On Wed, 08 Feb 2012 12:14:56 +0000, Alessandra R. wrote:
> uniposta, rischiando una denuncia penale, ha osato scrivere:
>
> [megacut]
>> Notare che comunque NON sono treni della classe Pendolino (passati
>> anch'essi ad Alstom quando acquisì FIAT ferroviaria), quindi
>
> molto interessanti le tue considerazioni. I prezzi sono altini in
> effetti, ma chiaramente proporzionati al servizio che offrono. Anche in
> Italia, comunque, i prezzi sono aumentati in modo verticale negli ultimi
> anni, quindi anche la la sistemazione in piedi sull'espresso 901 (o come
> si chiama quel mega "coso", uno dei peggiori in Italia, che va da Torino
> a Lecce facendo duecentomila fermate) non è certo roba da pochi
> spiccioli.
Vorrei ricordare che sull'espresso 901 si sta in piedi perche' in
Italia e' raro prenotare. In gioventu', il mio primo impatto con
le ferrovie UK, provenendo dalla "libera" esperienza italiana e'
stata di irritazione perche' era obbligatoria la prenotazione
(ed ovviamente aspettare che l'arrivo del primo treno prenotabile
... ore dopo). Oggi, dopo anche un periodo in cui ho tentato di fare
il consulente "viaggiatore" per ferrovia, ho capito che il saltare
sui treni al volo (pagando il biglietto, si badi bene) funziona
solo per giovani e turisti, ma non per coprire il servizio piu'
importante per il sistema ferroviario: il trasporto collettivo
durante l'anno. Oggi non mi sognerei mai di viaggiare senza
prenotazione: perche' stare in piedi se posso avere la garanzia
di viaggiare seduto ? E senza che il portafoglio ne' risenta!
Anzi, se prenoto settimane prima, mi fanno pure lo sconto.
E se prenoto in tempo, posso anche pigliare gli sconti speciali
e fare il viaggio a livello di linea aerea low-cost. Ma senza
l'incubo degli imbarchi a bivacco.
> Il pendolino? anche secondo me la decisione di mandarlo in pensione è
> stata completamente insensata. Sarebbe stato meglio curare di più il
> servizio sulle linee esistenti, rinnovando la flotta, che creare l'alta
> velocità, per cercare di fare concorrenza agli aerei.
E' una scelta commerciale dell'azienda Trenitalia. Perche' criticarla
se ha iniziato a coprire subito il settore di fascia alta, piu'
redditizio ?
Quello che e' mancato e' che solo il Trentino Alto Adige ha curato
il trasporto regionale, in concorrenza a Trenitalia.
A proposito, lo sapeva che una regione puo' finanziare una azienda
privata (magari come socia partecipante) che voglia concorrere
a Trenitalia, anzi "integrarla" sulle fasce di servizi non coperti.
Tra l'altro se una regione (magari la Lombardia) non ha la forza di
piegare RFI (Rete Ferroviaria ITALIANA e non "di Trenitalia") perche'
permetta una corretta concorrenza sui binari, chi altrimenti potrebbe
farlo ? Ma c'e' di piu', le regioni, se il traffico sale (e se vogliono
possono in tanti modi avviare quel circolo virtuoso per cui piu'
ferrovia convince a piu' viaggiatori a spingere per sempre piu'
ferrovia) possono anche espandere la rete ferroviaria, non solo
con binari paralleli agli attuali, ma anche ripristinando le
vecchie linee che una volta formavano una fitta rete non solo
nel settentrione, e poi anche nuove reti, anche leggere.
> L'alta velocità
> serve, sono la prima a dire di si a questa, ma è un servizio d'elite.
E perche' nessuno si mette in concorrenza per servizi popolari ?
> Per accontentare il 5% dei clienti non si può lasciare il restante 95% a
> girare su carrozze affollate e scomode trainate da motrici di
> cinquant'anni fa.
L'italiano forse puo' difendersi affermando che le FS sono una
azienda multi-regionale al di fuori di ogni controllo, di pressione
sociale, ma non puo' dire lo stesso della propria regione.
Una regione "comunista" puo' istituire un servizio pubblico.
Una regione "libero mercato" puo' incentivare e finanziarie o
limitarsi a fideussioni (che se tutto va bene, non costano nulla)
per aziende private che coprano e concorrano alle trascuratezze
di una Trenitalia-FS che punta solo al lusso.
Invece di piangere: "Ma cosa fa lo Stato per me ?!!!"
e' cosi' difficile domandarsi: "Cosa posso fare per migliorare
il mio Stato ?".
L'atteggiamento degli italiani "piagnoni" e' simile a quello
di chi critica it.Wikipedia perche' c'e' un'errore ... invece
di limitarsi a correggerlo (ci vogliono pochi minuti e non serve
neanche registrarsi). C'ero cascato anch'io (dopo anni di esposizione
alla "cul-tura" italiana) una prima volta, prima di rendermi conto
di quanto ero ridicolo a lamentarmi di uno strafalcione, quando
nello stesso tempo impiegato a lamentarmi potevo invece "scrivere"
la correzione...
Intendo dire che magari e' un po' meno semplice, ma se insistete
uno per uno, che nella vostra regione ci si curi a fare
concorrenza ad FS per uscire dal ghetto in cui hanno relegato
i trasporti minori, alla fine troverete il politico, che
contandovi, si faccia vostro paladino. E molte regioni hanno
bilanci compatibili con un progetto ferroviario regionale,
nonostante la rapina statale da Roma (non "romana").
Anzi, se tutto va bene, puo' diventare un costo zero (gestione
in parita') o una fonte di utile (gestione con un'onesto utile,
giustificato con opportune agevolazione per le fasce sociali
veramente bisognose).
--
Roberto Deboni
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