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aiuto, tirocinio in gravidanza.

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elisa

unread,
Feb 14, 2001, 2:22:33 PM2/14/01
to
dato che pago regolarmente le tasse universitarie, perchè mi viene impedito
di frequentare tirocinio in gravidanza. Non ho più diritto allo studio?
aiuto non sò a chi rivolgermi per capire se l'università può impedirmi di
svolgere l'attività pratica o se mi stà discriminando!
Grazie Elisa
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

Paolo Bettin

unread,
Feb 15, 2001, 3:50:41 PM2/15/01
to
On Wed, 14 Feb 2001 19:22:33 GMT, fede...@libero.it (elisa) wrote:

>dato che pago regolarmente le tasse universitarie, perchè mi viene impedito
>di frequentare tirocinio in gravidanza. Non ho più diritto allo studio?
>aiuto non sò a chi rivolgermi per capire se l'università può impedirmi di
>svolgere l'attività pratica o se mi stà discriminando!

Che tirocinio, se non sono indiscreto?

Ciao Paolo

elisa

unread,
Feb 16, 2001, 2:38:38 AM2/16/01
to

>Ciao Paolo


frequento il
secondo anno del diploma universitario per infermiera, l'università da
quando ho presentato il certificato di gravidanza mi impedisce di svolgere
l'attività pratica. Io non sò farmene una ragione dato che l'infermiera
regolarmente assunta lavora sino al settimo mese. Inoltre non frequentando
il tirocinio perdo l'intero anno accademico. ti ringrazio per
l'interesamento.
ciao Elisa

Paolo Bettin

unread,
Feb 16, 2001, 6:30:48 PM2/16/01
to
On Fri, 16 Feb 2001 07:38:38 GMT, fede...@libero.it (elisa) wrote:

>frequento il
>secondo anno del diploma universitario per infermiera, l'universitŕ da


>quando ho presentato il certificato di gravidanza mi impedisce di svolgere

>l'attivitŕ pratica. Io non sň farmene una ragione dato che l'infermiera


>regolarmente assunta lavora sino al settimo mese. Inoltre non frequentando
>il tirocinio perdo l'intero anno accademico. ti ringrazio per
>l'interesamento.

Temo che dietro questa limitazione ci siano motivazioni assicurative:
l'INAIL garantisce la lavoratrice madre e il nascituro per quanto
attiene danni derivanti da esposizioni professionali, per esempio a
radiazioni, gas anestetici, malattie infettive, mentre probabilmente
gli accordi fra ente ospedaliero e universitŕ non prevedono tale
tutela per le studentesse.
Forse puoi fartene una ragione pensando che per il tuo bimbo forse č
meglio cosě: se per una puntura accidentale dovessi infettarti con HCV
o HIV in gravidanza, piuttosto che beccarti qualche altro accidente ti
seccherebbe parecchio di piů che non il fatto di posticipare il
tirocinio...

Ciao, Paolo

elisa

unread,
Feb 18, 2001, 5:20:43 AM2/18/01
to
Il 17 Feb 2001, 00:30, bettin...@tin.it (Paolo Bettin) ha scritto:
>On Fri, 16 Feb 2001 07:38:38 GMT, fede...@libero.it (elisa) wrote:
>>frequento il
>>secondo anno del diploma universitario per infermiera,
l'università da

>>quando ho presentato il certificato di gravidanza mi
impedisce di
>svolgere
>>l'attività pratica. Io non sò farmene una

ragione dato che l'infermiera
>>regolarmente assunta lavora sino al
settimo mese. Inoltre non
>frequentando
>>il tirocinio perdo l'intero
anno accademico. ti ringrazio per
>>l'interesamento.

>Temo che dietro
questa limitazione ci siano motivazioni assicurative:
>l'INAIL garantisce
la lavoratrice madre e il nascituro per quanto
>attiene danni derivanti da
esposizioni professionali, per esempio a
>radiazioni, gas anestetici,
malattie infettive, mentre probabilmente
>gli accordi fra ente ospedaliero

e università non prevedono tale


>tutela per le studentesse.
>Forse puoi

fartene una ragione pensando che per il tuo bimbo forse è
>meglio così: se


per una puntura accidentale dovessi infettarti con HCV
>o HIV in
gravidanza, piuttosto che beccarti qualche altro accidente ti
>seccherebbe

parecchio di più che non il fatto di posticipare il
>tirocinio...
>Ciao, Paolo

E' curioso che all'INAIL stia bene che i tirocinanti
"lavorino" 15 gg senza un giorno di riposo perchè devono recuperare i gg di
malattia. E' curioso che all'inail stia bene che i ragazzi frequentino 40
ore la sett. Voglio dire che ci sono molte discordanze. Se vogliamo perlare
di salute della madre e del bambino pensiamo solo a quella fisica, o trovi
che la salute psico-cociale sia meno importante! Sono stata esclusa da
qualsiasi attività connessa al tirocinio compresi i rientri in classe dove
si discute dei casi, pensi che anche questa attività sia a rischio! Tutti
dicono è meglio così, ma pochi sanno che questo bambino pagherà le scelte
degli altri; se mi và "bene" dovrò negargli la mia presenza per i primi
anni della sua vita, se mi va male dovrò rinunciare agli studi! Inoltre la
cosa non mi và gliù perchè l'anno scorso una ragazza al mio stesso anno e
con il mio stesso problema ha frequentato il tirocinio sino al settimo
mese, L'INAIL ha chiuso un'occhio? L'ha fatto l'università? Chiunque sia,
poteva dare anche a me questa possibilità! Oppure, anche se la cosa
potrebbe sembrarti crudele, se l'università mi avesse dato questa risposta
in tempo utile avrei risparmiato a questo bimbo le sofferenze che verranno
dopo! Con le lacrime agli occhi ti dico questo, perchè trovo ingiusto dover
arrivare a questo punto, solo perchè non sono benestante. Ora forse puoi
capire quanto mi costa perdere un anno! Ti ringrazio per la pazienza che
hai nell'ascoltarmi e perchè mi offri una possibilità di sfogarmi.

Paolo Bettin

unread,
Feb 18, 2001, 9:46:14 AM2/18/01
to
On Sun, 18 Feb 2001 10:20:43 GMT, fede...@libero.it (elisa) wrote:

>E' curioso che all'INAIL stia bene che i tirocinanti
>"lavorino" 15 gg senza un giorno di riposo perchè devono recuperare i gg di
>malattia. E' curioso che all'inail stia bene che i ragazzi frequentino 40
>ore la sett. Voglio dire che ci sono molte discordanze.

L'INAIL non ha niente a che fare con i tirocinanti, che sono di
esclusiva giurisdizione universitaria. L'INAIL è l'ente assicurativo
che tutela gli infortuni sul lavoro dei lavoratori dipendenti.


> Inoltre la
>cosa non mi và gliù perchè l'anno scorso una ragazza al mio stesso anno e
>con il mio stesso problema ha frequentato il tirocinio sino al settimo
>mese, L'INAIL ha chiuso un'occhio? L'ha fatto l'università?

L'ha fatto l'università, anche se probabilmente è semplicemente
avvenuto che non sapeva niente e quindi tutto è filato via liscio.

>Chiunque sia,
>poteva dare anche a me questa possibilità!

Chiarisci innanzi tutto perché non puoi frequentare (magari la mia
interpretazione è sbagliata), ma se fosse un problema assicurativo
forse puoi offrirti di assicurarti personalmente a tue spese (magari
con cento o duecentomila lire te la cavi e non perdi l'anno).

>Oppure, anche se la cosa
>potrebbe sembrarti crudele, se l'università mi avesse dato questa risposta
>in tempo utile avrei risparmiato a questo bimbo le sofferenze che verranno
>dopo! Con le lacrime agli occhi ti dico questo, perchè trovo ingiusto dover
>arrivare a questo punto, solo perchè non sono benestante. Ora forse puoi
>capire quanto mi costa perdere un anno! Ti ringrazio per la pazienza che
>hai nell'ascoltarmi e perchè mi offri una possibilità di sfogarmi.

La legislazione per la tutela delle lavoratrici madri e dei lavoratori
padri è una delle più illuminate al mondo, ma questa privilegiatissima
condizione riguarda ovviamente solo i "lavoratori dipendenti" (che
hanno una serie di opportunità di essere madre e padre come in nessun
altro paese del mondo).

Tuttavia, avendo figli anch'io (e non essendo dipendenti né io né mia
moglie) sono perfettamente consapevole di come, in assoluta
controtendenza rispetto alle tutele sindacali, la società italiana
metta i bastoni fra le ruote ai genitori e di come non sia fatta per i
bambini, infatti, a dispetto di tutte le opportunità offerte ai
lavoratori, la natalità è bassa, e i figli si avviano ad essere "roba
da ricchi".

Visto con distacco e con saggezza pragmatica forse ciò non è male: ti
dirò che forse in questo la società italiana è "matura" e forse "più
avanti" di altre: al mondo la popolazione è talmente spropositata
rispetto a quella che sarebbe sostenibile, che ci vorrebbe/vorrà un
secolo di uno/nessun figlio per donna per riportarla a livelli
piacevolmente vivibili.
Semplicemente, alla faccia di tutti quelli che sparano cazzate sulla
necessità dell'immigrazione e sul collasso del sistema pensionistico
(il fatto che sia un sistema demenziale non deve alimentare rimedi
peggiori del male), in Italia il movimento naturale della popolazione
dovrà portare ad un assestamento intorno ad una popolazione più
ragionevole, diciamo di una ventina di milioni. A questo equilibrio
non si giungerà nei prossimi cinquant'anni per effetto
dell'immigrazione, fino a che anche i paesi da cui gli immigrati
vengono non raggiungeranno il nostro grado di "maturità", cioè di
denatalità, ma è sensato ipotizzare che nella seconda metà del
ventunesimo secolo la popolazione mondiale dovrebbe prendere a
diminuire.
Bene sarà se si avrà la fortuna e l'intelligenza di incoraggiare
questo fenomeno demografico, senza che esso precipiti per carestie,
epidemie e guerre, cosa che purtroppo in molte parti del mondo pare
invece inevitabile.
Forse perciò l'opposizione della società alla tua maternità fa parte
di una logica ineffabile, e più grande di noi.

Spero che il mio cinismo non ti abbia scandalizzato.

Ciao, Paolo

elisa

unread,
Feb 18, 2001, 3:51:38 PM2/18/01
to

Caro Paolo; tra le persone che
mi hanno risposto in questi giorni sei quella che ha dimostrato più tatto e
più sensibilità. Nonostante non posso cambiare le cose, il tuo
interessamento mi ha fatto piacere e ti ringrazio per il sostegno morale
dimostrato. .
Spero di rincontrarti in altri news è piacevole conversare
con persone come te.
Grazie Elisa, auguri a te e alla tua famiglia

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