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Al Bennet il cliente non ha ragione, anzi...

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The Maxx

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Jun 17, 2011, 6:13:51 PM6/17/11
to
Successo oggi a mia madre - io purtroppo (o per fortuna) non c'ero.

Settimana scorsa (il 7 giugno) ha comprato delle crescenze Galbani, con
scadenza 21 giugno. Arrivata a casa le mette in frigo. Marted� 14 si accinge
a consumarla ma scopre che i sacchetti che le contengono sono gonfi come
palloni - segno di fermentazione - era gi� successo in passato con prodotti
analoghi dimenticati in frigo oltre la scadenza e sa che il prodotto non �
pi� 'mangiabile' (nel senso che fa schifo).
Visto che la scadenza � il 21, decide di approfittare della consueta spesa
periodica all'iper (oggi, venerd� 17) per riportarle indietro e lamentarsi
della 'prematura dipartita' del prodotto. Il prezzo � irrisorio, ma non le
va di pagare per un prodotto che � diventato immangiabile almeno una
settimana prima della sua scadenza.

La commessa al banco informazioni inizialmente le dice di procedere al
cambio ma la richiama indietro perch� � sopraggiunto un 'responsabile' che
le dice che non pu� fare perch� sono passati i dieci giorni dalla data dello
scontrino (beh, all'iper ci va ogni due settimane). Non solo, ma quando mia
madre fa presente che non � che ha cambiato idea sul prodotto, ma � il
prodotto che � palesemente fermentato prima del tempo, il solerte
'responsabile' le dice che sar� stata lei ad averle lasciate in macchina col
sole, o che probabilmente il suo frigo non funziona. E ha pure aggiunto che
le crescenze che c'erano in quel momento nel frigo dell'iper non sono
'gonfie' e quindi la colpa non poteva certo essere loro (come se dopo dieci
giorni avesse ancora lo stesso lotto...).

E quando mia madre le fa notare che con questo comportamento rischiava di
perdere un cliente ha aggiunto che tanto per un cliente un meno, cosa crede
che cambi all'ipermercato?

Da un lato � un bene che io non ci fossi, perch� credo che quantomeno mi
sarei beccato una denuncia per turpiloquio, ma adesso mi chiedo: se un
prodotto alimentare � palesemente scaduto una settimana prima della
scadenza, per essere cambiato � necessario rimettersi al buon cuore del
venditore (entro i dieci giorni dallo scontrino, come per un maglione di cui
non piace il colore o nemmeno quello se non ha politiche di sostituzione),
bisogna dimostrare - ad esempio con certificazioni firmate da un notaio -
che il proprio frigo funziona e che non si sono fatte tappe nel viaggio di
ritorno dall'iper, specialmente sotto il solleone (qui potrebbe essere utile
un rapporto dell'aeronautica sulle condizioni meteo e farsi applicare un
disco tachimetrico come sui camion), oppure c'� qualche legge che tutela il
consumatore ?

Perch� il discorso sul frigo che non funziona o lo stazionamento della merce
sotto il sole, a me verrebbe voglia di rigirarlo al solerte 'responsabile'.
Ah, curiosa coincidenza: le crescenze erano pure scontate del 33%.

PS
Il frigo non � rotto, come testimonia anche il latte. E quando va a far la
spesa non si ferma da nessuna parte. Purtroppo non ha un notaio che possa
certificarlo.


Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jun 17, 2011, 7:39:22 PM6/17/11
to
On Sat, 18 Jun 2011 00:13:51 +0200, The Maxx wrote:

> Successo oggi a mia madre - io purtroppo (o per fortuna) non c'ero.
>
> Settimana scorsa (il 7 giugno) ha comprato delle crescenze Galbani, con

> scadenza 21 giugno. Arrivata a casa le mette in frigo. Martedì 14 si


> accinge a consumarla ma scopre che i sacchetti che le contengono sono

> gonfi come palloni - segno di fermentazione - era già successo in


> passato con prodotti analoghi dimenticati in frigo oltre la scadenza e

> sa che il prodotto non è più 'mangiabile' (nel senso che fa schifo).

...snip...

> il solerte 'responsabile' le dice che sarà stata lei ad averle lasciate


> in macchina col sole, o che probabilmente il suo frigo non funziona.

...snip...

> sarei beccato una denuncia per turpiloquio, ma adesso mi chiedo: se un

> prodotto alimentare è palesemente scaduto una settimana prima della
> scadenza, per essere cambiato è necessario rimettersi al buon cuore del


> venditore (entro i dieci giorni dallo scontrino, come per un maglione di
> cui non piace il colore o nemmeno quello se non ha politiche di
> sostituzione), bisogna dimostrare

...snip...

Quando si tratta di prodotti la cui conservazione fino ai limiti di
scadenza dipende dal rispetto della catena del freddo, temo che la prova
di non averla interrotta, olterpassati un certo numero di giorni, ricade
sul cliente.

Infatti, se acquisto un latticino in busta sigillati che pochi giorni
dopo si gonfia, e' improbabile che un paio di giorni "al caldo" inizia
gia' una tale fermentazione da gonfiare la busta. Ma una con una decina
di giorni, allora il discorso cambia.

Pero' non e' tutto perduto.

Se effettivamente la catena del freddo e' stata abbastanza rispettata, ad
esempio il prodotto rimesso in frigo dopo non troppe ore dall'acquisto,
etc. allora il gonfiore sta ad indicare che il prodotto e' contaminato.
Infatti un latticino "contaminato" sviluppa molto piu' rapidamente il
gonfiore, ben prima della scadenza. A me, ad esempio, e' capitato di
avere trovato dentro una mozzarella un pezzo di spago. Dopo avere sputato
il boccone, guardo le altre confezioni ed osservo che sono gonfie ((da
allora non riesco piu' a mangiare mozzarelle ...).

Io farei cosi'. Mi ripresento con un paio di amici, come testimoni,
tornando all'ipermercato e spiegando che di essere certi che la catena
del freddo e' stata rispettata e quindi sospettate che il prodotto e'
stato contaminato fino dall'origine, con sostanze estranee. Percio'
chiedete che il responsabile assista, insieme ai testimoni, all'apertura
della busta per controllare se all'interno del prodotto c'e' la presenza
di qualche sostanza che non dovrebbe esserci. Perche' se c'e', come ad
esempio, un pezzo di spago, pretendete il cambio del prodotto.

--
Roberto Deboni

[Messaggio Usenet via Tiscali su text.giganews.com. Se leggete via Web il
sottoscritto informa che non conosce o partecipa al sito/forum Web.]

Giggino er bullo

unread,
Jun 17, 2011, 8:19:30 PM6/17/11
to
On Sat, 18 Jun 2011 00:13:51 +0200, "The Maxx" <the...@nowhere.com> wrote:
>La commessa al banco informazioni inizialmente le dice di procedere al
>cambio ma la richiama indietro perchè è sopraggiunto un 'responsabile' che
>le dice che non può fare perchè sono passati i dieci giorni dalla data dello
>scontrino


Ci sono negozi che fanno la cortesia della sostituzione entro tot giorni
anche per alimenti da frigorifero?
Ma che schifo.

The Maxx

unread,
Jun 18, 2011, 4:03:24 AM6/18/11
to
"Giggino er bullo" <g@2.g> wrote in message
news:83rnv69ge1du9a3l0...@4ax.com...

> On Sat, 18 Jun 2011 00:13:51 +0200, "The Maxx" <the...@nowhere.com>
> wrote:
>>La commessa al banco informazioni inizialmente le dice di procedere al
>>cambio ma la richiama indietro perch� � sopraggiunto un 'responsabile' che
>>le dice che non pu� fare perch� sono passati i dieci giorni dalla data
>>dello
>>scontrino
>
> Ci sono negozi che fanno la cortesia della sostituzione entro tot giorni
> anche per alimenti da frigorifero?
> Ma che schifo.

Non � che li rivendono: se sono alterati li devono buttare.
Di fatto ti hanno venduto un alimento non adatto alla consumazione.
E' per quello che mi pare strano addurre la scusa del '� passato il termine
dello scontrino'.
E se ci trovavo un topo dentro? O se erano blu?


The Maxx

unread,
Jun 18, 2011, 4:14:31 AM6/18/11
to
"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> wrote

> Quando si tratta di prodotti la cui conservazione fino ai limiti di
> scadenza dipende dal rispetto della catena del freddo, temo che la prova
> di non averla interrotta, olterpassati un certo numero di giorni, ricade
> sul cliente.
>
> Infatti, se acquisto un latticino in busta sigillati che pochi giorni
> dopo si gonfia, e' improbabile che un paio di giorni "al caldo" inizia
> gia' una tale fermentazione da gonfiare la busta. Ma una con una decina
> di giorni, allora il discorso cambia.

La busta gonfia, come un pallone, è stata vista dopo sette giorni. Per
gonfiarsi come un pallone la fermentazione è sicuramente iniziata prima.

> Pero' non e' tutto perduto.

La mia è una domanda ad uso futuro, le crescenze sono state buttate (e
comunque costerebbe di più il viaggio che il prodotto stesso). Più che altro
mi hanno fatto incazzare le illazioni del 'responsabile' e la sua logica del
"tanto un cliente in più o in meno, sai che ce frega". Meno male che non
c'ero.

Quindi se compro un prodotto con scadenza, e questo è palesemente scaduto
molto prima della data indicata, me lo prendo in quel posto?

> Se effettivamente la catena del freddo e' stata abbastanza rispettata, ad
> esempio il prodotto rimesso in frigo dopo non troppe ore dall'acquisto,

Ma che ore, si parla *al massimo* di venti minuti. E mia madre ha pure la
busta imbottita per i surgelati dove mette tutto il fresco che compra (busta
'argentata' dentro il super, busta termica imbottita in auto).

> etc. allora il gonfiore sta ad indicare che il prodotto e' contaminato.
> Infatti un latticino "contaminato" sviluppa molto piu' rapidamente il
> gonfiore, ben prima della scadenza.

Rimanendo nel campo delle ipotesi: magari la scadenza era farlocca. O magari
il prodotto era in sconto perchè la catena del freddo non era stata
rispettata. Sono solo ipotesi, come quelle del solerte "responsabile".


vt75ge

unread,
Jun 18, 2011, 4:29:43 AM6/18/11
to
The Maxx ha pensato forte :

> Successo oggi a mia madre - io purtroppo (o per fortuna) non c'ero.

[cut]

Una cosa simile mi sta succedendo (un po' troppo spesso ultimamente)
con questi prodotti: http://www.alibio.it/.
Prendo, torno a casa (sono 5 minuti a piedi di distanza), metto in
frigo, il giorno dopo (con due mesi alla scadenza) sono già gonfi.
Il problema, secondo me, è la cattiva disposizione della merce: al
limite esterno di un bancofrigo scoperto.

--
Il mio blog: http://nekomonogatari.wordpress.com


Gino

unread,
Jun 18, 2011, 5:02:12 AM6/18/11
to
"The Maxx" <the...@nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:itgjja$i1t$1...@speranza.aioe.org...

> Successo oggi a mia madre - io purtroppo (o per fortuna) non c'ero.
>
> Settimana scorsa (il 7 giugno)

La settimana scorsa.....come il mese scorso, l'anno scorso ecc.

>ha comprato delle crescenze Galbani, con scadenza 21 giugno. ...ma adesso
>mi chiedo: se un prodotto alimentare č palesemente scaduto una settimana
>prima della scadenza, per essere cambiato č necessario rimettersi al buon

>cuore del venditore (entro i dieci giorni dallo scontrino, come per un
>maglione di cui non piace il colore o nemmeno quello se non ha politiche di
>sostituzione), bisogna dimostrare - ad esempio con certificazioni firmate
>da un notaio - che il proprio frigo funziona e che non si sono fatte tappe
>nel viaggio di ritorno dall'iper, specialmente sotto il solleone (qui
>potrebbe essere utile un rapporto dell'aeronautica sulle condizioni meteo e

>farsi applicare un disco tachimetrico come sui camion), oppure c'č qualche

>legge che tutela il consumatore ?
>

Il problema č proprio quello. La data di scadenza č relativa anche alla
corretta conservazione del prodotto in casa.
Se il responsabile ti fa delle storie, come fai a dimostrare che l'hai
conservato correttamente?
Se invece il regolamento prevede il cambio entro 10 giorni, allora entro
quella data saranno piů accomodanti.
Oltre quella data a te l'onere della prova.


doppio-massimo

unread,
Jun 18, 2011, 3:16:27 PM6/18/11
to
On Sat, 18 Jun 2011 00:13:51 +0200, The Maxx wrote:

> Successo oggi a mia madre - io purtroppo (o per fortuna) non c'ero.

Qualche anno fa, in un supermercato di una nota catena (non delle
principali, diciamo di seconda linea, una di quelle che offrono piu' a
meno :-) ) trovai su uno scaffale del fresco una confezione di prosciutto
con data di confezionamento del giorno dopo.

Renaissance

unread,
Jun 18, 2011, 11:52:41 PM6/18/11
to
The Maxx ha scritto:

> Il frigo non � rotto, come testimonia anche il latte.

Perdonami se faccio l'avvocato del diavolo: c'entra poco, a me con un
frigorifero difettoso, che non riusciva a raffreddare meno di 10�C,
il latte si conservava abbastanza a lungo.
Dovresti comprare un termometro apposito, costa poco (15-20 euro max) e
ti consente di verificare attendibilmente la temperatura effettiva, che
dovrebbe essere nel vano frigo mediamente sui 5�C (con tolleranza di
+-2�C), e mediamente -18�C nel vano congelatore (con tolleranza di
+-3�C).

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sar� lo switch-off, avr� problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che � collegato in modalit� analogica.

Giggino er bullo

unread,
Jun 19, 2011, 1:33:34 AM6/19/11
to
On Sat, 18 Jun 2011 10:03:24 +0200, "The Maxx" <the...@nowhere.com> wrote:
>> Ma che schifo.
>
>Non � che li rivendono: se sono alterati li devono buttare.

i dieci giorni sono intesi per il cambio, come fosse un maglione,
io non vorrei mai comprare cibi riportati da altri clienti.


>Di fatto ti hanno venduto un alimento non adatto alla consumazione.

Quando telo hanno venduto era apparentemente buono,
e tua madre non ha potuto dimostrare la responsabilit� del venditore
nella cattiva conservazione, potrebbe invece avere ragione lui.

>E se ci trovavo un topo dentro? O se erano blu?

gli mostrava il topo o il colore, ma non lo ha fatto.
Il venditore � stato scortese ma legalmente non puoi dirgli nulla.

Qui da me ci sta un iper di una piccola catena locale
che ha spesso alimenti scaduti o in scadenza il giorno dopo,
altre volte invece aprendoli sono mal conservati
pur essendo nei termini di conservazione.
Se non fosse per la vicinanza non ci sarei mai pi� andato da anni.


Piero Pipetta

unread,
Jun 19, 2011, 10:49:01 AM6/19/11
to
Il 18/06/2011 21:16, doppio-massimo ha scritto:

> trovai su uno scaffale del fresco una confezione di prosciutto
> con data di confezionamento del giorno dopo.

Forse hai semplicemente letto male, e la data era del giorno giusto.
Però dell'anno prima :-)

The Maxx

unread,
Jun 19, 2011, 1:12:35 PM6/19/11
to
"Giggino er bullo" <g@2.g> wrote

>>Di fatto ti hanno venduto un alimento non adatto alla consumazione.


>
> Quando telo hanno venduto era apparentemente buono,
> e tua madre non ha potuto dimostrare la responsabilit� del venditore
> nella cattiva conservazione, potrebbe invece avere ragione lui.
>
>>E se ci trovavo un topo dentro? O se erano blu?
>
> gli mostrava il topo o il colore, ma non lo ha fatto.

Avrebbe potuto mettercelo lei, il topo (visto che avrebbe dovuto aprirla per
vederla).
O avrebbe potuto colorarle lei, le crescenze o mozzarelle (magari
prendendole in mano dopo aver maneggiato un detersivo).

Non ci vedo molta differenza: ha chiaramente mostrato le confezioni gonfie
come palloni. Era chiaramente fermentazione del prodotto.

> Il venditore � stato scortese ma legalmente non puoi dirgli nulla.

Quindi mi confermate che in Italia la data di scadenza di un prodotto non
serve a nulla. Visto che se un prodotto � palesemente scaduto prima di tale
data � il cliente ad essere colpevole a meno che non riesca a dimostrare la
propria innocenza (cosa che non � possibile, a meno di portarsi appresso un
notaio ogni volta che si fa la spesa e fino al momento della consumazione
del prodotto). Di fatto si pu� anche mettere una data a caso: sar� sempre
colpa del cliente che lascia il prodotto in macchina al sole o del suo frigo
guasto.

> Qui da me ci sta un iper di una piccola catena locale
> che ha spesso alimenti scaduti o in scadenza il giorno dopo,
> altre volte invece aprendoli sono mal conservati
> pur essendo nei termini di conservazione.
> Se non fosse per la vicinanza non ci sarei mai pi� andato da anni.

E' triste quello che dici. Da l'idea del consumatore rassegnato a prenderlo
in quel posto.
E' davvero questa la situazione in Italia?


The Maxx

unread,
Jun 19, 2011, 1:18:44 PM6/19/11
to
"Renaissance" <gluc...@tiscali.it> wrote in message
news:itjrqr$t12$1...@tdi.cu.mi.it...

>> Il frigo non � rotto, come testimonia anche il latte.
>
> Perdonami se faccio l'avvocato del diavolo: c'entra poco, a me con un
> frigorifero difettoso, che non riusciva a raffreddare meno di 10�C,
> il latte si conservava abbastanza a lungo.

Ok, giusta osservazione.
Ho detto latte perch� si trattava di un latticino.
Ma in quel frigo non � andato a male nulla (*nota), solo quelle crescenze. E
non era la prima volta che le comprava. Solo le crescenze del Bennett,
comprate quella volta sono andate a male.

(*nota) una volta andavano a male i germogli di soia, anche questi prima
della scadenza. Quando ha smesso di comprare i germogli di quel produttore
ed � passata a un altro produttore non sono pi� andati a male.


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