'o pazz
Sì ma se non mi ricordo male nel contratto che ho firmato pure io
c'è scritto che li autorizzo ad entrare a controllare decoder e card.
Questo OVVIAMENTE non vuol dire che possono entrare con
la forza. PERO' è chiaro che a quel punto io sarei inadempiente dal
punto di vista contrattuale e potrebbero farmi causa CIVILE (non
penale!) e chiedermi eventuali danni. La cosa migliore insomma sarebbe
leggere bene i contratti prima di firmarli ed eventualmente mandarli
a cagare e non firmare.
Fra
Hai ragione!
Circa dieci anni orsono si presentarono a casa mia due signori
qualificatesi come geometri, incaricati dal comune di verificare la
superfice della mia abitazione allo scopo di determinare l'ammontare
della tassa sui rifiuti solidi urbani:
Molto gentilmente risposi che se volevano quei dati Io li avrei loro
dati, ma se volevano entrare nella mia abitazione sarebbero dovuti
tornare accompagnati da preposta autorità munita di regolare mandato di
un giudice:
ancora aspetto!!!
>Oblomov<
*-*-*-*-*-*-*-*-
Per la Cassazione resta l’illegittimità anche nel caso di assenso del
contribuente
La suprema Corte di cassazione con sentenza n. 16904 del 1 aprile 1998,
depositata il 27 luglio scorso, di prossima pubblicazione su «Guida
normativa» afferma, in modo chiaro che l'accesso, che l'Amministrazione
finanziaria compie in luoghi adibiti ad abitazione senza
l'autorizzazione, prevista dall'articolo 52 del Dpr 633/72, del
procuratore della Repubblica, determina la nullità, per violazione di
legge, di tutti gli atti amministrativi conseguenti e, in particolare,
degli avvisi di accertamento emessi alla conclusione dell'attività di
controllo e di rettifica. Tale conseguenza, e questo costituisce
certamente l'aspetto più interessante della sentenza in questione, si
verifica anche quando l'Amministrazione finanziaria effettua l’accesso
con il consenso del contribuente, nel caso in cui tale consenso sia
stato determinato a seguito dei richiami fatti al contribuente stesso
circa le conseguenze che la legge fa derivare da un rifiuto di esibire
la documentazione posseduta o dai doverosi ammonimenti di rito rivolti
al soggetto sottoposto al controllo all'inizio della verifica. Questa
affermazione che trova una sua logica spiegazione nel dettato
dell'articolo 52 del Dpr 633/72, nel fondamentale diritto alla
inviolabilità del domicilio sancito dall'articolo 14 della Costituzione
e in forza al principi espressi nella sentenza della Corte
costituzionale n. 34 del 6 aprile 1973, necessita forse di un'ulteriore
approfondimento per non essere "tout court" estesa a tutte le situazioni
che si possono concretamente verificare.
Le regole per i locali adibiti ad abitazione. L'articolo 52 del Dpr
633/72 stabilisce che gli ufficifinanziari e la Guardia di Finanza
possono accedere in locali destinati all'esercizio di attività
commerciali, agricole, artistiche o professionali per procedere ad
attività di controllo, a condizione che siano muniti di un'apposita
autorizzazione del capo ufficio da cui il nucleo di verificatori
dipendono (per la Guardia di Finanza si tratta di un ordine di servizio
del comandante del reparto o dell'unità da cui dipende la pattuglia).
Questa autorizzazione non è sufficiente, ma deve essere integrata da un
provvedimento di accesso emesso dal Procuratore della Repubblica nel
caso in cui il locale commerciale, agricolo, artistico e professionale
èadibito anche a uso abitativo.
Vale a dire, ad esempio, il caso in cui l'avvocato svolga la sua
professione direttamente nella propria abitazione.
Questo per la GdF, figuriamoci per uno spocchioso pinco pallino
"ispettore", ma ispettore de che!
[cut]
> Se qualcuno vuole entrare per forza chiamate i Carabinieri, tra
> parentesi...neanche loro possono entrare nella proprietą privata senza
> mandato di perquisizione.
[cut]
Negativo.
Ai sensi dell'articolo 41 T.U.L.P.S. (R.D. nr.773/31) nonchč dell'articolo
103 del D.P.R. 309/90 possono entrare "anche" senza mandato.
--
Gian
Non è una "clausola" ma sono 2 (due) articoli di due particolari leggi ben
diverse tra loro.
E, con tutto il rispetto, se masticassi almeno qualcosa di diritto - e
quindi conoscessi quali sono i tempi ed i modi di emissione di un decreto di
perquisizione - capiresti quali sono i casi in cui essi sono applicabili
(imho più che giusti).
Prova a leggere gli articoli.
Sei una persona onesta ? Allora stai tranquillo che nessuno piomberà in casa
tua alla ricerca di armi (41 TULPS) o alla ricerca di droga (103 309/90).
--
Gian
[cut]
> Sei una persona onesta ? Allora stai tranquillo che nessuno piomberà in casa
> tua alla ricerca di armi (41 TULPS) o alla ricerca di droga (103 309/90).
Quoto.
--
Merlino
Inviato da X-Privat.Org - Registrazione gratuita http://www.x-privat.org/join.php
In realtà tali norme sono state più volte usate contro i cosìdetti "no
global"
perquisendo i loro domicili senza ovviamente trovare né droga né armi.
Fra
La perquisizione si effettua "quando ci siano fondati motivi di ritenere
che...".
Che poi alla fine si trovi o no l'oggetto di ricerca è assolutamente
indifferente ai fini giuridici.
--
Gian
Il TULPS è un rottame giuridico che ci portiamo dietro dall'anno di grazia
1931.
Sull'art. 41 ci sarebbe PARECCHIO da ridire.
Anche perchè, ammesso e non concesso che uno abbia in casa un arsenale,
perchè non si può aspettare il permesso dell'autorità giudiziaria?
Se la droga puoi anche gettarla giù per il cesso, far sparire delle armi non
è altrettanto facile... quindi, se ci sono adesso, ci saranno anche tra 12
ore o 24 ore.
Nel frattempo, l'edificio resta presidiato, e se qualcuno si allontana con
le armi, esistono tutti i presupposti per l'arresto.
Conservando così il principio dell'inviolabilità del domicilio.
Ah, per la cronaca: negli ultimi 10 anni, di quante brillanti azioni di
polizia intraprese sulla base dell'art. 41 avete avuto notizia? Io di
nessuna.
Di abusi consumati invece sulla base dell'art. 41 ne ho sentiti
tantissimi...
Archi
Esistono alcune norme inviolabili dettate dal buon senso,
sono innate ed universali e se la società funziona e non è
estremamente politicizzata (ti esorto a leggere..inflazionata
normativamente) trovano la loro fisiologica recezione
nelle fonti di primo grado dei paesi cd civilizzati, e la loro
conseguente naturale applicazione nella legge e negli usi ordinari.
Quando questo non avviene, ed è il caso della violazione suddetta, a
meno che non prevalga la ratio gentiliana del principio collettivo da
te richiamato, allora non è giusto che una multinazionale violi
questo diritto.
E, con tutto il rispetto, se non offendessi la tua sensibilità
politica ti direi che è evidente che la clausola
a cui mi richiamo sia quella di sky, ed è ovvio che ci siano
NECESSARIE eccezioni per motivi straordinari (nel senso originale di
extraordinari).
Grazie per avermi permesso di esprimermi più felicemente
> se non offendessi la tua sensibilità politica ti direi che è evidente che
la clausola a cui mi richiamo è quella di sky.
E che c'entra sky ? Io ti ho elencato le motivazioni per cui, per motivi di
Giusitizia, si può effettuare una perquisizione senza alcun mandato, visto
che qualcuno pensa, e l'ha scritto, che le FdO non possano entrare in
un'abitazione senza mandato.
Fine.
--
Gian
> Sei una persona onesta ? Allora stai tranquillo che nessuno piomberà in casa
> tua alla ricerca di armi (41 TULPS) o alla ricerca di droga (103 309/90).
in un mondo ideale forse.
ma in un mondo ideale armi e droghe (pesanti) non esisterebbero proprio.
mi sa che sei molto esperto di diritto ma poco di storia (italiana e non).
sigh.
> Il TULPS è un rottame giuridico che ci portiamo dietro dall'anno di grazia
> 1931.
> Sull'art. 41 ci sarebbe PARECCHIO da ridire.
> Anche perchè, ammesso e non concesso che uno abbia in casa un arsenale,
> perchè non si può aspettare il permesso dell'autorità giudiziaria?
Dipende dai fatti e dalle circostanze, ad ogni modo stai tranquillo che di
abusi non se ne fanno, in certi casi è prassi richiedere l'autorizzazione
telefonica al magistrato di turno.
> Se la droga puoi anche gettarla giù per il cesso, far sparire delle armi
> non è altrettanto facile... quindi, se ci sono adesso, ci saranno anche
> tra 12 ore o 24 ore.
e magari i soggetti che le detengono o gli ignoti criminali che gliele hanno
portate, nel frattempo spariscono dalla circolazione.
> Ah, per la cronaca: negli ultimi 10 anni, di quante brillanti azioni di
> polizia intraprese sulla base dell'art. 41 avete avuto notizia? Io di
> nessuna.
> Di abusi consumati invece sulla base dell'art. 41 ne ho sentiti
> tantissimi...
>
> Archi
ti ho spiegato sopra che è prassi richiedere l'autorizzazione
telefonica al magistrato di turno, e questo succede soltanto quando vi è
"fondato motivo" di ritenere che ci siano armi...
Considera poi che le perquisizioni domiciliari ai sensi dell'art. 41 possono
essere molto frequenti nel corso dei blitz, decine e a volte anche centinaia
di perquisizioni contemporaneamente. Sta a significare che nel corso di una
perquisizione possono emergere indizi che armi e droga possono trovarsi in
altri appartamenti o magari in autovetture intestate ad altri ma che di
fatto sono nella disponibilità dei soggetti coinvolti.
No.
I singoli possono esser soggetti al fermo di polizia di 24 ore.
>
> ti ho spiegato sopra che è prassi richiedere l'autorizzazione
> telefonica al magistrato di turno, e questo succede soltanto quando vi è
> "fondato motivo" di ritenere che ci siano armi...
Si si... pat pat...
>
> Considera poi che le perquisizioni domiciliari ai sensi dell'art. 41
possono
> essere molto frequenti nel corso dei blitz, decine e a volte anche
centinaia
> di perquisizioni contemporaneamente. Sta a significare che nel corso di
una
> perquisizione possono emergere indizi che armi e droga possono trovarsi in
> altri appartamenti o magari in autovetture intestate ad altri ma che di
> fatto sono nella disponibilità dei soggetti coinvolti.
>
Embeh?!?!
Scusa, ma ci vuole tanto ad aspettare 'sto straccio di carta?
Le armi scappano dal bagagliaio di una macchina guardata a vista da un
poliziotto?
Archi
lo dicevano anche i fascisti se non hai niente da nascondere non ti
preoccupare
cio' non toglie che questi ispettori Sky non appartengono alle forze
dell'ordine, peraltro sono dei semplici dipendenti di una delle due
societa' alle quali Sky ha appaltato se cosi' si puo' dire questi
controlli, immagino costino pure qualche euro questi 'raid',
facciamo cosi' a naso, 50 euri ? Allora un buon motivo credo
per prenderli a calci in culo fuori, metaforicamente parlando
"Fra" <superv...@NSgmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Okn2g.2776$TK....@tornado.fastwebnet.it...
"Gian" <nonm...@lamail.it> ha scritto nel messaggio
news:e2d15h$n8u$1...@inews.gazeta.pl...
> "o' pazz_na>" <opazz_...@STUCOSOemail.it> ha scritto nel messaggio
> news:4449fc3c$0$36923$4faf...@reader3.news.tin.it...
>
> [cut]
>
>> Se qualcuno vuole entrare per forza chiamate i Carabinieri, tra
>> parentesi...neanche loro possono entrare nella proprietà privata senza
>> mandato di perquisizione.
>
> [cut]
>
> Negativo.
> Ai sensi dell'articolo 41 T.U.L.P.S. (R.D. nr.773/31) nonchè dell'articolo
ah si, certo, in ogni circostanza di tempo e di luogo è sempre presente un
plotone di poliziotti, in abiti borghesi e con auto non sposorizzate, pronti
ad intervenire...
>> ti ho spiegato sopra che è prassi richiedere l'autorizzazione
>> telefonica al magistrato di turno, e questo succede soltanto quando vi è
>> "fondato motivo" di ritenere che ci siano armi...
>
> Si si... pat pat...
non ho compreso (pat pat) sii chiaro.
Non vedo il motivo della tua ostinazione nel volere a tutti i costi il
decreto del magistrato! Altro non è che la firma di chi si assume la
"responsabilità" dell'esistenza di tutti i presupposti che motivano la
perquisizione. Nel caso specifico di armi e droga, chi opera in trincea ha
la "facoltà" di assumersi la responsabilità di effettuare perquisizioni di
iniziativa. Quando è possibile (giusto per pararsi il culo, ma anche questa
è una facoltà) avvisa o fa avvisare telefonicamente il magistrato. Nel
verbale che rilascia al perquisito, indica i "MOTIVI" che hanno spinto a
compiere l'atto. I verbali sono poi inoltrati alla Procura della Repubblica
per la convalida. Il perquisito ha la facoltà di intraprendere azioni legali
contro eventuali abusi! Tanto basta, ed è già troppo a vantaggio del
perquisito perché viene informato anche dei suoi diritti e facoltà.
>> Sta a significare che nel corso di una
>> perquisizione possono emergere indizi che armi e droga possono trovarsi
>> in altri appartamenti o magari in autovetture intestate ad altri ma che
>> di
>> fatto sono nella disponibilità dei soggetti coinvolti.
>>
>
> Embeh?!?!
> Scusa, ma ci vuole tanto ad aspettare 'sto straccio di carta?
a volte si. Facevo l'esempio pratico del blitz, di perquisizioni in città
lontane dalla Procura che ha emesso i decreti. Nel corso di tali interventi,
le difficoltà di coordinamento sono enormi, e non immagini quanta carta
scritta viene prodotta a sostegno della regolarità degli atti compiuti. Non
è mica come nelle finzioni cinematografiche.
> Le armi scappano dal bagagliaio di una macchina guardata a vista da un
> poliziotto?
Ore 02,50, località sperduta sul Monte Bianco, capopattuglia a centrale,
mandatemi un "pinco pallino" a sostituirmi sul posto, devo tornare
urgentemente alla base per preparare la relazione di servizio, intanto
sveglia il capo e avvisalo che deve firmare la richiesta per il magistrato,
ah dimenticavo, sveglia anche il protocollista. Centrale a capopattuglia: ho
avvisato il pilota, l'elicottero è pronto a decollare, però c'è un problema,
tutto il reparto alle ore 02,55, si è ammaltato di paraculite acuta... anche
il capo ed il magistrato!
Ti faccio comunque un esempio serio. Dal binocolo vedi dei soggetti
che maneggiano armi mentre trasbordano casse da un furgone all'altro,
il carico riparte per altra destinazione. Segui il furgone, dopo alcune ore
entra in un casolare sperduto sulle montagne. Il tuo reparto è lontano 600
km. Prendi il telefonino ed avvisi la centrale di mandarti una pattuglia con
il decreto di perquisizione del magistrato... mi dici che cavolo ci fai
scrivere nella richiesta al magistrato se non sai dove ti trovi perché non
conosci la zona, non sai chi sono i delinquenti, non sai il nome della via,
non sai chi è l'intestatario del casolare, e devi rimanere nascosto per non
farti scoprire... Intanto nel casolare c'è solo il tizio del furgone, voi
siete in tre, la circostanza suggerisce giustamente di intervenire ai sensi
dell'art. 41, ed è chiaro che non puoi aspettare la firma del magistrato
mettendo a rischio l'esito dell'intervento.
Nell'altro post parlavi di abusi, citane qualcuno! Secondo me si sta
abusando un pò troppo della pazienza delle forze di polizia, costrette ad
operare tra mille difficoltà a causa di tante leggine del cazzo a vantaggio
dei delinquenti.
In questo paese i delinquenti sono tutelati prima e durante il soggiorno
obbligato a carico dello Stato, ricevono sconti di pena e permessini
premio... i tutori della legge, invece, non godono di nessun privilegio,
tolleranza zero in caso di errori scaturenti da reazioni istintive, nessuna
attenuante, ed i trattamenti sono davvero speciali: vedi il caso del
poliziotto Ivan Liggi, giudicato colpevole di omicidio volontario nel corso
di un'operazione di servizio. Condannato in primo grado a 4 anni per
omicidio colposo, in appello a 9 anni e 5 mesi di reclusione con l'accusa di
omicidio volontario!
> Sě ma se non mi ricordo male nel contratto che ho firmato pure io
> c'č scritto che li autorizzo ad entrare a controllare decoder e card.
Un cavillo interessante - che poi tanto cavillo non e': chi me lo dice
che il tizio di fronte alla mia porta sia davvero inviato da Sky e non
un impostore? Visto che a quanto pare le banche si fanno scudo
dell'"incertezza dell'identita' personale" per non cambiare gli assegni,
posso farlo io per negare l'accesso ad un sedicente inviato. Esibire il
tesserino non basta, visto che puo' essere falsificato con facilita'
irrisoria.
--
Enrico Smargiassi
http://www-dft.ts.infn.it/~esmargia
E gli ispettori dell' ARPA, che per legge devono controllare le caldaie,
possono pretendere l' accesso al domicilio senza mandato?
Si può sifiutarglielo senza incorrere in sanzioni o denunce per avergli
impedito di svolgere il loro lavoro?
Grazie
Saluti
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Non serve tanto.
Guarda la situazione prevista dalla legge: l'agente Joe Petrosino, a causa
di una soffiata attendibile, sa che in via dei Glicini Storti 32 viene
conservata un'ingente quantità di droga, abilmente occultata sotto uno
strato di armi da guerra detenute illegalmente.
E' ovvio che l'agente Joe Petrosino, desideroso di ariirvare a godere vivo
l'agognata pensione, difficilmente andrà in via dei Glicini Sorti 32 da
solo: ci andrà spalleggiata da un certo numero di agenti.
A questo punto, cosa costa all'agente Joe Petrosino lasciare un po' di
agenti fuori dall'edificio (anche in divisa...), nel mentre tira giù dal
letto il magistrato di turno e si fa firmare il mandato?
SE qualcuno esce dall'edificio (indifferentemente chi), prima che arrivi il
mandato, viene sottoposto al fermo di polizia.
Nulla di difficile nè tantomeno impossibile: basta volerlo.
E se poi viene fuori che la soffiata non era tanto attendibile, perlomeno
Joe Petrosino (dopo aver rotto i coglioni ad un povero diavolo innocente),
si ritroverà a dover comunque scrivere un rapporto al magistrato, per
giustificare il suo operato, e beccarsi la relativa lavata di capo...
>
> >> ti ho spiegato sopra che è prassi richiedere l'autorizzazione
> >> telefonica al magistrato di turno, e questo succede soltanto quando vi
è
> >> "fondato motivo" di ritenere che ci siano armi...
> >
> > Si si... pat pat...
>
> non ho compreso (pat pat) sii chiaro.
Non so da dove arrivi questa tua illusione che sia "prassi" richiedere
l'autorizzazione (telefonica?!?!) al magistrato di turno... nella realtà
invero NON accade.
>
> Non vedo il motivo della tua ostinazione nel volere a tutti i costi il
> decreto del magistrato!
Sai perchè si usa il termine "stato di polizia"? Proprio perchè certe azioni
vengono intraprese direttamente dalla polizia senza l'avvallo dell'autorità
giudiziaria...
> Altro non è che la firma di chi si assume la
> "responsabilità" dell'esistenza di tutti i presupposti che motivano la
> perquisizione.
E ti pare poco?!?!?!?!?!?!?!
> Il perquisito ha la facoltà di intraprendere azioni legali
> contro eventuali abusi!
Certo... come no!!!!
Scusa ma... tu dove sei vissuto negli ultimi trent'anni? In Italia
sicuramente NO.
>
> Ti faccio comunque un esempio serio. Dal binocolo vedi dei soggetti
> che maneggiano armi mentre trasbordano casse da un furgone all'altro,
> il carico riparte per altra destinazione. Segui il furgone, dopo alcune
ore
> entra in un casolare sperduto sulle montagne. Il tuo reparto è lontano 600
> km. Prendi il telefonino ed avvisi la centrale di mandarti una pattuglia
con
> il decreto di perquisizione del magistrato... mi dici che cavolo ci fai
> scrivere nella richiesta al magistrato se non sai dove ti trovi perché non
> conosci la zona, non sai chi sono i delinquenti, non sai il nome della
via,
> non sai chi è l'intestatario del casolare, e devi rimanere nascosto per
non
> farti scoprire... Intanto nel casolare c'è solo il tizio del furgone, voi
> siete in tre, la circostanza suggerisce giustamente di intervenire ai
sensi
> dell'art. 41, ed è chiaro che non puoi aspettare la firma del magistrato
> mettendo a rischio l'esito dell'intervento.
Allora: tre poliziotti che inseguono un furgone da soli per 600 Km esistono
solo nei film.
Comunque, dando per buona la tua scenetta: il più pirla dei tre poliziotti
accende il suo cellulare, compone il 113, viene messo in contatto con la
questura locale, spiega il problema, si fa mandare una pattuglia indigena a
cui lascia la gatta da pelare: troppo difficile?
Anche perchè quali altre soluzioni proponi?
Considera che, in una situazione del genere, se i tre poliziotti si fanno
avanti e pretendono di perquisire il casolare, probabilmente i loro corpi
saranno ritrovati mezzo secolo dopo, durante i lavori di demolizione di un
viadotto ferroviario...
>
> Nell'altro post parlavi di abusi, citane qualcuno! Secondo me si sta
> abusando un pò troppo della pazienza delle forze di polizia, costrette ad
> operare tra mille difficoltà a causa di tante leggine del cazzo a
vantaggio
> dei delinquenti.
Vuoi un esempio di abusi riguardanti le armi?
Vai un po' sul sito www.earmi.it : troverai un bellissimo stupidario
giuridico relativo alle armi, con evidenziati moltissimi casi di abusi da
parte di forse dell'ordine e magistrati!!!
>
> In questo paese i delinquenti sono tutelati prima e durante il soggiorno
> obbligato a carico dello Stato, ricevono sconti di pena e permessini
> premio...
Questo è verissimo ma è un ALTRO problema, del tutto diverso.
> vedi il caso del
> poliziotto Ivan Liggi, giudicato colpevole di omicidio volontario nel
corso
> di un'operazione di servizio. Condannato in primo grado a 4 anni per
> omicidio colposo, in appello a 9 anni e 5 mesi di reclusione con l'accusa
di
> omicidio volontario!
Mah, vedi, io di armi ne so abbastanza per capire che è un po' difficile che
un colpo "partito per caso" centri proprio la testa di un disgraziato
attraverso il lunotto di una macchina... evidentemente, anche il magistrato
l'ha pensata così. Cosa ci vuoi fare? Sono le regole del gioco.
E poi, a Giovanni Pascale è andata ben peggio...
Archi
> E se poi viene fuori che la soffiata non era tanto attendibile, perlomeno
> Joe Petrosino (dopo aver rotto i coglioni ad un povero diavolo innocente),
> si ritroverà a dover comunque scrivere un rapporto al magistrato, per
> giustificare il suo operato, e beccarsi la relativa lavata di capo...
il suo operato lo deve giustificare sempre in ogni caso
>> non ho compreso (pat pat) sii chiaro.
>
> Non so da dove arrivi questa tua illusione che sia "prassi" richiedere
> l'autorizzazione (telefonica?!?!) al magistrato di turno... nella realtà
> invero NON accade.
stiamo parlando di servizi importanti, armi e droga, no di noccioline. Se
per ragioni di necessità o di urgenza, decidono di intervenire senza
l'ordine scritto del magistrato, ritengo sia quantomeno opportuno/doveroso
allertare telefonicamente il p.m. che l'operazione è in corso... potrebbero
servire le sue direttive nonché tempestive autorizzazioni per eventuali
ulteriori attività...
>> Non vedo il motivo della tua ostinazione nel volere a tutti i costi il
>> decreto del magistrato!
>
> Sai perchè si usa il termine "stato di polizia"? Proprio perchè certe
> azioni vengono intraprese direttamente dalla polizia senza l'avvallo
> dell'autorità giudiziaria...
sai l'uso legittimo delle armi? non serve l'ordine del magistrato!
anche nella perquisizione personale, non serve!
in aeroporto ti perquisiscono i bagagli, non serve!
viviamo in uno stato di polizia, rassegnati! :-)
>> Altro non è che la firma di chi si assume la
>> "responsabilità" dell'esistenza di tutti i presupposti che motivano la
>> perquisizione.
>
> E ti pare poco?!?!?!?!?!?!?!
e ti pare il caso di pregiudicare l'esito di un intervento per correre
dietro ad un pezzo di carta?
Metti il caso, intercettazioni telefoniche, i delinquenti comunicano di
iniziare subito il trasferimento del carico di armi... cosa fai, parti a
razzo verso la Procura o vai dritto a sequestrare?
> Allora: tre poliziotti che inseguono un furgone da soli per 600 Km
> esistono solo nei film.
> Comunque, dando per buona la tua scenetta: il più pirla dei tre poliziotti
> accende il suo cellulare, compone il 113, viene messo in contatto con la
> questura locale, spiega il problema, si fa mandare una pattuglia indigena
> a cui lascia la gatta da pelare: troppo difficile?
mo si mettono a fare la staffetta 4x400, con tutta la gradinata in piedi che
segue con il fiato sospeso la fine della corsa. Sai cosa significa indagini
riservate?
>> vedi il caso del poliziotto Ivan Liggi, giudicato colpevole di omicidio
>> volontario nel corso di un'operazione di servizio. Condannato in primo
>> grado a 4 anni per omicidio colposo, in appello a 9 anni e 5 mesi di
>> reclusione con l'accusa di omicidio volontario!
>
> Mah, vedi, io di armi ne so abbastanza per capire che è un po' difficile
> che un colpo "partito per caso" centri proprio la testa di un disgraziato
> attraverso il lunotto di una macchina... evidentemente, anche il
> magistrato l'ha pensata così. Cosa ci vuoi fare? Sono le regole del gioco.
> E poi, a Giovanni Pascale è andata ben peggio...
Giovanni Pascale rischiava di fare una strage di innocenti. Dopo il lungo
inseguimento (a tratti anche contromano), rimase bloccato al semaforo dai
veicoli che lo precedevano, i poliziotti gli intimarono di uscire, ma lui
dopo aver messo la sicura allo sportello ripartiva investendo Ivan Liggi.
La reazione: il poliziotto si rialza e spara un colpo di pistola contro
l'auto in fuga, ma sfortunatamente colpisce il conducente alla testa. Non
intendeva ammazzarlo, altrimenti gli avrebbe svuotato l'intero caricatore.
E' stata una reazione istintiva, evidentemente l'intento era di spaventarlo!
I giudici lo hanno condannato per omicidio volontario, oltre 9 anni di
reclusione, è uno scandalo, non merita di essere punito così come un
bastardo criminale.