 4-5. E' normale che la roba peggiore
costi di meno...


> Se il cliente non impara a valutare realisticamente il prodotto
> e sceglierlo a prezzi più bassi possibili nons e ne ecce.

E come fai col servizio proposto? Tu vedi i pomodori mezzi marci al
prezzo di 1 euro e quando sei sul posto ti accorgi che quelli marci
costano poco mentre quelli buoni costano molto di più...


> Detto questo, saranno i vari parametri che ogni consumatore
> valuta (o fa valutare ad un programma informatico) a farlo
> scegliere non certo il solo prezzo (soprattutto in mancanza di
> un reale marchio di qualità) però avere i prezzi da confrontare
> aiuta molto e fa calare le pretese di chi specula sull'ignoranza altrui.

Quali?


>> Il risultato sarebbe l'aumento dei costi e non quello
>> dei benefici.
> I supermercati hanno già tutti prezzi aggiornati al minuto (si spera)
> e quindi basterebbe farglieli scaricare in un certo database su cui
> vari programmi potrebbero sfruttarli (immagino che Google ci si
> fionderebbe a rotta di collo).

I prezzi aumentano perché devono esporre il doppio dei prodotti..

contro(r)

unread,
Jan 9, 2011, 5:01:54 PM1/9/11
to
Il 09/01/2011 22.34, Ragnarok ha scritto:

> E come fai col servizio proposto? Tu vedi i pomodori mezzi marci al
> prezzo di 1 euro e quando sei sul posto ti accorgi che quelli marci
> costano poco mentre quelli buoni costano molto di più...

Come con gli altri prodotti, prima e seconda scelta...
Come gli alberghi, alta, media e bassa stagione.
Etc...

C.

Ragnarok

unread,
Jan 9, 2011, 5:38:08 PM1/9/11
to
Il 09/01/2011 23:01, contro(r) ha scritto:

>> E come fai col servizio proposto? Tu vedi i pomodori mezzi marci al
>> prezzo di 1 euro e quando sei sul posto ti accorgi che quelli marci
>> costano poco mentre quelli buoni costano molto di più...
> Come con gli altri prodotti, prima e seconda scelta...

No. Scelta civetta e scelta normale. Verrebbero messi in vendita
prodotti civetta o che non sono buoni o che non ci sono mai.


> Come gli alberghi, alta, media e bassa stagione.
> Etc...

Il paragone non c'entra nulla.

Surak 2.0

unread,
Jan 9, 2011, 6:11:11 PM1/9/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 09/01/2011 21:24, Surak 2.0 ha scritto:
>
>>> Così troveremo l'insalata buona a prezzo ignoto e quella marcia a 20
>>> cent al kg...
>> Deve esserci un gene particolare nell'italiano tale che lo induca
>> a credere che "prezzo alto= qualità" e questo spiega perchè
>> ogni boiata costi uno sproposito rispetto al suo reale valore
>> (si potrebbe chiamarlo gene Apple)
>
> Sei mai andato al mercato?

Spesso e fin da piccolo

> Una cassa di pomodori mezzi marci costa un
> euro, una di quelli buoni costa 4-5. E' normale che la roba peggiore
> costi di meno...

Quello del marcio è solo un parametro e di quelli "scientifici",
invece per esempio un "nostrali" fa sì che un prodotto costi di più
e non sia affatto migliore di un...chessò... "di Spagna"

>
>> Se il cliente non impara a valutare realisticamente il prodotto
>> e sceglierlo a prezzi più bassi possibili nons e ne ecce.
>
> E come fai col servizio proposto? Tu vedi i pomodori mezzi marci al
> prezzo di 1 euro e quando sei sul posto ti accorgi che quelli marci
> costano poco mentre quelli buoni costano molto di più...

Un supermercato non mette in vendita prodotti marci (in realtà
spesso la Coop locale lo fa) poi sta al consumatore valutare
quali offerte siano reali e quali siano tarocche.
Intanto ha però uno strumento in più


>
>> Detto questo, saranno i vari parametri che ogni consumatore
>> valuta (o fa valutare ad un programma informatico) a farlo
>> scegliere non certo il solo prezzo (soprattutto in mancanza di
>> un reale marchio di qualità) però avere i prezzi da confrontare
>> aiuta molto e fa calare le pretese di chi specula sull'ignoranza
>> altrui.
>
> Quali?

Dipende dal tipo di prodotto, ma per esempio in un vestito
ci sarà da tenere conto della qualità del tessuto, come del filo
con cui è cucito oltre al tipo di cucitura, senza scordarsi
il tipo di coloranti e loro tecnica applicativa.
In questa maniera il produttore sconociuto può fare vestiti
che magari hanno un marchio che dicono che sono meglio di un
Armani e venderli ad un decimo delle pretese saltando tutti quei
costi inutili (o troppo costose) che sono le campagne pubblicitarie.
le cene e le feste con i direttori di giornali di moda e i personaggi
famosi, etc.
Ma pure sparirebbero i prodotti che si strappano solo a
guardarli poichè si abbasserebbero i prezzi di quelli di una qualità
anche leggermente migliore.
Tutta roba che farebbe bene ai nostri portafogli ed alle discariche,
meno ad un mercato dove l'informazione non è a favore del
consumatore (c'è un termine per questo, ma ora non mi sovviene)


>
>>> Il risultato sarebbe l'aumento dei costi e non quello
>>> dei benefici.
>> I supermercati hanno già tutti prezzi aggiornati al minuto (si spera)
>> e quindi basterebbe farglieli scaricare in un certo database su cui
>> vari programmi potrebbero sfruttarli (immagino che Google ci si
>> fionderebbe a rotta di collo).
>
> I prezzi aumentano perché devono esporre il doppio dei prodotti..

A questo punto, mi chiedo se tu hai mai visto un supermercato (anche
perchè questi erano i principali soggetti della questione).
Ci sei mai stato?
Se sì, avrai visto che delle roba più comune avrai almeno 5 diverse
marche e diversi prezzi.
Più o meno...un prodotto del supermercato, uno del marchio di basso
costo (alla Coop, per intenderci, i prodotti "Moneta") e 3 di marche note
e pubblicizzate.
Ora... visto che ho "spie" un po' in qualunque settore, posso assicurarti
che molti prodotti sono fatti negli stessi stabilimenti e che, a meno di
prodotti non dichiaratamente particolari, la roba che finisce nella
confezione
è la stessa solo che cambia l'involucro (ed a sentire questi miei
conoscenti,
gli scoccia spesso pure dover cambiare anche solo la confezione, poichè
a tirare dritto farebbero prima) ed in qualche caso il tipo di taglio
dove necessiti (tipo gli affettati)
Di questo sono certo, per esempio, nel settore salumi confezionati
(prosciutti,
crudi o cotti, mortadelle*, etc) e per "prodotti particolari" non intendo
dire,
per esempio, "affettato fine vicino all'osso" ma se c'è scritto "prosciutto
di
cinghiale dell'area protetta del Santuario delle Balene"...allora è quello
sebbene
non so quanti cinghiali ci siano in mezzo al mare.
Invece se parliamo di prosciutto di marca X o Y o Z allora è,
tendenzialmente,
la stessa roba.
Idem per ogni altro settore (e nella mia vita di lavori ne ho fatti tanti
per
cui molte cose le ho viste anche di persona)

Ciao!


Surak 2.0

unread,
Jan 9, 2011, 6:16:59 PM1/9/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 09/01/2011 23:01, contro(r) ha scritto:
>
>>> E come fai col servizio proposto? Tu vedi i pomodori mezzi marci al
>>> prezzo di 1 euro e quando sei sul posto ti accorgi che quelli marci
>>> costano poco mentre quelli buoni costano molto di pi�...

>> Come con gli altri prodotti, prima e seconda scelta...
>
> No. Scelta civetta e scelta normale. Verrebbero messi in vendita
> prodotti civetta o che non sono buoni o che non ci sono mai.

Se non sono buoni, li depenni.
Se non ci sono mai, fai regole per cui se il supermercato non
agisce in modo corretto scatta l'accusa di truffa (in fondo quello
sarebbe).
Per corretto intendo ordinare un quantitativo ragionevolmente
sufficiente in base alle evidenti aspettative di vendita.


Ciao!


Ragnarok

unread,
Jan 9, 2011, 6:30:47 PM1/9/11
to
Il 10/01/2011 00:16, Surak 2.0 ha scritto:

> Se non sono buoni, li depenni.

Su che base il sistema capisce che non sono buoni?


> Se non ci sono mai, fai regole per cui se il supermercato non
> agisce in modo corretto scatta l'accusa di truffa (in fondo quello
> sarebbe).

Quindi un supermercato dovrebbe avere un magazzino immenso.. Chi
pagherebbe i costi di tal magazzino?


> Per corretto intendo ordinare un quantitativo ragionevolmente
> sufficiente in base alle evidenti aspettative di vendita.

Le pianificazioni le facevano in Unione Sovietica..

Ragnarok

unread,
Jan 9, 2011, 6:38:29 PM1/9/11
to
Il 10/01/2011 00:11, Surak 2.0 ha scritto:
>> Una cassa di pomodori mezzi marci costa un
>> euro, una di quelli buoni costa 4-5. E' normale che la roba peggiore
>> costi di meno...
> Quello del marcio è solo un parametro e di quelli "scientifici",
> invece per esempio un "nostrali" fa sì che un prodotto costi di più
> e non sia affatto migliore di un...chessò... "di Spagna"

Il punto era evidentemente un altro.


> Un supermercato non mette in vendita prodotti marci (in realtà
> spesso la Coop locale lo fa) poi sta al consumatore valutare
> quali offerte siano reali e quali siano tarocche.

Non lo fa xché non gli conviene, qaundo avrà convenienza a farlo lo farà...


> Dipende dal tipo di prodotto, ma per esempio in un vestito
> ci sarà da tenere conto della qualità del tessuto, come del filo
> con cui è cucito oltre al tipo di cucitura, senza scordarsi
> il tipo di coloranti e loro tecnica applicativa.

Sai quanto costa fare un database del genere e gestirlo?


> Ma pure sparirebbero i prodotti che si strappano solo a
> guardarli poichè si abbasserebbero i prezzi di quelli di una qualità
> anche leggermente migliore.

Io i tessuti li sento al tatto ancor pima di leggere le etichette, se
non tocco un tessuto possono scrivere quello che vogliono..


>> I prezzi aumentano perché devono esporre il doppio dei prodotti..
> A questo punto, mi chiedo se tu hai mai visto un supermercato (anche
> perchè questi erano i principali soggetti della questione).
> Ci sei mai stato?

Si, in quelli normali, non in quelli regolati dal meccanismo da te
inventato.


> Se sì, avrai visto che delle roba più comune avrai almeno 5 diverse
> marche e diversi prezzi.

Parlo di prodotti freschi, non di scatolame.

Surak 2.0

unread,
Jan 9, 2011, 7:15:55 PM1/9/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 10/01/2011 00:16, Surak 2.0 ha scritto:
>
>> Se non sono buoni, li depenni.
>
> Su che base il sistema capisce che non sono buoni?

Ooooooooges������!
Sembra che tu sia appena venuto gi� dal monte con il fiume
in piena...eppure quello sono io, neh!
Hai mai visto un sito di comparazione prezzi o anche alcuni tipi
di siti di vendita o aste?
Hai , dal lato utente, una serie di comandi e opzioni che puoi
utilizzare per personalizzare le risposte.
Se poi � una roba istituzionalizzata, tutta una serie di reclami pu�
portare anche a punire l'eventuale supermercato che fa il furbo.
il "sistema" � neutro, ma non � che il cliente si vede arrivare la spesa
a casa in automatico


>
>> Se non ci sono mai, fai regole per cui se il supermercato non
>> agisce in modo corretto scatta l'accusa di truffa (in fondo quello
>> sarebbe).
>
> Quindi un supermercato dovrebbe avere un magazzino immenso..

Niente affatto

> Chi
> pagherebbe i costi di tal magazzino?

I clienti, esattaemnte come spendono di pi� per avere il cartoccio
del latte tradizionale per colpa del "latte biologico d'asina delle Alpi,
munte al tramontar del sole" che ne vendono 1 ogni 3 settimane ma
occupa il suo posto e sfrutta le economie di scala dei prodotti pi�
venduti (pesandoci sopra)

>
>> Per corretto intendo ordinare un quantitativo ragionevolmente
>> sufficiente in base alle evidenti aspettative di vendita.
>
> Le pianificazioni le facevano in Unione Sovietica..

Strano, perch� la pianificazione industriale mi sembra una roba
molto capitalista, per non parlare di tante altre pianificazioni.
Certo, fare a casaccio, porta molte pi� soprese...finch� uno sopravvive

Ciao!

Surak 2.0

unread,
Jan 9, 2011, 7:26:55 PM1/9/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 10/01/2011 00:11, Surak 2.0 ha scritto:
>>> Una cassa di pomodori mezzi marci costa un
>>> euro, una di quelli buoni costa 4-5. E' normale che la roba peggiore
>>> costi di meno...
>> Quello del marcio è solo un parametro e di quelli "scientifici",
>> invece per esempio un "nostrali" fa sì che un prodotto costi di più
>> e non sia affatto migliore di un...chessò... "di Spagna"
>
> Il punto era evidentemente un altro.

No, quello era "fuori gioco"

>
>> Un supermercato non mette in vendita prodotti marci (in realtà
>> spesso la Coop locale lo fa) poi sta al consumatore valutare
>> quali offerte siano reali e quali siano tarocche.
>
> Non lo fa xché non gli conviene, qaundo avrà convenienza a farlo lo
> farà...

Bah! Vedo che resti sulla tua posizione, sbagliata

>
>> Dipende dal tipo di prodotto, ma per esempio in un vestito
>> ci sarà da tenere conto della qualità del tessuto, come del filo
>> con cui è cucito oltre al tipo di cucitura, senza scordarsi
>> il tipo di coloranti e loro tecnica applicativa.
>
> Sai quanto costa fare un database del genere e gestirlo?

Molto meno, per cittadino, che andare al mercato da servi che da
"padroni"

>
>> Ma pure sparirebbero i prodotti che si strappano solo a
>> guardarli poichè si abbasserebbero i prezzi di quelli di una qualità
>> anche leggermente migliore.
>
> Io i tessuti li sento al tatto ancor pima di leggere le etichette,

Oh, bravo!
Sembri i tizi che dicevano "A cosa serve il telefono? Nessuno
vorrà mai parlare con qualcuno che non vede in faccia!"


> se
> non tocco un tessuto possono scrivere quello che vogliono..

In un'epoca dove possiamo contare pure il numero di atomi
che compongono un tessuto, il tatto personale mi sembra il
concetto meno indicativo.

>>> I prezzi aumentano perché devono esporre il doppio dei prodotti..
>> A questo punto, mi chiedo se tu hai mai visto un supermercato (anche
>> perchè questi erano i principali soggetti della questione).
>> Ci sei mai stato?
>
> Si, in quelli normali, non in quelli regolati dal meccanismo da te
> inventato.

Stavolta, non ho inventato niente!
E' tutta roba già prevista da altri ed utilizzata in altri settori
tipo gli alberghi ed i ristoranti dove la qualità è valutata in stelle
(di solito) o i viaggi con le varie classi o formule ed il prezzo ben
indicato.

>
>> Se sì, avrai visto che delle roba più comune avrai almeno 5 diverse
>> marche e diversi prezzi.
>
> Parlo di prodotti freschi, non di scatolame.

Tu parla di quel che ti pare, ma visto che un supermercato
non ha solo verdure ed ortaggi (gli unici che, se non sbaglio,
hanno una solo prodotto per tipo anche perchè non hanno
"marchio" se sfusi)


Ciao!


paraca44

unread,
Jan 9, 2011, 7:41:56 PM1/9/11
to

Ciao!

Bravo finalmente uno che la pensa come me !!
Quoto tutto al 200% !!!!
E' ora che noi consumatori ci svegliamo se poi vogliamo a continuare a farci
prendere per il c..o........ però poi non lamentiamoci che non ce la
facciamo ad arrivare alla fine del mese !
Ci sono casi come giustamente hai citato che hanno dell'inverosimile. Un
prodotto identico (ma proprio UGUALE) cambia solo la confezione però ce la
"marca" o il "logo" e per questo fatto il prezzo quasi raddoppia.(quando va
bene!)
vedi : profumi, montature occhiali, accessori d'abbigliamento, ecc.. ecc...
e logicamente detersivi e moltissimi generi alimentari .
Ciao

Ragnarok

unread,
Jan 10, 2011, 10:15:32 AM1/10/11
to
Il 10/01/2011 01:15, Surak 2.0 ha scritto:

>> Su che base il sistema capisce che non sono buoni?

> Sembra che tu sia appena venuto giᅵ dal monte con il fiume


> in piena...eppure quello sono io, neh!


Appunto. tu vivi sul monte e pensi da montanaro...

> Hai , dal lato utente, una serie di comandi e opzioni che puoi
> utilizzare per personalizzare le risposte.

Dimmi come personalizzi l'insalata.

Ragnarok

unread,
Jan 10, 2011, 10:22:10 AM1/10/11
to
Il 10/01/2011 01:26, Surak 2.0 ha scritto:

>>> Quello del marcio è solo un parametro e di quelli "scientifici",
>>> invece per esempio un "nostrali" fa sì che un prodotto costi di più
>>> e non sia affatto migliore di un...chessò... "di Spagna"
>> Il punto era evidentemente un altro.
> No, quello era "fuori gioco"

Se non ci arrivi peggio per te.


>>> Un supermercato non mette in vendita prodotti marci (in realtà
>>> spesso la Coop locale lo fa) poi sta al consumatore valutare
>>> quali offerte siano reali e quali siano tarocche.
>> Non lo fa xché non gli conviene, qaundo avrà convenienza a farlo lo
>> farà...
> Bah! Vedo che resti sulla tua posizione, sbagliata

La mia posizione è realistica.


>> Sai quanto costa fare un database del genere e gestirlo?
> Molto meno, per cittadino, che andare al mercato da servi che da
> "padroni"

Che risposta è questa?


>> Io i tessuti li sento al tatto ancor pima di leggere le etichette,
> Oh, bravo!
> Sembri i tizi che dicevano "A cosa serve il telefono? Nessuno
> vorrà mai parlare con qualcuno che non vede in faccia!"

Non c'entra nulla.


> se
>> non tocco un tessuto possono scrivere quello che vogliono..
> In un'epoca dove possiamo contare pure il numero di atomi
> che compongono un tessuto, il tatto personale mi sembra il
> concetto meno indicativo.

Non mi interessa sapere quanti atomi ci sono in un pezzo di stoffa, mi
basta sapere di che materiale è fatto e la sua resistenza. Se a te il
tatto non basta peggio per te.


>> Si, in quelli normali, non in quelli regolati dal meccanismo da te
>> inventato.
> Stavolta, non ho inventato niente!
> E' tutta roba già prevista da altri ed utilizzata in altri settori
> tipo gli alberghi ed i ristoranti dove la qualità è valutata in stelle
> (di solito) o i viaggi con le varie classi o formule ed il prezzo ben
> indicato.

Negli esempi che fai si valuta la qualità e non i prezzi, la differenza
è sostanziale.


>> Parlo di prodotti freschi, non di scatolame.
> Tu parla di quel che ti pare, ma visto che un supermercato
> non ha solo verdure ed ortaggi (gli unici che, se non sbaglio,
> hanno una solo prodotto per tipo anche perchè non hanno
> "marchio" se sfusi)

Io faccio le critiche che credo opportune, se non le capisci che ci
posso fare?

Surak 2.0

unread,
Jan 10, 2011, 5:29:31 PM1/10/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 10/01/2011 01:15, Surak 2.0 ha scritto:
>
>>> Su che base il sistema capisce che non sono buoni?
>> Sembra che tu sia appena venuto gi� dal monte con il fiume

>> in piena...eppure quello sono io, neh!
>
>
> Appunto. tu vivi sul monte e pensi da montanaro...

Eggi�, e mi sorridono i monti

>> Hai , dal lato utente, una serie di comandi e opzioni che puoi
>> utilizzare per personalizzare le risposte.
>
> Dimmi come personalizzi l'insalata.

La taglio fine, ci aggiungo olio, pomodori...
In realt� il sistema automatico, una volta entrato nel servizio tramite
il tuo account, la prima volta ti dar� l'insalata del supermercato X
(il quale dovr� pure indicare il fornitore e ed altre eventuali a suo
giudizio d'interesse che per� se risultano dati falsi scatta la frode
alimentare) come la pi� conveniente...tu la compri la prima volta, poi
l'assaggi e se ti fa schifo troverai un comando del tipo "dai un giudizio
sul prodotto" tra cui "fa schifo, escludilo dai risultati" e la prossima
volta non lo troverai.
D'altronde non � detto che il problema non sia nel tuo palato
e che ad altri quel prodotto vada bene.
Se a molti invece fa schifo, molti non lo vedranno pi� nei risultati
e quindi rester� anche invenduto sui banconi.
Non mi sembra nulla di nuovo.
Magari poi, una volta che si � trovato un sistema per far s� che
agli account corripondano clienti reali e resi anonimi i dati questi
possono essere utilizzati dai vari interessati per far partire
i controlli su lamentele "significative" e anche da parte del
supermercato per migliorare la propria offerta.

Come diceva un tizio che se ne intendeva:
"c'� vero progresso quando vantaggi di una nuova tecnologia
sono per tutti".
In realt� non so se l'ha davvero detta, per� rende l'idea

Ciao!


Surak 2.0

unread,
Jan 10, 2011, 5:33:17 PM1/10/11
to
Ragnarok wrote:

>>> Sai quanto costa fare un database del genere e gestirlo?
>> Molto meno, per cittadino, che andare al mercato da servi che da
>> "padroni"
>
> Che risposta è questa?

Vuol dire che bisogna far sì che il prezzo sia determinato da chi
compra e dalla disponibilità di un prodtto, non da chi lo vende

>>> Io i tessuti li sento al tatto ancor pima di leggere le etichette,
>> Oh, bravo!
>> Sembri i tizi che dicevano "A cosa serve il telefono? Nessuno
>> vorrà mai parlare con qualcuno che non vede in faccia!"
>
> Non c'entra nulla.

Lo dici te!

>
>> se
>>> non tocco un tessuto possono scrivere quello che vogliono..
>> In un'epoca dove possiamo contare pure il numero di atomi
>> che compongono un tessuto, il tatto personale mi sembra il
>> concetto meno indicativo.
>
> Non mi interessa sapere quanti atomi ci sono in un pezzo di stoffa, mi
> basta sapere di che materiale è fatto e la sua resistenza. Se a te il
> tatto non basta peggio per te.

Eh vabbuo'!

Ciao!

Surak 2.0

unread,
Jan 10, 2011, 5:41:27 PM1/10/11
to
paraca44 wrote:

> Un prodotto identico (ma proprio UGUALE) cambia solo la confezione
> però ce la "marca" o il "logo" e per questo fatto il prezzo quasi
> raddoppia.(quando va bene!)

Sarà solo mancanza di tatto ;-)

> vedi : profumi, montature occhiali, accessori d'abbigliamento, ecc..
> ecc... e logicamente detersivi e moltissimi generi alimentari .
> Ciao

Quel che è peggio é che senza parametri scientifici per determinare
un prodotto e un modo semplice e immediato per valutarlo.
molti produttori non s'imbarcano a migliorare una produzione
che richiede magari investimenti nei macchinari per x e molto di più
per farsi conoscere dal vasto pubblico e quindi rientrare anche solo
dell'investimento.
Ci metti invece un bel simbolo (chessò 4 stelle) per indicare che un
prodotto è fatto con tutti i crismi ed allora basteranno i soldi
per i macchinari e i tessuti, che sono la minor parte della spesa,
ed i tuoi prodotti finiranno nel settore dei negozi di buona qualità
ma essendo così facile i prezzi di questi caleranno raggiungendo il
giusto livello tra costi produttivi e qualità.
Il marchio famoso resterà una roba da "ganzini"

Ciao!


Ragnarok

unread,
Jan 10, 2011, 7:14:09 PM1/10/11
to
Il 10/01/2011 23:29, Surak 2.0 ha scritto:
> In realtà il sistema automatico, una volta entrato nel servizio tramite
> il tuo account, la prima volta ti darà l'insalata del supermercato X
> (il quale dovrà pure indicare il fornitore e ed altre eventuali a suo
> giudizio d'interesse che però se risultano dati falsi scatta la frode
> alimentare) come la più conveniente...tu la compri la prima volta, poi

> l'assaggi e se ti fa schifo troverai un comando del tipo "dai un giudizio
> sul prodotto" tra cui "fa schifo, escludilo dai risultati" e la prossima
> volta non lo troverai.

Basta cambiare un parametro e l'esclusione va a farsi benedire.


per far partire
> i controlli su lamentele "significative" e anche da parte del
> supermercato per migliorare la propria offerta.

Controlli di chi, per cosa e su cosa?
5 kg di pomodori a 1 euro non puoi dire molto se son marci..

Ragnarok

unread,
Jan 10, 2011, 7:15:59 PM1/10/11
to
Il 10/01/2011 23:33, Surak 2.0 ha scritto:

> Vuol dire che bisogna far sì che il prezzo sia determinato da chi
> compra e dalla disponibilità di un prodtto, non da chi lo vende

Il prezzo è determinato dalla domanda e dall'offerta, il prezzo è
determianto da chi vende solo in situazioni di monopolio.

Surak 2.0

unread,
Jan 11, 2011, 11:55:37 AM1/11/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 10/01/2011 23:29, Surak 2.0 ha scritto:
>> In realt� il sistema automatico, una volta entrato nel servizio
>> tramite il tuo account, la prima volta ti dar� l'insalata del
>> supermercato X (il quale dovr� pure indicare il fornitore e ed altre
>> eventuali a suo giudizio d'interesse che per� se risultano dati
>> falsi scatta la frode alimentare) come la pi� conveniente...tu la

>> compri la prima volta, poi l'assaggi e se ti fa schifo troverai un
>> comando del tipo "dai un giudizio sul prodotto" tra cui "fa schifo,
>> escludilo dai risultati" e la prossima volta non lo troverai.
>
> Basta cambiare un parametro e l'esclusione va a farsi benedire.

Quale parte di "scatta la frode alimentare" non ti � chiara?
E' ovvio che se il cambiare un determinato dato ha solo
lo scopo d'ingannare il sistema, � truffa e come tale va punita.
Un grande supermercato fa prima a cambiare fornitore
che a cambiare i dati rischiando una denuncia

>
> per far partire
>> i controlli su lamentele "significative" e anche da parte del
>> supermercato per migliorare la propria offerta.
>
> Controlli di chi, per cosa e su cosa?

Hai presente quei tipi con la fiamma sul berretto?

> 5 kg di pomodori a 1 euro non puoi dire molto se son marci..

Se non puoi dire molto che sono _quasi_ marci e hanno quindi una
sola stella, non ti appiono nella lista se tari il programma ai prodotti
di almeno 3 stelle, ma se fai fatica ad arrivare a fine mese e
preferisci spendere meno a costo di scattivare un po' un prodotto
allora lasci la selezione del settore "qualit�" impostato su "tutte"
e se non ci sono offerte speciali , il primo prodotto consigliato sar�
quello da scattivare.
In realt� il tutto costringerebbe ad abbassare i prezzi permettendo
ai pi� di permettersi come minimo prodotti a due stelle (diciamo
una roba tipo "leggermente immaturi" o "molto maturi") ma
siccome gi� oggi prodotti ormai non pi� commestibili sono vietati
dovrebbe finire che i prodotti ad una stella avranno prezzi
insignificanti e la gente ne comprer� a cassette salvando il salvabile
che comunque saarebbe la maggior parte del prodotto.

Ciao!


Surak 2.0

unread,
Jan 11, 2011, 12:29:16 PM1/11/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 10/01/2011 23:33, Surak 2.0 ha scritto:
>
>> Vuol dire che bisogna far s� che il prezzo sia determinato da chi
>> compra e dalla disponibilit� di un prodtto, non da chi lo vende
>
> Il prezzo � determinato dalla domanda e dall'offerta,

S�, certo e se tutti i lavoratori del mondo si uniscono faranno a meno
di chi ha i soldi e comanda o Babbo Natale vive in Lapponia

Sono solo fantasie

> il prezzo �


> determianto da chi vende solo in situazioni di monopolio.

O di lobbysmo o di brevetto o di diritti d'autore o
di associazione di categoria infiltrate nel potere...

Ciao!


alberto

unread,
Jan 11, 2011, 12:51:48 PM1/11/11
to

"LUIGI" <alsi@timcambia> ha scritto nel messaggio
news:4d277dc5$0$10577$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Avere a disposizione tutti i prezzi di un supermercato (esempio su una
> tabella simile a quella dei titoli di borsa), magari con il confronto tra
> i prezzi di vari supermercati a vostro parere può essere interessante
> oppure sarebbe una cosa inutile?

direi di si... hai idea di quanti possano essere gli articoli presenti in
un supermercato? tra le varie marche e i vari formati, si viaggia sulle
decine di migliaia di pezzi... e come fare una selezione? prendi solo
un paniere? e con le marche tipiche di quel supermercato? come
confronti le fette biscottate "coop" con quelle "selex"... ?
la cosa e' troppo complessa...

alberto


Ragnarok

unread,
Jan 11, 2011, 1:30:24 PM1/11/11
to
Il 11/01/2011 17:55, Surak 2.0 ha scritto:

>> Basta cambiare un parametro e l'esclusione va a farsi benedire.

> Quale parte di "scatta la frode alimentare" non ti è chiara?

Ma quale frode?


> E' ovvio che se il cambiare un determinato dato ha solo

> lo scopo d'ingannare il sistema, è truffa e come tale va punita.

Basta trovare 100 giustificazioni.


>> per far partire
>>> i controlli su lamentele "significative" e anche da parte del
>>> supermercato per migliorare la propria offerta.
>> Controlli di chi, per cosa e su cosa?
> Hai presente quei tipi con la fiamma sul berretto?

Rispondi a tutte le domande.

Ragnarok

unread,
Jan 11, 2011, 1:32:17 PM1/11/11
to
Il 11/01/2011 18:29, Surak 2.0 ha scritto:

>> Il prezzo è determinato dalla domanda e dall'offerta,
> Sì, certo e se tutti i lavoratori del mondo si uniscono faranno a meno


> di chi ha i soldi e comanda o Babbo Natale vive in Lapponia

Se non conosci la microeconomia non è colpa mia.


>> il prezzo è


>> determianto da chi vende solo in situazioni di monopolio.
> O di lobbysmo o di brevetto o di diritti d'autore o
> di associazione di categoria infiltrate nel potere...

Non puoi mai prescindere dalla domanda ch ti piaccia o no.

Surak 2.0

unread,
Jan 11, 2011, 1:39:13 PM1/11/11
to
Ragnarok wrote:
> Il 11/01/2011 17:55, Surak 2.0 ha scritto:
>
>>> Basta cambiare un parametro e l'esclusione va a farsi benedire.
>> Quale parte di "scatta la frode alimentare" non ti č chiara?
>
> Ma quale frode?

Vabbč, ci rinuncio, va!

Ciao!


Message has been deleted

jey-jey

unread,
Jan 12, 2011, 3:34:11 AM1/12/11
to
On 7 Gen, 21:55, "LUIGI" <alsi@timcambia> wrote:
> Avere a disposizione tutti i prezzi di un supermercato (esempio su una
> tabella simile a quella dei titoli di borsa), magari con il confronto tra i
> prezzi di vari supermercati a vostro parere può essere interessante oppure
> sarebbe una cosa inutile?
> Grazie

vorrei segnalare l'esistenza del sito www.spesafacile.com che offre
gratuitamente il servizio di comparazione delle offerte promozionali
di tutti i supermercati d'Italia;
purtroppo, essendone un autore, posso garantire che monitorare i
prezzi di tutti i prodotti è impossibile (sarebbero milioni di
record), soprattutto perché i supermercati non sono assolutamente
disponibili a fornire file con i dati (non ci forniscono nemmeno le
info sulle offerte, che perciò dobbiamo inserire a mano prendendole
dal volantino)

ginopilotino

unread,
Jan 12, 2011, 3:38:08 AM1/12/11
to
Il 08/01/2011 20.29, Ragnarok ha scritto:
> Il 08/01/2011 09:23, En Bertran De Born ha scritto:
>
>>>> Se aggiornato in tempo reale non solo sarebbe utile
>>>> ma dovrebbe essere obbligatorio
>>> Utile a cosa?
>> A perdere ogni volta quelle 3-4 ore prima di andare a far la spesa per
>> controllare i prezzi di ogni articolo per tutti i supermarket della zona,
>> no? ;P
>
> I prezzi di cosa?
> Dell'insalata a 10 cent al chilo? Si avranno due insalate: quella marcia
> da pubblicare sul sito per avere il prezzo basso e quella buona col
> prezzo ignoto. E così via. Come fanno i siti di comparazione delle
> assicurazioni..

Per i prodotti confezionati il giochetto pero' non funziona.
Sarebbe un utilissimo strumento per la spesa.

Ciao ... Dino

ginopilotino

unread,
Jan 12, 2011, 3:40:18 AM1/12/11
to
Il 09/01/2011 23.38, Ragnarok ha scritto:
> Il 09/01/2011 23:01, contro(r) ha scritto:
>
>>> E come fai col servizio proposto? Tu vedi i pomodori mezzi marci al
>>> prezzo di 1 euro e quando sei sul posto ti accorgi che quelli marci
>>> costano poco mentre quelli buoni costano molto di più...
>> Come con gli altri prodotti, prima e seconda scelta...
>
> No. Scelta civetta e scelta normale. Verrebbero messi in vendita
> prodotti civetta o che non sono buoni o che non ci sono mai.

Civetta cosa? I prezzi dovrebbero esserci tutti. Pomodori marci e non
marci. Mica e' un volantino. Tutti i prezzi.

Ciao ... Dino

ponziopilato

unread,
Jan 12, 2011, 3:55:27 AM1/12/11
to

"unilì" <ste...@unili.it> ha scritto nel messaggio
news:igi8tv$8rv$1...@speranza.aioe.org...
> ma è difficile stabilire se il detersivo di marca sia davvero migliore di
> quello del discount, ci puo' riuscire un laboratorio di analisi pagato da
> un associazione di consumatori ma magari non il singolo cliente a casa, a
> meno che la differenza non sia abissale).
>

fidati, le casalinghe ci riescono benissimo, e se il prodotto discount lava
meglio o anche solo come quello di marca, quello di marca lo salutano..



Surak 2.0

unread,
Jan 12, 2011, 2:18:37 PM1/12/11
to
jey-jey wrote:
> soprattutto perché i supermercati non sono assolutamente
> disponibili a fornire file con i dati

Proprio perchè odiano la concorrenza vera, ma andrebbero
obbligati

Ciao!


Surak 2.0

unread,
Jan 12, 2011, 2:20:47 PM1/12/11
to
ponziopilato wrote:

> fidati, le casalinghe ci riescono benissimo, e se il prodotto
> discount lava meglio o anche solo come quello di marca, quello di
> marca lo salutano..

Non ci giurerei, anche per la loro natura (che poi è alla base del
consumismo)

Ciao!


Message has been deleted

ponziopilato

unread,
Jan 13, 2011, 3:50:27 AM1/13/11
to

"Surak 2.0" <Sura...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:4d2dff11$0$1364$4faf...@reader2.news.tin.it...
>>
> Non ci giurerei, anche per la loro natura (che poi � alla base del
> consumismo)
>

si vede che non sei una casalinga


ponziopilato

unread,
Jan 13, 2011, 3:51:41 AM1/13/11
to

"unilì" <ste...@unili.it> ha scritto nel messaggio

news:igl20f$kjn$1...@speranza.aioe.org...
> beh se così fosse la pubblicità sarebbe scomparsa dalla faccia della
> terra.

la pubblicità è l'anima del commercio, un prodotto discount costa meno anche
perchè non viene pubblicizzato

> Avete mai letto un forum femminile? "io uso dixan o dash perche' ho paura
> che gli altri non siano buoni"

scusa ma leggo altro
ripeto una casalinga esperta non si fa fregare


Surak 2.0

unread,
Jan 13, 2011, 3:02:18 PM1/13/11
to
ponziopilato wrote:
> "Surak 2.0" <Sura...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
> news:4d2dff11$0$1364$4faf...@reader2.news.tin.it...
>>>
>> Non ci giurerei, anche per la loro natura (che poi è alla base del

>> consumismo)
>>
>
> si vede che non sei una casalinga

Letteralmente no, ma vado spesso a fare la spesa.
Molte non comprano sottomarche perchè sono considerate
"da poveri", quindi a prescindere dal reale valore

Ciao!


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