>Come fanno le Guizza a costare anche 3-4 volte meno delle altre
>marche? E' tutto dovuto alla mancanza di pubblicita' o effettivamente
>gli ingredienti sono di qualita' estremamente scadente? Ovviamente
>parlo di confronto rispetto agli altri perche' so bene che in generale
>le bibite gassate fanno male.
Forse il trasporto (voce essenziale) costa poco da Fonte Valle Reale -
Popoli (PE) a Roma, da dove scrivo. Che costi 3-4 volte meno della media
mi sembra esagerato, certamente si a quelle spropositamente care per
fama e vendita in farmacia (Sangemini).
L'acqua di per se stessa ha costo zero o meglio pochi centesimi a m³,
così come il renderle effervescente (che tra l'altro mi risulta serva a
mantenere in sospensioni sali che altrimenti depositerebbero sul fondo
bottiglia con effetto antiestetico). Imballaggio, trasporto e pubblicità
sono i costi che credo preponderanti.
L'acqua di per se stesse per me è ottima sotto tutti i punti di vista e.
siccome amo le acque frizzanti (non vedo perché facciano male!), è
sufficientemente gasata per il mio gusto.
Amassi l'acqua non gasata userei semplicemente quella dell'acquedotto,
ottima puro dove io vivo e se la volessi leggermente frizzante,
mescolerei acqua di rubinetto con quella frizzante, anziché spender
soldi inutilmente (a parte il consumo di carburante, plastica e carta,
tanto per far piacere ai verdi).
Mi viene il dubbio però che il tema della discussione fossero le bibite
e non l'acqua.
In questo caso io comsumo il pompelmo e la fabbrica è di nuovo a Popoli:
quindi valgono le stesse considerazioni sul trasporto.
Sulla qualità degli ingredienti non ho un termine di paragone per il
pompelmo: la bibita per me è ottima (e sopravvivo ad almeno 6 anni di
uso continuato) anche perché non ha zuccheri aggiunti e per me,
diabetico, la cosa è importante.
Ho provato pure l'aranciata e il ginger ma mi piacciono meno.
--
Bye
Vitt
Infatti mi riferivo proprio a quelle. Costano 3-4 volte meno rispetto
alla CocaCola, Sprite ecc...A me piace principalmente il ginger.
Secondo la tua tesi sono percio' i prodotti "cari" ad essere una
fregatura perche' la differenza di prezzo non e' dovuta ad una
maggiore qualita'.
Abito nelle Marche, spendo circa 35 centesimi per una bottiglia di
Ginger da 1,5 litri. Se fosse come dite allora dovrei pagare meno la
gassosa Albanesi o Meletti (che sono due marche locali) visto che
dovrei pagare meno il trasporto e la pubblicita' e' pressoche'
inesistente.
> Come fanno le Guizza a costare anche 3-4 volte meno delle altre
> marche? E' tutto dovuto alla mancanza di pubblicita' o effettivamente
> gli ingredienti sono di qualita' estremamente scadente?
Costi pubblicitari: ZERO.
Margine di guadagno per pezzo: basso.
Di ingredienti, per le bibite gassate, ce ne sono pochini... acqua (costo
risibile), acido tartarico, bicarbonato di sodio, edulcoranti, coloranti,
aromi (costo risibile).
> so bene che in generale le bibite gassate fanno male.
Hm?
Mi sa tanto di dichiarazione presa da UnoMattina, Un medico in famiglia o
altra telemonnezza similare.
Le bevande gassate "fanno male" in quanto dolci e caloriche, ma non piu'
delle equivalenti non gassate.
cia'
Max
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Inviato via http://usenet.libero.it
non sempre, almeno fino a poco fa c'era la versione con zucchero e
quella senza zucchero. Ora riesco a trovare solo quella con meno
zucchero
Non guardo questi programmi
>Di ingredienti, per le bibite gassate, ce ne sono pochini... acqua (costo
>risibile), acido tartarico, bicarbonato di sodio, edulcoranti, coloranti,
>aromi (costo risibile).
Dimentichi il frutto, 12% di succo nel caso del pompelmo,
--
Bye
Vitt
non so di acqua ma....
Vitamina C (acido ascorbico)
se la compri in farmacia come coadiuvante antiinfluenza.... 3 milioni
di lire al chilo!
se la comperi in profumeria come "Maschera disossidante per
ringiovanire la pelle" ...1 milione di lire al chilo!
se la compri dal droghiere per decalcificare la caldaietta dalla
macchina del caffe'....5 mila lire l'etto!
se la comperi in un negozio di prodotti chimici......38 mila lire al
chilo!
E' LA STESSA! E' DI SINTESI!
tu non paghi il prodotto ma.... cio' che questo fa' per te' (o tu
pensi che questo fa' per te!)
Hai mai notato quanto sono contenti giovani e vecchi quando bevono
COCACOLA? (Almeno nelle publicita')
Immagino la gioia del produttore!
Ciao!
> E' LA STESSA! E' DI SINTESI!
Beh, non proprio.
Oltretutto come decalcificante io ho sempre visto l'acido citrico e NON
l'acido L-ascorbico!!! Mica è la stessa sostanza!!!!!!!
Poi anche se è prodotta nello stesso modo, le successive lavorazioni in
termini di purificazione, controllo qualità, confezionamento, autorizzazioni
ministeriali e quant'altro (con relativi costi) variano molto a seconda
della destinazione d'uso.
Saluti.
--
Roberto Rosoni
<roberto...@liberoLock.it> (Remove the Lock in your replies)
Chi dorme sugli allori si sveglia insaporito.
> Se abiti nel Veneto o dintorni la paghi poco perché la Guizza ha lo
> stabilimento a Scorzè in provincia di Venezia.
> Per la cronaca lo stesso stabilimento produce anche le bevande
S.Benedetto,
> che costano di più perché sono più pubblicizzate.
Non credo che dipenda dallo stabilimento, penso semplicemente alla mancanza
di pubblicità.
Infatti anche a Milano la Guizza è considerata acqua da discount e costa
pochissimo ed è praticamente identica alla famosissima e pubblicizzata S.
Benedetto.
Simona
>Infatti anche a Milano la Guizza è considerata acqua da discount e costa
>pochissimo ed è praticamente identica alla famosissima e pubblicizzata S.
>Benedetto.
confermo. E aggiungo, per quello che vale, che in un test sulle acque
minerali eseguito mi pare uno o due anni fa da Altroconsumo, la Guizza
fu classificata al primo posto assoluto ... alla faccia delle
parecchie altre acque "firmate" presenti nel test
--
uplbet
(in email reply delete NOSPAM from the address)
>Come fanno le Guizza a costare anche 3-4 volte meno delle altre
>marche?
Chi lo sa ? Forse nemmeno alla Guizza sanno perchè.
> E' tutto dovuto alla mancanza di pubblicita' o effettivamente
>gli ingredienti sono di qualita' estremamente scadente?
Sfatiamo il luogo comune che un prodotto che allo scaffale costa meno
degli altri, necessariamente vale meno degli altri.
In prima battuta possiamo dire che la qualità dipende dalla
destinazione d'uso, per cui la bibita per diabetici potrà essere
soddisfacente per loro, ma potrà anche non soddisfare coloro che non
soffrono di diabete. Eppure la bibita è sempre la stessa.
Poi dobbiamo aggiungere che un conto sono i costi industriali, un
altro è il prezzo praticato al consumatore.
Al di là del puro costo delle materie prime e dei materiali di
confezionamento, ci sono di mezzo troppi fattori che non possiamo
conoscere con sufficiente precisione per dare risposte sensate, p. es.
i costi di marketing e pubblicità, la logistica, l'ammortamento dei
macchinari, gli oneri finanziari, i costi fissi, la politica
commerciale della Società e della catena di distribuzione etc...